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La
Garçonne
di Victor Margueritte
pagine 272 circa
prezzo 16€
Sonzogno
già disponibile
voto:
4/5
4/5
--o--
Considerazioni.
Facente parte della nuova collana della Sonzogno, Bittersweet, "La Garçonne" è un romanzo che appena uscito, nel 1922, diede un certo scandalo, visto l'approccio sensuale (e sessuale) alla vita di Monique, la protagonista del romanzo.
Ma l'amore è volubile e a volte mal riposto. Lucien si rivela essere infatti un uomo di poco valore, che tradisce malamente Monique e nega l'evidenza fino in fondo, deludendola e disgustandola per aver riposto tanto amore, tanto investimento di futuro e tanta fiducia in un uomo tanto piccolo. In Monique qualcosa si rompe, nonostante le "spinte" della famiglia a lasciar correre una scappatella e chiudere un occhio.
Ma Monque non è tipo da accettare compromesi di questo tipo e ritiene il tradimento impedonabile e per questo lascia il passato per approdare al nuovo e nella Parigi di inizio Novecento in nome di un'indipendenza ritrovata e rinnovata, Monique, incurante del pensiero della gente, della morale comune, delle dicerie di paese e degli apprezzamenti sociali diventa "La Garçonne".
La vita di Monique diventa un viaggio in treno con un'unica fermata: il "piacere". Ella nulla si nega in questo senso, sia del corpo, che professionalmente, quanto sentimentalmente. Ma a volte il piacere conduce ad orizzonti inaspettatati, ed infatti il piacere porta Monique alle fumerie d'oppio dal quale sarà difficilissimo tornare indietro e che la conduce a esperienze sempre più provocanti e provocatorie come i rapporti tra donne o come le orgie, legami sentimentali dal profondo turbamento interiore e che la portano alla distruzione di se stessa.
E' sostanzialmente un romanzo di formazione quello de "La Garçonne" nato con lo scopo di mettere la società di fronte al fatto compiuto di un cambiamento di costumi. L'autore non inventa nulla e non parla di nulla di nuovo con la voglia tutt'altro che sottile e celata di Monique di voler esplorare nuovi orizzonti. Ma diventa qualcosa di nuovo il modo con cui decide di affontare le specifiche del cambiamento: quello delle inibizioni femminile, che non hanno nulla di diverso da quelle maschili.
Monique passa dall'ingenua ragazza che ha sogni che sposano la morale sociale e avallata moralmente dalla comunità come il matrimonio, i figli e la dipendenza (normale) economica della moglie dal marito. La protagonista, oggetto di un tradimento che non vuole e non sente di accettare, subisce come uno shock tremendo che la porta a rinnegare tutto quanto era nel suo passato per costruirsi nuove regole e nuovi obiettivi, che sono totalmente diversi dai canoni e dalle regole con cui è stata cresciuta. Diventa come Lucien, in un certo senso, in quanto agisce spinta dal solo suo personale piacere.
Questo è un ottimo obiettivo per una persona, soprattutto giovane e piena di volontà, di desideri, di voglia di vivere e imparare dal mondo nel bene e nel male. Questo non vuol dire e non preclude al fatto che ella non possa trovare il modo di vivere pienamente e bene, in un modo tutto sue e speciale, un amore profondo e tranquillo che la pacifichi con il mondo ...
E' un romanzo che sebbene sia stato scritto nei primi anni del Novecento non risente quasi per nulla (non fosse per la scrittura un pò datata) del tempo in cui è stato scritto (sensualissimo, molto esplicito e per niente di parte) e che è leggibilissimo, con qualche rilettura, anche ai nostri giorni, per comprendere come il mondo femminile certamente sia molto cambiato, ma che ancora vive di certi stereotipi che non appartengono a tutti e che non tutti vogliono ripercorrere cercando piuttosto qualcosa di diverso, nuovo, eccitante e piacevole oltre quanto normalmente vissuto.
Victor Margueritte, nato a Blida (Algeria) il 1 ° dicembre 1866 e morto a Monestier(Allier) il 23 marzo 1942 , è stato un romanziere e drammaturgo francese. Figlio di un eroe della guerra del 1870, si arruolò nella fpahis prima di entrare nel 1891 presso l'Accademia Militare di Saumur dove divenne un tenente dei dragoni. Nel 1896 si dimise per dedicarsi alla letteratura.

Avevo visto l'uscita ed ero sicura fosse un romanzo che non mi sarebbe piaciuto, la tua recensione mi ha fatto venire voglia di leggerlo :-)
RispondiEliminabellissima recensione
Mariateresa
Ciao Mariateresa! Eh, come per molte cose la lettura oltre che essere soggettiva e' anche soggetta all' umore e al periodo in cui leggi... non mi aspettavo molto, non so perché invece mi e' piaciuto!!
RispondiEliminaGrazie per le belle parole!!
Xoxoxo
Endi
Mi suona familiare, forse ne avevo sentito parlare da qualcuno che l'aveva letto in orignale. Mi incuriosice moltissimo! E che belle foto che hai trovato! :D
RispondiEliminaCiao Phoebes!!! Si, in passato era un titolo più conosciuto anche perché romanzi così espliciti erano decisamente più rari! Fammi poi sapere come l' hai trovato!! Buon week end!!
RispondiEliminaXo
Endi