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mercoledì 16 aprile 2014

Recensione: "Il Profumo della Rosa di Mezzanotte" di Lucinda Riley

 
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Il profumo 
della rosa di 
mezzanotte
di Lucinda Riley
pagine 628
prezzo 9.90€
Giunti
già disponibile
voto:
--o--



India, Darjeeling. E' il centesimo compleanno di Anahita Chavan, per tutti Anni.  
La famiglia si riunisce per festeggiarla, ma la sua felicità non è completa perché intorno alla tavola manca uno dei suoi figli.  
Anche se un certificato ne testimonia la morte, Anni sa che non è così: i suoi poteri di sensitiva le dicono che non è morto da bambino, come tutti credono, ma che è ancora in vita.  
Quindi lascia ad Ari, uno dei nipoti, il compito di fare luce sul passato e gliene consegna la chiave: un manoscritto in cui ha raccolto la storia della sua vita.

Inghilterra, Dartmoor. L'attrice americana Rebecca Bradley è ad Astbury Hall sul set del suo nuovo film. Lord Astbury, schivo proprietario del maniero, si mostra fin troppo gentile nei suoi confronti e insiste sulla somiglianza tra Rebecca e sua nonna...
 
Sarà il viaggio di Ari in Inghilterra e l'incontro con Rebecca a gettare nuova luce sul periodo inglese di Anni durante la Prima guerra mondiale e sull'amore tormentato tra lei e Donald, erede di Astbury Hall.  
Un viaggio alla scoperta delle proprie radici che gli darà modo di scoprire che anche lui ha le stesse capacità sensitive della nonna e di svelare i segreti rimasti sepolti per intere generazioni.

Considerazioni.

"Una notte di fine agosto feci una serie di strani sogni. Mi svegliai in un bagno di sudore, con una sensazione di paura che mi attanagliava. Una settimana dopo, quando fui chiamata nello studio della maharani, mi balzò il cuore in gola. Non avevo mai creduto a mia madre quando mi raccontava che avrei ereditato da lei il dono della preveggenza. Ma mentre mi stavo avvicinando alla stanza della maharani, un presentimento mi stringeva il cuore: sapevo già cosa mi avrebbe detto."

 
 
Ho letto praticamente tutti romanzi usciti in Italia della Riley e ogni singola volta trovo un'emozione nuova che sboccia più forte e sicura delle capacità di questa autrice di far nascere e crescere sentimenti differenti, e non riesco proprio a non farmi catturare dalla storia che di volta in volta la Riley tratta e in cui mi avvolge fino alla fine.

Non so come fa, davvero, ma questa autrice ha una specie di dono infuso della narrazione, per cui anche dovesse leggerti la lista della spesa staresti li a sentire tutto l'elenco di quello che le manca dal frigo e dalla dispensa, solo per sentire il modo con cui ti porge le parole, l'incanto delle sue frasi e soprattutto la sua bravura nel ricreare ambientazioni tanto inglesi quanto indiane (o altro) che declinano in profumi, ricordi, amore, bisogno, amicizia, dolore, gioia, conforto, colore e sentimento.

Qui la storia che le sentiamo narrare si snoda tra l'India e l'Inghilterra, e paventa un'atmosfera molto particolare, ammantata di antichi e lontani splendori e quotidiane bellezze, entrambe dodate di scintillanti colori, della magia dello spirito, che permette di mettere a contatto le persone con gli spiriti (ma se non vi credete non preoccupatevi, è tutto tranne che disturbante in questo senso) lasciando dietro di se una scia senza tempo di abbandono tra presente e passato che lascia il bello del vissuto.

La storia parte da Anahita, una donna centenaria che vive una vita particolarmente intensa, avventurosa e piena di accadimenti. Anahita è un personaggio profondo, sfaccettato, complesso, davvero ben costruito per essere un personaggio nata dalla fantasia di una scrittrice, e proprio per questo colpisce moltissimo. Anni ha una vita così complessa e lunga che molto affronta e molto vede, ma di una cosa non può non rammaricarsi: uno dei suoi figli, che non "vede" per fortuna morto, grazie al suo dono di veggente, ma di cui non sa più nulla. Proprio per questo demanda a uno dei suoi nipoti, Ari, l'incarico di seguirne la storia, tramite la conoscenza della sua vita.
A kilometri di distanza dall'India, in Inghilterra, Ari si ritrova in un mondo  ed una società profondamente diversa  e tutto si complicato a seguito delle sue ricerche per soddisfare il desiderio di Anni, che lo portano a incontrare una coppia (male assortita, almeno apparentemente) di due attori: Rebecca (attrice di successo) e suo marito Donald, che inconsapevolmente (forse) custodiscono il segreto di cui è in cerca Ari ...

