Recensione: "Florence Gordon" di Brian Morton

sabato 3 ottobre 2015


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Florence 
Gordon
di Brian Morton
pagine 320 circa
prezzo 18€
Sonzogno
già disponibile
voto:
4/5


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Florence Gordon ha settantacinque anni e vive a Manhattan. Femminista ebrea divorziata, scrittrice scorbutica, attivista testarda e orgogliosa, detesta la maggior parte delle cose che la gente trova piacevoli e ama mettere gli altri in difficoltà.
Mentre è alle prese con la sua settima fatica, un libro di memorie, un articolo del "New York Times" la definisce "patrimonio nazionale", catapultandola sotto le luci della ribalta e obbligandola a superare quel filo spinato che aveva eretto intorno a sé.
covero originale
La situazione precipita quando i suoi "cari" si trasferiscono da Seattle a New York: il figlio Daniel (che ha snobbato le orme letterarie dei genitori per diventare poliziotto), la nuora Janine (psicologa, pronta ad avere una relazione con il suo capo) e la nipote Emily (che sta cercando di capire cosa fare di una problematica storia d'amore).
Tra i quattro, giorno dopo giorno, si intreccia una commedia irresistibile, all'insegna di una crudele sincerità ma anche di una sorprendente complicità emotiva.
L'anziana signora, i cui corrosivi commenti sono una sorta di "versione di Barney" al femminile, non risparmia niente e nessuno. E forse proprio per questo i personaggi che la circondano (e i lettori di questo libro) finiranno per affezionarsi a lei e non poter più fare a meno della sua voce.




Considerazioni.
E' un autunno che riguarda gli anziani e i pensionati, quest'autunno 2015. Almeno in libreria. E devo dire che le letture che le varie Case Editrici stanno proponendo, in tema, non mi sono dispiaciute affatto.

Dopo "Mistero a Villa del Lieto Tramonto" di Minna Lindgren pubblicato da Sonzogno (la mia recensione QUI), che ha avuto un discreto successo (giustificatissimo visto la verve e lo spasso a cui induce) e dopo "Piccoli esperimenti di felicità" di Hentrik Groen pubblicato invece dalla Longanesi (la mia recensione QUI), ecco che approda, ancora una volta grazie alla Sonzogno, un'avventura intelligente, spassosissima e disincanta, con al centro una donna che ha passato gli "anta" e che è pronta ad illuminari circa la sua quotidianità un pò sopra le righe sullo sfondo della Grande Mela.

Florence Gordon, ovvero la protagonista del romanzo, ha per l'esattezza settantacinque anni, vive a Manhattan, è da sempre un'attivista per i diritti delle donne ed è tutto il contrario della classica vecchietta rassegnata a fare la calza e con poche prospettiva per il prossimo futuro.
Florence è infatti un'arzilla, imperiosa, cocciuta, testona, in gamba donna di settantacinque anni che non fa nulla per farsi amare/aiutare/compatire dal prossimo.

Avete dunque inquadrato il tipo

Bene, perchè non vi ho ancora detto la peculiarità più marcata di Florence, ovvero il fatto che sia un scrittrice e che conservi tutti i tratti che questa definizione porta con sè. E' probabilmente la scrittura, passione/lavoro che ama e coltiva da sempre, che l'ha condotta a essere quella che conosciamo nel romanzo e che impariamo a odiare e amare al contempo. Tutta la sua esistenza ruota proprio intorno alla scrittura. A partire dalla sua collaudata routine.

Un giorno, però, la sua vita prende un altro corso quando appare un articolo - sul famoso giornale "New York Times" - in cui viene acclamata la sua scrittura, osannata la sua storia e celebrata la sua persona, addirittura elevandola a "patrimonio nazionale". Insomma, tutto ad un tratto diventa famosa. Inaspettatamente.

Non solo la sua vita professionale viene ad assumere altri toni, ma la sua vita e la sua privacy subiscono una metamorfosi totale quando anche suo figlio Daniel, con mglie e figlia, decide di andarla a trovare ...

Spassosissimo. Come vi dicevo prima questi romanzi con anziani come portagonisti mi stanno piacendo davvero tanto e "Florence Gordon" non è da meno, anzi, forse l'atmosfera di New York che conosco bene (e dalla quale non ci si separa mai del tutto dopo averla conosciuta), forse una protagonista davvero scorbutica e indipendente (almeno per l'età) o forse un mix di elementi (compreso quello della scrittura di Morton) mi hanno fanno proprio innamorare di questo romanzo che è riuscito in qualche modo a superare un pochino gli altri due romanzi (simili) precedentemente letti.

Morton, che dipinge meravigliosamente Florence, è riuscito a creare una storia che apparentemente potrebbe narrare con disincanto e forzatura la storia di una donna sola che cerca di tenersi attiva con quanto maggiormente l'appassiona e colmi di tutto quanto le manchi con la scrittura. Invece ne esce un ritratto appassionato e appassionante di una donna fortemente indipendente, forte e intelligente che non vuole perdere tutto questo pacchetto di caratteristiche che le appartengono, e per cui ha sempre strenuamente combattuto e lo fa con l'unico mezzo che usa e ha sempre usato: il suo forte carattere combattivo. Tutto è una lotta per Florence, e proprio per questo quando ottiene gloria e fama così facilmente - da un articolo sul giornale - non se capacita quasi, non le sembra possibile. E quando, invece, da una semplice quotidianità, le viene tutto incasinato dal figlio, non le sembra possibile di lottare su un fronte in cui aveva guadagnato libertà. Questa interversione di lotte è stata bella e ha dato adito a una bella serie di avventure per il suo personaggio che si fanno leggere con piacere e interesse.

Leggere di questa donna vecchio stampo, femminista, divorziata ed indipendentissima alla prese con la vecchiaia, le nuove fatiche, i vecchi pensieri e i nuovi problemi (sociali e morali che man mano vengono sollevati), un figlio che ha deluso le aspettative della madre diventando poliziotto, alle prese con la nuora psicologa e una nipote in crisi per problemi d'amore, vi assicuro che vi aiuterà con l'umore e a passare piacevolemente qualche giorno. 

Bravo Morton che ha fatto una cosa che in molti autori detesto vedere in commedie simili a queste: non ha snaturato il  personaggio di Florence facendola diventare una nonnina zuccherosa, ma - a parte alcune piccole tenere crepe che si intravedono grazie a Emily, la nipote - l'autore mantiene Florence la solita Florence: burbera, ironica, testona e assolutamente incisiva e lapidaria nelle considerazioni e nei consigli spassionati che offre.

Una città speciale, magica e bellissima, una protagonista bizzarra e testona, la sua famiglia strana e incasinata vi aiuteranno a superare i prossimi pomeriggi, dategliene opportunità!


Brian Morton  insegna alla New York University. È autore di cinque romanzi molto apprezzati dal pubblico e dalla critica americana (il suo Starting Out in the Evening, del 1998, è stato finalista al PEN/Faulkner Award). Florence Gordon è il suo primo libro tradotto in Italia. 

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