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---------------------------Prossimamente sul Bostonian Library nuove recensioni ...

------------------------------------------------Occhio a queste DUE serie targate Astoria Edizioni... --------------------------------------- «Come Agatha, non credo alle donne che invecchiano con grazia. E per quanto mi riguarda, certamente non accade così. La mattina, per mettermi a posto la faccia, ho bisogno di una lente d'ingrandimento perché da un lato ci vedo molto meno di una volta ma dall'altro rughe e zampe di gallina le vedo benissimo. Rimane un interrogativo: o la mia vista non è pessima come pare o le rughe sono peggio di quanto mi piaccia ammettere». di M.C. Beaton.
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venerdì 28 agosto 2015

Recensione: "All'inferno non c'è glamour" di Lucy Sykes e Jo Piazza


 
 
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All'inferno 
non c'è glamour
di Lucy Sykes e Jo Piazza 
pagine 18.50€
prezzo 9.99€
Piemme editore
già disponibile
voto:
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Imogen Tate, stiletto vertiginoso e un alone di fascino che la avvolge come un tailleur di Chanel, può dire di avercela fatta: pupilla di Anna Wintour, è riuscita a posare la sua borsa Hermès sull’ambita scrivania di direttrice di Glossy, scintillante magazine che le mani laccate di tutta New York sfogliano avidamente ogni settimana.
cover originale
Insomma, il mondo della moda la adora e non può fare a meno di lei. Almeno finché Im non va via per un anno sabbatico. Al ritorno, infatti, sulla sua scrivania trova un altro paio di tacchi a spillo: quelli di Eve Morton, la sua ex assistente.
Che adesso, dopo un master nella Silicon Valley, è tornata nella redazione di Glossy a prendere il posto di comandante in capo, con in mano un’arma letale. La tecnologia. Eve è multicanale, “multisociale”, twitta, whatsappa, posta su Instagram e Facebook…
Come se non bastasse, ha licenziato metà dello staff e assunto ragazzine magrissime che vanno avanti a tofu e quinoa e lavorano 24/7. 
Ma può un tweet sostituire la carta patinata? La classe non passa per Internet o, perlomeno, non solo: e quando una serie di catastrofi minaccia di mandare all’aria Glossy per sempre, Imogen e Eve dovranno unire le forze…
Se cercate un romanzo diabolicamente ironico, ferocemente chic come Il diavolo veste Prada, l’avete trovato.




Considerazioni.
Ok, ok, ok  ... forse avrete già sentito un romanzo essere paragonato al famosissimo romanzo "Il Diavolo veste Prada", e quindi proverete come me anche una certa forma di scetticismo verso questi paragoni azzardati (davvero tanto in alcuni casi). Ma a mio parere questo romanzo è quanto più si avvicina al fortunatissimo romanzo di Lauren Weisberger, come spirito, specchio dei tempi ed anche critica all'odierno sistema lavorativo delle grandi città, le multinazionali e anche una struttura sociale che deve essere sempre un passo avanti per aggredire e sopraffare la concorrenza.

Ma di cosa parla di questo romanzo? La protagonista è Imogen Tate, una donna in carriera di circa 40 anni, che a causa del suo intenso e totalizzante lavoro di direttrice di un mensile di moda - di nome Glossy -  molto in voga e molto apprezzato, decide di prendersi un periodo di pausa dal lavoro di circa un anno.

Allo scadere dell'anno sabbatico Imogen torna al lavoro pensando di trovare tutto come l'aveva lasciato, ma trova invece un ufficio profondamente diverso da come lo ricordava ... tutto merito della sua ex assistente: Eve Morton, laureata in Economia ad Harvard e nuova direttrice editoriale di Glossy.com!

Eve ha infatti rivoluzionato un pò (tanto) la metodologia di lavoro che Imogen ricordava come ricalcato sulle sue compentenze e la sua personalità rendendo la redazione di Glossy (e Glossy.com in particolar modo) molto più tecnologica, più vicino ai lettori  e decisamente multimediale ...  Imogen non usava Facebook, non aveva un account Twitter e non conosceva assolutamente Instagram o Whatsapp!

Non solo, ma Eve ha anche pensato di applicare dei piccoli miglioramenti alle dipendenti della redazioni, che ora devono mangiare sano, sottoporsi a diete ferree per essere sempre in forma (ovvero, per le giovani dipendeti di sesso femminile, portare rigorosamente la taglia 38), fare esercizio fisico regolarmente, lavorare senza orari (ovvero con giornate di 48 ore) e con la paura onnipresente di essere licenziati al minimo sbaglio.