Magnifico il personaggio di Anni, io vi consiglio di approciarvi a questo romanzo anche solo per leggere del suo personaggio, che sì, è fondamentale per la narrazione, certamente, ma soprattutto per il carattere che le appartiene e che diviene arduo dipingervi in brevi cenni e qualche parola per rendervi l'idea.

Questa storia è come un flusso, una corrente di qualche fiume. Ci si avvicina alla corrente calma e placida di questo fiume, che scorre veloce e deciso in un'unica direzione, senza apparenti scossoni, senza baluginii di novità, ma poi, all'improvviso, esso muta e diviene impetuoso, incomincia a mostrare una forza, una potenza che prima non si poteva prevenire o misurare fino a stupirci, a meravigliarci per quello che è stato in grado di fare.
E questo fa questa storia, inizia quasi senza turbamento, senza particolari scosse, senza spaventi di sorta, certo intriga per i segreti, il non detto, si porta avanti incuriosendo, ma incomincia a prenderti veramente quando cambia registro. Lì, apporta qualcosa in più, ed allora non si limiti ad affascinare, come fosse una lontana stella, ma bensì coinvolge. Ho letto tanto e non lo dico per dire, ma in quanto consapevole che non è un obbligo farlo, ma è un pregio, in un romanzo, quello di conquistarti, di toccare quella parte di te che si vuol lasciare stupire, avvincere e concedersi per un'emozione, anche minima. E la Riley lo fa.

L'emozione è il tesoro sepolto a cui un romanzo dovrebbe sempre tendere, e che non sempre viene raggiunto, al massimo sfiorato, e la Riley viene letta tanto e tanta gente proprio per questa sua capacità empatica innata che ti prende e ti conquista senza artifici o ingannevoli meccanismi facili e scontati.

E' un romanzo davvero molto bello. Lo consiglio. Senza remore di sorta.


Lucinda Riley è una scrittrice bestseller tradotta in tutto il mondo. è nata in Irlanda e ha esordito come scrittrice a 24 anni. Il giardino degli incontri segreti (Giunti 2012) è diventato un bestseller internazionale e in Italia è balzato subito ai primi posti delle classifiche. Sempre per Giunti è uscito nel 2013 La luce alla finestra, seguito da Il segreto della bambina sulla scogliera, altro grande bestseller dell’autrice. I suoi romanzi hanno venduto oltre 3 milioni di copie nel mondo e sono tradotti in 26 Paesi. Lucinda vive tra il Norfolk e il Sud della Francia, con il marito e i quattro figli.

martedì 15 aprile 2014

Intervista sotto la neve a Alix Ohlin su "Prima della Neve"

Ho avuto un'occasione impareggiabile, una di quelle che ti permettono di gioire di quello che fai, perchè lo fai con immensa gioia e non vorresti fare nulla, nulla di meglio! Cosa sarà mai capitato?
Sedetevi e stringete una tazza di caffè che vi racconto. Un'autrice che ammiro moltissimo (perchè scrive benissimo e con uno stile elegante ma graffiante) mi ha concesso gentilmente l'occasione di intervistarla sul suo romanzo "Inside" ovvero "Prima della neve" (scrivete i riferimenti perchè è straconsigliato!!! A tra qualche giorno la recensione), appena approdato in Italia con Garzanti Editore il quale ultimamente ha dei titoli su cui è bene perderci qualche momento per vederne le trame (interessantissime).

Alix Ohlin, così si chiama, è un'autrice canadese molto arguta, profonda, intelligente, piuttosto riservata, ma di una gentilezza sconfinata e vi accorgerete dall'intervista, da come introduce gli argomenti del suo romanzo, di come può essere interessante, profondo e stimolate la sua opera.

