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sabato 26 maggio 2018

Recensione ❧ "Al mattino stringi forte i desideri" di Natascha Lusenti


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Al mattino
Stringi forte 
i Desideri 
di Natascha Lusenti 
pagine 223
prezzo 17.60€
eBook 9.99€
Garzanti
già disponibile
voto:
★★★
..o..


Emilia è ferma davanti al grande palazzo. 
Con lei ha solo poche valigie e i suoi due adorati gatti. 
Dopo aver perso il lavoro e le redini della sua vita, è lì per ricominciare

Da una nuova casa e da nuovi inquilini di cui fare la conoscenza. Ma l'accoglienza che riceve non è quella che si aspettava. Nessuno sembra badare a lei, nascosta dietro una frangetta. Eppure Emilia decide che è il momento di spazzare via le insicurezze, stanca delle fredde frasi di circostanza. 

L'unico modo per cambiare la situazione è cercare di colpire la curiosità di chi passa davanti alla bacheca del condominio. Proprio lì Emilia appende ogni giorno poche righe in cui racconta le sue sensazioni, i suoi ricordi, le sue speranze. Senza rivelarsi. Spera ci sia qualcuno che condivida i suoi pensieri, che possa sentire il bisogno di risponderle. Ma così non è

Fino al giorno in cui trova vicino al suo biglietto una figurina da bambini. Non ha idea di chi possa essere stato, ma tutti gli indizi portano a quel bambino che ha sempre un libro in mano, con la maglietta di Star Wars e con un padre troppo impegnato al telefono. Sarà lui il suo primo amico nel palazzo. E poi, piano piano, Emilia si avvicina a tutti gli inquilini. Anche se non è facile insegnare al cuore a fidarsi di nuovo. Anche se non è facile esprimere i propri desideri e condividerli. Emilia scopre che bisogna tenerli stretti per non farli volare via.




Considerazioni.
Ero davvero molto curiosa di leggere questo romanzo, perché conosco e seguo (ovviamente solo per averla seguita in alcuni programmi della Rai e per il suo programma radio) la Lusenti da qualche tempo e mi è sempre piaciuta perché ha una bella parlantina, è originale e mi è molto simpatica per modo di fare.

Quando ho scoperto dunque che aveva scritto un libro, per di più con una storia dolce alla base, ho sentito fosse giusto seguirla anche in questa sua nuova avventura da scrittrice.

"Al mattino stringi forte i desideri" parla di Emilia, una giovane donna che si trova in un momento no (questo mese le protagoniste che hanno momenti no mi stanno perseguitando). Sia a livello sentimentale che lavorativo le cose non girano per il verso giusto e deve ripiegare tornando a casa, nella sua città d'infanzia, trovando ospitalità presso l'appartamento di un'amica, dove si sistema insieme ai suoi due gatti.

Pur essendo felice di aver trovato un posto in cui sistemarsi, non riesce però ad entrare in sintonia con gli altri condomini, i quali sembrano vivere con un certo disagio la sua presenza. 

Essendo una donna intelligente caparbia, seppure timida, non può accettare che le cose siano quelle che sono e quindi le viene in mente un'idea interessante: condividere i suoi pensieri nella bacheca del condominio, con dei messaggi dove chiunque voglia può rispondere come vuole, celandosi dietro l'anonimato... 

Grazie a questa idea Emilia farà, poco per volta, la conoscenza di diversi condomini che le arricchiranno la vira, come Nic e Gina, ma non solo ...

Innanzitutto vi posso dire che nel romanzo una cosa che ho sicuramente trovato è la Lusenti, con sua la briosità e la parlantina veloce ed estemporanea. Emilia infatti è una persona dalla mente vivace, sempre attiva, comunicativa e spontanea (un po' come la sua creatrice) per la quale non si può che provare simpatia ed empatia. E' una ragazza che incontrata per strada definiremmo strana o eccentrica per la sue manie di vedere ovunque i colori (Il giallo della torta di mele, l'azzurro della nonna, e così via) e con esse interpretare il mondo, leggendovi messaggi negli accadimenti quotidiani. E certamente è un personaggio che appare subito essere incasinato, con parecchi paure (ed anche piccole manie), con le sue fragilità che la mettono spesso nella posizione di mettersi in discussione, ma non si può non apprezzarla ed amarla per la sua genuina vitalità e piacevolezza nell'affrontare la vita, con pregi e difetti.

Ed Emilia è un personaggio che è riuscito benissimo alla Lusenti, la quale sebbene pecchi - a mio gusto ovviamente - in qualche punto nella stesura di questa storia (soprattutto nel collegare i vari pezzettini della storia tutti insieme creando un quadro fluido e generale), riesce invece molto bene in due cose: la caratterizzazione dei personaggi (la migliore è Emilia, ma anche i vari condomini sono ben delineati) e nell'alternare momenti di fantasiosa originalità ad altri più profondi e riflessivi.

"Al mattino stringi forte i desideri" si legge velocemente, in qualche ora al massimo, ed è un libro che porta spensieratezza, leggerezza e solarità a chi lo legge. Pur essendo un romanzo che non ha una storia innovativa alla sua base, che non raggiunge picchi particolari in termini di sentimenti o di colpi di scena, riesce a metterci il cuore e a raccontare una storia veramente molto garbata e piacevole che permette ai lettori di sognare di abitare in un luogo dove non è impossibile che si cerchi l'amicizia delle persone che ci abitano accanto e la si trovi.. Ma si trovi anche di più ... ma questo lo lascio scoprire meglio anche a voi! Consigliato.




Natascha Lusenti 
Vive a Milano in una casa piena di libri dove spesso sogna ad occhi aperti.Da sei anni è una delle voci dell'alba di Radio2 e apre la giornata con i suoi «Risvegli», molto amati dagli ascoltatori. Ha cominciato a lavorare presto, nella carta stampata, ed è arrivata per caso in TV dove ha lavorato a lungo come giornalista, conduttrice e autrice. Da bambina fantasticava di scrivere un romanzo, ma non ha mai veramente pensato che ci sarebbe riuscita e fatica ancora a crederci. La cosa migliore, e più difficile,che ha fatto, è imparare a voler bene alla vita, anche quando gira male.

venerdì 31 marzo 2017

Recensione: "La Donna che Sparì con un libro" di Idra Novey


''Bisogna onorare i ricordi 
accettando il fatto di non poterli cambiare''
da "La Donna che Sparì con un libro" di Idra Novey

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La Donna
che sparì
con un Libro
di Idra Novey
pagine 320
prezzo 17.60€
eBook 9.99€
Garzanti
già disponibile
voto:
★★★★☆
..o..



