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venerdì 30 marzo 2012







Dovete sapere che ultimamente mi sono appassionata alla "letteratura Zombie". Non che ami alla follia il genere, anzi, ammetto di aver visto con un solo occhio aperto la serie tv "Walkind Dead", ma se caratterizzati in un certo modo, i morti viventi non mi dispiacciono! Sapendo che non a tutti possa andare a genio questo tipo letteratura e capendo che alcuni, come me, possa voler approdare al genere, ma senza svenire, proverò ad indicare quali libri di questo genere possano piacere senza schifare (perdonate il francesismo) il lettore poco audace e quali invece siano adeguati a stomaci, come dire, più robusti.

Ma andiamo con ordine, non le volete sapere alcune cosette sul genere?
1. Zombi?

Zombie è un termine di origine haitiana ed è collegato ai riti Vudù, tipici della zona caraibica. Come? Pare che nelle credenze popolari di Haiti, esistano (o per lo meno esistessero) dei sacerdoti chiamati "bokor" in grado di catturare, tramite un particolare rito, una parte dell'anima umana (o piccolo angelo guardiano) e indurre, nella persona alla quale si rubava, una sorta di perenne letargia, riducendola a  "morto vivente" ; una volta intrappolato il piccolo angelo guardiano il bakor, anche anni dopo la sepoltura del cadavere - era in grado, passando il contenitore in cui aveva catturato il piccolo angelo guardiano sotto il naso del cadavere, di riesumare il corpo del defunto e rendendolo suo schiavo.
Si è cercato, nella raltà, di dare risposte a queste credenze, talvolta molto complicate, tutte riconduncibile a droghe e/o intrugli che confondessero la mente e la volontà della vittima ignara, nonchè di simulare la morte della stessa, ma sono solo illazioni circa ataviche leggende. La più particolare?

"Si narra di individui haitiani del ceto povero, indotti ad uno stato di morte apparente da individui senza scrupoli, frettolosamente sepolti dai familiari e presto riesumati per venir loro somministrato un blando antidoto che ripristinerebbe le funzioni vitali senza però restituire la volontà. Le vittime incapaci di qualsiasi resistenza verrebbero asserviti come schiavi per le piantagioni di canna da zucchero". Mi vengono i brividi...

2. Ascesa di un mito.

Il fenomeno "Zombie" vero e proprio nasce grazie alla pellicola cinematografica e si ha nel 1932, da quello che viene riconosciuto come il primo film di genere "L'isola degli zombies" , dove la giovane vittima protagonista non è realmente morta; rimane tuttavia "La notte dei morti viventi", del 1968, il film cult per eccellenza, di George Romero, quello che ha creato il prototipo-zombie, cioè quello corrispondente all'immagine che abbiamo tutt'ora degli zombie, quali veri e propri squadroni di deceduti resuscitati pronti a divorare gli umani, possibilmente in uno scenario Apocalittico!
Il film fu importante anche per aver ispirato (oltre l'omonimo libro "La notte dei morti viventi" di John Russo) il romanzo di Richard Matheson  "Io sono leggenda", dove sebbene non venga utilizzato il nome di "zombie", il riferimento appare abbastanza chiaro.

  

 3. Quali sono i romanzi che non possono mancare in una Zombie Library (ma non tutti adatti ad un pubblico più sensibile, in quanto potrebbero esserci/ ci sono elementi horror)?




mercoledì 28 marzo 2012



 Recensione/Review: 
          L'OMBRA DEL TORTURATORE 
volume de "IL LIBRO DEL NUOVO SOLE"
                          di GENE WOLFE
                                    In libreria dal 29 marzo 2012

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IL CICLO de "IL LIBRO DEL NUOVO SOLE"
è composto da:


1. L’OMBRA DEL TORTURATORE 
di cui segue più avanti la recensione
Pagine 304 - 6,90 euro


Come la ruvida cartolina olografica in grado di restituire con una sensibileinclinazione lo sviluppo tridimensionale dell’immagine, le vicende di Severian, apprendista artigiano della corporazione dei Torturatori, si muovono tra paesaggi medievali e architetture avveniristiche. Sullo sfondo la Torre di Matachin, luogo d’iniziazione ai segreti della casta che ammette come unici adepti i figli delle proprie vittime; in primo piano, l’amore per la condannata Thecla, motore propulsore della storia, che condurrà il protagonista lontano da Nessus, la Città Immortale; ed è in cammino sulle vie dell’esilio, con la spada del Maestro come unica compagna, che Severian tenterà la riscossa contro l’imperscrutabile potere dell’Autarca... Primo volume del ciclo Il Libro del Nuovo Sole, L’ombra del torturatore è una prova narrativa sontuosamente immaginifica, capace di mettere d’accordo i cultori della fantasy e della fantascienza.
2. L’ARTIGLIO DEL CONCILIATORE
Pagine 304 - 9,90 euro

