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sabato 20 febbraio 2016

Intervista esclusiva a Valentina Cebeni

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---- Un romanzo indimenticabile sul potere del cibo e sulla forza del passato. 
Un romanzo capace di trasportare su un'isola affascinante e segreta in cui tutto è possibile.
 Un romanzo su una donna alla ricerca delle proprie radici. 

 
Un'isola lontana in cui tutto è possibile.
Dove il vento parla di antichi misteri.
Solo la magia dei dolci può svelarli.










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La ricetta 
segreta 
per un sogno
di Cebeni Valentina
Pagine 352
Prezzo € 16.90
Garzanti
già disponibile
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Il primo profumo che Elettra ricorda è quello del pane appena sfornato e dei biscotti speziati. Nella panetteria in cui è cresciuta ha imparato da sua madre che il cibo è il modo più semplice per raggiungere il cuore delle persone. 
Ma adesso che lei non può più occuparsi del negozio e ha lasciato tutto nelle mani di Elettra, i suoi dolci non hanno più questo potere. E tutte quelle domande rimaste in sospeso tra loro non hanno una risposta. Domande su un passato che la donna non ha rivelato a nessuno, nemmeno a lei, sua figlia. Elettra, persa e smarrita, sente di non avere altra scelta: deve fare luce su quei silenzi. Eppure in mano non ha altro che una medaglietta con inciso il nome di un'isola misteriosa, e una ricetta: quella dei pani all'anice che sua madre cucinava per sconfiggere la malinconia e tornare a sorridere. 
Proprio quei dolci le danno la forza per affrontare il viaggio verso l'isola del Titano, un pezzo di terra sperduto nel Mediterraneo la cui storia si perde in mille leggende. Se su un versante la vita scorre abitudinaria, sull'altro solo cortei di donne vestite di nero solcano stradine polverose che portano al mare. Un luogo in cui ogni angolo nasconde un segreto, una verità solo accennata. Un luogo in cui risuona l'eco di amori proibiti e amicizie perdute. Ma Elettra non ha paura di cercare, di sapere. Deve scoprire come mai il vento dell'isola porta con sé gli stessi sapori della cucina di sua madre, la stessa magia dei suoi abbracci che la facevano sentire protetta quando era bambina. Deve scoprire il legame tra la donna più importante della sua vita e quel posto. Perché solo così potrà ritrovare sé stessa. 
Solo così Elettra potrà credere di nuovo che cucinare è un gesto d'amore e che davvero esiste una ricetta per non dimenticare mai di sognare. La ricetta segreta per un sogno è un caso editoriale internazionale venduto in tutta Europa. 

---o- L'intervista -o---


- Gentilissima Valentina, potresti introdurre ai lettori del Bostonian Library il tuo romanzo appena uscito per la Casa Editrice Garzanti dal titolo "La ricetta segreta per un sogno
Ciao Endimione, e grazie per avermi accolto nel tuo spazio: Elettra ed io te ne siamo molto grate!
La ricetta segreta per un sogno è appunto la storia di Elettra, una donna in cerca di risposte. Le cerca da tutta una vita, a dire il vero, nonostante i silenzi di sua madre Edda e quel bisogno di proteggerla dal passato, sempre, sino a quando un giorno la magia bussa alla sua porta, spronandola a mettersi in gioco e riprendersi quella vita che ha lasciato in sospeso.
Un incontro e una serie di coincidenze non propriamente casuali, poi, la condurranno sull'Isola del Titano, un'isola magica e misteriosa nel cuore del Mediterraneo dove Elettra sarà accolta in un vecchio convento ormai in disuso da una piccola comunità di donne, che la aiuterà a far luce sui tanti misteri della sua storia familiare, ma soprattutto a ritrovare la magia del dono che credeva di aver perso: comunicare attraverso il cibo, proprio come faceva sua madre.
Sì, perché nella storia di Elettra il cibo ha un ruolo centrale; è una lingua che non ha bisogno di parole, soltanto di sentimenti sinceri.
Sentimenti come quell'amore di cui Elettra in quel piccolo lembo di terra e sale scoprirà nuovi significati.

- Il titolo per il romanzo è stata una scelta naturale o era quanto meglio coglieva lo spirito del romanzo? 
La scelta del titolo è sempre un passaggio molto importante: è la fotografia sulla carta d'identità della storia, deve rappresentarla e al contempo lasciare in dono al lettore una suggestione, la promessa di un sogno.
Nel caso del mio romanzo il titolo scelto isieme alla redazione, perché il lavoro migliore è quello di squadra, rappresenta la perfetta sintesi di tutti gli elementi della storia, e rispetta il patto con il lettore.

"La ricetta segreta per un sogno" è nato da un personaggio, un pensiero fisso, un luogo, ecc... o altro? 
In realtà tutto è nato dalla recensione pubblicata su un noto quotidiano nazionale di un libro incentrato sul pane, sulla trasversalità e la sacralità di questo alimento così povero.
Una contraddizione che ha fatto subito scattare nella mia mente la scintilla, che mi ha condotto sino a Elettra e la sua storia.

