Recensione: "Niceville" di Carsten Stroud

martedì 2 ottobre 2012




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Niceville
di  Carsten Stroud
pagine 398
prezzo 17,60€
 Longanesi
già disponibile
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La Storia.
Benvenuti a Niceville. una piccola cittadina del Sud degli Stati Uniti, circondata dal verde delle colline, popolata di alberi e di antiche ville coloniali... E abitata dal male. Nelle sue strade deserte, illuminate dalla luce seppiata del pomeriggio che inonda prati perfettamente curati, da anni ormai troppa gente sparisce nel nulla. Come Rainey Teague, di appena dieci anni, che la madre aspetta invano di veder spuntare lungo il vialetto di casa, strascicando i piedi come ogni giorno dopo la scuola. Quando scatta l'allarme della sua scomparsa, la polizia si mobilita in massa, anche se non c'è nessun indizio da seguire. O quasi. Perché a Niceville ogni famiglia nasconde un segreto. La scomparsa di Rainey è soltanto il primo anello di una catena di avvenimenti che nel giro di sole trentasei ore travolgeranno la vita di molte persone. Soprattutto quella di Nick Kavanaugh, un poliziotto con un lato oscuro, e di sua moglie Kate, appartenente a una delle più antiche famiglie di Niceville. Una realtà agghiacciante sta per riemergere, e nessuno può far nulla per impedirlo. Perché a Niceville niente rimane sepolto per sempre. 



Considerazioni.
cover originale
Niceville è un romanzo complicato da recensire, da recesire per un pubblico italiano ancora di più. Non per altro, ma proprio perchè questa tipologia di romanzi è l'esempio dell'essenza americana, che  racchiude in se tutta l'"americanità" nella sua totalità intesa come peculiarità e visioni e storia. Questo vuol dire trovarsi davanti ad un romanzo che racchiude una storia che si compone di tante facce e con piani temporali sovrapposti ed inscindibilemnte intersecati. 

In Niceville non troverete un romanzo facile, lineare, coerente, pulito e affabile. Qui dovete prendere il romanzo come una storia sconclusionata ma con un senso, una realtà dalla visione singola ma socialmente condivisa, una storia che non accetta e non vuole una sola versione della realtà, ma che si serve di tanti personaggi di contorno per essere narrata nella sua interezza e complessità. Inoltre, da un punto di vista culturale, troverete una serie di culture, un mix culturalmente accettato e assolutamente pacifico essere umani, credenze, tradizioni e visioni.

Oltre a tutto ciò deve essere aggiunto il fatto che Carsten non poteva rendere facile la lettura della storia, ma voleva e vuole che il lettore si guadagni la storia, prendendola per come è ma soprattutto e svelando le cose che appaiono quasi sempre per quello che non sono. E proprio dall'esempio che l'America ha dato nel corso del tempo, di nascondere la polvere sotto il tappeto che parte Carsten il quale vuole prendere una città provinciale qualunque e svelarne il marciume che gli abitanti nascondono dietro gli steccati perfettamente in linea, in prati tagliati all'inglese e alle porte colorate.
Niceville diventa tutto quanto c'è da sconfinggere, di brutto e da eliminare una volta scolperto e sollevato.

Secondo me è un romanzo di cui non tutti di voi comprenderanno l'intento, non a torto, intendiamoci, è un romanzo di cui si devono conoscere gli intenti e di cui deve piacere lo stile e la scrittura, altrimenti rischierete di associarlo ad un esperimento disomogeneo e sconscludionato di difficile comprensione. Cosa che non è. E' un thriller che rappresenta un'immagine lucida, con una visione di chi "vi abita", chi sa come vanno le cose "dall'interno" che usa uno stile americano efficace, diretto, disincantato e molto adatto al genere. Il cui intento è un viaggio nella provincia americana per vedere come funaziona, come si vive, chi vi abita e cosa si nasconde sotto la superficie di oggi, e nel passato nonchè la visione che hanno di essa chi vi abita nel propri intimo. 

E' proprio nell'ottica del viaggio che va vista storia, che se presa per scoprirne semplicemente la fine, potrebbe deludere; ma non è l'intento di Carsten quello di svelare il finale, che intuiamo a metà libro circa con poco impegno, perchè non è l'intento di questo genere di romanzi in generale. Attenzione a non cadere nella falsa rete dei normali thriller, questo non è un normale thriller.



Personalmente la cosa che mi è piaciuta maggiormente è proprio come Carsten abbia deciso di narrare la storia. Il modo pazzesco, un pò folle, un pò cieco ed enfatico, anche se un pò prolisso talvolta. Intersecare la realtà presente, con elementi passati tramite i flashback ed infine inanellare a questi due piani temporali quello più irreale e surreale del mito, della leggenda. Un pò come se conoscessimo qualcosa o qualcuno per com'è, com'è stato e per come gli altri l'hanno percepito. Questa concezione non è propriamente radicata nella nostra cultura narrativa, mi rendo conto, ma è oggettivamente affascinante. Secondo me è una prova interessante su cui potete cimentarvi se non avete mai letto nulla del genere  e vi piacciono  e vi intrigano i thriller.

Il book trailer:



Consigliato? Ai palati fini e narrativamente provincial - filoamericani.

3 commenti:

Morna ha detto...

Mi trovo nuovamente d'accordo con te ^^ Ho letto recentemente Niceville e non posso che concordare. Lo stile dell'autore è senza dubbio la parte del romanzo che mi è piaciuta maggiormente. Sono curiosa ora di leggere i seguiti, lo sapevi che è un trilogia?^^

Angela ha detto...

è un genere che mi piace moltissimo!! è già tra i libri desideratissimiiii

Endimione Birches ha detto...

Ciao Ragazze!! Finalmente dopo una lunghiiiiissima ed estenuante giornata riesco a rispondervi con un pochino di calma ... ^ ^

@Morna
No, non sapevo fosse una trilogia! Grazie per la dritta, dovrò tenere d'occhio gli altri, perchè mi piace troppo Carsten!!!!! grazie milleeee!

@Angela
Sono contentissima!!! Perchè è un genere bellissimo e molto appassionante se riesce a piacerti !!

Buona serata girls ;)))