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giovedì 29 maggio 2014

Recensione: "Dopo la neve" di Alix Ohlin




 ---oOo---
Prima

 della neve
di Alix Ohlin
Pagine 304
Prezzo 17,60 €
Garzanti
voto:

4/5
meno meno
--o--















Qui l'intervista all'autrice:


Bianco. 
Un bianco accecante, freddo, tagliente fende le guance e ferisce gli occhi di Grace. Il silenzio abbraccia i suoi sci che solcano lievemente la neve, mentre i tetti di Montréal sbiadiscono in lontananza. 
Improvvisamente, nero. 
cover originale
Un ostacolo scuro le è comparso davanti e Grace non riesce a evitarlo. Cade, e solo quando riesce a rialzarsi vede che si tratta di un uomo, a faccia in giù nella neve. È incosciente, ma respira ancora. Grace non crede ai suoi occhi quando si rende conto che ha cercato di uccidersi. Grace è una psicologa e sa quello che deve fare. Lo accompagna in ospedale e poi rimane con lui.  
John Tugwell, questo è il suo nome. 
Un nome che Grace scopre dai suoi documenti, perché l'uomo non vuole parlare. 
Ma quando i suoi occhi verdi colmi di risoluto silenzio si aprono su di lei, Grace gli prende la mano. È una mano forte e insieme insicura, la mano di un uomo che è sopravvissuto all'abisso, ma che soffre ancora per le cicatrici che gli scavano il cuore. 
Per questo John vuole tenerla lontano, ma Grace sente che non può lasciare quelle dita. Solo lei può aiutarlo a trasformare il dolore in parole che possano guarirlo. Perché a volte sotto un cumulo di cenere cova ancora un'ultima fiammella di speranza...

 

Considerazioni.
Guardo il mio pc da 20 minuti buoni. Sto cercando di capire come disegnarvi il quadro di questo libro e tutte le volte torno indietro, cancello, riscrivo, ricancello e via dicendo, perchè alla fine niente riesce a convincermi: le parole che uso, le metafore e quant'altro. E' un romanzo complesso da un lato, distaccatissimo dall'altro. E non so bene come descriverlo, definirlo e tradurvelo in parole, almeno quelle che risultano filtrate e setacciate dal mio cervello.

Cercherò di usare l'onestà come coltello per dissipare la nebbia, ma sappiate in anticipo che è complicato.

"Dentro" questa è la traduzione che più si avvicina alla traduzione del titolo originale usato dalla Ohlin per il romanzo che vi sto per raccontare ed è un romanzo che narra le vicende di ben tre persone principali (Grace, Tug, Mitch) più diversi comprimari, non della sola Grace, come può invece sembrare e copre un arco narrativo che va dal 1994 - 1996, al 2002 - 2003 per poi chiudere il cerchio nel 2006; inoltre si svolge in parte a Montreal, in parte a New York, in parte a Iqaluit, in parte a Kigali ed in parte a Los Angeles.

Detto così pare complicato, ma in realtà troppo complicato non è, in quanto la vicenda parte da Grace (con cui anche si conclude) per narrare cosa le accadde nel passato (anche se narrato al presente) per poi essere intervallata con storie che partono ad essere narrate nel futuro - come quella di Annie e quella di Mitch - per vedere come le cose sono cambiate, come queste storie s'innestano con la protagonista - rispetto anche a quando ce le narra Grace - e che poi a lei tutte si ricongiungono.

description

Le storie di tutti i personaggi partono da una loro solitudine che li rende sostanzialmente molto fragili, scava nel loro passato per comprendere la motivazione delle loro scelte e poi trova la risoluzione, la redenzione alla punizione del loro passato nella coincidenza nell'aiuto di qualcun altro.
Grace, ad esempio, psicologa che cerca lo scopo del suo lavoro e della sua vita di giorno in giorno, si sente profondamente sola dopo un divorzio, da Mitch, che le fatto conoscere la parola solitudine molto prima della parola divorzio. Un giorno Grace trova, mentre sta sciando, il corpo di un uomo (Tug) che pare essersi impiccato ad un albero, chiamato i soccorsi e salvato l'uomo per un pelo, lo porta a casa entrando nella sua vita fino a diventarne l'amante e la compagna e per questo, anche parte della risoluzione dei suoi conflitti interiori, cambiandole per sempre l'esistenza.

