Italian Mash, tra recensioni e segnalazioni...

sabato 11 luglio 2015

Ecco che inizio con una recensione e poi proseguo con le schede di presentazione di alcuni romanzi. Pronti? Via!!




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I
due volti

di Nuova Delhi
di Annarita Tranfici
Prezzo € 0.80
Pagine 12
Lettere Animate
collana I brevissimi
già disponibile

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Mani che si sfiorano e baci casti incapaci di nascondersi da sguardi perfidi e pericolosi.
Desideri pressanti nel petto, spie di sentimenti a cui non è concesso veder brillare la luce del sole. Un fiore puro esposto alle intemperie, facile preda della gelosia e dell'invidia di cuori malati.

Una storia la cui dolcezza si perde in un pomeriggio come tanti che svela i volti di una Nuova Delhi con due anime; un lembo di terra in cui la sacralità confina con la perversione, in cui moralità e amoralità si intrecciano lasciando all'anima che si muove in questo teatro, tanta amarezza e rassegnazione.
  

Considerazioni [si avvisa della presenza di SPOILER/ANTICIPAZIONI importanti]
Una storia davvero dolcissima, che sembra far sognare di luoghi lontani, anime gemelle e amori gentili soffusi di calda e profumata India, ma finisce invece nell'amarezza e nella bruttura della barbaria.

Tutto inzia con l'incontro tra Kajal e Kiran, due giovani che una giorno si incontrano al mercato e si innamorano. L'amore sboccia puro, limpido anche se non esattamente alla luce del sole, ma in qualche modo diventano - l'uno per l'altro - l'essenziale. 
Un giorno, tuttavia, mentre sono su un autobus alcuni uomini li prendono di mira e quando scendono li aggrediscono: con una violenza immotivata ed assurda picchiano lui e poi fanno violenza, a turno, su lei davanti agli occhi di lui, impotente e distrutto.

In un giorno come tale, in un'India che di questi episodi ne vede fin troppi, la vita di due giovnai vine totalmente distrutta dalla cattiveria degli uomini e dalla brava per qualcosa di puro, bello e fulgente che non vedono l'ora di far appassire, di distruggere e svuotare.
Il racconto è talmente breve che si conclude con questo messaggio, senza andare oltre, senza mostrarci altro della storia di questi due giovani, di cui non resta altro che il dolore e l'impotenza.

Probabilmente era questo quanto si proponeva l'autrice, riportare dei fatti su cui è sempre bene non far smettere di parlare, perchè solamente in questo modo si può ottenere qualcosa, ed anche qualcoa che le si rende merito per il fatto che scrive bene e riesce a sfruttare tutte e 12 le pagine ottimamente, considerato anche la trama e i temi trattati. 

E' un raccontro che a livello emotivo prova e distrugge, non c'è molto da dire, i fatti sono tutto, che non lesina nulla, ma rende consapevoli di certe situazioni terribili, che il mondo ancora osserva impotente e pieno di rabbia.
 
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Giochi
di Ombre
di Giovanna Evangelista
Prezzo € 1.99
Pagine 175
Lettere Animate
già disponibile
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Liam è un giovane studente fuori sede che nasconde un inquietante segreto: nei suoi incubi appare una donna senza volto che gli sussurra sempre le stesse parole. 
Questi incubi sono un tormento per lui: gli si presentano ogni notte, sempre uguali, da quando era bambino. 
Ormai, dopo vent'anni, Liam ha imparato a conviverci, credendosi pazzo. 
Non sa che, una sera come le altre, un'inquietante verità inizierà a prender forma, rivelando un passato che doveva restare nascosto.





Giovanna Evangelista. "Vengo da Napoli, ho 19 anni, ho appena conseguito la maturità classica e mi piace affermare che la mia più grande qualità sia la fantasia. Quando avevo 10 anni ho scritto il mio primo, "vero" libro, e da allora ne ho scritti tanti, alcuni mai conclusi, tutti di genere fantasy. Il mio primo libro non-fantasy è un thriller, "Giochi di Ombre", ed è in gestazione con la casa editrice "Lettere Animate". Sono entrata nel fantastico mondo degli scrittori esordienti per caso, e ho subito deciso di aprire un blog per aiutarli, nel mio piccolo, ad avere un po' di visibilità. Il perché è semplice: se tutti facessero così, pensandola come me, molti scrittori validi quanto i "big" ma meno noti avrebbero la possibilità di emergere e farsi conoscere. Da qui l'idea di Dandelion, uno pseudonimo che uso spesso anche in altri social. Dandelion è il tarassaco, meglio conosciuto come dente di leone: è quel fiore su cui si soffia, esprimendo un desiderio e sperando che questo si avveri. E' il fiore dei sogni che aspettano, prima di diventare realtà."
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Non solo Cristoforo Colombo.
Gli italiani nel Nuovo Mondo.
L’esplorazione dei Caraibi e di Cuba, la colonizzazione dell’isola,
il suo sviluppo economico, sociale e architettonico.
Una presenza importante, fino a oggi poco conosciuta.





