SOCIAL MEDIA

I post più recenti del bostonian library

lunedì 25 aprile 2016

Recensione: "Suffragette. La mia storia" di Emmeline Pankhurst







 


 ---oOo---
Suffragette
di Emmeline Goulden Pankhurst
pagine 238
prezzo 17.50€
Castelvecchi
già disponibile
voto:
★★★★
--o--











Emmeline Pankhurst fu l’ispiratrice della più dura battaglia per i diritti delle donne nella storia dell’Occidente.
Nel 1903 fondò la Women’s Social and Political Union, un’organizzazione militante che ricorse a metodi di lotta estremi: incendi di chiese o edifici abbandonati, irruzioni nelle sedi istituzionali, sabotaggi di linee telefoniche, aggressioni a politici e poliziotti. Molte suffragette, tra cui la stessa Pankhurst, subirono arresti e violenze.
Quest’autobiografia fu completata agli inizi della Prima Guerra Mondiale, quando nell’interesse nazionale la battaglia suffragista fu temporaneamente sospesa.
Nella prefazione la Pankhurst avverte: «La lotta per la piena emancipazione delle donne non è stata abbandonata; essa è stata, per il momento, semplicemente sospesa. Quando il fragore delle armi cesserà […] la richiesta verrà fatta di nuovo. Se non sarà accordata rapidamente, allora, ancora una volta, le donne prenderanno le armi che oggi hanno generosamente deposto. Non ci potrà mai essere una pace reale sulla terra finché alla donna, la metà materna della famiglia umana, non sarà data libertà nei consessi del mondo».

My Own Story: Inspiration for the major motion picture Suffragette
cover originale

Considerazioni.
Il romanzo di cui ho deciso di parlarvi ora è un romanzo legato ad un lotta, fortunatamente vinta, ma non senza sofferenze, decisioni difficili e incominciata decisiva e importante, sul suolo inglese. Sto parlando del movimento suffragista femminile, nel caso specifico in Inghilterra, che riguardò proprio l'autrice di questo libro e dal quale recentemente è anche stato tratto un film con protagoniste attrici come Mulligan, Bonham Carte, Streep e Gavron (che tra l'altro vi consiglio di vedere).

La Goulden - Pankhurst ci parla dei suoi ricordi e sulla necessità e il dovere di condurre al diritto di voto per le donne, e sin da subito l'autrice ci porta indietro nel tempo, a quando era una bambina che apparteneva all'alta borghesia di Manchester, cresciuta con solidi ideali di abolizionismo della schiavitù nelle americhe, o contro la Guerra Civile Americana. Emmeline ci racconta come già da piccola ascoltasse il padre e partecipasse alle discussioni accese che si creavano nei loro salotti. Non solo, insieme alla madre raccoglieva le offerte per aiutare coloro che necessitassero del loro aiuto.

Nonostante la famiglia della Goulden fosse così moderna, così pervasa d'amore nei suoi confornti, e sebbene fosse una casa decisamente più accogliente di molte altre, per il periodo, vi erano alcune cose per cui il padre riteneva di dover seguire gli usi e le consuetudine del tempo, come il fatto che l'educazione dei fratelli maschi di Emmeline venisse prima della sua, in quanto ragazza. Nel romanzo si legge palesemente l'amarezza dell'autrice nel momento in cui dalla bocca del padre escono le parole che più, nella vita, l'hanno ferita:  “Che peccato che non sia un ragazzo”. Non è una cosa che il padre le dica con rabbia, ma lo dice con un senso di dispiaciemento per le regole che impone la società dell'epoca, una constatazione che a Emmeline ferisce come un bisturi, però.

A quindici anni però ha l'occasione di compiere i primi passi per la lotta che darà significato e importanza a tutta la sua vita: il diritto al voto. Occasione che per un pò accantona per partire per Parigi, dove vi rimarrà fino ai diccianove anni, per studiare presso una delle prime scuole superiori per allieve femmine, quella della Marchef-Girard.

Tornata in patria, a Manchester, aderisce al movimento che aveva incominciato a conoscere prima della partenza, diventato man mano sempre più importante e arrivato a contare, tra le sue fila, personaggi di spicco della comunità di Manchester, di una certa esperienza e cultura, come il prezioso Richard Marsden Pankhurst, avvocato, fondatore del comitato e marito della Goulden (ecco perchè il doppio cognome) nel 1879.

Nonostante il matrimonio, i figli e la posizione sociale da mantenere, la Pankhurst non perde interesse per la lotta al voto e quando le cose divengono veramente critiche, al punto da guadagnare tutto o perdere tutto, anche lei scende in campo e lotta per il diritto di voto alle donne...

E' stata una lettura decisamente interessante, una di quelle che ispirano lotte per ideali importanti, per qualcosa che va al di là di molte considerazioni superficiali giornaliere e che permettono di fermarsi un attimo e comprendere quanto un qualcosa di ordinario e scontato, sia in realtà merito di una straordinaria lotta, fatica e rinuncia. 
Grazie alla scrittura e all'esperienza diretta della Pankhurst si percepisce nitidamente il bisogno di lasciare una testimonianza scritta di quegli eventi storici che hanno portato all'affermazione del diritto delle donne, cosa che oggi diamo per scontato, ma che per lungo tempo così non è stato.

