Sfondo

lunedì 1 settembre 2014

Anteprima fantasy stuzzicante ...

Ho avuto la fortuna e al contempo la sfortuna di andare a Salem, Massachusetts. Fortuna perchè ho potuto ammirare e toccare con mano gli anfratti della città, le chiese, i cimiteri, gli alberi a cui sono legate da sempre le streghe del secolo passato (e le loro persecuizioni ingiuste e violente, per la maggior parte), ho potuto vedere il suo porto (molto bello), le sue ville e gli abitanti (un pò folli) che vi abitano; ma anche sfortuna, perchè in realtà è una città un pò meno magica di quello che ci si potrebbe pensare quando si legge delle storie di streghe, stregoni e quant'altro, e se si riporta alla mente queste immagini, nel corso della lettura, viene rubata un pò della sua magia... purtroppo.

Ma non preoccupatevi, infatti, a renderla "magica" ci pensano i romanzi...

Perchè questo discorso? Perchè sta per approdare nel Bel Paese un romanzo che è ambientato a Salem e parla, appunto, di streghe ....
Questa volta a parlarci delle sottoscritte sono è Josephine Angelini, conosciuta nel nostro paese per la trilogia appena terminata "Starcrossed" (ma che ho seguito solo nel suo primo romanzo, troppo Y(Y,Y)A per me) che torna alle origini, essendo originaria del Massachusetts, per narrarci della mitologia della sua terra.


 



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Attraverso
 il fuoco
di Josephine Angelini
pagine 464
prezzo 16.50€
Giunti Editore
dal 17 settembre
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La serie "Worldwalker" è composta da:
1.Trial by Fire - Attraverso il fuoco
2. Trail of Tears - ancora inedito
3. Traitor's Pyre - ancora inedito

Tristemente nota per la sanguinosa caccia alle streghe del 1692, Salem oggi è una tranquilla cittadina come tante.
 
cover originale
O almeno così sembra... Lily è una diciassettenne dai capelli rosso fuoco, tormentata da terribili crisi allergiche e accessi di febbre, che le impediscono di vivere spensieratamente. 
Un giorno, all'improvviso, viene risucchiata in un mondo parallelo, dominato da streghe spietate, ritrovandosi faccia a faccia con il suo perfido alter ego, Lilian. 
Ad aiutare Lily nella scoperta della sua vera natura sarà l'affascinante Rowan, che però non sembra fidarsi di lei, vista la forte somiglianza con la potentissima gemella. 
Ma quando l'attrazione fra i due diventa innegabile, a complicare le cose arriva Tristan, che la ragazza aveva baciato intensamente nel mondo reale. 
Riuscirà Lily a sconfiggere le forze del male visto che la sua acerrima nemica è proprio... lei stessa?
Josephine Angelini, originaria del Massachusetts, è la più giovane di otto fratelli. Figlia di un agricoltore, Josie si è laureata in teatro (con particolare attenzione ai classici) alla New York University’s Tisch School of the Arts. Ora vive a Los Angeles con il marito.

Recensione: "Vita di Tara" di Graham Joyce.

 
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Vita di Tara
di Graham Joyce
pagine 368
prezzo 18€
Gargoyle
già disponibile
voto:
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Dopo il pranzo di Natale Peter Martin riceve una telefonata concitata dal padre che gli chiede di raggiungerlo subito perché qualcosa di sorprendente è accaduto alla loro famiglia.
Al suo arrivo, Peter ritrova Tara, la sorella adolescente scomparsa misteriosamente vent’anni prima.
Cosa le è accaduto?
E dove è stata in questi lunghi anni?
cover originale
La storia di Tara ha dell’incredibile: ha conosciuto uno straniero nella foresta degli Outwoods ed è stata con lui per mesi in un… mondo parallelo.
Per la sua famiglia è impossibile crederle, ovviamente, eppure il cor­po di Tara non è invecchia­to affatto nonostante siano passati vent’anni. L’uni­co che sembra essere dalla sua parte è il suo primo amore, Richie, ma un uomo misterioso la pedina tentando in tutti i modi d’impedirle di riavvicinarsi a lui.
Spetterà allora allo psichiatra, il dottor Underwood, scoprire quali segreti nasconde la mente di Tara e riportare così ai Martin la ragazzina che avevano perduto.
Con una scrittura vivace e coinvolgente, Graham Joyce ci racconta una storia che, come un incantesimo, ci rapisce e ci porta in un mondo dove la realtà incontra la leggenda.
 

Considerazioni.
Una meraviglia. Davvero una meraviglia di romanzo. Non manca nulla: dalla trama, alla complessità della sua narrazione, alla ricchezza del suo intreccio, alla bellezza delle "immagini" che propone, ai dubbi con cui infierisce sul lettore che non ne viene a capo, che si incaponisce e rimane invischiato, stregato.

Non è un romanzo come un altro, e lo si comprende dal fatto che una volta chiusa la storia non si riesca ad inserire l'opera di Joyce in un genere preciso: Classico romanzo dalle tinte favolistiche? No, non proprio. Fantasy? No, gli amanti del genere lo disprezzerebbero in questo senso, perchè "Vita di Tara" gioca (con il lettore) proprio sulla sottile linea che separa ciò che è reale da quello che fantastico, ed oltretutto Joyce si guarda ben dall' esplicitarla o palesarla troppo. Concede solo possibili versioni dei fatti. Thriller? No, troppo riduttivo.

Tara, infatti, e una giovane donna, scomparsa nel nulla a 15 anni che torna, improvvisamente, a casa dopo 20 anni. I genitori e il fratello l'hanno creduta rapita, i compaesani l'hanno creduta morta, uccisa dall'ex fidanzato (che viene mal visto dalla congregazione perchè non ci sono mai state prove del reato, ma che comunque - di fatto - l'ha condannato), lei dice che se ne è andata spontamente, scoprendo di essere finita a vivere accidentalmente con il piccolo popolo fatato per 6 mesi (corrispondenti a 20 anni nel mondo umano), su cui il mondo anglossassone poggia sua mitologia. Chi ha ragione? Dove sono le prove della scomparsa di Tara? Chi è l'uomo misterioso che la segue (e che lei dice venuto a proteggerla dal mondo fatato)?


Posto il fatto che non è un romanzo per adolescenti, come potrebbe apparire tutto subito, è soprattutto una storia che si compone di vari elementi, che vanno dall'incertezza su quanto è veramente accaduto a Tara, alla preoccupazione dei genitori di quest'ultima, che non sanno come rapportarsi a lei pur accogliendola, alla reazione del fratello e quella dell'ex fidanzato, redento agli occhi del paese. 

Tutti questi elementi permettono al lettore di leggere una storia non solo dal punto di vista della protagonista, ma anche da coloro che la circondano e non sono del tutto sicuri di lei, della sua sanità mentale (i genitori chiederanno infatti a Tara di rapportarsi con uno psicologo) e non dando così per scontato una vicenda che rimane ammantata di mistero, tra realtà e leggenda, vero e falso, giusto e sbagliato. 

Joyce mette in luce tutto questo inserendo delle linee narrative che come specchi riflettono quello che vuole indurci a pensare, ed infatti a volte si propende al credere in Tara, alla sua incredibile (e forse non del tutto accettabile) versione della vicenda, e talvolta, invece, a quella dei genitori, che sanno solo che la loro adorata figlia è identica 20 anni prima, ma sanno anche che le fate non esistono.

Interessante è poi il punto di vista dello psicologo, dei suoi appunti e delle sue considerazioni, che "minano" ancor di più la consapevolezza del lettore, che si sente come in mezzo ad una nebbia intrigantissima che non riesce a dissipare nonostante gli sforzi e gli indizi in un senso o in un altro.

Joyce è stato abilissimo ad intrecciare questo arazzo di frammenti - dati dalla storia stessa, i punti di vista dei protagonisti e comprimari, le storie alternative di altri umani rapirti dal popolo fatato negli incipit dei vari capitoli e le considerazioni di professionisti (come il su citato psicologo) e costruirne una vicenda complessa, ricchissima e molto, ma molto intrigante. 

La struttura risulta molto solida, ricca e bellissima è visibilissima man mano che si procede nella storia, si materializza come una cattedrale che man mano emerge e si erge dal mare per mostrarsi nella sua interezza.


Graham Joyce è scrittore e insegnante. Con i suoi romanzi ha vinto numerosi premi, tra cui il World Fantasy Award nel 2003, il British Fantasy Award (di cui è stato insignito per sei volte) e il Grand Prix de l’Imaginaire. Nel 2000 il suo Indigo è stato inserito nell’elenco dei New York Times Notable Books. Insegna scrittura creativa alla Nottingham Trent University e vive a Leicester con la moglie e i due figli.

domenica 31 agosto 2014

Anteprima da segnare: "Il libro delle verità nascoste" di Hansen Amy G.

C’è un luogo da cui voglio fuggire
C’è un college che nasconde un segreto
Un libro è la strada per scoprirlo

 

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Il libro 
delle 
verità nascoste  
di Hansen Amy G.
pagine 400 circa
prezzo 16.40€
Garzanti
dall'11 settembre
ebook cartaceo
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Ruby vuole solo dimenticare. Vuole solo cancellare l’ultimo anno al Tarble College e nascondere nel profondo quel segreto che non ha confessato a nessuno. Eppure, quando crede che il peggio sia alle spalle si ritrova tra le mani il libro da cui tutto è cominciato. 
cover originale
Il libro che custodisce le ombre del suo passato. È all’interno di una valigia: il bagaglio di Beth, una compagna di college che da pochi giorni è scomparsa. Ruby non poteva immaginare che Una stanza tutta per sé di Virginia Woolf riuscisse ancora a toccare le note più recondite della sua anima. A riportarla faccia a faccia con le sue paure. Ma lei è l’unica a conoscere il suo fascino oscuro. 
Tra quelle pagine ha visto crescere un’ossessione per le scrittrici suicide, donne fragili che si sono abbandonate al gesto più estremo. Un’ossessione che giorno dopo giorno l’ha avvicinata sempre più a Mark, il suo professore di letteratura. 
Eppure Ruby non può lasciare che quest’incubo si impadronisca di nuovo di lei, proprio ora che Beth è sparita. Deve cercarla. La ragazza sa che c’è solo un luogo che racchiude tutte le risposte. L’ultimo posto in cui vorrebbe tornare: Tarble, la sua università. 
Lì dove ha imparato che ciò che conta è essere i migliori, a qualunque prezzo. Lì dove misteriosi tentativi di suicidio le parlano di un destino a cui è difficile sfuggire. Lì dove, nel silenzio degli antichi e bui corridoi, ogni traccia riconduce a quel libro su cui c’è ancora molto da svelare. Perché dietro un animo fragile può celarsi un grande coraggio e dietro un amore innocente qualcuno che colpisce dove fa più male.

«Un debutto in cui l’ossessione per la letteratura
crea una suspense che non vi lascia, pagina dopo pagina.»
«Publishers Weekly»

«Una valigia recapitata
alla persona sbagliata.
Un libro che custodisce una risposta.
Un college avvolto nel mistero.
Una storia che si svela piano piano, indizio dopo indizio.»
«Kirkus Reviews»

«L’affascinante storia di una ragazza che
per inseguire il passato rischia di perdere sé stessa.»
«Library Journal»

L'arrivo in Italia

Gennaio 2012 Amy Gail Hansen aspetta da molti anni l’idea giusta per un libro. Non poteva immaginare che sarebbe arrivata da una vecchia valigia e da un nome che la riporta ai suoi anni di college. Da lì la sua fantasia è partita per scrivere Il libro delle verità nascoste, il suo primo romanzo.
Dicembre 2012 Una delle più importanti agenti americane ha la fortuna di leggere per prima il libro finito e sente che è una storia straordinaria e potente.
Febbraio 2013Il romanzo viene inviato alle principali case editrici statunitensi. La prestigiosa HarperCollins se ne aggiudica i diritti dopo un’asta lunghissima.
Marzo 2013 È la volta dell’estero. Gli editor di tutto il mondo dopo le prime pagine sono affascinati dalle misteriose ambientazioni del romanzo. Il libro viene venduto in più di venti paesi.
Maggio 2013 In Italia da giorni nelle case editrici non si parla d’altro che di questo straordinario debutto. Tutti lo vogliono, ma la Garzanti ci crede più di tutti e se lo aggiudica.
Agosto 2013 Il libro delle verità nascoste esce negli Stati Uniti ed è subito un successo. Il passaparola tra i lettori porta il libro in testa alle classifiche in pochissimi giorni.
Autunno 2013 Piovono recensioni stellari su« Kirkus Reviews», «Library Journal», «Publishers Weekly», «Booklist» e molti altri. Primavera 2014 Gli editori si preparano al lancio internazionale.
Settembre 2014 Finalmente Il libro delle verità nascoste arriva nelle librerie italiane.
Amy Gail Hansen nata a Born Chicago e laureata in letteratura inglese presso il Carthage College in Kenosha, Wisconsin, insegnante, ha lavorato come scrittrice e giornalista indipendente nei sobborghi di Chicago, dove vivo con il marito e i tre figli. "Il libro  delle  verità nascoste"  è la sua prima opera.

