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giovedì 14 febbraio 2019

Recensioni in Pillole


La Memoria di Elvira
di Irene Milani
pagine 138 - prezzo 14€ 
Nulladie Editore
già disponibile
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mercoledì 28 giugno 2017

Recensione: "Ho provato a dimenticarti" e "Non puoi comprarmi" di Irene Milani



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Ho 
provato 
a dimenticarti
di Irene Milani
pagine 76
prezzo 1,99€ circa
Butterfly Edizioni
già disponibile
voto:
★★★★☆
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Alla soglia dei quarant'anni, Cristina D'Angelo non ha più niente da perdere: licenziata da un posto che credeva sicuro, una relazione finita ancora da metabolizzare, ha speso i suoi ultimi averi per acquistare la casa di montagna dei nonni e deve ricominciare tutto daccapo. 
Il suo arrivo in paese però non passa inosservato e all'improvviso, dopo anni, si trova di fronte all'uomo che ha aspettato invano da tutta la vita: il suo amore impossibile e tormentato. 
La paura di illudersi e di soffrire ancora, la bassa autostima di se stessa la spingono a tenere lontano Marco con tutte le forze. La situazione tra i due è complicata ma quando il passato ritorna per concedere loro una seconda chance, forse vale la pena di rischiare...


Considerazioni.
In questo romanzo la Milani ci racconta un spicchio di vita di Cristina D'Angelo, una donna che a 40 anni sente di non aver più nulla di importante da perdere. Cristina ha infatti perso il lavoro che ormai dava per scontato - e credeva di avere come unica ancora di salvezza - inoltre vede anche andare in fumo la relazione con il compagno di lungo corso che aveva a fianco. Come se non bastasse, giusto per non farsi mancare nulla, ha speso tutti i suoi risparmi per comprare la casa in montagna che era dei suoi nonni.

Cristina, insomma, deve ricominciare tutto da capo.

Oggettivamente per Cristina le cose non sono messe, almeno apparentemente, benissimo perché le relazioni è vero si spezzano a qualunque età, ma perdere il lavoro a 40 anni è invece cosa più complicata, perché nel migliore dei casi non ti devi arrendere e ti devi reinventare da capo, rischiando davvero tutto quello che hai.

Fatta a pezzi la sua vecchia vita Cristina riesce a recuperare quello di buono che ne restava e riparte da zero, da un paesino vicino a Milano, nella casa che era appartenuta ai suoi nonni, con altri ritmi, altri pensieri per la testa (non ultimo un bilancio di vita che alla sua età non si aspettava certo di fare) e molti ricordi che le faranno compagnia.

La nuova vita che le si prospetta davanti, con le sue fatiche e le sue difficoltà, le regala però anche qualche sorpresa: un vecchio amore di nome Marco che ricompare nella sua vita e potrebbe ancora farle battere il cuore.

Marco era infatti stato il primo amore di Cristina, lasciato indietro, nel passato, relegato ad un vecchio ricordo, ma mai dimenticato realmente. Marco inaspettatamente ricompare e porta nella vita della protagonista di questa storia un tocco gentile, disponibile e cortesemente sempre presente, cercando di spezzare quella spirale di insicurezza e sfortuna che sembra avere velato la vita di Cristina.

Devo dire che "Ho provato a dimenticarti" è un romanzo che sa prendere il lettore e incuriosire con la sua trama non scontata e capace di raccontare una storia semplice ma piena di sentimenti nei quali è facili identificarsi, che conosciamo, che sicuramente abbiamo provato una volta nella vita. Chi infatti non ha vissuto il dramma del fallimento di un rapporto. Chi magari ha dato per scontato un lavoro? Chi magari non l'ha perso per poi trovare qualcos'altro? Sono tutti interrogativi che Cristina affronta e nel cercare di rispondere troverà la sua strada ed anche se stessa.

E' un romanzo che consiglio a chi piacciono le storie d'amore ma con personaggi adulti, in cerca di se stessi e resi complessi dalle problematica della vita che devono affrontare.




