SOCIAL MEDIA

I post più recenti del bostonian library

venerdì 20 aprile 2012

Recensione "La vita eterna" di Marie Corelli


Premessa:

Ci sono delle volte in cui sento il bisogno, la necessità di mettere da parte per un attimo i libri di evasione e di leggere dei romanzi che mi facciano in qualche modo riflettere. Sapete, del tipo, chi siamo, dove andiamo, ecc... 
Non necessariamente questa tipologia di letture deve essere un saggio o filosofia pura, ma esistono dei romanzi intelligenti, scritti con sagacia, che mascherano la sostanza in dialoghi brillanti, in intagini intuitive dell'ovvio, e soprattutto non impartiscono lezioni ma sollevano dubbi. Magari pur propendendo evidentemente per un concetto o una filodofia di vita o di religione, lasciano spazio a chi la pensa diversamente di continuare a farlo, ma nediscutono.


La vita eterna
Marie Corelli
Gargoyle 
pp. 357, 
18 € 
 dal 29 marzo 2012
 

Dopo questa premessa, oggi vorrei consigliarvi un libro scritto da un'autrice veramente ma veramente molto capace, di cui non avevo ancora letto nulla fino ad ora e che si colloca proprio in questa categoria di scrittori.

La Scrittrice:

Il suo nome è Marie Corelli, figlia illegittima di Charles Mackay, poeta e autore di canzoni scozzese, poco più che trentenne Mary Mackay (Londra 1855 - Stratford-on-Avon 1924) si creò una nuova identità trasformandosi in “Marie Corelli” e iniziando una strepitosa avventura letteraria ed editoriale.  Tra i suoi romanzi troviamo "Vendetta - The Story of One Forgotten" (1886) tradotto con "Vendetta!" e pubblicato n Italia dalla casa editrice Gargoyle nel 2011, Thelma (1887), Wormwood (1890), Temporal Power (1902), God’s Good Man (1904), Holy Orders (1908), Innocent (1914), The young Diana (1914) – tutti, a partire dal 1915, più volte adattati per il grande schermo - e  "Ziska. La strega delle piramidi" (1897) edito dalla Castelvecchi editore sempre nel 2011 e il popolarissimo "The Sorrows of Satana" (1895) che ha ispirato l’omonimo film di David W. Griffith.
La Corelli arrivò a vendere anche 100.000 copie l’anno, diventando la regina dei bestseller d’epoca tardo-vittoriana ed edoardiana, nonché l’autrice prediletta di personaggi illustri tra cui la Regina Vittoria, Margherita di Savoia, l’Imperatrice Elisabetta d’Austria, il poeta Alfred Tennyson e il Primo Ministro britannico Gladstone.

Ma vediamo grossomodo la trama del romanzo:
In un’estate eccezionalmente calda la protagonista – voce narrante della storia – riceve un curioso invito; Morton Harland, un milionario americano, vedovo e con velleità letterarie, conosciuto per caso anni prima a Londra, vuole che lo raggiunga per una crociera a bordo del suo yacht. Destinazione le isole Ebridi. Al seguito di Harland vi sono la sua giovane e fragile figlia Catherine, il segretario, Mr Swinton, e un medico, il Dottor Brayle. Durante la navigazione, la compagnia s’imbatte nello yacht di un vecchio compagno di studi di Harland, Rafel Santoris. Ricco, intelligente e di mezza età, l'uomo sembra essere l'anima gemella della narratrice; tra loro scoppia subito un particolare idillio, rivelatore di un lunghissimo rapporto misteriosamente sopravvissuto ai secoli grazie a continue reincarnazioni e senza che i due siano riusciti mai, davvero, a incontrarsi. Così, per evitare il rischio di un’altra separazione, Santoris chiede alla donna di seguirlo ma lei, intuendo che la loro evoluzione spirituale è ancora lontana dal concludersi, decide di raggiungere un monastero sino ad allora interdetto alle donne, dove intraprendere un cammino di crescita interiore. Rafel Santoris, però, non si arrende: adesso che lo ha trovato, non vuole rinunciare all’amore eterno.


 nizio con il comunicarvi che nel libro la Corelli non conferisce alla protagonista un nome. Questo in quanto l’autrice, tramite l’espediente del romanzo, la utilizza come suo alterego per comunicare con il lettore, rivolgendosi a noi, esprimendo il proprio pensiero circa un numero rilevantissimo di argomenti che spaziano dalla cultura, alla felicità, all’accettazione di noi stessi, alla condanna della società maschilistica ottocentesca, alla comprensione profonda delle cose nel suo complesso, alla comunicazione tra gli individui, ecc … Pur mantenendo  quello che è il suo argomento-cardine, comune alle sue opere più importanti, come fulcro per il romanzo, e cioè quello religioso, attinente a Dio, la sua esistenza, la sua influenza e la sua percezione negli uomini. Metto le mani avanti precisando che non è un libro che cerca di convincere o imporsi in un senso piuttosto che in un altro. E’ piuttosto un’occasione per ragionarci su. In che senso? Immaginate di partecipare ad uno di quei salotti ove discorreva l’intellighenzia - nel suo periodo d’oro - e contestualizzatala nella trama appena letta. Voilà! Non lo trovate allettante?

E vi assicuro che lo stimolo in tal senso nel lettore non manca:
[…] Forse  ci sarà almeno uno tra coloro che sfogliano questo libro, che sarà interessato a sufficienza al paranormale – ovvero al lato immortale della vita e, quindi, l’unico reale – da dedicare un po’ di attenzione esclusiva all’argomento. A quella persona mi rivolgo e dico: per cominciare, lascerai il fardello di opinioni e i tuoi pregiudizi preconcetti qualsiasi essi siano? Metterai da parte le piccole  pene e le banalità che influenzano la tua personalità materiale? Ti distaccherai da ciò che ti circonda per farti spazio e accetterai di pensare assieme a me? Il pensiero lo so è l’attività più dura bellamente moderna. Ma se derideri imparare dovrai affrontare questo problema. […]

E come si può vedere da questo paragrafo il suo intento è chiaro:

[…] Penserai insieme a me? Penserai, per esempio, alla vita? Che cos’è? Alla morte? Che cos’è? Qual è l’obiettivo principale del vivere?Qual è il problema risolto del morire? Tutte queste domande devono avere una risposta, perché niente è privo di significato e niente è mai stato, o sarà mai privo di scopo. […]

Libri così non ne fanno più!