È l’ora di pranzo in un piccolo parco della periferia di Copacabana. Una donna rotondetta con i capelli grigi legati sulla nuca si ferma sotto un mandorlo. In mano ha una valigia e in bocca un sigaro. Sale su un ramo dell’albero e lentamente si inerpica fino in cima. Questa è l’ultima volta che Beatriz Yagoda, famosa scrittrice brasiliana, è stata vista. Di lei non c’è più traccia. 
Emma Neufeld però, la sua traduttrice americana, non è convinta. La scena della scomparsa ricorda troppo da vicino uno dei primi racconti della sua autrice. Una donna che non lascia mai niente al caso. Beatriz è per lei una seconda madre, una maestra di vita. Non può essere semplicemente sparita. Deve trovarla, e l’unico modo è prendere il primo aereo per Rio de Janeiro e mettersi sulle sue tracce. Lei è l’unica che può decifrare tutti gli indizi. Quando arriva in Brasile però Emma scopre di non essere sola. Alla disperata ricerca di Beatriz ci sono anche i suoi due figli, Raquel e Markus, e Rocha, il suo editore, deciso ad approfittare il più possibile dell’attenzione dei media. Trascinata dall’imprevedibile corso degli eventi, l’improbabile brigata si trova ben presto riunita in un albergo a Salvador de Bahia. 
Ma cercare di decifrare le tracce che Beatriz ha disseminato nei suoi libri si rivela più pericoloso del previsto. Perché anche un pericoloso aguzzino sta cercando la famosa scrittrice per un debito di gioco. 
E trovarla potrebbe anche significare ucciderla…
  
Brandon) I wake up in the middle of the night, breathing heavily as tears run down my cheeks. No, no, this couldn't be! I stand from the hospital bed, biting my lip to keep from crying out in pain as I run out of the room and down the hall. I search for any way out, finally getting to a garden area. I collapse on one of the benches, crying.:


Considerazioni.
Il romanzo che vi presento oggi ha due particolarità: la prima è che parla di una scrittrice brasiliana piuttosto famosa in patria e la seconda è che questa sparisce senza lasciare alcun indizio sul dove possa essere andata ...

"La Donna che Sparì con un libro" inizia infatti con la sparizione di Beatriz Yagoda, nota scrittrice brasiliana, che un giorno, con una valigia in mano, si appresta a salire su un mandorlo. Da quel momento in poi non si è più saputo nulla della Yagoda. Sebbene la sua scomparsa non passi inosservata per i due figli (Marcus e Rachel) e per il suo editore brasiliano di nome Rocha, a smuovere le acque per capire meglio che fine ha fatto Beatriz, è Emma, la sua traduttrice americana.

Emma è infatti molto preoccupata sul dove possa essere andata a finire Beatriz, soprattutto quando arrivata in Brasile, ed indagando sulla sua scomparsa insieme ai parenti della Yagoda, verrà a sapere che sulle tracce della scrittrice c'è anche un aguzzino che vuole il saldo del suo debito, e farà di tutto per vederlo saldato ...

"La Donna che Sparì con un libro" è un libro che appare sin da subito molto particolare rispetto ai romanzi che mi è capitato di leggere ultimamente in libreria. Innanzitutto l'ambientazione: siamo in Brasile, quindi in un posto lontano da noi ed anche intriso di stimoli, usanza e costumi molto diversi dai nostri (fattore molto positivo a mio gusto, visto che mi ha permesso di immergermi in qualcosa di nuovo e interessante). Anche la trama è intrigante, qualcosa che non avevo ancora letto, non così almeno, ma quello che più ha calamitato la mia attenzione è stato il personaggio principale, ovvero Beatriz, la quale benché sia sopra le righe, pur non vedendola spesso, è comunque sempre molto presente nel romanzo e non passa certo inosservata nonostante tutto quello che accade.

Per quanto concerne poi le tematiche ... lasciatemi dire che sono rimasta piacevolmente colpita dalla Novey, la quale ha uno stile che incanta e descrive benissimo tanto i suoi personaggi, che vivono realmente nella nostra immaginazione, quanto le situazioni e le ambientazione che accadono sotto i nostri occhi. Ma di tutto ho proprio apprezzato le tematiche e come queste emergano con ogni protagonista. I personaggi danzano su una musica ben orchestrata dalla loro creatrice, che li porta a essere amanti appassionati che si lasciano bruciare dalla passione in modo tanto splendido quanto preoccupante oppure ancora scoprono la bellezza della delicatezza, l'incanto della gioia, il dolore e il vuoto della scomparsa. "La Donna che Sparì con un libro" è un tripudio di emozioni, di coinvolgimento. L'autrice mette tanto dentro questo romanzo, dall'amore (in tutte le sue declinazioni), dell'amicizia, alla scoperta della passione per i libri, che sono una parte importante del romanzo, ma anche molta avventura e complicità. 

Ho davvero compreso e apprezzato il fatto che la Novey abbia costruito un romanzo complesso, pieno di sfumature, che non cerca mai la strada più semplice e prevedibile, ma che si sforza di essere esigente nei confronti dei personaggi e dei lettori, che costruisce dinamiche difficili e poi è capace di rivelarsi brillante ed illuminante nella risoluzione, anche con pensieri profondi e capitolazioni delicatamente pensate. 

Un'altra cosa che vi posso dire è che anche nell'incedere della lettura, questo romanzo non è esattamente come gli altri. Non ci si immerge con immediatezza in questa lettura, non è un colpo di fulmine, ma un'innamoramento lento, una passione che passa per un primo incontro piuttosto lento, ma che poi parte e diventa esigenza ed interesse vero e attento verso una storia che è raccontata davvero bene.

Unica pecca del romanzo a mio personale gusto? Il fatto che la Novey abbia scelto un finale piuttosto frettoloso, anche se non spiacevole, che poteva essere forse essere maggiormente approfondito, visto che come lettrice ci ero stata dietro un po' tempo, anche con una certa pazienza e apprensione, ma non è un brutto finale, tutto sommato comprensibile e giusto per il romanzo nel suo complesso.

