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giovedì 1 marzo 2018

Recensione Blogtour: "La Signora della Morte" di Terry Goodkind


Vi do ufficialmente il benvenuto al Review Party che insiemi ad altri blog abbiamo dedicato al romanzo fantasy - appena uscito in edicola grazie Newton and Compton Editore - La Signora della Morte di Terry Goodkind.




I blog coinvolti in questa iniziativa sono nove e li troverete elencati tutti nel banner in alto. Voglio dire un grazia speciale a Francesca, che lo ha realizzato, creando un bannerino davvero niente male!!!

Eccovi quindi la mia recensione del romanzo di Goodkind, che spero vi possa piacere quanto è piaciuto a me.


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La Signora
della Morte
di Terry Goodkind
pagine 576 circa
prezzo 14.90€
eBook 4.99€
Newton Compton
disponibile dal 1° marzo
voto:
★★★★☆
Bello!!!
Ma con possibilità di migliorare ancora...
..o..



Sorella della luce, sorella dell'oscurità, signora della morte. Nicci ha vissuto molte vite e affrontato tante sfide, ma ora il mondo è cambiato. 
Adesso che sul trono siedono i suoi alleati, Richard e Kahlan, Nicci è pronta per ricominciare a viaggiare. Al suo fianco c’è Nathan, che possiede poteri ultraterreni da profeta. 
Il loro incarico è esplorare in segreto i confini del regno appena costituito. 
Questo porterà lei e Nathan sulle tracce della Strega Red; a spasso per i vicoli tortuosi della città portuale di Tanimura; a incrociare le spade in battaglie mozzafiato in alto mare e persino ad affrontare un duello magico di proporzioni titaniche che potrebbe cambiare il destino del vecchio mondo e di quello nuovo.

Considerazioni.
Dopo diverso tempo e tanti romanzi, ecco che finalmente Goodkind ritorna nel mondo che tanto gli appartiene (e probabilmente nemmeno riesce a fare a meno) e ama de "La Spada della Verità". Questa volta però non continua la serie con i nostri (amatissimi) protagonisti, che tanto hanno dato in termini di avventure e sentimenti, ma inizia una nuova avventura - uno spin-off - elevando a protagonista una comprimaria, che ben conosciamo da tempo, a vera e propria protagonista: Nicci.

Avevamo lasciato Richard e Kahlan ad una pace conquistata, ormai regnanti e felici, ma come il bene, anche il male è in agguato, essendo due piatti della stessa bilancia, che non trovano un equilibrio se non nella presenza l'uno dell'altro. Anche in questo caso, seppur godiamo della ritrovata pace, il male è sempre in agguato, pronto ad attendere l'occasione opportuna per emergere e scombinare nuovamente i piani ai nostri eroi... come fare dunque? Procedere con nuove trame e nuove avventure ...

Con "La Signora  della Morte" Nicci prende il volo e ci porta a viaggiare al suo fianco, accompagnata dal fedele Nathan, il quale è un potente mago/profeta che le da una mano, in una storia, un'esperienza ed un viaggio in realtà piuttosto simile a quella che avevamo visto ne "La Spada della Verità" in quanto abbiamo due persone che si apprestano ad iniziare un cammino lungo il quale incontreranno persone, affronteranno situazioni talvolta spiacevole talvolta no, dove avranno modo non solo di conoscere se stessi e mettere alla prova le proprie forze, la propria intelligenza e coscienza, ma anche di fronteggiare il male nei modi che solo Goodkind riesce a ricreare con sottigliezza e maestria.

Se da un lato, questo romanzo potrebbe portarvi a pensare di essere di fronte ad un romanzo molto simile ai precedenti, cadreste in errore, questo perché qualcosa è cambiato. Forse anche il fatto di aver scritto per tanto tempo di Richard, ha cambiato in qualche modo le necessità di Goodkind, il quale ha sentito il bisogno di presentare una storia con sfumature leggermente differenti, anche con qualche scelta stilistica e narrativa che sperimenta in modo diverso un mondo (ed un autore) che, almeno io, avevo dato per scontato non potesse cambiare ulteriormente.

Ovviamente lo stile di Goodkind non ha subito stravolgimenti (solo in termini di nomi, che purtroppo sono diversi, colpa si una scelta di traduzione che al momento non mi convince), ed infatti troverete un romanzo davvero molto piacevole, estremamente scorrevole, coinvolgente e difficile da posare sul comodino. Però qualcosa è cambiato e in un certo senso mi è piaciuto (le sperimentazioni e le variazioni mi fanno sempre ben sperare) anche se non credo di aver ancora del tutto compreso dove  Goodkind voglia dirigersi. Ma la cosa, ad essere onesti, mi intriga moltissimo.

"La Signora  della Morte" è un romanzo interessante (come potrebbe non esserlo, avendo alla regia un autore come Terry?) e che mi è piaciuto molto, in quanto mi ha riportato nel mondo de "La Spada della Verità", cosa che mi piace immensamente fare sia per lo stile stupendo, fluente, ingegnoso, elegante e tranquillo di Goodkind, ma anche per le tematiche, per la costante lotta del bene contro il male vista nell'ottica di questo autore stupendo, che anche se mi porta a volte a vedere più situazioni (talune simili) lo fa sempre cercando di propormi la storia da un nuovo punto di vista, inedito e più profondo di un semplice viaggio in un mondo fantasioso e parallelo al nostro. Goodkind è sempre stato molto bravo nel creare situazioni e momenti di riflessione non solo sul piano umano, sociale e sentimentale, ma anche e soprattutto a livello di religioso/spirituale, portando a  una riflessione profonda sul rapporto dell'uomo con le divinità e credendo sempre profondamente alle capacità e alle prospettive umane, che tutto possono, volendo. E mi aspetto questo, anche se al momento non s'intravede ancora questa ricerca di un approfondimento morale e sostanziale dei personaggi, in quanto questo primo romanzo era focalizzato sulla caratterizzazione di questi ultimi e la creazione di qualcosa, come vi dicevo prima, di un po' diverso. 

In questo caso Nicci si è rivelata essere sicuramente un personaggio molto diverso da quelli prima creati da Terry, lo capiamo subito dai primi capitoli de "La Signora  della Morte" , dove c'è anche un anche un certo impatto nel partire con la storia, cosa che non avevo avuto nella serie precedente, ma che ben si allinea con tutta la storia che lo precede e non fa mancare o anelare la serie con Richard and Co. (ma questo forse perchè sono anni che li seguo, chissà!). Nicci non mi ha ancora rapito il cuore come mi era successo nella serie principale, però credo anche sia giusto concedere del tempo a Goodkind, che non mi ha mai, e dico mai, tradito in tutto quello che ha scritto e creato, per cui mi sento di concedergli ancora e sempre opportunità per seguirlo e credere in quello che scrive e fiducia per dove mi conduce.

Consigliato a tutti, per chi lo ha letto perché è un'occasione per tornare nel mondo de "La Spada della Verità", per chi non l'avesse ancora approcciata è invece un'occasione per leggere un grande scrittore alle prese con un nuovo viaggio.




Terry Goodkind
È un celebre scrittore statunitense conosciuto nel mondo principalmente per il ciclo La spada della verità. Nato nel 1948, è cresciuto a Omaha, in Nebraska, dove ha anche seguito corsi d’arte. A causa della dislessia, da giovane ha abbandonato il college per lavorare come carpentiere, liutaio, artista e restauratore. Dal 1983 si dedica alla scrittura, e ha pubblicato oltre trenta libri con uno straordinario successo internazionale. La signora della morte è il primo capitolo di una nuova serie incentrata su Nicci, l’incantatrice già apparsa in alcuni dei suoi romanzi.
mercoledì 17 gennaio 2018

Un grande, grandissimo e graditissimo, ritorno per gli ♥ del fantasy!!!



Dopo qualche anno dalla sua ultima pubblicazione con la Fanucci, ecco che torna finalmente in libreria un autore che amo da diverso tempo: Terry Goodkind.

Questa volta però cambia editore, infatti, a pubblicare questa nuova opera - legata al ciclo della Spada della Verità (ma con protagonista un personaggio minore della serie originale) - è la Newton Compton, la quale ci farà attendere ancora qualche mese per soddisfare la nostra curiosità (fino a marzo ad essere precisi), ma questa notizia non fa che riempirmi il cuore di speranza per la pubblicazione di future opere di questo autore, che vedevo ormai difficile per la Fanucci, che ormai punta su altri nomi del genere fantasy.

"La Signora della Morte" ci parla di Nicci e del suo percorso insieme a Nathan, ormai che a regnare sono Richard e Kahlan e regna la pace. Sono davvero molto, ma molto curiosa di vedere cosa Goodkind ha in serbo per questo personaggio da sempre molto complesso e sfaccettato. E voi? cosa ne pensate?



Dall'autore numero 1 del New York Times
Tradotto in 20 lingue
Oltre 25 milioni di copie nel mondo


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La Signora 

della Morte

di Terry Goodkind

pagine 416 circa
prezzo €9.90
eBook €4,99
Newton Compton Editori
disponibile dall'1° marzo
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Durante un viaggio nelle terre inesplorate, dovrà affrontare la sfida più pericolosa di tutte. 
A Nicci sono stati dati molti nomi e sul suo cammino ha incontrato molte sfide. Dopo essere stata per anni il luogotenente del malvagio imperatore Jagang, conosciuta come la Signora della Morte e come la Regina Schiava, si è lasciata alle spalle il suo passato, mettendo la sua abilità di incantatrice al servizio dei nemici dell’Ordine imperiale. 
Adesso che sul trono siedono i suoi alleati, Richard e Kahlan, Nicci è pronta per ricominciare a viaggiare. Al suo fianco c’è Nathan, che possiede poteri ultraterreni da profeta. Il loro incarico è esplorare in segreto i confini del regno appena costituito. 
Questo porterà lei e Nathan sulle tracce della Strega Red; a spasso per i vicoli tortuosi della città portuale di Tanimura; a incrociare le spade in battaglie mozzafiato in alto mare e persino ad affrontare un duello magico di proporzioni titaniche che potrebbe cambiare il destino del vecchio mondo e di quello nuovo.

«Meravigliosamente creativo, fluido e avvincente.»
Kirkus Reviews

«Terry Goodkind ha un impatto indelebile.»
Publishers Weekly

«La scrittura di questo autore incanta i lettori.»
Romantic Times



Terry Goodkind
E' un celebre scrittore statunitense conosciuto nel mondo principalmente per il ciclo La spada della verità. Nato nel 1948, è cresciuto a Omaha, in Nebraska, dove ha anche seguito corsi d’arte. A causa della dislessia, da giovane ha abbandonato il college per lavorare come carpentiere, liutaio, artista e restauratore. Dal 1983 si dedica alla scrittura, e ha pubblicato oltre trenta libri con uno straordinario successo internazionale. La signora della morte è il primo capitolo di una nuova serie incentrata su Nicci, l’incantatrice già apparsa in alcuni dei suoi romanzi.

mercoledì 4 maggio 2016

Recensione: "Cuore Guerriero" di Terry Goodkind










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Cuore
Guerriero

di Terry Goodkind
pagine 400 circa
prezzo 19€
Fanucci
già disponibile
voto:
★★★★★
--o--










Serie "La spada della verità" è composta da:
- Primo Arco Narrativo* -
--
o. Debt of Bones - Debito di ossa (racconto pequel)
1. Wizard's First Rule - L'assedio delle tenebre - La profezia del mago
2. Stone of Tears - Il guardiano delle tenebre - La pietra delle lacrime
3. Blood of the Fold - La stirpe dei fedeli - L'Ordine Imperiale
4. Temple of the Winds - La profezia della luna rossa - Il tempio dei venti
5. Soul of the Fire - L'anima del fuoco
6. Faith of the Fallen - La fratellanza dell'ordine
7. The Pillars of Creation - I pilastri della creazione
8. Naked Empire - L'impero degli indifesi
9. Chainfire - La catena di fuoco
10. Phantom - Fantasma
11. Confessor - Scontro finale
-  Secondo Arco Narrativo -

1. The Omen Machine - La macchina del presagio
2. The Third Kingdom - Il terzo regno
3. Severed Souls - La fine della profezia
4. Warheart - Cuore guerriero
*nell'ultima versione i romanzi sono denominati
semplicemente come Volume n. I, II, III, e così via
--
Warheart (Sword of Truth, #15; Richard and Kahlan, #4)
cover originale

L’Impero del D’Hara sta per cadere sotto i colpi del male, tutto sembra ormai perduto. Per una sorte avversa e inesorabile, il vecchio imperatore Sulachan e il suo alleato Hannis Arc sembrano destinati alla vittoria finale e ad annientare una volta per tutte il mondo della vita. 
Richard Rahl si è sacrificato per salvare la sua amata Kahlan Amnell dal mondo sotterraneo, e ora giace sulla sua pira funebre, sospeso tra il regno della vita e quello della morte. Kahlan sa che è giunto il momento di affrontare la sfida più ardua e sacrificare quanto ha di più caro: è riuscita a tornare indietro dalla morte grazie a Richard e non ha nessuna intenzione di abbandonarlo nell’oscurità. Contando sull’appoggio di Nicci, delle tre Mord-Sith e dei membri della Prima Fila, dovrà spingersi nel cuore delle Terre Oscure alla ricerca di qualcuno o qualcosa che riporti Richard tra i vivi. La profezia è stata chiara: senza di lui non c’è alcuna speranza di salvezza.

Con il capitolo conclusivo della serie dedicata a Richard e Kahlan ha inizio l’ultima battaglia, lo scontro epico che porrà termine alla millenaria guerra che ha visto forgiare la Spada della Verità.

 The Milky Way, our small little section of the vastness that is the universe...:


Considerazioni.
A seguito della premessa che vi ho fatto qualche giorno fa, ho deciso di recensire l'ultimo tassello, ovvero l'ultimo romanzo della serie del ciclo de "La spada della verità" (a meno che l'autore non cambi idea).

Goodkind, alla fine del primo ciclo di questa serie, sentiva ancora la necessità di chiudere dei fili narrativi lasciati - per forza di cose - in sospeso, nonostanti gli undici volumi componenti la prima parte di questa grandiosa serie.
In questi quattro romanzi, che sanciscono il ritorno di Richard e Kahlan, Goodkind torna a distanza di qualche anno, nelle terre che ha reso tanto famose, e devo dire che sebbene non sentissi (forse per una volta nella vita) il bisogno di una prosecuzione della serie, sono rimasta piacevolmente soddisfatta nel tornare nel D'Hara, ai personaggi e alla vicende che tanto in precedenza avevo amato.

Quanto narratoci in questi quattro romanzi, sebbene viri un pochettino rispetto a quanto abbiamo conosciuto fino ad ora, costituisce un valido proseguo rispetto a quanto mi aspettavo. Certo di quanto in quando è come se Goodkind cedesse un pò alla ridondanza di pensieri e di descrizioni, segno che la serie è comunque - inevitabilmente - agli sgoccioli, ma la sostanza, quello a cui Goodking vuole arrivae con il mezzo-Richard-La spada-della-verità-in-generale c'è, è valido, è consistente, è rivisto in chiave più macchiavellico-temibile ed è sempre un bel viaggio da fare.

Giusto per riprendere "sinteticamente" le vicende dei precedenti romanzi di questo secondo ciclo posso dirvi che:

- nel primo volume "La Macchina del Presagio" - la storia riprende dal giorno successivo la conclusione dell'undicesimo - i nostri due protagonisti sono alle prese con premonizioni che li conducono ad una strana macchina in grado di predirre cose che nel breve termine non solo si realizzano, ma che sono anche di cattivo auspicio;

- nel secondo, "Il terzo regno" Richard torna un pò agli albori, in quanto senza i suoi poteri e alle prese con una barriera, dovrà, con le sue sole forze, cercare di sventare una minaccia incombente e pericolosissima. In questo romanzo, senza l'aiuto di Kahlan, anch'essa "malata", Richard potrà invece contare su Samantha, una guaritrice che sta imparando a gestire i propri poteri;

- nel terzo "La fine della profezia" Richard, ancora senza ombra di poteri e con l'auto di sempre più potente Smantha, dovrà contrastare un'armata che sta arruolando tra le sue fila tutti i giovani delle città soggiogate, per unire in un'unica, grande forza, vivi e morti, soggiogandoli tutti al loro potere ...

Venendo a parlare dell'ultimo romanzo "Cuore Guerriero", ecco che Goodkind ci racconta di un Richard (e di una Kahlan) decisamente più maturi e complessi di come conoscevamo all'inizio, e partendo da una minaccia particolarmente gravosa e infelice - che giunge tanto dall'esterno (costituito dall'avanzata dell'Impero) quanto dall'interno (la privazione dell'elemento magico) - arriviamo ad un'epico conflitto sia con l'Impero, che non ha praticamente visto nessuno opporvisi in modo decisivo, sia tra il Richard del passato, quello acerbo del primo romanzo, che il Richard che è stato costretto a diventare.

"Cuore Guerriero" è un romanzo che ho apprezzato moltissimo perchè mi ha fatto fare una bell'excursus nel passato della serie per poi tornare a quanto mi stava raccontando Goodkind e fare delle considerazioni sui cambiamenti che sono avvenuti, su quanto i personaggi siano in qualche modo cambiati, anche invecchiati, e su come la storia abbia saputo evolversie e far crescere questi due personaggi in modo esponenziale.

Ma è anche stato il romanzo, insieme a quello che precede, che ho apprezzato maggiormente del secondo ciclo. Se il secondo libro, infatti, ha peccato di ripetizioni e di alcune evidenti "pesantezze" da parte dell'autore, che ha arricchito troppo il romanzo, appesantendolo forse un pò troppo nelle discussioni, qui si è invece ripreso molto bene, calibrando ed equilibrando decisamente bene il romanzo con adrenalinica e sana avventura e dialoghi interessanti, ragionamenti fini e intelligentemente enucleati.

Mi piace pensare che il "Cuore Guerriero" citato nel titolo sia non solo quello di Richard - il quale deve affrontare una fatica immensa, un prova dietro l'altra a oltranza, anche in queste ultime battute - ma che sia anche una sorta d'augurio per i tutti lettori che possono - e devono - cercare letture belle e interessanti almeno quanto questa, nelle loro future letture, per essere lettori di spirito, di coraggio, che cercano letture sempre un pò "fuori dal seminato", per cercare la bellezza di una storia, la difficoltà della comprensione della sua ratio ultima ed intima, il mistero dell'irrisolto e del combattuto, della ricerca di sè (che non deve smettere mai) e la lotta per arrivare alla conclusione, mai sicura, ma sempre guadagnata e vinta, con assoluta fiducia e speranza.

E' insomma un bel romanzo, una bella avventura quella che ci regala Goodkind per il suo commiato  da Richard e dai suoi amici/nemici. E' un addio che rimane impresso nel cuore e nella testa di coloro che hanno letto la serie fino a questo momento, da cui non potremmo (nemmeno volendo) rimanere del tutto fuori, ma d'altronde come si farebbe? Come lo si vorrebbe? E' troppo profondo il legame che lega il lettore a questo complesso di sentimenti, di profonde verità, spunti di riflessioni ed anche piccoli insegnamenti (per chi vuole tendere l'orecchio) che si chiama "Legend of the Seeker".

A coloro che non hanno letto questi romanzo consiglio di approciarsi con fiducia e senza aspettativa alcuna, abbandonandosi alla lettura come puro atto di fiducia allo scrittore, e chi invece ha letto tutto, ma proprio tutto di Goodkind non posso che consigliare questo ultimo tassello, immancabile ed imprescindibile alla serie. Grazie Terry per questi meravigliosi anni!

Black Sand Magic - giclee by ©Roy Tabora http://taborastudio.com:



Terry Goodkind è nato a Omaha, Nebraska, nel 1948. Pur soffrendo di una rara forma di dislessia ha svolto i mestieri più disparati e stravaganti, coltivando allo stesso tempo la passione per la pittura, che lo ha portato a inserire alcuni disegni all’interno dei suoi libri. Nel 1983 si è trasferito nel Maine, dove ha iniziato a creare i personaggi e le trame del ciclo fantasy che lo ha reso celebre in tutto il mondo, La Spada della Verità, pubblicato in Italia in esclusiva da Fanucci Editore. Il debutto di Terry Goodkind è stato accolto da uno strepitoso successo, forse senza precedenti nel mondo della narrativa fantasy. Cuore Guerriero è il quarto volume della serie dedicata a Richard e Kahlan, preceduto da La macchina del presagio, Il terzo regno e La fine della profezia. Sempre per Fanucci Editore sono usciti Debito di ossa, La legge dei Nove e La leggenda di Magda Searus.
lunedì 2 maggio 2016

Di spade e destini è l'intreccio di Goodkind


l'ultima versione pubblicata riporta in copertina i volti sei personaggi della serie tv








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The
Legend
of the 
Seeker
di Terry Goodkind
Composta da:
 11 volumi primo ciclo
4 volumi secondo ciclo
Serie Conclusa 
disponibile
sia in cartaceo che ebook
--o-- 






 
 
 
 
 
Serie "La spada della verità" è cmposta da:
--
o. Debt of Bones - Debito di ossa (racconto pequel)
1. Wizard's First Rule - L'assedio delle tenebre - La profezia del mago
2. Stone of Tears - Il guardiano delle tenebre -  La pietra delle lacrime
3. Blood of the Fold - La stirpe dei fedeli - L'Ordine Imperiale
4. Temple of the Winds - La profezia della luna rossa - Il tempio dei venti
5. Soul of the Fire - L'anima del fuoco
6. Faith of the Fallen - La fratellanza dell'ordine
7. The Pillars of Creation - I pilastri della creazione
8. Naked Empire - L'impero degli indifesi
9. Chainfire - La catena di fuoco
10. Phantom - Fantasma
11. Confessor - Scontro finale
 
*nell'ultima versione i romanzi sono denominati 
semplicemente come Volume n. I, II, III, e così via
 
 
cover originali dei primi romanzi

Considerazioni sul primo ciclo della serie.
Oggi vorrei proporvi la lettura di una serie fantasy che potrebbe interessarvi non solo dal punto di vista delle tematiche, ma anche dal punto di vista puramente intrattenitivo. Sto parlando della serie (suddivisa in due cicli) di Goodkind "La spada della verità".

Essendo uscito l'ultimo titolo del secondo ciclo, pubblicato dalla Fanucci, che pone una pietra tombale sulla serie, mi sono sentita di non poter non dedicare buona parte di questa settimana ad un autore che non solo mi è piaciuto, ma che ho apprezzato, e anche molto, a prescindere dalle critiche che gli sono piovute addosso dai lettori che cercano un fantasy più strutturato, complesso e in un certo senso a volte più crudelmente accanito nei confronti dei suoi personaggi. 
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Da diversi anni ormai, da quando cioè lo conosco, ho sentito parlare malissimo e benissimo di questa serie e di questo autore. Ho letto tanto incantevoli recensioni che vedevano quanto di più bello e positivo del fantasy, quanto recensioni che ne facevano emergere il becero, il sessita, il lascivo e il truculento.

E' da un pò di tempo, per cui, che mi sto dedicando (purtroppo lentamente) alla lettura di questa serie, - che ricordo essere composta nel primo ciclo di ben undici volumi e, nel secondo, di quattro - la quale mi ha condotto, oltre alla conoscenza di diverse "regole del mago" - una per ogni libro - ad una vasta introspezione psicologica circa i personaggi, a tematiche importanti, su cui non si smette di ragionare solamente durante la lettura del romanzo, a una riflessione circa l' utilizzo delle proprie capacità e di tematiche - molto care a Goodkind - ispirate, ed attinenti, ad autori molto famosi ed importanti nel panorama letterario.

Ma incominciarmo dal principio e soprattutto lasciamo stare la serie tv collegata a questi romanzi, che a mio parere non ha saputo cogliere lo spirito del libro, ha mancato del tutto il personaggio principale e ha reso delle macchiette i comprimari. Per favore non facciamolo, non parliamo della serie tv ispirata dalla serie.

Detto ciò, mi sono avvicinata a Goodkind per caso, in un giorno in cui pioveva e mi sono trovata a spulciare romanzi datati in una libreria che non proponeva altro se non fantasy, genere che già aveva incominciato a scorrermi nelle vene ..
Il Fantasy (e sue ramificazioni) è a mio gusto bello perchè totalmente soggettivo. Si possono leggere mille e mille libri su autori di questo genere che ci vengono consigliati, anche da fedeli amici, ma sarà comunque una sorpresa, perchè il fantasy muta - come vosse vivo - e passa, variando, da soggetto a soggetto.
Ho letto molti autori fantasy, ma l'effetto che hanno fatto su di me, saranno sempre e comunque molto differenti da quello che hanno fatto su altri.  E ogni volta che leggo un autore, questo mi lascia qualcosa di bello o di brutto, mi mostra qualcosa di profondamente diverso, di impossibile, ma nella sua testa profondamente vivido e reale. Ed è una cosa che mi piace moltissimo.

Creando le avventure di Richard Cypher - un ragazzo semplice, profondamente buono fino a rasentare l'ingenuità, che fa la guida forestale, che vive con il padre, che ha pochi amici e un amore immenso per la natura e l'avventura - Goodkind ha voluto mostrarci le implicazioni di una crescita, costituito da un cambiamento profondo, radicale, ma anche interessantissimo, che è quello dell' uomo e della sua realizzazione verso qualcosa di incalcolato, insapettato, attraverso trionfi e sconfitte, di fronte all'ignoto, all'impossibile e soprattutto alla natura degli altri uomini.
Richard, nel suo percorso incontrerà personaggi che saranno la sua forza, ma anche la sua debolezza, personaggi che tenderanno ad ostacolarlo, se non ucciderlo, ma anche persone che lo ameranno incondizionatamente, come Zed (abbreviazione del più esteso e difficile Zeddicus Zu’l Zorander, ex primo mago, ergo potentissimo) e Kahlan Amnell (Depositaria dotata di poteri magici importanti,).

Goodkind, per portarci nel suo mondo, fa due cose:

- attinge alla mitologia norrena, nordica, sino ai druidi, fino alle religioni antiche per ricreare un mondo molto simile al nostro, ma suddiviso e diviso da barriere, da credenze, da religioni, da demoni e da maghi che tentano di riprendersi il dominio di tutto ciò che è governabile e dominabile, meglio se con la magia come giogo per tutti.

- porta nelle sue tematiche filosofie anche molto conosciute e discusse come quella di Ayn Rand e del suo "oggetivismo", che è sicuramente la struttura ideologica portante del romanzo, riportata a più riprese nelle discussioni e nei principi esistenziali e materiali dei protagonisti, soprattutto Richard. Non spaventatevi, le considerazioni in questione sono riportate in modo semplice, accessibile e comprensibile.

- inserisce moltissime contraddizioni, assolutamente volute. Una su tutte? La spada della verità. Molte delle discussioni iniziali, alla base dei dubbi di Richard nell'accettazione dell'essere un salvatore, ed in particolare, un cercatore della verità, sono dovute alla spada, perchè Richard non è un uomo violento, e dover portare la pace e la serenità con il filo di una lama, che pretende morte, è inizialmente inaccettabile. C'è però sempre "la via di fuga", consistente in una sorta di spiegazione soggettiva che viene in aiuto al ragionamento di Richard, grazie a Goodkind, il quale ti fa pensare e ti insinua il dubbio, il quale ti obbliga a ragionare cercando la risposta, soprattutto dentro di te, pur trovando una razionale giustificazione - coerente - in quella data nella narrazione.

Goodkind, nel corso del tempo, ha saputo ispirarmi ragionamenti più importanti e profondi (per cui gli sono molto riconoscente), essi sono stati la scintilla per qualcosa mi si agitava nel profondo senza emergere mai del tutto (no, non era indigestione), venuto a galla grazie a dei passaggi sottili e intelligenti di Goodking, che per me sono stati empatici e utili. Comprendo ovviamente le accuse di buonismo nei confronti dei personaggi, perchè se amate un certo tipo do fantasy, come quello di Martin, di Abercrombie, e altri che si collocano sulla medesima scia, in un modo o nell'altro, non amerete il modo con cui Goodkind gestisce il destino e i fili dei suoi personaggi. Essi certamente subiscono delle torture (interiori ed esteriori), dei patimenti, delle mutilazioni (sentimentali e morali), ma riescono sempre a ripartire da essi come crescita, senza gettarsi in pasto al buio, al malvagio al fato oscuro che l'attende. I personaggi di Goodkind cambiano, crescono e trovano  un'evoluzione, ma non vengono spezzati, questo mai, manca quella privazione drammatica e cruenta che avviene con la perdita di persone che si amano e si perdono violentemente (ci sono morti violente e situazioni molto cupe, ma mai come in altri autori, dove l'atmosfera e da bagno di sangue, da horror).

Goodkind è un uomo fondamentalmente gentile, che vede possibilità al di là della brutalità, che cerca la luce dove regna l'ombra e che non sente come propria la capacità di usare violenza, quella nuda e cruda, contro i suoi personaggi principali. Qualcuno potrebbe definire Goodkind come buonista, come uomo che non ha coraggio nel forzare la trama spingendo oltre il limite i suoi personaggi. Ma non sono d'accordo. Goodkind non è un buonista, in quanto le violenze e le torture mentali e fisiche ci sono e sono presenti in diversi momenti, ma per giustificati motivi, che si comprendono distintamente nella lettura. Goodkind non travalica il limite, con i suoi personaggi, non li pone oltre il loro stremo, fino a renderli altro da quello sono e che possono essere, ma non è vero che non li ponga in situazioni limite. Il primo romanzo lo dimostra, quando Richard incontra per la prima volta le Mord-Sith e ne viene torturato fino a dimenticare una parte di sè.

Quello che ritengo, al di la della trama spiccia, è che secondo me Goodkind è uno scrittore sottovalutato. Non è un autore avvezzo o incline a trame strutturate in modo estremamente complesso, articolare trame su multipli livelli e incastonarvi sopra archi narrativi differenti conditi da mistero, con un numero esautorato di vite da spiegare e meccaniche strane da intavolare. E' un autore empatico, che trasmette esperenza concreta, che vuole trasmettere un'insegnamento, porgere un consiglio a suo modo, e lo fa trasmettendo anche quel senso di bellezza e rispetto per la natura, per l'amore, per i valori e i principi che ogni singolo uomo decide di darsi e di seguire per il proprio codice morale. 

Secondo la mia visione, da quello che ho potuto leggere di Goodkind la vita è difficile, faticosa, piena di insidie, di trappole e di momenti in cui è facile voler mollare tutto, ma sa essere anche splendida, piene di meraviglie e cose per cui lottare e ho amato quello che ha voluto raccontarmi, anche se non è perfetto, anche se a volte è semplicistico. E'un viaggio che deve essere fatto, che vale la pena compiere. Sempre.

Terry Goodkind è nato a Omaha, Nebraska, nel 1948. Pur soffrendo di una rara forma di dislessia ha svolto i mestieri più disparati e stravaganti, coltivando allo stesso tempo la passione per la pittura, che lo ha portato a inserire alcuni disegni all’interno dei suoi libri. Nel 1983 si è trasferito nel Maine, dove ha iniziato a creare i personaggi e le trame del ciclo fantasy che lo ha reso celebre in tutto il mondo, La Spada della Verità, pubblicato in Italia in esclusiva da Fanucci Editore. Il debutto di Terry Goodkind è stato accolto da uno strepitoso successo, forse senza precedenti nel mondo della narrativa fantasy. Cuore Guerriero è il quarto volume della serie dedicata a Richard e Kahlan, preceduto da La macchina del presagio, Il terzo regno e La fine della profezia. Sempre per Fanucci Editore sono usciti Debito di ossa, La legge dei Nove e La leggenda di Magda Searus.