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martedì 23 febbraio 2016

Intervista esclusiva a Lorena Bianchi



  





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Il profumo
dell'oro

di Lorena Bianchi
Pagine 400 circa
Prezzo 19.00€
8.99€ ebook
Rizzoli
già disponibile
Mia recensione
QUI
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Fiamma ha diciott’anni, è impulsiva, determinata e negli occhi nasconde una forza che ancora non conosce. Insieme a Menico, apprendista di casa Giraldini, è cresciuta imparando l’arte di suo padre, messer Vincenzo, uno degli orafi più famosi di Roma.
Ma un giorno i committenti dei Giraldini cominciano a preferire gli ori raffinati di Benvenuto Cellini. Fiamma, decisa a scoprire i segreti di quell’artigiano, corre alla bottega di Cellini.
Lì conosce se stessa, il proprio corpo e una passione travolgente: nell’attimo in cui incontra gli occhi smeraldo dell’orafo Lorenzo de Luna capisce che non potrà più tornare indietro. Lorenzo le insegna un nuovo modo di forgiare i gioielli, incastonando nel metallo non solo le pietre preziose, ma anche i sentimenti e i desideri più nascosti.
L’intensità dei loro incontri, però, ben presto si interrompe. Fiamma ricomincia la sua vita dall’inizio e torna a lavorare l’oro, questa volta da sola; e ogni giorno, mentre perfeziona la sua arte, ricorda i tempi in cui Lorenzo la rendeva felice. 
È convinta dell’eternità dell’oro, ma anche di quella dell’amore…


---o- L' Intervista -o--- 


1. Da cosa nasce il "Il Profumo dell'Oro”? Da un pensiero frequente, un’illuminazione istantanea, un personaggio che si delineava involontariamente o piuttosto un tema che da po’ abitava la tua mente?
“Il Profumo dell’Oro” nasce dalla passione per la storia, per l’arte e per i grandi sentimenti. Racconta di una donna solo apparentemente lontana nel tempo, ma in realtà vicina a noi donne di oggi nel suo desiderio di affermarsi nel mondo, nell’amore che prova per gli uomini della sua vita, nel modo in cui affronta le avversità senza arrendersi mai.

2. Descriveresti con cinque aggettivi la protagonista de "Il Profumo dell'Oro" Fiamma?
Fiamma è appassionata, caparbia, intelligente, solitaria e coraggiosa. Non accetta schemi prestabiliti da altri, e sa che per ottenere riconoscimento dovrà sempre dimostrarsi più scaltra e più abile di qualunque uomo. Nel corso del romanzo il lettore la vede trasformarsi come l’oro che forgia: da giovane ragazza a donna.

3. La storia che narri ne "Il Profumo dell'Oro" ti ha permesso di incontrare un mondo passato legato all’oro, cosa ti ha intrigato di più di esso?
Sicuramente l’eccellenza di un’arte, quella orafa, che ancora oggi è presente nella nostra quotidianità: basta pensare al dono per celebrare la nascita di un bambino o gli anniversari, ai regali tra innamorati e agli anelli di fidanzamento. I gioielli non sono semplici ornamenti, ma esprimono la personalità di chi li indossa e i sentimenti di chi ha voluto farne un dono.

4. Cos’hai voluto comunicare, di fondo, al lettore, con questa storia?
Belle emozioni. Spero che il lettore possa sentire il calore del fuoco nella fucina di Fiamma, camminare nelle strade di Roma e Firenze, ammirare le meraviglie e le tragedie di un’epoca splendida come il Rinascimento Italiano.
5. Quale personaggio ti è ti rimasto più a cuore con questa storia?
Sicuramente sono molto legata a Fiamma: mentre scrivevo, sentivo le sue speranze, vivevo i suoi sogni e ho provato il suo dolore.

6. Quale, potendo, avresti voluto essere?
Amo i miei personaggi, ma preferisco che il mio ruolo e il loro siano sempre distinti. 

