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Duetto di dicembre...

sabato 12 dicembre 2015


  

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La Melodia 
della Memoria
di Beatrice Barbiero
pagine 300 corca
prezzo 2.49€
Lettere Animate
già disponibile
 3/5
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Un tempo gli Dei abitavano tra gli esseri umani e tutti potevano vedere loro e gli spiriti sovrannaturali, poi però i tempi cambiarono e i mondi si separarono. 
Fu così che venne creata Acra Aleon, una terra abitata da spiriti benevoli, angeli dalle ali nere e ciò che rimane delle anime delle streghe che dovranno combattere contro i demoni terreni anche dopo la morte. Orphelia è il nome degli angeli, Kennaz il nome delle streghe; sono guidati dalla Dea Cardea che per preservarli dal cedere alle debolezze dell’umanità, gli appigli a cui si aggrappano i demoni, toglie loro ogni Ricordo della vita passata e con essi toglie loro anche ogni sentimento. 
Tuttavia spesso qualche ricordo troppo forte e legato ad emozioni profonde rimane aggrappato all’anima dello spirito che si trova così a dover combattere con la sua natura troppo umana. 
E’ il caso di Fanny, una novizia Kennaz che ha mantenuto anche un fastidioso tatuaggio sul braccio dalla sua ultima vita, una F e una B intrecciate, un Ricordo di una grande amicizia che non la vuole abbandonare. 
Ogni Kennaz viene guidata da due Orphelia, uno che la guidi nella battaglia e un Maestro. Fanny si troverà a convivere con l’animo a prima vista incorruttibile di Alexis e con Francesco, un Maestro che non riesce a nascondere il suo attaccamento per la propria vita passata. Francesco spingerà Fanny ad approfondire la sua conoscenza con le emozioni e i Ricordi e la introdurrà al Circolo della Civetta, un gruppo di streghe che ha mantenuto i Ricordi, dove conoscerà Nique, Sayuri, e Luisa, Kennaz che saranno fondamentali per il suo cammino verso la verità. 
Perché durante ogni meditazione Fanny rivive la sua morte, l’ultimo suo giorno di vita in cui la protagonista principale è una ragazza di nome Bab, la B del tatuaggio.

Considerazioni.
Decisamente carino questo romanzo della Barbiero che porta nei meandri di una storia un pò particolare e surreale.

Tutto inizia, come avrete compreso leggendo la sinossi del libro, in un passato lontano lontano, dove umani e Dei abitavano la stessa terra, se in pace non ci è dato saperlo.
Ad un certo momento le cose sono cambiate e si è venuta a formare la cd. Acra Aleon, ovvero una terra abitata da creature più o meno benevole come gli Ophelia (ovvero gli angeli) e i Kennaz (ovvero le streghe).

Tutto bene? Non proprio, perchè demoni e streghe/angeli non vanno proprio d'accordo e tendono a farsi la guerra... ecco dunque che per far sfuggire ai demoni le creature angeliche e quelle stregonesche, la Dea Cardea che li guida li priva di ogni ricordo e sentimento. Ma qualcuno sfugge al "dono" della Dea e qualcosa ricorda o prova qualche sentimento...

Quest'ultimo caso è quello in cui si trova Fanny, una quasi Kennaz, la quale ha qualche ricordo della sua vita (che porta sulla pelle) e non pochi problemi che sta per attrarre a se stessa.
Fanny non è da sola, in quanto come prevede il sistema è accompagnata da due Ophelia e da un Maestro (di nome Francesco), che vegliano su di lei e le mostranno il cammino per diventare una Kennaz.

Proprio il suo percorso per diventare Kennaz si sta dimostrando parecchio arduo, in quanto meditando Fanny incomincia a vedere delle cose che non dovrebbe vedere (come la sua morte) e sta conoscendo persone che forse non dovrebbe incontrare (come il Circolo della Civetta, un gruppo di streghe "indipendenti" che spinge affinchè i ricordi vengano portati a galla, in queste creature) ...

Il mondo creato dalla Barbiero non è affatto male, la mitologia che ha costruito intorno a Fanny e la storia sono gradevoli e intriganti da seguire nel suo evolvere, anche grazie alla scelta di un linguaggio semplice e molto fluido.

Mi è piaciuta molto la caratterizzazione e l'evoluzione di Fanny, che ho trovato una ragazza decisamente inesperta, ma con una volontà di ferro, che vuole arrivare a comprendere quanto le sta accadendo intorno. E anche se da subito sembra una ragazza spaurita da quanto le capita nella testa e che materialmente nel mondo che le vortica intono, poi si mostra una ragazza determinata e presente.
Trova, man mano che le pagine scorrono, un modo per arrivare a capire quanto necessita, grazie anche all'aiuto del Maestro e di alcuni altri personaggi di contorno, ma essenziali per l'evoluzione della storia.

Nonostante queste note positive, devo dire che non ho apprezzato tanto l'inizio, in quanto il romanzo confonde un pò le idee tante sono le informazioni da assimilare, i personaggi da conoscere e quanto deve accadere.

E' un romanzo che mi sento di consigliare a coloro che vogliono leggere qualcosa di un pò diverso e che amano la mitologia degli angeli/demoni/streghe. Lettura molto gradevole.