Consiglio questo romanzo a tutti coloro che ritengono necessaria una lettura molto diversa da quelle normalmente fanno.


Baylinn) *I look around making sure no one is around and begin to sing* And if you're in love, then you are the lucky ones... Because most of us are bitter over someone.:

Idra Novey
E' autrice di racconti e poesie premiati con prestigiosi riconoscimenti e tradotti in dieci lingue. Ha scritto per il «New York Times», il «Los Angeles Times» e la National Public Radio. È la traduttrice americana di importanti scrittori brasiliani, fra cui Clarice Lispector. Ha vissuto in Pennsylvania, in Cile e in Brasile; ora abita a Brooklyn, New York.
lunedì 20 febbraio 2017

Recensione: "Quando l'amore nasce in libreria" di Veronica Henry




« C'è un libro per ogni persona, anche se non lo sa.
Un libro che ti entra dentro e ti prende l'anima... »
da "Quando l'amore nasce in libreria" di Veronica Henry


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Quando
 l'Amore nasce
 in Libreria
di Veronica Henry
pagine 
prezzo
Garzanti
già disponibile
voto:
★★★★
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In uno stretto vicolo di un minuscolo paesino vicino a Oxford si nasconde un posto speciale. È una piccola libreria, tutta di legno. Gli scaffali arrivano fino al soffitto e pile di libri occupano ogni angolo disponibile. Il suo nome è Nightingale Books ed è proprio qui che Emilia è cresciuta. 
Fra le pagine di Madame Bovary e una prima edizione di Emma di Jane Austen, Emilia ha imparato che i libri possono anche curare l’anima. È proprio questo che suo padre ha fatto per tutta la sua vita e ora è compito di Emilia: aiutare i suoi clienti grazie ai libri. 
Thomasina, timida e introversa, ha scoperto la cucina e l’amore attraverso i romanzi di Proust e i libri del cuoco Anthony Bourdain; Sarah, la proprietaria dell’antica villa di Peasebrook Manor, trova il suo unico conforto tra le righe di Anna Karenina; Jackson riesce a comunicare con suo figlio solo grazie al Piccolo principe. Perché per ogni dolore, per ogni dubbio, per ogni momento difficile esiste il libro giusto. Un libro che ti può salvare. 
Un libro che può farti trovare l’amore. Ma adesso la libreria è in pericolo. I conti proprio non tornano, i creditori stanno diventando pressanti e un uomo d’affari senza scrupoli vorrebbe costruire al suo posto degli appartamenti di lusso. La tentazione di vendere è enorme, ma Emilia deve tenere fede alla promessa che ha fatto al padre, deve lottare per la Nightingale Books. Deve continuare ad aiutare gli altri attraverso le pagine dei libri. Grazie alle parole di Camus, Salinger, Burgess e Kerouac, forse Emilia riuscirà a trovare la chiave per risolvere i suoi problemi. Manca solo quella per aprire il suo cuore. 
Quando l’amore nasce in libreria è stato il romanzo più amato dalle librerie indipendenti inglesi. Grazie a loro è subito salito ai vertici della Top Ten dei libri più venduti. Veronica Henry ci regala una storia sulla magia delle librerie e sul grande potere della lettura. Perché c’è un libro speciale per ognuno di noi. Per aiutarci a trovare una luce anche quando tutto sembra perso.




Considerazioni.
Ho letto questo romanzo in un baleno. E alla fine, guardandomi indietro cercando le parole e ragioni per spiegarvi il motivo che me lo ha fatto leggere così velocemente e apprezzare così tanto, posso dire che sia:

  • perché parla di una libreria a cui serve fiducia, persone che la visitino ed una mano economica;
  • perché è un romanzo che si legge velocemente, con uno stile che fluisce splendidamente;
  • perché i personaggi che orbitano intorno ad esse sono tutti piuttosto interessanti da seguire sia per le letture che fanno che per la storia che ci raccontano una volta tornati a casa propria.
Siamo in una di quelle piccole cittadine tranquille e sonnacchiose inglesi che orbitano intorno a Oxford, ai giorni nostri. Il libro inizia portandoci però indietro nel tempo e spiegandoci come abbia  questa abbia aperto (proprio a Peasebrook) i battenti intorno al 1983, grazie ad un uomo di nome Julius e una bambina, sua figlia di nome Emilia, che hanno trovato una casa, ed un mondo tutto loro, fondando la libreria "Nightingale Books". 

Ritroviamo poi una trentaduenne Emilia, ormai cresciuta, alle prese con l'organizzazione dei funerali del padre e con la scelta di tornare a insegnare (come faceva ad Hong Kong) oppure rilevare la libreria appartenuta al padre e realizzare il desiderio che le ha sussurrato quest'ultimo in punto di morte: occuparsi della "Nightingale Books". Emilia non ci mette molto a decidere e scegli di rimanere e provare a sollevare le sorti della libreria, che non naviga proprio in buone acque ...

Grazie alle sue due più care amiche, Emilia riesce a superare i funerali ed in particolare grazie ai consigli gratuiti di una delle due (Autumm aka Andrea) incomincia a prendere decisioni economiche piuttosto importanti.

Mentre la Henry ci accompagna alla conoscenza di Emilia, in ogni capitolo ci presenta anche un nuovo personaggio - già quando era presente Julius avvezzo a frequentare la "Nightingale Books" - che intreccia la sua vita a quella della libreria e della libraia, scegliendo il libro necessario a fare una scelta, a sopportare una situazione, a fuggire in un mondo che permettesse loro di evadere dai problemi quotidiani o anche solo affondare la mente in qualche passione. 

Conosciamo così Thommasina, la quale adora i libri di cucina ed è una donna davvero generosa; Sarah e Ralph che possiedono la Peasebrook Manor e si trovano ad affrontare diverse problematiche importanti (come il vizio del gioco di lui ed un brutto incidente della figlia); Alice che è la figlia di Sarah, la quale si trova divisa tra il dolce giardiniere Dillon e  lo scorbutico fidanzato Hugh; Bea, che ruba un libro nella libreria di Emilia per poi trovare in lei un'amica; Jackson, il quale scegli i libri da poter leggere al figlio; e Marlowe, un amico di Julius ed un musicista che toccherà il cuore di Emilia in più di un modo. 