7. Ho trovato "Il Profumo dell'Oro" una storia decisamente improntata sulla crescita personale, sull’evoluzione personale e professionale. C’è qualcosa di te in questo senso, in questa ricerca?
Sono convinta che in ogni pagina e in ciascun personaggio ci sia qualcosa di me, siano luci oppure ombre.

8. Hai già in mente nuove e avventurose storie per i lettori?
Tantissime! E spero di cuore di continuare ad avere la fortuna di poterle condividere con lettori meravigliosi come te e i visitatori di Bostonian Library.

Lorena Bianchi è nata e vive in una città che si affaccia sul mare. Dopo gli studi liceali, si è laureata in Economia Bancaria. E’ appassionata di arte, storia e teatro. Ama leggere e ha cominciato a scrivere per gioco, come momento di evasione dalla quotidianità. Per lei la scrittura è un viaggio emozionante in epoche passate, dove rivivere le atmosfere e le passioni di altri luoghi e tempi. Ha pubblicato diversi libri per I Romanzi Mondadori con lo pseudonimo di Angela White.
sabato 6 febbraio 2016

RecensiOne2.0: "Il ProfumO dell'Oro" di Lorena Bianchi


  





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Il profumo
dell'oro

di Lorena Bianchi
Pagine 400 circa
Prezzo 19.00€
8.99€ ebook
Rizzoli
già disponibile
voto:

★★★★★
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Fiamma ha diciott’anni, è impulsiva, determinata e negli occhi nasconde una forza che ancora non conosce. Insieme a Menico, apprendista di casa Giraldini, è cresciuta imparando l’arte di suo padre, messer Vincenzo, uno degli orafi più famosi di Roma.
Ma un giorno i committenti dei Giraldini cominciano a preferire gli ori raffinati di Benvenuto Cellini. Fiamma, decisa a scoprire i segreti di quell’artigiano, corre alla bottega di Cellini.
Lì conosce se stessa, il proprio corpo e una passione travolgente: nell’attimo in cui incontra gli occhi smeraldo dell’orafo Lorenzo de Luna capisce che non potrà più tornare indietro. Lorenzo le insegna un nuovo modo di forgiare i gioielli, incastonando nel metallo non solo le pietre preziose, ma anche i sentimenti e i desideri più nascosti.
L’intensità dei loro incontri, però, ben presto si interrompe. Fiamma ricomincia la sua vita dall’inizio e torna a lavorare l’oro, questa volta da sola; e ogni giorno, mentre perfeziona la sua arte, ricorda i tempi in cui Lorenzo la rendeva felice. È convinta dell’eternità dell’oro, ma anche di quella dell’amore…





Considerazioni.
Ho letto diversi romanzi di Lorena Bianchi, ma devo dire che questo "Il Profumo dell'Oro" è stato davvero una lettura che oltrepassato le mie aspettative.

Certo è un romanzo che ha al suo nucleo una storia d'amore tra una donna ed un uomo piacevole da leggere e appassionante per l'epoca e la tematica, ma renderlo solo una storia romantica dai contorni godibili sarebbe ingiusto, per la sua autrice e la storia stessa.

E' una storia profondamente amata dalla sua autrice, una storia pensata, creata dal nulla, ma su basi assolutamente solide che poggiano sulla conoscenza tanto dell'oro come materiale da plasmare, che delle tecniche e delle abilità (nonchè l'ingegno e la creatività) di coloro che nel passato creavano meraviglie con pochi mezzi, tanto lavoro e sacrificio ... ovvero gli orafi.
Questo romanzo è particolare in quanto narra di un orafo che oltre ad affrontare problematiche inerenti la materia da modellare e la competitività naturale che sorge tra colleghi bottegai (per soldi e prestigio), deve anche lottare, in quanto donna, per un'affermazione di bravura e capacità che non viene data per scontata e che deriva da un'effettiva determinazione e passione per la materia, il materiale e l'arte che rende immortale.

