Recap Hobb. Venite a scoprire "I Mercanti di Borgomago" + Giveaway!!

martedì 11 ottobre 2016



Buongiorno lettori!!
Oggi vorrei proporvi un'iniziativa a cui ho deciso di partecipare immediatamente appena mi è stata proposta. Perchè condividere con voi gli scritti, la fantasia e la bellezza delle parole della Hobb merita senza ombra di dubbio. Eccovi dunque la mia recensione della Trilogia de "I Mercanti di Borgomago" e le indicazioni per partecipare al Giveaway per vincere una copia di uni dei suoi romanzi.





La serie “I Mercanti di Borgomago” è composta da:


1. Ship of Magic - La nave della magia
2. Ship of Magic - La nave in fuga
3.Mad Ship -  La nave dei pirati
4. Mad Ship - La nave della pazzi
5. Ship of Destiny - La nave del destino 

cover originali della trilogia

Le trame in pillole:
1. La nave della magia: Non lontano dai Sei Ducati sorge la città di Borgomago, grande centro di scambi commerciali e patria di una nobiltà mercantile famosa per le navi viventi, rari vascelli ricavati da un legno magico, in grado di sviluppare una forma di autoconsapevolezza. Gli antichi mercanti di Borgomago, sono ora sotto la minaccia di una nuova classe di mercanti, arroganti e senza scrupoli. L’unica speranza della famiglia dei Vestrit per tornare alla prosperità è la Vivacia, una nave vivente che allevano da tre generazioni. Dopo la morte del vecchio capitano Vestrit, la Vivacia rappresenta per Althea Vestrit la legittima eredità che ingiustamente le verrà negata e che cercherà di rivendicare a qualunque costo; per Wintrow, il giovane nipote del capitano Vestrit, strappato ai suoi studi religiosi e costretto a servire a bordo della nave, è invece una condanna. Per Kyle Haven, il padre di Wintrow, non è altro che uno strumento per risollevare le sorti della sua famiglia e dimostrare il proprio potere. Intanto, nelle Isole dei Pirati, lo spietato capitano Kennit medita di impadronirsi di una nave vivente e piegarla ai suoi voleri…
2. La nave in fuga: A Borgomago, nei pressi delle misteriose e letali Giungle della Pioggia, il destino della famiglia Vestrit e della Vivacia, è ancora incerto. Le strade di Althea, Wintrow e Kyle Haven si separano: la giovane Vestrit si imbarcherà sulla Ophelia; Wintrow finirà per accettare la propria eredità, mettendo in dubbio perfino la vocazione religiosa e avendo un profondo contrasto con il padre. Quest'ultimo si troverà poi coinvolto nei piani dello spietato capitano Kennit ...
3. La nave dei pirati: Una nuova ondata di terrore sta per infrangersi sulla storia della famiglia dei Vestrit, sul loro vascello vivente, la Vivacia, e su chiunque tenti di entrarne in possesso. Mentre le tradizioni dell'antica casta dei mercanti di Borgomago si sbriciolano di fronte alle nuove regole, i Vestrit aspettano con ansia il ritorno della Vivacia. La giovane Althea Vestrit intende rivendicare i propri diritti di eredità sulla Vivacia e diventarne il capitano. Ma il vascello è stato catturato da Kennit, pirata malvagio e senza scrupoli, il quale tiene in ostaggio il nipote e lo zio di Althea.
4. La nave della pazzia: La Vivacia è stata catturata dal malvagio pirata Kennit. La giovane, decisa a rivendicare a ogni costo i propri diritti di eredità sulla nave, si lancia nel disperato tentativo di liberarla, con l'aiuto di Brashen. Ma le difficoltà sono enormi, e le possibilità di riuscire nell'ardimentoso progetto comportano rischi inimmaginabili, peggiori perfino dell'ipotesi di abbandonare per sempre il vascello nelle mani di colui che l'ha sottratto.
5. La nave del destino: Ancora una volta le tre generazioni di donne dei Vestrit sono il fulcro intorno al quale si sviluppano le vicende di Borgomago. Ronica, la matriarca, combatte da sola contro le accuse che sono rivolte alla sua famiglia, secondo le quali i Vestrit sono responsabili del caos che sta sconvolgendo la cittadina, e al tempo stesso cerca di riunire i suoi concittadini nella lotta contro la minaccia dei Calcediani. Sua figlia, Althea, a bordo del vascello vivente Paragon, ignara di quanto sta avvenendo in patria è in cerca della Vivacia, la nave che appartiene da sempre alla sua famiglia.






