Recensione: "Attesa" di Irene Milani

venerdì 23 settembre 2016









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Attesa
di Irene Milani
pagine
prezzo 14,50€
ebook 1,49€
già disponible
voto:
 ★★★★
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Perché nessuno legge Romeo e Giulietta? Non sanno che chi si ama veramente fa di tutto per superare ostacoli e vincoli? Perché bisogna sempre arrivare alla tragedia?

Cosa devono sopportare due quasi ventenni normali per poter vivere una storia d’amore osteggiata dalle famiglie e da tutti quelli che li circondano?
Quanto tempo deve passare perché le ferite del passato vengano sanate?
Tristan e Isolde, come due personaggi di una tragedia Shakespeariana, moderni Romeo e Giulietta proveranno sulla loro pelle quanto il rancore e la vendetta siano difficili da sradicare, con Manfred, il fratello di lui, come unico alleato.
Con l’inizio dell’Università Isolde e Tristan portano avanti, tra mille problemi e imprevisti, la loro storia clandestina. I due ragazzi vivono la situazione con sentimenti contrapposti: lui caricandosi di sensi di colpa per gli eventi del passato e per le sofferenze che provoca a Isolde, lei alternando ottimismo e sfiducia. L’unico possibile alleato pare essere il fratello di lui, Manfred.
Nonostante i buoni propositi i due non riescono a trovare il coraggio per manifestare pubblicamente il proprio legame per paura delle reazioni dei familiari, finché un evento tragico permetterà l’ufficializzazione del legame tra i due giovani che finalmente potranno vivere il loro amore alla luce del sole, senza più temere i fantasmi del passato.

 

Considerazioni.
Dopo aver letto "Il Ritratto" ecco sono a proporvi la recensione del seguito della storia, che ci propone la storia tra Isolde e Tristan, ovvero gli antesignani di Romeo e Giulietta, che vedono il loro amore costantemente ostacolato, ma che, in ultimo, proprio alla fine del romanzo, riuscivano finalmente ad iniziare una relazione, che vediamo sbocciare tra difficoltà e problemi in "Attesa".

In questo secondo romanzo, infatti, Isolde e Tristan riescono a realizzare e concretizzare un po' di più il loro amore, anche se non riescono ancora a viverlo alla luce del sole, come vorrebbero, perchè gli ostacoli alla loro storia sono ancora molti, forse troppi...

Molti gli ostacoli che Isolde e Tristan devono affrontare in questo nuovo capitolo, non ultimo quelle imposto dalla reciproche famiglie, che non vogliono la loro unione, ma che grazie a delle forti amicizie, un viaggio importante a Vienna che porta a qualcosa di buono, incontri inaspettati e tragedie potranno forse avere la loro occasione per consacrare la nuova coppia.

Ho apprezzato questo secondo romanzo della Milani, forse più del primo, che sebbene mi fosse piaciuto presentava alcune piccole imperfezioni che invece vengono migliorate in questa seconda opera, in cui i personaggi sono maggiormente approfonditi, la vicenda assume maggiore complessità dovuta anche alle difficoltà che il rapporto tra i protagonisti deve affrontare e lo stile dell'autrice assume maggiore forma, ha una sicurezza maggiore sia per la direzione della trama che per le intenzioi dei personaggi stessi.

Ho molto apprezzato la focalizzazione de l'"Attesa" sul rapporto romantico tra Isolde e Tristan che svela un pochino quanto lasciato non detto del primo romanzo e che qui viene arrichito dalle riflessioni, in positivo e negativo, da parte di Isolde, che sente tanto il bisogno di vivere la sua storia d'amore con Tristan, quanto di una tacita accettazione del suo sentimento da parte della famiglia, che invece non lo accetta.

Piacevole, come vi dicevo prima, anche lo stile della Milani, che è semplice, scorrevole, appassionante e incisivo con pensieri che sono davvero interessanti da seguire e rendono la storia credibile e mai banale.

In conclusione posso dire che consiglio questo romanzo agli animi romantici, a coloro che vogliono leggere una storia che porti indietro al sano romanticismo, che apprezzano le gioie e i dolori dell'amore ostacolaro e combattuto e a tutti coloro che credono che l'amore, quello vero e con la A maiuscola, non si esaurisca mai ...





Irene Milani dice di sè: "Sono nata a Milano nel 1977, mi sono diplomata al liceo Scientifico al termine del quale ho studiato Conservazione dei Beni culturali all’Università di Parma, conseguendo la laurea nell’indirizzo archeologico. Dopo il matrimonio mi sono trasferita in provincia di Como dove abito tutt’ora. Sono un’insegnante di italiano alle scuole medie, una dei tanti famigerati precari di cui si parla nell’ultimo periodo, mamma di Mattia e Stella, di nove e tre anni. Ho iniziato a scrivere un po’ per sfida: essendo un’accanita lettrice spesso mi ritrovavo a criticare trama o personaggi, così mi sono detta: “Perché non ci provi anche tu?”. Così mi sono messa al computer e ho cominciato a buttar giù qualcosa, che pian piano ha iniziato a prendere forma. Il romanzo “Il Ritratto”, pubblicato con la casa editrice Lettere Animate, non è il mio primo lavoro ma quello che per primo mi ha invogliato a farlo leggere a qualcuno. La storia è nata nella mia testa un pomeriggio mentre camminavo con le cuffie nelle orecchie, proprio come la protagonista all’inizio del racconto: ho iniziato ad immaginare scene, dialoghi e situazioni che poi dovevo correre a scrivere al computer, quasi sotto dettatura".

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