Vi lascio a tirare le somme e  le considerazioni da soli e vi auguro una buona letture!!!







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Prima

 della neve
di Alix Ohlin
Pagine 304
Prezzo 17,60 €
Garzanti
dal 3 aprile
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Bianco. 
Un bianco accecante, freddo, tagliente fende le guance e ferisce gli occhi di Grace. Il silenzio abbraccia i suoi sci che solcano lievemente la neve, mentre i tetti di Montréal sbiadiscono in lontananza. 
Improvvisamente, nero. 
cover originale
Un ostacolo scuro le è comparso davanti e Grace non riesce a evitarlo. Cade, e solo quando riesce a rialzarsi vede che si tratta di un uomo, a faccia in giù nella neve. È incosciente, ma respira ancora. Grace non crede ai suoi occhi quando si rende conto che ha cercato di uccidersi. Grace è una psicologa e sa quello che deve fare. Lo accompagna in ospedale e poi rimane con lui.  
John Tugwell, questo è il suo nome. 
Un nome che Grace scopre dai suoi documenti, perché l'uomo non vuole parlare. 
Ma quando i suoi occhi verdi colmi di risoluto silenzio si aprono su di lei, Grace gli prende la mano. È una mano forte e insieme insicura, la mano di un uomo che è sopravvissuto all'abisso, ma che soffre ancora per le cicatrici che gli scavano il cuore. 
Per questo John vuole tenerla lontano, ma Grace sente che non può lasciare quelle dita. Solo lei può aiutarlo a trasformare il dolore in parole che possano guarirlo. Perché a volte sotto un cumulo di cenere cova ancora un'ultima fiammella di speranza...
---o- Intervista -o---
Qui di seguito trovete subito la traduzione dell'intervista in italiano, 
più sotto ancora, troverete invece
 (per coloro che avessero piacere di leggerla in inglese)
 l'originale, in inglese.

Buona lettura!!


1 - Ci può dire, come prima cosa, che tipo di storia, i lettori italiani, leggeranno in "Inside/Prima della Neve" ? 
"Inside" è la storia di tre persone ciascuna delle quali è spinta ad aiutare un'altra persona. Man mano che vengono invischiati nella vita degli altri, le loro storie si sovrappongono e si intrecciano, e a volte le persone che iniziano aiutare si trovano nella necessità di aiutare se stessi .
2 - Perché ha intitolato il libro proprio "Inside/Prima della Neve" ?
Si chiama "Inside", perché tratta della difficoltà - e l'importanza - di imparare cosa c'è dentro un'altra persona, un'altra cultura, anche in un altro paese .
3 - Il tuo romanzo girare attorno a tre persone :

    
- Chi è Grace?
Grace è una terapeuta di Montreal, divorziata, che viene coinvolta da uno dei suoi pazienti. Lei trova il significato nella sua vita aiutando gli altri; questo è lodevole, ma può anche essere una sorta di difetto, perché ha bisogno di queste altre persone di trovare un significato nella sua vita, piuttosto che trovarlo dentro di sé .

    
- Chi è John ?
John è un ex operatore umanitario che era presente in Ruanda durante il periodo del genocidio, un'esperienza che lo ha segnato profondamente.

