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domenica 23 dicembre 2018

Recensione "Vivienne: da escort a moglie «imperfetta»" di Lily Rose




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Vivienne:
da escort a moglie
"imperfetta"
di Lily Rose
pagine 294
prezzo 12.99€
già disponibile
Lettere Animate
voto:
★★★★☆
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Vivienne Rose è una donna di trentacinque anni che, in seguito a un incidente, perde la memoria, cancellando gli ultimi cinque anni della sua vita. Scopre di essersi sposata con un fotografo, Andrew, e di essersi trasferita nella periferia di Oxford. 

Non ricorda nulla della “nuova” vita, i suoi ricordi sono legati agli anni trascorsi a Londra e alla sua professione di escort d’alto bordo. Si ritrova improvvisamente a dover rinunciare a quelle che prima erano le sue priorità: il sesso, lo shopping e la cura del proprio aspetto fisico. La ricerca dell’identità perduta la porterà a ripercorrere alcuni aneddoti piccanti della sua professione di escort e a dover fare i conti con alcuni segreti nascosti. 

Sarà costretta a dover fare una scelta: vestire i panni di Vivienne moglie-casalinga oppure quelli di Annabel femme fatal?

Considerazioni.
Carissimi lettori, vi scrivo oggi, in attesa della festa più attesa dell'anno per consigliarvi, in questi giorni di festa, una storia particolare, ricca di sentimento e leggibile in poco tempo.

La storia narra di Vivienne, una donna apparentemente come tante, che vive una vita comune, che si occupa della famiglia e che ama fare la casalinga, con i pro ed i contro che questo comporta. 
Un giorno però tutto cambia, perché Vivienne ha un incidente e perde la memoria. Certo questo di per se sarebbe già un evento abbastanza difficile, ma oltre a ciò Vivienne rivela un passato complesso che viene nuovamente a interfacciarsi con lei e a domandarle una scelta di non poco conto.
Vivienne era infatti una escort, che si faceva chiamare Annabel e che amava fare la femme fatal, ma un giorno si è innamorata di quello che è poi diventato suo marito, ovvero Andrew, e ha deciso di lasciarsi alle spalle il lavoro di escort e sposare sia Andrew che la vita da casalinga, che ha amato fare ... fino al momento dell'incidente fatale.

Si, perché da quel momento in poi per Vivienne inizierà un periodo particolarmente complicato, soprattutto di accettazione di quello che è e che non è più (nemmeno lontanamente). Non solo quando si sveglia in ospedale, infatti, ricorda perfettamente di quando era - come Annabel - una delle più apprezzate escort della capitale inglese, ma anzi scopre di essere vestita male e ancor peggio curata nell'aspetto (persino ingrassata!). Le cose peggiorano ancor di più quando torna a casa e capisce che non risiede più nel quartiere di lusso di Belgravia (uno dei più IN in quel di Londra), ma in periferia ... insomma, un vero e proprio dramma con la D maiuscola.

Vivienne non è indigente, ma avendo sposato un fotografo e non lavorando più, non ha più lo stipendio di un tempo ed il suo stile di vita si è fortemente ridimensionato e l'ha portata a vivere in modo semplice e meno lussuoso di un tempo.

Il percorso di Vivienne sarà dunque quello di comprendere che cosa l'abbia condotta ad un salto tanto importante nella sua vita, tale da giustificare quel cambiamento e le sue condizioni attuali, sia fisiche che economiche. Sarà pronta ad accettare il tutto o abbandonerà il suo mondo attuale per ricominciare la sua vecchia vita? Accetterà la sua vita con il marito o ne cercherà un'altra tutta nuova?

E' stato molto bello leggere di Vivienne/Annabel e della sua ricerca di identità a seguito di un indicente che proprio non ci voleva a destabilizzarla e portare scompiglio nella sua esistenza ed in quella di Andrew.
Lily Rose ha ben descritto a mio parere la confusione e lo smarrimento di questa donna che si sveglia non ricordando nulla degli ultimi cinque anni e che quindi non si riconosce sia per le scelta presa di rimanere a casa ed occuparsi della cura di un marito e del loro nido, né tanto meno comprende la ragione per la quale quella donna di nome Vivienne ha deciso di lasciarsi andare nell'aspetto fisico e la cura della propria persona. 

"Vivienne: da escort a moglie «imperfetta»" è una storia leggera di facile lettura, ma è anche brillante e piacevolissima. Anche i personaggi sono particolarmente simpatici, esuberanti e dolcissimi nelle loro caratterizzazioni, tra le quali spicca quella della protagonista, che risulta simpatica nella sua indecisione, ironica e talvolta impacciata nelle sue azioni, arrendevole quando è con Andrew (davvero un bel personaggio anche quest'ultimo) ma anche decisa quando prende una decisione definitiva.

Insomma, un romanzo che consiglio a tutti coloro che hanno voglia di leggere un romanzo ironico, leggero e gradevolissimo! Consigliato.


Lily Rose
Pseudonimo di un'autrice che si definisce così "Sono una moglie, madre lavoratrice  di tre splendidi figli, ma soprattutto una DONNA. Già donna, perché non mi piace essere etichettata solo come moglie e madre. Sono una donna qualsiasi, sempre indaffarata, nella gestione di figli, marito (già perché pure un marito ha bisogno delle nostre energie!) ed insegnante  a tempo pieno, purtroppo ancora precaria. Ho deciso di aprire un blog perché mi piace comunicare e perché no, magari dare qualche consiglio alle donne e perché no, anche confrontarmi."
mercoledì 28 novembre 2018

Recensione in pillole: "L'Erede di Sarges" di Mariangela Pedone





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L'Erede
di Sargas
di Mariangela Pedone
pagine 162 circa
prezzo 10€
eBook 2.99€
già disponibile
Lettere Animate Editore
voto:
★★★★☆
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Morte è quando vediamo da svegli/sogno, quando vediamo dormendo. Questa è la frase con cui si apre il libro che Willy trova per caso in camera sua. Tante cose strane sono accadute quella notte, prima i fantasmi al cimitero e ora quel libro misterioso apparso dal nulla. Eppure fino a quella notte Willy si riteneva un normalissimo ragazzo di 12 anni come tanti altri. 

Cos’era successo? 
Forse allora è vero che nella notte di Halloween possono accadere cose soprannaturali... 

Il libro che Willy ha trovato narra di un regno lontano, popolato da maghi e creature fantastiche. Appassionato dalla storia, Willy si addentrerà sempre più a fondo nella lettura, inconsapevole che quel libro gli cambierà la vita per sempre…


Considerazioni.
Da un po' di tempo mi piace immergermi anche in romanzi che sono prettamente per ragazzi. Se fatti bene, sono un spettacolo allo stato puro. Assicurato. Non so bene dirvi che cosa guidi i miei gusti letterari, ma quando prendono il sopravvento non posso far altro che seguirli e vedere dove mi porteranno.

Questa volto essi mi hanno guidato verso un romanzo italiano che tratta di una storia particolare, la quale si muove in un'ambientazione altrettanto peculiare, per cui ci si trova coinvolti in una vicenda in cui non è facile distinguere il sogno dalla realtà.