Va dunque tutto bene nella direzione di Glossy? Purtroppo no, perchè le sorti della rivista sono precarie ...

Inizia così per Imogen una nuova avventura che la porterà a scontrarsi - generazionalmente - non solo con una collega giovane, preparata e assolutamente aggiornata sulle nuove tendenze e conoscitrice delle nuove tecnologie, ma anche di una vera e propria guerra con il mondo che cambia e che deve per forza modificare le abitudini e in qualche modo anche le persone, volenti o nolenti.

Imogen è una donna che si è fatta da se, con una gavetta dura ma utile, che è avvezza a lavorare duramente per ottenere risultati e che porta a casa risultati. Anche a livello personale e privato Imogen ha dato prova di resistenza, caparbietà e forza creando una famiglia, cercando di tenerla unita e solida ed affrontando e superando una malattia pesante e potenzialmente devastante come il cancro. Insomma, Imogen non sente di non poter affrontare la nuova sistuazione lavorativa, anche se  molto diversa da come l'aveva lasciata ed anche se ha 40 anni e non è come Eve (pronta, ad esempio, a scattarsi selfie alla scrivania e poi caricarli sul profilo Instagram della rivista) la quale ha più ambizione che merito.

Se il difetto di Imogen è quello di non essere aggiornata sui moderni mezzi di comunicazione e tendenze del momento (cosa che è stata un pochino esautorata per poter essere punto di riflessione e spunto da opporre a Eve) quello della giovane Eve è quello dell'inesperieza sia della struttura e dei meccanismi che governano una rivista, che di quello attinente la relazione con i dipendenti.
Se infatti da un lato, Eve, ad un certo punto non riuscirà più a gestire la defezioni di lettori anche con i vari mezzi di comunicazione e di partecipazione del pubblico, dall'altro non riuscirà a trovare un modo per comunicare genuinamente e professionalmente con i dipendenti, che arriveranno ad odiarla spassionatamente.

Devo dire che sebbene fossi piuttosto scettica, questo romanzo ha saputo in qualche modo riscattarsi dalle mie aspettative iniziali e dimostrarsi più interessante della sua presentazione un pò frivola e troppo modaiola.
Ho apprezzato molto la scelta di raccontare la storia di due donne molto distanti in tutto e per tutto e la rappresentazione penso piuttosto veritirere (anche se non in toto, presumo) delle meccaniche di una redazione, ma sopratutto l'affrontare tematiche incidentali a quelle principali (ma molto moderne ed attuali) come la lotta tra il formato cartaceo o digitale delle letture, l'eterna contraddizione tra l'essere e l'apparire, nonchè la lotta sempre presente tra il vecchio e il nuovo e la relativa problematica circa la loro coesistenza.

Non pensiate sia però un romanzo tutta riflessione e senza frizzante ironia. "All'inferno non c'è glamour" è una commedia che sebbene affronti diverse tematiche anche importanti ha però un modo di proporle che risulta ironico con veri e propri momenti esilaranti che grazie ai dialoghi serrati diventa veloce, fluente e divertente. E' un romanzo leggero, che a volta tocca (ahimè) anche i toni della frivolezza modaiola che non amo tanto leggere, ma che non rinuncia a buttare sul tavolo (mescolato con l'ironia spiccata) alcune critiche importanti alla nostra società e sottoporre al lettore un confronto femminile decisamente interessante e piacevolissimo da leggere!! Rubando una definizione che ho letto in giro lo classificherei come "satisfying trash" che lo veste benissimo e in poche parole. Per le giornata estive, perfetto!!


E ricordate ...


Lucy Sykes ha sempre lavorato nell’ambito della moda ed è stata fashion director per Marie Claire. È anche stilista, e le sue creazioni si possono trovare in negozi come Saks Fifth Avenue e Goodman. Si è trasferita a New York da Londra nel 1997.

