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martedì 7 gennaio 2020

Recensione “Non cercavo qualcuno da amare” di Amabile Giusti



Non cercavo qualcuno da amare 
Di Amabile Giusti
Pagine - Prezzo 9.99€ - eBook 3.99€ 
Amazon Publishing
Già disponibile
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martedì 15 ottobre 2019

Recensione "Come nessuno al mondo" di Amabile Giusti


Come nessuno al mondo
di Amabile Giusti
Pagine 380 - Prezzo 9.99€ - eBook 3.99€
Amazon Publishing
- disponibile solo su Amazon.it -
già disponibile 
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venerdì 2 novembre 2018

Doppia recensione per AmazonPublishing ...



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Ogni volta
che sono 
Solo con 
Te
di Amabile Giusti
pagine 300 circa
prezzo 9.99€
ebook 3.99€
Amazonpublishing 
già disponibile
voto:
★★★★
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Quando l’amore arriva è come pioggia che nutre la terra: anche il cuore più indurito ricomincia a battere

Harrison Duke, fascino selvaggio e pessimo carattere, è un ex scrittore di successo. Il burrascoso divorzio da una vanesia diva di Hollywood, il flop del suo ultimo romanzo e un pericoloso attaccamento alla bottiglia lo hanno spinto a rifugiarsi in una baita sperduta fra le montagne del Wyoming.

Tormentato da un triste segreto e in cerca di una nuova dimensione, Harrison vive in solitudine, lavora duramente ed evita ogni contatto umano, specie femminile. Tornare a scrivere è fuori discussione ma un giorno il suo ex agente gli propone di concedere un’intervista a Leo Tucker, giovane giornalista di talento, e Harrison a malincuore accetta. Salvo pentirsene non appena realizza che Leo è diminutivo di Leonora.

Quello che avrebbe dovuto essere un breve incontro si prolunga inaspettatamente, e i due sono costretti a condividere per giorni la spartana baita, isolati dal mondo, con effetti disastrosi.

Non è facile sopportarsi quando si è più che determinati a odiarsi. 

Ma cosa potrebbe succedere se la convivenza forzata si rivelasse più piacevole del previsto?



Considerazioni.
Davvero un romanzo estremamente carino. Come per il romanzo precedente che ho letto di questa autrice, sono rimasta molto colpita, sia dalla storia che dai personaggi in essa contenuta. 

Incominciando dalla storia, ci troviamo ancora una volta in America, dove conosciamo uno scrittore in crisi, non solo d'ispirazione, ma anche sentimentale. Il protagonista in questione versa nella china più nera, non solo perché il suo ultimo romanzo non è stato un vero e proprio (nonché colossale) flop, ma anche perché il suo matrimonio è arrivato ad un punto di svolta: il divorzio. L'ex moglie, una diva di Hollywood non solo è riuscito a strappargli via qualsiasi brandello di romanticismo che possedeva, ma è anche stata capace di lasciarlo moralmente (e letteralmente) a terra. 

Cercando di portarlo alla realtà e quindi fuori da questa situazione deprimente e depressiva, che lo ha anche portato a bere più del dovuto, il manager di Harrison Duke, questo il nome del protagonista, gli fissa un'incontro con un giornalista, Leo Tucker. Dopo parecchie resistenze, Harrison decide in incontrarlo nella sua baita in montagna nello Wyoming, ma le cose andranno diversamente da come le ha immaginate ...

Non solo Leo, il presunto giornalista, non è un uomo, bensì una donna (Leonora), ma la deve anche salvare da una bufera di neve (della quale rimane vittima non conoscendo il posto e il clima) e ospitare per un periodo indefinito (causa la summenzionata bufera) ...

La convivenza diventa difficilissima, fino a quando non scatta qualcosa che non può che essere definita passione. Ma la cosa finirà lì o potrà vedere un futuro? Non resta davvero che leggere ...

Il romanzo, come anche l'ultimo che avevo letto della Giusti, è un romanzo brillante, che riesce trattare una storia romantica con quella serietà e credibilità che ti portano a un serio ed inevitabile coinvolgimento, vero e totale ... vorresti avere a disposizione un altro suo romanzo per poter leggere ancora storie buone e emotivamente coinvolgenti come queste!
Ben fatta è anche - e direi soprattutto - la caratterizzazione dei personaggi, riuscitissima in ogni momento e in ogni particolare. La Giusti è stata davvero molto brava nel creare personaggi molto diversi tra loro, ideare per essi delle storie complesse, con bagagli emotivi di cui si percepisce la difficoltà, raccontandone con umanità e tatto le varie sfaccettature, rispettando però la loro personalità, il loro carattere e le loro caratteristiche e accompagnandoli verso un viaggio che è sempre difficile con non seguire con ammirazione che non è facile, ma sempre soddisfacente.

Lo stile dell'autrice è semplice, veloce, immediato ed insieme alla caratterizzazione dei personaggi - che ho trovato  migliorare sempre di più nel tempo nella Giusti - rendono la vicenda davvero bella da leggere, godibile e magnetica (visto che non smesso di leggerla sino a quando non l'ho finita). 

Assolutamente consigliato.



Amabile Giusti 
E' calabrese. È un ex avvocato che ormai si dedica completamente alla scrittura. La sua vita è scrivere romanzi e il suo sogno nel cassetto è vivere in un casale, dove inventare le sue storie circondata dal verde e da tanti animali.
Per farla felice, regalatele un saggio su Jane Austen, un ninnolo di ceramica blu, un manga giapponese o una pianta grassa piena di spine. Amabile spera di invecchiare lentamente (sembra sia l’unico modo per vivere a lungo), ma mai invecchiare dentro. Ascolta molto e parla poco ma, quando scrive, non si ferma più...
Dal 2009 ha pubblicato numerosi romanzi molto amati dal pubblico: Non c’è niente che fa male così, Cuore nero, la serie di Odyssea (Oltre il varco incantato, Oltre le catene dell’orgoglio, Oltre i confini del tempo, Oltre il coraggio del sacrificio), L’orgoglio dei Richmond, Solo non si vedono i due liocorni, e con Mondadori Trent’anni e li dimostro e La donna perfetta. Per Amazon Publishing ha scritto Tentare di non amarti (2015), il sequel C’è qualcosa nei tuoi occhi (2016), È un giorno bellissimo (2017) e Perché la notte appartiene a noi (2018).


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Parigi, 
amore 
e altri disastri*
di Marta Savarino
pagine 300 circa
prezzo 9.99€
eBook 3.99€
già disponibile
Amazonpublishing
voto:
★★★★☆
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Si può resistere al profumo dell’amore quando Parigi si veste di primavera?

Nadia vive a Torino, è giovane e un po’ cinica, con molto senso dell’umorismo e un talento per i disastri sentimentali. Carina e spavalda, si aggiudica il lavoro dei suoi sogni, diventando l’assistente personale del supermanager Andrea Gilardi, scapolo d’oro e irriducibile dongiovanni.

Travolta all’istante dal fascino del giovane imprenditore, il cui irresistibile profumo la inebria oltre ogni dire, Nadia si innamora perdutamente, mentre lui imperterrito colleziona fidanzate.

Un giorno, in modo del tutto inaspettato, Andrea la invita a cena e nella notte appassionata che trascorrono insieme i romantici sogni della ragazza sembrano avverarsi. Peccato che al mattino per lui sia già tutto finito.

Furiosa e col cuore a pezzi Nadia fugge a Parigi in cerca di pace, ma un profumo, quel profumo, torna improvvisamente a sconvolgerla ancora. 

Tra una fuga e un batticuore la disillusione ha però un gusto amaro e l’affascinante manager sembra avere davvero poche chance di riconquistare la testarda ragazza...


Nuova edizione riveduta: questa edizione di Parigi, amore e altri disastri comprende revisioni editoriali.


Considerazioni.
Non sono molti i romanzi che ho letto fino ad ora di Marta Savarino, ma mi stanno incominciando a piacere. Se l'ultimo che ho letto mi ha portato a volerla conoscere meglio, anche se non mi aveva però convinto del tutto, questo mi ha fatto apprezzare la sue doti nel raccontare storie romantiche con un pizzico di humor (che non guasta mai).

La storia parla di Nadia, una ragazza normalissima, come tante, la quale è da diversi anni la segretaria personale di un grosso manager di nome Andrea.
Lei ha dei sentimenti verso di lui da parecchio tempo, ma lui non ha mai dato evidenti segni affetto nei suoi confronti. Una notte però qualcosa cambia e i due trascorrono una folle notte di passione. Tutto bene, fino al mattino, ma poi ecco che il giorno dopo lui è di nuovo l'uomo distate che conosce e che non sembra davvero volere altro da lei (il fatto che sia scappato non ha davvero dato adito a dubbi, ecco).

Rabbia e frustrazione emergono prepotenti e Nadia decide di licenziarsi e di partire per Parigi, dove vive la zia Carla e la sua famiglia.
A Parigi Nadia vede una città bellissima, la esplora e vi trova posti che rimarranno sempre nel suo cuore, come la Torre Eiffel, il Louvre, il Trocadero, ma tutte, essendo posti molto romantici, la portano il pensiero, sempre ad Andrea, che non riesce a dimenticare.

Passano mesi e in un pomeriggio come gli altri, nella bella Parigi, Nadia incontra per caso proprio Andrea, che non l'ha mai dimenticata ...

Mi è piaciuta parecchio questa storia, la quale, anche se ha dei punti deboli, ha però il pregio di raccontare una storia leggera, romantica (anche se prevedibile e molto dolce) e con un pizzico di ironia, che mi ha permesso di evadere qualche ora con spasso e piacevolezza. La Savarino ha caratterizzato bene, con bravura e semplicità i personaggi, che sono complessivamente credibili e molto diversi tra loro, creando una varietà di caratteri e di sfumature che fa piacere leggere e crea una bella varietà. Mi sono piaciuti tutti, dalla zia Carla ad Angelica, la cugina di Nadia.

Consiglio questa storia a tutti coloro che abbiano voglia di leggere una storia carina, leggera, molto godibile e con personaggi che sono piacevolissimi da seguire fino all'ultima pagina.


Marta Savarino 
Nasce a Torino nel 1981. Vive con il marito e le due figlie a pochi chilometri dal capoluogo piemontese. Fin da giovanissima ha la passione per i romanzi storici e la storia francese, di cui predilige il periodo di Luigi XIV, il Re Sole. Il suo scrittore preferito è Stephen King. Adora viaggiare e ama la Francia e la Scozia tanto da ambientarci le sue storie. È autrice di romanzi storici e romance contemporanei che pubblica dal 2011: Fuga da Versailles (2011), La Vendetta di Isabelle (2014), La promessa di Jeanne (2014), La Strega di Skye (2014), La Maschera Rossa (2015). Con Amazon Publishing ha già pubblicato Tutta colpa del tè (2015), Ho sempre voluto te (2017) e Quel che sarà di noi (2018). Sulla sua pagina Facebook (www.facebook.com/martasavarinoautrice) si trovano molte curiosità sui suoi libri.
lunedì 4 giugno 2018

Recensione ❧ “Perché la notte appartiene a noi” di Amabile Giusti




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Perché la
Notte appartiene 
A noi.
di Amabile Giusti
pagine 
prezzo 9,99€
EBook 4,99€
Amazonpublishing
già disponibiUIKeyInputDownArrowle 
voto:
★★★★
Bellissimo 
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L’inverno in Alaska è spietato: lo sa bene la giovane Mira Kendall che non si è mai allontanata da Noweetna, un villaggio di trecento anime. Per affrontare il buio perenne di quelle latitudini, la ragazza si è creata un piccolo mondo interiore ricco di luce: legge tantissimo, colleziona fiocchi di neve e sogna di vivere un grande amore romantico.

L’arrivo di Kade scuote ogni suo equilibrio. Lui è un trentenne tanto bello quanto inquietante: ha i capelli lunghi, un occhio verde e uno nero, strani tatuaggi perfino sul viso e sulle mani, e un pessimo carattere. Non socializza con nessuno, vive da solo su una vecchia barca arenata e nasconde di sicuro un terribile segreto.

Impossibile per loro non incontrarsi, così com’è impossibile per Mira non trovarsi combattuta fra due emozioni opposte. Una parte di sé disapprova Kade per i suoi modi sgarbati, e l’altra è irresistibilmente attratta dal suo fascino feroce e dal mistero che lo avvolge.

Lentamente, l’iniziale reciproca antipatia si trasforma in un sentimento inatteso, tanto profondo da travolgerli entrambi. Ma Kade ha troppe cose da nascondere. Quando il suo passato torna a minacciarlo, diventa necessario fare una scelta dolorosa che potrebbe separarli per sempre.


Considerazioni.
Ho letto solo un romanzo della Giusti, in precedenza, ma non mi aveva coinvolto moltissimo - forse per la trama che non mi ha conquistato molto o forse per lo stile troppo Ya - e per un po’ ho lasciato stare i suoi romanzi, credendo erroneamente che non avrebbero potuto entrare nelle letture che potessero fare per me. Con questo libro ho decisamente cambiato idea.

 “Perché la notte appartiene a noi” non solo ha una trama che mi è molto piaciuta, con dei personaggi di carattere ed in grado di appassionarmi alle loro vicende, ma è stata una lettura capace di prendermi e di catturarmi. Cosa non facilissima, in questi tempi, visto anche il fatto che di solito diffido un pochettino degli YA ...

Ma partiamo dalla trama, in quanto mi sento di dire qualche parola in più rispetto alla quarta di copertina.

La storia prende avvio dalla figura di Mira, la quale viene descritta come la semplice, pulita e gentile ragazza della provincia americana più profonda, e della vita semplice che conduce, nella città di Noweetna, dove tutto è sempre uguale, i visi sono sempre quelli e le prospettive per il futuro - purtroppo - predeterminate.
Mira vive infatti in una cittadina di circa 300 abitanti in Alaska, la punta estrema ad ovest degli Stati Uniti d'America, dove la vita è necessariamente semplice (se non ridotta ai minimi termini) e occorre essere bravi a sopravvivere. Ed in quest'ultima Mira è piuttosto brava.

Se infatti, da un lato, questa protagonista ha un mente brillante e sognatrice, dall'altro vive in un condizione particolarmente difficile, con una madre che, abbandonata dal padre, vive (oltre a numerose fobie) nell'annientamento della propria solitudine e nell'ostinata convinzione che tutte le figure maschili siano destinate a portare infelicità ad una donna. Accudire la madre è  un impegno gravoso per Mira, anche se finge sia tutto normale,  tanto da mettere in secondo piano qualsiasi altra cosa, compresa la propria esistenza, se non fosse per il lavoro da commessa che le permette di pensare ad altro per qualche ora al giorno.

A spezzare la monotonia arriva nella piccola cittadina un uomo molto bello, sui trent’anni - con due occhi diversi, i capelli lunghi, l’aria non esattamente da ragazzo affidabile e con diversi tatuaggi dai significati pericolosi - che incomincia a portare scompiglio non solo per il pettegolezzo cittadino causato dalle cose che nasconde (dovute al fatto che vive sotto copertura, protetto dall’FBI) ma anche nella vita di Mira, la quale leggendo molto si è fatta un’idea troppo romantica del nuovo personaggio.

Kade infatti, questo è il suo nome, è un personaggio segnato dalla propria vita familiare e  adolescenziale  brutta - davvero molto brutta, credetemi - e complessa, tanto da averlo reso fondamentalmente quello che è, ovvero cattivo, maleducato, burbero, sboccato e ... parecchio tatuato!

Quando le vite dei due impattano (dopo una situazione di attrazione/odio da parte di Mira) è una sorpresa per entrambi perché, nonostante le apparenze, non si aspettano niente dal loro rapporto, che è esclusivamente fisico, un incontro di corpo che sfogano con il sesso tutta una serie di sensazioni e di frustrazioni che non riescono a gestire in modo diverso, di cui sono vittime inconsapevoli, per errori altrui, di cui si devono però occupare, ed anche molto responsabilmente. Incontro dopo incontro però, quello che era nato per essere un rapporto carnale - in quanto nessuno dei due andava in cerca dell'altro con aspettative romantiche - diventa amicizia, poi un sentimento di possesso ed infine qualcosa a cui non si riesce e non si vuole dare un nome per paure delle conseguenze. Ed allora come fare? Perché il passato torna sempre e questa volta potrebbe farsi davvero male qualcuno ...

Ho trovato la trama di  “Perché la notte appartiene a noi” una trama bellissima, intrisa di sentimento, con diverse scene davvero toccanti, con un'ambientazione che non poteva che essere la più adatta alla storia dei protagonisti, in quanto rispecchia perfettamente la ferocia del destino sulle loro esistenze, la cupezza del loro passato e il buio dei pericoli che corrono ancora.
Non fatevi però spaventare dagli elementi oscuri e cupi di questo libro perché sebbene siano presenti, e delineati magnificamente della Giusti, sono fondamentali e ci permettono di entrare nella vita di Kade e Mira in modo brutale ma totalizzante, ci fa inoltre capire quanto bisogno abbiano, pur rifuggendone, di essere amati, di cercare un sentimento sano a cui aggrapparsi, una persona da amare in modo da lottare e cercare di vivere per ... qualcosa.

Sebbene il romanzo in alcuni punti risulti un po' veloce - e questo costituisce sia un pregio che un difetto del romanzo - devo dire che la storia prende, coinvolge dapprima timidamente, poi con più vigore, mediante un linguaggio fluido e una bravura indescrivibile della Giusti - che ho decisamente apprezzato in questa prova -  nell'approfondire Mira e Kade, che ne escono benissimo. L’autrice, seppure in alcuni punti, a mio gusto, fosse ancora un po’ legata a quello scrivere tipico degli Ya, è riuscita ad addentrarsi molto bene nello stile NA, dove i sentimenti sono meno platonic, più fisici e appassionati e proprio a questo riguardo mi è piaciuta molto nel descrivere una ragazza inizialmente infatuata di un ragazzo spezzato che poi torna sui suoi passi e gli si nega per paura di dove potrebbe condurla quella passione totalizzante che ha intravisto e senza vibrare in sua presenza. Non di meno mi è piaciuta la descrizione dell’esistenza di un ragazzo violento e distruttore, il quale cerca di spazzare via quella purezza che vede nella ragazza in questione, impantanandosi ancora di più in una storia profonda e coinvolgente. Questi momenti iniziali rimangono i miei preferiti in assoluto,  a prescindere poi dall'evoluzione della storia.

 “Perché la notte appartiene a noi” ci dice che esistono due tipi persone che vivono in posti remoti come l'Alaska: i delinquenti e le anime pure. Sebbene diversissime, questi due tipi di persone non solo non sono incompatibili, ma anzi possono, di quando in quando, diventare anime gemelle, come nel caso di Kade e Mira. Non è facile, in quanto la strada per ammettere al cuore ed alla mente che la parola amore esiste è lunga e tortuosa, ma per raggiungere alla consapevolezza dell’esistenza di tale amore, definendolo, pronunciandolo ad alta voce ed in ultimo viverlo,  occorre passare dalla pelle, con il sesso brutale, selvaggio ed anche attraverso la sofferenza, ma una volta scoperta, non lascia via di scampo, ed impossibile non intraprenderla.


Promuovo pienamente il romanzo. 
Estremamente bello.

Amabile Giusti 
E’calabrese. È un ex avvocato che ormai si dedica completamente alla scrittura. La sua vita è scrivere romanzi e il suo sogno nel cassetto è vivere in un casale, dove inventare le sue storie circondata dal verde e da tanti animali.
Per farla felice, regalatele un saggio su Jane Austen, un ninnolo di ceramica blu, un manga giapponese o una pianta grassa piena di spine. Amabile spera di invecchiare lentamente (sembra sia l’unico modo per vivere a lungo), ma mai invecchiare dentro. Ascolta molto e parla poco ma, quando scrive, non si ferma più...
Dal 2009 ha pubblicato numerosi romanzi molto amati dal pubblico: Non c’è niente che fa male così, Cuore nero, la serie di Odyssea (Oltre il varco incantato, Oltre le catene dell’orgoglio, Oltre i confini del tempo, Oltre il coraggio del sacrificio), L’orgoglio dei Richmond, Solo non si vedono i due liocorni, e con Mondadori Trent’anni e li dimostro e La donna perfetta. Per Amazon Publishing ha scritto Tentare di non amarti(2015), il sequel C’è qualcosa nei tuoi occhi (2016) ed È un giorno bellissimo (2017).