Le parole della Pankhurst trasudano iniziale impotenza e dolore per 'ingiustizia polica e sociale a cui si trova innanzi, per la mancanza di possibilità di eguaglianza. Poi però il registro cambia e la Pankhurst vede che non è solamente un suo sentimento, quello di cambiare le cose, e il movimento concretizza le cose, le rende fattibili, e un desiderio muta in realtà, anche il prezzo sono numerosi arresti, tempo rubati ai bambini e al marito. L'autrice, come molte donne che si mossere per il diritto al voto non fu semplice, perchè la loro è stata una vita difficile, che comportava pestaggi, arresti, violenze da parte della polizia che respingeva le dimostranti con tutti i mezzi. Fu un'epoca non facile, ma che alla fien concesse e si piegò ad una volontà più forte e determinata, che non si sarebbe mai piegata al fato che gli uomini si considerassero superiori e gli unici a poter esprimere il loro voto.

E' un libro a tutte le donne, per comprende un passaggio importante delle storia, in quanto a volte lo si sottovaluta troppo.


BC Suffragette Victory:


Emmeline Goulden Pankhurst (Manchester, 1858 – Londra, 1928) Attivista britannica, guidò il movimento suffragista a cavallo tra Ottocento e Novecento. Si appoggiò dapprima al partito liberale, poi al partito laburista indipendente, prima di fondare il WSPU. Morì nel 1928, poche settimane prima del Representation of the People Act che estese il diritto di voto a tutte le donne. Il suo nome è stato inserito dal «Time» nella lista delle cento persone più importanti del Novecento.
lunedì 20 ottobre 2014

Recensione: "La Regina Vittoria" di Lytton Strachey


---oOo---
La Regina
Vittoria
di Lytton Strachey
pagine 250  circa
prezzo 18.50€
cartaceo/eboork
Castelvecchi
già disponibile
voto:
 5/5
--o--










Il regno di Vittoria coincise con il massimo splendore dell’Impero Britannico, gli anni della Rivoluzione Industriale e della Grande Esposizione. 
cover originale
Un’epoca attraversata da profondi cambiamenti, ma al tempo stesso segnata dal ritorno di una morale rigida, di cui la famiglia reale inglese era l’esempio e l’emblema. 
In questo libro Lytton Strachey ricostruisce la vita della sovrana, dagli entusiasmi e turbamenti dell’adolescenza, alle tenerezze della vita coniugale, al dolore sordo della vedovanza. Senza sentimentalismi, ma con occhio benevolo, l’autore descrive con garbata ironia le virtù e debolezze di una donna. 
Intorno alla regina ruotano i protagonisti della politica della nazione: l’amato principe Alberto, William Gladstone, Benjamin Disraeli, Henry John Palmerstone e John Russell. 
Scritto nel 1921, La regina Vittoria ha segnato una svolta nel genere biografico ed è valso a Strachey il premio letterario James Tait Black Memorial.
un altro romanzo interessante del medesimo autore
* Le immagini sono tratte dal film "Young Victoria"

Considerazioni.
Avevo già letto e recensito un'opera di Strachey, il quale non solo mi aveva edotto circa il rapporto tra la Regina Elisabetta I e il Conte di Essex (di cui potete trovare recensione qui: http://bostonianlibrary.blogspot.it/2014/05/recensione-elisabetta-e-il-conte-di.html), ma anche divertito e incuriosito moltissimo con la sua fluente capacità di ghermire anche un flebile interesse e farlo divenire divertimento e bisogno allo stato puro. Educando, in aggiunta.

memoriale dedicato alla Regina Vittoria

Lo stile di questo autore è quello che fa la differenza rispetto a qualunque altra opera storica che troverete in circolazione, e che tendenzialmente farà della vita di un personaggio storico una ricostruzione davvero arguta, ironica, reale, interessante, ma soprattutto appassionante. Strachey  vi farà amare quella storia che a scuola vi faceva prendere spesso e volentieri sonnolenza e torpore e la renderà qualcosa su cui riflettere piacevolmente.

 

A mio parere, infatti, è davvero molto difficile trovare - almeno di quanto è stato in passato - una lettura che narri la storia come qualcosa che possa serbare non tanto il fascino, che di alcune epoche in particolar modo rimangono intatte, quanto piuttosto un'appassionante racconto che possa affascinare, ed in qualche modo rapire. 

Strachey riesce in questo, ammantando con un tono da rassicurante narratore di fiabe una realtà a volte complicata e dura come quella dei regnanti. Non solo, quello che mi piace immensamente in questo bravissimo narratore, è il fatto che trovi sempre genio e modo di inserire delle considerazioni pungenti, introducendo quella tipica e piacevolissima ironia inglese che appartiene all'irriverenza dei posteri, e congiuntamente alla sua follia stranamente empatica, renda questo un libro estramente ricco di elementi e indispensabile per la comprensione delle persone e dei personaggi di cui si impone scrittore, narratore, criticco e saggista (quale era d'altronde).

E' una biografia notevolissima, soprattutto se pensiamo che riesce a far imprimere nella mente del lettore la storia di una grandissima regnante e un'interessantissima donna come la Regina Vittoria, con alle spalle 82 anni di vita e quasi 64 di regno e che diede il nome addirittura ad un'epoca. Non so se mi spiego...

Sapendo di narrare una storia così impregnata di eventi a livello politico, sociale e umano, Strachey ha suddiviso la narrazione in periodi che vengono incardinati sulla vita di Queen Victoria e man mano le persone - insieme a eventi e quant'altro - che in quel periodo hanno arrichito e lasciato un'impronta nella sua esistenza: da Lord Melbourne al Principe Alberto, da Lord Palmerston a Gladstone e Disraeli.