sabato 30 agosto 2014

Recensione: "La stella di Seshat" di Giorgia Penzo e "Numeri a Perdere" di Riccardo Gavioso

 
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 La Stella
 di Seshat
di Giorgia Penzo 
Pagine 28
Prezzo € 0,99 
 SEM Edizioni
già disponibile
solo ebook
voto:
 
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Un’archeologa, un antiquario e un illusionista condividono quello che sembra un dono inspiegabile: da secoli non invecchiano, e nemmeno le malattie sembrano scalfirli.
Rebecca Fitzroy lavora per il British Museum dal 1805. Il furto di un antico manufatto da un lussuoso appartamento di Picadilly la porterà a ricongiungersi con Malachia Cherubini e Robert Drake, conosciuti durante una spedizione al tempo della regina Vittoria. 
Un enigma in caratteri geroglifici è il loro unico indizio. Quello che nasconde è il sapere supremo.
Cosa sareste disposti a sacrificare per conoscere voi stessi?

“La Stella di Seshat” è il racconto 3° classificato alla prima edizione del concorso letterario #SEMantica 22 indetto da SEM Edizioni.
Considerazioni.
“Longevi, ci chiamavamo tra noi. Eravamo una sorta di Dorian Gray ambulanti senza un ritratto marcescente in soffitta e, durante i secoli, avevamo collezionato i più stravaganti epiteti: streghe, vampiri, angeli, demoni, doppelgänger.
Non avremmo mai conosciuto le gioie della maternità o della paternità, poiché i nostri figli morivano – senza eccezioni – appena venuti alla luce. Avremmo potuto tentare all’infinito, accontentarci di sentire per nove mesi i loro calci ovattati attraverso la pelle del ventre, per poi dover accettare di vederli spegnersi appena fatto capolino nel mondo.
Avevo seppellito tre figli, tutti nati morti alle prime avvisaglie di autunni distanti vite intere l’uno dell’altro. Alcune sere percepivo ancora la sensazione asfissiante della terra bagnata sotto le unghie. Temere che la propria creatura, di cui non hai mai udito il pianto, possa sentire freddo sotto la terra è il primo segnale di una follia disperata.
Scavare tra le lacrime per riabbracciare quel corpo inerme e bianco, che non è mai stato vivo se non nel buio del tuo grembo, e poi desistere in un barlume di lucidità è un’esperienza straziante. Si rimane con un pugno di fango in mano, la gola stretta dall’angoscia e il cuore vuoto.
Ho sentito tre figli crescere e perire dentro di me. E se fossi così folle da riprovarci, un quarto, un quinto e un sesto mi farebbero singhiozzare dalla gioia e poco dopo dal tormento. Così sarà per sempre. È una delle mie tante condanne.
Malachia, Robert e io non potevamo dirci amici. Tuttavia lo eravamo, quasi inevitabilmente, per una serie di eventi e per la maledizione che ci univa.
Nella mia lunga carriera ne avevo profanati di sarcofagi, templi e necropoli. Così innumerevoli, che ormai avevo perso il conto. Eppure, con tutti gli anatemi che mi ero tirata addosso, nessuno di questi era ancora riuscito a farmi apprezzare quello sotto il quale ero nata.”  - 
da "La stella di Seshat" di Giorgia Penzo

Questo è "La stella di Seshat" della Penzo, una storia dalle tinte scure, torbide, quasi gotiche, immense in un'ambientazione particolare, non più nordica - come ci si aspetterebbe da queste storie - bensì egiziane. 
Oltre ad esserci elementi che riportano all'uscurità, alla maledizione, all'immortalità, ci sono anche elementi che avvicinano i personaggi alla cultura egizia con i le tradizioni di templi, sarcofagi e necropoli. Non mancano poi accenni piuttosto marcati all'umanità dei personaggi, con i loro sentimenti molto vividi, molto toccanti, quasi fragili e volubili dovuti al loro passato e quello che sono.
Il mix è particolarmente innovativo perchè non rende così ovvio il racconto, ma grazie alla "mitologia" egizia, tutto diviene più intrigante e grazie alla "freschezza2 della scrittura della Penzo il racconto diviene una turbine che nasce dalla sabbia e vi termina in un attimo.
Proprio quet'ultimo elemento costituisce la forza e la pecca del racconto. Sebbene questa storia sia infatti molto carina, è veramente molto  breve, tanto che non risolve tutto quanto messo "sul piatto" dalla Penzo. Questo, se da un lato permette di lasciare un alone di mistero sulla storia, non concede però del tutto soddisfazione per il lettore, che stringendo un pugno di sabbia vede sfuggire più di qualche granello alla sua curiosità, che non viene del tutto soddisfatta.

Complessivamente promuovo la Penzo, che come sempre trova una linea narrativa intrigante, con il suo stile brillante e poetico, che in qualche modo è decisamente innovativa e permette di leggere un racconto che rimane impresso, anche se si vorrebbe conoscere, in conclusione, qualcosa di più! Sarebbe un'ottimo spunto per un romanzo più corposo o l'inizio di una serie di avventure...

Giorgia Penzo è nata a Reggio Emilia nel 1987. Dopo aver conseguito la maturità magistrale, s’iscrive alla facoltà di Giurisprudenza dell’Università degli Studi di Parma dove si laurea a pieni voti. Le discipline a cui resta particolarmente legata sono Filosofia e Storia del diritto.
Essendo da sempre interessata al passato e ai suoi protagonisti, la storia e la ricerca sono parte integrante della sua passione per la scrittura. I suoi interessi spaziano dalla mitologia classica, fino all’arte e il cinema. E' autrice di diversi racconti, e di una duologia urban fantasy composta dai romanzi “Red Carpet” e “Asphodel“ (Editrice GDS). A Marzo 2014, con il racconto “La Stella di Seshat”, si classifica al terzo posto nel concorso letterario #SEMantica 22 indetto dalla casa editrice SEM Edizioni. Con la casa editrice digitale Genesis Publishing ha pubblicato il saggio storico giuridico “I processi a Luigi XVI e Maria Antonietta – Dal trono al patibolo”.

Racconti
● "Berlino 1942", Origami Edizioni, 2013.
● "Il regno dell'Effimera", Origami Edizioni, 2013.
● “Il riflesso di Carola” (Le Mele Avvelenate, AA.VV.), La Mela Avvelenata, 2014.
● "L'ancella delle regine" (Giù la maschera, AA.VV.), La Mela Avvelenata, 2014.
● "La Stella di Seshat", SEM Edizioni, 2014.
● "Nelle ombre" (Asylum 100, AA.VV.), ST-Books, 2014.
● "La Custode di Joanne" (Angeli vs. Demoni, AA.VV.), La Mela Avvelenata, 2014.

Romanzi
● "Red Carpet" (Duologia di Red Carpet #1), Editrice GDS, 2013.
● "Asphodel" (Duologia di Red Carpet #2), Editrice GDS, 2013.

Saggi
● "I processi a Luigi XVI e Maria Antonietta - Dal trono al patibolo", Genesis Publishing, 2014

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 Numeri a 
perdere
di Riccardo Gavioso
Pagine 144
Prezzo 12€
  Arpeggio Libero
già disponibile
cartaceo ebook
voto:
 
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Numeri a perdere nasce da un’idea innovativa: l’affiancamento di racconti ad articoli “giornalistici”.
Non volendo turbare l'autore con questa recensione, che mi ha detto essere in "corrispondenza quasi perfetta" con altro blog (che avrei anche indicato, ma che non conosco) ho deciso di rimuovere il post. Non mi era davvero ancora mai capitato, ma la vita è piena di interessanti scoperte ...  

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