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Recensione: "Nord e Sud" di Elizabeth Gaskell.

giovedì 26 dicembre 2013

 
 



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Nord e Sud
di Elizabeth Gaskell
pagine 560
prezzo 15€
Jo March agenzia letteraria
già disponibile
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Sono le due polarità geografiche e la maturazione della protagonista a fornire i temi cardine del romanzo:
Margaret, trasferitasi da Helstone, fiabesco villaggio del sud, a Milton-Northern, popolosa città manifatturiera del nord, si trova bruscamente immessa nel mondo nuovo, e per molti aspetti irriconoscibile, prodotto dall'industrializzazione.
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cover originale
La famiglia Hale, che coltiva valori tradizionali, è totalmente estranea alla frenetica vita del centro industriale in piena espansione, alla nascente lotta di classe fra padroni e operai, all'inquinamento e al degrado sociale.
Attraverso l'occhio di un'anima incorrotta, Elizabeth Gaskell rappresenta così la corruzione dei tempi nuovi, e non li condanna.
Anzi auspica soluzioni che sintetizzino i due opposti, la vita arcaica e quella moderna, in modo che la prima dia contenuto alla seconda.
Grazie al vissuto doloroso, suo e dell'ambiente soffocato che la circonda, la sua eroina acquisisce identità, supera i pregiudizi e apprende una nuova etica, incarnando la "congiunzione" fra passato e futuro, fra uomini e donne, fra padroni e operai. Fra nord e sud.

 

* Tutte le immagini sono tratte dallo sceneggiato "NORD e SUD" della BBC, trasmesso  nel mese di dicembre 2013, anche da LaEffe, per l'Italia, sul digitale terrestre.

Considerazioni.
Romanzo corposissimo - sia in quanto ad avvenimenti e argomentazioni sociali sollevate (modernissime, all'epoca in cui scrivere e tutt'ora) - che da qualche anno è approdato in Italia grazie ad una casa editrice che cerca di riportare alla luce piccoli capolavori sfuggiti fino ad ora alle grandi case editrici.

La Gaskell infatti, è purtroppo ancora una lettura "di nicchia", nel senso che se non si conosce la sua esistenza, difficilmente la si cerca e in libreria, ma che una volta scoperta crea dipendenza e ci si innamora della sua scrittura capace, della sua profonda cultura sia religiosa che letteraria e soprattutto la sua intelligenza sottile eil suo animo passionario per le tematiche che lestanno a cuore e con cui conquista anche involontariamente.

Nord e Sud è sicuramente il romanzo che preferisco della Gaskell (anche se Ruth, che trovate tradotto in italiano, non è affatto male e ve lo consiglio) che ha come tematiche portanti il contrasto tra il nord ed il sud dell'Inghilterra e i contrasti sociali tra padroni e operai, sullo sfondo di una storia d'amore che appassiona in particolar modo per un protagonista maschile, il Signor Thornton, particolarmente freddo e distante. 

Ma, giusto per darvi un quadro del romanzo di cui vi sto parlando, è bene parlare della trama, che vede come protagonista Margaret, giovane donna che vive a Helstone, nel sud dell'Inghilterra, con il padre, ministro della Chiesa locale e la madre (distrutta per il dolore per il figlio, che è costretto a vivere lontano dall'Inghilterra, vi lascio scoprire per quali motivi). Presto le cose volgono al peggio per Margaret, in quanto il padre, scosso da una profonda crisi mistica, abbandona la fede e decidendo di dedicarsi all'insegnamento (come nuova fonte di guadagno), trovando posto come insegnante a Milton, città del nord, presso cui tutta la famglia Hale si trasferisce in breve tempo. 
Margaret, inizialmente molto poco propensa a trovare piacevole la nuova cittadina industriale,  molto diversa dal suo paese natale, instaura man mano amicizie tra gli operai della cittadina, ed in particolare con la famiglia Higgins, che la portano a varie considerazioni sull'industria, sui sindacati, sulla situazione degli operai, sulle decisioni ed il comportamento dei padroni.