Protagonista del libro in questione è un bambino di nome Willy, il quale pur essendo molto giovane è l'erede al trono di un regno molto, ma molto lontano. Willy è un ragazzo speciale, che pure essendo molto giovane è però molto sveglio, cosciente, intelligente ed in grado di cavarsela da solo anche nei momenti di maggiore difficoltà. Quest'ultimo, che il nostro protagonista scoprirà presto arrivare all'improvviso, consisterà nell'affrontare tutta una serie di vicende (e di pericoli) che ruotano intorno a cinque pezzi di una spada decisamente speciale che si chiama Sargas.

Questo breve e stringato riassunto non rende giustizia all'opera che non solo è ben scritta ed è resa appassionante da uno stile fluido e piacevole, ma contiene una trama davvero ben inanellata ed è degna dei gran bei film che tanto apprezzavo negli anni '90. Ci sono regni perduti, eroi dimenticati, eredi al trono inconsapevoli, Re Bianchi, incantesimi e leggende pronte ad incoronare a distruggere un personaggio piuttosto che un altro in un crescendo di avvenimenti e scoperte che non vi lasceranno indifferenti.

Non voglio rivelarvi più di tanto per il semplice fatto che questa storia è bella da scoprire piano, piano e poco per volta, conoscendo man mano i personaggi e le loro intrecciate vicende ed identità.

"L'Erede di Sarges" è una storia di formazione ma anche di consapevolezza, di identità e personalità, di lotta e di accettazione. Ho molto apprezzato l'intera vicenda, sia per come si propone si per come alla fine si rivela. Davvero molto carino.

Consigliato a tutti coloro che amano le storie fantastiche in cui l'eroe è impegnato in avventure coinvolgenti e davvero interessanti da seguire dall'inizio alla fine.




Mariangela Pedone
E' una scrittrice emergente di genere fantasy di ventisei anni. Ha scritto "L'Erede di Sarges", il suo primo romanzo, con Lettere Animate, che ha pubblicato proprio quest'anno.
giovedì 19 aprile 2018

La strada verso Bosco Autunno



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La strada verso 
Bosco Autunno 
Il Mondo incantato 1
di Paolo Fumagalli
Prezzo 15,00  € 
ebook € 2,99
Pagine 348
Lettere Animate
già disponibile
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Un libro ricevuto in apparenza per caso può contenere un destino straordinario e cambiare una vita all'improvviso, con la rapidità e la potenza di una magia. 

Un giovane bibliotecario se ne rende conto quando si imbatte in un volume misterioso, capace di farlo giungere in un’altra dimensione. Una volta arrivato nel Mondo Incantato, dovrà scoprire quali forze soprannaturali hanno reso possibile il suo viaggio in quel luogo sorprendente, non privo di pericoli ma capace di affascinarlo con la promessa di avventure indimenticabili. Con l’aiuto di una ragazza dai poteri fatati incaricata di difendere i viandanti e gli abitanti delle foreste, cercherà di mettersi in contatto con le streghe che hanno creato il libro. 

Il cammino per raggiungere la congrega che vive a Bosco Autunno sarà pieno di prodigi e imprevisti, fra gruppi di incantatrici rivali, bizzarri folletti che sorvegliano gli esseri umani, mostruose statue animate, evocazioni di demoni, tentativi di riportare in vita antichi sortilegi che si credevano scomparsi. 

Sarà l’inizio di una saga fantasy ambientata in un mondo dominato da segreti e magie.


...o. Breve estratto .o...

Conclusi i preparativi, le donne uscirono dalla casetta, ritrovandosi nella radura illuminata dal sorgere del sole. Le streghe si guardarono intorno per qualche momento, osservando i bruni alberi del bosco con un senso di leggera malinconia, come se temessero di non riuscire a rivederli. Anche Melissa era inquieta all’idea di doversi spingere in un luogo sconosciuto e ostile, dove erano all’opera forze magiche opposte a quelle che lei aveva sempre considerato positive. Riuscì a piegare le labbra in un leggero sorriso solo quando vide il muso di una lepre apparire tra i cespugli e poi dileguarsi con la stessa rapidità, perché in quel momento ricordò che il potere della natura l’avrebbe sempre accompagnata e aiutata. Chiuse gli occhi e respirò profondamente, sentendosi riempire dalla quieta bellezza della foresta autunnale, diventando leggera come una foglia pronta a farsi rapire da un soffio di vento.


Paolo Fumagalli 
E' nato nel 1981 e fin da bambino ha dimostrato un grande interesse per la letteratura. La sua passione lo ha portato a laurearsi in Lettere, con una tesi sull'uso simbolico dei colori nelle poesie giovanili di Aldo Palazzeschi, e soprattutto lo ha spinto a dedicarsi alla scrittura di opere narrative. Nel corso degli anni ha scritto romanzi e racconti, diversi fra loro per generi di appartenenza e atmosfere, ma tutti accomunati dall'intento di far riflettere senza annoiare, poiché il suo primo obiettivo come autore è coinvolgere il lettore nel puro piacere di sentirsi raccontare una storia. Nei suoi testi inoltre si rivela spesso il fascino provato nei confronti del patrimonio folkloristico e leggendario, uno dei suoi più grandi amori insieme al cinema e alla musica. Ha pubblicato La pietra filosofale, per la casa editrice Meligrana, Fuoco e veleno, per la casa editrice David and Matthaus, Fate – Storie di terra, fuoco, acqua e vento, Foglie morte, per la casa editrice Valletta e Scaccianeve, per la casa editrice Bibliotheka.

venerdì 19 gennaio 2018

Recensione: "Tu credi nell'amore" di Cinzia Marini



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Tu 
credi nell'Amore
di Cinzia Marini
pagine 171
prezzo
già disponibile
voto:
★★★☆☆
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Diletta è operatore socio sanitario in una casa di riposo del suo paese, Macerata. Sta per sposarsi con Vittorio quando inaspettatamente lui la lascia dopo averla tradita. 
Diletta, presa dallo sconforto, decide che non si innamorerà mai più, perché l’amore, quello vero, non esiste, almeno finché non incontra Alessio, giovane avvocato, sensibile e altruista, fidanzato con Carlotta, acerrima nemica di Diletta fin dai tempi delle superiori. 
Quando di nuovo la vita la pone di fronte ad una scelta difficile, Diletta dovrà decidere se affrontare le sue paure e ritrovare l’amore o rinunciare a lottare per sè stessa e la propria felicità.

Considerazioni.
Ho letto volentieri questo romanzo della Marini perché volevo leggere qualcosa che mescolasse qualche tematica odierna ad una storia romantica.
Devo dire che se da un lato la Marini mi ha colpito per essere riuscita a creare una storia interessante e romantica, dall'altro confesso di aver trovato il romanzo a tratti un po' sopra le righe. Mi spiego meglio, ma prima ho bisogno di partire dal raccontarvi la trama.