Ma il romanzo non sonda solo l'animo solitario dei protagonisti, ma parla anche dei segreti che ciascuno cerca di affrontare e risolvere nella propria vita - e per quanto riguarda le donne, spesso di aborti consapevolmente effettuati in passato - che comportano un avvicinamento alle persone che stanno aiutando, proprio per il legame empatico che si crea tra loro e che crea un certo attaccamento speciale che non vuole essere reciso, che crea dipendenza.

Devo dire che la storia, complessivamente, è la narrazione fluida e coinvolgente degli eventi di queste storie che coglie bene le introspezioni psicologiche che ne conseguono per azioni e conseguenze, ed è per questo che ho dato un voto alto, perchè la storia mi è piaciuto, mi ha coinvolto e narrativamente convinto. Devo dire però che non ero del tutto sicura di dare 4 teierine. Se avessi, infatti, dovuto dare un voto all'empatia impressa dall'autrice ai personaggi, alle loro emozioni, avrei dovuto darne 3. La Ohlin è gelida. Davvero. Grace & Co. sono razionalissimi, si lascicno andare ai sentimenti, certo, ma questi sono sezionati, razionalizzati, definiti, etichettati e mai del tutto spontanei, quanto piuttosti accettati, come il fatto che fuori piova o che dopo la notte c'è sempre il sole.
description

I personaggi sono fatti evolvere, crescono, pur rimanendo legati al passato, trovano una loro via per procedere parallelamente al dolore per il passato, un  modo per far entrare le persone nelle loro vite, per cogliere il meglio che possono dare loro, che possano apportare alla loro stessa esistenza, ma sono cauti, cerebralmente attivi, sentimentalmente coinvolti per quanto venga concesso loro dal loro rigidismo connaturato che sfiora mai l'assoluto o tanto meno l'idea di felicità a cui normalmente si rifesce per assurgere al meglio per se stessi.

Questo lato freddo, scostante, ha messo le distanze tra me e Grace e dagli altri, che sebbene cerchino di essere umani caldi, con sangue caldo nelle vene sono là, come bambole di porcellana dagli impulsi umani, ma senza calore spontaneo da dare. Quasi come se il trauma avesse loro privato, del tutto, dei sentimenti (cosa in parte comprensibile solo per uno dei personaggi, però).

Quindi? Secondo me la Ohlin è davvero molto brava nel creare atmosfere complesse, drammaticamente toccanti, severe, tormentate ed intrispettivamente accattivanti, che catturano ineluttabilmente l'interesse, che prende il lettore e lo conduce nelle spirali intime delle persone duramente ferite e senza mai realmente guarire. Però manca a mio gusto un pò più pathos, quel sentimento che scuota l'animo, che conduca al limite con i protagonisti, che lo spinga laddove i personaggi sono feriti. Mi è mancato che la Ohlin mi facesse provare quanto Grace fosse distrutta, me l'ha detto, va bene, ma non mi ha fatto patire i sentimenti di Grace, il suo struggimento, la sua solitudine, non ho sentito il brivido, la scossa del tormento da lettura, lo sconvolgimento per la vividezza delle storie. E mi è mancato. 



Però, nonostante i difetti e le mancanze, è un libro molto interessante, toccante e profondo nelle sue considerazioni ed introspezioni e proprio per questo, se il genere vi intriga, lo includerei nelle vostre letture.
description
questo è il punto ---

Alix Ohlin, nata e cresciuta in Canada, vive in Pennsylvania, dove insegna all'università. I suoi racconti sono apparsi sulle più prestigiose riviste letterarie americane.  
martedì 15 aprile 2014

Intervista sotto la neve a Alix Ohlin su "Prima della Neve"

