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venerdì 21 novembre 2014

Recensione: "Sconosciuti" di Megan Hart

 
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  Sconosciuti
di Megan Hart
Pagine 400 circa
Prezzo € 12,90
Ebook € 6,99 
  Harlequin Mondadori  
già disponibile
voto:
 4/5
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Il sesso a volte può essere una fuga, un mezzo per creare una realtà parallela, dove sentirsi vivi e smettere di pensare.  
E' ciò che crede Stella che, ogni tanto nel fine settimana, prende un aereo e parte per una destinazione qualsiasi. Non importa quale, perché lei non è interessata a visitare questa o quella città, il suo obiettivo è un altro. 
cover originale
Si ferma al bar dell'aeroporto e lì abborda uno sconosciuto per una notte di sesso anonimo e senza legami. Le sembra questo l'unico modo per alleggerire la tensione e le preoccupazioni della vita quotidiana. 
Finché un giorno, volando a Chicago per lavoro, incontra Matthew, un ex pilota, che entra nella sua vita in maniera inaspettata. Stella infatti, per la prima volta da tantissimo tempo, è realmente attratta da lui, tanto da smettere di fingere e dargli il suo vero nome. 
Il sesso tra loro è esplosivo e si crea un'intimità intensa e nuova per entrambi. Ma le cose non sono semplici come possono sembrare. Stella e Matthew, infatti, hanno un passato difficile con cui fare i conti e sentimenti con cui riconciliarsi.  
Un romanzo intenso, che mostra come anche dal dolore più profondo si possa guarire.


Considerazioni.
Megan Hart, da un paio di romanzi a questa parte (almeno per quelli che sono stati pubblicati dalla Harlequin Mondadori) mostra una maggiore volontà di riflessione, una maturazione maggiore su certe argomentazioni e piuttosto che puntare su una narrazione ricca di eventi e prolifica di situazioni in cui muovere i suoi personaggi, ci narra una storia che si prospetta più intensa, complessa, più puntuale dal punto di vista emotivo e focalizzata sul risvolto emotivo e profondo dei suoi personaggi, pur non scostandosi dal suo genere principe, l'erotico.

In "Sconosciuti" non troverete dunque una storia ricca di eventi, e non rileverà nel vostro animo nemmeno dal punto di vista dell'originalità, ma come sempre, invece, troverete quel qualcosa che attrae, affascina e conduce facilmente all'immedesimazione nella storia di Stella. Troverete una complessa struttura narrativa volta a indagare la nascita e poi il rafforzamento di una coppia. In particolare troverete la storia di una donna, la quale è separata - con un passato piuttosto difficile con il quale non ha fatto del tutto pace  - e che vive con il figlio, che trovandosi in piena crisi adolescenziale, non le sta facendo passare un momento memorabile ...
L'unico momento di libertà ed evasione che concede a se stessa è costituita da prendere un volo, nel week end, partire per una città - tutte le volte diversa - travestirsi, camuffare se stessa e incontrare un uomo  sconosciuto semore diverso che possa cancellare la solitudine della pelle e con cui perdersi per un notte. 

Stella non cerca una storia seria, un rapporto stabile con un uomo, fondamentalmente non ci crede più, ne ha terrore, non crede nella possibilità che da esso possa nascere serenità e pace e per questo non vuole le complicazioni che implica una relazione duratura e seria sul lungo periodo.

Un un week end particolare darà però il via ad uno stravolgimento di questa routine consolidata, stravolgimento che prende il nome di Matthew e che le farà dapprima rinunciare alla regola di "una notte e basta" e successivamente le farà desiderare sempre qualcosina di più: una sera intera con lui, poi una giornata intera, poi intimità anche solo costituita dalla compartecipazione di silenzi e magari un periodo di tempo indefinito da spartire con qualcuno.

