Recensione: "Metamorfosi" di Irene Milani

venerdì 23 giugno 2017



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Metamorfosi
di Irene Milani
pagine 200 circa
prezzo 15,20€
eBook 1,50€
già disponibile
Lettere Animate
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La serie "Isolde e Tristan" è composta da:

1. Il Ritratto
2. Attesa
3. Metamorfosi

Isolde e Tristan sono finalmente liberi di vivere il loro amore alla luce del sole il loro legame; i problemi tra le due famiglie non sono del tutto risolti ma per lo meno accantonati per il bene dei due giovani. 
Ora potrebbero essere sereni e felici, ma un segreto tenuto nascosto da Isolde si insinua tra loro e li divide fino a quando, per un futile motivo, tra i due scoppia un litigio che li porta ad un allontanamento che pare definitivo. 
Isolde, per non mostrare la propria sofferenza, si diverte quasi a far soffrire chi le sta intorno, mostrando un lato del proprio carattere difficile da conciliare con la romantica ragazza innamorata dei primi due romanzi.

Considerazioni.
Oggi vorrei presentarvi un romanzo tutto italiano, di un'autrice che mi aveva molto colpito con il romanzo "Il Ritratto" di cui questo nuovo romanzo "Metamorfosi" costituisce il terzo capitolo.

Per chi non avesse ancora letto i precedenti capitoli, posso dirvi che i protagonisti di questa storia, come penso avrete capito dalla trama, sono Idolde e Tristan. Come appreso nel primo romanzo, Isolde è un ragazza trentina di diciotto anni che ha sofferto parecchio per la separazione dei suoi genitori e che non è ancora del tutto a suo agio nella nuova città in cui si è trasferita, oltre a ciò si trova anche ad affrontare due grandi problemi: uno riguarda la maturità, l'altro invece è il suo cuore spezzato.
Nel mezzo di questa confusione sentimentale/emotiva e sociale Isolde cerca di trovare se stessa e per caso disegna un ragazzo che a seguito di tutta una serie di coincidenza conoscerà e le cambierà la vita. 

Nel secondo romanzo, ma in particolar modo nella seconda parte, le acque diventano un po' più torbide e il rapporto tra i due giovani viene messo alla prova come non mai, tra loro si inseriranno nuovi problemi ma anche incomprensioni ed evidenti insofferenze e che si acutizzeranno nonostante l'aiuto di Malcom, il fratello di Tristan, unico ad essere dalla loro parte. Il secondo romanzo ci aveva lasciati con il fiato sospeso, in quanto Isolde e Tristin si lasciavano ... 

"Metamorfosi", riprendendo il filo del discorso lasciato in sospeso da "Attesa", vede entrambi i personaggi principali rimuginare sulle scelte compiute e cercare di andare avanti. Più che negli altri due romanzi, qui è dove veramente i caratteri dei due protagonisti saltano fuori, diventando più maturi nel gestire il rapporto, che nonostante tutto e tutti, li lega indissolubilmente. Certo li vediamo divisi, soli, fragili e troppo orgogliosi per fare i passi indietro necessari per unirli, ma è proprio la solitudine, il dolore e la separazione che mostrerà loro quanto le scelte sbagliate che hanno compiuto necessito di essere corrette.

E' finalmente in "Metamorfosi" che ho visto come la determinazione la forza sia di Tristan che di Isolde cresce e si salda diventano vera volontà di determinare il loro destino (riuscendo a domarlo in maniera diverse rispetta alla classica leggenda di Tristano ed Isotta). Forse l'amore non ha potuto, ma la solitudine ed il dolore hanno il potere di distruggere o di rafforzare è qui hanno saputo far crescere qualcosa di importante in entrambi i protagonisti ... i quali riescono a modificare la loro sorte.

Ho apprezzato anche questo romanzo, soprattutto dal punto di vista stilistico, anche se devo dire che a livello emozionale mi aveva coinvolto molto di più il primo romanzo, forse anche perché spinto da uno spirito più grintoso. E' giusto tuttavia dire che la Milani ha davvero molto lavorato su se stessa, sui personaggi, cercando di colmare i difetti presenti nel primo romanzi e facendo crescere e maturare, nonostante la giovane età dei protagonisti, sia Isobel che Tristan.

Consiglio questo romanzo a chi ama riprendere in chiave moderna le leggende del passato, magari sperando per un lieto fine. 


Irene Milani
Dice di sè: "Sono nata a Milano nel 1977, mi sono diplomata al liceo Scientifico al termine del quale ho studiato Conservazione dei Beni culturali all’Università di Parma, conseguendo la laurea nell’indirizzo archeologico. Dopo il matrimonio mi sono trasferita in provincia di Como dove abito tutt’ora. Sono un’insegnante di italiano alle scuole medie, una dei tanti famigerati precari di cui si parla nell’ultimo periodo, mamma di Mattia e Stella, di nove e tre anni. Ho iniziato a scrivere un po’ per sfida: essendo un’accanita lettrice spesso mi ritrovavo a criticare trama o personaggi, così mi sono detta: “Perché non ci provi anche tu?”. Così mi sono messa al computer e ho cominciato a buttar giù qualcosa, che pian piano ha iniziato a prendere forma. Il romanzo “Il Ritratto”, pubblicato con la casa editrice Lettere Animate, non è il mio primo lavoro ma quello che per primo mi ha invogliato a farlo leggere a qualcuno. La storia è nata nella mia testa un pomeriggio mentre camminavo con le cuffie nelle orecchie, proprio come la protagonista all’inizio del racconto: ho iniziato ad immaginare scene, dialoghi e situazioni che poi dovevo correre a scrivere al computer, quasi sotto dettatura".

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