    
- Chi è Mitch ?
Mitch è anche lui un terapeuta, ed ex marito di Grace. Ha una fidanzata, ma il loro rapporto è problematico. Si reca nel nord del Canada per lavorare con la popolazione indigena del luogo.
4 - Che tipo di storia creano insieme Grace, John e Mitch?
Grace, John e Mitch abbisognano e dipendono tutti l'uno dall'altro, in momenti diversi. In certi momenti ognuno di essi è forte, e aiuta gli altri; in altri diventano loro stessi molto fragili e vulnerabili.
5 - Qual è il tuo personaggio principale preferito ?
Non ho un preferito! Mi sono affezionata a tutti i miei personaggi. Dopo aver trascorso tanto tempo con loro li sento come membri della mia famiglia.
6 - Perché ha impostato la storia in inverno ?
La storia inizia a gennaio e termina a dicembre un anno dopo; volevo che si avesse la sensazione di un anno che volgeva al termine. Ma in tutto il libro ci sono molte stagioni e periodi di tempo. Io però amo la quiete ovattata di un inverno nevoso; è un momento di contemplazione e introspezione. Quindi penso che questo fosse un luogo appropriato per iniziare il libro.
7 - In lettori di " Inside" possono percepire chiaramente sia il lato luminoso che quello oscuro di Grace, John e Mitch. Quanto hai amato scrivere l'analisi introspettiva dei personaggi ?
Sono sempre stata affascinata dalla psicologia delle persone complesse - nella vita così come in letteratura. Penso che tutti noi abbiamo lati luminosi e oscuri, e siamo tutti persone diverse a seconda delle nostre relazioni: siamo in un modo al lavoro, un altro modo a casa, in un modo con i nostri genitori, un altro modo con i nostri amici. Eppure, tutti questi aspetti sono ancora il nostro vero io. Penso che la letteratura tra tutte le arti è abile a catturare questo tipo di esperienza umana complicata.
8 - Ho letto che hai messo nel libro una parte della tua vita reale: le località. Perché ?
Sono cresciuto in Canada e da allora ho vissuto, e viaggiato in molti luoghi. Al momento in cui ho cominciato il libro avevo nostalgia di Montreal, così il libro è cominciato lì. E ho pensato che sarebbe stato interessante per il libro diventare una sorta di autobiografia geografica, con pezzi provenienti da tutti i luoghi che conosco molto bene. E ' una sorta di San Valentino di luoghi che conosco e amo.
9 - Il silenzio, l'amore, la psicologia, il dolore e la neve sono i principali elementi del libro. Da dove proveniene l'ispirazione per mettere insieme questi elementi: ispirazione occasionale, una situazione, una persona, un colore o le tue osservazioni e naturale evoluzione del romanzo?
E ' una domanda interessante. Io non sono un grande pianificatrice e preferisco lasciare che il libro prenda forma in qualche modo naturalmente e per conto proprio. Ho iniziato il libro con un'idea molto aperta su cosa fosse - praticamente solo la scena che inizia tra Grace e John, e, come ho scoperto i personaggi, la storia e le sue tematiche hanno preso forma anch'essi.
10 - E 'possibile dire che il tuo romanzo tratti del rapporto tra donne e uomini ?
Penso che parli di molti tipi diversi di rapporti ... donne e uomini, sì; ma anche del rapporto tra genitori e figli, terapisti e pazienti, attori e spettatori, gli occidentali privilegiati e le persone meno privilegiate di altre culture. Tutte queste interazioni sono presenti nel libro.
11 - Un altro tema centrale di "Inside/Prima della Neve" è salvare le persone. Cosa significa, per te, salvare un'altra persona? In che modo è possibile farlo?
Il mio libro cerca di mostrare che ci sono molti modi per cercare di salvare un'altra persona: portata a coloro che ci circondano, siano essi amici, parenti, estranei o persone che incontriamo nella nostra vita professionale. È molto difficile riuscire in questo, naturalmente, e talvolta non è possibile. La cosa importante è cercare, perché la nostra empatia ci rende umani.
12 - Che cosa ha significato per te si scrive un libro come "Inside/Prima della Neve" ?
Per me è stata la possibilità di esplorare questi pensieri in riferimento alla salvezza e di rappresentare questi personaggi profondamente e pienamente come ho potuto.
13 - Quale libro ha sul comodino?
Ho appena finito una raccolta di racconti chiamata "Bark", dallo scrittore americano Lorrie Moore, e ho pensato che fosse eccellente.

14 - Un libro che consigli ai lettori del Bostonian Library: quale libro bisogna assolutamente leggere nella vita?

 
"Middlemarch" di George Eliot.
15 - Ultima domanda, prometto! Il prossimo progetto (se è possibile, naturalmente) tratta di ...Sono troppo superstiziosa per dirlo! Manterrò le cose segrete ancora per un pò.

 

---o- The Interview -o---

1 - Can you, first of all, tell us what kind of story, Italian readers, will read in "Inside"?

“Inside” is the story of three people who are each driven to help another person. As they become enmeshed into each others’ lives, their stories overlap and intertwine, and sometimes the people who start out helping find themselves in need of help themselves.

2 - Why you named the book own "Inside"?