Jo Piazza è managing editor di Yahoo Travel e scrive per Wall Street Journal, New York Times, New York Magazine, Glamour e Slate. Vive anche lei a New York.

giovedì 27 agosto 2015

Recensione: "Alice punto e a capo" di Carol Marinelli





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Alice 
punto e a capo
di Carol Marinell
pagine 400 circa
prezzo 12.90€
ebook 6.99€
Harlequin Mondadori
già disponibile
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Alice è l'amica che vorresti avere.
La ragazza che rende una festa più divertente, beve vino da una tazza e ti fa ridere mentre stai piangendo per un ex. Alice è assolutamente felice, tutto è meraviglioso e non c'è nulla di cui preoccuparsi... tranne che, ok: il suo lavoro era davvero bello 10 anni fa.
cover originale
E' innamorata del suo migliore amico, ma lui è gay. Gli estratti conto della sua carta di credito sono nascosti sotto il letto, chiusi.
Ma forse il problema più grande di Alice è che nasconde un segreto.
Un segreto così enorme che non può raccontarlo a nessuno. Come fai a mantenere un segreto così quando tutto sta iniziando ad andare a pezzi?
E una volta che l'hai finalmente rivelato, da dove cominci a rimettere insieme la tua vita?




Considerazioni.
All'inzio di questo romanzo non riuscivo a capire nulla. Pensavo che Carol Marinelli, che ho conosciuto per qualche romanzo/racconto a sfondo romantico, avesse perso la bussola di una storia dalla trama potenzialmente carina, ma di cui poi avesse perso del tutto l'orizzonte.

Sono riuscita, con non poca fatica, a venirne a capo, tuttavia è stata una lettura un pò faticosa e non del tutto soddisfacente.

Tutto inizia con Alice, la cui vita è decisamente un casino, che rimane male (anzi, malissimo) quando una sua amica, guardando un programma alla televisione, dice di non capire come una donna non si accorga di essere incinta e partorisca in posti come il bagno o altro. Ad Alice, infatti, in giovane età, è capitata la stessa identica cosa e questo la turba profondamente, riportandola al passato.

Ecco dunque che inizia una specie di lotta tra il presente incasinato ed il passato tragico ed indimenticabile per i suoi risvolti - tuttavia con qualche barlume di speranza per il futuro. Sarà un'odissea anche per il lettore, dato che risulta sin da subito molto difficile:
a) capire a cosa Alice si riferisca quando parla, essendo tutto un sottointeso che solo lei conosce (almeno inizialmente);
b) comprendere quando Alice parla del presente e quando invece parla de passato.
Quest'ultimo punto è stato davvero molto, ma molto ostico - a mio gusto - in quanto sembra tutto un continuo della storia - mal gestito (non ci sono date, luoghi che fungano da appigli temporali) - con un intervallarsi di persone che non si capisce chi siano, cosa centrino, cosa abbiano a che fare con Alice, fino a quando non si decide a spiegarcelo.

Detto ciò è una storia profondamente commovente, con dei risvolti anche piuttosto drammatici che portano ad una profonda empatia e vicinanza a Alice, che ne passa davvero delle brutte, ma il suo carattere, la sua predisposizione ad abbattersi, a buttare e buttarsi via, rende tutto molto deprimente, a tratti certe sue decisioni sono semplicemente stupide e rese squallide dall'insensatezza che le muove.

A posteriori, e con uno sguardo onnicomprensivo, ho trovato "Alice punto e a capo" un romanzo interessante per la storia che ha proposto, ma decisamente mediocre per la sua esecuzione, che ha minato su tutta la linea il romanzo.

L'incompensione della direzione della storia, dei tempi e delle ambientazioni, ha reso incomprensibili certi personaggi, poco comprensibile la stessa Alice e poco delineate le caratterizzazioni delle persone coinvolte. Carol Marinelli ... sarà per la prossima volta!



Carol Marinelli Nata e cresciuta in Inghilterra, ha conosciuto il marito durante una vacanza in Australia.

mercoledì 26 agosto 2015

Harlequin Mondadori a settembre fa il pieno di titoli!!

Grandi novità in vista per questo settembre 2015 in casa Harlequin Mondadori, che vede proporre titoli molto diversi tra loro e tutti davvero molto, ma molto carini.

Il più significativo, almeno dal mio punto di vista, è il titolo di Joyce Maynard per cui da sempe ho un occhio di riguardo. Quest'autrice non ha scritto moltissimi titoli però riesce ad essere molto potente nell'espressione dei sentimenti e intensa nei riguardi di una storia toccante (da me amatissimo il titolo "Labour Day", in Italia ormai irreperibile, se non forse in ebook, con il titolo "Un giorno come tanti" Piemme). Non ho ancora letto "Dopo di lei", nemmeno in lingua inglese, per cui ne sono molto curiosa.