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Non puoi
comprarmi
di Irene Milani
pagine 222
prezzo 2,99 €
Elister Edizioni
già disponibile
voto:
★★★
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Alissa vive con le sue tre migliori amiche in un appartamento a Milano, ha un lavoro, è indipendente, serena e alla continua ricerca dell’amore, quello con la A maiuscola. Tuttavia la sua ricerca la porta a prendersi continue scottature e nessuno sembra riuscire a soddisfare le sue aspettative, finché non incontra il suo ex fidanzato di scuola, Gabriele. I ricordi si fanno subito vividi e in un attimo ciò che c’è stato fra loro riaccende la passione sfociando nella storia di una notte. 
Tuttavia i dubbi di Alissa ritornano a galla: come può sperare in una relazione stabile e seria con la consapevolezza che Gabriele non è mai stato affidabile e fedele? Incapace di fidarsi di lui, Alissa cerca di dimenticare quell’incontro e la settimana successiva a una mostra conosce Oscar, serio e responsabile, con il quale sente da subito una forte affinità tanto da stabilire un rapporto di coppia nel giro di pochi giorni. 
Sarà Oscar l’uomo perfetto per lei? Sembrerebbe di sì, ma allora perché il pensiero di Gabriele continua a tormentarla? Combattuta tra un amore passato incerto e una relazione nuova e sicura, Alissa dovrà affrontare le sue paure, capire le ragioni delle sue scelte e cosa vuole veramente, mentre intorno a lei qualcuno potrebbe nascondere segreti del tutto inaspettati in grado di rimescolare le carte in gioco.

Considerazioni.
"Non puoi comprarmi" racconta la storia di Alissa, un ragazza semplice, economicamente indipendente che con le sue tre migliori amiche vive a Milano e conduce la sua vita in modo regolare, con i suoi alti ed i suoi bassi ... fino a quando:
a)  non incontra per caso un suo ex fidanzato di nome Gabriele;b) per dimenticare Gabriele dopo una notte di passione (e basta, almeno per lui), fa la conoscenza di Oscar, un ragazzo che potrebbe offrirle tutto quanto Gabriele non riesce a darle.
Gabriele è infatti un ragazzo bello, interessante, con cui Alissa ha instaurato sin da subito un rapporto fisico e mentale capace di riaccendersi non appena si sono incontrati nuovamente, ma al contempo è un ragazzo che non riesce a mantenere una relazione che vada oltre una notte e via. Alissa vuole invece una storia che possa mettere radici, che possa essere fonte di amore e magari possa portarle la felicità che sente di meritare. Questa situazione precaria con Gabriele, che sembra chiuderle le porte a qualsiasi forma di relazione non fisica, spinge Alissa a conoscere Oscar, un ragazzo altrettante bello, intelligente, razionale, posato e persino tanto perfetto da risultare quasi irreale, ma che purtroppo, in fondo, non è in grado di farle dimenticare quanto ha (o ritiene di avere) con Gabriele.

Il tema cardine di "Non puoi comprarmi" è senza dubbio quello della scelta, quella che deve compiere Alissa, la quale sebbene abbia un lavoro che le piaccia e il quale le permette di mantenersi in una città come Milano; pur avendo la fortuna di avere il supporto e la vicinanza delle sue tre migliori amiche, sente che qualcosa le manca: l'amore. Per caso incontra il suo ex fidanzato delle scuole, Gabriele, il quale non vuole rapporti seri (o per lo meno non li cerca) e dopo una notte di passione con Alissa le brucia qualsiasi idea romantica in merito a loro due. Pochi giorni dopo, casualmente, Alissa trova in Oscar una compagnia piacevole e ben presto capisce che lui potrebbe davvero essere il ragazzo giusto. Il cuore di Alissa però non è così sicuro ed è diviso tra il passionale Gabriele e il perfetto e pacato Oscar. 

Vi dico subito che questo romanzo è gradevole da leggere anche solo per il fatto di vedere come le quattro amiche interagiscono tra loro. L'amicizia che esiste tra Alissa e le sue amiche è tanto spontanea, sincera, sciolta e naturale che viene voglia di unirsi al gruppo e dividere le confidenze che si stanno scambiando. A parte questo "Non puoi comprarmi" racconta una bella storia romantica, che vede un triangolo amoroso (di cui non sono propriamente una fan) che però riesce (grazie alla sempre brava Irene Milani) a non sembrare banale o scontata per il fatto che vengono inserite delle tematiche interessanti su cui riflettere. Non manca infatti la ricerca di una propria identità, l'amicizia. l'amore inteso anche in senso più ampio e il porsi al di là dell'apparenza. 