It’s called “Inside” because it’s about the difficulty—and the importance—of learning what’s inside another person, another culture, even another country.

3- Your novel turn around three people:
- Who is Grace?

Grace is a therapist in Montreal, divorced, who becomes involved with one of her patients. She finds meaning in her life through helping other people; this is commendable but can also be a kind of flaw, because she needs these other people to find meaning in her life, rather than finding it within herself.
- Who is John?

John is a former aid worker who was present in Rwanda during the time of the genocide, an experience that has scarred him deeply.

- Who is Mitch?

Mitch is also a therapist, and Grace’s ex-husband. He has a girlfriend but their relationship is troubled. He travels to northern Canada to work with the indigenous population there.

4- What kind of story create together Grace, John and Mitch?

Grace, John, and Mitch all need and depend upon one another at different times. At certain moments each of them is strong, and helps others; at other becomes they are very fragile and vulnerable. 
5 - Which is your favourite main character? 

I don’t have a favourite! I become attached to all my characters. After spending so long with them I feel they’re like members of my family.

6- Why you set the story in the winter?

The story begins in January and ends in a December years later; I wanted it to have the feel of the year coming to a close. But throughout the book there are many seasons and time periods. I do love the hushed quietness of a snowy winter, though; it’s a time for contemplation and introspection. So I think this was an appropriate place to begin the book.

7- In "Inside" readers can clearly perceive both light and dark side of Grace, John and Mitch. How much you loved write about the introspective analysis of the characters?

I’ve always been fascinated by the psychology of complex people—in life as well as in literature. I think all of us have light and dark sides, and we are all different people depending on our relationships—we’re one way at work, another way at home, one way with our parents, another way with our friends. Yet all these facets are still our true selves. I think literature among all the arts is adept at capturing this kind of complicated human experience.

8- I've read that you put in the book a part of your real life: locations. Why?

I grew up in Canada and have since lived in, and traveled to, many places. At the time I started the book I was homesick for Montreal, and so the book begins there as well. And I thought it would be interesting for the book to become a sort of geographical autobiography, with bits and pieces coming from all the places that I know so well. It’s a sort of valentine to places I know and love.

9- Silence, love, psychology, pain and snow are the main elements of the book. Where come from the inspiration for put together this elements: occasional inspiration, a situations, a person, a colour or your observations and natural evolution of the novel?

It’s an interesting question. I’m not a big planner and I prefer to let a book take shape somewhat naturally and on its own. I began the book with a very open idea of what it was about—pretty much just the beginning scene between Grace and John, and as I discovered the characters, the story and its themes took shape as well.

10- Is it possible say that your novel talk about relationship between women and men?

I think it talks about many different kinds of relationships—women and men, yes; but also the relationship between parents and children, therapists and patients, actors and audiences, privileged Westerners and less privileged people from other cultures. All these interactions are present in the book.

11- Another main theme of "Inside" is save people. What means, for you, save another person? In which ways can do that?

My book tries to show that there are many ways to try to save another person—reaching out to those around us, whether friends, family, strangers, or people we meet in our professional lives. It is very difficult to succeed at this, of course, and sometimes it’s not possible. The important thing is to try, because our empathy makes us human.

12- What did means for you write a book like "Inside"?

For me it was a chance to explore these thoughts about rescue, and to depict these characters as deeply and fully as I was able.

13- Which book are lying on your nightstand?

I just finished a collection of short stories called “Bark,” by the American writer Lorrie Moore, and I thought it was excellent.

14- A book recomandation for Bostonian Library's reader: which book we must absolutely read in life?

"Middlemarch", by George Eliot.

15- Last question, I promise! Next project (if you can, of course) it's about ...

I am too superstitious to say! I like to keep these things secret for a while.

 Ringrazio infinitamente Alix Ohlin 
per la sua gentilezza e la sua disponibilità!
Thanks  a lot Msr. Ohlin!!

 

Alix Ohlin, nata e cresciuta in Canada, vive in Pennsylvania, dove insegna all'università. I suoi racconti sono apparsi sulle più prestigiose riviste letterarie americane. 

lunedì 14 aprile 2014

Estate arriva con grazia e illumina i miei pomeriggi ingrigiti ...