Può apparire un po' difficile, se non lo avete letto, seguire tutte queste storie, in realtà è di una naturalezza incredibile perché ci si trova avvinti in un lampo alle varie storie, una più appassionante  dell'altra, una più interessante dell'altra. Oltre a ciò la Henry è davvero brava a dettare i tempi, a lasciarci anelare una situazione o un sentimento, è brava nel descrivere le emozioni, nel farle nascere, coltivare la speranza per poi magari farci soffrire e poi offrirci la soluzione che anelavamo sin dall'inizio. 

"Quando l' amore nasce in libreria" è un bel romanzo, scritto con garbo, eleganza, semplicità e ti fa sentire a tuo agio, sicura e protetta dai libri che sono presenti ovunque ti giri, ovunque tu sia. E' un romanzo che ti lascia cullare nella gioia di trovare il consiglio giusto, la parola giusta, non solo in un ambiente in cui potresti restare praticamente in eterno, ma anche da persone che sanno come ti senti, che vivono più o meno le stesse situazioni, provando i medesimi sentimenti e proprio per questo non senti il vento freddo della solitudine soffiarti accanto.

In "Quando l' amore nasce in libreria" nulla è lasciato al caso o racconto tanto per riempire le pagine, ma tutto è ben incastrato per emozionare lasciare qualcosa di positivo al lettore. E ci sente bene, dopo, come dopo aver bevuto una buona tazza di cioccolata calda o un tè con i biscotti davanti ad un caminetto acceso mentre fuori nevica. Vi piacerà sicuramente.

Alla fine ho pensato davvero:


« C'è un libro per ogni persona, anche se non lo sa.
Un libro che ti entra dentro e ti prende l'anima... »



Veronica Henry
Ha lavorato a lungo per la radio e la televisione, soprattutto come sceneggiatrice. Ora scrive per giornali e riviste, tra cui il Daily Mail e il Sunday Times, e tiene regolarmente interventi presso festival letterari, biblioteche e librerie.
martedì 31 gennaio 2017

Recensione: "La tua seconda vita comincia quando capisci di averne una sola" di Raphaelle Giordano






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La tua 
seconda vita 
comincia 
quando capisci 
di averne una sola
di Raphaelle Giordano 
pagine 240 circa
prezzo 16.90€ 
eBook 9.90€
Garzanti 
voto:
★★★★☆
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Ci sono giornate in cui tutto va storto. 
È così per Camille, quando sotto un incredibile diluvio si trova con l’auto in panne e senza la possibilità di chiamare nessuno. Tutte le sfortune del mondo sembrano concentrarsi su di lei. Ma Camille non sa che quello è il giorno che cambierà il suo destino per sempre. Un uomo le offre il suo aiuto. Si chiama Claude, e si presenta come un «ambasciatore della felicità». Le dice che lui è in grado di dare una svolta alla vita delle persone. Camille sulle prime non dà peso alle sue parole. 
Eppure, riscoprire la bellezza delle piccole cose renderebbe tutto più facile: l’aiuterebbe ad andare di nuovo d’accordo con il figlio ribelle e a ritrovare la sintonia di un tempo con il marito. Così decide di ricontattare Claude e di seguire le sue indicazioni. Per liberarsi delle cattive abitudini c’è ogni giorno un semplice esercizio da compiere, un piccolo passo alla volta: ripercorrere le sensazioni di un momento felice, guardarsi allo specchio e farsi dei complimenti, contare tutte le volte che ci si lamenta durante la giornata. 
A volte basta solo ringraziare per quello che di buono accade, dal profumo del caffè la mattina a una realizzazione personale. Camille comincia a mettere in pratica questi consigli, e intorno e dentro di lei qualcosa succede. Con il sorriso sulle labbra, non è più così difficile parlare con suo figlio e riscoprire con suo marito i motivi per cui si erano scelti. Ma c’è una cosa ancora più importante che Camille ha imparato. Non c’è felicità se non la si divide con qualcuno. 
Questo è davvero l’ultimo tassello per fare di ogni giorno un giorno speciale, di ogni istante un istante da ricordare. Un debutto che è un caso editoriale unico. Con più di 200.000 copie vendute a pochi giorni dall'uscita, ha scalato le classifiche francesi solo grazie al passaparola. La stampa ha poi consacrato il suo successo.

Love this...:


Considerazioni.
E' così facile essere felice? 
A sentire Camille - la quale ha deciso di prendere una scorciatoia nei boschi per tornare a casa dopo il lavoro (ideooona di quelle capitano probabilmente solo a me e a lei), il cui navigatore ha deciso di abbandonarla proprio nel momento del bisogno e che quindi si trova con la macchina in panne (gomma bucata) e senza alcuna possibilità di chiamare qualcuno che la possa aiutare (il cono del silenzio la circonda) - non crede che la felicità sia cosa da cogliere in un bosco nei dintorni di Parigi, facendo un lavoro part-time che non la soddisfa.

Con un bernoccolo sulla fronte, causata dalla botta contro il volante, Camille, non vedendo sopraggiungere nessuno sulla scorciatoia (che ha genialmente intrapreso), decide di andare a cercare aiuto e cammina fino ad una graziosa abitazione. Suonato il campanello Camilla viene accolta da un uomo gentile e disponibile di nome Claude Dupontel, che le offre il telefono per chiamare l'assistenza dell'assicurazione e un posto caldo dove aspettare i soccorsi.

Ma ad un certo punto in Camille qualcosa si spezza e vuoi la giornataccia, vuoi il passato che ha accumulato un po' di felicità di situazioni e persone ... Camille scoppia a piangere di fronte a Claude, il quale non si scompone più di tanto, ma anzi le dice che sa quale può essere il suo problema, ovvero: abitudine acuta.

[...] Abitudine acuta. E' una malattia dell'anima che colpisce sempre più persone nel mondo, soprattutto in occidente. I sintomi sono quasi sempre gli stessi: calo motivazionale, incupimento cronico, perdita di punti di riferimento, difficoltà a essere felici nonostante il benessere e l'abbondanza di beni materiali, disincanto, stanchezza ... [...]
-   da "La tua seconda vita comincia quando capisci di averne una sola"
di Raphaelle Giordano
Claude si dice infatti essere un abitudinologo e quindi in grado di guarire quelle persone che hanno la felicità a portata di mano, ma che non riescono a godersela e si sentono per questo infelici. Sebbene Claude si dimostri interessato ad insegnarle il metodo per essere felice, Camille  (pur prendendo il suo biglietto da visita) lo lascia con la promessa di pensarci su, ma non tropo convinta.

