Recensione: "In Viaggio con Albert" di Homer H. Hickam

mercoledì 8 giugno 2016









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In 
Viaggio 
con Albert
di Homer H. Hickam
pagine 300 circa
prezzo 16€
ebook 8.99€
HarperCollins Italia
già disponibile
voto:
★★★★
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Elsie Lavender e Homer Hickam (padre dell'autore) vivevano in una minuscola cittadina mineraria del West Virginia e frequentavano lo stesso liceo. Quando Homer chiese a Elsie di sposarlo, appena una settimana dopo il diploma, lei per tutta risposta se ne andò a Orlando, dove fece scintille con un attore e ballerino di nome Buddy Ebsen (sì, proprio quel Buddy Ebsen).
cover originale

Poi Buddy si trasferì a New York in cerca di fortuna e insieme a lui sfumò anche il sogno d'amore di Elsie, che alla fine si ritrovò di nuovo in quella minuscola cittadina mineraria, sposata con Homer.
Il ruolo di moglie di un minatore però le andava stretto, e a ricordarle ogni santo giorno l'idilliaco periodo trascorso a Orlando c'era un regalo di nozze molto particolare: un alligatore che si chiamava Albert e che viveva nell'unico bagno di casa.
Un giorno Albert spaventò a morte Homer azzannandogli i pantaloni, e lui, esasperato, diede alla moglie un ultimatum: «O me o l'alligatore!».
E dopo averci riflettuto per bene, Elsie si rese conto che c'era un'unica cosa da fare: riportare Albert a casa sua, in Florida.

This is a portrait of me, when I'm old. Yes, I will have a pet crocodile. His name will be Herbert. You just try to take Herbert away from me, young little shits. You just try it.:

Considerazioni.
"In Viaggio con Albert" è un romanzo particolarissimo, caratterizzato da una trama con elementi fuori dall'ordinario, sopra le righe, che mescola la quotidiana realtà con quel qualcosa di movimentato e strano che ogni tanto ci piacerebbe introdurre nelle nostre esistenze.

West Virginia. Hickam ci introduce sin da subito nell'esistenza di un uomo (Homer) che ama moltissimo sua moglie (Elsie), una donna che non ha ancora ben compreso come direzionare la propria vita, di un gallo apparentemente poco significatico della storia, e del coccodrillo (Albert) che ha sempre un sorriso per tutti, anche se è consapevole di essere stato un semplice regalo di nozze (tra Elsie e il suo ex marito) di cui la protagonista del romanzo fa fatica a disfarsi.

Il romanzo ruota intorno al viaggio di Homer, Elsie e Albert dal West Virginia verso la Florida, ultima destinazione di Albert (a parere del suo padrone attuale). Homer, a seguito di alcuni fatti, ha deciso che l'alligatore non può più vivere con lui ed Elsie (anche se lei non vuole separarsi da Albert, ce considera un figlio) e vuole riportarlo in Florida.
Elsie lo segue, ma non per abbandonare il coccodrillo al suo destino, bensì con la speranza di incontrare il suo primo ed indimenticato amore giovanile (nonchè primo marito, rivelatosi poi lesto furfante che abbandonato il tetto coniugale lasciandola sola e obbligandola a tornare a casa per sposare Homer): Buddy Ebsen.

Il viaggio sarà in realtà un susseguirsi imprevidibile di accadimenti strani, insoliti, strambi, fatali e di consapevolezza circa le proprie possibilità, i propri desideri, l'amore e la vita.

Quello che mi è piaciuto maggiormente di questo romanzo sono la caratterizzazione dei personaggi, che risulta incredibilmente accurata e davvero motlo varia: da Homer, rappresentato come un uomo imperfetto, che ha scelto e conquistato la moglie, l'amore della sua vita, al primo sguardo non separandosene mai più. Homer è un uomo comune, un minatore dalle semplici aspettative e con un grande cuore il cui matrimonio non è perfetto, ma la sua determinazione a stare con Elsie è davvero invidiabile e toccante.

Dal canto suo Elsie è una donna dolce, che si sente amata, rispettata e custodita dal marito, ma che nonostante tutto non crede di amare. Elsie, in qualche modo, cerca sempre qualcosa di più, per colmare quel vuoto che sente, nel profondo, di non aver del tutto colmato. Certo è affezionata a Hormer, che rispetta, ma sarà il viaggio a farle scoprire più sorprese di quanto si aspettasse. Elsie infatti scoprirà di amare veramente e profondamente suo marito.

E Albert? Albert è Albert e tutto quanto lo circonda è attratto dalla sua personalità, affascinato dalla sua stazza e innamorato terribilmente di questo magnitico e bellissimo esemplare di alligatore!

E' un romanzo assolutamente perfetto per tutti coloro che vogliono leggere un libro che porti loro un pò lontano dal seminato, dal solito letto, che li porti in un contesto lontano, in un paese con individui particolari e animali domestici decisamente sopra le righe che si aggirano compiendo miracoli, anche accidentalmente, che riempono lo spazione e comano di affetto, sentimento e amore.

Non è certo un romanzo prettamente sentimentale, ma l'amore per gli animali è universale e il fatto di avvicinare due persone che sono apparentemente serene e amorevoli l'un l'altra, ma più complitate nel reciproci rapporti, forse addirittura lontane tra loro, mediante la presenza di uno strano coccodrillo (e un gallo) è stato davvero un piacevole diversivo che mi sento di consigliarvi qualora vogliate avventurarvi in letture seriamente un pò diverse dal solito.





Homer H. Hickam Junior, scrittore classe 1943, è autore di numerosi beststellers, fra cui il già menzionato “Rocket boys“, al primo posto nella classifica del New York Times. Dice di sé di essere un veterano del Vietnam, un minatore, un paleontologo amatoriale, un sub e un ingegnere della NASA in pensione. Ha iniziato a scrivere negli anni del liceo, adesso si divide tra l’Alabama e le Isole Vergini.

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