Interessante anche la trilogia ambientata durante la Prima Guerra Mondiale dal titolo "The Kommandant's Girl", di cui ho sentito parlare - ma anche in questo caso non ho letto nulla - della Jenoff, che prenderò sicuramente.

Vi segnalo anche il romanzo di Claudia Gray, in quanto pare abbia conquistato il pubblico americano per innovatività e trama (non che la copertina scherzi quanto a bellezza), il dubbio che mi attanaglia è che è uno Young Adult ... staremo a vedere. 

Ma ora vediamo questi e altri titoli!!


Dall’autrice che ha ispirato i film di successo Da morire e Un giorno come tanti,
con protagoniste stelle del calibro di Nicole Kidman e Kate Winslet,
un nuovo intenso romanzo,
sullo sfondo della vicenda del Killer del tramonto.
  

 

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Dopo 
di lei
di Joyce Maynard
pagine 400 circa
prezzo 16€
Harlequin Mondadori
dall'8 settembre
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È l'estate del 1979 a Marin, California.
Rachel e la sorellina Patty esplorano indisturbate la montagna dietro casa, lasciate a loro stesse da un padre detective di polizia e da una madre triste e depressa, che si occupa di loro da lontano.
cover originale
Ma un giorno delle giovani donne iniziano a essere uccise su quella montagna.
Il padre di Rachel viene incaricato del caso, ma la sua grande occasione si trasforma presto in un fallimento, quando tarda a trovare il Killer del Tramonto.
Per aiutarlo Rachel e Patty decidono di lanciarsi in un gioco pericoloso,  mettendo a rischio se stesse e compromettendo la carriera del padre.



Scrittrice di successo a livello internazionale, Joyce Maynard, prima di dedicarsi completamente alla scrittura dei suoi romanzi, è stata una giornalista, editor e un commentatore radio. Nel 1995 Da morire è diventato un film diretto da Gus Van Sant con protagonista una giovane Nicole Kidman, mentre Un giorno come tanti, interpretato da Kate Winslet e Josh Brolin, è stato realizzato nel 2013. Online la trovate su www.joycemaynard.com.

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Firebird 
di Claudia Gray
pagine 400 circa
prezzo 16€
Harlequin Mondadori
dall'8 settembre
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La serie "Firebird" è composta da:

1. A Thousand Pieces of You - Firebird. La caccia
1.5. First impressions - novella inedita
2. Ten Thousand Skies Above You  - ancora inedito
3. ancora inedito
Marguerite Caine è cresciuta respirando intorno a sé le teorie scientifiche più all'avanguardia.
I suoi genitori, infatti, sono due famosi scienziati che sono riusciti a realizzare la macchina più stupefacente di tutti i tempi: il Firebird.
Si tratta di un congegno che permette di viaggiare in dimensioni parallele, basandosi sulla teoria che esistono infiniti universi, che sono poi quelli delle possibilità. Ciò che non è stato in questo mondo si è certamente realizzato in uno degli altri.
cover originale
Il padre di Marguerite, però, è misteriosamente scomparso. Sembra che a ucciderlo sia stato Paul, uno degli assistenti, che è poi fuggito impunito in un'altra dimensione, portando via con sé tutti i dati relativi al Firebird.
Marguerite si lancia alla ricerca del padre e grazie a Theo, uno studente di fisica che l'aiuta nell'impresa, riesce a ingaggiare una caccia all'uomo pluri-dimensionale, tra una Londra del futuro, una Russia ai tempi dello Zar e un mondo sottomarino...
Le vite sono mille.
Mille le possibilità.
Ma il destino è uno soltanto.


Claudia Gray, autrice nella classifica del New York Times, ha raggiunto il successo grazie alla serie Evernight. Prima di dedicarsi alla scrittura a tempo pieno, è stata una DJ, un avvocato, una giornalista e una cameriera di scarso successo. Vive a New Orleans e nel tempo libero ama dialogare con i suoi fans tramite i social network.