Questa volta, con questo romanzo, la Hart si spinge più in là, lasciandosi alle spalle l'incontro e la formazione della coppia e soffermandosi sulla possibilità di una nuova vita nel momento in cui tra due persone nasce un sentimento e si decide di proseguire insieme come coppia, come una nuova famiglia, pur avendo alle spalle una vecchia vita, molto presente, incancellabile e che si deve per forza far collimare con quella nuova. Le difficoltà sono molte, il senso di colpa dietro l'angolo, le frustrazioni pronte a saltare fuori in ogni momento, senza dimenticare che ci sono i sentimenti che tagliano come il coltello le intenzioni e parlano di perdita, di dolore, di fame di affetto ...

L'unico momento di pace e tranquillità, l'isola in mezzo al deserto, per Matthew e Stella, è proprio quella in cui si concedono l'uno all'altra e si perdono nel sesso, cancellando l'uno i confini dell'altro.
Questo "Sconosciuti" mi è piaciuto soprattutto per il fatto di non poter prevedere ove la Hart potesse condurre la storia, visto i personaggi, il loro passato, le loro intenzioni e la situazione problematica che si proponeva loro. E' una realtà presente, che si vede e in cui si trovano molto coppie. La storia che la Hart riporta qui ha poco di finzione, essendo più momento di riflessione di quelle situazioni difficili e particolari che realmente si riscontrano nella realtà e che sebbene abbiano un finale positivo, quest'ultimo porta con sè anche quell'amarezza che la vita quotidiana, con le relative problematiche, porta con sè.

La Hart è brava, conduce il lettore per questa storia agrodolce con malizia, erotismo e fascino stemperandola con il dolore, la fatica in cui si deve affrontare un rapporto di coppia. Il messaggio di fondo è questo infatti, la fatica a cui si deve andare incontro nel momento in cui si decide di vivere e rapportarsi con un'altra persona. E' un lavoro difficile, duro, impegnativo che mal si conciglia con quanto ci sussuranno le favole e ci dice in primo acchito la passione e il desiderio. L'amore è fatica sommersa, impegno costante e occorre lavorare sodo per coltivarlo.

Non è un romanzo per cuori romantici, sognatori, ma un romanzo per coloro che si vogliono impegolare in un amore inaspettato, cresciuto faticosamente, portato avanti con problematiche importanti (ex, figli, dolori, traumi, ecc...), non di facile risoluzione, ma con la determinazione e consapevolezza, nonchè duro lavoro e voglia, nonstante tutto, di rimanere insieme.


Megan Hart, maestra in ogni genere letterario, ama scrivere storie che spaziano dal romantico all'erotico per arrivare al suspense. Ha ricevuto numerosi riconoscimenti dalla critica e riscontra allo stesso tempo un grande successo di pubblico. In Italia ha già conquistato le amanti del genere erotico, vendendo oltre 50 mila copie con altri romanzi firmati Harlequin Mondadori. A gennaio esce in hardcover in libreria con Fondente come il cioccolato.
mercoledì 14 maggio 2014

Recensione: "Il numero perfetto" di Megan Hart

 
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Il numero 
perfetto
di Megan Hart
pagine 300 circa
prezzo 8.90€
Harlequin Mondadori
già diponibile
voto:
  3/5
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L’amore arriva sotto diverse forme e sapori, e io voglio solo essere in grado di gustarle tutte. 
cover originale
Tesla Martin scivola sensuale nella vita mentre al Morningstar Mocha, dove lei lavora, la gente va e viene senza sosta. 
Finché un giorno entra Meredith, forte, carismatica e sensuale, una vera ammaliatrice in grado di far confessare a chiunque i più intimi segreti. 
Tesla viene travolta dal vortice erotico di questa nuova amicizia, dove tutto sembra possibile, persino lasciarsi sedurre dal marito della sua nuova mentore, mentre lei sta a guardare. 
Piano piano nasce un triangolo che lascia il mondo fuori. 
È tutto ciò che Tesla ha sempre sognato, voluto e di cui ha bisogno. 
Ma proprio quando l'equilibrio sembra perfetto, uno dei tre vertici inizia ad allontanarsi, lasciandone solo due.