Tornata alla città e alla sua vita quotidiana, Camille, dalla mattina successiva, pensa più volte alle parole di Claude. Ci pensa quando Sèbastien, la sua dolce metà che non ha tempo per darle retta e ci pensa quando Adrien, il figlio di nove anni che lei e il marito hanno cresciuto con il metodo Dolto (ovvero senza regole) e ormai divenuto ingestibile hanno ormai sovraccaricato di regole e divieti. Continua ancora a pensarci per tutta la settimana successiva, fino a quando non prende il biglietto da visita di Dupontel e gli telefona, prendendo appuntamento con lui.

Camille non riesce infatti a capacitarsi di come (e quando) abbia potuto ritrovarsi ad essere profondamente infelice, anche quando non avrebbe in realtà motivo. Alla soglia dei quarant'anni, infatti, è una donna che ha un lavoro a tempo indeterminato, che ha un marito che è ancora al suo fianco e che la ama ed un figlio che nonostante tutto è ciò che ama più al mondo. Però continua a dire, e a dirsi, che tutti va abbastanza bene. Abbastanza.

Seguendo la teoria dei "piccoli passi":

1. Ripulitura o Bianco totale
2. Circolo virtuoso versus circolo vizioso
3. Stilare un elenco delle proprie qualità
4. Affrontare i piccoli imprevisti / fare le smorfie davanti allo specchio
5. Mai senza il mio corpo
6. Brontolaio
7. Presente
ecc...

e i consigli non proprio convenzionali di Claude (anche perché sono a un buon prezzo), ecco che Camille incomincia (incredibilmente) a risalire la china della auto diagnosticata "depressione/malinconia/quieta disperazione" e risolvere non solo i problemi con se stessa, ma anche con le persone che ama, cercando di trovare spazi e tempo per loro, nonostante tutto e per il bene di tutti.

Il bello di questo libro, la sorpresa, è che è stato davvero capace di cambiare da un momento all'altro, fino alla fine. All'inizio della sua lettura pensavo che fosse una specie di trattato zen, che volesse convincermi a provare ciò che fino a questo momento ho volontariamente rifuggito, ovvero la meditazione e il tempo per se stessi, ed invece, alla fine, si è mostrato decisamente diverso da tutto questo. 

"La tua seconda vita comincia quando capisci di averne una sola" è un romanzo piacevole, che non impone nulla (come invece si potrebbe pensare), bensì semplicemente vuole dirci di prendere la vita con maggiore calma, non cercando la felicità in posti strani o in paesi lontani e misteriosi, ma in noi stessi, nella vita quotidiana (nonostante i mille casini) e nella bellezza dei piccoli momenti in cui inciampiamo ogni singolo giorno. Anche se tutto questo può apparire monotono e sempre uguale, in realtà non lo è affatto, in quanto ogni giorno è diverso e se gli concediamo la possibilità si esser guardato diversamente, allora apparirà così.

Ovviamente non vi dirò nulla della fine. Non potrei mai rovinare la sorpresa a tutti coloro che lo vorranno leggere, ma sappiate che è un romanzo davvero sorprendente, che si legge velocemente (in un giorno), scritto con brio e divertente ironia, in grado di cambiare le carte in tavola e mostrarsi sorprendente. Davvero consigliatissimo!!!!


pastels:


Raphaëlle Giordano
Scrittrice, artista, pittrice, coach di creatività, ha scritto il suo primo romanzo, La tua seconda vita comincia quando capisci di averne una sola, sul tema che le è più caro: l’arte di trasformare la propria vita per trovare la strada del benessere e della felicità.
sabato 20 febbraio 2016

Intervista esclusiva a Valentina Cebeni

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---- Un romanzo indimenticabile sul potere del cibo e sulla forza del passato. 
Un romanzo capace di trasportare su un'isola affascinante e segreta in cui tutto è possibile.
 Un romanzo su una donna alla ricerca delle proprie radici. 

 
Un'isola lontana in cui tutto è possibile.
Dove il vento parla di antichi misteri.
Solo la magia dei dolci può svelarli.










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La ricetta 
segreta 
per un sogno
di Cebeni Valentina
Pagine 352
Prezzo € 16.90
Garzanti
già disponibile
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Il primo profumo che Elettra ricorda è quello del pane appena sfornato e dei biscotti speziati. Nella panetteria in cui è cresciuta ha imparato da sua madre che il cibo è il modo più semplice per raggiungere il cuore delle persone. 
Ma adesso che lei non può più occuparsi del negozio e ha lasciato tutto nelle mani di Elettra, i suoi dolci non hanno più questo potere. E tutte quelle domande rimaste in sospeso tra loro non hanno una risposta. Domande su un passato che la donna non ha rivelato a nessuno, nemmeno a lei, sua figlia. Elettra, persa e smarrita, sente di non avere altra scelta: deve fare luce su quei silenzi. Eppure in mano non ha altro che una medaglietta con inciso il nome di un'isola misteriosa, e una ricetta: quella dei pani all'anice che sua madre cucinava per sconfiggere la malinconia e tornare a sorridere. 
Proprio quei dolci le danno la forza per affrontare il viaggio verso l'isola del Titano, un pezzo di terra sperduto nel Mediterraneo la cui storia si perde in mille leggende. Se su un versante la vita scorre abitudinaria, sull'altro solo cortei di donne vestite di nero solcano stradine polverose che portano al mare. Un luogo in cui ogni angolo nasconde un segreto, una verità solo accennata. Un luogo in cui risuona l'eco di amori proibiti e amicizie perdute. Ma Elettra non ha paura di cercare, di sapere. Deve scoprire come mai il vento dell'isola porta con sé gli stessi sapori della cucina di sua madre, la stessa magia dei suoi abbracci che la facevano sentire protetta quando era bambina. Deve scoprire il legame tra la donna più importante della sua vita e quel posto. Perché solo così potrà ritrovare sé stessa. 
Solo così Elettra potrà credere di nuovo che cucinare è un gesto d'amore e che davvero esiste una ricetta per non dimenticare mai di sognare. La ricetta segreta per un sogno è un caso editoriale internazionale venduto in tutta Europa. 

