Recesione:"Il segreto della bambina sulla scogliera" di Lucinda Riley

mercoledì 10 luglio 2013


 
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Il segreto della
bambina sulla
scogliera

di Lucinda Riley
Pagine 512
Prezzo 9.90
Giunti
già disponibile

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Mentre la tempesta infuria sulle coste di Dunworley Bay, una minuscola figura è immobile sull’orlo di una scogliera a picco sul mare: è una bambina a piedi scalzi, con folti riccioli rossi e una lunga veste bianca.
The Girl on the Cliff
cover originale

Ipnotizzata di fronte a quella strana apparizione, Grania Ryan, una scultrice di successo appena tornata da New York per riprendersi da un brutto trauma, scoprirà ben presto di non aver sognato.

Sua madre Kathleen non ha alcun dubbio: la piccola è Aurora Lisle, che ha perso la mamma in circostanze drammatiche proprio in quel luogo. Grania è irresistibilmente attratta dall’incredibile vitalità di Aurora e non può fare a meno di affezionarsi a lei e a suo padre.

Ma per quale motivo sua madre, di solito così generosa e altruista, non riesce a nascondere la propria ostilità nei confronti dei Lisle?

La risposta potrebbe celarsi in un plico di lettere gelosamente custodite da Kathleen: un tragico segreto che risale all’epoca tra le due guerre ha segnato il destino delle famiglie Ryan e Lisle, stendendo ombre scure anche sul presente.
 
Riuscirà l’amore che unisce Grania e Aurora a spezzare le catene del passato?

 
 Considerazioni.

Credo che inizierò il mio racconto (tanto per complicare ulteriormente le cose) 
quando non ero che una bimba di otto anni senza madre. 
In cima a una scogliera a picco su Dunworley Bay, 
il mio posto preferito al mondo ….. 
Devo avvisarvi: non faccio la scrittrice di mestiere … 
Vedete, io mi sono sempre espressa con il corpo, 
ma siccome non posso più farlo ho deciso di dar voce ai miei pensieri”.

Aurora.
Una bambina
sull’orlo di una roccia a picco sul mare, 
è notte, 
la bambina è scalza, solo una camicia bianca

 

La sua solitudine è spezzata solo da Grania Ryan, scultrice irlandese trasferitasi a New York, che torna a casa in dopo la tragedia che l'ha colpita: la perdita di un bambino. 
La bamnbina e Grania fanno amicizia, crescono reciprocamente con questa amicizia, tutte e due con l'inconsapevolezza  che la storia che stanno vivendo, il rapporto che stanno costruendo replica una storia vissuta da alcuni loro antenati -  vissuti in quegli stessi luoghi - tanti anni prima.
Verità che incomincerà a venire, in parte, a galla, solamente con l'intervento epistolare di Kathleen, la madre di Grania, che mediante i racconti di antichi rancori familiari farà germogliare la voglia delle due giovani protagoniste di conoscere la verità.
La chiave del romanzo, che chiude in modo circolare, porterà comunque ad Aurora, collocare e sistemare i tasselli di un ingombrante passato. 

Bel romanzo ragazze, bel romanzo. Io credo che se abbiate un animo sensibile, non potrete non amare e sentirvi coinvolti da questo romanzo che tocca le corde profonde dell'animo umano e coinvolge tematiche senssibili, delicate e tormentate dell'animo umano.

 

Solitudine, abbandono, rabbia, amore, dolore, rimpianto, amicizia, complicità, affetto. Tutta questa serie di sentimenti e coinvolgimenti emotivi sono intrecciati in modo suberbo nella trama che si snoda in un intreccio complesso e intrigante tra passato e presente, amicizia e affetto, rimpianti e solitudini che molto spesso andrebbero condivisi ma che vengono invece lasciate a macerare nell'animo solitario e triste che si abbandono allo scoforto.

Proprio in questo sentimento di sconforto assoluto che circonda in particolare la vita si Grania, Aurora viene  trovata sulla scogliera e prende possesso della sua vita in assoluto positivismo, anche se inizia con una conoscenza sospettosa e titubante da parte di tutte e due.
Bella questa amicizia, che diventa pilastro portante della storia, il motivo dell'indagare sulla storia passata, degli antichi altarini.
Bello il messaggio per cui è stata creata Aurora: la speranza, la rinascita positiva che nasce con l'accettazione del dolore, di quanto di brutto capita nella vita e che nolenti o volenti dobbiamo accettare e possiamo andare avanti e superare oppure soccombere e morire dentro, piano piano.

Aurora entra nei cuori con facilità, emozione e gioia, penetra nella gente, la sua genuinità., la sua condizione, il suo volto sincero cattura e conquista senza via di scampo, soprattuto i cuori più fragili e sensibili come quello di Grania.
Memorabili i suoi gesti benevoli, gentili, i suoi movimenti sinuosi, eleganti quando danza, quando si muove, con leggerezza da fiaba e inconsistenza angelica. Aurora è il sentimento di rinascita che ogniuno spera di vedere in chi soffre per un dolore atroce ed assoluto, un'anima naturalmente propensa alla gentilezza che tramette tranquillità., armonia e gioia.

Ho imparato come il dolore ci insegni a essere più forti e più saggi
io di certo sono cambiata
fa parte della vita al pari della gioia.
Tutto nel mondo ha un equilibrio:
come potremmo capire di essere felici se non siamo mai stai tristi?
”.

Ho dorato Aurora, perchè tuttoquanto incontra, persone, cose sembrano irnascere e rivivere al suo passaggio, la gente muta, il cuore guarisce e cessa di soffrire e la storia atttenua i suoi brutti ricordi e la verità si piega al suo passaggio che finalmente può riposare.

Io, come dicevo all'inizio della recensione, lo consiglio. Consiglio in particolar modo a coloro che sentono meglio i sentimenti delicati e profondi ed amano le storie di rinascita, di speranza e di felicità possibile.

 

Lucinda Riley è nata in Irlanda e ha trascorso molti anni della sua infanzia in Thailandia, grande fonte di ispirazione per il suo primo romanzo (Il giardino degli incontri segreti).
Dopo una felice carriera come attrice teatrale e televisiva, da tempo si dedica unicamente alla scrittura. Vive in Inghilterra, nel Norfolk, con il marito e i suoi quattro figli.
 

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