In un futuro remoto, su una Terra misteriosa e affascinante, prosegue il viaggio di Severian verso Thrax, la città del suo esilio. La disobbedienza alle ferree regole della confraternita cui apparteneva ha causato il suo allontanamento dalla Città, e ora si avvia nella sua personale Odissea accompagnato solo dalla mitica spada del Torturatore, Terminus Est, donatagli dal suo maestro. Tra creature scimmiesche dotate di intelligenza umana, riti cannibaleschi e insidie, i passi di Severian avanzano in un universo narrativo in cui riecheggia l’eco dei grandi eroi classici e moderni. È un viaggio di maturazione, lungo e costellato di pericoli, quello che compie, e che lo condurrà verso l’Artiglio del Conciliatore, una gemma miracolosa appartenuta a una figura leggendaria. Lo stile ipnotico e senza tempo di Gene Wolfe conduce Severian attraverso avvenimenti che paiono succedersi seguendo un percorso onirico, inscrivendo questo secondo capitolo del ciclo Il Libro del Nuovo Sole nella migliore tradizione fantastica, da Lovecraft a Mervyn Peake.
3. LA SPADA DEL LITTORE
Pagine 304 - 9,90 euro

Nella valle ai piedi del Castello di Acies, sorge l’imponente e opulenta Thrax, la Città dalle Stanze Senza Finestre. È qui che Severian il Torturatore sconta l’esilio, prestando i suoi servigi come Littore presso il Vincula, l’antica necropoli trasformata in prigione. Con sé ha la fida spada Terminus Est e l’Artiglio, un gioiello dai poteri insondabili lasciatogli in eredità dal Conciliatore. Eppure qualcosa in lui è cambiato, il Torturatore che sentiva di essere vacilla. La fuga sulle montagne, in compagnia di un prigioniero da lui liberato e di un giovane che incontra lungo il suo cammino, sarà l’occasione per rileggere il proprio passato alla luce di nuove peregrinazioni e di sfide ancor più ardue, che lo metteranno ancora una volta faccia a faccia col suo destino. Con questo terzo capitolo del ciclo Il Libro del Nuovo Sole, Gene Wolfe dà un contributo fondamentale alla formazione di un immaginario fantascientifico poetico e allo stesso tempo magico.
4. LA CITTADELLA DELL’AUTARCA
Pagine 320 - 9,90 euro

Dopo un lungo viaggio costellato di personaggi bizzarri ed eventi straordinari, Severian ha finalmente raggiunto la città del suo esilio: Thrax, la Città dalle Stanze Senza Finestre. Dei portentosi prodigi, però, indicano che la sorte ha in serbo per lui un destino più elevato e che Thrax non è la meta definitiva del suo peregrinare. Severian deve riprendere il cammino alla volta di Nessus, la città da cui è stato bandito, con una missione gravosa: salvare il fato dell’intera Urth dando vita alla nascita del Nuovo Sole e di una nuova era. Non c’è spazio per dubbi ed esitazioni, la sua nuova prova contempla due uniche alternative: diventare il Nuovo Sole oppure morire.
Nel quarto volume del ciclo Il Libro del Nuovo Sole il peregrinare di Severian assume i connotati di un vero e proprio viaggio epico. Come un eroe classico che abbia espiato le proprie colpe in un viaggio di formazione e di catarsi, Severian fa finalmente ritorno a casa consapevole del destino di prescelto che lo attende.
5. URTH DEL NUOVO SOLE
Pagine 400 - 9,90 euro

In quest’ultimo capitolo del Libro del Nuovo Sole, Severian è divenuto ormai Autarca di Urth, ma un viaggio decisivo lo chiama. È giunto il momento di lasciare il pianeta per affrontare la prova estrema. Il destino prevede per lui solo due possibilità, senza alternative: diventerà il leggendario Nuovo Sole oppure la morte calerà il suo nero mantello su di lui. Integrato nel progetto narrativo dell’intero ciclo, ma tale da poter esser visto come elemento architettonico a sé stante, Urth del Nuovo Sole è il coronamento di un singolare romanzo di formazione che, attingendo tanto al racconto popolare quanto alle strategie del postmoderno, reinterpreta magistralmente i codici del genere fantascientifico. Gene Wolfe accompagna il lettore tra le pagine più complesse e cariche di risposte dell’intero ciclo, riconfermando la sua straordinaria vocazione al fantastico, con nuovi spunti che attingono alla tradizione cristiana e alla kabbalah ebraica. 

