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Recensione ❧ "Dancing Queen. Una principessa a Roma" di Melinda Miller

giovedì 17 maggio 2018




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Dancing Queen
Una principessa a Roma
di Melinda Miller
Pagine 252
Prezzo € 9,99
Ebook € 3,99
Amazon publishing
già disponibile
voto:
★★
..o..

La serie " Le città dell'amore" è composta da:

1. Dancing Queen. Una principessa a Roma
Altri a venire



Cosa potrebbe accadere se una futura principessa e la sua dama di compagnia arrivassero nella città eterna per un weekend nel mood di Vacanze romane?

Figlia dell’ambasciatore indiano a Londra, Jasmine è promessa sposa fin dall'età di dieci anni al principe Kabir. Prima del matrimonio, si fa convincere da Holly, l’amica fiorista di Notting Hill, a trascorrere un weekend a Roma, città del buon cibo e di uomini affascinanti.

Nell’albergo extralusso affacciato sulla Fontana di Trevi, le due ragazze vengono accolte da Romeo, il maggiordomo dal perfetto volto spigoloso, gli occhi grigi e una gran massa di muscoli. Il ragazzo è adorato dalle ricche turiste straniere e anche Holly e Jas non sono immuni dal suo sguardo penetrante e dai suoi modi impeccabili. Tra una spettacolare colazione in camera e sorrisi ammalianti, Romeo si rende disponibile a far scoprire loro le meraviglie di Roma: la vacanza può così avere inizio.

Le due inglesi si ritroveranno con un gruppo di estrosi personaggi a scorrazzare per la città eterna a bordo di una Vespa e un sidecar. I monumenti tra i più belli al mondo e le strade illuminate fino a tarda notte s’inchineranno ai loro piedi, sulla scia delle Vacanze romane di Audrey Hepburn. L’ebbrezza di questi giorni spensierati sfumerà con la fine del weekend, quando il karma della futura principessa dovrà compiersi e lei rientrare a Londra. 

Riusciranno la determinazione e l’audacia senza limiti di due romani scanzonati a mettere a tacere anche la voce di Shiva, la divinità più esigente a capo del destino di Jasmine?


Considerazioni.
Il romanzo che vi sto per recensire è un romanzo con cui non sono entrata propriamente in sintonia ... ma prima di dirvi tutto devo raccontarvi un po' la trama, perché non solo è utile per comprendere quello di cui sto per parlarvi, ma è anche necessario per capire perché ho avuto grosse perplessità al riguardo.

La storia parla di due inglesi - Jasmine, niente meno che la figlia dell’ambasciatore indiano a Londra, nonché promessa sposa del principe Kabir e Holly, l’amica inseparabile - che si ritrovano, ad un certo punto in quel di Roma, a vivere un'avventura che ripercorre (molto ipoteticamente) i luoghi e i sentimenti del film Vacanze Romane ... quello di Haudrey Hepburn per intenderci!

Come nella famosa pellicola, Jasmine parte con l'intenzione di vivere un'avventura prima di soccombere alla volontà paterna di adempiere alle nozze combinate con un principe, ma finisce con l'innamorarsi di uomo normale (un maggiordomo😆) che non avrebbe dovuto nemmeno incrociare per sbaglio e che invece finisce per cambiarle la vita. Lui non è proprio come il futuro sposo Kabir, anzi, è tutto il contrario: seduttore affascinante e impenitente che di professione fa il rubacuori. E cosa fanno i rubacuori? Appunto. In breve tempo Jasmine è soggiogata dal fascino di Romeo, il quale, a sua volta, trova in Jasmine quell'anima affine che gli fa pensare di cambiare vita ... Ma sarà possibile questo amore?

Ok, la trama non ha un gran che di nuovo ... ma fosse solo per quello non ci sarebbero grossi problemi. Quanti romanzi assomigliano per qualche aspetto ad altri romanzi e non per questo li abbiamo adorati? Infatti. Pur partendo dal fatto che il romanzo avrebbe anche avuto delle potenzialità, i problemi di questo libro sono principalmente tre, a mio parere:

  • lo stile, che avrebbe potuto avere più mordente;
  • i personaggi, che avrebbero potuto avere una caratterizzazione decisamente più coinvolgente;
  • la trama, che avrebbe potuto avere uno sviluppo più appassionante, divertente e coinvolgente.

Lo dico con rammarico, perché tutti i romanzi, anche i meno riusciti, solitamente vogliono comunicare qualcosa, anche nella loro imperfezione, ma "Dancing Queen. Una principessa a Roma" non è riuscita a convincermi proprio perché non ha saputo regalarmi quel poco che poteva darmi: non un sorriso (anche se Holly nella sua eccentricità ci prova, bisogna ammetterlo), non una storia dalle spiccate emozioni, né tanto meno una storia romantica a cui appassionarsi. Anche lo stile non ha aiutato a tuffarmi nella storia o ad affezionami ai personaggi, che rimangono delle macchiette, oscurati dal parossismo della loro situazione, dalle continue (e noiose) lamentale che sentiamo circa ogni argomento possibile (dal cibo sino alle indigestioni) per non dimenticare le situazioni (che dovrebbero essere comiche) paradossali per cui avrei potuto piangere (e non ridere)😭😭😭. Ne volete una? Un povero passeggero nella toilette dell'aereo finisce con il farsi una lavanda gastrica?!?!?!?! Davvero è un simpatico aneddoto? 😱 Ma se ne volete altri, guardate che questo libro ne è saturo ... 😰

Non è un romanzo illeggibile, certo, in certi momenti è addirittura piacevole, ma poi tracima di eccessività e parossismi ... Mah ... un bel romanzo è altro.


Melinda Miller 
E' lo pseudonimo di una coppia italiana. Si sono conosciuti in aeroporto, a Londra si sono innamorati e sposati, e ora vivono nello Yorkshire con il loro cane. Sono autori di chick lit e, dopo il loro primo romanzo, London in love (2014), hanno pubblicato Barcellona mi amor (2015), Amour à Paris e Il profumo dell’amore (2016).

2 commenti:

Tati Saetre ha detto...

E' la seconda recensione "negativa" che leggo, eppure Romeo mi incuriosiva molto, per non parlare di Holly. A volte le migliori amiche sono meglio delle protagoniste :D Lo lascerò ancora in WL, magari lo tengo come una lettura leggera per quest'estate in spiaggia!
Se ti può interessare sul mio blog è in corso un GA, puoi dare un'occhiata qui!

Tortora Giuseppe ha detto...
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