Recensione: "Tu sei mia" di Elizabeth Anthony.

venerdì 11 luglio 2014








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Tu sei mia
di Elizabeth Anthony
Pagine 340
Prezzo 16.90€
  Garzanti 
dal 26 giugno 2014

voto:
3/5

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La serie "All I want is You" è composta da:
1. All I want is you - Tu sei mia
2.  Breathless for You - ancora inedito in Italia

 
ecco le cover delle edizioni economiche
Oxfordshire. 1920. 
Il sole non sorge ancora e Sophie è già a lavoro per far risplendere le immense sale di Belfield Hall. 
Ciuffi ribelli color miele scivolano dalla cuffietta bianca sul viso stanco. Ha sedici anni ed è la più giovane cameriera del palazzo. Per il resto della servitù è come se non esistesse, tutti si rivolgono a lei solo per darle ordini. 
cover originale
C’è un unico momento in cui Sophie si sente felice: quando il grammofono suona e lei comincia a danzare. Fino al giorno in cui il suo sguardo incrocia due occhi azzurri ai quali non è possibile sfuggire, capaci di portare un po’ di luce nelle buie stanze dell’antica dimora. 
Appartengono a Mr Maldon, il nuovo padrone di Belfield Hall. Un uomo forte e deciso che non ha interesse per nessuno al di fuori di sé stesso. Ma basta un breve incontro tra loro e qualcosa di potente e sconosciuto li travolge. Entrambi sanno che ciò che hanno provato in quell’istante non può esistere: lui è un duca, lei una donna della servitù. 
Eppure ci sono tentazioni contro cui è vano combattere. Sophie non ha altra scelta che lasciarsi sedurre da quell’uomo, dal suo animo tormentato e misterioso. Perché Mr Maldon non riesce a resistere al suo fascino puro e ingenuo, ma nasconde desideri inconfessati. 
Nella magia di notti proibite, i due vengono trascinati in un piacere che non conosce differenze sociali: è fatto di gesti, sospiri, limiti da superare. Presto il loro amore impossibile deve fare i conti con gli intrighi di palazzo, con un’etichetta rigida e severa. Ma sottostare alle regole non è facile, soprattutto quando ciò che unisce è un’inarrestabile e cieca passione.


Considerazioni.
La storia che viene narrata da Elizabeth Anthony è una storia vecchia come il mondo ma che trova un uno nuovo mix (anni '20, magioni inglesi con nobiltà e servitù a contrasto, un pò di sesso tra donne, un pò di sesso bondage) grazie al quale rimane una nuova lettura, una bella lettura, nonostante i difetti e con una certa esaltazione dei pregi.

Protagonista della storia è Sophie, la quale da piccola vive una situazione familiare apparentemente tranquilla, con due genitori che la amano, ma che in realtà sono in conflitto tra loro. Quando poi, all'età di 13 anni il padre parte per la guerra e la madre, molto malata, la porta a Londra per vedere un'ultima volta questa città meravigliosa, il mondo si spezza e ruota. Cadendo in mezzo alla folla della città inglese, la madre perde conoscenza e Sophie non sa cosa fare, non riesce a sollevarla, nessuno le presta soccorso e allora, mossa dalla disperazione più totale, chiede aiuto alla prima persona apparentemente rispettabile che vede: Mr Maldon. Quest'ultimo l'accompagna all'operdale, dove l'assiste e la sostiene quando la madre, troppo malata, muore. Mr. Maldon paga il funerale e la sepoltura della madre e promette a Sophie un posto di lavoro dove aveva lavorato in precedenza anche la genitrice: Belfield Hall.

Belfield Hall: sarà questa residenza a fare da sfondo all'adolescenza di Sophie e la sua entrata nel mondo degli adulti. Qui conoscerà la differenza tra nobiltà e servitù, tra bene e male, tra persone buone e persone malvagie, tra quello che è e che quello che vuole essere. Nonostante il tempo passi e Sophie cresca non dimentica l'uomo (bellissimo) che le ha salvato la vita e di cui mano a mano si è innamorata in ogni lettera che gli scriveva, come promesso quel giorno all'ospedale, ed anche se lui non risponde mai, lei lo pensa sempre e sempre gli è fedele con il cuore e fisicamente. 
 
Fino a quando la moglie del figlio dei padroni (appena deceduto in guerra), Beatrice, arriva a Belfield Hall, sconvolgendo, con le sue modernità, non solo gli equilibri tra la servitù - con la preferenza evidente per Sophie, che intanto è diventata bellissima e molto ambita - ma facendone la sua amante (portando scompiglio e dicerie tra i "piani bassi"). Beatrice, soprirà presto Sophie, però non l'ama, nè tiene a lei in qualche modo ... e infatti la matiene vergine per uno scopo ben preciso: cederla al nuovo padrone, in modo da convincerlo a sposarla.
Il piano però crolla quando Sophie incontra il padrone, il quale non è niente meno che il Suo Mr. Maldon, e tra loro, una volta eliminata Beatrice dall'equazione, nascerà qualcosa che li porterà a diventare amanti.