Beatrice Barbiero nasce il 27 dicembre 1990 in provincia di Venezia. Ha iniziato ad amare la lettura grazie alla madre e ai racconti prima di addormentarsi, mentre è stata la sua prima maestra di italiano a farla appassionare alla scrittura. Il suo percorso scolastico è sempre stato molto umanistico, fino alla laurea in Conservazione e Gestione dei Beni e delle Attività Culturali all’Università di Ca’ Foscari; percorso che sta continuando tuttora con la laurea magistrale in Archeologia. Tra il 2008 e il 2010 ha pubblicato diversi articoli come collaboratrice esterna per il magazine Cioè, con la supervisione della caporedattrice Marina Mannino e nel 2010 ha pubblicato il suo romanzo d'esordio, “Backstage”, con la casa editrice Aletti Editore.  Nel maggio 2013, il racconto fantasy “Ultraterreno” è stato segnalato tra i migliori nel concorso Voci dal Vortice indetto da Sadastor Edizioni, mentre nel 2015 è uscito il suo primo romanzo urban fantasy “La Melodia della Memoria”, con la casa editrice Lettere Animate.


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Nei meandri  
della follia
di Riccardo Giacchi
pagine 300 circa
prezzo 15€
ebook 0.99€
Sesat Edizioni
già disponibile
voto:
  3/5
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 La serie in questio è composta, al momento, da questi romanzi:

1. Il figlio del fuoco
2. Nei meandri della follia
Una squadra omicidi indaga sui delitti avvenuti la notte del 21 febbraio, capeggiata dall’imperscrutabile ispettore Oscar Cruslow. 
Babel, ancora scosso dall’esperienza vissuta in quel dantesco inferno, finisce sotto accusa e viene interrogato nella centrale di polizia di Atene dallo stesso Cruslow. 
A sorpresa, però, alla fine del colloquio il brusco ispettore rivelerà di essere anch’egli un campione della Luce e di aver creato quella farsa al fine di salvare la vita al ragazzo: i Decaduti proliferano e minacciano la Confraternita e coloro che la rappresentano. 
Quando le speranze sembrano ormai vane, però, Babel apprenderà dal morente signor Keras, “l’orco” dell’orfanotrofio in cui è cresciuto, una nuova verità. Prossimo alla morte e afflitto dai sensi di colpa, il vecchio custode svelerà al giovane che lo Specchio, l’unico strumento in grado di combattere i Decaduti, in realtà non è mai stato distrutto: tempo prima, venuto a conoscenza dei tradimenti interni alla confraternita, Keras, insieme al vero padre di Babel, aveva nascosto il potente oggetto nelle segrete dell’orfanotrofio.
Babel e l’ispettore Cruslow partiranno, così, alla ricerca dell’antico manufatto alla volta di una Corinto sconvolta dal grave terremoto e in gran parte evacuata, intraprendendo un nuovo viaggio nei meandri più oscuri di quella tragica realtà. 
Nuovi tasselli si aggiungono al nero mosaico della vita di Babel, le cui avventure iniziate ne Il figlio del fuoco, il fantasy epico di Riccardo Giacchi, proseguono in questo avvincente sequel.

Considerazioni.
Questo è il secondo romanzo che leggo di questo autore, il primo s'intitolava "Il figlio del fuoco" ed era il romanzo che precedeva (e che occorre leggere) prima di questo di cui vi sto per parlare.

Ne "Nei meandri della follia" Giacchi riprende la storia contenuta nel romanzo precedente parlandoci di Babel, il quale prosegue la sua esistenza con una consapevolezza maggiore grazie a quanto è venuto a conoscenza dopo gli eventi de "Il figlio del fuoco"
Ormai cosapevole del fatto che dovrà affrontare l'oscurità, gestire nuove sfide, nonchè superare la pesante perdita di persone che sono stante fondamentali, Babel deve andare avanti per forza perchè la squadra omicidi indaga sui delitti avvenuti il 21 febbraio e purtroppo proprio lui viene interrogato da Cruslow, il quale si rivela per quello che è svela al nostro protagoniste le minacce che incombono per il futuro...
Anche in questo nuovo capitolo troveramo quanto affrontato nel primo romanzo: cadute, sconfitte, riconquiste e tanti combattimenti in forze diverse ma è stato piacevolissimo vedere come lo scrittore abbia davvero fatto uno sforzo enorme per colmare quei piccoli difetti che presentava "Il figlio del fuoco" cercando di soffermarsi maggiormente su certe parti e andando a velocizzarsi su certe altre ovvero approfondendo più cere tematiche rispetto che altre senza dimenticare di caratterizzare le figure di spicco della storia.

Consigliato a chi ama il noir, i paranormale, l'urban fantasy e le avventure che conducono a storie interessanti.
*Avviso il pubblico che questa casa editrice smetterà la pubblicazione del romanzo di Giacchi, che non sarà più disponibile.


Riccardo Giacchi, classe 1983, vive nella provincia di Milano. Gli piacciono i gatti, le belle donne, l’heavy metal e ha una grande passione per la scrittura. Nonostante l’età, coltiva ancora la passione per “I cavalieri dello zodiaco”, epica saga di cui tuttora è rimasto grande appassionato. Il Figlio del Fuoco è la sua prima pubblicazione frutto della sua mente bizzarra, nonché il primo frammento di una saga fantasy ambientata nella Grecia odierna.

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