Considerazioni.
Incastrata tra le due trilogie più famose (ovvero la Trilogia dei Lungavista e la Trilogia dell'Uomo Ambrato) della Hobb viene a incastrarsi una trilogia particolarmente interessante e piacevole della Hobb, ovvero "I Mercanti di Borgomago".

Quando ho letto per la prima volta questa trilogia sono rimasta incantata da molti elementi che la componevano e non nego il fatto che da allora ho sempre continuato a seguire i lavori della Hobb, che mi hanno conquistato per un motivo o per un altro... per questo incredibile genere letterario.

Cosa dovete dunque sapere per approcciarvi alla Hobb? Non molto davvero, credetemi. Vi conquisterà in breve tempo. Sedetevi e concedetemi due minuti per convincervi ...

Questa saga, nata in America come una trilogia, è arrivata in Italia in cinque - ormai introvabili - volumi (La nave della magia, La nave in fuga, La nave dei pirati, La nave della follia e La nave del destino) che costituiscono non solo una lettura non banale e intrigante, ma anche un anello importante per chi ha potuto leggere le due serie della Hobb, menzionate appena sopra (che vi consiglio di leggere in ordine, se volete non anticiparvi risvolti interessanti di trama).
Ve lo dico perchè troverete davvero non pochi punti di collegamento tra le tre trilogie in questione: dall'ambientazione, a pezzettini di trama, ai carismatici personaggi, fino ad arrivare agli "animali" preferiti dell'autrice.

"I Mercanti di Borgomago" vi porterà in un mondo articolato, vi farà incontrare con personaggi piuttosto complessi, con trame che vogliono e necessitano di intrighi politici, che vivono di magia, di elementi fortemente fantastici e che propongono temi conosciuti, ma che rendono molto appassionante la lettura.
Con tranquillità, pazienza e costanza la Hobb costruisce un quadro all'apparenza meno complesso di quanto diventerà nel procedere della lettura, tessendo un ritratto piacevolissimo di questo Borgo di Mercanti (primi colonizzatori dell'area in questione) che vede nella famiglia Vestrit una delle famiglie più potenti e influenti del Borgo, che pensa di essere alla deriva, ma che è in grado di mostrarci come possano divenire agguerriti e pericolosi nella morse delle circostanze.

Come per tanti romanzi, anche questo prende avvio con un grosso debito che fa fatica ad essere ripagato e che porterà a decisioni pericolose, a impegni importanti e alla messa in pericolo della propria storia familiare, senza contare lotte, combattimenti, astuti piani di rinconquista, ecc ... Ma per la Hobb le difficoltà sono essenziali per tirare fuori il meglio o il peggio dai suoi pesonaggi, che maturano, trovano e scoprono se stessi nelle situazioni che affrontano e nei problemi che volgiono risolvere. Ed è interessante vedere come quest'autrice possa escogitare tematiche importanti, situazioni difficili da gestire, pur di provocare nel lettore una sensazione, un pensiero sull'umanità o meno degli individui, per comprendere il valore dell'amicizia e il sapore della libertà, l'importanza di vedere uomini e donne sullo stesso piano, come pari, per far vedere come il diverso non esista, per scoprire l'amore, per costruire la propria personalità.

Sono tutti temi alla quale la Hobb è legatissima, soprattutto per quanto riguarda la differenza dei sessi, che è sempre molto presente, senza però essere eccessiva e fuori luogo. La Hobb ha sempre considerato importante reputare uomini e donne capaci di essere pari, senza cercare la prevaricazione dell'uno sull'altro, ed è per questo che vediamo donne fare lavori da uomini, come le mercanti, che sono in grado di gestire gli affare in maniera impeccabile, come se fossero nate per farlo.