Tra ricerche del principe azzurro e incontri con uomini decisamente poco azzurri, ecco che consiglio questo romanzo a tutte le ragazze dall'animo romantico, che non rinunciano alla ricerca del vero amore nemmeno nelle condizioni peggiori!


Irene Milani
Dice di sè: "Sono nata a Milano nel 1977, mi sono diplomata al liceo Scientifico al termine del quale ho studiato Conservazione dei Beni culturali all’Università di Parma, conseguendo la laurea nell’indirizzo archeologico. Dopo il matrimonio mi sono trasferita in provincia di Como dove abito tutt’ora. Sono un’insegnante di italiano alle scuole medie, una dei tanti famigerati precari di cui si parla nell’ultimo periodo, mamma di Mattia e Stella, di nove e tre anni. Ho iniziato a scrivere un po’ per sfida: essendo un’accanita lettrice spesso mi ritrovavo a criticare trama o personaggi, così mi sono detta: “Perché non ci provi anche tu?”. Così mi sono messa al computer e ho cominciato a buttar giù qualcosa, che pian piano ha iniziato a prendere forma. Il romanzo “Il Ritratto”, pubblicato con la casa editrice Lettere Animate, non è il mio primo lavoro ma quello che per primo mi ha invogliato a farlo leggere a qualcuno. La storia è nata nella mia testa un pomeriggio mentre camminavo con le cuffie nelle orecchie, proprio come la protagonista all’inizio del racconto: ho iniziato ad immaginare scene, dialoghi e situazioni che poi dovevo correre a scrivere al computer, quasi sotto dettatura".
venerdì 23 giugno 2017

Recensione: "Metamorfosi" di Irene Milani



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Metamorfosi
di Irene Milani
pagine 200 circa
prezzo 15,20€
eBook 1,50€
già disponibile
Lettere Animate
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La serie "Isolde e Tristan" è composta da:

1. Il Ritratto
2. Attesa
3. Metamorfosi

Isolde e Tristan sono finalmente liberi di vivere il loro amore alla luce del sole il loro legame; i problemi tra le due famiglie non sono del tutto risolti ma per lo meno accantonati per il bene dei due giovani. 
Ora potrebbero essere sereni e felici, ma un segreto tenuto nascosto da Isolde si insinua tra loro e li divide fino a quando, per un futile motivo, tra i due scoppia un litigio che li porta ad un allontanamento che pare definitivo. 
Isolde, per non mostrare la propria sofferenza, si diverte quasi a far soffrire chi le sta intorno, mostrando un lato del proprio carattere difficile da conciliare con la romantica ragazza innamorata dei primi due romanzi.

Considerazioni.
Oggi vorrei presentarvi un romanzo tutto italiano, di un'autrice che mi aveva molto colpito con il romanzo "Il Ritratto" di cui questo nuovo romanzo "Metamorfosi" costituisce il terzo capitolo.

Per chi non avesse ancora letto i precedenti capitoli, posso dirvi che i protagonisti di questa storia, come penso avrete capito dalla trama, sono Idolde e Tristan. Come appreso nel primo romanzo, Isolde è un ragazza trentina di diciotto anni che ha sofferto parecchio per la separazione dei suoi genitori e che non è ancora del tutto a suo agio nella nuova città in cui si è trasferita, oltre a ciò si trova anche ad affrontare due grandi problemi: uno riguarda la maturità, l'altro invece è il suo cuore spezzato.
Nel mezzo di questa confusione sentimentale/emotiva e sociale Isolde cerca di trovare se stessa e per caso disegna un ragazzo che a seguito di tutta una serie di coincidenza conoscerà e le cambierà la vita. 

Nel secondo romanzo, ma in particolar modo nella seconda parte, le acque diventano un po' più torbide e il rapporto tra i due giovani viene messo alla prova come non mai, tra loro si inseriranno nuovi problemi ma anche incomprensioni ed evidenti insofferenze e che si acutizzeranno nonostante l'aiuto di Malcom, il fratello di Tristan, unico ad essere dalla loro parte. Il secondo romanzo ci aveva lasciati con il fiato sospeso, in quanto Isolde e Tristin si lasciavano ... 