 ---o§O§o---

Pur avendo letto numerosi romanzi fantasy non mi ero ancora MAI imbattuta in Gene Wolfe, nemmeno un racconto breve. Ora che sono reduce dal primo volume del Ciclo "IL LIBRO DEL NUOVO SOLE" mi rendo conto che mi sarei persa una parte importante della  letteratura di questo genere. Prendiamo il primo libro del ciclo:
 "L'ombra del torturatore".

The novel.
Sin da subito siamo di fronte ad una trama concisa, articolata e promettente, dove conosciamo il protagonista, Severian,  agli albori della sua vita adulta; introdotto nella corporazione dei Torturatori non  per diritto di nascita, ma in quanto figlio di una vittima dei Torturatori, egli, pur appartenendo ad una corporazione che lo colloca con precisione nella società fittizia costruita Wolfe, e pur avendo cognizione del fatto di poter scegliere chi e cosa divenire, ma non conoscendo altra esistenza,  decide di iniziaziare il percorso formativo che lo porterà a divenire egli stesso un Torturatore, mestiere che si autodefinisce.
In un mondo fatto per la maggior parte di freddo e di tenebre perchè il prezioso Sole si sta spegnendo, una serie di eventi, il cui inizio è innescato dal "regalo" di una moneta da parte di un ribelle dell'Autarca (una sorta di monarca assoluto) a Severian e culmina con un suo gesto - proibito ed inaudito - di compassione verso una condannata di cui si innamora, lo portano all' esilio.
Non potendo più dirsi protetto dalla gilda a cui ha sempre appartenuto, Severian si trova catapultato fra la gente che lo teme (e al contempo lo odia profondamente) con il suo abito fuliggine e il solo aiuto della spada donatagli dal proprio Maestro, con cui dovrà sopravvivere alle avversità che gli si pareranno davanti. Accompagnato solo dalla spada del Torturatore - che prende il nome di Terminus Est -  Severian si accinge a un lungo viaggio verso la lontana Thrax. Un viaggio pieno di insidie che lo condurrà verso l'Artiglio del Conciliatore, la gemma leggendaria dai poteri miracolosi,  e forse allo stesso trono della Casa Assoluta.
Right now we are faced with a promising plot, where we know the main character, Severian, the dawn of his adult life, where he, while belonging to a corporation that places it precisely in the society built Wolfe, despite having full knowledge of the fact that you can choose who and what they become, but knowing nothing else there (in the guild of torturers is not accessed by right of birth, only the children of the victims are admitted), decides to iniziaziare the training that led him to become a torturer. In a world made of cold and darkness,  because the precious Sun is dying, a series of events, whose onset is triggered by the gift of a coin by a Autarca'r most famous rebel to Severian and culminates with a his act (forbidden) of compassion towards a love convicted, led him to 'exile. Not being able to say protected from the guild that has always belonged, Severian is catapulted among people who fear him (and at the same time hates him deeply) with her dress soot and only the help of the sword given to him by his Master, which should survive adversity that he must face it. Accompanied only by the sword of the torturer, Severian is about a long journey to the far Thrax. A journey full of pitfalls that will bring the claw of the conciliator, the gem from the miraculous powers, and perhaps the same throne of the House Absolute.



lunedì 26 marzo 2012

 DAN SIMMONS
flashback & forward toward 2032

Continua la carrellata di romanzi fantasy che vedremo pubblicati questo mese.
Here we are to make the roundup of fantasy novels published in America in 2011, in Italy this month. 

Oggi è la volta un nuovo romanzo in pubblicazione 
da parte di FANUCCI EDITORE  il 29 marzo.

FLASHBACK
di Dan  Simmons
"Un romanzo provocatorio ambientato in un futuro che sembra spaventosamente possibile, Flashback dimostra perché Dan Simmons è uno degli scrittori più interessanti e versatili del panorama sci-fi contemporaneo".
"A provocative novel set in a future that seems scarily possible, FLASHBACK proves why Dan Simmons is one of our most exciting and versatile writers".


copertina italiana
                Trama:

Gli Stati Uniti sono vicini al collasso totale, ma gran parte della popolazione non se ne preoccupa: sono tutti dipendenti da flashback, un farmaco che permette di rivivere i momenti migliori della propria vita. Dopo che la moglie dell’ex-detective Nick è morta in un incidente d’auto, lui ha iniziato ad assumere flashback per stare con lei; ma nel frattempo ha perso il lavoro, il figlio adolescente, e la vita che aveva prima. Nick sembrerebbe perduto, ma sa fare ancora bene il suo lavoro di poliziotto, così viene assunto per indagare sull’omicidio del figlio di un alto consigliere governativo. Ed è lui l’unico uomo in grado di cambiare il corso di un’intera nazione che si sta allontanando dal futuro per vivere nel passato.                                                                                                             The United States is near total collapse. But 87% of the population doesn't care: they're addicted to flashback, a drug that allows its users to re-experience the best moments of their lives. After ex-detective Nick Bottom's wife died in a car accident, he went under the flash to be with her; he's lost his job, his teenage son, and his livelihood as a result. Nick may be a lost soul but he's still a good cop, so he is hired to investigate the murder of a top governmental advisor's son. This flashback-addict becomes the one man who may be able to change the course of an entire nation turning away from the future to live in the past.