La protagonista del romanzo è Diletta, una ragazza che nel suo passato è stata vittima di bullismo nella scuola che frequentava, avvenimento che fatto si che la sua crescita non avvenisse con una consapevolezza sana e disinvolta, ma la portasse ad essere ancora più timida di quanto
già non fosse.
Una volta divenuta una giovane donna, infatti, Diletta non è riuscita a sbocciare in modo pieno, consapevole e liberatorio. Diletta ha uno spirito solare, allegro e positivo, ma il non affrontare quello che ha passato la trattiene in una bolla di insicurezza, timidezza e goffaggine di cui una donna dovrebbe invece spogliarsi. Questa sua incapacità ad aprirsi le rende la vita difficile, perché la gente approfitta della sua bontà e della sua fragilità, soprattutto nell'ambiente lavorativo, ma le cose sono destinate a peggiorare anche a livello sentimentale.
Diletta è infatti fidanzata con Vittorio, con il quale è in procinto di sposarsi a breve, ma la vita cambia le prospettive della protagonista anche in questo senso. Diletta scopre infatti che Vittorio la tradisce da tempo e lui decide di lasciarla ... 

Diletta questo punto sprofonda nella disperazione più cupa, bandendo dalla sua vita le persone in generale e gli uomini in particolare. Fino a che non incontra Alessio, il quale si dimostra essere tutto quello che Diletta ha sempre desiderato da un uomo. Peccato che Alessio sia il ragazzo  di Carlotta ...  la ragazza che aveva aveva dato del filo da torcere Diletta al tempo della scuola.
Ma queste due anime gemelle troveranno il modo per superare le loro paure, affrontare il loro passato e costruirsi un nuovo futuro.

Come vi dicevo in precedenza, la Marini ha lavorato bene sul lato romantico, costruendo una storia molto carina, dolce e con tanti spunti di riflessione e tematiche importati (affrontate, e questo bisogna dare merito all'autrice, in modo delicato). Però. 

Si, c'è un però, sebbene abbia trovato diversi lati positivi devo però confessare di aver trovato anche degli elementi che non mi hanno fatto impazzire. La Marini, in quale punto del romanzo, infatti, commette qualche piccola sbavatura, dovuta a mio parere all'eccesso di entusiasmo e di passione per la storia che stava scrivendo. Sebbene questa autrice abbia uno stile davvero molto carino, in alcuni punti - soprattutto a livello di impeto nella stesura della storia - la storia diventa davvero troppo dolce, tanto da cadere nello stucchevole, specie sul lungo periodo, rovinando un po' sia il ritmo del romanzo che la credibilità della storia. Troppo zucchero, caria i denti, non si scappa.
Anche i dialoghi a volte mi sarebbero piaciuti più curati, magari più attendi alle necessità del personaggio che ai fini della storia, ma nel genere romance è facile cascare in questa tipologie di errori.

"Tu credi nell'amore" è una storia molto carina, che consiglio ai cuori romantici, che hanno voglia di tuffarsi in una storia che possa dar (o continuare a dal loro) la speranza che il buono e l'ottimismo sono ancora cose possibile e che l'amore è in grado di risolvere se non tutto, davvero molte cose.


Cinzia Marini.
E' nata a Macerata. Ha frequentato l’Istituto Tecnico per Periti Aziendali e Corrispondenti in Lingue Estere per poi proseguire gli studi presso la Facoltà di Scienze Politiche sempre a Macerata. Vive in un piccolo paesino del maceratese, Treia. Attualmente è mamma e casalinga a tempo pieno. Si dedica ai suoi bambini, alla passione per la cucina e alla lettura. “Tu credi nell’amore?” è il suo secondo libro. La sua prima opera “Io sogno anche di giorno” è stata pubblicata dalla casa editrice Antonio Tombolini Editore nella collana Amaranta.

lunedì 4 settembre 2017

Recensione: “La giostra delle memorie” di Eva Sanmartino


Carissimi lettori ben ritrovati!!! Avete passato delle buone, serene e rigeneranti vacanze? Io sono stata un po' in giro per poi tornare a ricaricare le batterie a casa, in tranquillità e serenità. Diciamo che ora finalmente va molto meglio sia sul piano fisico che quello mentale! Ne avevo veramente molto bisogno!!!
Detto ciò spero tanto che abbiate potuto leggere tanti bei romanzi e che questi vi abbiano intrattenuto piacevolmente. Io ho potuto leggere molto, ed anche se alcuni romanzi sono stati davvero parecchio brutti, altri invece sono stati una piacevole sorpresa, anche inaspettata. 
Inizio quindi oggi a pubblicare la recensione di un romanzo tutto italiano che mi ha colpito parecchio per le ambientazioni, i personaggi e le tinte thriller.

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Le giostra
delle memorie
 di Eva Sanmartino
pagine 327
prezzo 20.99 €
Ebook 2.99 €
già disponibile
Lettere Animate
voto:
★★★☆☆
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Guido Durini è un giornalista dalla vita alquanto incasinata. Viene inviato in Toscana per intervistare il conte Nelson Manfredini, noto produttore di vini, amante della caccia e collezionista d’arte. Ma durante il viaggio ha un terribile incidente d’auto, durante il quale … qualcosa avviene. 
Dopo settimane di coma, il Guido che torna alla vita non è più lo stesso uomo, e sarà costretto ad iniziare un altro viaggio, che lo porterà attraverso la Toscana, a contatto con personaggi folkloristici o inquietanti. 
Si troverà coinvolto in un omicidio, rischierà egli stesso la vita, ma, alla fi ne, raggiungerà il suo obiettivo, o meglio, l’obiettivo di chi l’ha accompagnato nel viaggio: trovare il Mostro di Firenze.


Considerazioni.
“La giostra delle memorie” è un romanzo particolare, che parte raccontando della vita di un uomo apparentemente normale di un certo Guido Durini, il quale fa il giornalista e che scopriamo avere una vita un pochino complicata anche a causa del fatto che vive per il lavoro e per cercare la verità ad ogni costo. Poi, ad un certo, punto, il romanzo - a seguito un'incidente automobilistico del protagonista - si tinge di giallo ... perché? Perché purtroppo a svegliarsi dal coma a seguito del grave incidente, su quel letto di ospedale, non è esattamente lo stesso uomo che era il Guido entrato in ospedale.

Guido, infatti, a seguito dell'incidente vive una vita che gli sembra un'incubo, in quanto si sente abitato, posseduto dallo spirito di una ragazza, una certa Nada, che era stata uccisa insieme al suo ragazzo dal Mostro di Firenze. Ma cosa vuole Nada? Perché cerca proprio Guido per avere la sua vendetta? 

Da questo punto in poi Guido porterà il lettore tra il 1968 circa fino alla metà degli anni '80, portando alla luce il famosissimo caso del Mostro di Firenze, il quale aveva seminato paura e psicosi in quel della Toscana proprio negli anni appena sopra menzionati. Tra Chianti, Civitella e a altre bellissimi paesini della Toscana più profonda, ecco che si è coinvolti in un thriller psicologico avvincente e ben delineato dai due autori del romanzo.