- Chi è Elettra, la protagonista del libro? 
Una donna che sente di aver perso, nella vita, che ha smarrito le sue radici.
Elettra è una di noi, con le sue tante fragilità e paure, che pure sull'isola e grazie a essa si scopre diversa, più forte.
Una donna che non ha paura di combattere per quello in cui crede, per proteggere i propri affetti, senza tuttavia mai perdere la dolcezza.

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"La ricetta segreta per un sogno" parla di realizzazione personale, crescita tramite il ricongiungimento - e la scoperta - di un passato che riposa sotto una coperta di segreti. Quanto peso hanno i segreti, per Elettra? 
I segreti hanno avvolto la vita di Elettra in un bozzolo da cui lei tenta con tutte le sue forze di uscire.
Sua madre l'ha costretta a vivere nel silenzio per troppo tempo, in una vita che lei non sente appartenerle fino in fondo perché non la vive coscientemente, per questo è così affamata di luce, di risposte per cui è pronta ad attraversare persino il mare e tutte le difficoltà che incontra sull'isola.
Chi leggerà il romanzo scoprirà che Elettra è una che non si ferma, mai; il suo obiettivo è far luce sui segreti che le hanno tolto la libertà di scegliere per sé, per la propria vita. Segreti potenzialmente distruttivi, per lei e le persone che ama, che pure le insegneranno l'importanza del perdono e l'accettazione dell'altro, in una ritrovata armonia col passato.

- John Donne disse "Nessun uomo è un'isola, completo in se stesso [...]". Perchè hai scelto di narrare una storia, per gran parte, svolta proprio su un'isola, solitamente sinonimo di riflessione solitudine? E' una sorta di metafora per la condizione di Elettra, altra precisa scelta narrativa ovvero era un'idea che ti tornava in mente da un pò di tempo per una storia? 
Mi spiace, ma non sono d'accordo con Donne; a mio avviso noi tutti siamo piccole isole di un enorme arcipelago chiamato vita.
Ognuno di noi possiede confini precisi e una geografia emotiva che non sempre si accorda con quella altrui, ma questo non ci impedisce di costruire ponti che ci mettno in contatto l'uno con l'altro, e tracciare rotte che ci permettono di contaminarci le esistenze.
La scelta di ambientare la storia di Elettra su un'isola perciò non è casuale, poiché la dimensione isolana è quella di una contaminazione controllata, graduale.
La stessa che nel corso della storia vive interiormente Elettra, che a poco a poco si lascia conquistare dal carattere indomito dell'isola, che scopre essere specchio della sua anima inquieta.

- Puoi dirci qualcosa in più sull'intrigantissima isola di Titano, ambientazione principale de "La ricetta segreta per un sogno"
L'Isola del Titano è un luogo frutto mia fantasia, non esiste sulle mappe convenzionali. Si tratta di un luogo magico, impervio, dove il tempo è sospeso e il carattere delle persone è forgiato dal maestrale, che canta storie di pescatori e solitudini, di sole e amori clandestini.
L'isola che ho descritto nel romanzo vive piuttosto nella mente, nei miei ricordi di bambina, di una Sardegna asciutta, a tratti scostante e ruvida come il granito, che lentamente sta scomparendo e che conservo gelosamente nel cuore.
Un'isola che amo.

- Qual è, per te, "La ricetta segreta per un sogno"? 
La mia ricetta segreta per un sogno conta pochi ingredienti, ma con me che sin da bambina sognavo di scrivere storie sembra stia funzionando: occorre credere con fermezza nelle proprie capacità e lavorare senza sosta, a testa bassa, senza però perdere leggerezza e umiltà. 

- Ultima domanda, promesso ... cosa nascondi nel cassetto dei futuri progetti? 
Una nuova storia, perché scrivere è quel che sono, e quel che voglio essere.

Grazie mile!! 
Grazie a te e a tutti i tuoi lettori, vi abbraccio!


 Ringrazio moltissimo
Valentina 
per la sua disponibilità e gentilezza!!

Valentina Cebeni vive a Roma dal 1985, anno della sua nascita, ma ha il mare della Sardegna dei suoi nonni nel cuore. Appassionata di storie sin dall'infanzia, ha un grande amore per la cucina, nato proprio per riscoprire i legami con le radici della sua famiglia.
giovedì 27 febbraio 2014

Recensione: "L’ultimo battito del cuore" di Valentina Cebeni




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L’ultimo 
battito del cuore
di Valentina Cebeni
Pagine 304
Prezzo  € 12,00
Prezzo E-Book € 6,99
Giunti Editore 
già disponibile
voto:
3/5
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Nell'incantevole campagna del Kent, Penelope non arriva per caso. Dopo la tragica scomparsa di Adam, il suo unico amore, in un incidente d'auto a cui lei è miracolosamente scampata, si lascia convincere a trascorrere un periodo di tempo nella magnifica tenuta di sua sorella Addison. 
Ma a casa dei Walker la situazione è tutt'altro che tranquilla. 
Il matrimonio tra Addison e Ryan, costretto su una sedia a rotelle, peggiora di giorno in giorno, così come l'umore della sorella, sempre più fredda, tagliente e scontrosa. 
L'unica consolazione per Penelope è prendersi cura del giardino da troppo tempo trascurato. 
Con l'appoggio di Ryan e l'aiuto di Tristan, il taciturno vivaista del paese, quel rettangolo di terra infestato da erbacce si arricchisce di una grande varietà di piante e fiori colorati. 
Tuttavia i violenti litigi con Addison, il tormento del ricordo di Adam e una serata fatale trascorsa con Ryan fanno sentire Penelope sempre più sola e in balìa delle onde del destino. 
L'unica voce a raggiungerla nel profondo è quella di Tristan, il primo uomo dopo Adam ad attrarla misteriosamente...