copertina americna
Se pensavate che il mondo moderno con la sua crisi globale ed economica non potesse toccare le opere d'impronta fantasy, vi sietre sbagliati! DanSimmons si accinge a dimostrarlo con la sua nuova opera: Flashback; un piccolo caso in America che ha saputo dividere i cultori del genere facendo si che quest'opera, di fatto, o la si ami o non la si comprenda appieno.
In Flashback ci troviamo in un mondo stravolto rispetto a quello che conosciamo. L'America si ritrova più o meno alla deriva economica e politica, gli U.s.a (che vede la sua città più famosa con una moschea al posto di Ground Zero) e Canada hanno costruito un muro di confine dietro cui trincerarsi e il Messico è sotto assedio. A farla da padrone in questa nuova conformazione politica e militare sono l'Asia, che ha sotto controllo alcune delle zone americane, l'India che combatte numerose guerre con truppe prese in affitto dagli U.s.a. e il Medio Oriente che affonda il suo dominio nella vechia Europa sotto scacco. Ah, abbiamo anche la Cina che è sull'orlo della guerra civile. Cosa c'entra in tutto questo il titolo Flashback? Ve lo dico subito...l'85% degli abitanti convive con la dipendenza (più che volontaria) da un farmaco molto potente che induce, in che ne fa uso,  una sorta di flashback, che permette loro di rivivere mentalemnte il loro passato, una situazione sicuramente più felice, in costanza di giorni migliori, per non vivere il presente tragico ed incerto...
Per coloro che seguono le pubblicazioni italiane di Simmons ci troviamo di fronte a una mescolanza di panorami presentatici da questo autore in alcuni suoi romanzi recenti come "Drood" o "Black Hills".  In questa opeera abbiamo un protagonista che è un ex detective della polizia di Denver, Nick Bottom, che è un derelitto umnao, un tossicodipendente senza speranza che preferisce rintanarsi e perdersi nel passato piuttosto che affrontare il mondo reale, grazie a flashback. Aveava una moglie, Dara, ma è stata uccisa in un incidente d'auto cinque anni prima, e Nick non è stato in grado di riprendersi dal trauma. La sua carriera è andata, ha abbandonato il figlio, ormai adolescente, che ha spedito a vivere con il nonno a Los Angeles, un campo di battaglia razziale dove Val, questo il suo nome, si è unirto ad una "flash gang", una squadra che commette crimini orribili - solo per poi riviverle più e più volte grazie all' uso  di farmaci.Nick è chiamato ad un incontro con Hiroshi Nakamura, uno dei nove consiglieri regionali federali in America, per smascherare l'assassino del figlio di un industriale miliardario giapponese. Si tratta di un caso, irrisolto, che aveva visto coinvolto Nick sei anni prima, quando era un poliziotto attivo. Perché Nakamura tornare da Nick adesso? Nick non si preoccupa: la principesca somma che gli viene offerta per risolvere il caso gli permetterà di starsene rintanato a godere dei suoi amati flashback per settimane, e rivivere la sua vita con la sua defunta moglie. C'è però un particolare inquitante che però sconvolge i suoi piani. Durante l'esame dei fascicoli, Nick nota un volto familiare in un video della folla al di fuori della scena del crimine. E 'sua moglie. Cosa ci faceva lì? Come ha fatto?
Non resta che leggere il libro! 

Molti articoli della stampa americana si sono occupati di questo romanzo, alcuni, come il "San Antonio Reviews" lo hanno definito un via di mezzo tra "Blade Runner" e "Mad Max", aggiungendo che "Nick viaggia attraverso un paesaggio sfregiato apocalittico, a poco a poco arrivando a capire che c'è molto di più per l'omicidio Keigo Nakamura, e alla morte della moglie , di quanto avrebbe mai potuto immaginare", e che il romanzo è "Inquietante e da far accapponare la pelle tanto è lungimirante, le 550 pagine di "Flashback" vi faranno riconsiderare la storia recente e contemplare seriamente  il prossimo futuro. Si consolida la reputazione di Simmons come uno dei nostri scrittori più fantasiosi della narrativa contemporanea".