Devo dire che questo romanzo è stato una scoperta interessante. Innanzitutto mi ha colpito per lo stile, che non solo fluisce bene ed è arricchito da tanti dettagli descrittivi che permettono di entrare meglio nella storia focalizzandola nella propria mente, ma gli autori (unite dallo pseudonimo di Eva Sanmartino), con bravura sono riusciti ad inserire, in una storia complessa e dai toni tipicamente thriller, tanti piccoli e curiosi dettagli riguardanti la cultura e il modo di vivere toscani (in particolar modo a livello culinario), che sono stati una piacevole sorpresa che mi ha aiutato ad entrare meglio in sintonia con la storia. Ho anche apprezzato la caratterizzazione dei personaggi, che sono riusciti splendidamente, approfonditi in modo intelligente, curato e interessante. Unica pecca del romanzo? Sulla carta il romanzo è una storia con tutti gli elementi giusti messi al posto giusto, ed ho apprezzato il libro tanto a livello di struttura che di ricchezza stilistica e di contenuti, purtroppo però non ho trovato quel coinvolgimento che avrei voluto, soprattutto visto il fatto che ci sia alla base un grande mistero che ancora oggi è avvolto dal mistero. Non chiedetemi di preciso che cosa mi aspettassi o che cosa mi avrei voluto di diverso, forse semplicemente non è scattato quel feeling che mi ha permesso di perdere la testa per qualcosa in particolare e non sono riuscita a trovare quel coinvolgimento che invece mi aspettavo di trovare. Quis Novit?

Rimane a mio parere però un romanzo che non potrà non appassionare gli amanti del thriller che cercano una storia nuova di zecca, con un bel approfondimento psicologico e tanto lavoro - dietro le quinte - di storia, senza però rinunciare ad indagare sulla storia passata del crimine italiano.



Eva SanMartino
E' lo pseudonimo usato da una coppia italiana, per scrivere il libro a quattro mani. Maria Saccà, psicologa, psicoterapeuta e sessuologa e suo marito Mario Gallorini, chimico nucleare. Lei è autrice di tre saggi psicologici per Franco Angeli, e il marito di numerose pubblicazioni internazionali. Un connubio insolito per un libro che è stato un esperimento, un divertimento, un litigio.. il figlio che non hanno mai avuto insieme.
giovedì 29 giugno 2017

Recensione in pillole: "Devi Orzare, Baal!" di Virginia Less



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Devi
Orzare, 
Baal!
di Virginia Less
pagine 182
prezzo 13,30€
eBook 1,50€
già disponibile
Lettere Animate
voto:
★★★★☆
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Il giovane Paolo è imbarcato come prodiere su Excalibur, un quaranta piedi da regata che partecipa a un torneo a tappe. 
A Punta Ala conosce Micaela, velista bella e capace, con la quale vivrà una breve e sfortunata storia. Baal, il suo ruvido skipper, ritrova amici naviganti persi di vista da tempo: tutti, sportivi appassionati ed esperti, si preparano con entusiasmo alla competizione. 
Ma, ancor prima del via, un curioso e inspiegato incidente provoca la morte di uno di loro; altri eventi luttuosi accompagneranno il circuito. 
Toccherà a Baal, anch’egli in pericolo di vita, risolvere drammaticamente il giallo?

Considerazioni.
Sono particolarmente orgogliosa oggi di consigliarvi un romanzo che parla in un linguaggio un po' diverso ... quello marinaresco!

La Less, infatti, ha scritto un romanzo che sebbene all'inizio faccia un po' faticare (peri i profani, almeno) nel comprendere il linguaggio marinaresco per via di tutti i nomi delle varie parti delle imbarcazioni e di quanto siano ad esse annesso e connesso, poi si faccia conquistare da una trama gialla ben imbastita, ben elaborata e con uno stile estremamente scorrevole.

Siamo a Punta Ala, dove conosciamo i due protagonisti del romanzo:
  • il prodiere Paolo, il quale è imbarcato sulla Excalibur, un'imbarcazione che si sta preparando per un torneo a tappe, che conosce Micaela, la quale è una bella e giovane velista con cui ha una storia sfortunata;
  • il cinquantenne Baal, lo skipper di Paolo, il quale i prepara alla competizione insieme a Paolo.

Entrambi avranno modo e momento per confrontarsi sia con se stessi - cosa che li porterà a maturare in modo importante, anche se in modo completamente diverso, secondo i loro percorsi di vita - che con il mistero/giallo che li vede coinvolti. 

La cosa che più è piaciuta maggiormente del romanzo è che:
  • venga usato il linguaggio tecnico marinaresco in modo tale che diventi un arricchimento anche personale per il lettore. Io, avida lettrice dei romanzi di O'Brian, non sono rimasta insensibile alla cosa e ho preso la palla al balzo per ripassare la terminologia e salpare tra le onde del mare;
  • che sia stato introdotto un personaggio come Baal, per cui non è solo interessante seguire il suo percorso personale, la sua crescita e maturazione anche se ha una cinquantina di anni, ma è piacevole seguirlo anche quanto instaura rapporti interessanti, come quello con Paolo, che lo portano un po' lontano da quanto ci si aspetterebbe e non in modo negativo;
  • la freschezza del racconto.

In tutta onestà mancava, in questa estate, un racconto di questo tipo, che portasse all'elemento che più caratterizza i mesi estivi, che fa pensare ad una pausa, ad un distacco positivo, che porta spensieratezza e rilassatezza: il mare.
E l'acqua è proprio l'elemento centrale del romanzo, quello in cui sono immersi i protagonisti, la cosa intorno al quale gira tutto, compreso il mistero che da l'impronta al romanzo.

Ho apprezzato moltissimo questo romanzo sia per i motivi che vi ho elencato poco sopra, sia per il fatto che l'autrice sia stata così brava da mostrare con occhi nuovi, da una prospettiva diversa, il mondo del mistery. E' un romanzo davvero molto fresco, nuovo, che ha inserito tanti elementi, dettagli piacevoli e anche tanta spensieratezza.

Lo consiglio a tutti. Indistintamente. Dovete provare a leggerlo ... vi piacerà sicuramente. 


Virginia Less
E' nata a Fondi nel 1943. Laureata in filosofia, ha insegnato nei licei della provincia di Latina, dove tuttora vive, in campagna ma non lontano dal mare. Velista dilettante, è al suo primo romanzo, in precedenza ha pubblicato la raccolta "Mal di Mare".
venerdì 23 giugno 2017

Recensione: "Metamorfosi" di Irene Milani



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Metamorfosi
di Irene Milani
pagine 200 circa
prezzo 15,20€
eBook 1,50€
già disponibile
Lettere Animate
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La serie "Isolde e Tristan" è composta da:

1. Il Ritratto
2. Attesa
3. Metamorfosi

Isolde e Tristan sono finalmente liberi di vivere il loro amore alla luce del sole il loro legame; i problemi tra le due famiglie non sono del tutto risolti ma per lo meno accantonati per il bene dei due giovani. 
Ora potrebbero essere sereni e felici, ma un segreto tenuto nascosto da Isolde si insinua tra loro e li divide fino a quando, per un futile motivo, tra i due scoppia un litigio che li porta ad un allontanamento che pare definitivo. 
Isolde, per non mostrare la propria sofferenza, si diverte quasi a far soffrire chi le sta intorno, mostrando un lato del proprio carattere difficile da conciliare con la romantica ragazza innamorata dei primi due romanzi.

Considerazioni.
Oggi vorrei presentarvi un romanzo tutto italiano, di un'autrice che mi aveva molto colpito con il romanzo "Il Ritratto" di cui questo nuovo romanzo "Metamorfosi" costituisce il terzo capitolo.