Ovviamente gran parte della vita personale della Regina corrisponderà all'interfacciarsi con il principe consorte, che Strachey fa emergere in modo convincemente genuino e interessante, vedendolo come un uomo intelligente, arguto, estremamente ironico, che pur vivendo una vita a fianco di una donna che deve mettere in primo posto il Regno piuttosto che sua marito, vive necessatiamente nell'ombra, ma che lo accetta e si lascia mettere a lato pur conservando un posto insindacalmente di valore nella vita della regnante, anche dopo la morte precoce. 

"Sono molto felice e contento, ma le difficoltà maggiori che attentano alla mia dignità si concentrano nel farmi sentire solo un marito e non un vero e proprio padrone di casa." Alberto a William von Lowenstein, maggio 1840, citato in Hobhouse.

Devo anche dire che ho apprezzato moltissimo la descrizione di personaggi molto poco ortodossi, che entrarono nella grazie della Regina, come John Brown, figura alla quale sono collegati diversi eventi e situazioni alquanto particolari e non prive di una certa ironia.

Insomma, è un libro che consiglio a tutti coloro che vogliono approfondire la conoscenza di personaggi storici molto importanti, ma da angolazioni privilegiate, attente, che colgano dettagli curiosi, peculiari, che tridimensionalizzino i personaggi, che umanizzandoli li avvicinino per comprendere meglio le situazioni e i fatti che sono accaduti, come in questo caso.
Lo propongo a tutti coloro di voi che vogliono la proposizione della storia in un altro modo, più fresco, rispetto al classico modo che prevede lo snocciolarsi degli eventi, situazioni, date, ecc... e preferiscono una poco ortdotossa lettura di quanto è il nostro passato tutto - dalla quale emerga un personaggio per quello che era e quello che non era, dai suoi affetti, i suoi modi - con considerazioni argute, ma che nel complesso sia efficacie ed efficiente allo scopo: rappresentare con garbo, eleganza, intelligenza e un pizzico di divertimento dato in un certo senso dalla dissacrazione, di cui Strachey era assoluto maestro.








Lytton Strachey (Londra, 1880-1932) Scrittore, critico letterario e saggista britannico, membro del circolo di Bloomsbury a fianco di John Maynard Keynes e Virginia Woolf, è celebre soprattutto per aver dato avvio a una nuova forma di biografia in cui l’intuizione psicologica e l’empatia sono combinate con arguzia e irriverenza. Di Lytton Strachey, Castelvecchi ha recentemente pubblicato Elisabetta e il conte di Essex, Voltaire, Eminenti Vittoriani e La Regina Vittoria.

lunedì 19 maggio 2014

Recensione: "Elisabetta e il conte di Essex" di Lytton Strachey


 
 ---oOo---
Elisabetta 
e il Conte di Essex
di Lytton Strachey
Pagine 238 
 Euro 17.50
Castelvecchi
già disponibile
voto:

4 /5
--o--















Pubblicato nel 1928, il libro è uno dei più celebri e avvincenti racconti della relazione tra Elisabetta I, regina d’Inghilterra, e Robert Devereux, conte di Essex. 
cover originale
Il loro rapporto ha inizio nel maggio del 1587, quando lei ha cinquantatré anni e lui è appena ventenne, e si protrae fino al 1601, quando il conte viene mandato sul patibolo con l’accusa di alto tradimento. 
Cavalleresco e impetuoso, Essex ambiva ad essere qualcosa di più del bellissimo «favorito» della sovrana; ma la sua aspirazione era destinata a infrangersi dolorosamente contro una donna gelosa del proprio potere, che anteponeva la ragione di Stato a tutto, anche all’amore. 
In un susseguirsi di scene brillanti, senza mai indulgere all’aneddoto, Strachey descrive l’idillio tempestoso tra la regina e il conte, il gioco serrato di azioni e reazioni sentimentali con il suo epilogo tragico. 
E sullo sfondo di questa liaison fatale, lo scrittore evoca la galleria di personaggi della corte elisabettiana, protagonisti di un’epoca barocca e crudele, rigogliosa di passioni selvagge: Francis Bacon, Robert Cecil, Walter Raleigh e altri. Elisabetta e il conte di Essex è un grande affresco storico, steso con finezza psicologica e ironia sottile.
 
Considerazioni.
XVI° - XVII° secolo. Inghilterra. Una cultura barocca, un mondo in rivoluzione per costumi, guerre, società ed abitudini, un paese che si sta sciogliendo e affrancando dal Medioevo e che non sa bene ancora che forma assumere. Un amore che fece scandalo tra una regnante di cinquant'anni circa ed un giovane non ancora ventenne.

Elisabetta e il conte di Essex è un romanzo che sotto le abili e sicure mani di un autore che risulta essere più un menestrello intelligente e garbato, che uno storico compassato e retoricamente pedante, porge una storia che è un piacere, una goduria leggere, e che si dipana, magnetica tra avvenimenti e consideraizoni maestose, argute, intelligenti e profonde, le dipingono dipingono un arazzo di passioni d'altri tempi che incanta e appassiona come solo la realtà può fare e il garbo può rendere.

Strachey dipinge amabilmente un'epoca, ne fa percepire i pregi, i difetti e le incliazioni del tempo per poi soffermarsi su una relazione amorosa - particolarmente scandalosa - avvenuta tra Elisabetta I d'Inghilterra e il giovanissimo Robert Devereux, conte di Essex.

