Recensione: "Trollhunters" di Guillermo del Toro e Daniel Kraus

lunedì 30 novembre 2015

 
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Trollhunters 
di Guillermo del Toro 
e Daniel Kraus
Pagine 349 
Prezzo 14,90€
DeAgostini
già disponibile
voto:
 3/5
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La serie "Trollhunters" è composta da:

1. Trollhunter - Trollhunters
2. altri a seguire
È un sonnolento pomeriggio di fine estate a San Bernardino. Il sole è quasi tramontato, i fratelli Sturges pedalavano veloci mentre si inseguono con le loro pistole di plastica. 
cover originale
Poi Jim, il più piccolo dei due, vede Jack entrare nell'ombra di un ponte. Non è un bello scherzo, pensa il Jim mentre prova a raggiungere il fratello e si lascia inghiottire dalle tenebre. 
All'improvviso, però, qualcosa si muove: una creatura più nera dell'ombra si si stacca dalla parete… Jim fugge, ma è solo. A partire da quel pomeriggio, di Jack non saprà più nulla. 
Molti anni dopo, toccherà al giovane Jim Jr., il figlio dell'unico sopravvissuto dei fratelli Sturges, il compito di trovare una risposta. 
Cosa è successo a zio Jack, quel pomeriggio di estate? E, soprattutto, è vero quello che si dice in città? 
Che furono i troll - creature orrende e affamate di esseri umani - a rapire Jack e insieme a lui molti, moltissimi altri bambini? Una storia che mette i brividi a firma di Guillermo del Toro, maestro dell'horror e del fantasy. Un romanzo indimenticabile che vi divorerà.
Considerazione.
Avevo letto il primo romanzo della serie "The Strain", di Del Toro, ma sinceramente non vi aveva colpito, a diferrenza dei film.

Invece questo primo romanzo della serie "Trollhunters" l'ho decisamente apprezzato. Certo alcune cosette (come l'inizio non proprio delizioso) mi hanno lasciato qualche riserva, tuttavia, nel complesso ho trovato la storia molto buona e intrigante soprattutto per i ragazzi, a cui il romanzo è principalmente diretto.

1969. Del Toro e Kraus, ci narrano della storia di Jack e Jim, due fratelli di poco più di una decina di anni, che mentre scorrazzano con le loro bicilette, giocando come al solito, passano sotto un ponte, prima Jack, il fratello maggiore, e poi Jim, il quale, uscendo da sotto il ponte non trova più il fratellone maggiore. Jim ha solo il tempo di intravvedere una figura sinistra, proveniente da una parete, che strappa al suo mondo il fratello Jack, e si trova da solo e perso. Come lui, tanti altri fratelli, in quel periodo, vedranno sparire dei bambini ... misteriosamente. Inizia un periodo brutto e oscuro per San Bernardino, in quanto iniza un' epidemia vera e propria di scomparsi e di bambini che le cui fotografie vengono apposte sui Cartoni del Latte.

Trascorrono anni, e troviamo Jim ormai genitore, con tanti sensi di colpa, un divorzio alle spalle e tanti brutti ricordi dovuti alla scomparsa del fratello. Jim non si è mai rassegnato alla perdita dell'amato Jack (tanto da dare al figlio lo stesso nome) e ha costruita la sua esistenza cercando di difendersi dal passato tragico. Jim ha spezzato un matrimonio, condizionato il figlio e si è costruito una vita a protezione di quella tragica notte.

Esempio? James Junior deve sempre tornare presto se esce, non può intrattenersi troppo con gli amici, non può vivere senza le barricate che il padre gli ha eretto intorno a casa, non può confidarsi con nessuno perchè non può avere rapporti stretti con nessuno dei suoi compagni, o almeno il padre così crede. Si, perchè almeno un amico, Jame J., ce l'ha: Tobias, detto Tub, tanto strano quanto lui e con problemi familiari e scolastici simili ai suoi (Tub vive con la nonna, i gatti di quest'ultima ed è vittima di bullismo a scuola per il suo aspetto cicciottello).

Tra giochi da ragazzini e problemi quotidiani la vita di James J. e Tub trascorrono una vita abbastanza noiosa, tranquilla, fino a quando James, una notte, non viene portato nel sottosuolo e conosce il mondo dei Troll. Tornato in camera sua, la mattina dopo, coinvolge anche Tub, il quale decide di dargli man forte alla scoperta di quanto accaduto all'amico...

Vi basti sapere che ne succedono delle belle e che sebbene si veda l'intenzione di proseguire con altri romanzi, il romanzo ha una degna conclusione, per un primo capitolo di una serie.
Come vi dicevo in apertura, sebbene avessi delle riserve, ho trovato questo romanzo davvero particolare e avvincente nelle dinamiche. Il mondo sotterranei dei Troll, le paure di Jim, la vita asfissiata e asfissiante di James J. e il personaggio di Tub sono tutti elementi molto positivi che hanno reso la storia molto affascinante anche una lettrice poco propensa a leggere romanzi che vengono classificati con il genere horror.

Certo ci sono dei difettucci, come il fatto che gli elementi horror sono tali (un controsenso, ma concedetemelo visto che ho fatto un grande sforzo nel leggerli) e quindi difficili da digerire (specie se prima o dopo i pasti), che la cupezza è assoluta (caratteristica conferita da Del Toro, credo) e che a volte non so se lo definire una lettura da ragazzi (io a quell'età non l'avrei mai letto, per esempio),  tuttavia devo dire che è un libro che mi sento assolutamente di consigliare, in quanto tratta tematiche importanti e a tutto tondo (amicizia, bullismo, rapporto padri e figli, amore, famiglia, il concetto dell'"altro", ecc...) che creano un legame affettivo al romanzo che si fa leggere e apprezzare genuinamente.

A chi ama il genre creepy, halloween e tutto quanto fa un pò paura non può mancare di leggere questo romanzo, ma per chi fosse indeciso, consiglio ugualmente di leggerlo per la bravura degli autori di arrivare con immediatezza, per lo stile e per la capacità di "incastrare" tutti gli elementi in modo perfetto!!



Guillermo del Toro è un pluripremiato regista, sceneggiatore e produttore cinematografico. Ha al suo attivo film di successo come Il labirinto del fauno, Hellboy, Lo Hobbit e Pacific Rim. Qualche anno fa, ha esordito anche nel ruolo di scrittore con la serie horror La progenie pubblicata in Italia da Mondadori e diventata una famosa serie tv con il titolo di The Strain.
Daniel Kraus è scrittore, editor e regista. Collabora con numerose riviste, ha diretto e prodotto film e documentari per il cinema. Il suo romanzo d'esordio è L'estate del coprifuoco, pubblicato in Italia da Einaudi.

2 commenti:

LadyCooman ha detto...

Letto e mi ha deluso, ho trovato la storia banale e i personaggi giusto accennati :(
Non brutto ma niente di nuovo...Sarà per il prossimo ;)

Endimione Birches ha detto...

@LadyCooman
Penso anche che dipenda da che punto di vista si affronti questa la lettura... Io che leggo poco di questo genere, e ho voluto intenzionalmente leggere un libro di ragazzi per affrontare l'argomento (e il genere horror/avventuristico/troll) con toni meno accentuati, l'ho trovata piacevole, molto anni '90.

Hai ragione quando dici che non è nulla di nuovo e che i personaggi potevano essere affrontati con più personalità, ma credo che gli autori volessero puntare molto sul senso avventuroso un pò a scapito del resto. Per cui alcuni personaggi sono venuti meglio, altri molto meno bene ...

grazie mille per essere passata a postare un'opinione!!
Endi