Per chi non avesse ancora letto i precedenti capitoli, posso dirvi che i protagonisti di questa storia, come penso avrete capito dalla trama, sono Idolde e Tristan. Come appreso nel primo romanzo, Isolde è un ragazza trentina di diciotto anni che ha sofferto parecchio per la separazione dei suoi genitori e che non è ancora del tutto a suo agio nella nuova città in cui si è trasferita, oltre a ciò si trova anche ad affrontare due grandi problemi: uno riguarda la maturità, l'altro invece è il suo cuore spezzato.
Nel mezzo di questa confusione sentimentale/emotiva e sociale Isolde cerca di trovare se stessa e per caso disegna un ragazzo che a seguito di tutta una serie di coincidenza conoscerà e le cambierà la vita. 

Nel secondo romanzo, ma in particolar modo nella seconda parte, le acque diventano un po' più torbide e il rapporto tra i due giovani viene messo alla prova come non mai, tra loro si inseriranno nuovi problemi ma anche incomprensioni ed evidenti insofferenze e che si acutizzeranno nonostante l'aiuto di Malcom, il fratello di Tristan, unico ad essere dalla loro parte. Il secondo romanzo ci aveva lasciati con il fiato sospeso, in quanto Isolde e Tristin si lasciavano ... 

"Metamorfosi", riprendendo il filo del discorso lasciato in sospeso da "Attesa", vede entrambi i personaggi principali rimuginare sulle scelte compiute e cercare di andare avanti. Più che negli altri due romanzi, qui è dove veramente i caratteri dei due protagonisti saltano fuori, diventando più maturi nel gestire il rapporto, che nonostante tutto e tutti, li lega indissolubilmente. Certo li vediamo divisi, soli, fragili e troppo orgogliosi per fare i passi indietro necessari per unirli, ma è proprio la solitudine, il dolore e la separazione che mostrerà loro quanto le scelte sbagliate che hanno compiuto necessito di essere corrette.

E' finalmente in "Metamorfosi" che ho visto come la determinazione la forza sia di Tristan che di Isolde cresce e si salda diventano vera volontà di determinare il loro destino (riuscendo a domarlo in maniera diverse rispetta alla classica leggenda di Tristano ed Isotta). Forse l'amore non ha potuto, ma la solitudine ed il dolore hanno il potere di distruggere o di rafforzare è qui hanno saputo far crescere qualcosa di importante in entrambi i protagonisti ... i quali riescono a modificare la loro sorte.

Ho apprezzato anche questo romanzo, soprattutto dal punto di vista stilistico, anche se devo dire che a livello emozionale mi aveva coinvolto molto di più il primo romanzo, forse anche perché spinto da uno spirito più grintoso. E' giusto tuttavia dire che la Milani ha davvero molto lavorato su se stessa, sui personaggi, cercando di colmare i difetti presenti nel primo romanzi e facendo crescere e maturare, nonostante la giovane età dei protagonisti, sia Isobel che Tristan.

Consiglio questo romanzo a chi ama riprendere in chiave moderna le leggende del passato, magari sperando per un lieto fine. 


Irene Milani
Dice di sè: "Sono nata a Milano nel 1977, mi sono diplomata al liceo Scientifico al termine del quale ho studiato Conservazione dei Beni culturali all’Università di Parma, conseguendo la laurea nell’indirizzo archeologico. Dopo il matrimonio mi sono trasferita in provincia di Como dove abito tutt’ora. Sono un’insegnante di italiano alle scuole medie, una dei tanti famigerati precari di cui si parla nell’ultimo periodo, mamma di Mattia e Stella, di nove e tre anni. Ho iniziato a scrivere un po’ per sfida: essendo un’accanita lettrice spesso mi ritrovavo a criticare trama o personaggi, così mi sono detta: “Perché non ci provi anche tu?”. Così mi sono messa al computer e ho cominciato a buttar giù qualcosa, che pian piano ha iniziato a prendere forma. Il romanzo “Il Ritratto”, pubblicato con la casa editrice Lettere Animate, non è il mio primo lavoro ma quello che per primo mi ha invogliato a farlo leggere a qualcuno. La storia è nata nella mia testa un pomeriggio mentre camminavo con le cuffie nelle orecchie, proprio come la protagonista all’inizio del racconto: ho iniziato ad immaginare scene, dialoghi e situazioni che poi dovevo correre a scrivere al computer, quasi sotto dettatura".
venerdì 10 marzo 2017

Recensione: "Bello e Maledetto" di Daniele Sbaraglia



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Bello 
e 
Maledetto
di Daniele Sbaraglia
pagine 200 circa
prezzo 15€
eBook 1,49€
Lettere Animate
già disponibile
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E’ la storia della vita di Shon, un ragazzo presto chiamato a diventare uomo, con un’adolescenza difficile, segnata dalla separazione dei genitori e da un rapporto conflittuale con la madre. Incapace di imbrigliarsi in rapporti duraturi, dopo qualche avventura intensa, vissuta a Roma, sua città natale, l’incontro con Simona sembra fargli conoscere finalmente l’amore. 
Questo lo porterà a laurearsi in medicina, a specializzarsi in neurologia e neurochirurgia e a diventare padre. Controversa è la figura del dottor Spicchi, nuovo compagno della madre, che lo aiuterà nel suo percorso di specializzazione e successivamente nella sua carriera di neurochirurgo. 
E’ proprio in sala operatoria che Shon conosce e comincia a frequentare Alice, una donna in gamba indipendente e votata alla carriera. Inevitabilmente, ciò comporterà la crisi con Simona e un nuovo capitolo con il rapporto più “aperto” con Alice.

Considerazioni.
Per questo fine settimana vorrei presentarvi, come anche ieri, una lettura tutta italiana. Questa volta il romanzo, è un romanzo introspettivo, un libro con cui si assiste alla crescita, ed alla maturazione, di Shon, un ragazzo che sta diventando uomo.

Quando conosciamo Shon, infatti, comprendiamo subito la necessità di una svolta per la sua vita, che lo vede sopportare la separazione dei genitori, la quale lo ha evidentemente destabilizzato e un rapporto con la madre decisamente conflittuale. Questa sua poca serenità familiare fa si che Shon rifletta la sua instabilità emotiva anche su rapporti che costruisce con le persone con cui viene in contatto, ed ecco quindi che non riesce a costruire rapporti solidi, che abbiano una certa durata nel tempo. 

Man mano che il libro prende avvio conosciamo Shon, le sue peculiarità, le sua aspettative, la sua rabbia, la sua voglia di estraniarsi dalle cose che la vita gli sta proponendo e che non riesce a cambiare, o almeno crede. Ma ad un certo punto qualcosa cambia e nella vita di questo apparentemente poco fortunato protagonista e nella sua vita entra Simona, la quale è destinata a far capire a Shon cose molto importanti.

Grazie a Simona, Shon, scopre che nella vita non bisogna solo pensare a demolire quanto la vita ti propone, anche in modo piuttosto brutale, a volte, e che la rabbia e la voglia di distruggere tutto non sono sentimenti che ti portano a governare il tuo destino, in modo da realizzare i tuoi desideri più reconditi. Anzi, cercare di intraprendere la propria strada, a dispetto di tutto, accettando di amare e di essere amati, cercando di realizzare i propri sogni, senza darli per spacciati per principio (e dispetto) può essere risolutivo e può cambiarti letteralmente l'esistenza.