Ho avuto un'occasione impareggiabile, una di quelle che ti permettono di gioire di quello che fai, perchè lo fai con immensa gioia e non vorresti fare nulla, nulla di meglio! Cosa sarà mai capitato?
Sedetevi e stringete una tazza di caffè che vi racconto. Un'autrice che ammiro moltissimo (perchè scrive benissimo e con uno stile elegante ma graffiante) mi ha concesso gentilmente l'occasione di intervistarla sul suo romanzo "Inside" ovvero "Prima della neve" (scrivete i riferimenti perchè è straconsigliato!!! A tra qualche giorno la recensione), appena approdato in Italia con Garzanti Editore il quale ultimamente ha dei titoli su cui è bene perderci qualche momento per vederne le trame (interessantissime).

Alix Ohlin, così si chiama, è un'autrice canadese molto arguta, profonda, intelligente, piuttosto riservata, ma di una gentilezza sconfinata e vi accorgerete dall'intervista, da come introduce gli argomenti del suo romanzo, di come può essere interessante, profondo e stimolate la sua opera.

Vi lascio a tirare le somme e  le considerazioni da soli e vi auguro una buona letture!!!







 ---oOo---
Prima

 della neve
di Alix Ohlin
Pagine 304
Prezzo 17,60 €
Garzanti
dal 3 aprile
--o--






Bianco. 
Un bianco accecante, freddo, tagliente fende le guance e ferisce gli occhi di Grace. Il silenzio abbraccia i suoi sci che solcano lievemente la neve, mentre i tetti di Montréal sbiadiscono in lontananza. 
Improvvisamente, nero. 
cover originale
Un ostacolo scuro le è comparso davanti e Grace non riesce a evitarlo. Cade, e solo quando riesce a rialzarsi vede che si tratta di un uomo, a faccia in giù nella neve. È incosciente, ma respira ancora. Grace non crede ai suoi occhi quando si rende conto che ha cercato di uccidersi. Grace è una psicologa e sa quello che deve fare. Lo accompagna in ospedale e poi rimane con lui.  
John Tugwell, questo è il suo nome. 
Un nome che Grace scopre dai suoi documenti, perché l'uomo non vuole parlare. 
Ma quando i suoi occhi verdi colmi di risoluto silenzio si aprono su di lei, Grace gli prende la mano. È una mano forte e insieme insicura, la mano di un uomo che è sopravvissuto all'abisso, ma che soffre ancora per le cicatrici che gli scavano il cuore. 
Per questo John vuole tenerla lontano, ma Grace sente che non può lasciare quelle dita. Solo lei può aiutarlo a trasformare il dolore in parole che possano guarirlo. Perché a volte sotto un cumulo di cenere cova ancora un'ultima fiammella di speranza...
---o- Intervista -o---
Qui di seguito trovete subito la traduzione dell'intervista in italiano, 
più sotto ancora, troverete invece
 (per coloro che avessero piacere di leggerla in inglese)
 l'originale, in inglese.

Buona lettura!!


1 - Ci può dire, come prima cosa, che tipo di storia, i lettori italiani, leggeranno in "Inside/Prima della Neve" ? 
"Inside" è la storia di tre persone ciascuna delle quali è spinta ad aiutare un'altra persona. Man mano che vengono invischiati nella vita degli altri, le loro storie si sovrappongono e si intrecciano, e a volte le persone che iniziano aiutare si trovano nella necessità di aiutare se stessi .
2 - Perché ha intitolato il libro proprio "Inside/Prima della Neve" ?
Si chiama "Inside", perché tratta della difficoltà - e l'importanza - di imparare cosa c'è dentro un'altra persona, un'altra cultura, anche in un altro paese .
3 - Il tuo romanzo girare attorno a tre persone :

    
- Chi è Grace?
Grace è una terapeuta di Montreal, divorziata, che viene coinvolta da uno dei suoi pazienti. Lei trova il significato nella sua vita aiutando gli altri; questo è lodevole, ma può anche essere una sorta di difetto, perché ha bisogno di queste altre persone di trovare un significato nella sua vita, piuttosto che trovarlo dentro di sé .

    
- Chi è John ?
John è un ex operatore umanitario che era presente in Ruanda durante il periodo del genocidio, un'esperienza che lo ha segnato profondamente.