copertina edizione speciale
If you thought that the modern world with its global and economic crisis could not touch the works of fantasy imprint, there sietre wrong! Dan Simmons prove with his new work, Flashbck, a little "case" that America has been able to separate the lovers of the genre, in fact, or you love it or don't fully understand it.In flashback we find ourselves in a world turned upside down compared to what we know. America finds himself more or less drifting and economic policy, U.S. (where we see built a  mosque instead of Ground Zero) and Canada have built a boundary wall behind which refuge, Mexico is under siege. There is a new political and military shape: Asia, which has control over some areas of U.S., India, who fought many wars and the Middle East sinks its dominance in the old Europe. We also watch China, which is on the brink of civil war. What does all this in the title Flashback? I'll tell you ... 85% of inhabitants live in a sort of flashback, inside their mind infact, living in the past, thanks to a new and powerful drug, this is a situation certainly happier, while continuing to live better days, not to live the present tragic and uncertain!For those who follow Italian and english of Simmons publications  are faced with a mashup of many atmospheres and settings  that we had seen yet in Simmons previous novels as "Drood" or "Black Hills". Here the protagonist is a former Denver police detective, Nick Bottom is a "relic", a hopeless drug addict who prefers to hole up and get lost in the past rather than face the real world. Aveava a wife, Dara, but was killed in a car accident five years ago, and Nick was not able to recover from the trauma. His career has gone, has abandoned the child, now an adolescent, who sent to live with his grandfather in Los Angeles, a battlefield where racial Val, this is his name, where he unirto to uan "flash gang" a team that commits horrible crimes - only to relive over and over again thanks to 'use of drugs.Nick is called to a meeting with Hiroshi Nakamura, one of nine federal regional councils in America, to unmask the murderess of the son of a billionaire industrialist Japanese. This is a case unsolved, he had seen Nick involved six years ago, when a policeman was active. Because Nakamura back to Nick now? Nick does not care: the princely sum that is offered to settle the case will allow him to enjoy distarsene holed up for weeks of his beloved flashbacks and relive his life with his deceased wife. But there is a particular inquitante but upset his plans. During the examination of dossiers, Nick notices a familiar face in a video crowd outside the crime scene. His wife. What was he doing there? How did he do?You just have to read the book!
Many articles in the American press have dealt with this novel, some, like "San Antonio Reviews" have defined a cross between "Blade Runner" and "Mad Max", in the novel  "Nick travels through an apocalyptic landscape scarred , gradually coming to realize that there's much more to the murder Keigo Nakamura, and death of his wife, than she ever could imagine ", adding" " creepily disturbing and far-sighted, 550 pages, "Flashback" will will review the recent history and seriously contemplate the near future. It consolidates the reputation Simmons as one of our most imaginative writers of contemporary fiction. "

Incipit del romanzo/ Novel prologue:

1.00
Zona Verde Giapponese sopra Denver, venerdì 10 settembre.
«Probabilmente si sta chiedendo perché le ho chiesto di venire qui oggi, signor Bottom» disse Hiroshi Nakamura.
«No» disse Nick. «So perché mi ha fatto portare qui.»
Nakamura sbatté le palpebre. «Ah sì?»
«Sì» disse Nick. Cazzo, pensò. Ormai ci sei dentro. Nakamura vuole ingaggiare un detective. Mostragli che sei un detective.
«Vuole che le trovi la persona o le persone che hanno ucciso suo figlio, Keigo.»
Nakamura sbatté di nuovo le palpebre ma non disse nulla.
Era come se sentire il nome di suo figlio pronunciato a voce alta l’avesse gelato dove si trovava.
Il vecchio miliardario però lanciò un’occhiata verso il punto dove il suo tozzo ma massiccio capo della sicurezza, Hideki Sato, era appoggiato contro il tansu a gradini vicino allo shoji aperto che dava sul giardino. Se Sato offrì una reazione al suo datore di lavoro con un movimento, una strizzata d’occhio o una qualche espressione facciale, Nick non riuscì a notarlo, poco ma sicuro. Apensarci bene, non gli sembrava di aver mai visto Sato sbattere le palpebre per tutto il tragitto fino alla villa principale sulla golf cart o durante le presentazioni nell’ufficio
di Nakamura. Gli occhi del capo della sicurezza erano come biglie di ossidiana.
1:00
     Japanese Green Zone over Denver, Friday, Sept. 10.
     "You are probably wondering why I asked her to come here today, Mr Bottom," said Hiroshi Nakamura.
     "No," said Nick. "I know because I was brought here."
     Nakamura blinked. "Oh yeah?"
     "Yes," said Nick. Shit, he thought. Now you're in it. Nakamura wants to hire a detective. Show them that you're a detective.
     "He wants to find the person or persons who killed his son, Keigo."
     Nakamura slammed back the eyelids but said nothing.
     It was like hearing the name of his son had spoken aloud the ice where he was.
     The old millionaire but glanced over to where her squat but massive security chief, Hideki Sato, was leaning against the next step tansu shoji opened onto the garden. If Sato gave a reaction to his employer with a movement, a wink or some facial expression, Nick could not notice it, for sure. Apensarci well, he did not think I've ever seen Sato winking all the way up to the main villa on the golf cart or during presentations in the office
     Nakamura. The eyes of the security chief were like balls of obsidian.