Parlando di questo romanzo, l'altro giorno con una mia amica, dicevamo quanto fosse importante lottare per quello che veramente vorremmo vedere realizzare, per cambiare realmente le cose e non sentire solamente parole che cercano di farlo ed è questo che capita a Shon: cambiare per essere felice.

"Bello e Maledetto" non è solo un romanzo che parla di una crescita ed una maturazione sentimentale, ma sebbene tutto parta dall'amore per un'altra persona, che cresce e diventa importante, è anche motivo di profondo cambiamento personale, che si riflette (per Shon) in tutti gli aspetti della vita, che ne rimangono inevitabilmente coinvolti da questa epifania.

Quello che racconta Sbaraglia non è un'esistenza perfetta, che procede senza intoppi o difficoltà, anzi è una vita imperfetta che cerca di andare avanti ostacolo dopo ostacolo, caduta dopo caduta, cercando di diventare più forti, di imparare a rialzarsi meglio e più in fretta. E Shon sbaglia, tanto, pesantemente, sovente, ma si rialza sempre: dopo Simona ci riprova con Alice, e così via.

Questo fino ad un certo punto del romanzo ... poi il libro cambia registro e il personaggio si ripiega su se stesso e torna indietro ... tutto quello che credevo di aver capito ecco che svanisce e ci porta indietro al "primo" Shon, quello che lascia andare tutto, che si arrende alle situazioni, alle persone, ecc...

Se da un lato ho molto apprezzato la prima parte del romanzo, ovvero la ricerca della propria persona, la scoperta di sentimenti come l'amore e l'amicizia, dall'altro ho poco apprezzato il carattere di Shon, con cui non mi sono mai sentita propriamente a mio agio, in sintonia, se non per gli aspetti che ho spiegato appena sopra e che lo porta a retrocedere agli albori, sino alla fine, che onestamente non ho accettato fino in fondo. Certo lo stile è fluido e permetto alla trama di scivolare via sino alla fine senza problemi, ma Shon e io non ci siamo decisamente trovati, per quanto io ci abbia provato mi sono travata disprezzarlo in più momenti, trovandolo contraddittorio e, in ultimo, con poco nerbo.

Ovviamente questo è un parere assolutamente personale e soggettivo, ma per quanto io possa non concordare totalmente sul personaggio, posso dirvi che "Bello e Maledetto" è un romanzo interessante sia per le tematiche che Sbaraglia solleva, che fanno su molte tematiche importanti, sia per la capacità di condurre per sentieri poco battuti a livello di trama proposto, la quale risulta davvero imprevedibile.

Consiglio questo romanzo a chi vuole approcciarsi a nuovi autori, con trame diverse dal solito e la voglia di porsi domande esistenziali che aiutino a comprendere e comprendersi meglio.



Daniele Sbaraglia
Daniela Sbaraglia, nato a Roma nel 1972, artista dal 1992, ad un certo punto della sua carriera artistica ha pensato di scrivere le sue emozioni olte a dipingere da qui 'idea di raccontare storie.
sabato 18 febbraio 2017

Doppia recensione in pillole per un week end promettente ...

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Bafometto
d'Oro
di Morgana Lucchesi
pagine 496
prezzo 3,49€
già disponibile
Autopubblicato
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Cosa la legava a Egidio Cavezan, noto antiquario che si occupava di oggetti esoterici trovato morto nel dungeon della sua casa, a Valeria Pojiak? 
Per chi lavora Slatko Djiukic, ex mercenario delle milizie serbe che gestisce una società d’import-export a Roma? E perché qualcuno sta facendo pressioni sul Vice Questore Luca Bonomi per una rapida archiviazione delle indagini? Chi sono in realtà Genesio Lampugnani, istrionico pittore naif, e sua moglie Davina? 
La nuova indagine dell’Ispettore Sabrina Ferri e del suo assistente, l’Agente Scelto Emiliano Podda, della IIIa Squadra Omicidi di Roma, li condurrà fino a un mondo di orge, perversione e riti esoterici, in cui tutto sembra ruotare attorno alla figura del Guardiano; ambiguo e misterioso personaggio del quale nessuno conosce l’identità e della sua bellissima assistente Ethel. 
Chi si cela dietro l’oscuro pseudonimo? 
E perché il Vaticano sembra essere molto interessato a ciò che custodisce? 
Un nuovo intricato rebus per l’Ispettore Ferri, la cui soluzione potrebbe costare la vita e nel quale la verità sembra non interessare nessuno.
Considerazioni.
La storia che ci racconta la Lucchesi ci porta a Roma e prende avvio precisamente a Castel Fusano, nei dintorni della capitale. Sullo sfondo di una pineta vediamo muoversi due uomini, tirapiedi un ex mercenario serbo di nome Slatko Djiukic, i quali dopo aver bruciato il cadavere di una donna,  presto troveranno la morte in un incidente d'auto.
Scopriamo presto che l'incidente è un avvenimento che deve essere inquadrato in una prospettiva più ampia. La macchina sulla quale i due uomini avevano  trovato la morte era infatti intestata ad un gallerista (e antiquario) di nome Egidio Caveza, il quale trattava oggetti esoterici, il quale  è stato a sua volta trovato morto nella sua villa alla Camilluccia.
Sullo strano intrecci di queste vite incomincia ad indagare l'Ispettore Sabrina Ferri e il suo aiutante Emiliano Podda, i quali scopriranno strani  intrecci tra i vari personaggi, che nascondono, dietro la loro facciata, perversioni, violente e burrascose vendette, festini particolare in cui  intrecciare amicizie altrettanto "speciali" e pericolose. 
E tra organizzazioni dai propositi non esattamente leciti, Servizi Segreti, Ordine dei Templari, infiltrati del Vaticano e un Bafometto d'oro che custodisce poteri straordinari, tanto che anche i Cavalieri Temlari lo adoravano, i due poliziotti dovranno arrivare a comprendere un puzzle più grande di loro che sicuramente metterà alla prova i loro nervi e in pericolo le loro vite.

"Bafometto D'Oro" è un romanzo che non mi è affatto dispiaciuto, anzi, a seguito della lettura possa dire aver apprezzato l'intreccio, che non smette  un attimo di sorprendere con risvolti inaspettati e cambi di registro, intervallando momenti di thriller, di giallo, di spionaggio e anche un pizzico di romanticismo. Certo se la sorprese continue sono il punto forte del romanzo, esso è anche il suo punto debole, a mio avviso. Questo perché se da un lato ho apprezzato il fatto che il romanzo volesse porre in essere un intreccio ben inanellato di eventi, a dire la verità in qualche momento questo mi ha anche piuttosto confusa ...

Tra i tanti nomi (non troppo immediati da ricordare), i posti, i collegamenti (tantissimi), gli accadimenti, alcune volte mi sono sentita perduta ed ho dovuto tornare indietro, leggere chi faceva cosa o chi era collegato con chi per poi riprendere la lettura. Tutto sommato ho comunque apprezzato la lettura, nonché lo stile della scrittrice, e vi consiglio di leggerla se apprezzate il thriller e le situazioni adrenaliniche e spionistiche.



Morgana Lucchesi
Nasce a Roma, circa 50 anni fa dove vive tutt’ora. Dopo l’esordio nel 2010 con il romanzo erotico Deviazione Pericolosa - ed. Taitapress, torna al pubblico nel 2015 con Nel Momento Sbagliato un noir contemporaneo, ambientato a Roma, dalla forte connotazione BDSM, autopubblicato su www.amazon.it cui fa’ seguito, nel gennaio 2017, Il Bafometto d’oro anch’esso incentrato sul personaggio dell’Ispettore di Polizia Sabrina Ferri.

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Incensiere
di Valerio Dalla Ragione
pagine 382
prezzo 16,50€
già disponibile
Lettere Animate
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Con vostra grande sorpresa vi scoprite essere lo scomodo bersaglio della classe dominante della vostra città, una città dove centotrenta milioni di persone vivono con lo spettro di un conflitto che potrebbe annientare le loro esistenze.
 
Mentre la corruzione dilagante ingloba la vita politica e un monarca semi-umano getta le fondamenta di una nuova società, la morte a cui vi hanno predestinato potrebbe non essere la vostra unica opzione: dimore imperiali oltre la via della seta, autostrade informatiche, etnie robotiche sepolte dal tempo e cerimonie del tè in un pomeriggio d'autunno si mostreranno nel campo delle vostre possibilità. 
Fra i riflessi distorti di una metropoli dormiente e le notti di delirio nella ferocia di un'altra epoca, vi chiederete se le domande sulla vostra vita e quello che vi circonda valgano la pena di essere poste.

Considerazioni.
E' un romanzo particolare, che cerca di far riflettere su tematiche importanti, come il nostro tempo, l'importanza di prenderci i nostri spazi, godere maggiormente della vita senza costruirci intorno tanti orpelli o artifici e credendo nelle proprie capacità, non senza un enorme dose di forza di volontà.

"Incensiere" è un libro che è stato costruito e scritto con riflessione, con cura, avendo alle spalle una buona dose per la lettura e una cultura interessata al passato, alle nostre origini, si legge e si percepisce tutto questo in ogni singola riga e proprio per questo occorre avere tempo e modo di prendersi tempo per leggere i vari passaggi e magari riflettere complessivamente sullo scopo per cui Dalla Ragione ha proprio voluto condurci per questi sentieri nel dirci una determinata cosa.

Una cosa che vi sconsiglio di fare con Dalla Ragione è dare per scontato cose, parole, personaggi e situazioni, perché è tutto molto pensato per condurvi in una determinata situazione.
Non mi aspettavo, sia per trama che per presentazione, un romanzo di questo tipo, che faccio fatica a incasellare in un genere preciso, ma posso dirvi che in certe situazioni è sorprendente sia per come Dalla Ragione usi le parole, le frasi e i pensieri, per come il capitolo procede.

Personalmente ho apprezzato molto alcuni passaggi ed altri meno, ma essendo una lettura molto soggettiva credo tutti coloro che leggeranno questo romanzo si troveranno nella medesima situazione. 

Vi consiglio questo libro se avete voglia di leggere qualcosa che non vi aspettare, cercando di avere la mente aperte al viaggio e con la prospettiva di trovarvi a navigare a vista in una lettura in cui è necessario lasciarsi andare e vedere dove lo scrittore e i suoi scritti vogliano condurci. 


venerdì 3 febbraio 2017

Recensioni in pillole: "Un cuore glaciale" di Marco Losciuto



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Un 
cuore
glaciale
di Marco Losciuto
pagine 256
prezzo 13€
eBook 2.99€
Lettere Animate
già disponibile
voto:
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Il Glaciale, uno spietato sicario, riceve un incarico da Albert Ziffer, un uomo tanto disperato da rivolgersi a lui per risolvere i suoi problemi. 
Il nome della nuova preda è Allison Carter. 
L’assassino si mette subito all'opera, ma sente una strana sensazione, un’adrenalina diversa dal solito, che lo costringerà a scoprire lati di sé ancora sconosciuti. 
La ragazza si ritroverà a lottare con le unghie e con i denti per salvarsi dai piani omicidi di Albert, che, essendo ormai divorato dai sensi di colpa per l’oscuro passato che coinvolge i due, sarà disposto a tutto per cancellare ogni prova. 
Allison scoprirà presto che le mani tese per aiutare non sempre appartengono a chi ci si aspetta.



Considerazioni.
Entrando nella storia di Losciuto si entra in un mondo di sicari, tinto di giallo e problemi che vengono risolti in modi non proprio convenzionale...

In "Un cuore glaciale" conosciamo un sicario in particolare, ovvero Il Glaciale, uno dei più duri e spietati, che viene incaricato da un certo Albert Ziffer per risolvergli un problema chiamato Allison Carter, la quale si troverà coinvolta in una vicenda davvero complicata da gestire, probabilmente anche molto più grande di lei e che la legherà a doppio filo con Il Glaciale, senza che i due possano muovere un passo senza la presenza dell'altro. Fino a che tutto non si sarà risolto definitivamente. 

Devo dire, innanzitutto, che ho trovato questo romanzo molto godibile, facile da leggere, scritto con semplicità e con uno stile che scivola via senza troppe costruzioni o giri di parole.

Ovviamente c'è anche un altro lato della medaglia. Se da un certo punto di vista, infatti, ho trovato la semplicità della scrittura un piacevole elemento, anche in vista di una lettura che non fondasse i suoi cardini sulla complessità, bensì sulla semplicità, la fluidità, la sostanza e gli avvenimenti giallo/thriller alla base, dall'altro lato ho pensato più volte, durante la lettura, che nonostante tutto avrei preferito maggiore complessità per i protagonisti della storia, che in qualche modo non riescono del tutto emergere dai loro ruoli, rimando intrappolati dalle loro caratteristiche simili, un po' stereotipate e non del tutto a me empatiche. 

Ho sofferto un po', ad essere onesta, il fatto di non riuscire a trovare una dimensione che permettesse a me e ai protagonisti di trovare un piano, o meglio una dimensione, che ci permettesse di essere sulla stessa lunghezza d'onda, perché è una di quelle cose a cui tengo molto, il legame ed il coinvolgimento nella lettura. Capisco però anche quanto sia immensamente difficile e complicato costruire un romanzo interessante, che sappia coinvolgere con i suoi personaggi ed al contempo riesca anche a creare abbastanza suspance da tenerti incollata al romanzo, riuscendo in ultimo a risolvere il puzzle in modo non banale o scontato. 

Non era davvero facile, lo ammetto, ma sono proprio convinta che Losciuto possa costruire trame ancora migliori, più convincenti, magari con maggiore attenzione a piccoli vuoti nella trama, con meno stereotipi e con maggiore coinvolgimento tanto a livello di trama che di personaggi. Intanto posso consigliarvi questo romanzo se amate le trame gialle, se volete leggere un romanzo che non complica troppo le cose e se avete voglia di farlo anche solo in un fine settimana.