Se da un lato, in questo romanzo storico emergano le caratteristiche dell'uno e dell'altro personaggio - forte, derterminata, temeraria e argutissima Elisabetta I - anche se a  tratti lunatica, irritabile, incline a scoppi d'ira - quanto forte, agile, abile con le armi, fisicamente molto prestante, nonstante obnubilamenti d'animo improvvisi e melanconici, che lo portavano a isolarsi giusto il tempo per riprendersi, per parte del conte di Essex - per cui pur essendoci moltissime ragioni per portare i due ad essere molto diversi e lontani, la storia racconta anche e soprattutto di una vera affinità spirituale a cui entrambi non riuscirono a rinunciare
Entramni avevano infatti caratteri molto simili che rendevano facile la reciproca comprensone e empatia, in un momento di cambiamenti piuttosto profondi, anche politici, per la sovrana, che portarono i due ad avvicinarsi profondamente, sino ad intraprendere una relazione sentimentale e fisica che diventa necessaria ad e per entrambi, fino a conclusioni - in ultima istanza - impensabili e definitivi per tutti e due.

Poetica e rimanrcabile la descrizione di Strachey, in questo senso:

"Non c'è tregua per le creature mortali. Le relazioni umane devono progredire, altrimenti muoiono. Quando due coscienze raggiungono un certo grado di intimità, la forza dell'attrazione reciproca si fa sempre più intensa fino a toccare un culmine a cui è impossibile sottrarsi. Il crescendo deve salire fino alla nota più alta, e soltanto allora si svela la soluzione stabilita dal tema."
Robert Devereux, conte di Essex.

Da come ci descrive questa relazione scandalosa Strachey, sembra che sia stata qualcosa che si sia palesata come bruciante, assoluta e perfetta, una passione nata così appassionatamente da bruciare tutto quello che incontrava sulla sua strada, anche e soprattutto i protagonisti. 
Sebbene nei primi anni l'amore tra Elisabetta e Robert sia stata - secondo la ricostruzione di Strachey - sincera, genuina e profonda, è poi andata a deteriorarsi in modi imprevisti e drammatici, tanto da cambiare sia Elisabetta - privandola della sua vanità, così radica da non essere mai appassita (eredità di un padre che aveva di che insegnare in merito) - che Robert.

Robert Devereux, conte di Essex.
Elisabetta uscì proondamente provata dal tradimento fisico, morale, sentimentale e politico del compagno, il quale aveva scambiato erronenamente la dedizione, il rispetto e la declinazione morbida e dolce di Elisabetta per sottomissione. Ma sottomissione in realtà non era, e lei, mandandolo a morte, ne ristabilisce e definisce le posizioni, sottolinea e ristabilisce l'ordine che aveva mandato all'aria per lui.  Robert, con il suo tradimento tira fuori una parte di Elisabetta che alberga nel suo stesso sangue, quella vena dal sentimento rabbioso, vendicativo e giustiziere del padre, dimostrando a tutti (popolo e consiglieri compresi) da dove proviene e di quanto è capace nonostante l'età e la penuria per il risvegloi brusco nella comprensione di un'età avanzata e della vecchiaia imminente.

Robert dal canto suo, ebbro di potere, onore, gloria, inciampa nella sua giovinezza e azzarda fino a crearsi la corda con cui verrà impiccato (metaforicamente). Robert non sa cosa significhi sfidare Elisabetta, perchè con lui, lei, è un'altra persona, disposta sempre a perdonarlo a blandire gli altri ed i fatti per vederlo felice, accondiscendere di fronte alla sua passione, al suo amore per lui. Siccome crede di poter far di tutto, Robert, come un bambino capriccioso e potente da il peggio di se, e paga. Paga tutto.

Elisabetta I e Robert Devereux.
Elisabetta, nonostente la nome di Regina Vergine, ebbe numerosissimi amanti, tra cui Thomas Seymur, Robert Dudley, Walter Raleigh, ecc... ma fu con Robert Devereux che comprese il tradimento e il dolore più acuto e profondo, quello che incrina l'animo e che cambia una persona, rendendola migliore o peggiore,  seconda dei casi fu grazie a Robert che comprese l'amore necessario e profondo per il suo paese, al quale si era data da sempre e mai l'avrebbe tradita.

Mi è piaciuto moltissimo lo stile di Strachey, che confesso di aver letto per la prima volta qui, con questo romanzo, ma anche non sarà sicuramente l'ultima, a questo punto. Strachey assume infatti quello sguardo indagatore e sublime che coglie l'epoca di cui tratta, risulta altamente competente degli argomenti che riassume, è storicamente ineceppibile, ma aggiunge a tutto ciò quelle considerazioni necessarie, che portano alla riflessione e all'indagine dei personaggi, che rendono tridimensionali e più vicini persone storicamente esistite, ma lontane nel tempo, di cui è difficile effettuare da soli, dai libri di storia, un'indagine introspettiva precisa e chiarificatoria.

Davvero notevole.

Elisabetta I
 
Lytton Strachey (Londra, 1880-1932) Scrittore, critico letterario e saggista britannico, appartenente al cosiddetto gruppo di Bloomsbury, è considerato l’iniziatore di una nuova forma di biografia in cui l’intuizione psicologica e l’empatia si combinano con arguzia e irriverenza. Tra le sue opere: Eminent Victorians (1918), Portraits in Miniature (1931), Ermyntrude and Esmeralda (1969); grazie alla biografia Queen Victoria (1921) ha vinto il premio letterario James Tait Black Memorial Prize.
mercoledì 2 aprile 2014

Anteprima: "Elisabetta e il conte di Essex" di Lytton Strachey

 
 




 ---oOo---
Elisabetta 
e il Conte di Essex
di Lytton Strachey
Pagine 238 
 Euro 17.50
Castelvecchi
già disponibile
--o--






Pubblicato nel 1928, il libro è uno dei più celebri e avvincenti racconti della relazione tra Elisabetta I, regina d’Inghilterra, e Robert Devereux, conte di Essex. 
cover originale
Il loro rapporto ha inizio nel maggio del 1587, quando lei ha cinquantatré anni e lui è appena ventenne, e si protrae fino al 1601, quando il conte viene mandato sul patibolo con l’accusa di alto tradimento. 
Cavalleresco e impetuoso, Essex ambiva ad essere qualcosa di più del bellissimo «favorito» della sovrana; ma la sua aspirazione era destinata a infrangersi dolorosamente contro una donna gelosa del proprio potere, che anteponeva la ragione di Stato a tutto, anche all’amore. 
In un susseguirsi di scene brillanti, senza mai indulgere all’aneddoto, Strachey descrive l’idillio tempestoso tra la regina e il conte, il gioco serrato di azioni e reazioni sentimentali con il suo epilogo tragico. 
E sullo sfondo di questa liaison fatale, lo scrittore evoca la galleria di personaggi della corte elisabettiana, protagonisti di un’epoca barocca e crudele, rigogliosa di passioni selvagge: Francis Bacon, Robert Cecil, Walter Raleigh e altri. Elisabetta e il conte di Essex è un grande affresco storico, steso con finezza psicologica e ironia sottile.

«Elisabetta e il conte di Essex è, come dice Cecchi, “un dipinto celebrativo del XVI secolo”, ma senza essere composito, decorativo, di maniera; senza indulgere nell’aneddoto o inclinare alla retorica. Si direbbe che l’opera, di struttura rigorosamente storica, non tendenziosa […], di romanzesco non abbia che il particolare clima shakespeariano dall’autore raffinatamente evocato. In tale clima gli elementi oggettivi, il documento o la testimonianza, subiscono una trasfigurazione drammatica, una passionale urgenza e fatalità. Quella dello Strachey è, direbbe il Manzoni con il linguaggio del suo Anonimo, “una guerra illustre contro il tempo”: se il suo lavoro è tutto spiegato a rendere al personaggio della storia “un valore indipendente da qualsiasi processo temporale, un valore eterno che deve essere sentito ed espresso in sé e per sé”»
 Leonardo Sciascia




Lytton Strachey (Londra, 1880-1932) Scrittore, critico letterario e saggista britannico, appartenente al cosiddetto gruppo di Bloomsbury, è considerato l’iniziatore di una nuova forma di biografia in cui l’intuizione psicologica e l’empatia si combinano con arguzia e irriverenza. Tra le sue opere: Eminent Victorians (1918), Portraits in Miniature (1931), Ermyntrude and Esmeralda (1969); grazie alla biografia Queen Victoria (1921) ha vinto il premio letterario James Tait Black Memorial Prize.
domenica 30 marzo 2014

Streghe e magia!

Dunque, l'altro giorno mi chiedevo (in un discorso perverso, mi rendo conto, tra me e me) come mai non ci fosse attualmente, nel panorama letterario italiano, titoli stimolanti in ambito "stregonesco" - magico - mistery - un filo romantico.

In lingua inglese ne faccio scorpacciate, di queste "Cozy Mistery (+ eventuale Magic)" in quanto le storie leggere, simpatiche, disimpegnate, con un pizzico di magia, qualora necessiti l'organismo e mistero.

Potrei citarvi Madelyn Alt, con la sua serie "A Bewitching Mystery" che vi consiglio se conoscete l'inglese e avete voglia di magia e divertimento davvero splendidamente conditi.


qui i primi tre romanzi della serie, composta da titoli, fino ad ora.

Annette Blair, con le sue serie "Triplet Witch Trilogy ", "Accidental Witch Trilogy" e "A Vintage Magic Mystery"

qui i primi 3 volumi della serie"
A Vintage Magic Mystery" composta attualmente da 6 titoli.

Oppure il bellissimo connubio magia - dolci - romanticismo - mistero, eccovi che troverete nella serie "A Magical Bakery Mystery" un'ottima serie spensierata e godibilissima, che sto molto amando, ambientata a Savannah (Georgia, USA), città a cui da sempre sono molto legata:


ecco i romanzi finora usciti (l'ultimo in realtà uscirà il 1° luglio 2014)

Ce ne sono davvero moltissimi altri, tuttavia, al momento, questi sono i più carini e spumeggianti, poi occorre sindare i singoli gusti e la voglia del momento della lettura ...

In Italia qualcosina è arrivata, e volendo sindacare le proposte di lettura, devo dire, che non c'è sempre giunto il meglio, ma qualcosa mi sento, in materia, di consigliarvi!

Sicuramente la prima autrice che mi sento di consigliarvi è Sarah Addison Allen, la quale mescola la magia a vicende moderne, con una sorta di elegante poesia che diventa toccante e persino indispensabile:








---oOo---
Il profumo del
pane alla lavanda
di Sarah Addison Allen
pagine 288
prezzo 9.90€
Sonzogno Editore
già disponibile
--o--







Si alzò a fatica raccogliendo da terra le cesoie e la paletta e, nella nebbiolina dell'alba, si incamminò verso la rimessa. All'improvviso si fermò. Si guardò intorno. Tutto era silenzioso e umido, il melo sul retro ondeggiava piano, come se sognasse. Generazioni di Waverley avevano coltivato il giardino. In quella terra c'era la loro storia, ma anche il loro futuro.

Si alzò a fatica raccogliendo da terra le cesoie e la paletta e, nella nebbiolina dell'alba, si incamminò verso la rimessa. All'improvviso si fermò. Si guardò intorno. Tutto era silenzioso e umido, il melo sul retro ondeggiava piano, come se sognasse. Generazioni di Waverley avevano coltivato il giardino. In quella terra c'era la loro storia, ma anche il loro futuro.






---oOo---
Giorni di
zucchero
fragole e neve
di Sarah Addison Allen
pagine 288
prezzo 9.90€
Sonzogno Editore
già disponibile
--o--





Lo sguardo di Rawley era fermo. «Hai sempre saputo quello che volevi e io ti ho sempre ammirata per questo. Crescendo non avevo mai desiderato davvero qualcosa. Non riuscivo a decidermi.

Poi ti ho incontrata.

Ogni giorno da allora non ho fatto altro che desiderare. Desiderare te, Margaret. È stata la mia scelta e ho sempre goduto della sua bellezza. La mia scelta. Promettere di amarti è stata la promessa più facile che abbia mai fatto.»






---oOo---
L'albero dei
segreti
di Sarah Addison Allen
pagine 256
prezzo 17€
Sonzogno Editore
già disponibile
--o--








Tanto tempo fa, l'imponente palazzo vittoriano in cima alla collina era proprietà della famiglia di Willa Jackson. Poi quell'edificio abbandonato divenne il simbolo della rovina dei Jackson e di tutto ciò da cui Willa aveva deciso di fuggire.


Da qualche anno la donna si è rifugiata ai margini della vita del paese, a gestire un negozio di articoli sportivi - rigorosamente biologici - e un baretto dal quale provengono deliziosi profumi di torte e biscotti al caffè per la gioia dei visitatori. Ma un giorno Willa riceve una busta sulla quale riconosce l'elegante firma della sua ex amica del cuore, Paxton Osgood. All'interno, un invito impossibile da ignorare perché riguarda proprio quell'antica dimora di cui ora sono proprietari gli Osgood.


Ecco che il passato sembra tornare a perseguitare l'ultima discendente dei Jackson, costringendola a riaprire il cancello del misterioso giardino dove sta per venire alla luce un segreto rimasto sepolto per decenni. Un segreto che cambierà la vita di Willa e della sua amica in un modo che nessuno si sarebbe mai aspettato. Il nuovo bestseller di Sarah Addison Allen, con tutti gli ingredienti che l'hanno portata al successo: una grande storia di amicizia, un'atmosfera da fiaba gotica e quell'inconfondibile tocco di soprannaturale che incanta il lettore, pagina dopo pagina.






---oOo---
Il giardino dei
raggi di luna
di Sarah Addison Allen
pagine 256
prezzo 17€
Sonzogno Editore
già disponibile
--o--








Emily ha diciassette anni, è appena rimasta orfana, e parte per Mullaby, il paesino del Nord Carolina dove la madre era nata. Spera di scoprire laggiù alcuni misteri sulla propria famiglia. Ma la attendono molte sorprese Arrivata nella casa del nonno, l'intraprendente Emily si accorge ben presto che gli abitanti di Mullaby si guardano bene dall'aiutarla. Anzi, i vecchi conoscenti della madre sembrano volerla evitare, come se il suo nome fosse avvolto da un maleficio.

E mentre Mullaby finge una vita tranquilla, Emily realizza che i misteri e le stranezze sono all'ordine del giorno - stanze dove la carta da parati cambia a seconda dell'umore di chi la guarda, un uomo gigante "così alto da riuscire a vedere ciò che accadrà domani", strani fasci di luce che spazzano i cortili a mezzanotte.

E una bizzarra vicina, Julia, con le braccia piene di cicatrici, che sforna in continuazione biscotti davanti alla finestra spalancata. Come mai nessuno vuole rammentare gli anni della giovinezza della madre di Emily? E cos'è quella storia d'amore, di cui si parla a mezza voce, che ha spezzato il cuore e la vita di un giovane del paese? La verità non è quella che Emily si aspettava. Perché in quel paese di curiose stramberie, dove il tempo scorre più lentamente che in ogni altro luogo, la fortuna sorride a chi sa assaporare il lato magico della vita.

Sarah Addison Allen è nata e cresciuta nel North Carolina. Dopo aver scritto sotto pseudonimo numerosi romanzi rosa, Il profumo del pane alla lavanda le ha fatto raggiungere il successo internazionale. Con Sonzogno ha pubblicato anche Giorni di zucchero fragole e neve (2011), Il giardino dei raggi di luna (2012) e L'albero dei segreti (2013).


Se invece volete abbandonare il glucosio per storie erotico - magiche allora vi consiglio questa serie, anche se la Castelvecchi l'ha interrotta al secondo romanzo, purtroppo, perchè non era male se piace la commistione di generi ...

Ah, dimeticavo, è meglio leggerli in ordine ...