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La figlia
dell'ambasciatore
di Pam Jenoff
pagine 400 circa
prezzo 14.90€
Harlequin Mondadori
dall'8 settembre
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La serie "The Kommandant's Girl" è composta da:

0.5. The Ambassador's Daughter - La figlia dell'ambasciatore
1.The Kommandant's Girl - ancora inedito
2. The Diplomat's Wife - ancora inedito
Parigi, 1919. A Margot Rosenthal, giovane e bella ragazza tedesca, la vita parigina sta decisamente un po' stretta.
cover originale
Ha accompagnato il padre diplomatico alla conferenza di pace che si tiene nella capitale francese e non le piace affatto essere guardata ancora come un nemico.
Quando però inizia ad accarezzare l'idea di tornare a Berlino e a una vita con Stefan, il fidanzato ferito, reduce di guerra, che ormai stenta a riconoscere, arriva alla conclusione che in fondo stare a Parigi non è poi così male.
Annoiata e contesa tra ciò che il dovere le impone e il desiderio di essere libera, Margot stringe amicizie improbabili: con Krysia, un abile musicista con conoscenze radicali e un segreto da nascondere e con Georg, affascinante ufficiale che non solo le trova un lavoro, ma riesce a far vacillare tutto quello che Margot credeva di sapere di se stessa e del proprio senso di lealtà.
Sullo sfondo di uno dei più importanti avvenimenti del secolo, una rete delicata di bugie offusca la linea tra le ferite di guerra e quelle del cuore, rendendo la fiducia un lusso che nessuno può davvero permettersi.




Pam Jenoff Dopo aver conseguito una laurea in relazioni internazionali all'Università George Washington e una laurea in storia a Cambridge, ha lavorato al Dipartimento della Difesa e poi al consolato americano in Europa. Durante questi incarichi ha conosciuto diversi superstiti dell'Olocausto, raccogliendone le testimonianze. Con il suo primo libro La ragazza di Cracovia ha raggiunto il successo internazionale. Attualmente vive con il marito e tre figli a Philadelphia, dove, oltre a scrivere, insegna diritto alle scuole superiori. Online la trovate su Facebook e Twitter.

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Una serata
con 
Audrey Hepburn
di Lucy Holliday
pagine 400 circa
prezzo 12.90€
Harlequin Mondadori
dall'8 settembre
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La serie "A Night In With" è composta da:

1. A Night In With Audrey Hepburn - Una serata con Audrey Hepburn
2. A Night In With Marilyn Monroe - ancora inedito
3. A Night In With Grace Kelly - ancora inedito

Libby Lomax vive da sempre all'ombra della sorella, con la quale è stata introdotta fin da piccola dalla madre al mondo della recitazione, tra provini estenuanti e confronti insopportabili.
Non ha molto successo, forse anche perché non è esattamente la strada che avrebbe scelto, se non ne fosse stata costretta. Una passione per il cinema, però, ce l'ha: è una fan accanita della famosissima attrice Audrey Hepburn. La venera così tanto che più di una volta si è trovata a desiderare di poterla avere come amica.
cover originale
E sarà per lo stress di una giornata tutta storta che l'ha vista cacciata dal set e umiliata di fronte al divo del momento, Dillon O'Hara ma arrivando nel suo nuovo e minuscolo appartamento, sommersa da scatoloni che non sa dove mettere e assediata da un divano troppo grande, Libby vede comparire alle sue spalle niente meno che la protagonista di Colazione da Tiffany in persona, con tanto di tubino nero, Ray-Ban e collana di perle.
Deve essere un'allucinazione. Forse sta impazzendo. Be', a ogni modo, tanto vale approfittare dei suoi preziosi consigli su questioni di moda, di cuore e di vita.



Lucy Holliday La sua prima opera è una poesia chiamata Il postino buono, realizzata all'età di 5 anni. Fin da allora Lucy Holliday ha avuto le idee chiare e ha deciso di coronare il suo sogno di una vitra con Una serata con Audrey Hepburn. Sposata con una figlia, vive a Wimbledon.
Online la trovate su Twitter con @MsLucyHolliday

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Solo
per 
te
di Beth Kery
pagine 400 circa
prezzo 12.90€
Harlequin Mondadori
dall'8 settembre
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La serie "One night of passion" ècomposta da:

1. Addicted to You - Il richiamo dei sensi
1.5. Bound to You - novella inedita
1.6. Captured by You - novella inedita
2. Exposed to You - Il colore del piacere
3. Only for You - Solo per te