Marco Losciuto
"Sono nato il 31 gennaio del 1990 a Cecina (Livorno). A fine liceo mi sono trasferito a Firenze per studiare all'università Lettere moderne, unica materia che mi è sempre interessata.  Purtroppo non ho terminato gli studi, perché ho sempre avuto intenzione di mantenermi per conto mio e quindi il lavoro ha presto acquisito priorità. Ho iniziato a lavorare nella sorveglianza nella grande distribuzione, cambiando poi il datore di lavoro in un’azienda di investigazione privata (sorveglianza,guardia, investigazione ecc.). Quando la ditta ha iniziato a risentire della crisi ed ha iniziato a calare lo stipendio, sono stato costretto a licenziarmi e a tornare a casa. Al momento sono in cerca di lavoro. La scrittura ha sempre fatto parte di me. L’opera in questione ad esempio l’ho scritta circa 5 anni fa e solo ultimamente mi sono deciso a proporla per la pubblicazione. Scrivo come valvola di sfogo. È l’unico momento della giornata in cui il mondo non esiste, ma esiste solo quello che io creo."
domenica 29 gennaio 2017

Recensione: "Miss You" di Roberta Ambrogio e Sara Stroppa















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Miss You
di Roberta Ambrogio
 e Sara Stroppa
Pagine 31
Prezzo 0,99€
Lettere Animate
già disponibile
voto:
★★★☆☆ 
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Sono tanti i motivi che possono spingere una ragazza a partecipare al concorso di bellezza più famoso e importante d’Italia.
Per Stella è uno solo: il bisogno impellente di un riscatto.
Un bisogno da sempre avvertito anche da Christian, il fascinoso modello di cui si innamora perdutamente.
Soltanto quando la loro storia d'amore viene messa a dura prova dagli eventi, però, Stella comprende il significato profondo dell'esperienza che desidera intraprendere, l’impatto che questa avrà sulla sua vita e sulla donna che vuole diventare.
O che forse già è.
Considerazioni.
La trama di questo racconto è abbastanza semplice. C'è una ragazza giovane, che cerca in un concorso di bellezza il riscatto che sente di meritare e c'è poi un ragazzo di nome Christian, un fascinoso modello, che si innamora di lei. La storia sembrerebbe facile e naturale sia da portare avanti che da vivere, invece non sarà proprio così perché purtroppo la vita è piena di curve e ti piazza degli ostacoli dove meno te lo aspetti ...

Questo racconto (che conta intorno alle 30 pagine) parte davvero bene, con un brio che raramente ho trovato negli ultimi lavori auto pubblicati. Davvero, leggete voi stessi l'incipit:

"Sono tanti i motivi che possono spingere una ragazza a partecipare al concorso di bellezza più famoso e importante d’Italia. Ci sono quelle che lo fanno perché è sempre stato il loro sogno fin da quando, ancora bambine, guardavano dal divano di casa le ragazze sfilare e immaginavano di poter stare un giorno al posto loro. O quelle a cui un amico, o un parente, o anche più semplicemente la parrucchiera sotto casa decidono di fare una bella sorpresa, compilando per loro la domanda d’iscrizione. O ancora, si possono incontrare le Miss rappresentanti del più classico dei luoghi comuni in questo campo: “Ho accompagnato al provino la mia amica, e alla fine hanno preso me”. C’è chi lo fa unicamente per vivere un’esperienza diversa dal solito, per provare qualcosa di nuovo, e chi invece decide di investirci tutto in virtù dell’obiettivo di un futuro nel mondo dello spettacolo o della moda. Ma nessuno ha mai pensato che c’è chi potrebbe consapevolmente scegliere di affrontare un’avventura del genere per motivi ben più complessi ed essenziali? Stella l’aveva fatto. "
E poi Ambrogio e Stroppa ci portano in un mondo fatto di rivalità, di gare, di sfide a colpi di fascino, trucco e apparenza, sul trampolino di Salsomaggiore, a Miss Italia, dove una ragazza può diventare famosa, può firmare contratti importanti e comprarsi il biglietto per l'indipendenza dalla famiglia e incominciare a vivere e a sognare da sola.

Il fatto è che la protagonista di questo racconto, Stella, oltre ad avere una pressione enorme per la sua grande occasione, ha anche un altro grosso problema: un cuore spezzato. Christian, questo il nome del giovane innamorato, ha infatti lasciato il segno, da quando si sono incontrati per la prima volta, ad una festa, e da allora è stato un crescere di sensazioni ed emozioni, ma poi ...

E mentre assistiamo all'elezione della nuova Miss Italia, ecco che dei flashback ci portano indietro nel tempo, a quando Stella e Christian si sono conosciuti, si sono innamorati e sono arrivati al presente, ovvero nel momento in cui Stella, anche se con il cuore spezzato, decide di prendere in mano la sua vita e decide chi vuole essere, quale progetto vuole seguire davvero - e realizzare, -facendone il mestiere della sua vita.

E' soprattutto questo il fulcro del romanzo: la presa di coscienza di Stella, che alla fine del racconto deciderà cosa vuole essere e cosa vuole diventare da grande, una volta vinta la coroncina della più bella d'Italia.

Ma sarà tutto facile? O qualche altra reginetta sta pensando di metterle i bastoni tra le gambe? E Christian avrà spazio nel suo futuro?

Devo dire che la partenza di questo romanzo mi ha fatto ben sperare, c'era passione, interesse e la vicenda è partita davvero con ottimi auspici. Le due autrici ci hanno messo davvero tanto, tanto entusiasmo per questa storia, si percepisce che hanno creduto fortemente in questa storia, nei personaggi che hanno creato e nell'intenzione di far si che pervenisse il messaggio di credere nei propri sogni, di fare concretezza delle gambe d'argille delle intenzioni e delle volontà astratte. E per buon parte del romanzo ci sono davvero riuscite (anche se i periodi delle frasi, che sono a volte troppo brevi e spezzate tra di loro, mi hanno un po' spezzato la lettura).
Poi però qualcosa mi ha un po' allontanato dal romanzo ... mi è piaciuto moltissimo lo stile, ed è per questo che sicuramente seguirò le due autrici in futuro, ed anche le tematiche di riscatto e crescita di Stella mi hanno interessato, ma forse la scelta della collocazione della storia nell'ambito dei concorsi di bellezza (di cui non sono grande fan) e la storia d'amore (che ho trovato poco appassionante, forse anche per colpa di un Christian che non mi ha fatto impazzire ...) non mi hanno coinvolto a sufficienza ...

E' un racconto che si legge velocemente, che a mio parere è scritto bene, che compensa davvero bene i difetti che ho riscontrato con un'entusiasmo davvero bellissimo. Lo consiglio a chi ama le storie fresche, che si leggono velocemente e con le quali si vuole rifuggere dalla realtà per qualche tempo.


Roberta Ambrogio e Sara Stroppa, nate rispettivamente a Messina nel 1990 e a Jesi nel 1989, sono autrici e amiche. Nel 2014 hanno pubblicato il loro primo romanzo, “Quando c'era la luna” (uscito in una nuova versione nel 2016), nato attraverso un incessante scambio di email, idee e considerazioni, che poco hanno fatto pesare la distanza fisica. “Miss You” è la loro seconda opera a quattro mani.