Recensione: "Quando l'amore nasce in libreria" di Veronica Henry

lunedì 20 febbraio 2017




« C'è un libro per ogni persona, anche se non lo sa.
Un libro che ti entra dentro e ti prende l'anima... »
da "Quando l'amore nasce in libreria" di Veronica Henry


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Quando
 l'Amore nasce
 in Libreria
di Veronica Henry
pagine 
prezzo
Garzanti
già disponibile
voto:
★★★★
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In uno stretto vicolo di un minuscolo paesino vicino a Oxford si nasconde un posto speciale. È una piccola libreria, tutta di legno. Gli scaffali arrivano fino al soffitto e pile di libri occupano ogni angolo disponibile. Il suo nome è Nightingale Books ed è proprio qui che Emilia è cresciuta. 
Fra le pagine di Madame Bovary e una prima edizione di Emma di Jane Austen, Emilia ha imparato che i libri possono anche curare l’anima. È proprio questo che suo padre ha fatto per tutta la sua vita e ora è compito di Emilia: aiutare i suoi clienti grazie ai libri. 
Thomasina, timida e introversa, ha scoperto la cucina e l’amore attraverso i romanzi di Proust e i libri del cuoco Anthony Bourdain; Sarah, la proprietaria dell’antica villa di Peasebrook Manor, trova il suo unico conforto tra le righe di Anna Karenina; Jackson riesce a comunicare con suo figlio solo grazie al Piccolo principe. Perché per ogni dolore, per ogni dubbio, per ogni momento difficile esiste il libro giusto. Un libro che ti può salvare. 
Un libro che può farti trovare l’amore. Ma adesso la libreria è in pericolo. I conti proprio non tornano, i creditori stanno diventando pressanti e un uomo d’affari senza scrupoli vorrebbe costruire al suo posto degli appartamenti di lusso. La tentazione di vendere è enorme, ma Emilia deve tenere fede alla promessa che ha fatto al padre, deve lottare per la Nightingale Books. Deve continuare ad aiutare gli altri attraverso le pagine dei libri. Grazie alle parole di Camus, Salinger, Burgess e Kerouac, forse Emilia riuscirà a trovare la chiave per risolvere i suoi problemi. Manca solo quella per aprire il suo cuore. 
Quando l’amore nasce in libreria è stato il romanzo più amato dalle librerie indipendenti inglesi. Grazie a loro è subito salito ai vertici della Top Ten dei libri più venduti. Veronica Henry ci regala una storia sulla magia delle librerie e sul grande potere della lettura. Perché c’è un libro speciale per ognuno di noi. Per aiutarci a trovare una luce anche quando tutto sembra perso.




Considerazioni.
Ho letto questo romanzo in un baleno. E alla fine, guardandomi indietro cercando le parole e ragioni per spiegarvi il motivo che me lo ha fatto leggere così velocemente e apprezzare così tanto, posso dire che sia:

  • perché parla di una libreria a cui serve fiducia, persone che la visitino ed una mano economica;
  • perché è un romanzo che si legge velocemente, con uno stile che fluisce splendidamente;
  • perché i personaggi che orbitano intorno ad esse sono tutti piuttosto interessanti da seguire sia per le letture che fanno che per la storia che ci raccontano una volta tornati a casa propria.
Siamo in una di quelle piccole cittadine tranquille e sonnacchiose inglesi che orbitano intorno a Oxford, ai giorni nostri. Il libro inizia portandoci però indietro nel tempo e spiegandoci come abbia  questa abbia aperto (proprio a Peasebrook) i battenti intorno al 1983, grazie ad un uomo di nome Julius e una bambina, sua figlia di nome Emilia, che hanno trovato una casa, ed un mondo tutto loro, fondando la libreria "Nightingale Books". 

Ritroviamo poi una trentaduenne Emilia, ormai cresciuta, alle prese con l'organizzazione dei funerali del padre e con la scelta di tornare a insegnare (come faceva ad Hong Kong) oppure rilevare la libreria appartenuta al padre e realizzare il desiderio che le ha sussurrato quest'ultimo in punto di morte: occuparsi della "Nightingale Books". Emilia non ci mette molto a decidere e scegli di rimanere e provare a sollevare le sorti della libreria, che non naviga proprio in buone acque ...