Dan Simmons è nato a Peoria, Illinois, nel 1948, ed è cresciuto in varie città e nelle piccole città del Midwest, tra cui Brimfield, Illinois, che era la fonte del suo immaginario "Haven Elm" nel 1991 del SUMMER OF NIGHT e il 2002 è UN INVERNO Haunting. Dan ricevuto un dottore in lettere in lingua inglese dal Wabash College nel 1970, vincendo un cittadino Phi Beta Kappa Award durante il suo anno da senior per l'eccellenza nella narrativa, giornalismo e arte.
Dan ha ricevuto il suo Master in Educazione presso la Washington University a St. Louis nel 1971. Ha poi lavorato in materia di istruzione elementare per 18 anni - 2 anni in Missouri, 2 anni di Buffalo, New York - un anno come appositamente formato "maestro risorsa" BOCES e un altro come un insegnante di quinta elementare - e 14 anni in Colorado.
Dan Simmons was born in Peoria, Illinois, in 1948, and grew up in various cities and small towns in the Midwest, including Brimfield, Illinois, which was the source of his fictional "Elm Haven" in 1991's SUMMER OF NIGHT and 2002's A WINTER HAUNTING. Dan received a B.A. in English from Wabash College in 1970, winning a national Phi Beta Kappa Award during his senior year for excellence in fiction, journalism and art.
Dan received his Masters in Education from Washington University in St. Louis in 1971. He then worked in elementary education for 18 years -- 2 years in Missouri, 2 years in Buffalo, New York -- one year as a specially trained BOCES "resource teacher" and another as a sixth-grade teacher -- and 14 years in Colorado. 



Balla, sogna, ama di Sophie Flack

sabato 24 marzo 2012

(english translation of the review is after the italian)
 
Sul palco la sua vita è un sogno
Dietro le quinte, un incubo 

--0Oo--

Sophie Flack
Newton Compton
pagine 288
9.90€

--0Oo--
 
Tutto ha inizio dietro il proscenio...
... dietro le tende impolverati e pesanti del palcoscenico
Ma soprattutto,  
ha inizio dove iniziano i sogni
dove iniziano le passioni.



È da quando ha nove anni che Hannah Ward si dedica anima e corpo alla danza. E ora, che ne ha solo diciannove, è una delle ballerine più talentuose della prestigiosa Manhattan Ballet di New York. È perfetta, la sua tecnica è impeccabile e quando balla, con le sue flessuose braccia sembra dipingere l’aria. Danzare è la sua vita, il teatro è il suo mondo, diventare prima ballerina il suo sogno. Per realizzarlo ha sacrificato tutto: famiglia, vita privata, tempo libero. Ma quando incontra Jacob, un musicista affascinante e sicuro di sé, che le mostra che esiste una vita diversa e coinvolgente anche lontano dalle luci della ribalta, tutta la sua esistenza crolla. Vuole davvero continuare a combattere e a sopportare sacrifici, diete e competizione? O forse è arrivato il momento di scoprire cosa si nasconde oltre l’elegante sipario rosso? Hannah non sa se sarà capace di rompere la sua gabbia dorata e conquistare una vita normale. Lasciarsi andare infatti è molto difficile. Per riuscirci dovrà aprire il suo cuore e riscoprire quella parte di sé che aveva dimenticato durante la sua ostinata ricerca della perfezione.

Anche a costo di perdere tutto.



Danzare
è la sua vita.

Il teatro è 
il suo mondo. 

Diventare 
prima ballerina...

... il suo sogno.