    
- Chi è Mitch ?
Mitch è anche lui un terapeuta, ed ex marito di Grace. Ha una fidanzata, ma il loro rapporto è problematico. Si reca nel nord del Canada per lavorare con la popolazione indigena del luogo.
4 - Che tipo di storia creano insieme Grace, John e Mitch?
Grace, John e Mitch abbisognano e dipendono tutti l'uno dall'altro, in momenti diversi. In certi momenti ognuno di essi è forte, e aiuta gli altri; in altri diventano loro stessi molto fragili e vulnerabili.
5 - Qual è il tuo personaggio principale preferito ?
Non ho un preferito! Mi sono affezionata a tutti i miei personaggi. Dopo aver trascorso tanto tempo con loro li sento come membri della mia famiglia.
6 - Perché ha impostato la storia in inverno ?
La storia inizia a gennaio e termina a dicembre un anno dopo; volevo che si avesse la sensazione di un anno che volgeva al termine. Ma in tutto il libro ci sono molte stagioni e periodi di tempo. Io però amo la quiete ovattata di un inverno nevoso; è un momento di contemplazione e introspezione. Quindi penso che questo fosse un luogo appropriato per iniziare il libro.
7 - In lettori di " Inside" possono percepire chiaramente sia il lato luminoso che quello oscuro di Grace, John e Mitch. Quanto hai amato scrivere l'analisi introspettiva dei personaggi ?
Sono sempre stata affascinata dalla psicologia delle persone complesse - nella vita così come in letteratura. Penso che tutti noi abbiamo lati luminosi e oscuri, e siamo tutti persone diverse a seconda delle nostre relazioni: siamo in un modo al lavoro, un altro modo a casa, in un modo con i nostri genitori, un altro modo con i nostri amici. Eppure, tutti questi aspetti sono ancora il nostro vero io. Penso che la letteratura tra tutte le arti è abile a catturare questo tipo di esperienza umana complicata.
8 - Ho letto che hai messo nel libro una parte della tua vita reale: le località. Perché ?
Sono cresciuto in Canada e da allora ho vissuto, e viaggiato in molti luoghi. Al momento in cui ho cominciato il libro avevo nostalgia di Montreal, così il libro è cominciato lì. E ho pensato che sarebbe stato interessante per il libro diventare una sorta di autobiografia geografica, con pezzi provenienti da tutti i luoghi che conosco molto bene. E ' una sorta di San Valentino di luoghi che conosco e amo.
9 - Il silenzio, l'amore, la psicologia, il dolore e la neve sono i principali elementi del libro. Da dove proveniene l'ispirazione per mettere insieme questi elementi: ispirazione occasionale, una situazione, una persona, un colore o le tue osservazioni e naturale evoluzione del romanzo?
E ' una domanda interessante. Io non sono un grande pianificatrice e preferisco lasciare che il libro prenda forma in qualche modo naturalmente e per conto proprio. Ho iniziato il libro con un'idea molto aperta su cosa fosse - praticamente solo la scena che inizia tra Grace e John, e, come ho scoperto i personaggi, la storia e le sue tematiche hanno preso forma anch'essi.
10 - E 'possibile dire che il tuo romanzo tratti del rapporto tra donne e uomini ?
Penso che parli di molti tipi diversi di rapporti ... donne e uomini, sì; ma anche del rapporto tra genitori e figli, terapisti e pazienti, attori e spettatori, gli occidentali privilegiati e le persone meno privilegiate di altre culture. Tutte queste interazioni sono presenti nel libro.
11 - Un altro tema centrale di "Inside/Prima della Neve" è salvare le persone. Cosa significa, per te, salvare un'altra persona? In che modo è possibile farlo?
Il mio libro cerca di mostrare che ci sono molti modi per cercare di salvare un'altra persona: portata a coloro che ci circondano, siano essi amici, parenti, estranei o persone che incontriamo nella nostra vita professionale. È molto difficile riuscire in questo, naturalmente, e talvolta non è possibile. La cosa importante è cercare, perché la nostra empatia ci rende umani.
12 - Che cosa ha significato per te si scrive un libro come "Inside/Prima della Neve" ?
Per me è stata la possibilità di esplorare questi pensieri in riferimento alla salvezza e di rappresentare questi personaggi profondamente e pienamente come ho potuto.
13 - Quale libro ha sul comodino?
Ho appena finito una raccolta di racconti chiamata "Bark", dallo scrittore americano Lorrie Moore, e ho pensato che fosse eccellente.

