Recensione: "L’ultimo battito del cuore" di Valentina Cebeni

giovedì 27 febbraio 2014




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L’ultimo 
battito del cuore
di Valentina Cebeni
Pagine 304
Prezzo  € 12,00
Prezzo E-Book € 6,99
Giunti Editore 
già disponibile
voto:
3/5
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Nell'incantevole campagna del Kent, Penelope non arriva per caso. Dopo la tragica scomparsa di Adam, il suo unico amore, in un incidente d'auto a cui lei è miracolosamente scampata, si lascia convincere a trascorrere un periodo di tempo nella magnifica tenuta di sua sorella Addison. 
Ma a casa dei Walker la situazione è tutt'altro che tranquilla. 
Il matrimonio tra Addison e Ryan, costretto su una sedia a rotelle, peggiora di giorno in giorno, così come l'umore della sorella, sempre più fredda, tagliente e scontrosa. 
L'unica consolazione per Penelope è prendersi cura del giardino da troppo tempo trascurato. 
Con l'appoggio di Ryan e l'aiuto di Tristan, il taciturno vivaista del paese, quel rettangolo di terra infestato da erbacce si arricchisce di una grande varietà di piante e fiori colorati. 
Tuttavia i violenti litigi con Addison, il tormento del ricordo di Adam e una serata fatale trascorsa con Ryan fanno sentire Penelope sempre più sola e in balìa delle onde del destino. 
L'unica voce a raggiungerla nel profondo è quella di Tristan, il primo uomo dopo Adam ad attrarla misteriosamente...

 

Considerazioni.
Come si esce da un lutto atroce? Come si ricomincia? Cosa attraversa una donna che cerca di ricostruire se stessa dopo una perdita importante?

Questo romanzo cerca, in pratica, di rispondere a queste domande con un tocco molto dolce, sentimentalmente orientato alla ricostruzione interiore di una donna mediante il passaggio per una presa di coscienza, di una nuova consapevolezza, di una nuova visione d'insieme, analizzando passo passo tutte le fasi che appartengo al lutto e che vengono vissute dalla protagonista in modo così vivido e doloroso da averlo provato anche io con lei.

La protagonista di questo romanzo è Penelope, una donna contraddittoria in quanto se da un lato è molto fragile, è al contempo anche molto sicura, forte e coraggiosa,la quale si trova ad affrontare una serie di prove che la vita la chiama a rendere conto e per cui non è nè preparata, nè particolarmente ansiosa di voler affrontare.
Penelope infatti vede morire la sua anima gemella Adam, il quale muore in un incidente d'auto che glielo porta via troppo prematuramente, troppo velocemente, e Penelope si trova a colmare un vuoto troppo grande e doloroso per poter non cadere in un cono di dolore senza colore, senza prospettive.

Penelope, in cerca di un pò di pace, si reca dalla sorella, Addison, dove, oltre a scoprire che le cose per quest'ultima non vanno poi così bene come crede (il matrimonio con il marito - che vive su una sedia a rotelle - non va affatto bene) coglierà occasioni importanti come quelle di analizzare la sua sistuazione sentimentale, quella economica, quella di vita in generale per poi cogliere il significato importante dell'esistenza, quella che la sprona ad andare avanti, che la induce a non mollare mai.

Man mano che il romanzo procede Penelope trova - nell'autoanalisi interiore - una nuova linfa vitale, una nuova volontà ed anche un nuovo amore nelle vesti di Tristan.

Insomma, un romanzo davvero molto intenso, garbato, che cerca di scandagliare l'animo umano attraverso il dolore e la perdita, con un occhio alla ricostruzione mediante l'affetto e l'amore, che leniscono in parte gran parte del dolore che la protagonista prova.

Devo dire che sebbene sia un romanzo scritto bene e che coglie nel sentimento il suo vero punto di forza, è però nella natura che coglie nell'essenza della sua temetica, il vero punto positivo, di rinascita, cui si coglie la tematica della morte, della vita e della possibilità di un nuovo inizio, qualora so si voglia intraprendere. La parte descrittiva è davvero molto piacevole.

Benissimo anche la scrittura della Cebeni, che per essere un primo romanzo coinvolge nella storia, e  dolorosamente attrae in una vicenda che non si vorrebbe mai vivere, mai affrontare, ma che la Cebeni riesce bene a riecreare in un'atmosfera che riesce a completare il complesso schema dei sentimenti della protagonista pur nella cupezza che e nella difficoltà.

E' un romanzo che a parer mio, però, non è scevro da pecche, in quanto non sono riuscita ad entrare empaticamente in contatto con Penelope, non sono riuscita a comprenderla fino in fondo, non sono riuscita ad amarla per come si comporta, per le scelte che compie, per l'atteggiamento che mantiene per tutta la storia.
Emerge Allison, la sorella, che invece ho molto amato e compatito per la sua grande sfortuna ad avere una sorella antipatica e un marito odioso fino al midollo, ma non ho compreso, nè amato, Penelope e questo ovviamente ha pesato notevolemtne sul giudizio, che non è del tutto positivo proprio per questo motivo.

Non è un romanzo che mi abbia fatto toccare alte vette, ma è una storia sincera e onesta di un amore perso che porta ad un amore nuovo mediante un cammino che non si può certo definire semplice, e che forse (dopo la lettura di diversi romanzi molto dolorosi, ma più intensi e ed incisivi) non ho saputo apprezzare appieno come avrei dovuto (per il carico di dolore e sofferenza letta fino a questo momento in un così breve periodo) e non posso che scusarmi, ma, onestamente tutto questo dolore mi ha fatto cedere ...

Se  amate le letture agrodolci con un alto contenuto sentimentale, ma se siete anche consapevoli che si hanno molte vite da vivere, penso che questo romanzo faccia per voi.


 

Valentina Cebeni (1985) vive a Roma, dove ha seguito studi classici. L’ultimo battito del cuore è il suo primo romanzo.

2 commenti:

Angela ha detto...

ce l'ho, lo presi perchè dalla trama mi sembrava una storia emozionante; spero di leggerlo presto!!!
bella recensione, come sempre! ;)

Endimione Birches ha detto...

Grazie infinite Angela!!!
Sono curiosa di un tuo parere sul romanzo appena lo termini ;)
Buona serata!!