 
   


  Come anticipato poco sopra la storia narra la vita - autobiografica dell'autrice - di una ballerina di nome Hanna che sin dalla tenera età di 9 anni sogna di appartere al mondo del balletto. Ovviamente un pochino tutte sin da piccoline, che vogliamo ammetterlo o meno, abbiamo desiderato, chi con maggiore intensità chi meno, di poter infilarci un tutù tutto rosa confetto, le scarpette ( con le calze abbinate ) e volteggiare come piume sul palco inseguendo una musica che solo noi potevamo sentire! Hanna oltre a fantasticare va oltre e vuole, assecondata dai premurosi - anche se un pò scettici perchè apprensivi - genitori, farne una professione. Si trasferisce quindi nella Grande Mela e sin da piccolina incomincia a prendere lezioni di danza. Vive poco la città, come del resto quasi tutto,  perchè la danza è tutta la sua vita, sostanzialamente, tutto quello che della vita conosce. La ritroviamo, all'inizio del libro, cinque anni dopo, a carriera già avviata, con una voglia matta di fare progressi artistici, a volere parti più importanti, perchè è stufa di fare le stesse parti una stagione dopo l'altra, una mattina/pomeriggio/sera dopo l'altro.   
  Il libro ripercorre proprio quest'anno in particolare della vita di Hanna, quello del diciannovesimo compleanno - quello del cambiamento - vivendo con lei le quattro stagioni di cui è composto, iniziando con l'autunno e terminando in estate.  La conosciamo meglio mentre si destreggia abilmente tra trucchi e vestiti di scena; mentre chiacchera e scherza spensieratamente con le sue compagne - amiche e nemiche - mentre ci presenta le personalità e i rapporti che ha con ognuna di esse; ci propone la vita quotidiana che conduce, scandita da esercitazioni e lezioni fino allo stremo per rasentare la perfezione con il corpo, ed i problemi per mantenerla tale (con relativa anoressia e trucchi di biancheria intima); inoltre ci insegna a fare un "Bunheads" che è il nome della classica pettinatura da ballerina, che potete vedere anche qui a sotto,  simile ad uno chignon, delle ballerine.

venerdì 23 marzo 2012


Painting & Photography:

Brooke Shaden

About the Artist.

Brooke Shaden è una fotografa d'arte che vive e lavora nella zona di Los Angeles. La sua passione consiste nel creare nuovi mondi attraverso le fotografie. La sua visione si estende oltre al regno della macchina fotografica, creando immagini che assomigliano a quadri e parlare di un'epoca che non è nostra. Ogni immagine è una storia.   Brooke Shaden is a fine art photographer living and working in the Los Angeles area. Her passion lies in creating new worlds through photographs. Her vision extends beyond the realm of the camera, creating images that resemble paintings and speak of an era that is not our own.Each image is a story.                                                                                                                           Brooke Shaden è nata nel marzo del 1987 a Lancaster, PA, USA. E 'cresciuta nei pressi del "Country Amish" e ha frequentato il Temple University. Brooke fotograficamente nasce nel dicembre 2008 dopo la laurea al Temple con due diplomi: in film e in inglese. Lei ora risiede a Los Angeles, CA, USA con il marito e tre gatti. Ha iniziato creando autoritratti per facilità e per avere il pieno controllo sulle immagini, da allora è cresciuta fino a diventare un'artista dell'autoritratto . L' autoritratto per lei non è autobiografico in natura. Lei cerca di mettersi all'interno di mondi in cui spera possiamo vivere, dove ci segreti galleggiano all'aria aperta, dove l'impossibile diventa possibile. Brooke lavora per creare nuovi mondi all'interno della sua cornice fotografica. Utilizzando tecniche pittoriche, come anche il formato quadrato, e le tradizionali proprietà fotografiche sono sostituiti da elementi ultraterreni.La fotografia di Brookemette in discussione la definizione di ciò che significa essere vivi.       

Brooke Shaden was born in March of 1987 in Lancaster, PA, USA. She grew up near the "Amish Country" until attending Temple University. Brooke was photographically born in December 2008 after graduating from Temple with two degrees: film and English. She now resides in Los Angeles, CA, USA with her husband and three cats.  She began creating self-portraits for ease and to have full control over the images, and has since grown into a self-portrait artist. Self portraiture for her is notautobiographical in nature.                                                                                                                                  Instead, she attempts to place herself within worlds she wishes we could live in, where secrets float out in the open, where the impossible becomes possible. Brooke works to create new worlds within her photographic frame. By using painterly techniques as well as the square format, traditional photographic properties are replaced by otherworldly elements. Brooke's photography questions the definition of what it means to be alive.  

