Recesnione: "Un giorno, forse" di Lauren Graham

venerdì 9 maggio 2014



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Un giorno, 
forse
di Lauren Graham
Pagine 360
Prezzo € 17,90
Sperling & Kupfer 
dal 25 marzo 

voto:
 3/5
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Quante volte Franny Banks, passeggiando sulla Quinta Avenue con gli anfibi e l'uniforme da cameriera, si è detta: Un giorno, forse, camminerò su questa strada con i tacchi alti e il portamento da vera diva. 
cover originale
Quando è arrivata a New York, aspirante attrice e aspirante molte altre cose, Franny aveva un piano: sfondare nel cinema nel giro di tre anni. 
Ora ne sono passati due e mezzo, e le cose non stanno andando esattamente come sperato. La sola parte che ha ottenuto è stata in uno spot pubblicitario di imbarazzanti maglioni natalizi, e gli unici fan sono i suoi due coinquilini. 
Forse è il caso di trovarsi un piano B, come le consigliano tutti: Franny già si vede mentre torna a casa da suo padre, sposa l'ex fidanzato storico e "si sistema". Eppure, dentro di sé, sa che non è ancora pronta a tradire il suo sogno e non vuole rinunciare a seguire le orme dei suoi idoli: Diane Keaton e Meryl Streep. 
La svolta arriverà inaspettata, come in una battuta fuori copione: un giorno, durante lo spettacolo di fine corso alla scuola di recitazione, Franny cade rovinosamente sul palco. 
Sembra la fine della sua carriera mai decollata, e invece sarà il vero inizio. Tra esilaranti avventure sul set, incontri bizzarri, provini assurdi e un amore inatteso, Franny scoprirà che la vita può sorprenderti molto più di un film.
 
Considerazioni.
Ok, sarò sincera. Ho amato moltissimo Una mamma per amica e seguo volentieri la Graham nei suoi progetti televisivi, e devo dire che speravo in un romanzo molto, ma molto più brillante, con più carattere e meno documentary, ma complessivamente è risultata una lettura piacevole, un passatempo leggero e senza impegno. Niente però da rimanere inciso sulla pietra, per intenderci.
Ho incominciato la lettura di  "Un giorno, forse" con troppe aspettative, credo, nel senso che pensavo ad una sorta di entusiasticamente coinvolgimento in stile Gilmore e di venire più a contatto con l'aspettto e la personalità frizzante ed imprevedibile di Lorelai Gilmore che con Lauremn Graham, per cui ho sbattutto la faccia contro il personaggio di Franny Banks (alias la Graham all'inizio della carriera), una ragazza timida, un pò paurosa e insicura che si affaccia dal mondo della  provincia alla scintillante New York, nella grande città, con tanta gente e competizione, che tra tanti (tantissimi) provini ed avventure, conducono Franny tra le braccia della notorietà e successo, dopo tanta fatica e tanti sacrifici impiegati.

La Grande Mela sarà una scoperta sotto molti punti di vista per Franny, la quale vi si è trasferita con l'ambizione di realizzare i suoi sogni di attrice, ma che affronta le difficoltà quotidiane che le si propongono man mano fino a scoraggiarla, ad un certo punto, per poi risalire la china aiutata dalla sua buona stella, la quale tutto cambia, accompagnandola verso il successo che anelava ed attendeva da tanto tempo.


Leggere questo "diario" è secondo me molto utile per coloro che vorrebbero capire di cosa è fatto il mondo del cinema (anche se americano) con i suoi pregi ed i suoi difetti, le sue sconfitte e i suoi premi, e che riserva il successo a coloro che sono baciati (anche) dalla fortuna. 

Ed è stato interessante e piacevole leggere questa storia di impegno, dedizione e risultato. E' stato soddisfacente con un ble sogno che è stato realizzato da una persona che conosci e a cui in un certo senso sei vicina.

Inoltre, se devo dire la mia, la Graham ci messo tutta se stessa, senza filtri, con la voglia di raccontare il suo percorso, nel romanzo. Ovviamente, essendo la vita ed essendo vissuta con il filtro della sua soggettività alcune cose sono enfatizzate e vissute magari in modo diverso da come le avremmo vissute noi, ma tutto sommato è stato bello essere presenti.

Il difetto maggiore della storia di Franny/Lauren è a mio gusto è il fatto che il romanzo sia unpò "piatto", un pò meccanico, quasi scontato (anche perchè sappiamo la fine se abbiamo seguito l'attrice). Si vede e si sente che la Graham non avvezza a scrivere, ha la storia in testa, è fluida nello scriverla, ma tralascia la profondità, l'immedisimazione la rotondità del personaggi che i lettori hanno bisogno per creare affezione verso il personaggio. 


Non è un romanzo che non ha nulla da dire, tutt'altro. La voglia di emergere di Franny, la sua giovane età, gli anni '90, le possibilità che si schiudono davanti a lei e l'insegnamento di credere e volere i proprio sogni - fino a realizzarli - è molto forte, molto presente e molto positiva! Travolgente, direi!!

Lauren Graham forse questo nome non vi dice nulla, ma il suo volto sicuramente sì. Perché Lauren è l’amatissima protagonista della serie TV ‘Una mamma per amica’, tuttora in onda anche in Italia con un ottimo share. Questo libro nasce anche dall’incoraggiamento di Diane Keaton che, come racconta l’autrice, a uno dei suoi aneddoti ha risposto “credo che dovresti scriverci un libro”, anziché “credo che dovresti parlarne con il tuo analista”…

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