 

Considerazioni.
Libro intenso. Introspettivo, profondamente intimo (non nel senso di erotico), quasi troppo personale, da leggersi.

La Hart la seguo da pò in quanto scrive romanzi che sono sempre a più di una dimensione, sondano più di una delle profondità di cui è composta una determinata lettura e la amo per questo, in quanto usa un argomento, un sentimento, per arrivare a qualcosa di più grande e ntenso.
E' un erotico, quindi in questo caso la Hart esplora il fisico per raggiungere l'animo dei personaggi, e  per comprendere la loro interiorità occorre specchiarsi prima nei gesti che ognuno compie verso l'altro, verso il partner - anche più di uno, come succede nel romanzo - il modo in cui si interfacciano con il sesso e il sentimento e così via, per capire il loro carattere, la loro personalità.

Ma è anche una storia di ménage a trois, che parla di bisessualità, di certezze ma anche di confusione e di confusione: certezza sulla propria sessualità, ma incertezza per l'amore del proprio animo, di chiarire e venire a patti con i propri sentimenti.
La storia parla infatti di Meredith e Charlie, che sono una coppia collaudata e affiatata, ma parla principalmente di Tesla, una donna che apparentemente è indipendente, sicura di sè, ma che poi traballa rispetto algi affetti, nel profondo.
Tesla, che ha una vita sessuale che definisce "fluida" (data da una formazione sessuale molto libera e affine alla filosofia hippy) incontra Meredith, una donna molto femminile e magnetica nella sua femminilità, da cui si trova fortemente attratta e con la quale scatta un'attrazione così forte che si sviluppa e trasla anche nella camera da letto con il martito di Meredith, Charlie. Il fine ultimo di Meredith è quello di osservare Tesla con il marito Charles, sperimentare, provare a vedere dove conduce la stada del sesso rompendo i consueti limiti, vuole vedere suo marito con un'altra, osservarli, e Tesla accetta per conquistare Meredith, che vuole.
Tutto inizia come un gioco e diventa poi un meccanismo più complesso che influisce sulle dinamiche matrimoniali, ovviamente.

Devo dire che non mi sono trovata proprio a mio agio in tutte le scene a livello erotico, va bene avere orizzonti aperti, ecc... ma personalmente, almeno, non riuscita a entrare in questa storia, almeno a livello sessuale.

A livello psichico invece ho molto apprezzato la storia perchè mette a nudo una Tesla fragile, sola, terribilmente sola che cerca affetto in ogni forma gli venga proposta, meglio se collegata al contatto fisico, al sesso.

Tesla è così affamata di affetto che quasi sempre si accontenta di personaggi volubili e non propriamente interessati come Meredith, una figura non proprio da imitare o da frequentare... che sebbene sia al centro del cuore e delle fantasie di Tesla, è un personaggio che non esce in positivo, visto che usa Tesla per i propri scopi, più che per l'affetto che prova per lei.

Ho apprezzato profondamente la Hart per il personaggio di Tesla, in quanto Charlie e Meretdith sono più macchiette funzionali a dare un finale positivo a Tesla che a concludere qualcosa di buono ai fini del romanzo,  ma la Hart è comunque brava e porta a casa un risultato positivo soprattuto in quanto umanizza i personaggi in modo vivido, tridimensionale e perfetto


Megan Hart Ha un sito vietato alle minori di diciotto anni, sogna un film con Keanu Reeves, definisce i suoi bimbi… “due piccoli mostri”. Megan Hart è così, folle e irresistibile. Scrive dal 2002 e il suo sogno è continuare per sempre, o almeno, finché “saprà essere profondamente sensuale”. E quel momento, a giudicare dai suoi romanzi, sembra essere molto, molto lontano.