Recensione: "The Tower. Il Millesimo Piano" di Katharine McGee

giovedì 22 giugno 2017


...oOo...
The Tower.
Il millesimo piano
di Katharine McGee
Pagine 468
prezzo 17€
eBook 6.99€
disponibile dal 9 maggio
Piemme
voto:
★★★★☆
..o..


"The Thousandth Floor" è composta da:

1. The Thousandth Floor - The Tower. Il millesimo piano
2. The Dazzling Heights - ancora inedito


Manhattan, 2118. 
New York è diventata una torre di mille piani, ma le persone non sono cambiate: tutti vogliono qualcosa, e tutti hanno qualcosa da perdere.  
La spregiudicata Leda, che brama una droga che non avrebbe mai dovuto provare e un ragazzo che non avrebbe mai dovuto toccare. 
La viziata Eris, che dopo aver perso tutto in un istante vuole risalire, ma presto comincerà a chiedersi quale sia veramente il suo posto. 
L'intraprendente Rylin, che un lavoro ai piani alti trascinerà in un mondo - e in una relazione - mai immaginati: la nuova vita le costerà quella vecchia? 
Il geniale Watt, che può arrivare ai segreti di ciascuno e, quando viene assunto per spiare una ragazza, si troverà imprigionato in una rete di bugie. 
E sopra tutti, al millesimo piano del Tower, vive Avery, disegnata geneticamente per essere perfetta. La ragazza che sembra avere ogni cosa, tormentata dall'unica che non dovrebbe nemmeno desiderare...

cover originale

Considerazioni.
Con questo romanzo la McGee ha saputo attirare la mia attenzione sia per la trama, con il relativo motto "più in alto sei più la caduta sarà rovinosa", che per l'idea di questa città composta da mille piani, in cui accade qualcosa di veramente strano ...

C'è da dire che mi sono avvicinata a questo romanzo senza alcuna idea, positiva o negativa che fosse, per cui il romanzo poteva tanto piacermi moltissimo come essere una delusione completa. In realtà una delusione non è stata. Vediamo com'è andata. 

"The Tower. Il Millesimo Piano" parla di un edificio enorme (mille piani non sono uno scherzo) che non è solo un palazzo, ma una vera e propria città: la New York del futuro. Come tutte le città, anche la New York 2.0 necessita di un'organizzazione (uptown, midtown e downtown), che in questo caso vede le persone più ricche abitare nei piani più alti e poi, a scalare verso il basso, vivere le persone che hanno meno denaro e possibilità economiche. In questa città decisamente tecnologica (che vi lascio scoprire) facciamo la conoscenza di quattro persone, ovvero i protagonisti, che sono:


  • Avery, è una ragazza ricca (abita al millesimo piano) decisamente particolare, innamorata (e non corrisposta) con molti difetti e molti segreti. Ha un fratello di nome Atlas.
  • Leda, è la miglior amica di Avery, ha una dipendenza (quando la conosciamo, infatti, è appena arrivata da un centro di disintossicazione). E' un personaggio tendenzialmente negativo, in quanto riesce a essere antipatica praticamente a tutti, ad ogni livello possibile, ma è comunque la chiave per una svolta importante del romanzo ...
  • Eris è una ragazza dei piani alti amica di Avery che si trova ad essere oggetto di uno scandalo che minerà la sua autostima e il suo posto in società. E' un personaggio decisamente sfaccettato e molto interessante, capace di conquistare in un attimo, ed è impossibile resisterle!
  • Rylin è una giovane ragazza che cerca di sopravvivere ed emergere, essendo dei piani bassi, ed ha un'evoluzione ed una maturazione molto evidente nel corso del romanzo, in quanto decisa a redimere se stessa e cercare il riscatto che sente di meritare.
  • Watt è un haker che risulta essere il personaggio forse meno utile, ma ugualmente necessario alla trama, in quanto grazia a Nadia, l'intelligenza artificiale impiantata nel suo cervello e altamente sviluppata, riesce a conoscere sia i pensieri che i segreti degli altri abitanti della Torre. 
E poi ci sono:

  • Atlas, fratello di Avery, è un ragazzo che sembra ciò che non è: buona, affidabile e sincero., in realtà è tutto il contrario ... ed anche qualcosa di peggio in più: egoista, codardo, ecc...
  • Cord l'unica nota positiva di questo personaggio è l'essere legato sentimentalmente a Rylin, fare voi...
L'inizio della storia apre immediatamente alle atmosfere che incontreremo successivamente: ovvero con un suicidio. Non è dato sapere quale sia il nome della ragazza che si getta dall'alto della Torre, ma sarà il mistero da scoprire, insieme ai segreti e agli eventi di cui saranno protagonisti i personaggi di cui vi ho parlato poco sopra. 
Per tutta la prima parte del romanzo (facciamo i 2/3) scopriamo man mano le vite di Avery & Co., scopriamo quello che sono, quello che vorrebbero e i pasticci in cui sono impanati, osserviamo poi come le loro vite si intrecciano, complicano, sconvolgono gli equilibri e fanno saltare gli altarini degli altri, ma poi qualcosa accade e quando accade... fa il botto!!!

Questo romanzo inizia lentamente, si prende tempo (forse anche sapendo di essere il primo romanzo di una serie), tutto il tempo necessario per far capire al lettore tutto quanto: dall'ambientazione, alla struttura nuova del palazzo a cui verremo introdotti, sino ai personaggi ed alle loro storie. E' lento, a volte poco, a volte un po' troppo, ma complessivamente lento, che arriva a colpire veramente l'attenzione del lettore solamente verso il finale, con cui su riscatta dalla lentezza precedente, ma che soddisfa sicuramente coloro che vogliono leggere di una storia che abbia il thriller soft come cornice a una trama che vive fondamentalmente di pettegolezzo, romanticismo e piccole lingue velenose che creano un clima di poca fiducia, sospetto e suspance per quello che accadrà. 

Il punto forte di The Tower ? La lentezza (quando non esagera) e i personaggi. Mi chiederete perché, ma in parte è comprensibile ... la lentezza permette di arrivare fino alla fine anelando il finale (anche se avrei preferito essere attratta da qualche elemento attrattivo in più lungo il cammino) colpendo poi il lettore con il colpo di scena; ed i personaggi perché intessono una fitta rete tra loro: sono tutti incastrati, intrappolati nella vita l'uno dell'altro destabilizzando così l'ordine preordinato della Torre. Certo non sono tanto complessi o bizzarri da essere ricordati per l'eternità, ma svolgono il compito per il quale sono stati creati e tra loro funzionano bene. 
Un altro punto a favore di questo romanzo è la stessa McGee, che con il suo stile veloce e incalzante permette di far scivolare la storia senza troppi inghippi, grazie anche alla scelta di alternare i diversi personaggi per il racconto in prima persona, dal loro singolo punto di vista, della vicenda, senza contare che è riuscita e creare personaggi molto diversi tra loro, in grado di attirare l'attenzione e creare immedesimazione da parte di chi leggi in almeno un personaggio. Oltre a questo mi è piaciuto che la McGee abbia saputo inserire tematiche interessanti e spunto di riflessione come l'amore, la fragilità, l'estetica, la solitudine, la felicità, i rapporti tra adulti e ragazzi (che più o meno ragionano nello stesso modo) e la tecnologia non rendendo questo romanzo qualcosa di effimero e fine a se stesso.

Consiglio questo libro a coloro che amano i romanzi YA, che sappiano coinvolgere con leggerezza e non rinuncino ad atmosfere un po' più cupe, con un pizzico di thriller e di quel pizzico di fantasioso che crea qualcosa di nuovo e accattivante. Non è la lettura del secolo, ma è perfetto per cercare un po' di svago ed evasione. 


Kathrine McGee 
E' nata in Texas, laureata in Letteratura Inglese e Francese a Princeton, ha concluso gli studi con un MBA a Stanford. È durante gli anni vissuti nel minuscolo appartamento di New York che ha cominciato a fantasticare sui grattacieli... e a scrivere. Questo è il suo romanzo d'esordio.

Nessun commento: