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I post più recenti del bostonian library

martedì 11 febbraio 2020

BlogTour: "Roma 46 D.C. La vendetta del serpente"


In occasione del BlogTour a cui partecipo ripropongo la mia recensione del romanzo di Adele Vieri Castellano che avevo pubblicato qualche tempo fa. Come sempre, spero che vi piaccia come è piaciuto a me. Buona lettura!


La vendetta del serpente
di Adele Vieri Castellano
Pagine 380 - Prezzo 9.99€ - eBook 3.99€
Amazon Publishing
disponibile solo su Amazon.it -
già disponibile 
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martedì 7 gennaio 2020

Recensione “Non cercavo qualcuno da amare” di Amabile Giusti



Non cercavo qualcuno da amare 
Di Amabile Giusti
Pagine - Prezzo 9.99€ - eBook 3.99€ 
Amazon Publishing
Già disponibile
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martedì 15 ottobre 2019

Recensione "Come nessuno al mondo" di Amabile Giusti


Come nessuno al mondo
di Amabile Giusti
Pagine 380 - Prezzo 9.99€ - eBook 3.99€
Amazon Publishing
- disponibile solo su Amazon.it -
già disponibile 
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lunedì 23 settembre 2019
martedì 23 luglio 2019

Recensione "La vendetta del serpente" di Adele Vieri Castellano


 La vendetta del serpente
di Adele Vieri Castellano
Pagine 380 - Prezzo 9.99€ - eBook 3.99€
Amazon Publishing
- disponibile solo su Amazon.it -
già disponibile 
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venerdì 2 novembre 2018

Doppia recensione per AmazonPublishing ...



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Ogni volta
che sono 
Solo con 
Te
di Amabile Giusti
pagine 300 circa
prezzo 9.99€
ebook 3.99€
Amazonpublishing 
già disponibile
voto:
★★★★
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Quando l’amore arriva è come pioggia che nutre la terra: anche il cuore più indurito ricomincia a battere

Harrison Duke, fascino selvaggio e pessimo carattere, è un ex scrittore di successo. Il burrascoso divorzio da una vanesia diva di Hollywood, il flop del suo ultimo romanzo e un pericoloso attaccamento alla bottiglia lo hanno spinto a rifugiarsi in una baita sperduta fra le montagne del Wyoming.

Tormentato da un triste segreto e in cerca di una nuova dimensione, Harrison vive in solitudine, lavora duramente ed evita ogni contatto umano, specie femminile. Tornare a scrivere è fuori discussione ma un giorno il suo ex agente gli propone di concedere un’intervista a Leo Tucker, giovane giornalista di talento, e Harrison a malincuore accetta. Salvo pentirsene non appena realizza che Leo è diminutivo di Leonora.

Quello che avrebbe dovuto essere un breve incontro si prolunga inaspettatamente, e i due sono costretti a condividere per giorni la spartana baita, isolati dal mondo, con effetti disastrosi.

Non è facile sopportarsi quando si è più che determinati a odiarsi. 

Ma cosa potrebbe succedere se la convivenza forzata si rivelasse più piacevole del previsto?



Considerazioni.
Davvero un romanzo estremamente carino. Come per il romanzo precedente che ho letto di questa autrice, sono rimasta molto colpita, sia dalla storia che dai personaggi in essa contenuta. 

Incominciando dalla storia, ci troviamo ancora una volta in America, dove conosciamo uno scrittore in crisi, non solo d'ispirazione, ma anche sentimentale. Il protagonista in questione versa nella china più nera, non solo perché il suo ultimo romanzo non è stato un vero e proprio (nonché colossale) flop, ma anche perché il suo matrimonio è arrivato ad un punto di svolta: il divorzio. L'ex moglie, una diva di Hollywood non solo è riuscito a strappargli via qualsiasi brandello di romanticismo che possedeva, ma è anche stata capace di lasciarlo moralmente (e letteralmente) a terra. 

Cercando di portarlo alla realtà e quindi fuori da questa situazione deprimente e depressiva, che lo ha anche portato a bere più del dovuto, il manager di Harrison Duke, questo il nome del protagonista, gli fissa un'incontro con un giornalista, Leo Tucker. Dopo parecchie resistenze, Harrison decide in incontrarlo nella sua baita in montagna nello Wyoming, ma le cose andranno diversamente da come le ha immaginate ...

Non solo Leo, il presunto giornalista, non è un uomo, bensì una donna (Leonora), ma la deve anche salvare da una bufera di neve (della quale rimane vittima non conoscendo il posto e il clima) e ospitare per un periodo indefinito (causa la summenzionata bufera) ...

La convivenza diventa difficilissima, fino a quando non scatta qualcosa che non può che essere definita passione. Ma la cosa finirà lì o potrà vedere un futuro? Non resta davvero che leggere ...

Il romanzo, come anche l'ultimo che avevo letto della Giusti, è un romanzo brillante, che riesce trattare una storia romantica con quella serietà e credibilità che ti portano a un serio ed inevitabile coinvolgimento, vero e totale ... vorresti avere a disposizione un altro suo romanzo per poter leggere ancora storie buone e emotivamente coinvolgenti come queste!
Ben fatta è anche - e direi soprattutto - la caratterizzazione dei personaggi, riuscitissima in ogni momento e in ogni particolare. La Giusti è stata davvero molto brava nel creare personaggi molto diversi tra loro, ideare per essi delle storie complesse, con bagagli emotivi di cui si percepisce la difficoltà, raccontandone con umanità e tatto le varie sfaccettature, rispettando però la loro personalità, il loro carattere e le loro caratteristiche e accompagnandoli verso un viaggio che è sempre difficile con non seguire con ammirazione che non è facile, ma sempre soddisfacente.

Lo stile dell'autrice è semplice, veloce, immediato ed insieme alla caratterizzazione dei personaggi - che ho trovato  migliorare sempre di più nel tempo nella Giusti - rendono la vicenda davvero bella da leggere, godibile e magnetica (visto che non smesso di leggerla sino a quando non l'ho finita). 

Assolutamente consigliato.



Amabile Giusti 
E' calabrese. È un ex avvocato che ormai si dedica completamente alla scrittura. La sua vita è scrivere romanzi e il suo sogno nel cassetto è vivere in un casale, dove inventare le sue storie circondata dal verde e da tanti animali.
Per farla felice, regalatele un saggio su Jane Austen, un ninnolo di ceramica blu, un manga giapponese o una pianta grassa piena di spine. Amabile spera di invecchiare lentamente (sembra sia l’unico modo per vivere a lungo), ma mai invecchiare dentro. Ascolta molto e parla poco ma, quando scrive, non si ferma più...
Dal 2009 ha pubblicato numerosi romanzi molto amati dal pubblico: Non c’è niente che fa male così, Cuore nero, la serie di Odyssea (Oltre il varco incantato, Oltre le catene dell’orgoglio, Oltre i confini del tempo, Oltre il coraggio del sacrificio), L’orgoglio dei Richmond, Solo non si vedono i due liocorni, e con Mondadori Trent’anni e li dimostro e La donna perfetta. Per Amazon Publishing ha scritto Tentare di non amarti (2015), il sequel C’è qualcosa nei tuoi occhi (2016), È un giorno bellissimo (2017) e Perché la notte appartiene a noi (2018).


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Parigi, 
amore 
e altri disastri*
di Marta Savarino
pagine 300 circa
prezzo 9.99€
eBook 3.99€
già disponibile
Amazonpublishing
voto:
★★★★☆
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Si può resistere al profumo dell’amore quando Parigi si veste di primavera?

Nadia vive a Torino, è giovane e un po’ cinica, con molto senso dell’umorismo e un talento per i disastri sentimentali. Carina e spavalda, si aggiudica il lavoro dei suoi sogni, diventando l’assistente personale del supermanager Andrea Gilardi, scapolo d’oro e irriducibile dongiovanni.

Travolta all’istante dal fascino del giovane imprenditore, il cui irresistibile profumo la inebria oltre ogni dire, Nadia si innamora perdutamente, mentre lui imperterrito colleziona fidanzate.

Un giorno, in modo del tutto inaspettato, Andrea la invita a cena e nella notte appassionata che trascorrono insieme i romantici sogni della ragazza sembrano avverarsi. Peccato che al mattino per lui sia già tutto finito.

Furiosa e col cuore a pezzi Nadia fugge a Parigi in cerca di pace, ma un profumo, quel profumo, torna improvvisamente a sconvolgerla ancora. 

Tra una fuga e un batticuore la disillusione ha però un gusto amaro e l’affascinante manager sembra avere davvero poche chance di riconquistare la testarda ragazza...


Nuova edizione riveduta: questa edizione di Parigi, amore e altri disastri comprende revisioni editoriali.


Considerazioni.
Non sono molti i romanzi che ho letto fino ad ora di Marta Savarino, ma mi stanno incominciando a piacere. Se l'ultimo che ho letto mi ha portato a volerla conoscere meglio, anche se non mi aveva però convinto del tutto, questo mi ha fatto apprezzare la sue doti nel raccontare storie romantiche con un pizzico di humor (che non guasta mai).

La storia parla di Nadia, una ragazza normalissima, come tante, la quale è da diversi anni la segretaria personale di un grosso manager di nome Andrea.
Lei ha dei sentimenti verso di lui da parecchio tempo, ma lui non ha mai dato evidenti segni affetto nei suoi confronti. Una notte però qualcosa cambia e i due trascorrono una folle notte di passione. Tutto bene, fino al mattino, ma poi ecco che il giorno dopo lui è di nuovo l'uomo distate che conosce e che non sembra davvero volere altro da lei (il fatto che sia scappato non ha davvero dato adito a dubbi, ecco).

Rabbia e frustrazione emergono prepotenti e Nadia decide di licenziarsi e di partire per Parigi, dove vive la zia Carla e la sua famiglia.
A Parigi Nadia vede una città bellissima, la esplora e vi trova posti che rimarranno sempre nel suo cuore, come la Torre Eiffel, il Louvre, il Trocadero, ma tutte, essendo posti molto romantici, la portano il pensiero, sempre ad Andrea, che non riesce a dimenticare.

Passano mesi e in un pomeriggio come gli altri, nella bella Parigi, Nadia incontra per caso proprio Andrea, che non l'ha mai dimenticata ...

Mi è piaciuta parecchio questa storia, la quale, anche se ha dei punti deboli, ha però il pregio di raccontare una storia leggera, romantica (anche se prevedibile e molto dolce) e con un pizzico di ironia, che mi ha permesso di evadere qualche ora con spasso e piacevolezza. La Savarino ha caratterizzato bene, con bravura e semplicità i personaggi, che sono complessivamente credibili e molto diversi tra loro, creando una varietà di caratteri e di sfumature che fa piacere leggere e crea una bella varietà. Mi sono piaciuti tutti, dalla zia Carla ad Angelica, la cugina di Nadia.

Consiglio questa storia a tutti coloro che abbiano voglia di leggere una storia carina, leggera, molto godibile e con personaggi che sono piacevolissimi da seguire fino all'ultima pagina.


Marta Savarino 
Nasce a Torino nel 1981. Vive con il marito e le due figlie a pochi chilometri dal capoluogo piemontese. Fin da giovanissima ha la passione per i romanzi storici e la storia francese, di cui predilige il periodo di Luigi XIV, il Re Sole. Il suo scrittore preferito è Stephen King. Adora viaggiare e ama la Francia e la Scozia tanto da ambientarci le sue storie. È autrice di romanzi storici e romance contemporanei che pubblica dal 2011: Fuga da Versailles (2011), La Vendetta di Isabelle (2014), La promessa di Jeanne (2014), La Strega di Skye (2014), La Maschera Rossa (2015). Con Amazon Publishing ha già pubblicato Tutta colpa del tè (2015), Ho sempre voluto te (2017) e Quel che sarà di noi (2018). Sulla sua pagina Facebook (www.facebook.com/martasavarinoautrice) si trovano molte curiosità sui suoi libri.
mercoledì 24 ottobre 2018

Recensione "Il Leone e la Rosa" di Riccardo Bruni




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Il Leone
la Rosa
di Riccardo Bruni
pagine 368
prezzo 9.99€
eBook 4.99€
già disponibile
AmazonPublishing
voto:

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Venezia 1502: il demone vaga per le calli e uccide senza pietà.

Siamo nel 1502 a Venezia: 
è una mattina gelida e nebbiosa di fine gennaio. Alcuni pescatori tirano su dal Canal Grande masse galleggianti intrecciate alle reti: sono cadaveri orrendamente mutilati. Il popolo si convince che un demone è venuto a punire la Serenissima per i suoi vizi e il rifiuto di un’alleanza con la Chiesa nella guerra contro i turchi. Il doge Leonardo Loredan, preoccupato di questi fatti, vuole indagare sugli omicidi e scovare il colpevole. Incarica in segreto Mathias, un agostiniano di origini tedesche confinato a Padova per le sue idee troppo innovative e poco ortodosse.

Giunto in città, il monaco si lega a Lorenzo Scarpa, nipote di uno degli stampatori straziati dal demone. Insieme avviano le indagini e sembra che morti e mandanti ruotino attorno alla nascente industria della stampa. Tutti cercano un libro pericoloso, che conferirebbe un inimmaginabile potere a chi riuscirà a impossessarsene. L’intrigo è complesso e i contrasti tra i nobili dominano lo scenario: congiure, sette segrete, fazioni papiste o anti Borgia s’intrecciano nel tessuto politico della città.

Nell’atmosfera lugubre e minacciosa di una Venezia gelida e ricoperta da una coltre di neve, il destino della Serenissima è in mano a chi rintraccerà quelle pagine.

Nuova edizione riveduta: questa edizione di Il Leone e la Rosa comprende revisioni editoriali.



Considerazioni.
Nella prima metà del 1500 a Venezia, secondo la visione di Bruni, le cose erano cupe e la gente sospettosa e impaurita, specialmente a seguito di una giornata come tante, dove tirando le reti da pesca non trovano il pescato del giorno, bensì dei corpi orribilmente mutilati. 
La gente incomincia ad essere intimorita, a sospettare che tutto quel massacro sia dovuto a un demone (chiamato a punire la Serenissima a seguito della guerra contro i turchi), d'altronde chi altri potrebbe fare una cosa del genere? 
Ma il demone è umano e toccherà a Mathias scoprire chi è il demone in questione, incaricato dallo stesso doge, Leonardo Loredan, preoccupato di risolvere la situazione al più presto possibile.

Mathias - il quale è un personaggio interessantissimo - è un monaco tedesco espulso dall'università di Padova presso la quale insegnava, in quanto colpevole di aver sostenuto delle idee ritenute sovversive in quanto uomo di Chiesa, che non solo vive un momento di desolazione a livello professionale (in senso stretto) ma che è anche in crisi con la propria fede, la quale vacilla a causa di una donna ... Il suo coinvolgimento nella risoluzione del caso lo vedrà incontrare oltre al doge, anche uno stampatore e un patrizio influentissimo, correndo contro il tempo per scongiurare lo scontro tra il Leone e la Rosa, ovvero una confraternita di librai che vuole salvare Venezia dalla Chiesa...

Senza addentrarmi nello specifico della storia, che vi assicuro essere bellissima, vi dico che questo libro vale la pensa di essere letto non solo per la storia  - ben inanellata, costruita e portata avanti sino alla fine - ma anche e soprattutto per lo stile di Bruni, il quale si è rivelato, per me che lo leggevo per la prima volta, un bravissimo autore, capace di essere efficace e diretto nei momenti giusti, empatico e descrittivo quando necessitava la storia. 
Quello che colpisce dal primo momento è il fatto che "Il Leone e la Rosa" abbia davvero un bel ritmo, capace di coinvolgere il lettore sino alla fine pur ricreando e portando avanti delle trame complesse, in cui sarebbe stato facile perdersi, errore in cui per fortuna Bruni non è incappato.

Sebbene "Il Leone e la Rosa" viri vero il verosimile, più che il vero, la storia che viene raccontata in queste pagine è davvero una buona storia, la quale si dipana in un'atmosfera cupa ricreata benissimo e che crea dipendenza nei momenti di suspance e thriller, ben strutturato e altrettanto ben scritto. 

Assolutamente consigliato!



Riccardo Bruni 
E' nato a Orbetello nel 1973. Giornalista e scrittore, è considerato un pioniere del self publishing. Nel 2010 con Nessun dolore ha vinto la prima edizione del torneo letterario IoScrittore. Nel 2013 il suo romanzo autopubblicato Zona d’ombra è diventato un importante caso letterario, scalando le classifiche di Amazon per alcune settimane, senza soffrire la concorrenza dei bestseller internazionali. Nel 2016 ha pubblicato La notte delle falene, candidato al Premio Strega, nel 2017 La stagione del biancospino e nel 2018 La promessa del buio con Amazon Publishing. La prima edizione del romanzo Il Leone e la Rosa è uscita in kdp (self publishing). I suoi romanzi sono stati tradotti in inglese e tedesco. Il suo sito web è www.riccardobruni.com.

martedì 9 ottobre 2018

Recensione “La cucitrice dei sogni” di Dal Mas




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La 
Cucitrice 
dei Sogni
di Giulia Dal Mas
pagine 338
prezzo 9.99€
eBook 3.99€
Amazonpublishing
già disponibile
Voto:
★★★★☆
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La serie “Villa Matilde” è composta da:

1. Quando fioriranno le rose
2. La cucitrice di sogni


Celeste è una giovane ballerina classica e sta per affacciarsi a una carriera brillante, è innamorata di Luca e del loro bambino. Ma un terribile incidente la priva dei genitori adottivi: tutto il suo mondo sembra sgretolarsi, si sente smarrita e niente la entusiasma più.
Un misterioso carillon e un pezzetto di tulle sono tutto ciò che la lega alla madre naturale: quando a Siena, di fronte a una sala da tè, l’anziana Margherita la scambia per la defunta Antonia Cateni, abbandona ogni titubanza, determinata a mettere insieme i pezzi del suo passato.
Attraverso il carteggio che Margherita le dona, Celeste ripercorre la vita di Antonia, ballerina classica negli anni Cinquanta che, adorata nei teatri di Parigi e Leningrado, fu l’amante di un coreografo russo, e visse sulla sua pelle grandi successi e profonde delusioni.
A più di sessant’anni di distanza, esplorando il mondo del palcoscenico, fatto di eleganza, perfezione, invidie e gelosie, Celeste si rappacificherà con se stessa e tornerà a danzare?






Considerazioni.
La storia di Celeste, raccontata da una sempre bravissima Giulia Dal Mas, è una storia davvero molto, ma molto toccante, tenera e di recupero di se stessi e della propria storia, incominciando dalle radici.

Partendo dall’inizio e rendendovi partecipi della storia posso dirvi che ne “La cucitrice di sogni” troverete una donna, una giovane donna alle prese con la sua vita normale, ordinaria, divisa tra la sfera professionale, di ballerina e quella invece intima, che ha construito insieme al marito e che apprezza ogni giorno grazie anche alla presenza di un figlio amatissimo. Certo non è una vita assolutamente perfetta, ci sono delle piccole ombre, dovute al fatto di essere adottata e di avere una specie di crisi professionale con quella che sempre ha considerato essere come la sua passione, quella  assoluta e tottalizzante, quella che ti possiede e ti governa in tutti gli aspetti della vita (che però è in procinto di darle le dovute soddisfazioni).

Come in tutte le esistenze però arriva un momento in cui ci si deve fermare e riflettere con quanto accaduto, si deve pensare al presente, al futuro, a quello che sarà e soprattutto al passato. Nel caso di Celeste, lei dovrà soffermarsi molto sul passato. A seguito di un grosso incidente che le sconvolgerà l’esistenza, infatti la protagonista di questa vicenda non solo dovrà fare un passo indietro, ripercorrendo a ritroso la sua esistenza e quindi scoprire la verità sui suoi veri genitori, ma anche (anche a conseguenza di quanto viene a sapere) rivalutare la sua vita nel suo complesso , alla luce delle scoperte circa le sue  radici.

La storia di Celeste  prende avvio da un carillon ed un piccolo pezzo di stoffa, unici indizi per rintracciare la madre naturale, ma finirà ben oltre le sue stesse aspettative, ponendole questioni che andranno a toccare la sua stessa passione (al contempo anche odio) verso la danza, grazie anche alla storia di una certa Antonia - che assomiglia molto alla sua, avendo parallelismi impressionanti - e ponendole questioni puntuali e pregnanti sul suo mestiere.

Come anche per il primo romanzo, questo secondo si svela a poco a poco ma con dolcezza, toccante passione per il proprio mestiere e per la propria realizzazione personale. Ho apprezzato molto questa storia perchè mi ha fatto vedere una parte interessante e sensibile della protagonista, una donna con delle fragilità che cerca di colmare rintracciando il suo passato tra ricerche ed esperienze, costruendo e ricostruendo la sua storia e i rapporti che non ha potuto intessere quando era più piccola e he le sono mancati.

Vi posso dire tranquillamente che è una storia interessante, coinvolgente, ben scritta, ben affrontata, con una solida struttura di base che procede bene, sostenuta da uno stile scorrevole e con un’autrice che ha saputo scoprire la sua protagonista e i personaggi che ad essa ruotano intorno piacevolmente e lentamente, uno strato alla volta.

Consigliato a tutti coloro che si aspettano una storia d’amore, ma intenso nel senso più ampio del termine, atto ad abbracciare i sentimenti di madri e padri, di storie vissute e rilette, recuperate e vissute intensamente.





Giulia Dal Mas 
E’ nata a Pordenone e vive a Maniago con il marito, i tre figli e due chihuahua. Laureata in Giurisprudenza, ha una grande passione per la lettura e la scrittura, ama la cucina, i giardini, i vecchi edifici da rimettere in piedi e tutto ciò che sappia regalare emozioni. Con il racconto The secret door ha vinto il concorso “Chrysalide Mondadori”. Il suo racconto La vita di Vera Walsh è stato pubblicato da Sperling & Kupfer in un’antologia con la prefazione di Sveva Casati Modignani. Nel 2014 ha scritto la novella La sposa nella torre (Delos Digital). Con Rizzoli ha pubblicato: Un perfetto angolo di cielo (per incontrare Mr Big) (2015) e Provenza mon amour (2016). Quando fioriranno le rose, uscito per Amazon Publishing nel 2017, è il primo episodio della serie Villa MatildeSui social si possono trovare le ultime notizie sulle sue pubblicazioni. www.facebook.com/DalMasGiulia, www.instagram.com/giuliadalmas_autrice, www.giuliadalmas.it
mercoledì 20 giugno 2018

Doppia recensione di Federico Maria Rivalta



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Un ristretto 
in tazza grande 
Inferno e paradiso 
chiavi in mano
di Federico Maria Rivalta
 
pagine 300 circa
prezzo 9.99.€
eBook4.99€
già disponibile
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La serie "Riccardo Ranieri's" è composta da:

1. Un ristretto in tazza grande 
2. Come tracce sulla sabbia
3. Il segno mancante
4. Passi di tango in riva al mare
5. Il pasto dell'iguana (Reccensione QUI)
6. Inferno e paradiso chiavi in mano



La prima avventura del cronista più distratto e imprevedibile d’Italia.
Riccardo Ranieri, giornalista del Mattino di Padova e assiduo frequentatore dei campi da golf, si trova suo malgrado coinvolto in un omicidio che sconvolge la rilassata routine del Golf Club Frassanelle. Inizia così una vera e propria caccia all’uomo in cui preda e predatore si confondono. Nonostante la protezione di un irruente poliziotto e le premurose attenzioni dell’affascinante e implacabile procuratrice Giulia Dal Nero, anche Ranieri si ritrova nel mirino dell’assassino. Meno male che a proteggerlo ci sono l’imprevedibilità delle sue mosse e la cronica incapacità a gestire le situazioni.

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Una tentazione di troppo per il cronista più imprevedibile d’Italia.
A parte qualche sporadica visita al golf club, da diversi mesi Riccardo Ranieri passa le sue giornate a occuparsi del figlio Antonio e a schivare gli attacchi del diabolico gatto Ragù. Ogni tanto, a tempo perso, scrive un articolo per Il Mattino di Padova o per qualche quotidiano a tiratura nazionale. Per questo, quando Paola Grisutti gli telefona per convincerlo a indagare sulla figlia Sabrina, morta per overdose un anno prima, Riccardo non riesce a resistere alla tentazione di ficcarsi di nuovo nei guai. A poco serviranno i tentativi della sua compagna, il procuratore della Repubblica Giulia Dal Nero, di distoglierlo da suoi folli propositi. La comunità di recupero che frequentava la ragazza nasconde infatti una serie di ombre che lui non potrà ignorare. Sarà un’indagine tutta al femminile quella nella quale Riccardo si troverà coinvolto. Accanto a lui non solo Giulia, ma anche Sonia Pechinese, la vicedirettrice sociopatica del carcere di Padova, e la troppo affascinante ex collega Cristina Santi…





Considerazioni
Qualche tempo fa avevo recensito un romanzo di questa serie, adesso eccomi a recensirne il primo e l'ultimo romanzo della serie.

Il protagonista di questa serie è Riccardo Ranieri, un giornalista sulla quarantina che lavora presso il giornale "Il Mattino" che si è trasferito da Milano sino alle campagne dei Colli Euganei, in quel di Padova. Ranieri ha una quotidianità ed una routine ben collaudata, che prevede la partenza ed il rientro dal suo rustico un po' isolato della provincia, dove vive con i suoi due fedeli pastori tedeschi e una sana "partitella" a golf. Ranieri è infatti un'appassionato di golf e proprio in questo romanzo la sua quotidianità, la sua passione e la vita vengono intaccate quando un folle incomincia a compiete efferati delitti. Non solo, ma qualcuno fa di tutti a che proprio lui venga sospettato di essere il killer ... non gli resta che indagare egli stesso per trovare il vero colpevole!

Partendo dal primo, che si intitola Un ristretto in tazza grande  posso dirvi subito che ha una leggerezza che non avevo notato ne "Il pasto dell'Iguana", ovvero il quinto romanzo da cui sono invece partita a leggere questa serie la prima volta. Non che nei libri successivi non ci sia ironia, tutt'altro, questa permane ed è una caratteristica di Rivalta, che non si può non apprezzare, ma in questo primo romanzo è tutto più euforico, forse come in tutti gli inizi di avventura/serie. Detto questo, qui la trama è un pochino più debole, rispetto alle storie successive, come anche le descrizioni, le ambientazioni ed i dialoghi sono meno ricercati, più spogli, più fragili di quanto non lo siano i personaggi stessi, anche se alla fine raggiungono lo scopo finale. Sono tutti difetti che ho notato Rivalta ha man mano smussato nei romanzi successivi, quindi sono contenta di essere andata avanti nella serie, perché la sua scrittura e le sue storie mi tengono sempre compagnia in allegria.

Detto questo, non posso non dire di aver trovato il romanzo certo gradevole, ma non impressionante, mi è piaciuto il mondo del circolo del golf e il rapporto con la procuratrice Giulia, che ho trovato piacevole, senza contare tutta la serie di avventure in cui Ranieri si va cacciare, che non può che risultare simpatico e piacevolmente imperfetto. 

La freschezza ed il brio è sicuramente quello che caratterizza di più questo libro, che non posso che consigliare a coloro che hanno voglia di una lettura semplice e senza tante complicazioni.


voto:
★★★☆☆


..o..

Per quanto riguarda invece il secondo romanzo Inferno e paradiso chiavi in mano, che vi presento oggi, fa sempre parte della medesima serie, ma è il sesto in ordine di uscita (e di lettura) e come sempre rimarca lo spirito del suo autore anche nel titolo che vediamo essere ironico sin da subito!

Lasciandovi scoprire meglio la trama (descritta poco sopra) vi voglio dire che in questa nuova avventura di Riccardo Ranieri, riesce bene laddove diversi altri autori inciampino invece in qualche errore. Vi spiego meglio subito. Scrivendo una serie in cui il protagonista è sempre il medesimo e le sue avventure incominciano ad essere costituite da un certo numero di episodi, pare naturale che vi sia - ad un certo punto - un calo di trama o un po' di declino da parte del suo personaggio principale. Ranieri non sembra invece subire questo tipo di declino e riesce sempre a stupire sia per la storia che ci aspetta dietro l'angolo, che per le invettive sardoniche e le "uscite" del suo protagonista, davvero incredibilmente unico.

Sempre con il dono di saper sdrammatizzare qualsiasi situazione, Ranieri, anche in questo episodio dovrà vedersela con un brutto crimine, dal quale riuscirà sempre ad emergere vittorioso, ma senza rinunciare a diventare serio e riflessivo quando necessario, linea sottile ma ben orchestrata da Rivalta, il quale ha scritto bene questa storia risultando credibile sia nella parte ironica che in quella più drammatico riflessiva. Il libro risulta fluido, appassionante e molto divertente senza però rinunciare alla sua anima "gialla".

Consiglio questo romanzo, e lo consiglio doppiamente a chi ha amato ed ama il giallo, ma con qualche spruzzata di romanticismo (proprio fine, ma comunque presente) e tanta voglia di far spuntare un sorriso al lettore.


voto:
★★★





Federico Maria Rivalta 
E' nato a Milano il 24 maggio 1959. Risiede in Veneto, sui Colli Euganei, da circa quindici anni. Non fa il regista o lo sceneggiatore, non ha mai giocato a calcio in serie A, non è un giornalista né un politico, non è mai andato sui giornali per qualche malefatta e non è mai stato ospite in programmi televisivi con più di otto spettatori. Ciononostante, e al di là di ogni più rosea aspettativa, ha pubblicato per Amazon Publishing Un ristretto in tazza grande, Come tracce sulla sabbia, Il segno mancante, Passi di tango in riva al mare e Il pasto dell’iguana, raggiungendo puntualmente la vetta delle classifiche di vendita di Amazon solo sulla scorta del gradimento dei lettori.
lunedì 4 giugno 2018

Recensione ❧ “Perché la notte appartiene a noi” di Amabile Giusti




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Perché la
Notte appartiene 
A noi.
di Amabile Giusti
pagine 
prezzo 9,99€
EBook 4,99€
Amazonpublishing
già disponibiUIKeyInputDownArrowle 
voto:
★★★★
Bellissimo 
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L’inverno in Alaska è spietato: lo sa bene la giovane Mira Kendall che non si è mai allontanata da Noweetna, un villaggio di trecento anime. Per affrontare il buio perenne di quelle latitudini, la ragazza si è creata un piccolo mondo interiore ricco di luce: legge tantissimo, colleziona fiocchi di neve e sogna di vivere un grande amore romantico.

L’arrivo di Kade scuote ogni suo equilibrio. Lui è un trentenne tanto bello quanto inquietante: ha i capelli lunghi, un occhio verde e uno nero, strani tatuaggi perfino sul viso e sulle mani, e un pessimo carattere. Non socializza con nessuno, vive da solo su una vecchia barca arenata e nasconde di sicuro un terribile segreto.

Impossibile per loro non incontrarsi, così com’è impossibile per Mira non trovarsi combattuta fra due emozioni opposte. Una parte di sé disapprova Kade per i suoi modi sgarbati, e l’altra è irresistibilmente attratta dal suo fascino feroce e dal mistero che lo avvolge.

Lentamente, l’iniziale reciproca antipatia si trasforma in un sentimento inatteso, tanto profondo da travolgerli entrambi. Ma Kade ha troppe cose da nascondere. Quando il suo passato torna a minacciarlo, diventa necessario fare una scelta dolorosa che potrebbe separarli per sempre.


Considerazioni.
Ho letto solo un romanzo della Giusti, in precedenza, ma non mi aveva coinvolto moltissimo - forse per la trama che non mi ha conquistato molto o forse per lo stile troppo Ya - e per un po’ ho lasciato stare i suoi romanzi, credendo erroneamente che non avrebbero potuto entrare nelle letture che potessero fare per me. Con questo libro ho decisamente cambiato idea.

 “Perché la notte appartiene a noi” non solo ha una trama che mi è molto piaciuta, con dei personaggi di carattere ed in grado di appassionarmi alle loro vicende, ma è stata una lettura capace di prendermi e di catturarmi. Cosa non facilissima, in questi tempi, visto anche il fatto che di solito diffido un pochettino degli YA ...

Ma partiamo dalla trama, in quanto mi sento di dire qualche parola in più rispetto alla quarta di copertina.

La storia prende avvio dalla figura di Mira, la quale viene descritta come la semplice, pulita e gentile ragazza della provincia americana più profonda, e della vita semplice che conduce, nella città di Noweetna, dove tutto è sempre uguale, i visi sono sempre quelli e le prospettive per il futuro - purtroppo - predeterminate.
Mira vive infatti in una cittadina di circa 300 abitanti in Alaska, la punta estrema ad ovest degli Stati Uniti d'America, dove la vita è necessariamente semplice (se non ridotta ai minimi termini) e occorre essere bravi a sopravvivere. Ed in quest'ultima Mira è piuttosto brava.

Se infatti, da un lato, questa protagonista ha un mente brillante e sognatrice, dall'altro vive in un condizione particolarmente difficile, con una madre che, abbandonata dal padre, vive (oltre a numerose fobie) nell'annientamento della propria solitudine e nell'ostinata convinzione che tutte le figure maschili siano destinate a portare infelicità ad una donna. Accudire la madre è  un impegno gravoso per Mira, anche se finge sia tutto normale,  tanto da mettere in secondo piano qualsiasi altra cosa, compresa la propria esistenza, se non fosse per il lavoro da commessa che le permette di pensare ad altro per qualche ora al giorno.

A spezzare la monotonia arriva nella piccola cittadina un uomo molto bello, sui trent’anni - con due occhi diversi, i capelli lunghi, l’aria non esattamente da ragazzo affidabile e con diversi tatuaggi dai significati pericolosi - che incomincia a portare scompiglio non solo per il pettegolezzo cittadino causato dalle cose che nasconde (dovute al fatto che vive sotto copertura, protetto dall’FBI) ma anche nella vita di Mira, la quale leggendo molto si è fatta un’idea troppo romantica del nuovo personaggio.

Kade infatti, questo è il suo nome, è un personaggio segnato dalla propria vita familiare e  adolescenziale  brutta - davvero molto brutta, credetemi - e complessa, tanto da averlo reso fondamentalmente quello che è, ovvero cattivo, maleducato, burbero, sboccato e ... parecchio tatuato!

Quando le vite dei due impattano (dopo una situazione di attrazione/odio da parte di Mira) è una sorpresa per entrambi perché, nonostante le apparenze, non si aspettano niente dal loro rapporto, che è esclusivamente fisico, un incontro di corpo che sfogano con il sesso tutta una serie di sensazioni e di frustrazioni che non riescono a gestire in modo diverso, di cui sono vittime inconsapevoli, per errori altrui, di cui si devono però occupare, ed anche molto responsabilmente. Incontro dopo incontro però, quello che era nato per essere un rapporto carnale - in quanto nessuno dei due andava in cerca dell'altro con aspettative romantiche - diventa amicizia, poi un sentimento di possesso ed infine qualcosa a cui non si riesce e non si vuole dare un nome per paure delle conseguenze. Ed allora come fare? Perché il passato torna sempre e questa volta potrebbe farsi davvero male qualcuno ...

Ho trovato la trama di  “Perché la notte appartiene a noi” una trama bellissima, intrisa di sentimento, con diverse scene davvero toccanti, con un'ambientazione che non poteva che essere la più adatta alla storia dei protagonisti, in quanto rispecchia perfettamente la ferocia del destino sulle loro esistenze, la cupezza del loro passato e il buio dei pericoli che corrono ancora.
Non fatevi però spaventare dagli elementi oscuri e cupi di questo libro perché sebbene siano presenti, e delineati magnificamente della Giusti, sono fondamentali e ci permettono di entrare nella vita di Kade e Mira in modo brutale ma totalizzante, ci fa inoltre capire quanto bisogno abbiano, pur rifuggendone, di essere amati, di cercare un sentimento sano a cui aggrapparsi, una persona da amare in modo da lottare e cercare di vivere per ... qualcosa.

Sebbene il romanzo in alcuni punti risulti un po' veloce - e questo costituisce sia un pregio che un difetto del romanzo - devo dire che la storia prende, coinvolge dapprima timidamente, poi con più vigore, mediante un linguaggio fluido e una bravura indescrivibile della Giusti - che ho decisamente apprezzato in questa prova -  nell'approfondire Mira e Kade, che ne escono benissimo. L’autrice, seppure in alcuni punti, a mio gusto, fosse ancora un po’ legata a quello scrivere tipico degli Ya, è riuscita ad addentrarsi molto bene nello stile NA, dove i sentimenti sono meno platonic, più fisici e appassionati e proprio a questo riguardo mi è piaciuta molto nel descrivere una ragazza inizialmente infatuata di un ragazzo spezzato che poi torna sui suoi passi e gli si nega per paura di dove potrebbe condurla quella passione totalizzante che ha intravisto e senza vibrare in sua presenza. Non di meno mi è piaciuta la descrizione dell’esistenza di un ragazzo violento e distruttore, il quale cerca di spazzare via quella purezza che vede nella ragazza in questione, impantanandosi ancora di più in una storia profonda e coinvolgente. Questi momenti iniziali rimangono i miei preferiti in assoluto,  a prescindere poi dall'evoluzione della storia.

 “Perché la notte appartiene a noi” ci dice che esistono due tipi persone che vivono in posti remoti come l'Alaska: i delinquenti e le anime pure. Sebbene diversissime, questi due tipi di persone non solo non sono incompatibili, ma anzi possono, di quando in quando, diventare anime gemelle, come nel caso di Kade e Mira. Non è facile, in quanto la strada per ammettere al cuore ed alla mente che la parola amore esiste è lunga e tortuosa, ma per raggiungere alla consapevolezza dell’esistenza di tale amore, definendolo, pronunciandolo ad alta voce ed in ultimo viverlo,  occorre passare dalla pelle, con il sesso brutale, selvaggio ed anche attraverso la sofferenza, ma una volta scoperta, non lascia via di scampo, ed impossibile non intraprenderla.


Promuovo pienamente il romanzo. 
Estremamente bello.

Amabile Giusti 
E’calabrese. È un ex avvocato che ormai si dedica completamente alla scrittura. La sua vita è scrivere romanzi e il suo sogno nel cassetto è vivere in un casale, dove inventare le sue storie circondata dal verde e da tanti animali.
Per farla felice, regalatele un saggio su Jane Austen, un ninnolo di ceramica blu, un manga giapponese o una pianta grassa piena di spine. Amabile spera di invecchiare lentamente (sembra sia l’unico modo per vivere a lungo), ma mai invecchiare dentro. Ascolta molto e parla poco ma, quando scrive, non si ferma più...
Dal 2009 ha pubblicato numerosi romanzi molto amati dal pubblico: Non c’è niente che fa male così, Cuore nero, la serie di Odyssea (Oltre il varco incantato, Oltre le catene dell’orgoglio, Oltre i confini del tempo, Oltre il coraggio del sacrificio), L’orgoglio dei Richmond, Solo non si vedono i due liocorni, e con Mondadori Trent’anni e li dimostro e La donna perfetta. Per Amazon Publishing ha scritto Tentare di non amarti(2015), il sequel C’è qualcosa nei tuoi occhi (2016) ed È un giorno bellissimo (2017).
sabato 19 maggio 2018

Recensione ❧ "Non è tutto oro" di Valeria Corciolani



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Non è tutto 
Oro
di Valeria Cociolo
pagine 317
prezzo 9.99€
eBook 4.99€
Amazon Publishing
già disponibile
voto:
★★★★
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La serie è composta da:

1. Acqua passata
2. Non è tutto oro


Tornano Alma, la colf dallo “sguardo” speciale, e Jules Rosset, l’ispettore spigoloso

È una vita tranquilla quella di Nestor “il Greco”, proprietario di un piccolo negozio antiquario a ChiavariFinché una sera la giovane moglie Elena, troppo bella, troppo esuberante, troppo tutto, non ritorna più a casa. 

Il mattino dopo un pescatore aggancia con i suoi palamiti il corpo di una donna…

Toccherà all’ispettore Jules Rosset e all’efficiente Alma, suo insospettabile grimaldello di fiducia, riportare a galla la verità. 


Perché non è tutto oro quello che luccica.


Veduta di Chiavari


Considerazioni.
Sebbene non avessi ancora letto nulla della Corciolani, sono comunque riuscita a leggere benissimo questo romanzo che ho trovato non solo molto interessante ma anche scritto bene e ben narrato.

"Non è tutto oro" è ambientato nell'insolita Chiavari, una località ligure in provincia dei Genova - non molto nota, ma grazie alla Corciolani così interessante da entrare a far parte della cornice di un romanzo giallo - dove troviamo un'ambiente piccolo, piuttosto chiuso, tanto che tutti si conoscono e sanno i reciproci segreti e segretucci. Proprio perché la storia è popolata da tanti piccoli personaggi più o meno fondamentali per lo svolgimento della trama, la Corciolani ha usato la tecnica della narrazione fatta da molteplici punti di vista, per cui riusciamo a vedere le vicende da molte prospettive, cogliendone punti differenti. 

In questo quadro troviamo Jules Rosset, il quale è un ispettore appena trasferitosi in quel di Chiavari, per stare più vicino al figlio Alberto. Rosset è un tipo particolare, diciamo non proprio espansivo, con un carattere poco incline a fare nuove conoscenze e che lo spinge a passare molto tempo da solo, senza contare che ha un'odio profondo per il mare ...
Ad aiutare Rosset c'è Alma - la colf Alma, una donna resa un po' dura e tanto pratica dalla vita che l'ha messa alla prova più di volta: dall'abbandono del marito, ai quattro figli da crescere sino alla convivenza con la suocera Alfonsina - la quale è un personaggio davvero sopra le righe, la quale riesce a ritagliarsi - senza particolare sforzo - uno spazietto nel cuore dei lettori sia per il suo modo di fare che per il rapporto di amicizia con Rosset. Pur essendo infatti un'ottima domestica, in grado di lucidare e puliche anche le case più sporche, è un'ottima spalla per le vicende "gialle" in cui Rosset viene coinvolto a causa del suo lavoro.

Veduta di ville di Chiavari
Anche in questo romanzo i due dovranno, insieme, cercare di sciogliere i nodi di un fitto mistero che riguarda Elena, la giovane e bella moglie di Nestor, un piccolo antiquario di Chiavari, la quale pare infatti essere sparita ... ma ben presto il corpo di una giovane viene ritrovato da un pescatore. Che sia proprio Elena? E perché qualcuno l'avrebbe uccisa?

"Non è tutto oro" è un romanzo davvero molto, ma molto carino! Dovete proprio leggerlo perché non solo troverete due protagonisti tra loro affiatatissimi e (grazie alla Corciolani) con una vena ironica molto spiccata, ma troverete un romanzo con una trama ben narrata, in cui è facile rimanere avvinti, con un giallo facile da seguire, ma non scontata e soprattutto con uno stile davvero molto, ma molto buono. La Corciolano si è infatti rivelata essere una narratrice capace tanto di creare dei personaggi interessanti, ben caratterizzati ed in grado di coinvolgerti e piacerti (come lettore), ma al contempo è anche stata in grado di usare un linguaggio ricercato, ma efficace e coinvolgente, soprattutto nei dialoghi, che crea dipendenza da lettura. Davvero.

Non pensavo che mi sarei trovata di fronte ad una storia tanto carina e senza una storia romantica alla base! Si, perché tra Rosset e Alma non c'è alcunché di romantico, e va proprio bene così, perché il centro della storia sono le storie (i questo caso di gelosie, tradimenti, infelicità, matrimoni, amicizie e segreti) nonché l'amicizia, la complicità e i battibecchi tra i due protagonisti.

Da un po' non ero così entusiasta di leggere un romanzo italiano! Assolutamente consigliato per tutti coloro che cercano una storia interessante, gialla e dalla quale non ci si riesce proprio a staccare!



Veduta da una piazza di Chiavari



Valeria Corciolani
E' nata e vive a Chiavari, con marito, due figli, un geco e un gatto di nome Elwood, in onore del personaggio dei Blues Brothers. Laureata in Belle Arti, lavora come grafica/illustratrice e conduce corsi nelle scuole per avvicinare i bambini all’arte e alla creatività. Si occupa di fotografia, allestimenti e complementi di arredo in eco-design. Zitta zitta, si mette a scrivere e nel 2010 pubblica per Mondadori il suo primo romanzo, Lacrime di coccodrillo (riproposto da Emma Books). Nel 2012 si cimenta con il racconto Il gatto l’Astice e il cammello (Antologia “Giallo Panettone”, Mondadori, ora Emma Books) e si diverte moltissimo, tanto che ne scrive un altro, Mephisto (Antologia “Animali noir”, Falco Editore). Con Emma Books pubblica Il morso del ramarro (finalista al Premio internazionale di letteratura Città di Como 2015), il racconto Pesto dolce – la ricetta della possibilità e La mossa della cernia. In Non è tutto oro tornano la colf e l’ispettore che hanno conquistato i lettori in Acqua passata (Amazon Publishing). Ah, giusto a onor di cronaca, il geco si chiama Attilio.
giovedì 17 maggio 2018

Recensione ❧ "Dancing Queen. Una principessa a Roma" di Melinda Miller




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Dancing Queen
Una principessa a Roma
di Melinda Miller
Pagine 252
Prezzo € 9,99
Ebook € 3,99
Amazon publishing
già disponibile
voto:
★★
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La serie " Le città dell'amore" è composta da:

1. Dancing Queen. Una principessa a Roma
Altri a venire



Cosa potrebbe accadere se una futura principessa e la sua dama di compagnia arrivassero nella città eterna per un weekend nel mood di Vacanze romane?

Figlia dell’ambasciatore indiano a Londra, Jasmine è promessa sposa fin dall'età di dieci anni al principe Kabir. Prima del matrimonio, si fa convincere da Holly, l’amica fiorista di Notting Hill, a trascorrere un weekend a Roma, città del buon cibo e di uomini affascinanti.

Nell’albergo extralusso affacciato sulla Fontana di Trevi, le due ragazze vengono accolte da Romeo, il maggiordomo dal perfetto volto spigoloso, gli occhi grigi e una gran massa di muscoli. Il ragazzo è adorato dalle ricche turiste straniere e anche Holly e Jas non sono immuni dal suo sguardo penetrante e dai suoi modi impeccabili. Tra una spettacolare colazione in camera e sorrisi ammalianti, Romeo si rende disponibile a far scoprire loro le meraviglie di Roma: la vacanza può così avere inizio.

Le due inglesi si ritroveranno con un gruppo di estrosi personaggi a scorrazzare per la città eterna a bordo di una Vespa e un sidecar. I monumenti tra i più belli al mondo e le strade illuminate fino a tarda notte s’inchineranno ai loro piedi, sulla scia delle Vacanze romane di Audrey Hepburn. L’ebbrezza di questi giorni spensierati sfumerà con la fine del weekend, quando il karma della futura principessa dovrà compiersi e lei rientrare a Londra. 

Riusciranno la determinazione e l’audacia senza limiti di due romani scanzonati a mettere a tacere anche la voce di Shiva, la divinità più esigente a capo del destino di Jasmine?


Considerazioni.
Il romanzo che vi sto per recensire è un romanzo con cui non sono entrata propriamente in sintonia ... ma prima di dirvi tutto devo raccontarvi un po' la trama, perché non solo è utile per comprendere quello di cui sto per parlarvi, ma è anche necessario per capire perché ho avuto grosse perplessità al riguardo.

La storia parla di due inglesi - Jasmine, niente meno che la figlia dell’ambasciatore indiano a Londra, nonché promessa sposa del principe Kabir e Holly, l’amica inseparabile - che si ritrovano, ad un certo punto in quel di Roma, a vivere un'avventura che ripercorre (molto ipoteticamente) i luoghi e i sentimenti del film Vacanze Romane ... quello di Haudrey Hepburn per intenderci!

Come nella famosa pellicola, Jasmine parte con l'intenzione di vivere un'avventura prima di soccombere alla volontà paterna di adempiere alle nozze combinate con un principe, ma finisce con l'innamorarsi di uomo normale (un maggiordomo😆) che non avrebbe dovuto nemmeno incrociare per sbaglio e che invece finisce per cambiarle la vita. Lui non è proprio come il futuro sposo Kabir, anzi, è tutto il contrario: seduttore affascinante e impenitente che di professione fa il rubacuori. E cosa fanno i rubacuori? Appunto. In breve tempo Jasmine è soggiogata dal fascino di Romeo, il quale, a sua volta, trova in Jasmine quell'anima affine che gli fa pensare di cambiare vita ... Ma sarà possibile questo amore?

Ok, la trama non ha un gran che di nuovo ... ma fosse solo per quello non ci sarebbero grossi problemi. Quanti romanzi assomigliano per qualche aspetto ad altri romanzi e non per questo li abbiamo adorati? Infatti. Pur partendo dal fatto che il romanzo avrebbe anche avuto delle potenzialità, i problemi di questo libro sono principalmente tre, a mio parere:

  • lo stile, che avrebbe potuto avere più mordente;
  • i personaggi, che avrebbero potuto avere una caratterizzazione decisamente più coinvolgente;
  • la trama, che avrebbe potuto avere uno sviluppo più appassionante, divertente e coinvolgente.

Lo dico con rammarico, perché tutti i romanzi, anche i meno riusciti, solitamente vogliono comunicare qualcosa, anche nella loro imperfezione, ma "Dancing Queen. Una principessa a Roma" non è riuscita a convincermi proprio perché non ha saputo regalarmi quel poco che poteva darmi: non un sorriso (anche se Holly nella sua eccentricità ci prova, bisogna ammetterlo), non una storia dalle spiccate emozioni, né tanto meno una storia romantica a cui appassionarsi. Anche lo stile non ha aiutato a tuffarmi nella storia o ad affezionami ai personaggi, che rimangono delle macchiette, oscurati dal parossismo della loro situazione, dalle continue (e noiose) lamentale che sentiamo circa ogni argomento possibile (dal cibo sino alle indigestioni) per non dimenticare le situazioni (che dovrebbero essere comiche) paradossali per cui avrei potuto piangere (e non ridere)😭😭😭. Ne volete una? Un povero passeggero nella toilette dell'aereo finisce con il farsi una lavanda gastrica?!?!?!?! Davvero è un simpatico aneddoto? 😱 Ma se ne volete altri, guardate che questo libro ne è saturo ... 😰

Non è un romanzo illeggibile, certo, in certi momenti è addirittura piacevole, ma poi tracima di eccessività e parossismi ... Mah ... un bel romanzo è altro.


Melinda Miller 
E' lo pseudonimo di una coppia italiana. Si sono conosciuti in aeroporto, a Londra si sono innamorati e sposati, e ora vivono nello Yorkshire con il loro cane. Sono autori di chick lit e, dopo il loro primo romanzo, London in love (2014), hanno pubblicato Barcellona mi amor (2015), Amour à Paris e Il profumo dell’amore (2016).