Grazie alle sue due più care amiche, Emilia riesce a superare i funerali ed in particolare grazie ai consigli gratuiti di una delle due (Autumm aka Andrea) incomincia a prendere decisioni economiche piuttosto importanti.

Mentre la Henry ci accompagna alla conoscenza di Emilia, in ogni capitolo ci presenta anche un nuovo personaggio - già quando era presente Julius avvezzo a frequentare la "Nightingale Books" - che intreccia la sua vita a quella della libreria e della libraia, scegliendo il libro necessario a fare una scelta, a sopportare una situazione, a fuggire in un mondo che permettesse loro di evadere dai problemi quotidiani o anche solo affondare la mente in qualche passione. 

Conosciamo così Thommasina, la quale adora i libri di cucina ed è una donna davvero generosa; Sarah e Ralph che possiedono la Peasebrook Manor e si trovano ad affrontare diverse problematiche importanti (come il vizio del gioco di lui ed un brutto incidente della figlia); Alice che è la figlia di Sarah, la quale si trova divisa tra il dolce giardiniere Dillon e  lo scorbutico fidanzato Hugh; Bea, che ruba un libro nella libreria di Emilia per poi trovare in lei un'amica; Jackson, il quale scegli i libri da poter leggere al figlio; e Marlowe, un amico di Julius ed un musicista che toccherà il cuore di Emilia in più di un modo. 

Può apparire un po' difficile, se non lo avete letto, seguire tutte queste storie, in realtà è di una naturalezza incredibile perché ci si trova avvinti in un lampo alle varie storie, una più appassionante  dell'altra, una più interessante dell'altra. Oltre a ciò la Henry è davvero brava a dettare i tempi, a lasciarci anelare una situazione o un sentimento, è brava nel descrivere le emozioni, nel farle nascere, coltivare la speranza per poi magari farci soffrire e poi offrirci la soluzione che anelavamo sin dall'inizio. 

"Quando l' amore nasce in libreria" è un bel romanzo, scritto con garbo, eleganza, semplicità e ti fa sentire a tuo agio, sicura e protetta dai libri che sono presenti ovunque ti giri, ovunque tu sia. E' un romanzo che ti lascia cullare nella gioia di trovare il consiglio giusto, la parola giusta, non solo in un ambiente in cui potresti restare praticamente in eterno, ma anche da persone che sanno come ti senti, che vivono più o meno le stesse situazioni, provando i medesimi sentimenti e proprio per questo non senti il vento freddo della solitudine soffiarti accanto.

In "Quando l' amore nasce in libreria" nulla è lasciato al caso o racconto tanto per riempire le pagine, ma tutto è ben incastrato per emozionare lasciare qualcosa di positivo al lettore. E ci sente bene, dopo, come dopo aver bevuto una buona tazza di cioccolata calda o un tè con i biscotti davanti ad un caminetto acceso mentre fuori nevica. Vi piacerà sicuramente.

Alla fine ho pensato davvero:


« C'è un libro per ogni persona, anche se non lo sa.
Un libro che ti entra dentro e ti prende l'anima... »



Veronica Henry
Ha lavorato a lungo per la radio e la televisione, soprattutto come sceneggiatrice. Ora scrive per giornali e riviste, tra cui il Daily Mail e il Sunday Times, e tiene regolarmente interventi presso festival letterari, biblioteche e librerie.

4 commenti:

Silvia Leggiamo ha detto...

Devo dire che all'inizio il titolo mi aveva fatto un po' storcere il naso, ma poi ho approfondito leggendo varie recensioni e adesso è in wish list ;)

Endimione Birches ha detto...

@Silvia
Ti capisco, perché mi è già successo in passato di essere a dir poco conquistata da un titolo (se poi parla di libri sono spacciata) e poi rimanere profondamente delusa dagli eventi e accadimenti (per non dire i personaggi piatti e banali). Invece questo libro, pian pianino, mi ha proprio preso, soprattutto per le storie di Emilia e Alice!! Grazie per essere passata!!!!
Un abbraccio
Endi

Ludo ha detto...

Questo libro mi ispira TANTISSIMO. Thanks, spacciatrice.

Endimione Birches ha detto...

Ahhhhhhh!!!! Prego ;))))