 

Considerazioni.
Come si esce da un lutto atroce? Come si ricomincia? Cosa attraversa una donna che cerca di ricostruire se stessa dopo una perdita importante?

Questo romanzo cerca, in pratica, di rispondere a queste domande con un tocco molto dolce, sentimentalmente orientato alla ricostruzione interiore di una donna mediante il passaggio per una presa di coscienza, di una nuova consapevolezza, di una nuova visione d'insieme, analizzando passo passo tutte le fasi che appartengo al lutto e che vengono vissute dalla protagonista in modo così vivido e doloroso da averlo provato anche io con lei.

La protagonista di questo romanzo è Penelope, una donna contraddittoria in quanto se da un lato è molto fragile, è al contempo anche molto sicura, forte e coraggiosa,la quale si trova ad affrontare una serie di prove che la vita la chiama a rendere conto e per cui non è nè preparata, nè particolarmente ansiosa di voler affrontare.
Penelope infatti vede morire la sua anima gemella Adam, il quale muore in un incidente d'auto che glielo porta via troppo prematuramente, troppo velocemente, e Penelope si trova a colmare un vuoto troppo grande e doloroso per poter non cadere in un cono di dolore senza colore, senza prospettive.

Penelope, in cerca di un pò di pace, si reca dalla sorella, Addison, dove, oltre a scoprire che le cose per quest'ultima non vanno poi così bene come crede (il matrimonio con il marito - che vive su una sedia a rotelle - non va affatto bene) coglierà occasioni importanti come quelle di analizzare la sua sistuazione sentimentale, quella economica, quella di vita in generale per poi cogliere il significato importante dell'esistenza, quella che la sprona ad andare avanti, che la induce a non mollare mai.

Man mano che il romanzo procede Penelope trova - nell'autoanalisi interiore - una nuova linfa vitale, una nuova volontà ed anche un nuovo amore nelle vesti di Tristan.

Insomma, un romanzo davvero molto intenso, garbato, che cerca di scandagliare l'animo umano attraverso il dolore e la perdita, con un occhio alla ricostruzione mediante l'affetto e l'amore, che leniscono in parte gran parte del dolore che la protagonista prova.

Devo dire che sebbene sia un romanzo scritto bene e che coglie nel sentimento il suo vero punto di forza, è però nella natura che coglie nell'essenza della sua temetica, il vero punto positivo, di rinascita, cui si coglie la tematica della morte, della vita e della possibilità di un nuovo inizio, qualora so si voglia intraprendere. La parte descrittiva è davvero molto piacevole.

Benissimo anche la scrittura della Cebeni, che per essere un primo romanzo coinvolge nella storia, e  dolorosamente attrae in una vicenda che non si vorrebbe mai vivere, mai affrontare, ma che la Cebeni riesce bene a riecreare in un'atmosfera che riesce a completare il complesso schema dei sentimenti della protagonista pur nella cupezza che e nella difficoltà.

E' un romanzo che a parer mio, però, non è scevro da pecche, in quanto non sono riuscita ad entrare empaticamente in contatto con Penelope, non sono riuscita a comprenderla fino in fondo, non sono riuscita ad amarla per come si comporta, per le scelte che compie, per l'atteggiamento che mantiene per tutta la storia.
Emerge Allison, la sorella, che invece ho molto amato e compatito per la sua grande sfortuna ad avere una sorella antipatica e un marito odioso fino al midollo, ma non ho compreso, nè amato, Penelope e questo ovviamente ha pesato notevolemtne sul giudizio, che non è del tutto positivo proprio per questo motivo.

Non è un romanzo che mi abbia fatto toccare alte vette, ma è una storia sincera e onesta di un amore perso che porta ad un amore nuovo mediante un cammino che non si può certo definire semplice, e che forse (dopo la lettura di diversi romanzi molto dolorosi, ma più intensi e ed incisivi) non ho saputo apprezzare appieno come avrei dovuto (per il carico di dolore e sofferenza letta fino a questo momento in un così breve periodo) e non posso che scusarmi, ma, onestamente tutto questo dolore mi ha fatto cedere ...

Se  amate le letture agrodolci con un alto contenuto sentimentale, ma se siete anche consapevoli che si hanno molte vite da vivere, penso che questo romanzo faccia per voi.


 

Valentina Cebeni (1985) vive a Roma, dove ha seguito studi classici. L’ultimo battito del cuore è il suo primo romanzo.