Recensione: "L' Irresistibile Promessa Della Felicità" di Micaela Jary.

martedì 9 settembre 2014

---oOo---
L’irresistibile
 promessa 
della felicità
di Micaela Jary
Pagine 416
Prezzo 9,90€
Giunti
già disponibile
ebook/cartaceo
voto:
4/5
--o--










Svanito misteriosamente durante la seconda guerra mondiale, un prezioso quadro ricompare nelle mani di una ricca ereditiera. 
cover originale
La giovane storica dell'arte Anna Falkenberg, impiegata in una casa d'aste a Monaco di Baviera, ha però dei forti dubbi sulla sua autenticità. Ammaliata dall'erotismo che emanano i due amanti ritratti sulla tela, Anna decide di approfondire le ricerche, che la condurranno a Oliver Richardson, un affascinante gallerista londinese. 
I due intraprenderanno un viaggio lungo le coste selvagge della Cornovaglia, dove vive il nonno di Oliver, uno dei maggiori esperti del pittore. 
Ma l'incontro con il vecchio Richardson trasporterà Anna molto più lontano: nella Berlino del 1946, in un passato oscuro che risveglierà ricordi sopiti della propria storia familiare. 
Che cosa lega l'amore proibito degli amanti del quadro alla vita di Anna? 
E fino a che punto questa scoperta potrà cambiare la sua esistenza?
 

Considerazioni.
La Giunti, in capo narrativa, sta infilando un colpo dietro l'altro. Anche con questo romanzo, che segue un pò il filone iniziato (da autrici prettamente tedesche) con Lucinda Riley e le sue opere struggenti ("Il giardino degli incontri segreti", "La finestra alla luce", "Il segreto della bambina sulla scogliera", "Il profumo della rosa di mezzanote") e con la Bomann (bellissimi il suoi romanzi "L'isola delle farfalle" e "Il giardino al chiaro di luna") ortando in Italia la Jary, con questo romanzo che, come le precedenti, rievocano storie con segreti che trovano radici nel passato, con pesanti conseguenze sul futuro.

La Jary, che ha non nulla da invidiare alle citate colleghe poco sopra, gioca le sue carte migliori proprio a livello sentimentale, smuovento con decisione l'animo del lettore narrando una storia che vede muoversi nel tempo (si va dal 1946 al 1961, fino al presente, nel 2010) e nello spazio (Berlino, Monaco, Londra, ecc...) un intreccio di amori (anche se uno emerge su tutti) che affrontano molteplici ostacoli, quali la guerra, la lontananza, l'impossibilità.

La storia trova il suo snodo principale nelle vicende di Anna Falkenberg, la quale è una madre single che deve cercare di sopravvivere senza una figura maschile che la protegga e la ami, l'insopportabile capo che le fa numerosi avance e una bambina che ha bisogno di cura, amore e un padre, che però non ha.
Anna, che è una storica, un giorno viene chiamata a fare una perizia su un dipinto, "The Lovers" di Leo Reichenstein, che si credeva svanito durante la guerra, la cui propietaria vuole (ovviamente) che venga autenticato.

Anna, non essendo del tutto convinta dell'autenticità del medesimo, intraprende un viaggio, che la conduce dapprima a Londra (in quanto il quadro era stato precedentemente ospitato dalla Galleria Richardson nella capitale inglese) per condurla poi nella bella Cornovaglia e scoprire la Berlino, nonchè conoscere persone interessanti, come Oliver Richardson.

Il filo conduttore del romanzo, come potete constatare da voi è la storia di Anna, la quale deve "scovare" indizi su quanto accaduto al quadro. Nell'indagare la protagonista scoprirà che molte sono le vicende legate al quadro, nonchè le vite di persone che lo hanno incrociato sul loro cammino, come quelle di Oliver Richardson (interesse amoroso di Anna), Philip Coleman, il nonno di Oliver, Henry Richardson, che hanno vissuto nel 1946.
Ecco dunque che la storia si svolge su ben tre livelli temporali differenti: un nel presente, con Anna, un nel 1961, e l'ultima (a mio parere la  più coinvolgente), durante la Secondo Guerra Mondiale, precisamente nel 1946, dove conosciamo Henry, il tenente americano Philip Coleman, le donne tedesche Grete Brahms e sua nipote Felicity e l'infermiera Brigitte.  

Decisamente bella la ricostruzione storica che la Jary rende sulla carta del periodo (e della conseguente linea narrativa) riguardante il 1946, a livello storico e a livello umano, per la descrizione e l'empatica sofferenza e la penuria che ne emerge, che si prova di riflesso per quanti le provano e le hanno provare, l'affanno legata ad esse è percepibile e angosciante da immaginare. Questa linea narrativa, proprio per questo risulta essere piena di eventi, personaggi e vicende molto interessanti anche ai fini di quanto attiene la storia di Anna.

Molto evocativi anche i sentimenti che emergono dai personaggi tutti, che sono vividi, satolli di paure, segreti, incertezze causate tanto dai loro avvenimenti personali che da quelli che giungono a causa della guerra, dalla storia e dai patimenti.
Interessante poi tutta la vicenda che attiene il quadro e la sua storia, che ho trovato particolarmente intrigante e molto bella da approfondirsi in tutti i suoi aspetti. Insomma, molto soddisfacente!

Devo dire, però, che a differenza dei romanzi della Riley e della Bomann, che sono state decisamente più brave a gestire tutte le linee narrative create e far converge verso la fine tutti i loro capi, la Jary manca un pò di questa esperienza e non è stata del tutto capace, in ultimo, di soddisfare pienamente la mia curiosità. 

Alcune linee narrative secondarie (come la battaglia per la custodia), infatti, ed alcuni personaggi a margine (come Felicity) rimangono ammantati dall'incognita di un finale, al termine della lettura. La Jary è come se si fosse dimenticata di alcuni particolari, ed  è un peccato perchè così facendo non ha del tutto chiuso il cerchio, anche se mi rendo conto che si tratta di vicedente e personaggi minori, ma mi dispiace ugualmente.

Complessivamente è un romanzo davvero molto profondo, commovente, toccante, dal quale si alza mal volentieri lo sguardo, si è rapiti dalla sua storia. Inoltre lo stile della Jary mi è piaciuto molto per la sua coinvolgente naturalezza ed empatia. Certo mi è diaspiaciuto per alcune machevolezze, ma lo consiglio per quello che trasmetto e quello che ha da dire, perchè lo fa bene.




Una panoramica dei romanzi che vi ho citato prima 
e la presentazione del romanzo della Jary:



Micaela Jary è nata ad Amburgo, ha vissuto molti anni a Parigi e attualmente vive tra Monaco e Berlino. Laureata in Lingue Straniere, ha lavorato come redattrice, specializzandosi in argomenti a carattere storico per poi buttarsi a capofitto nella scrittura.

Nessun commento: