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Recensione: "Il tredicesimo dono" di Joanne Huist Smith

lunedì 8 dicembre 2014


 
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Il tredicesimo 
dono
di  Joanne Huist Smith
pagine 168
prezzo € 14,90
Garzanti
già disponibile
voto:
 5/5
--o--





 

"Mamma, abbiamo perso l'autobus."
È la mattina di un freddo e grigio 13 dicembre, e Joanne viene svegliata improvvisamente dai suoi tre figli in tremendo ritardo per la scuola. Ancora non sanno che quel giorno la loro vita sta per cambiare per sempre. Mentre di corsa escono di casa, qualcosa li blocca d'un tratto sulla porta: all'ingresso, con un grande fiocco, una splendida stella di Natale.
Chi può averla portata lì? Il bigliettino che l'accompagna è firmato, misteriosamente, "I vostri cari amici". Mancano tredici giorni a Natale, e Joanne distrattamente passa oltre: è ancora recente la morte di Rick, suo marito, e vorrebbe solo che queste feste passassero il prima possibile. Troppi i ricordi, troppo il dolore.
Ma giorno dopo giorno altri regali continuano ad arrivare puntualmente, e mai nessun indizio su chi possa essere il benefattore. La diffidenza di Joanne diventa prima curiosità, poi stupore nel vedere i suoi figli riprendere a ridere, a giocare, a divertirsi insieme. Sembra quasi che stiano tornando a essere una vera famiglia.
E il mattino di Natale, mentre li guarda finalmente felici scartare i loro regali sotto l'albero addobbato, Joanne scopre il più prezioso e magico dei doni.
Quello di cui non vorrà mai più fare a meno, e il cui segreto ha scelto di condividere con i suoi lettori...





Considerazioni.
Bello, bello, bello. Direi storia perfetta per le atmosfere natalizie all'orizzonte e perfetta per resuscitare, anche nei cuori in cui è maggiormente sopito, quel senso di prodigalità altruistica che le atmosfere natalizie impongono in questo periodo, più in che qualunque altra stagione o giorno dell'anno.

E' una storia vera, personale, vissuta in prima persona (e lo dice nella prefazione di questo piccolo romanzo) quella che viene raccontata dalla Smith, e proprio per questo ancora più lodevole, commovente e genuina. 

L'autrice, raccontando della sua storia, di vedova con tre figli - che a un anno dalla morte del marito Rick ancora non riesce ad accettare la troppo prematura dipartita del coniuge - ci parla di un cambiamento che avviene nella sua persona, e a cui non aveva fatto caso, finchè la sua esistenza ordinaria, che si trascina per inerzia dei giorni e dei figli, non viene cambiata da alcuni amici molto speciali che la distolgono forzosamente dal dolore con doni speciali.

Questa moglie, questa madre, Joanne, non si rende conto, infatti, che non sta più vivendo, bada ai figli ma non li vede, abita la sua casa ma non la vive come famiglia, cammina, mangia agisce, ma qualcosa in lei si è spezzato irreparabilmente. 

La presa di coscienza della vera situazione in cui si trova, avviene solo quando incomincia a ricevere dei doni (che seguono una cadenza giornaliera e seguendo una storiella natalizia) da sconosciuti che si proclamano suoi amici. Un regalo al giorno, per tredici giorni (come anche tredici sono i capitoli), porteranno Joanne a vivere nuovamente. In modo differente, certo, ma senza essere intorpidita e annientata dal dolore, ma accettandolo e superandolo nel ricordo del marito.

Non è un libro corposo, ma è un libro talmente dolce, sincero e toccante che non lascia indifferenti, che riesce a convertire all'altruismo anche i più scettici o coloro che come me leggono romanzi (tanti) tutto l'anno e si sentono a volte inconsapevolmente insensibile ai sentimenti che un autore cerca di comunicare, se non è più che bravo. 

Questa storia, questa scrittrice, evocano semplicemente, senza fronzoli o artifici, ma con l'innocenza di un dolore profondo e un amore imperituro, per marito, figli e famiglia, quel fattore umano di comprensione e sostegno che sorge spontaneo e che occorre necessariamente dare per placare quel senso di altruismo che sboccia naturalmente. 
Perchè? Perchè si sente il bisogno di fare qualcosa per salvare qualcuno dal dolore, senza avere nulla in cambio, per il puro spirito di sollevare qualcuno dai pesi dei quali è troppo gravato e non sa come fare.

E' una storia bellissima, stupendamente immediata, che vi consiglio soprattuto in questo periodo, per questa stagione. Un milione di volte. Fidatevi.



Joanne Huist Smith è nata a Dayton, in Ohio. Dopo essersi laureata presso la Wright State University, lavora come reporter per il «Dayton Daily News». Ha tre figli. Il tredicesimo dono è il suo primo libro. 

6 commenti:

Ilenia T.D. Lemon ha detto...

Anche a me era piaciuto!!

Endimione Birches ha detto...

Si è davvero moooolto carino!!!!!! Tanto natalizio :9

Pila ha detto...

Endi, usi sempre delle immagini troppo belle!!! *-*
Il libro mi ispira moltissimo anche se di solito non leggo nulla di natalizio in questo periodo!! XD
Un bacio

Endimione Birches ha detto...

Grazie Pila!!!
Diciamo che questo romanzo non è natalizio in senso sdolcinato, ma lo è perché incarna quel sentimento di unità familiare, di sentirsi amati, aiutati, compresi e vicini che il Natale evoca. Questa storia sottolinea quanto il cuore umano possa essere umano e poco egoistico qualche volta. È molto bello in questo senso :)

Daniela ha detto...

Di solito la copertina dice già molto su ciò che il libro contiene e questa mi sembra davvero accattivante, molto romantica, la tua recensione poi me lo rende davvero desiderabile, credo che lo leggerò presto !
Ancora grazie carissima Endimione, sei instancabile nel proporci testi sempre nuovi, interessanti ed entusiasmanti, felice serata dolce amica !!!
xox
Dany

Endimione Birches ha detto...

Ciao Daniela!!!
Che bello sentirti!!!! Si, te lo consiglio davvero in questo periodo 😆😉 e un libro davvero speciale speciale!!!!! Spero davvero ricerca piaccia quanto è piaciuto a me!!
Un abbraccio fortissimo simo!!💖💗💞
Endi