E mentre Sophie scopre l'amore, capisce anche che desidera di meglio, che vuole una vita diversa e in circostanze dolorose abbandona Belfield Hall per Londra, diventando una ballerina di fila, lasciandosi alle spalle la vecchia vita e Mr. Maldon. Ma non finisce qui, perchè la vita fa fare peripezie che nemmeno ci sogneremmo di intraprendere e ingarbuglio tutto a suo modo, portando Sophie ad incontrare nuovamente il suo amore, e questa volta, a scoprire i segreti più oscuri...

La prima parte del romanzo, ad essere franca, sebbene l'abbia trovata si interessate (per carità), non mi ha però particolarmente entusiasmato. Sebbene fosse necessaria tutta la sua articolazione, comprendo, per conosce Sophie, le sue paure, i suo i suoi tentennamenti entrando in un mondo che non comprende appieno e la ripudia (per via del passato leggero e fragile della madre) mi ha lasciato un pò interedetta in generale e distante dalla figura di Beatrice, che rappresenta l'elemento ondivago di malvagità ed ostacolo, che si presenta più volte nella storia. Beatrice avrebbe potuto riuscire meglio, essere più incisa per la formazione di Sophie, ma sembra essere messa lì giusto per smuovere a) la situazione generale b) creare un elemento di intrigo per Mr. Maldon.

A parte ciò ho, ed a parte altre varie piccole "fastidiosaggini" (come i dialoghi un pò fiacchi e una trama che ho apprezzato solo a tratti) devo dire che questo romanzo a mio gusto non va tanto letto per come esso sia stato scritto o per l' "intrigantezza" o meno della storia, quanto piuttosto per la quello che nel bene e nel male, facendo del suo meglio, sfiorando anche il peggio saltuariamente, riesce a veicolare nell'animo romantico.

E' essenzialmente questo: una storia d'amore travagliata, vissuta, ma non consumata se non carnalmente e nemmeno pienamente. E' un romanzo appassionato, irto di ostacoli, intessuno negli errori, nato nel passato dei personaggi e nelle catene degli obblighi, delle necessità degli altri prima di quelle dei protagonisti.  

E' una storia che nasce nel torbido, ma che in qualche modo elevando se stessa riesce a salvare tutto il resto, compreso i protagonisti, i loro errori accidentali o intenzionali.

"Tu sei mia" sono più di tre parole accostate, ma un turbine di situazioni e persone e sentimenti. E' una volontà inespressa e inesprimibile nella sua concretezza. E' parola, intenzione, una promessa - impalpabile ed eterea come un sogno - che un uomo non può garantire ed una donna, di meno, non può accettare. Mr. Maldon e Sophie, volontà contro destino, passato contro presente, volere contro potere.

Ho apprezzato più questo, il messaggio e i sentimenti che smuove con la sua prosa drammatica, affaticata, disincantata e che sfiora il pessimismo, anche se romantico. Ho apprezzato più questo che il "contorno" dato dal periodo storico (ben ricostruito) e i personaggi secondari (che la Anthony non è riuscita ben a gestire, si nota).

E' una storia struggente che consiglio ai cuori romantici, alle persone aperte a qualsiasi genere di amore, che credono alle seconde possibilità, che rinunciano al dolce per l'aspro. Quello di una vita grama che trovi riscatto non necessariamente nell'amore realizzato o in un sogno luminoso, ma in quello che nasce nel cuore e sa che esiste, anche se lontano, anche se perduto, anche se non completato, come accade solo nei sogni.


Elizabeth Anthony ha scoperto i romanzi storici molto presto, nell'adolescenza. Dopo la laurea ha lavorato come tutor in Anglistica, ma ha sempre sognato di scrivere. La sua ambizione è stata soddisfatta con la pubblicazione di un thriller del 18 ° secolo, che è stato accolto con un grande successo nel Regno Unito e negli Stati Uniti e tradotto in nove lingue. Ha anche scritto diversi romanzi storici. Elisabeth vive con il marito nel Peak District.

2 commenti:

Unknown ha detto...

Deludente. Nessun personaggio spicca tra gli altri. Finto romanzo storico che non riesce nemmeno ad essere un romanzo erotico. Scusate, ma la scrittrice fatto il primo amplesso ha poi applicato il copia incolla. Ridatemi i Ponti di Madison Country. Ridatemi i soldi spesi per questo cumulo di carta stampata.

Endimione Birches ha detto...

Comprendo benissimo quanto dici, in quanto ho pensato - a metà del romanzo - più o meno la medesima cosa. E continuo a pensarlo si per la parte erotica che per i personaggi secondari. Riguardo alla parte romantica, almeno nella seconda parte, qualcosa che non riesco a definire (compreso il finale amaro) lo solleva un pò e lo rende più coinvolgente.
Pensavo meglio, anche io.