Ho trovato che la Bianchi sia stata decisamente brava a soffermarsi ed elaborare due aspetti in particolare del romanzo:
- La Protagonista Fiamma. Quest'ultima è una commistione di determinaziona dettata dalla volontà di destinare la propria vita ad un progetto travolgente, totalizzante (tale da definirla) ed infinitamente grande e la passione per un mestiere che la conduce - incidentalmente e provvidenzialmente - anche a quella per un uomo che diventa parte del suo cuore e del suo lavoro. Non poteva essere diversamente, d'altronde, in quanto Fiamma, essendo così dedita alla lavorazione dell'oro, non poteva incontrare qualcuno che non amassa l'oro quanto lei.

Quello che emerge dalle pagine di questa storia è che Fiamma è il romanzo stesso: la sua fine ed il suo principio, la sua divagazione e il suo scopo precipuo, il suo oggetto e il suo soggetto. Non potrete non farvi impadronire delle sue idee e della sua passione vivace.

- L'emozionante Avventura della manipolazione dell'Oro. Era un rischio parlare molto del come e del perchè dell'oro e tutto quanto ad esso orbita attorno, usando una terminologia specifica e creando una storia che vortichi strettamente attorno ad esso, tuttavia la Bianchi l'ha fatto bene, creando un personaggio che ama visceralmente l'oro, di cui non può fare a meno, di cui immagina forme e geometrie sempre nuove, sempre diverse.

Fiamma non può che trasformare i suoi pensieri in realtà guardando quel materiale pregiato e rarissimo, così malleabile dai suoi progetti e dalle sue mani. Ella vede in esso la vera e grande bellezza, cercando al contempo di trarne grandezza e prestigio per sua bottega ed il suo nome (un tempo era davvero moltissimo, se non tutto).

Tutto questo - se non si utilizzano le giuste parole, se non si tirano le giuste corde della passione, della bellezza, del garbo, dell'aulica solitudine della grandezza - non è possibile, se a stimolare il lettore in un certo senso e quindi portarlo verso quei sentimenti di unicità, passionalità e coinvolgimento che richiede la storia, non ci fosse dietro una brava "direttrice". Ed ecco quindi perchè  promuovo assolutmente la Bianchi, che ha be gestito e dosato i sentimenti ai i momenti, creando spazio tanto un'evoluzione personale della protagonista, quanto alla sua crescita professionale senza negarle una complessa storia sentimentale.

Questa storia mi è piaciuta moltissimo perchè è una storia composta da diverse trame, come fosse un tessuto, che non possono essere separate in alcun modo. Se si cerca di sciogliere Fiamma dall'oro o dal suo amato o dai suoi principi o ancora dalla sua epoca ... si distrugge Fiamma. E viceversa.
Tutto è bello di "Il profumo dell'oro" perchè tutto in esso è amore che sfugge in qualche direzione e che per questo non lascia impassibili, insensibili. E' un romanzo che conquista e ti entra dentro, sotto l'epidermide, come solo i profumi sanno fare.





Lorena Bianchi è nata e vive in una città che si affaccia sul mare. Dopo gli studi liceali, si è laureata in Economia Bancaria. E’ appassionata di arte, storia e teatro. Ama leggere e ha cominciato a scrivere per gioco, come momento di evasione dalla quotidianità. Per lei la scrittura è un viaggio emozionante in epoche passate, dove rivivere le atmosfere e le passioni di altri luoghi e tempi. Ha pubblicato diversi libri per I Romanzi Mondadori con lo pseudonimo di Angela White.
lunedì 25 gennaio 2016

Petali rossi e profumi dorati ...

Eccomi, cari lettori, a proporvi una storia che sta per uscire tra qualche giorno (non dovete aspettare moltissimo, in quanto sarà disponibile dal 28 gennaio) e che mi ha conquistato per trama e copertina (davvero molto elegante). 