"Metamorfosi", riprendendo il filo del discorso lasciato in sospeso da "Attesa", vede entrambi i personaggi principali rimuginare sulle scelte compiute e cercare di andare avanti. Più che negli altri due romanzi, qui è dove veramente i caratteri dei due protagonisti saltano fuori, diventando più maturi nel gestire il rapporto, che nonostante tutto e tutti, li lega indissolubilmente. Certo li vediamo divisi, soli, fragili e troppo orgogliosi per fare i passi indietro necessari per unirli, ma è proprio la solitudine, il dolore e la separazione che mostrerà loro quanto le scelte sbagliate che hanno compiuto necessito di essere corrette.

E' finalmente in "Metamorfosi" che ho visto come la determinazione la forza sia di Tristan che di Isolde cresce e si salda diventano vera volontà di determinare il loro destino (riuscendo a domarlo in maniera diverse rispetta alla classica leggenda di Tristano ed Isotta). Forse l'amore non ha potuto, ma la solitudine ed il dolore hanno il potere di distruggere o di rafforzare è qui hanno saputo far crescere qualcosa di importante in entrambi i protagonisti ... i quali riescono a modificare la loro sorte.

Ho apprezzato anche questo romanzo, soprattutto dal punto di vista stilistico, anche se devo dire che a livello emozionale mi aveva coinvolto molto di più il primo romanzo, forse anche perché spinto da uno spirito più grintoso. E' giusto tuttavia dire che la Milani ha davvero molto lavorato su se stessa, sui personaggi, cercando di colmare i difetti presenti nel primo romanzi e facendo crescere e maturare, nonostante la giovane età dei protagonisti, sia Isobel che Tristan.

Consiglio questo romanzo a chi ama riprendere in chiave moderna le leggende del passato, magari sperando per un lieto fine. 


Irene Milani
Dice di sè: "Sono nata a Milano nel 1977, mi sono diplomata al liceo Scientifico al termine del quale ho studiato Conservazione dei Beni culturali all’Università di Parma, conseguendo la laurea nell’indirizzo archeologico. Dopo il matrimonio mi sono trasferita in provincia di Como dove abito tutt’ora. Sono un’insegnante di italiano alle scuole medie, una dei tanti famigerati precari di cui si parla nell’ultimo periodo, mamma di Mattia e Stella, di nove e tre anni. Ho iniziato a scrivere un po’ per sfida: essendo un’accanita lettrice spesso mi ritrovavo a criticare trama o personaggi, così mi sono detta: “Perché non ci provi anche tu?”. Così mi sono messa al computer e ho cominciato a buttar giù qualcosa, che pian piano ha iniziato a prendere forma. Il romanzo “Il Ritratto”, pubblicato con la casa editrice Lettere Animate, non è il mio primo lavoro ma quello che per primo mi ha invogliato a farlo leggere a qualcuno. La storia è nata nella mia testa un pomeriggio mentre camminavo con le cuffie nelle orecchie, proprio come la protagonista all’inizio del racconto: ho iniziato ad immaginare scene, dialoghi e situazioni che poi dovevo correre a scrivere al computer, quasi sotto dettatura".
venerdì 23 settembre 2016

Recensione: "Attesa" di Irene Milani









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Attesa
di Irene Milani
pagine
prezzo 14,50€
ebook 1,49€
già disponible
voto:
 ★★★★
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Perché nessuno legge Romeo e Giulietta? Non sanno che chi si ama veramente fa di tutto per superare ostacoli e vincoli? Perché bisogna sempre arrivare alla tragedia?