About the Her Works.
"Nello spazio di una cornice quadrata, cerco di costruire un mondo che è innegabilmente separato da quello in cui viviamo Quello che mi affascina è che qualsiasi mezzo artistico  può portare lo spettatore da un mondo logico e comune, all'interno di un posto senza spazio e più vivo. Quando uso una cornice quadrata, mi auguro che lo spettatore si dimentichi che stia guardando una fotografia e veda invece una realtà alternativa, quella che mescola le qualità pittoriche con il surrealismo e fantasia.  "

 "Perché concentrarsi su ciò che il mezzo artistico è, quando il soggetto e il concetto ci stanno tirando sempre più profondamente in un mondo che ci permette di sfuggire alla nostra realtà, in cambio di una fantasia? Il mio scopo in fotografia è far bello ciò che che altri trovano inquietante, di prendere un concetto semplice (sia esso nascita, morte, o una via di mezzo - vita) e plasmarlo in qualcosa di complesso e magnetico. Le mie fotografie sono destinate ad essere lette e analizzate. Il simbolismo è abbondante in essi, come rendere una storia intricata, se non con immagini che significa una cosa, ma stanno (a significare) altro? Esplorare la morte e il surrealismo attraverso la mia fotografia significa dimostrare che la realtà ha legami intricati con fantasia. "
Il nostro mondo non è poi così diverso da quello dei mondi inquietanti che creo nei miei fotogrammi. Io sostengo che le mie immagini surreali sono ancora più rappresentativi della vita perché contengono sentimenti e le emozioni che risuonano negli spettatori. A volte la vita non deve essere fotografato in base alla realtà, perché invece non esplorare le profondità della mente e dell'anima per raggiungere qualcosa di più profondo della realtà che ci affligge e ci intrappola ogni giorno? Le mie fotografie modificate sono ben lontane dall'immagine originale che esce dalla macchina fotografica. 
"Aggiungo texture a loro per dare una sensazione di sporcizia e di età, dando le fotografie un sentimento senza tempo. Spesso gioco con i toni in modo che il soggetto venga evidenziato e il paesaggio cada per una leggera desaturazione e l'abbandono. Il vero nodo cruciale della mia fotografia è il ritratto; è catturare l'emozione di un singolo istante in una vita. Certo, sono tutti in una scena  programmata e  finita, ma tutti mantengono una sorta di emozione drammatizzata (una vera emozione, quasi insopportabile sentire), che risuona nello spettatore."
 
"Voglio che il mio immaginario vada oltre il regno della fotografia invece di imitare i dipinti e gli stili alternativi d'arte. Non sono tanto innamorata di un particolare mezzo dell'arte quanto piuttosto mi sono innamorato della rappresentazione visiva delle storie che ho nella mia mente. E questa qualità pittorica che emulo, come ad esempio l'uso di pennellate sulle mie fotografie, che ritengo che diano al mio lavoro un tocco unico. C'è una sensazione particolare in tutte le mie fotografie, che tocca la giustapposizione del reale sul surreale, una fantasia e un sogno crivellato dalla realtà. "
"Within the space of a square frame, I try to build a world that is undeniably separate from the one we live in. What fascinates me about any artistic medium is that it can pull the viewer out of a logical and common world, and place them within a space that is more alive. When I use a square frame, I hope that the viewer will forget that they are looking at a photograph and instead see an alternate reality, one that mixes painterly qualities with surrealism and fantasy".

Why focus on what the artistic medium is when the subject and concept are pulling us deeper and deeper into a world that allows us to escape our reality in exchange for a fantasy? It is my goal in photography to make beautiful that which others find disturbing, to take a simple concept (be it birth, death, or something in between – life) and mold it into something complex and magnetic.


"My photographs are meant to be read and analyzed. Symbolism is abundant in them, for what makes an intricate story if not visuals that mean one thing but stand for another? I explore death and surrealism through my photography in order to show that reality has intricate ties with fantasy. Our world is not so different than the disturbing worlds I create within my frames. I argue that my surrealistic images are even more representational of life because they contain feelings and emotions that resonate with the viewers."
"Sometimes life does not have to be photographed according to reality; instead, why not explore the depths of the mind and soul and reach for something deeper than the reality that plagues us and traps us daily? My edited photographs are a far cry from the original image that comes out of the camera. I add texture to them to give a feeling of grime and age, thus giving the photographs a timeless feeling.
"I often play with the tones so that the subject is highlighted and the scenery falls away in to slight desaturation and abandonment. The real crux of my photography is portraiture; it is capturing the emotion of a single instance in a life. Certainly they are all staged and planned and scrutinized over, but they all hold some sort of dramatized emotion (a real emotion, almost unbearable to feel) that resonates with the viewer.
I want my imagery to move beyond the realm of photography and instead mimic paintings and alternate styles of art. I am not in love with any particular medium of art as much as I am in love with visually representing the stories I have in my mind."
"It is this painterly quality that I emulate, such as the use of brush strokes over my photographs, that I think gives my work a unique touch. There is a particular feeling to all of my photographs, one that touches on the juxtaposition of the real yet surreal, a fantasy and a dream yet riddled with reality. "
Il suo primo libro/ Her first book:


Alcune immagini tratte dal libro:


Il sito della Shaden/ Shaden's web page:http://brookeshaden.com/