---o- L'intervista -o---


- Gentilissima Valentina, potresti introdurre ai lettori del Bostonian Library il tuo romanzo appena uscito per la Casa Editrice Garzanti dal titolo "La ricetta segreta per un sogno
Ciao Endimione, e grazie per avermi accolto nel tuo spazio: Elettra ed io te ne siamo molto grate!
La ricetta segreta per un sogno è appunto la storia di Elettra, una donna in cerca di risposte. Le cerca da tutta una vita, a dire il vero, nonostante i silenzi di sua madre Edda e quel bisogno di proteggerla dal passato, sempre, sino a quando un giorno la magia bussa alla sua porta, spronandola a mettersi in gioco e riprendersi quella vita che ha lasciato in sospeso.
Un incontro e una serie di coincidenze non propriamente casuali, poi, la condurranno sull'Isola del Titano, un'isola magica e misteriosa nel cuore del Mediterraneo dove Elettra sarà accolta in un vecchio convento ormai in disuso da una piccola comunità di donne, che la aiuterà a far luce sui tanti misteri della sua storia familiare, ma soprattutto a ritrovare la magia del dono che credeva di aver perso: comunicare attraverso il cibo, proprio come faceva sua madre.
Sì, perché nella storia di Elettra il cibo ha un ruolo centrale; è una lingua che non ha bisogno di parole, soltanto di sentimenti sinceri.
Sentimenti come quell'amore di cui Elettra in quel piccolo lembo di terra e sale scoprirà nuovi significati.

- Il titolo per il romanzo è stata una scelta naturale o era quanto meglio coglieva lo spirito del romanzo? 
La scelta del titolo è sempre un passaggio molto importante: è la fotografia sulla carta d'identità della storia, deve rappresentarla e al contempo lasciare in dono al lettore una suggestione, la promessa di un sogno.
Nel caso del mio romanzo il titolo scelto isieme alla redazione, perché il lavoro migliore è quello di squadra, rappresenta la perfetta sintesi di tutti gli elementi della storia, e rispetta il patto con il lettore.

"La ricetta segreta per un sogno" è nato da un personaggio, un pensiero fisso, un luogo, ecc... o altro? 
In realtà tutto è nato dalla recensione pubblicata su un noto quotidiano nazionale di un libro incentrato sul pane, sulla trasversalità e la sacralità di questo alimento così povero.
Una contraddizione che ha fatto subito scattare nella mia mente la scintilla, che mi ha condotto sino a Elettra e la sua storia.

- Chi è Elettra, la protagonista del libro? 
Una donna che sente di aver perso, nella vita, che ha smarrito le sue radici.
Elettra è una di noi, con le sue tante fragilità e paure, che pure sull'isola e grazie a essa si scopre diversa, più forte.
Una donna che non ha paura di combattere per quello in cui crede, per proteggere i propri affetti, senza tuttavia mai perdere la dolcezza.

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"La ricetta segreta per un sogno" parla di realizzazione personale, crescita tramite il ricongiungimento - e la scoperta - di un passato che riposa sotto una coperta di segreti. Quanto peso hanno i segreti, per Elettra? 
I segreti hanno avvolto la vita di Elettra in un bozzolo da cui lei tenta con tutte le sue forze di uscire.
Sua madre l'ha costretta a vivere nel silenzio per troppo tempo, in una vita che lei non sente appartenerle fino in fondo perché non la vive coscientemente, per questo è così affamata di luce, di risposte per cui è pronta ad attraversare persino il mare e tutte le difficoltà che incontra sull'isola.
Chi leggerà il romanzo scoprirà che Elettra è una che non si ferma, mai; il suo obiettivo è far luce sui segreti che le hanno tolto la libertà di scegliere per sé, per la propria vita. Segreti potenzialmente distruttivi, per lei e le persone che ama, che pure le insegneranno l'importanza del perdono e l'accettazione dell'altro, in una ritrovata armonia col passato.

- John Donne disse "Nessun uomo è un'isola, completo in se stesso [...]". Perchè hai scelto di narrare una storia, per gran parte, svolta proprio su un'isola, solitamente sinonimo di riflessione solitudine? E' una sorta di metafora per la condizione di Elettra, altra precisa scelta narrativa ovvero era un'idea che ti tornava in mente da un pò di tempo per una storia? 
Mi spiace, ma non sono d'accordo con Donne; a mio avviso noi tutti siamo piccole isole di un enorme arcipelago chiamato vita.
Ognuno di noi possiede confini precisi e una geografia emotiva che non sempre si accorda con quella altrui, ma questo non ci impedisce di costruire ponti che ci mettno in contatto l'uno con l'altro, e tracciare rotte che ci permettono di contaminarci le esistenze.
La scelta di ambientare la storia di Elettra su un'isola perciò non è casuale, poiché la dimensione isolana è quella di una contaminazione controllata, graduale.
La stessa che nel corso della storia vive interiormente Elettra, che a poco a poco si lascia conquistare dal carattere indomito dell'isola, che scopre essere specchio della sua anima inquieta.

- Puoi dirci qualcosa in più sull'intrigantissima isola di Titano, ambientazione principale de "La ricetta segreta per un sogno"
L'Isola del Titano è un luogo frutto mia fantasia, non esiste sulle mappe convenzionali. Si tratta di un luogo magico, impervio, dove il tempo è sospeso e il carattere delle persone è forgiato dal maestrale, che canta storie di pescatori e solitudini, di sole e amori clandestini.
L'isola che ho descritto nel romanzo vive piuttosto nella mente, nei miei ricordi di bambina, di una Sardegna asciutta, a tratti scostante e ruvida come il granito, che lentamente sta scomparendo e che conservo gelosamente nel cuore.
Un'isola che amo.

- Qual è, per te, "La ricetta segreta per un sogno"? 
La mia ricetta segreta per un sogno conta pochi ingredienti, ma con me che sin da bambina sognavo di scrivere storie sembra stia funzionando: occorre credere con fermezza nelle proprie capacità e lavorare senza sosta, a testa bassa, senza però perdere leggerezza e umiltà. 

- Ultima domanda, promesso ... cosa nascondi nel cassetto dei futuri progetti? 
Una nuova storia, perché scrivere è quel che sono, e quel che voglio essere.

Grazie mile!! 
Grazie a te e a tutti i tuoi lettori, vi abbraccio!


 Ringrazio moltissimo
Valentina 
per la sua disponibilità e gentilezza!!