Cosa devono sopportare due quasi ventenni normali per poter vivere una storia d’amore osteggiata dalle famiglie e da tutti quelli che li circondano?
Quanto tempo deve passare perché le ferite del passato vengano sanate?
Tristan e Isolde, come due personaggi di una tragedia Shakespeariana, moderni Romeo e Giulietta proveranno sulla loro pelle quanto il rancore e la vendetta siano difficili da sradicare, con Manfred, il fratello di lui, come unico alleato.
Con l’inizio dell’Università Isolde e Tristan portano avanti, tra mille problemi e imprevisti, la loro storia clandestina. I due ragazzi vivono la situazione con sentimenti contrapposti: lui caricandosi di sensi di colpa per gli eventi del passato e per le sofferenze che provoca a Isolde, lei alternando ottimismo e sfiducia. L’unico possibile alleato pare essere il fratello di lui, Manfred.
Nonostante i buoni propositi i due non riescono a trovare il coraggio per manifestare pubblicamente il proprio legame per paura delle reazioni dei familiari, finché un evento tragico permetterà l’ufficializzazione del legame tra i due giovani che finalmente potranno vivere il loro amore alla luce del sole, senza più temere i fantasmi del passato.

 

Considerazioni.
Dopo aver letto "Il Ritratto" ecco sono a proporvi la recensione del seguito della storia, che ci propone la storia tra Isolde e Tristan, ovvero gli antesignani di Romeo e Giulietta, che vedono il loro amore costantemente ostacolato, ma che, in ultimo, proprio alla fine del romanzo, riuscivano finalmente ad iniziare una relazione, che vediamo sbocciare tra difficoltà e problemi in "Attesa".

In questo secondo romanzo, infatti, Isolde e Tristan riescono a realizzare e concretizzare un po' di più il loro amore, anche se non riescono ancora a viverlo alla luce del sole, come vorrebbero, perchè gli ostacoli alla loro storia sono ancora molti, forse troppi...

Molti gli ostacoli che Isolde e Tristan devono affrontare in questo nuovo capitolo, non ultimo quelle imposto dalla reciproche famiglie, che non vogliono la loro unione, ma che grazie a delle forti amicizie, un viaggio importante a Vienna che porta a qualcosa di buono, incontri inaspettati e tragedie potranno forse avere la loro occasione per consacrare la nuova coppia.

Ho apprezzato questo secondo romanzo della Milani, forse più del primo, che sebbene mi fosse piaciuto presentava alcune piccole imperfezioni che invece vengono migliorate in questa seconda opera, in cui i personaggi sono maggiormente approfonditi, la vicenda assume maggiore complessità dovuta anche alle difficoltà che il rapporto tra i protagonisti deve affrontare e lo stile dell'autrice assume maggiore forma, ha una sicurezza maggiore sia per la direzione della trama che per le intenzioi dei personaggi stessi.

Ho molto apprezzato la focalizzazione de l'"Attesa" sul rapporto romantico tra Isolde e Tristan che svela un pochino quanto lasciato non detto del primo romanzo e che qui viene arrichito dalle riflessioni, in positivo e negativo, da parte di Isolde, che sente tanto il bisogno di vivere la sua storia d'amore con Tristan, quanto di una tacita accettazione del suo sentimento da parte della famiglia, che invece non lo accetta.

Piacevole, come vi dicevo prima, anche lo stile della Milani, che è semplice, scorrevole, appassionante e incisivo con pensieri che sono davvero interessanti da seguire e rendono la storia credibile e mai banale.

In conclusione posso dire che consiglio questo romanzo agli animi romantici, a coloro che vogliono leggere una storia che porti indietro al sano romanticismo, che apprezzano le gioie e i dolori dell'amore ostacolaro e combattuto e a tutti coloro che credono che l'amore, quello vero e con la A maiuscola, non si esaurisca mai ...





Irene Milani dice di sè: "Sono nata a Milano nel 1977, mi sono diplomata al liceo Scientifico al termine del quale ho studiato Conservazione dei Beni culturali all’Università di Parma, conseguendo la laurea nell’indirizzo archeologico. Dopo il matrimonio mi sono trasferita in provincia di Como dove abito tutt’ora. Sono un’insegnante di italiano alle scuole medie, una dei tanti famigerati precari di cui si parla nell’ultimo periodo, mamma di Mattia e Stella, di nove e tre anni. Ho iniziato a scrivere un po’ per sfida: essendo un’accanita lettrice spesso mi ritrovavo a criticare trama o personaggi, così mi sono detta: “Perché non ci provi anche tu?”. Così mi sono messa al computer e ho cominciato a buttar giù qualcosa, che pian piano ha iniziato a prendere forma. Il romanzo “Il Ritratto”, pubblicato con la casa editrice Lettere Animate, non è il mio primo lavoro ma quello che per primo mi ha invogliato a farlo leggere a qualcuno. La storia è nata nella mia testa un pomeriggio mentre camminavo con le cuffie nelle orecchie, proprio come la protagonista all’inizio del racconto: ho iniziato ad immaginare scene, dialoghi e situazioni che poi dovevo correre a scrivere al computer, quasi sotto dettatura".
mercoledì 19 agosto 2015