 
Gia Harris, it-girl di Hollywood, è abituata a stare sotto i riflettori, come anche a evitarli, quando necessario.
Dopo essere stata testimone di un crimine orrendo, sa che testimoniare è la cosa giusta da fare, anche se significa ritrovarsi al centro di una vera e propria bufera mediatica.
cover originale
Ma quando il gioco si fa pericoloso, Gia ha bisogno di rimanere in disparte e di qualcuno che la protegga. Seth Hightower, ex ufficiale dei servizi segreti, è la persona ideale per tenerla lontana da giornali e televisione, ma è l'ultima con cui lei vorrebbe avere a che fare.
È un uomo a cui è difficile resistere, una tentazione troppo allettante. E ora anche troppo vicina.
In questa fuga dai media, nessuno dei sue riesce a ignorare l'attrazione bollente che li unisce, e quando vi cedono, rivelano verità di se stessi che nessuno conosce


Berth Kery Profondamente sensuale e mai volgare, ha saputo conquistarsi un posto d'eccezione nell'ormai ampio scenario della narrativa erotica, raggiungendo i vertici della New York Times Bestsellers List. Scrittrice poliedrica ha pubblicato oltre trenta romanzi firmandosi sia come Beth Kery sia come Bethany Kane, ma ha saputo conquistare il pubblico internazionale con la serie erotica di grande successo Because you are mine. Harlequin Mondadori ha pubblicato Il richiamo dei sensi, Il colore del piacere e Sottomessa al piacere.

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Fiat
1100
di Gisella Colombo
Carmelita Fioretto
pagine 400 circa
prezzo 12.90€
Harlequin Mondadori
dall'8 settembre
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Milano, anni Sessanta. Al Camparino, un bar storico del centro, Anna si trova con il fidanzato Guido.
Dalle due uscite del locale, però, si dipartono due percorsi che corrono in parallelo, in bilico tra il reale e l'immaginario. Due vite, scelte diverse, che partono entrambe da quel giorno, da quel bar. A compierle la stessa donna.
Due storie d'amore molto diverse, con snodi in comune. Come due dimensioni parallele del reale, dove i sentimenti si incrociano per dare vita a esistenze opposte, eppure così simili.
Una sola donna e due uomini completamente diversi. Uno la conduce a una vita prevalentemente milanese e rappresenta un perfetto esempio di vita borghese. L'altro la invita alla ribellione agli schemi fissi e alle convenzioni, portandola dalla Francia agli Stati Uniti, in ambienti frequentati da artisti e intellettuali.
Due vite, una donna. Due possibilità, ma forse due di un milione.



Gisella Colombo Nata a Milano, insegna italiano e latino presso un liceo scientifico milanese. Ha iniziato componendo poesie ma poi il gusto di narrare l'ha catturata e l'ha portata a scrivere racconti e brevi romanzi.

Carmelita Fioretto Nata a Messina, ma da anni vive a Milano e lavora presso l'Università degli Studi. Ha pubblicato due romanzi storici per la collana "I romanzi" edita da Mondadori e collabora con la rivista Confidenze.

Recensione: "Fiabe allo specchio - Analisi e confronto tra Grimm, Perrault e Carter" di Jessica A.

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Fiabe 
allo specchio
Analisi e confronto 
tra Grimm, Perrault e Carter
di Jessica A.
pagine 140 circa
prezzo 2.99€
solo ebook
Autopubblicato con StreetLib
già disponibile
voto:

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Le fiabe hanno alle proprie spalle un passato antichissimo, fatto di numerosi personaggi, storie e riscritture.
Ognuno di noi, da bambino, ha letto o ascoltato diverse fiabe e ne porta ancora dentro il ricordo.
Ma siamo davvero così sicuri che le fiabe siano fatte solo per i bambini?
E, soprattutto, che quella fiaba che ricordiamo sia (in un certo senso) “autentica”?

Percorreremo insieme questo viaggio misterioso, analizzando e confrontando alcune delle fiabe più note, scoprendo che (a volte) non è sempre il principe azzurro a salvare la principessa.




Considerazioni.
Tutti abbiamo un ricordo, anche solo una pallida rimembranza, legato ad una fiaba...

Jessica A, la quale ha scritto una tesi proprio in merito a questo genere indimenticato ed indimenticabile, una volta esaurito il suo compito scolastico ha poi deciso di pubblicare la sua opera che ha intitolato appunto "Fiabe allo specchio - Analisi e confronto tra Grimm, Perrault e Carter".