La serie "Magic" è composta da:

Forbidden Magic - Magia proibita
Seduced by Magic - Stregata dalla magia
Wicked Magic - ancora inedito
Shadow Magic - ancora inedito
Dark Magic - ancora inedito






---oOo---
Magia
proibita
di Cheyenne McCray
Pagine 400
Prezzo € 14,90
Castelvecchi
già disponibile
--o--







Devote al colore bianco della magia,le streghe della congrega di D’Anu si trovano costrette a compiere una scelta epocale: abbandonare la dimensione positiva dei loro sortilegi per imbracciare segreti e incantesimi in grado di metterle sullo stesso piano delle forze del male. Ma a San Fransisco nel cuore pulsante della California,un evento terribile giunge a mettere in discussione l’ordine naturale delle cose: i demoni dell’oltremondo sono evasi dalle loro prigioni ancestrali e ora rischiano non solo di distuggere le streghe della California ma,addirittura,di impadronirsi delle sorti del genere umano.

I questo scenario inquietante,la splendida Silver Ashcroft, la più coraggiosa tra le streghe D’Anu troverà alleati preziosi tra i guerrieri della millenaria confraternita di Tuatha D’Danann e,tra le braccia del valoroso Hawk scoprirà come nemmeno la più spaventosa delle guerre può nulla contro la forza dell’amore.






---oOo--
Stregata
dalla magia
di Cheyenne McCray
Pagine 320
Prezzo € 14,90
Castelvecchi
già disponibile
--o--








Copper Ashcroft è una strega D’Anu, ma possiede un potere molto pericoloso, e talmente potente da trasprtarla nel mondo Faerie dove incontra il guerriero Tuatha D’Danann, Tiernan. Lui e i suoi compagni sono alleati delle streghe D’Anu contro i demoni, perciò Copper sa che può fidarsi di lui, ma non della passione che accebde in lei.

Ma se consideriamo libri un pochettino più recenti, dove l'impronta magica sia più marcata, ecco che ultimamente la Leone Editore ha accettato la sfida pubblicando Debora Geary, autrice che ha osato mettere insieme tecnologia e magia, con una serie che ormai ha raggiunto i 7 volumi, più due novelle. Questa serie è piuttosto leggera, non YA ma poco ci manca per certe situazioni e dialoghi, vediamo se è una lettura che possa interessarsi.

La serie "Una strega moderna" , che è composta da:

05.To Have and To Code - inedito
1. A Modern Witch - Una strega moderna
2. A Hidden Witch - Una strega nascosta
3. A Reckless Witch - Una strega spericolata
3.5. A Witch Central Wedding - inedito
4. A Nomadic Witch - inedito
5. A Different Witch - inedito
6. A Celtic Witch - inedito
6.5. Swordfights & Lullabies - inedito
7. A Lost Witch - inedito


 

---oOo---
Una strega
moderna
di Debora Geary
pagine 352
prezzo 14€
Leone Editore
già disponibile
--o--









Lauren è una donna in carriera come tante, tutta dedita al suo lavoro e con pochi svaghi, ma una casuale conversazione in chat le sconvolgerà la vita.
Le dicono che è una strega e scopre di possedere alcuni poteri speciali. 

Da donna pratica, inizialmente rifiuta di crederci, ma dopo aver incontrato Jamie, mago in incognito, avrà la conferma di essere una persona non comune.
Abbandonando Chicago per la California, dovrà ben presto imparare a controllare la sua magia, prima di poter capire qualcosa di più su se stessa.

Primo capitolo di una saga di nove, Una strega moderna sta avendo un successo clamoroso negli Usa, e Debora Geary si sta affermando come una delle più ironiche e abili scrittrici d’oltreoceano.





---oOo---
Una strega
nascosta
di Debora Geary
pagine 352
prezzo 14€
Leone Editore
già disponibile
--o--









Il secondo romanzo di Debora Geary ci porta a Fisher's Cove, Nova Scotia, nella comunità di streghe della matriarca Moira, dove le tradizioni ancestrali sono accudite e trasmesse di generazione in generazione.

Dove una vecchia strega irascibile spaventa i bambini e rinchiude nel suo cuore un dolore silenzioso.

E dove vive Elorie, artista del vetro e nipote di Moira.

Gli antichi poteri sono ancora forti qui, e tutto va bene finché l'incantesimo di recupero non attira Elorie nella Chat delle streghe. Ma lei non è una strega.

O almeno, non del genere che le streghe vecchio stile conoscono...







---oOo---
Una strega
spericolata
di Debora Geary
pagine 352
prezzo 14€
Leone Editore
già disponibile
--o--







Da un grande potere derivano grandi responsabilità.

Così insegna la tradizione della stregoneria. Ma c'è una strega adolescente che era assente a quella lezione...

Da bambina, Sierra Brighton ha viaggiato per il mondo.

Ha nuotato con i cuccioli di balena, ballato nei vortici delle tempeste, e sperimentato in completa libertà i suoi poteri magici.

La sua infanzia felice s'interrompe però bruscamente con la morte della madre.

Ora, diventata maggiorenne, deve riprendere in mano la sua vita.

Accolta nella comunità delle streghe, Sierra non ha più bisogno di esercitare i suoi poteri su spiagge deserte; ma riuscirà a imparare a padroneggiare la magia?

O la sua natura spericolata metterà in pericolo tutta la Centrale delle Streghe?