Recensione: "Il Ritratto" di Irene Milani





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Il Ritratto
di Irene Milani
Pagine 226
Prezzo 16,00€
Ebook 1,99
Editore Lettere Animate  
già disponibile
voto:
3/5

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Cosa può nascondersi dietro un disegno apparentemente inspiegabile? 
Quali segreti e bugie può far scoprire l’incontro con un ragazzo misterioso quanto affascinante? 
È quello che dovrà scoprire Isolde, diciottenne trentina alle prese con le conseguenze della separazione dei genitori, con il trasferimento in una nuova città e in una nuova scuola alla vigilia della maturità, lontana dalle amiche del cuore, e con la prima delusione d’amore. 
Il libro si apre con la protagonista che, dopo una passeggiata raggiunge una splendida radura: lì quasi magicamente, ritrae un ragazzo misterioso. 
Da quel momento iniziano una serie di coincidenze che la portano dapprima a conoscere il giovane del disegno ed in seguito a scoprire qualcosa di sconvolgente sul al passato dellapropria famiglia. 
I due giovani, che già dal nome richiamano quelli di una famosa tragedia, dovranno affrontare diffidenza, incomprensioni e sofferenze prima di capire che tra loro è nato un sentimento speciale... ma riusciranno a coronare il loro sogno d'amore?



Considerazioni.
Ecco (anche per il momento a ritmo decisamente ridotto in quanto sono ancora a mezze ferie) che sono tornata più o meno carica (forse con le batterie appena un pò scariche) a consigliarvi una serie di romanzi che ho letto durante queste vacanze estive roventi e davvero parecchie travagliate (almeno per quanto mi riguarda).

Mentre ero in gironzola ho letto, tra le altre cose, alcune opere provenienti da autori ed autrici italiane e devo dire che in alcuni casi mi sono parecchio ricreduta su quanto le storie di questi autori abbiano da dire, non perchè io sia schizzinosa, piuttosto perchè per imitare i romanzi di grande successo leggo romanzi davvero "vuoti", come bellissime strutture esterne e decadenti fondamenta...

"Il Ritratto" di Irene Milani, ad esempio, mi ha molto incuriosito per la sua trama, ed anche se mi ha fatto un pò storcere il naso per alcuni aspettti che non ho compreso del tutto o condiviso, d'altro canto mi ha fatto una buona impressione ed è riuscita, con il suo entusiasmo e romanticismo, a lasciarmi un piacevole ricordo della sua storia.

Innanzitutto è un romanzo che si rivolge principalmente ai ragazzi e le ragazze più giovani, ma che è leggibilissima un pò da tutti coloro che hanno amato - ed amano - i romanzi YA che conducono alla scoperta del primo amore e con esso a scoprire se stessi, le proprie capacità e la propria persona senza scordarsi di inserire quegli elementi misteriosi che vogliono rendere maggiormente intrigante la storia.

La trama vede la diciottenne Isolde trasferirsi e quindi cambiare (anche se non stravolgere) la sua vita e le sue amicizie a causa del divorzio dei suoi genitori. Tutto cambia nella vita di questa ragazza giovane e lei stessa si trova in una età di passaggio - e in una situazione familiare - che le impone la ricerca di una propria identità che non si è ancora ben formata e che le chiede sforzi notevoli di pazienza. 
In questa specie di miasma personale ecco che si affaccia nella vita di Isolde un ragazzo, Tristan,  appena tornato dalla Germania con la sua famiglia, il quale sarà un vero e propri mistero per Isolde, la quale lo ha ritratto sul suo blocco da disegno ancor prima di conoscerlo nel bel mezzo di una radura, come sfondo alla sua ispirazione ...

