Debutta "Bittersweet" nuova collana di Sonzogno

giovedì 23 ottobre 2014


«Una collana, Bittersweet, che non ho cercato ma che mi è venuta incontro mentre ero alla ricerca di una lettura “facile” e intelligente, rovistando nella vecchia biblioteca di famiglia, negli scaffali della nonna e della mamma. Una collana di libri che ci parla del passato recente, della nostra storia di persone, con lo charme di una scrittura apparentemente semplice. Letture scelte per il puro piacere di leggere»
 Irene Bignardi
Descrive così la nuova collana della Sonzogno la sua curatrice, Irene Bignardi. "Bittersweet", ovvero agrodolce, si propone di proporre titoli dalla narrazione fluida, facile, ma che lasciano un solco per tematiche ad alto contenuto umano, prevalentemente di inizio novecento, con le sue rivoluzioni sociali, politiche e di costume.

La collana debutterà in libreria proprio domani mercoledì 15 ottobre, proporrà titoli particolarmente interessanti come i primi titoli,  La garçonne di Victor Margueritte e La Matriarca di G.B. Stern.

Bittersweet propone storie ad alto contenuto di fattore umano. Storie all’apparenza, e spesso, leggere, che in realtà, sotto la facilità della narrazione e la grazia della scrittura, ci lasciano con il ricordo di un pensiero, di una problematica, di un’epoca: l’inizio del Novecento, le rivoluzioni sociali, i cambiamenti irreversibili del costume.



Il romanzo scandalo del 1922
 un grande bestseller del XX secolo


 


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La garçonne 
di Victor Margueritte
Pagine 272
Prezzo 16.00 €
Sonzogno
dal 15 ottobre
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Se le donne hanno cominciato a portare il taglio “à la garçonne” è grazie a questo romanzo, uno dei più grandi successi editoriali degli Anni ruggenti. 
cover originale
Quando uscì, nel 1922, questo romanzo suscitò un tale scandalo che il suo autore, Victor Margueritte (1866-1942), noto scrittore insignito della Legion d’onore, fu pregato di restituire l’onorificenza. 
La garçonne - il cui titolo definiva una categoria umana, le giovani spregiudicate, che passerà alla storia del costume - racconta con franchezza di linguaggio la storia di Monique, ragazza della buona società parigina che, alla vigilia del matrimonio, scopre che il futuro marito ha un’amante. 
Umiliata, si vendica e decide di prendere in mano il suo destino e i suoi amori. Curiosa di tutto, Monique cercherà occasioni libertine per emanciparsi, proverà esperienze diverse, sia con donne sia con uomini, che considera “strumenti di piacere”.  
La garçonne vendette solo in Francia 750.000 copie, somma esorbitante per l’epoca, e ispirò ben quattro film, uno dei quali vide il debutto di Édith Piaf.



 Victor Margueritte (1866-1942), autore francese nato in Algeria, era figlio di un eroe della guerra del 1870, frequentò la scuola militare, divenne luogotenente dei Dragoni. Lasciò l'esercito e iniziò a pubblicare romanzi, saggi, drammi teatrali, spesso a quattro mani con il fratello Paul, occupandosi soprattutto di temi sociali, in particolare della condizione femminile. La garçonne vendette solo in Francia 750.000 copie, cifra esorbitante per l'epoca, e ispirò ben quattro film, uno dei quali vide il debutto di Édith Piaf.

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La Matriarca 
di G.B. Stern 
Pagine 320
Prezzo 16.00 €
Sonzogno 
dal 15 ottobre
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Paragonato ai Buddenbrook di Thomas Mann, ma tanto più scanzonato e allegro, La Matriarca di G.B. Stern narra l’ascesa e il declino della famiglia Rakonitz, ebrei cosmopoliti che hanno girovagato per l’Europa prima di stabilirsi a Londra. 
cover originale
La loro numerosissima tribù ruota attorno ad Anastasia, la Matriarca.
È lei che comanda tra le mura di casa e sovrintende al destino di fratelli, figli, cugini, nipoti, per non parlare delle sventurate nuore. 
Per un secolo intero, dalle campagne napoleoniche alla prima guerra mondiale, è tutto un susseguirsi di matrimoni e bar mitzvà, amori e disincanti, guadagni e fallimenti. 
Pagina dopo pagina, nel tono tipico dell’umorismo ebraico, capace di sorridere anche in mezzo alle tragedie, si procede al ritmo incalzante della vita.


Negli anni Venti e Trenta G.B. Stern aveva il suo bel posto nell’élite letteraria londinese, era amica di tutti quelli che contavano. Aveva ottenuto un successo precoce, a soli ventun anni. Vennero in seguito dozzine di romanzi, testi per il teatro, brevi racconti, e fu perfino ingaggiata come sceneggiatrice a Hollywood. A quarant’anni dalla sua morte, di quella brillante produzione non si trovava in commercio più niente. Finché La Matriarca, il suo romanzo più famoso, è rispuntato nel 2013 sugli scaffali della più antica libreria di Londra, la Daunt Books, che lo ha ripubblicato con il proprio marchio, offrendogli una seconda vita. In Italia viene proposto per la prima volta da Sonzogno.

2 commenti:

Ludo ha detto...

Questa nuova collana mi ricorda un po' le pubblicazioni Persphone, anche se mi rendo conto delle differenze.

Chissà se riediteranno anche qualche opera italiana...

Endimione Birches ha detto...

Sì, mi piacerebbe qualcosa di italiano di questo genere, sai quei piccoli gioiellini di romanzi sepolti dal tempo☺
Speriamo....

Un abbraccio Ludo!
Endi