 Piemme conquista l'attenzione delle prossime uscite romantiche YA con una serie che programma di pubblicare tra maggio e luglio 2014 dell'autrice Jenny Han (per quanto mi riguarda mai sentita prima). 
I tre volumi in questione in America hanno avuto un discreto successo, e sono piaciuti moltissimo tutti e tre complessivamente, raggiungendo quasi il massimo dei voti!  
Questi romanzi hanno un sapore pre - estivo parecchio invitante per le anime giovani a cui si rivolgono, ed infatti la trilogia che compongono prende il nome di Summer Trilogy, non è già un preludio bene augurale estivo?
Sebbene le cover mi miacciano moltissimo, il target a cui di solito l'autrice si rivolge mi frena invece un pò l'entusiasmo, in quanto la Han normalmente scrive romanzi per molto giovani, o massimo teen agers, per cui sono incuriosita, ma titubante al momento; non solo per questo motivo, però, ma anche per il trigolo proposto: ragazza divisa tra due fratelli, per la modica durata di più 600 pagine  (il totale della trilogia) un pò mi preoccupa, ma vedremo al momento della prima pubblicazione che ne sarà della mia indecisione. A voi tenta?
Si, lo so, andiamo ditti al sodo ed eccovi i romanzi...

il sito dell'autrice è http://www.dearjennyhan.com/
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È un'estate che non dimenticherò mai.
L'estate in cui tutto è cominciato.
L'estate in cui mi sono innamorata.
Il racconto dell'estate di una ragazza. 
Dell'estate che ogni ragazza vorrebbe vivere.





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L’estate 
nei tuoi occhi
di  Jenny Han
Pagine 308
Prezzo € 12,90
Piemme
dal 6 maggio 2014

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Due fratelli. 
Un vero amore. 
cover originale
Belly misura il tempo in estati. 
Tutto ciò che di bello e magico è accaduto nella sua vita, è accaduto fra giugno e agosto. 
L'inverno è solo il periodo che la divide dalla prossima estate, dalla casa sulla spiaggia, da Susannah e i suoi due figli, da Conrad e Jeremiah. 
Loro sono gli amici con cui è cresciuta: Jeremiah è il ragazzo su cui contare, Conrad quello che ti fa battere il cuore. 
E quest'estate si rivela ancora più speciale, perché sta accadendo ciò che Belly sta aspettando da tempo e che sembrava non sarebbe mai accaduto... 

 




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Non 
è estate senza te
di Jenny Han
Pagine 308
Prezzo € 12,90
Piemme
  dal 3 giugno 2014
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cover originale
Belly ha sempre contato ogni singolo giorno che la separava dall'estate, cioè da Conrad e Jeremiah. 
Ma non quest'anno. 
Perché Susannah è di nuovo molto malata e Jeremiah ha smesso di curarsene. 
Tutto quello che nella vita di Belly era bello e giusto sta crollando e lei vuole solo che quell'inverno non finisca mai. 
Poi però arriva una telefonata che cambia tutto di nuovo: 
Conrad è scomparso.



 




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Per noi 
sarà sempre estate
di  Jenny Han
Pagine 308
Prezzo € 12,90
Piemme
  dal 1° luglio 2014
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Sono passati due anni da quando Conrad ha detto a Belly di mettersi con suo fratello. 
cover originale
Da allora, lei e Jeremiah sono stati inseparabili. 
Ma la loro relazione non è felice come dovrebbe. 
Infatti, quando Jeremiah commette il peggiore errore che un ragazzo può commettere, Belly è costretta a chiedersi se quello sia davvero il grande amore. 
Davvero Jeremiah è il ragazzo giusto? 
Davvero lei ha smesso di amare Conrad?



Jenny Han è nata e cresciuta a Richmond, Virginia. Adora la serie "Buffy l'ammazzavampiri", la torta di mirtilli e le calze al ginocchio.

