Recensione: "VIaggio al termine del cuore" di Ana Casaca

lunedì 18 aprile 2016








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Viaggio
al termine
del cuore
di Ana Casaca
pagine 315
prezzo 14.90€
Baldini e Castoldi
già disponibile
Voto:
 ★★
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In un romanzo tutta la nostra vita: come la vogliamo, come, a volte, non la vogliamo.
Luísa era ancora un’adolescente. Tiago era ormai un giovane adulto. Si erano conosciuti nella solitudine di una spiaggia, sulla riva di un fiume. Avevano in comune una storia famigliare traumatica.
In un caso, genitori troppo amati.
Nell’altro, genitori troppo odiati.
Si erano conosciuti un giorno che sembrava contenere una vita intera. Ma sarebbero rimasti separati per sempre se l’invisibile filo della malattia non li avesse riavvicinati, sedici anni dopo.
Viaggio al termine del cuore è più che una commovente storia d’amore. È la ricostruzione di un meraviglioso mondo di padri e madri, figli e fratelli, odi e amori.
Rivela gli incubi di una malattia ingiusta, ma non rinuncia a ciò che è umano ed essenziale: il sogno.

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Considerazioni.
Ho letto questo romanzo credo in un giorno e devo confessarvi che provo un sentimento di assoluta completezza nonostante il romanzo evochi tematiche di perdita e dolore.

"Viaggio al termine del cuore" è un romanzo espressamente dedicato, nell'intento dell'autrice, a tutti coloro che hanno perso la loro battaglia contro quello che è definito il male del secolo: il cancro.
La Casaca - che ha conosciuto la storia di una donna che aveva il cancro, da cui è rimasta molto colpita - ha deciso di creare questa storia molto drammatica e molto toccante per avvicinare ai lettori la storia dei malati di cancro e delle storie piene di amore, di luce di consolazione che si portano dietro. Oltre alla debilitante - e molto spesso mortale - malattia.

La storia contenuta in è una storia che inizia in Spagna, dove conosciamo la storia terribile di Luisa, la quale a 9 anni riceve in dono un fratellino di nome Pedro. Potrebbe sembrare un momento speciale e bellissimo per questa bambina, ma poi veniamo a sapere che i genitori hanno cercato di smettere di litigare, di odiarsi e respingersi creando una nuova vita, perchè la prima bambina, Luisa, è stata per loro sinonimo di divisioni e duplicazione di litigate ed incomprensioni.

Fin da quando Pedro arriva a casa dall'ospedale le cose non vanno bene e la madre perde man mano l'ultima fiammella di vitalità che conservava e sembra morire dentro giorno dopo giorno. Fino a quando piuttosto di impazzire e giungere a gesti estremi decide di aprire la porta di casa e non tornare mai più.

In questo frangente, un giorno, Luisa conosce Tiago, un ragazzo amato dalla famiglia, forse eccesivamente, che tutto quello che vuole scappare dalla propria vita e rifugiarsi, come Luisa, nella trasognata terra marocchina che ad entrambi pare la miglire via fuga per i rispettivi problemi. I due passano un pomeriggio meraviglioso e bellissimo con la promessa di rivedersi il giorno successivo, ma non ci sarà più occasione ...

Passano gli anni e Luisa è costretta a crescere in fretta. Troppo in fretta. E da figlia diviene madre, sorella e capro espiatorio per il padre per le botte e le cinghiate, finchè a 19 anni, insieme al fratello di 10, non riuscirà ad andarsene di casa per costruire qualcosa di suo.

Ma il destino a volte è crudele, amaro e beffardo e quando finamente ha occasione di incontrare nuovamente il ragazzo di cui si era infatuata perdutamente sedici anni prima, scopre di avere un male che richiede tutte le sue attenzioni ...

Come avrete colto dalla trama, la Casaca, con Luisa, non ci va tanto per il sottile e si accanisce sulla sua vita per metterla alla prova e dimostrarci la sua forza, la sua tempra, il suo amore per Pedro, per Tiago, la comprensione del mondo e la sua reazione alle cose brutte che si presentano e ripresentano. Luisa nasce in una casa che non la ama e che non la vuole, ma riesce a farsi amare incondizionatamente da Pedro, che la vedrà sempre con l'amore vero della sua vita. Lo stesso vale per Tiago, che sebbene sia stato amato moltissimo dalla sua famiglia di provenienza solamente con Luisa riesce a sentirsi completo e perfetto.

Ho apprezzato molto lo stile empatico, toccante (anche a volte un pò troppo volutamente drammatico) della Casaca, che rende la storia estremamente profonda, i personaggi tridimensionali, completi di sentimenti, di animo e di passione per le lotte che si propongono di portare avanti. Tutto sembra estemamente difficile e complicato, ma con la fermezza di cui si connotano sono  in grado di rendere ogni pensiore una ponderata riflessione di quanto cercano nel profondo, di quanto vogliono veramente, pur avendo poco tempo a disposizione, pur avendo il destino che gli rema contro, pur sapendo che tutta quella lotto porterà solo ad una temporanea felicità.

La Casaca va però al di là della semplice storia fittizia di Luisa, Pedro e Tiago, in quanto tratta di tematiche importanti quali l'abbandono, la violenza domestica, la crescita, la la malattia e la morte assistita, che sono temi attuali ma soprattutto estremamente difficili da trattare in un romanzo.

E' un romanzo che consiglio a tutti coloro sentano il bisogno di leggere una storia profonda, difficile, toccante, trattata con tatto, umanità e capacità da un'autrice che legge dentro i personaggi e li umanizza incredibilmetne bene sino a farli diventare parte del lettore. E' una storia non facile ma piena di argomentazioni solide, intelligenti e ben trattate. Consigliato.


Inside la Sagrada Familia !!!Reaching Upwards#Gaudi#Architecture#Design#Barcelona:


Ana Casaca, 39 anni è nata a Lisbona. Si è laureata in Giurisprudenza, ma ha sempre saputo che la sua vocazione era la scrittura. Abbandonate le leggi in favore delle lettere, nel 2002 esordisce nella sceneggiatura sotto la guida di Manuel Arouca. Sempre nel 2002 pubblica A Vontade de Regresso, titolo che ha dato anche il nome al suo blog. Il successo di pubblico arriverà nel 2013 con Todas as palavras de amor.

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