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Rotta su
Cuba
Le esplorazioni e gli italiani
sull’Isola dal XV al XVIII

  secolo 
di Capolongo Domenico
Prezzo € 12
Pagine 128
MnM print edizioni
già disponibile
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L’Avana è una picciola Città, di mezza lega di circuito, posta in un piano, in altezza di 23. gr. e 20.m.
La sua figura è quasi rotonda, cinta di basse e picciole mura, verso terra; e difesa altronde dal Canale.
Farà circa 4. mila anime fra Spagnuoli, Mulati, e Neri, che abitano la maggior parte in case basse.
Le donne sono bellissime, e gli uomini di buon’ingegno.
Vi regge giustizia un Governadore, con titolo di Capitan Generale dell’Isola, colla consulta d’un Assessore, chiamato Tenente, deputatovi anche dal Consiglio d’Indias.
 
G. F. Gemelli Careri (1697).

Non solo Cristoforo Colombo. Gli italiani nel Nuovo Mondo. L’esplorazione dei Caraibi e di Cuba, la colonizzazione dell’isola, il suo sviluppo economico, sociale e architettonico.
Una presenza importante, fino a oggi poco conosciuta.


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Ah... 
Ahh... 
Ahhh
di Nuwanda
Prezzo € 2,99
Pagine 58
Genesis Publishing
già disponibile
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Doppio Senso è una piccola città dove le strade sono tutte a senso unico. Qualcuno, arrivando da fuori, sarebbe portato a pensare che si possa solo entrare ma non uscire, invece, la circolazione scorre tranquilla e, prima o poi, la strada per andare a In Mona, il paese vicino, la trovano tutti.

Nella sala conferenze della biblioteca comunale è in corso la presentazione del libro di Armando Bentivoglio, un noto scrittore sui generis con monomanie bizzarre. Il romanziere, a un certo punto, decide di scrivere sulla lavagna una frase ricca di significati e che possa contenere un’emozione: “Ah… Ahh… Ahhh”.  Basta una semplice parola, pronunciata in modo diverso, a suggerire sensazioni di piacere o di dolore, secondo l’interpretazione del lettore, in grado di andare oltre il volere dello stesso autore. La differenza tra “il come si scrive” e “il come si legge”. Il ritrovamento di un cadavere richiederà la presenza del commissario Loquace, un poliziotto dai metodi alquanto singolari.

Un turbinio di battute e dialoghi caustici, spesso inconsapevolmente comici dei vari protagonisti, caratterizzerà in maniera originale le varie scene, creando un surreale collage di schegge impazzite. Una parody comedy all’italiana con le sue nevrosi e le sue megalomanie grossolane e i suoi personaggi grotteschi non meno suggestivi.



NUWANDA «Rispettando lo spirito di appassionata sperimentazione dei nostri poeti, rinuncio al mio nome. D’ora in poi chiamatemi Nuwanda.» (cit. film L’attimo fuggente).
L’autore, alla sua prima opera, ha scelto questo pseudonimo che rievoca uno spirito: i capi indiani d'America si facevano dipingere il simbolo di Nuwanda, un fulmine, sul petto per esprimere la propria forza. Nuwanda: un fulmine che illumina il buio della notte.

3 commenti:

Ludo ha detto...

Ah... Ahh... Ahhh

Lodi a chi ha scritto la sinossi per questo romanzo perché è riuscito a incuriosirmi e mi ha fatto pure ritornare alla mente Palazzeshi...

cloffete, cloppete, clocchete...

Endi, non ti sto più dietro... Ti va bene che oggi ho un giorno libero.

Endimione Birches ha detto...

Visto!?!?!?
Ahaha hahahahahahahahahs!!!!!!!
Ti adorrrrrrrroooooooooooooo Ludo!!!!
Xoxo
Endi

Ludo ha detto...

Endi, per caso hai letto L'imprevedibile piano della scrittrice senza nome di Alice Basso?

Mi incuriosisce...