L'autrice l'avrete sicuramente sentita, in quanto scrive - divinamente bene e da diverso tempo - romanzi (anche con un nome de plume piuttosto famoso ed apprezzato) che si collocano nella narrativa romantica. Con questa storia in particolare, in cui la Rizzoli ha creduto e che l'ha pubblicato, la Bianchi, non ci porta molto lontano, in quanto si muove tra Roma e Firenze, in un periodo che va dal 1527 a1532 e ci racconta la storia di un'orafa di nome Fiamma

Non mi resta che darvi tutte le informazioni necessarie per capire se il romanzo può interessarvi e augurarvi una buona lettura!!

 

  





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Il profumo
 dell'oro
di Lorena Bianchi
Pagine 400 circa
Prezzo 19.00€
 8.99€ ebook
Rizzoli  
dal 28 gennaio
--o--











Fiamma ha diciott’anni, è impulsiva, determinata e negli occhi nasconde una forza che ancora non conosce. Insieme a Menico, apprendista di casa Giraldini, è cresciuta imparando l’arte di suo padre, messer Vincenzo, uno degli orafi più famosi di Roma.
Ma un giorno i committenti dei Giraldini cominciano a preferire gli ori raffinati di Benvenuto Cellini. Fiamma, decisa a scoprire i segreti di quell’artigiano, corre alla bottega di Cellini.
Lì conosce se stessa, il proprio corpo e una passione travolgente: nell’attimo in cui incontra gli occhi smeraldo dell’orafo Lorenzo de Luna capisce che non potrà più tornare indietro. Lorenzo le insegna un nuovo modo di forgiare i gioielli, incastonando nel metallo non solo le pietre preziose, ma anche i sentimenti e i desideri più nascosti.
L’intensità dei loro incontri, però, ben presto si interrompe. Fiamma ricomincia la sua vita dall’inizio e torna a lavorare l’oro, questa volta da sola; e ogni giorno, mentre perfeziona la sua arte, ricorda i tempi in cui Lorenzo la rendeva felice. È convinta dell’eternità dell’oro, ma anche di quella dell’amore…

---o- Presentazione del romanzo -o---

Durante un’intervista Warren Buffett definisce l’oro il più insensato degli investimenti: perché improduttivo, perché dopo cento anni un grammo d’oro sarà sempre e soltanto un grammo d’oro. Certamente Mr. Buffett sa quello che dice, eppure l’oro è presente nella storia dell’uomo fin dai tempi più antichi. Il suo costante successo suggerisce davvero che l’idea di bellezza sia innata nella natura umana. Ancora oggi ci affidiamo all’eterna durevolezza dell’oro come simbolo d’amore e testimone degli eventi più speciali della nostra vita.
L’oro è malleabile e duttile, ma anche inalterabile e indistruttibile. Bellezza, forza e capacità di trasformarsi sono caratteristiche profondamente femminili.

La protagonista del romanzo è una giovane donna che sa fare dell’oro l’espressione di ciò che prova, pensa e vive.
Fiamma Giraldini è un’orafa nel secolo più luminoso e controverso della nostra storia, il Cinquecento, e la sua Roma è quella di Michelangelo, di Raffello e degli altri grandi geni del Rinascimento Italiano. E’ un mondo funestato da grandi tragedie, paure, fanatismo religioso e ingiustizie, e Fiamma vivrà una delle pagine più devastanti della storia di Roma.

Affronterà tutto questo con le emozioni che appartengono alle donne di ogni tempo, compreso il nostro: donne che sognano, che amano, che perdono tutto e comunque si rialzano in piedi. Donne che trovano sempre un modo per continuare a vivere. Donne chiamate ad affermarsi in un mondo di uomini. “Il profumo dell’oro” è la storia di una donna e di un’epoca apparentemente lontane nel tempo, ma che ci sono vicine nei sentimenti, perché questi sono sempre gli stessi. Attraversano i secoli, proprio come fa l’oro.