Recensione: "Miseria e Nobiltà" di Candace Camp


 



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Miseria e
Nobiltà
di Candace Camp
pagine 350 circa
prezzo 8.90€
Harlequin Mondadori
già disponibile
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Inghilterra, 1812 - Benedict Wincross compare nella vita di Camilla Ferrand tanto inaspettatamente quanto la pistola che lui le punta contro. 
Chi è davvero? 
cover originale
Un ladro? 
O peggio? 
Di certo non sembra un gentiluomo, nonostante sia appena diventato il nuovo Lord Rawdon. 
Eppure, dopo averla salvata in una rocambolesca avventura, lui decide di aiutarla a coprire la menzogna che Camilla, incautamente, ha detto al nonno malato, il Conte di Chevington. Ansiosa di rassicurarlo, gli ha fatto credere di essere fidanzata e Benedict acconsente a portare avanti la finzione. 
In fondo anche lui avrà il suo tornaconto, potendo accedere a Chevington Park dove sembra che si celi il sabotatore dell'organizzazione segreta creata dallo stesso Rawdon con lo scopo di far arrivare in Inghilterra notizie riguardanti l'esercito napoleonico. 
Il rischioso inganno procede, ma cosa succederà quando l'attrazione tra di loro crescerà fino a diventare impossibile da dominare?
 
Considerazioni.
Combattuta. Non mi ha entusiasmato come invece credevo, visto il molto parlare di questo romanzo, ma non posso dire di essere stata totalmente insoddisfatta di questa opera un pò datata della Camp.

La storia parla di Camilla, la quale nel 1812, in Inghilterra, e di Benedict, un soldato con compiti di spionaggio (!). Durante un viaggio Camilla, nipote del Conte di Chevington, si trova coinvolta in un agguato ai danni di Benedict, il quale si vede tratto in salvo proprio grazie a lei.
Camilla, vi lasci almeno scoprire come, decide, a seguito di quanto successo, di portare a casa Benedict, il quale viene promosso a suo fidanzato e presentato alla sua famiglia.

La storia si svolge seguendo poi i fraintendimenti, i battibecchi e il conteggiamento un pò particolare di Benedict nei confronti di Camilla, la quale si trova a innamorarsi piano piano del giovane Lord.

Posta l'innegabile scioltezza narrativa della Camp, oserei dire ormai collaudata, il pregio maggiore di questa storia, che non emerge nè per trama, che ho trovato piuttosto scontata e arrendevole a una mano energica come quella dell'autrice, nè per personaggi, è il dialogo.

 Carini i personaggi, certo ma nulla più, sono invece apprezzabili più di tutto, i loro scontri verbali che sono il pezzo forte della storia, che altrimenti si piegherebbe su se stessa senza particolare attrattiva.
I personaggi, infatti incarnano i classici stereotipi del tempo:
- Camilla non vuole sposarsi per paura di perdere la sua preziosa libertà ed indipendenza;
- Benedict da parte sua ha ricevuto una batosta talmente grossa, in campo amoroso, che non ne vuole proprio sapere di stare con qualcuno per sempre.
Ecco dunque il ripensamento di entrambi posti davanti alla persona giusta, che può cambiare la vita per sempre, che può riportare un cambiamento, o la fede in un'altra persona a seguito di delusioni immani e persistenti.

Davvero, i dialoghi sono proprio la parte migliore.

Arguzie, scintille, punzecchiature, portano all'approfondimento e all'avvicinamento caratteriale che altrimenti non avrebbe unito due persone totalmente differenti, lontane anni luce, ma ugualmente compatibili (e anche un pò statiche e noiose).
Purtroppo il romanzo, a mio parere non è complessivamente il più brillante che io abbia letto della Camp e devo ammettere che in certi punto l'ho trovato noiosetto e lunghetto per certe situazioni reiterate e riproposte più volte.
Interessanti e promossi, almeno il più delle volte, i personaggi secondari, che sono molti e ben caratterizzati e sono piacevoli per le loro intromissioni e battute. Non mi hanno fatto impazzire invece i protagonisti principali, che non posso dire mi abbiano coinvolto e che rimarrano con me nel tempo.

Che amiate o non amiate la Camp, questo romanzo non vi farà impazzire, lo troverete molto godibile e leggibilissimo, ma a parte la sua lettura godibile, purtroppo, non particolare fascino di sorta.




Candace Camp, texana, laureata in giurisprudenza, ha pubblicato oltre quaranta romanzi sia storici che contemporanei. Trame avvincenti, intrighi di famiglia e protagoniste coraggiose e indipendenti sono gli ingredienti base del suo successo

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