E poi c'è quel tocco che amo tanto della Hobb ... la fantasia. Velieri viventi, draghi e serpenti si mescolano a intrighi, tradimenti, segreti e figure come Re e marinai.

Borgomago è un luogo in cui si arriva in attesa di ricevere una scoperta, una sorpresa, di vedere combattimenti e sottili giochi di astuzia, e ne troverete, ma non aspettatevi grandiosi colpi di scena, fiure maligne che devono essere sconfitte, perchè potreste rimanere delusi. La Hobb non disegna quasi mai, infatti, dei personaggi totalmente negativi, pregni di quella cattiveria e di quel sadismo che si aspetteremmo in alcune circostanze. Certo sono cattivi, ma mai maligni al punto da provare un ribrezzo assurdo nel sentirli nominare. 

Per quanto riguarda lo stile, devo confessarvi che amo lo stile della Hobb, perchè si prende il tempo necessario per descrivere ottimamente trama, personaggi, ambientazioni e quant'altro, ma alcuni potrebbero trovarlo prolisso, con tanti dettagli di specificazione che potrebbero rallentare il romanzo. Personalmente amo i romanzi famtasy che si prendono tempo per descrivere e scrivere quanto il loro autore ha in mente, per cui ne sono assolutamente felice, ma mi rendo ovviamente conto che non a tutto questo stile potrebbe essere congeniale.

Vi consiglio caldamente questa saga, che è entrata prepotente nella mia libreria e che vi piacerà e coinvolgerà come poche altre. Assicurato. 


---o-  Partecipate al Recap 
e poi al BlogTour (previsto per novembre)
perchè ci saranno sorprese per VOI-o---

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evento dedicato a BlogTour 
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.---o- Le Tappe del Recap -o---



Robin Hobb (pseudonimo di Margaret Lindholm, nota anche come Megan Lindholm agli appassionati di fantasy) è nata in California nel 1952, ed è autrice di tre popolarissime saghe: La Trilogia del Lungavista e I mercanti di Borgomago. Paragonata a J.R.R. Tolkien e a Ursula Le Guin, Robin Hobb ha antecedenti letterari ben più remoti. Dal 1983 al 1992, ha pubblicato le sue opere sotto il suo primo pseudonimo di Megan Lindholm. Con questo nome l’Autrice pubblica romanzi che si rifanno al fantasy contemporaneo, mentre quelli pubblicati come Robin Hobb sono caratterizzati da uno stile medievaleggiante.  Attualmente vive a Tacoma, nello stato di Washington.

8 commenti:

Alexandra Scarlatto ha detto...

Mai letto nulla di quest'autrice, ma ne ho sentito parlare molto bene. Poi le trame mi ispirano tantissimo, si respira un'aria densa di magia, wow! 😍

Endimione Birches ha detto...

@Alexandra
Se ti piace la magia ... con quest'autrice hai trovato pane per i tuoi denti!!!!!
Buon proseguimento e grazie per essere passata!!
xo
Endi

Marianna Di Lorenzo ha detto...

non si smette mai di conoscere scrittrici e romanzi
mai sentita questa saga grazie di avermela fatta conoscere

Virginia Fairfax Rochester ha detto...

Ciao! Anch'io amo molto la Hobb e, anche se la serie di Borgomago non è la mia preferita, l'ho letta con grandissimo piacere (e, diciamocelo, è fondamentale per comprendere in toto l'intera saga). Bellissima recensione, complimenti, e bellissimo blog!

Alexandra Scarlatto ha detto...

Grazie a te! 😊 Sì, mi piace molto! 😍

iku ha detto...

Questa saga ha un ritmo completamente diverso da quella di Fitz ma colpisce per l'introspezione di personaggi "cattivi" ai quali non ho potuto fare a meno di affezionarmi...

luigi ha detto...

bellissime queste pillole, invogliano alla lettura!
luigi8421@yahoo.it
Luigi Dinardo

Endimione Birches ha detto...

@Marianna di Lonrenzo
Di niente :) vedrai che ti aprirà un mondo!!!

@ Virginia Fairfax Rochester
Grazie mille!!

@iku
Concorso assolutamente con te!!

@luigi
Davvero ;)

xo a tutti e in bocca al lupo!!!
Endi