Debora Geary autrice canadese, scrive libri di magia, streghe e amore. Grazie a due splendidi anni spesi in Italia, nelle sue storie non mancano mai famiglie e buon cibo in quantità. I suoi libri hanno già venduto quasi mezzo milione di copie, ed è ansiosa di vederli tradotti anche nella sua seconda lingua preferita. Attualmente vive in Oregon con suo marito e due figli, una macchina per fare la pasta e un numero spropositato di barattoli di Nutella.
martedì 3 settembre 2013

Recensione: "L'assassino che viaggiava nel tempo" di A.K. Benedict






---oOo--- 
L'assassino che 
viaggiava nel tempo
di A.K. Benedict
Pagine 376
Prezzo 19,50
Castelvecchi
già disponibile
--o-- 





Oggi mi sento in vena di cambiare un pò lo stile di recensire, non più di tanto, non scoraggiatevi, ma quel tantino che serve per raccontarvi di un libro particolare che ho appena finito di leggere in questi giorni ...

Trama breve:

 viaggi nel tempo, 
omicidio/i,
un assassino apparentemente inafferabile, 
 horror e magia
e diversi generi letterari.

Trama classica:
Da quando è arrivato a Cambridge per insegnare metafisica al Sepulchre College, il giovane Stephen Killigan ha freddo.
C'è qualcosa, in quelle pietre austere che hanno visto passare settecento anni di storia, che gli dà i brividi. E quando una sera scopre il cadavere di una reginetta di bellezza scomparsa un anno prima, con il volto coperto da una maschera di pietra, crede di aver compreso il motivo.
cover originale
Ma all'arrivo della polizia il corpo è scomparso senza lasciare traccia, e Killigan si ritrova di fronte a un mistero inquietante, e a un assassino che sembra agire secondo le leggi del paradosso.
Con l'aiuto di un'affascinante archivista e di una anziana a screditata professoressa di fisica, comincia a muoversi tra il presente e la Cambridge del Seicento, cercando di districare i fili aggrovigliati dello spazio-tempo e di capire se lui stesso sia sull'orlo della follia o di una scoperta straordinaria.
Tra visite a cittadine costiere dal fascino inquietante e infinite tazze di tè, si ritroverà scaraventato suo malgrado in un mondo sinistro, popolato da tatuatori, cadaveri e studiosi di estetica, e da un assassino che ha tutto il tempo del mondo a sua disposizione.

 

Considerazioni.
Libro strano, particolare e difficile da farvi pervenire con una recensione, che oltretutto lo vede da un punto di vista alquanto personale. Ma ci proverò, va bene?
Innazitutto devo dirvi che questo libro mi ha subito attrato per il fatto che è stato definito, anche da testate piuttosto importanti, una sorta di  thriller filosofico che miscela generi diversi, viaggi nel tempo, horror e di magia. Senza contare che il tutto è condito da un certo sardonico e divertente humor.

Vi ho spaventato? No, rilassatevi ...  anche io inzialmente ho avuto il mio momento di decompressione per immergermi nella mentalità del protagonista, che sembra piuttosto "folle". Seguiamo infatti un romanzo in cui il protagonista, Stephen Killigan - che arriva a Cambridge come nuovo insegnante di metafisica - piuttosto giovane, è inserito in un'ambientazione universitaria inglese, dove oltre ad insegnare deve anche destreggiarsi, ad un certo punto, con l'omicidio della reginetta del campus.


Non solo, ma siccome il corpo della reginetta scompare subito sopo che Stephen lo ha trovato, il protagonista, non essendo il solito professore accademico, non vuole essere etichettato come matto, per cui incomincerà ad indagare da solo sul caso. Tutto ciò lo porterà a contatto con personaggi particolari, dimensioni temporali parallele, un serial killer che sembra attraversare il tempo (tra presente e XVII° secolo) e personaggi molto, ma molto particolari, ma che diventeranno suoi amici, come una  bella archivista e un'anziana professoressa di fisica, ma soprattutto entrerà in un mondo dove i corpi di persone assassinate appaiono prima della morte degli stessi.

Romanzo particolare, molto intrigante e affascinante per quanto concerne l'idea alla base, che risulta ingeniosa e in grado di rinnovarsi per tutto il corso del romanzo; se voleste incominciare a leggere questo romanzo, una cosa su cui posso garantire soddisfazione è proprio in riferimento alla storia, che è davvero ingeniosa, grazie ad una idea bene sviluppata all'inizio e portata avanti con la stessa genialità.
Piccolo difetto è invece che sebbene sia geniale, intrigante, ecc... dopo una prima parte, si abbandona un pochino a se stessa e l'autrice si "siede" un pò trascinando l'idea geniale avuta e non riesce a strutturarla in modo da renderla piacevolemente al pari della prima parte. Insomma, l'idea regge, ma lo stile un pochino meno. Peccato. Si rprende però giusto in tempo per colpirci con un finale che soprende, senza ombra di dubbio!

Intelligenti e piacevoli i personaggi che mi sono piaciuti tanto per la loro verve che per come si evolvono nel corso del romanzo. Stephen, in particolare, risulta proprio un bel personaggio, caratterizzato dall'aver moltissime sfaccettature, un'intelligenza arguta e poco inquadrabile perchè molto versatile in tutto quanto si cimenta.

 

Io lo consiglio al pubblico che ama le trame gialle, thriller, ma non classiche, anzi, per coloro che amano le mescolanze di generi molto differenti, con un occhio per il moderno che permette di aprire a letture  molto godibili con quel un pizzico in più. E' un romanzo molto carino, un gioiellino per chi ama il giallo "sporcato" con qualcosina di paranormale e la sorpresa di essere sicuramente sorpresi.

A.K. Benedict ha studiato scrittura creativa alla University of Sussex. È stata la leader di una band underground, compone musica per il cinema e la televisione e suoi racconti e poesie sono apparsi su diverse riviste e antologie, tra cui The Best British Short Stories 2012. Vive a Hastings.