---o- Estratto dal secondo capitolo -o---
Fiamma entra per la prima volta nella fucina di Benvenuto Cellini.



[…] A Fiamma Giraldini sembrò di aver oltrepassato la cornice di un dipinto magico.  
Con i suoi colori, luci e ombre quel luogo le parve opera del maestro Michelangelo che aveva affrescato la volta della Sistina. Comodamente disteso su una panchetta, il flautista continuava a suonare, gonfiando le guance coperte dalla barba. Le note volavano per la fucina come farfalle, posandosi sulla forgia, sul tornio, sulle frese e sui bulini. Erano gli stessi strumenti che Fiamma adoperava abitualmente nell’opificio di suo padre. E poi c’erano corpi: fanciulle e giovinetti, ninfe e fauni, sembravano risvegliarsi in una prigione di metallo prezioso, da cui ancora la lama
dell’orefice doveva liberarli, incidendo e cesellando. Il fuoco zoppicava dentro la fornace, accarezzando con riflessi dorati e rossastri i seni nudi delle dee e i muscoli definiti di giovani eroi pagani. Sparse sul velluto come un firmamento di stelle, le gemme attendevano l’incastonatura scintillando impazienti. I rubini e i granati sembrarono a Fiamma gocce di sangue. Oro, argento, bronzo... e avorio, si disse lei, mentre i suoi occhi si posavano sulle magnifiche e pallide statue 
che giacevano per terra. Nella penombra, all’improvviso, quelle stesse statue cominciarono a muoversi. Languide e sonnolente, distesero le membra con grazia flessuosa, i capelli sciolti sulla schiena nuda e il collo ornato da pesanti catene d’oro. Portavano anelli alle dita e fili di perle intorno alle caviglie. Si vedevano solo i gioielli e la loro bellezza, e i monili e le donne erano così splendidi che Fiamma Giraldini non avrebbe saputo dire quale davvero fosse tra loro l’ornamento. Sono modelle, comprese con il cuore che le batteva forte. Modelle di carne, sorrisi e sospiri. Creature vive ed elusive, pienamente consapevoli del loro misterioso potere. 
Sussultando, notò che erano nude. Indossavano camiciole scollatissime, e le gonne erano ridotte in brandelli che lasciavano intravedere il latteo lucore della loro pelle. Scintillanti fili d’oro le avviluppavano come spire di serpente. 
Al suo fianco, Domenico deglutì. «Quelle sono... sono...» «Sono donne» gli rispose Fiamma in un sussurro. «Proprio come me.» Il ragazzo arrossì furiosamente. «Come voi? Scherzate! Io prenderei a pugni chiunque osasse paragonarvi a quelle femmine!»
Meretrici, intuì Fiamma, riportando lo sguardo su di loro; come se, da donna a donna, potesse comunque capire cosa celassero i loro sorrisi e sguardi. Femmine da conio, si disse, ma i bozzetti sparsi nel laboratorio specchiavano i loro volti e mastro Cellini avrebbe inciso la loro effige nell’oro, cesellando madonne e mitologiche divinità
femminili.
[…]


 ---o- Il Booktrailer -o---






Lorena Bianchi è nata e vive in una città che si affaccia sul mare. Dopo gli studi liceali, si è laureata in Economia Bancaria. E’ appassionata di arte, storia e teatro. Ama leggere e ha cominciato a scrivere per gioco, come momento di evasione dalla quotidianità. Per lei la scrittura è un viaggio emozionante in epoche passate, dove rivivere le atmosfere e le passioni di altri luoghi e tempi. Ha pubblicato diversi libri per I Romanzi Mondadori con lo pseudonimo di Angela White.
Il suo romanzo "Più prezioso dell'oro" verrà pubblicato da Rizzoli nel 2015.