Valentina Cebeni vive a Roma dal 1985, anno della sua nascita, ma ha il mare della Sardegna dei suoi nonni nel cuore. Appassionata di storie sin dall'infanzia, ha un grande amore per la cucina, nato proprio per riscoprire i legami con le radici della sua famiglia.
lunedì 16 novembre 2015

Recensione: "Quando all’alba saremo vicini" di Kristin Harmel

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Quando
 all’alba 
saremo vicini
di Kristin Harmel
pagine 330 circa
prezzo
Garzanti
già disponibile
voto:
  3/5
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È quasi sera, l’aria è tiepida e le sfavillanti luci della Quarantottesima strada si stanno accendendo una per una. 
A Kate sembra quasi che stiano indicando il percorso del suo cammino. Non le manca proprio niente per essere di nuovo felice: ama il suo lavoro di musicoterapeuta e, a casa, il suo compagno Dan la sta aspettando per portarla alla grande festa che ha organizzato per festeggiare il loro fidanzamento. 
The life intended
cover originale
Ma anche se non riesce a confessarlo nemmeno a sé stessa, Kate non ha ancora superato il dolore che si nasconde nel suo passato. Perché dodici anni prima l’uomo che amava più di tutti al mondo, Patrick, suo marito, se n’era andato, all’improvviso, proprio prima di confidarle un segreto che avrebbe cambiato per sempre la loro vita. Kate non è mai riuscita a scoprire di cosa si trattasse. 
Eppure adesso, quando tutto sembra lontano, Patrick inizia ad apparirle in sogno. È insieme a una bambina, e stanno cercando di dirle qualcosa. All’inizio Kate crede sia solo un incubo. Ma quando per caso conosce una bambina identica a quella del sogno, capisce di non potere più ignorare il passato. 
Perché negli occhi di quella ragazzina si nasconde una rivelazione sconvolgente, un segreto lontano, forse lo stesso che Patrick avrebbe voluto rivelarle anni prima. E che forse adesso può far guardare Kate al futuro con occhi nuovi. Occhi pieni di luce e gioia, come quelli che brillano di fronte a una nuova alba. 




Considerazioni.
Davvero un bel romanzo quello elaborato dalla Harmel, la quale ha creato una storia agrodolce inserendo molte tematiche importanti mendiante il racconto di una storia d'amore, o forse due, senza dimenticarsi di aggiungere qualche elemento - un pò forzato - che tende all'inverosimile, ma che alla fine piacevolmente conquista.

La storia che ci propone l'autrice divenuta famore per il romanzo "Finchè le stelle saranno in cielo" narra di Kate, la quale ha perso in un incedente stradale Patrick, suo marito e l'amore della sua vita da più di una decina d'anni (dodici per essere proprio precisi) a pochi mesi dal matrimonio - coronamento di amore pieno e completo. 

Kate dopo molti anni e non poco dolore è però andata avanti e ha conosciuto un altro uomo, una brava persona, attenta e premurosa che si chiama Dan, ma purtroppo c'è qualcosa che ancora non le permette di vivere tutto in modo sereno e assoluto come un tempo.


Il malessere che sente dentro ad un certo punto, in concomitanza del fidanzamento e prossimo matrimonio con Dan, si manifesta con dei sogni in cui vede Patrick e la loro vita mancata, quella che avrebbe potuto essere se la morte non li avesse divisi. Magari felici, insieme. Magari con dei figli, che adesso non spera più di avere, come la bambina che appare sempre accanto al marito morto in sogno.

Nei sogni di Kate tutto è reale, tangibile, come se il tempo avesse migliorato Patrick e l'avesse reso ancor più bello. E la bambina che è con lui è così perfetta... Come decidersi tra il sogno impossibile e la realtà imperfetta? 

"Quando all’alba saremo vicini" è un romanzo che si nutre di sentimenti, del fluire di trama e che fa vivere i personaggi nella pienezza di tutti i loro sentimenti tramite le parole garbate, potenti e melodiiose della Harmel, che ci sa proprio fare nel narrare delle storie drammariche e difficili nel migliore dei modi.
Questa non è una storia semplice e di scontata risoluzione. Affatto. Però in qualche modo si legge con la speranza che tutto vada bene, anche se non tutto è poi nel senso che intendevo o speravo io.
La Harmel ha descritto la vita di Kate in modo davvero credibile nei suoi dolori, nelle sue speranze, nei suoi sentimenti e nel superamento di tutti quei dubbi, quelle paure e quei sentiementi che pensava superati e consolidati tanto tempo prima.

Il concetto che la Harmel vuol far arrivare al lettore è chiaro, direi limpido: il dolore assoluto, quello che si crede insuperabile, mortale per noi stessi (e non solo per coloro che abbiamo perso in questa vita) è qualcosa che ognuno di noi deve superare a suo modo, anche se apparentemente appare l'abbia sepolto nel passato e poi è rievocato dal presente e dalle nuove situazioni. E il superamento di tutto questo dolore è qualcosa che ci permette di andare avanti, di ricostruire noi stessi, di riportarci a nuova vita come delle fenici.

Il dolore è buio, cupezza e tristezza ci dice la Harmel. Il dolore è bruttura, ma può e deve essere superato con qualsiasi mezzo, altrimenti torna e quando torna ti fa a pezzi finchè non lo guardi in faccia e lo affronti. Perchè uno dei due deve perire una volta per tutte. Ed è davvero un'analisi lucida e complessa quella che la Harmel fa di Kate.

Se amate la storia dove si propongono due strade diverse alla protagonista, parallele e paradossalmente possibili, con un pizzico di verosimile, piuttosto che di vero, ecco che questa storia toccante e scritta davvero con il cuore e tanto tatto e gentilezza da parte di un'autrice che mette nei romanzi sempre una parte di se stessa vi piacerà moltissimo.




Kristin Harmel. è nata a Boston in Florida. Appassionata di scrittura da sempre, dopo la laurea in letteratura è diventata autrice di reportage, collaboratrice di magazine e opinionista di trasmissioni televisive. Con Garzanti ha pubblicato il bestseller internazionale Finché le stelle saranno in cielo.

giovedì 25 giugno 2015

Anteprime Old and Modern Style !