14 - Un libro che consigli ai lettori del Bostonian Library: quale libro bisogna assolutamente leggere nella vita?

 
"Middlemarch" di George Eliot.
15 - Ultima domanda, prometto! Il prossimo progetto (se è possibile, naturalmente) tratta di ...Sono troppo superstiziosa per dirlo! Manterrò le cose segrete ancora per un pò.

 

---o- The Interview -o---

1 - Can you, first of all, tell us what kind of story, Italian readers, will read in "Inside"?

“Inside” is the story of three people who are each driven to help another person. As they become enmeshed into each others’ lives, their stories overlap and intertwine, and sometimes the people who start out helping find themselves in need of help themselves.

2 - Why you named the book own "Inside"?

It’s called “Inside” because it’s about the difficulty—and the importance—of learning what’s inside another person, another culture, even another country.

3- Your novel turn around three people:
- Who is Grace?

Grace is a therapist in Montreal, divorced, who becomes involved with one of her patients. She finds meaning in her life through helping other people; this is commendable but can also be a kind of flaw, because she needs these other people to find meaning in her life, rather than finding it within herself.
- Who is John?

John is a former aid worker who was present in Rwanda during the time of the genocide, an experience that has scarred him deeply.

- Who is Mitch?

Mitch is also a therapist, and Grace’s ex-husband. He has a girlfriend but their relationship is troubled. He travels to northern Canada to work with the indigenous population there.

4- What kind of story create together Grace, John and Mitch?

Grace, John, and Mitch all need and depend upon one another at different times. At certain moments each of them is strong, and helps others; at other becomes they are very fragile and vulnerable. 
5 - Which is your favourite main character? 

I don’t have a favourite! I become attached to all my characters. After spending so long with them I feel they’re like members of my family.

6- Why you set the story in the winter?

The story begins in January and ends in a December years later; I wanted it to have the feel of the year coming to a close. But throughout the book there are many seasons and time periods. I do love the hushed quietness of a snowy winter, though; it’s a time for contemplation and introspection. So I think this was an appropriate place to begin the book.

7- In "Inside" readers can clearly perceive both light and dark side of Grace, John and Mitch. How much you loved write about the introspective analysis of the characters?

I’ve always been fascinated by the psychology of complex people—in life as well as in literature. I think all of us have light and dark sides, and we are all different people depending on our relationships—we’re one way at work, another way at home, one way with our parents, another way with our friends. Yet all these facets are still our true selves. I think literature among all the arts is adept at capturing this kind of complicated human experience.

8- I've read that you put in the book a part of your real life: locations. Why?

I grew up in Canada and have since lived in, and traveled to, many places. At the time I started the book I was homesick for Montreal, and so the book begins there as well. And I thought it would be interesting for the book to become a sort of geographical autobiography, with bits and pieces coming from all the places that I know so well. It’s a sort of valentine to places I know and love.

9- Silence, love, psychology, pain and snow are the main elements of the book. Where come from the inspiration for put together this elements: occasional inspiration, a situations, a person, a colour or your observations and natural evolution of the novel?

It’s an interesting question. I’m not a big planner and I prefer to let a book take shape somewhat naturally and on its own. I began the book with a very open idea of what it was about—pretty much just the beginning scene between Grace and John, and as I discovered the characters, the story and its themes took shape as well.

10- Is it possible say that your novel talk about relationship between women and men?

I think it talks about many different kinds of relationships—women and men, yes; but also the relationship between parents and children, therapists and patients, actors and audiences, privileged Westerners and less privileged people from other cultures. All these interactions are present in the book.