Quella di Isolde e Tristan è - principalmente - una storia d'amore tra due ragazzi (ma che sfuma anche in un triangolo, grazie alla presenza di Christopher) che hanno due famiglie particolari alle spalle - di cui purtroppo molto poco viene approfondito nel romanzo - e che nonostante la divisione e la lontanza (più emotiva che concreta) riescono a scoprire un legame profondo (si parla addirittura di anime gemelle, anche se personalmente a 18 anni mi sembra un pò prematuro ... datemi della scettica) che li lega e permette loro di renderli forti e uniti contro i problemi, affrontandoli con la dovuta serenità e disposizione d'animo.

Come vi dicevo in apertura, sebbene mi sia piaciuta la trama, devo confessare anche la presenta di alcuni aspetti che non mi hanno particolarmente colpito. 
Il primo è è legato alla struttura dei parallelismi tra i nomi dei personaggi e questi ultimi con la letteratura passata e moderna. Primo, evidentissimo rimando, a mio parere, è stato quello al "Tristano e Isotta" quale mito e/o opera lirica di Richard Wagner - di cui mi aspettavo un richiamo, anche solo quale piccolo eco, ma di cui sono rimasta orfana, in quanto della leggenda vi è solo il nome dei personaggi; il secondo rimando l'ho colto invece - per qualche accenno narrativo che lo ricordava nella storia d'amore - rispetto alla trilogia di recente pubblicazione intitolata "Starcrossed" (che non mi ha appassionato) di Josephine Angelini.
Entrambi i parallelismi, a mio parere, non hanno particolarmente giovato alla lettura, ma ammessa la loro invocazione, avrebbero potuto essere sfruttate meglio, a meno a mio gusto, per carpire maggiore attenzione al lettore e portarlo, con questa escamotage, al'interno de "Il Ritratto" piuttosto che usarli per portarlo all'esterno, verso queste due altre opere citate.

L'altra cosa che non mi ha fatto impazzire è che sono presenti dei rimandi, a parer mio fatti anche piuttosto inconsapevolmente dall'autrice, a film, romanzi, telefilm, ecc... della cultura comune, che sono entrati nel romanzo e influenzato certe scelte, anche solo a livello di ambientazione, e che anche in questo caso, mi hanno riportato per un attimo a quel film, a quel romanzo, ecc... facendomi uscire dalla storia della Milani e così spezzando il ritmo intrapreso della lettura e muovendomi in altra direzione.

Complessivamente è un romanzo piacevole, di facile lettura grazie allo stile leggero e veloce della Milani, con tematiche giovani e interessanti (forse per questo più indirizzato ad un pubblico giovane), nonchè piacevoli, per una lettura romantica estiva. 
Sicuramente la Milani non può che migliorare e cercare di plasmare meglio i suoi personaggi, sondare meglio il loro contesto e il vissuto di quest'ultimo, che è più abbozzo in questa sua prova che un vero e proprio tessuto da cui partire per la loro caratterizzazione.
Detto ciò, se amate gli YA e volete provare una lettura di genere tutta italiana, la Milani potrebbe piacervi!

Irene Milani dice di sè: "Sono nata a Milano nel 1977, mi sono diplomata al liceo Scientifico al termine del quale ho studiato Conservazione dei Beni culturali all’Università di Parma, conseguendo la laurea nell’indirizzo archeologico. Dopo il matrimonio mi sono trasferita in provincia di Como dove abito tutt’ora. Sono un’insegnante di italiano alle scuole medie, una dei tanti famigerati precari di cui si parla nell’ultimo periodo, mamma di Mattia e Stella, di nove e tre anni. Ho iniziato a scrivere un po’ per sfida: essendo un’accanita lettrice spesso mi ritrovavo a criticare trama o personaggi, così mi sono detta: “Perché non ci provi anche tu?”. Così mi sono messa al computer e ho cominciato a buttar giù qualcosa, che pian piano ha iniziato a prendere forma. Il romanzo “Il Ritratto”, pubblicato con la casa editrice Lettere Animate, non è il mio primo lavoro ma quello che per primo mi ha invogliato a farlo leggere a qualcuno. La storia è nata nella mia testa un pomeriggio mentre camminavo con le cuffie nelle orecchie, proprio come la protagonista all’inizio del racconto: ho iniziato ad immaginare scene, dialoghi e situazioni che poi dovevo correre a scrivere al computer, quasi sotto dettatura".