Come indicato nell'introduzione proprio dalla stessa autrice:

"Nel primo capitolo viene presentata una panoramica generale del fiabesco, sulle caratteristiche e gli elementi che erano parte della sua essenza quando non ancora fissato tramite il medium della scrittura; vedremo poi chi erano e chi sono i destinatari di questo misterioso genere, scoprendo appunto, che il fiabesco non è stato sempre e solo diretto ai bambini.
Nel secondo capitolo ci soffermeremo brevemente sul personaggio femminile della fiaba, osservandone anche in questo caso le caratteristiche e le mancanze.
Il secondo e terzo capitolo, invece, saranno concentrati interamente sull'opera La camera di sangue della scrittrice inglese Angela Carter, analizzando alcune delle fiabe da lei riscritte in chiave adulta e confrontandole con i testi tradizionali. 
L’intento, come premesso, è quello di far emergere una “diversa” idea di fiaba, in cui a salvare la principessa non è sempre l’uomo-eroe e Cappuccetto Rosso non è così ingenua da farsi divorare dal lupo".
 Con lo scopo ultimo di leggere le fiabe sotto una nuova luce:
"Scopriremo, dunque, che attraverso la riscrittura, la fiaba è ancora in grado di suscitare nel lettore (in questo caso adulto), le emozioni e – soprattutto ‒ il misterioso fascino che da sempre la contraddistingue".
Come avrete inteso, è un lavoro che non si può definire romanzo, in quanto è più una riflessione su alcune fiabe di Grimm, Perrault e Carter  per metterne a confronto i personaggi, le situazioni, le intenzioni sia nelle similitudini che nelle differenze, portando poi il lettore ad una riflessione ed il significato tanto della trama quanto quanto dei dettagli che vengono a modificarsi per tradizione, per il trascorrere del tempo o quant'altro in un'ottica interpretativa differente.

Ad essere del tutto onesta, mi aspettavo qualcosa di diverso, certo di attinente alle fiabe, ma non propriamente qualcosa di così tecnico che indagasse più sui dettagli della storia che sulla sostanza della trama e delle fiabe.
Mi è piaciuta molto la prima la parte d questo lavoro, in cui viene analizzata la fiaba come struttura, personaggi, caratteristiche e come pubblico di riferimento, ottime premesse per poi affrontare lo scopo di ribaltare la classica visione delle favole.

Tuttavia non sono rimasta troppo affascinata dalla seconda parte. Non che non ci sia del mertito in quanto scritto dall'autrice, tutt'altro, in quanto siamo di fronte ad una buona argomentazione alla base (e molto interessanti i passaggi che potano una fiaba dall'antico al moderno), ma da lettrice (e amante) di fiabe mi sarebbe piaciuto leggere di più a questo punto, magari con il coinvolgimento di un maggior numero di fiabe.

Fermandosi a una così circoscritta analisi sono rimasta un pò a bocca asciutta. Secondo me affrontando le argomentazioni svolte con uno stile narrativo più fluido e sottoponendo la tesina a un restailing narrativo più scorrevole Jessica A. avrebbe reso la storia più accativante.
Detto ciò è un'opera che ho trovanto interessante e che ha il pregio di elaborare un'interessante visione della fiaba cercando di porla sotto un nuovo punto di vista.

Si vede che Jessica A. ama moltissimo questo genere letterario e che lo considera davvero qualcosa di importante anche per gli adulti, da non relegare semplicemente e solamente all'infanzia in quanto ha molto di più da offrire. E sono assolutamente d'accordo con lei.
Sono convinta che la fiaba possa dire, in modo semplice, cose molte importanti e possa far pensare al pari di un grande romanzo o una bellissima poesia e credo che sia bellissimo leggerne ad ogni età.
Jessica A. ha il grande pregio di entusiasmare con il suo entusiasmo fa tornare la voglia, a volte decisamente prevarica dagli altri bisogni della vita, di leggere quel genere che ricordiamo nella prima infanzia, che solitamente un pò abbandoniamo lungo il percorso...

 

Jessica A. giovane ragazza di 24 anni, ama i libri, gli animali e ha quasi sempre la "valigia in mano". Fiabe allo specchio è frutto di un suo lavoro universitario nato dalla sua passione per le fiabe.

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