11- Another main theme of "Inside" is save people. What means, for you, save another person? In which ways can do that?

My book tries to show that there are many ways to try to save another person—reaching out to those around us, whether friends, family, strangers, or people we meet in our professional lives. It is very difficult to succeed at this, of course, and sometimes it’s not possible. The important thing is to try, because our empathy makes us human.

12- What did means for you write a book like "Inside"?

For me it was a chance to explore these thoughts about rescue, and to depict these characters as deeply and fully as I was able.

13- Which book are lying on your nightstand?

I just finished a collection of short stories called “Bark,” by the American writer Lorrie Moore, and I thought it was excellent.

14- A book recomandation for Bostonian Library's reader: which book we must absolutely read in life?

"Middlemarch", by George Eliot.

15- Last question, I promise! Next project (if you can, of course) it's about ...

I am too superstitious to say! I like to keep these things secret for a while.

 Ringrazio infinitamente Alix Ohlin 
per la sua gentilezza e la sua disponibilità!
Thanks  a lot Msr. Ohlin!!

 

Alix Ohlin, nata e cresciuta in Canada, vive in Pennsylvania, dove insegna all'università. I suoi racconti sono apparsi sulle più prestigiose riviste letterarie americane. 
lunedì 31 marzo 2014

Garzanti ... spezzami il cuore!

Vi sto per presentare un romanzo che sto "puntando" da un pò e che non vedo l'ora di leggere. E' un romanzo che si prospetta intenso, introspettivo e davvero molto, ma molto interessante!

Secondo me la trama è tutto un programma da approfondire, in cui attorcigliarsi ed avvincersi stretti stretti, in cui girovagare mentalmente, in cui cercare una trama di cui innamorarsi e poeticamente perdersi ...

Non aggiungo altro, perchè si nascondono sorprese nella neve, al riguardo!
Buona lettura!!


A volte la scelta più difficile
nasconde la più grande delle speranze.







 ---oOo---
Prima
 della neve
di Alix Ohlin
Pagine 304
Prezzo 17,60 €
Garzanti
dal 3 aprile
--o--







Bianco. 
Un bianco accecante, freddo, tagliente fende le guance e ferisce gli occhi di Grace. Il silenzio abbraccia i suoi sci che solcano lievemente la neve, mentre i tetti di Montréal sbiadiscono in lontananza. 
Improvvisamente, nero. 
cover originale
Un ostacolo scuro le è comparso davanti e Grace non riesce a evitarlo. Cade, e solo quando riesce a rialzarsi vede che si tratta di un uomo, a faccia in giù nella neve. È incosciente, ma respira ancora. Grace non crede ai suoi occhi quando si rende conto che ha cercato di uccidersi. Grace è una psicologa e sa quello che deve fare. Lo accompagna in ospedale e poi rimane con lui.  
John Tugwell, questo è il suo nome. 
Un nome che Grace scopre dai suoi documenti, perché l'uomo non vuole parlare. 
Ma quando i suoi occhi verdi colmi di risoluto silenzio si aprono su di lei, Grace gli prende la mano. È una mano forte e insieme insicura, la mano di un uomo che è sopravvissuto all'abisso, ma che soffre ancora per le cicatrici che gli scavano il cuore. 
Per questo John vuole tenerla lontano, ma Grace sente che non può lasciare quelle dita. Solo lei può aiutarlo a trasformare il dolore in parole che possano guarirlo. Perché a volte sotto un cumulo di cenere cova ancora un'ultima fiammella di speranza...

«Un'autrice straordinaria.»
«The Washington Times»

«Alix Ohlin ci mostra come le vittorie e le illusioni influenzino le nostre vite scavando nel profondo dell'anima.»
«The Boston Globe»

«Una penna di grande talento che riesce a descrivere il costante tentativo di avere un ruolo importante nella vita di chi amiamo.»
«San Francisco Chronicle»



La scrittrice qui spiega un pò del suo romanzo:



Alix Ohlin, nata e cresciuta in Canada, vive in Pennsylvania, dove insegna all'università. I suoi racconti sono apparsi sulle più prestigiose riviste letterarie americane.