Proprio la giustizia profonda e il volere un trattamento equo e dignitoso per gli operai porta Margaret a parteggiare per questi ultimi e a scontrarsi con la mentalità dei padroni, soprattutto quando di trova in compagnia di uno di essi, allievo di suo padre e padrone di Bessy Higgins (la ragazzina molto malata a causa delle condizioni insalubri in cui  i bambini dovevano lavorare all'epoca), John Thornton
Margaret, molto presto, ed a causa di alcuni avvenimenti, si troverà a provare qualcosa di molto simili all'affetto (assolutamente ricambiato) per il gelido e scostante Thornton, ma fraintendimenti, lutti, ambiente sociale complicato rendereanno la storia veramente molto complicata.

Dicevo, dunque, contrasti. Questa secondo me è la chiave di lettura di questo romanzo, ciò che rende tutto chiaro, leggibile, iperscrutabile una volta inteso. 

Contrasto è fin dall'inizio quello che prova Margaret quando di trova in una nuova cittadina buia, opprimente, irrespirabile e cupa, assolutamente diversa dalla sua Helstone luminosa, immersa nel verde, dall'aria leggera, profumata e calda. Contrasto è quello che trova paragonando la gente di Helstone (cordiale, gentile, disponibile, allegra, anche se un pò grezzo) a quella di Milton (scontrosa, arrabiata, abbruttita). Contrasto ancora quello che vediamo tra operai (dalle condizioni misere, insalubri, inique) e i padroni (molto spesso avidi, sfruttatori, menefreghisti, attenti al profitto). Constrasto ancora quello che vediamo sussistere sin dal primo momento tra Margaret e Thornton: lei molto passionale all'esterno, combattiva, determinata, ma estremamente riservata nel sul intimo, ingenua quasi per molti aspetti, troppo buona, quasi; lui gelido al suo esterno, quasi impenetranbile, ma dolcissimo, ardente nel suo profondo, profondamente giusto, equo e onesto, a differenza di molti padroni (cosa che lo contraddistingue moltissimo dagli altri suoi simili).

Personalmente ho trovato particolarmente bello questo romanzo perchè bilancia benissimo la parte sociale, sulla lotta di classe, con la parte sentimentale, facendo dei due filoni uno inscidibile dall'altro, inestricabile quasi. Margaret è coinvolta e divisa tra i sentimenti per Bessy, la sua condizione e quella per Thornton, quest'ultimo, da parte sua è inscindibile dalla sua professione, che lo definisce e ne esalta tanto i pregi quanto i difetti e la sua passione totale e indiscutibile per Margaret, che gli è entrata sotto pelle, nell'animo.

Bellissimo è, e rimane, questo costrato, a mio parere, perchè incarna, nei personaggi e nei sentimenti, il sud, con l'evidente appassionante e comune Margaret, che rappresenta la solarità, l'immediatezza, la spontaneità e il nord, con Thornton l'incarnazione del gelido e scostante nord, ma non meno appassionante, se conosciuto a fondo. Bello che i contrasti emergano a livello personale per i sentimenti (che nascono e vengono covati nel proposito) e a livello sociale con dialoghi intensi e appassionati sull'uomo, la sua condizione, da un punto di vista letterario e colto e da un punto di vista umano ed effettivo.
Il tutto, confesso, è un pò stereotipato: ambienti, personaggi, situazioni, ma è un'impostazione stilistica tipica dei tempi, inoltre l'intellegente evoluzione della trama e i dialoghi profondamente sentiti ed equamente parteggianti, nell'animo, rendono la lettura una partecipazione convinta  alla lotta sociale del tempo e al sentimento vero e convinto tra i personaggi perincipali.

Vi consiglio caldamente la lettura di questo romanzo se amate i classici, quelli in cui la narrazione di una storia sentita, ben scritta e assoltamente impareggiabile nella caratterizzazioen dei personaggi, del periodo in cui sono statei scritti e soprattutto narrano una storia romantica di quelle che vengono tratteggiate con l'acquerello  e che bruciano nell'animo per un bel pò di tempo.


Elizabeth Gaskell. Figlia di un pastore e nipote di un celebre ceramista, rimase orfana di madre ad appena un anno di vita. All'età di quattro anni fu adottata dalla famiglia di una zia materna, presso la quale trascorse buona parte della sua infanzia, a Knutsford, Cheshire, una tranquilla cittadina di campagna non lontana da Manchester. Oggi la Gaskell è ricordata soprattutto per "Cranford" e "Norh & South".

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