La prima uscita che vi presento costituisce il seguito di un romanzo che l'anno scorso avevo apprezzato molto, per certi versi, e invece un pò criticato dall'altro, ma di cui non posso non leggere -  direi inevitabilmente - il seguito, visto il finale "in sospeso" a cui mi aveva lasciato . 

In questo seguito di "Tu sei mia", così il nome del primo volume della duologia, sarà principale la figura e la storia della pupilla del protagonista maschile del romanzo precedente, ma di quest'ultimo e la sua compagna di avventure/sventure amorose, verranno (ri)considerati anche storia e finale.
Ovviamente consiglio la lettura di quest'opera a tutti coloro che avevano letto il precedente romanzo (chi non lo ha ancora fatto deve necessariamente leggere prima "Tu sei mia" altrimenti leggerà qualcosa di cui non comprende il quadro generale) e anche a coloro che amano leggere storie interessanti, decisamente poco scontate e sebbene amino il romance, siano pronti a leggere elementi anche drammatici nel percorso verso una risoluzione amorosa.






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  Tu
 sei
 il mio
 desiderio
di Elizabeth Anthony
Pagine 580
Prezzo 16.40€
Garzanti
Dal 2 Luglio 2015
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La serie "Tu sei mia/All I want is you" è composta da:

1. All I Want Is You - Tu sei mia
2. Breathless for You - Tu sei il mio desiderio 
cover primo romanzo
 Dopo il successo di Tu sei mia che ha conquistato i lettori italiani che aspettavano con ansia un suo nuovo romanzo, Elizabeth Anthony torna a Balfiled Hall. Ai suoi intrighi di palazzo e alle sue passioni proibite. Alle sue regole che vengono infrante in nome di un valore più alto che è quello dell’amore quando diventa tentazione irresistibile.



Oxfordshire 1921.
Le antiche sale della dimora di Balfiled Hall sono troppo ampie e solitarie per Madeline. A diciassette anni, sola al mondo, è stata costretta a lasciare il suo paese, la Francia, per andare in Inghilterra, patria del suo tutore, il Duca Mr Maldon. In questa terra lontana, la ragazza non conosce nessuno, tutto le sembra ostile. Solamente nell’immensa biblioteca riesce a ritrovare il sorriso.
cover originale primo romanzo
Lì, tra quelle pareti colme di libri che parlano di mondi da scoprire, ha trovato il suo rifugio. Eppure un giorno tutto cambia. Passeggiando per i boschi, quasi per caso, si imbatte nel guardiacaccia della tenuta: Nathan Mallory. I suoi modi bruschi e arroganti non riescono a celare la bellezza dei suoi occhi. I suoi occhi scuri come il buio più profondo, che sono capaci di leggere fin negli abissi della sua anima. Madeline rimane senza fiato e cerca di resistere. Vengono da mondi diversi e cedere alla tentazione è sbagliato.
È proibito. Ma anche inevitabile.
Perché i loro cuori parlano la stessa lingua. Quella della passione, del desiderio, della fusione l’una nell’altro senza timori.
cover originale secondo romanzo
Fino al momento in cui il giorno arriva, il fuoco della notte si spegne e i segreti che Nathan le ha nascosto vengono a galla. Segreti che parlano di Mr Maldon, l’uomo che l’ha accolta e protetta. L’uomo che ora più che mai ha bisogno di lei per difendere la sua relazione con Sophie che ancora una volta è in pericolo.
Madeline è davanti ad un bivio. Credere a Nathan è difficile, anche se è impossibile dimenticare quegli attimi in cui nulla aveva più senso. Solo i loro battiti all’unisono, solo i loro respiri in un unico respiro.


Elizabeth Anthony ha scoperto i romanzi storici molto presto, nell'adolescenza. Dopo la laurea ha lavorato come tutor in Anglistica, ma ha sempre sognato di scrivere. La sua ambizione è stata soddisfatta con la pubblicazione di un thriller del 18 ° secolo, che è stato accolto con un grande successo nel Regno Unito e negli Stati Uniti e tradotto in nove lingue. Ha anche scritto diversi romanzi storici. Elisabeth vive con il marito nel Peak District.


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Appartenente ad una serie anche il secondo romanzo che vi presento oggi, con la differenza, non da poco, che questo è leggibile separatamente dagli altri componenti la serie "Searching for". 

La Probst è ormai una certezza nel panorama romantico ed ecco quindi che la Corbaccio continua a proporre, dopo aver concluso quella dei "Contratti" questa denominata "Searching for", in quanto c'è un'agenzia matrimoniale in tutti i romanzi, in cui alterna momenti davvero spassosi a quelli ben ritmati della classica commedia romantica.





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  Trovando
Te
di Jennifer Probst
Pagine 360
Prezzo 13.90€
Ebook 9.90€
Corbaccio
Dal 19 Luglio 2015
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La serie “Searching for” è così composta:

1. Searching for Someday - Cercando te 
2. Searching for Perfect - Sognando te
 3. Searching for Beautiful - Trovando te
 4. Searching for Always - ancora inedito

Genevieve MacKenzie, giovane chirurgo in carriera, sta per sposare il primario del reparto: un matrimonio fantastico che corona i suoi sogni. 
cover originale
D’altronde Genevieve sa perfettamente quel che vuole dalla vita, almeno fino a quando un impulso improvviso la costringe a una fuga precipitosa attraverso una finestra della chiesa proprio il giorno delle nozze. 
E quando Wolfe si ritrova fra le braccia la promessa sposa del suo migliore amico scappata da una finestra, non si pone troppe domande e la porta via con sé determinato a proteggerla e a scoprire la verità dietro il gesto disperato di lei. 
Il problema è che i sentimenti di Wolfe e Genevieve si rivelano ben presto assai più che platonici, minacciando di distruggere tutto quel che entrambi avevano costruito fino a quel momento.



Jennifer Probst vive nella ridente Hudson Valley nello stato di New York. Ha viaggiato molto ma è sempre ritornata tra le sue montagne. Dopo la laurea in discipline economiche, ha lavorato per il Mercy College. Ora le sue giornate sono soprattutto dedicate alla sua famiglia e ai suoi personaggi. Nella sua vita l'autrice ha fatto vari lavori: come agente di viaggio, insegnante di yoga , assicuratrice e avrebbe voluto essere pilota di aereo, ballerina, archeologa e produttrice di vino. Professioni che è riuscita a fare attraverso i personaggi dei suoi romanzi e intende intraprenderne molte altre.