mercoledì 28 marzo 2012



 Recensione/Review: 
          L'OMBRA DEL TORTURATORE 
volume de "IL LIBRO DEL NUOVO SOLE"
                          di GENE WOLFE
                                    In libreria dal 29 marzo 2012

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IL CICLO de "IL LIBRO DEL NUOVO SOLE"
è composto da:


1. L’OMBRA DEL TORTURATORE 
di cui segue più avanti la recensione
Pagine 304 - 6,90 euro


Come la ruvida cartolina olografica in grado di restituire con una sensibileinclinazione lo sviluppo tridimensionale dell’immagine, le vicende di Severian, apprendista artigiano della corporazione dei Torturatori, si muovono tra paesaggi medievali e architetture avveniristiche. Sullo sfondo la Torre di Matachin, luogo d’iniziazione ai segreti della casta che ammette come unici adepti i figli delle proprie vittime; in primo piano, l’amore per la condannata Thecla, motore propulsore della storia, che condurrà il protagonista lontano da Nessus, la Città Immortale; ed è in cammino sulle vie dell’esilio, con la spada del Maestro come unica compagna, che Severian tenterà la riscossa contro l’imperscrutabile potere dell’Autarca... Primo volume del ciclo Il Libro del Nuovo Sole, L’ombra del torturatore è una prova narrativa sontuosamente immaginifica, capace di mettere d’accordo i cultori della fantasy e della fantascienza.
2. L’ARTIGLIO DEL CONCILIATORE
Pagine 304 - 9,90 euro

In un futuro remoto, su una Terra misteriosa e affascinante, prosegue il viaggio di Severian verso Thrax, la città del suo esilio. La disobbedienza alle ferree regole della confraternita cui apparteneva ha causato il suo allontanamento dalla Città, e ora si avvia nella sua personale Odissea accompagnato solo dalla mitica spada del Torturatore, Terminus Est, donatagli dal suo maestro. Tra creature scimmiesche dotate di intelligenza umana, riti cannibaleschi e insidie, i passi di Severian avanzano in un universo narrativo in cui riecheggia l’eco dei grandi eroi classici e moderni. È un viaggio di maturazione, lungo e costellato di pericoli, quello che compie, e che lo condurrà verso l’Artiglio del Conciliatore, una gemma miracolosa appartenuta a una figura leggendaria. Lo stile ipnotico e senza tempo di Gene Wolfe conduce Severian attraverso avvenimenti che paiono succedersi seguendo un percorso onirico, inscrivendo questo secondo capitolo del ciclo Il Libro del Nuovo Sole nella migliore tradizione fantastica, da Lovecraft a Mervyn Peake.
3. LA SPADA DEL LITTORE
Pagine 304 - 9,90 euro

Nella valle ai piedi del Castello di Acies, sorge l’imponente e opulenta Thrax, la Città dalle Stanze Senza Finestre. È qui che Severian il Torturatore sconta l’esilio, prestando i suoi servigi come Littore presso il Vincula, l’antica necropoli trasformata in prigione. Con sé ha la fida spada Terminus Est e l’Artiglio, un gioiello dai poteri insondabili lasciatogli in eredità dal Conciliatore. Eppure qualcosa in lui è cambiato, il Torturatore che sentiva di essere vacilla. La fuga sulle montagne, in compagnia di un prigioniero da lui liberato e di un giovane che incontra lungo il suo cammino, sarà l’occasione per rileggere il proprio passato alla luce di nuove peregrinazioni e di sfide ancor più ardue, che lo metteranno ancora una volta faccia a faccia col suo destino. Con questo terzo capitolo del ciclo Il Libro del Nuovo Sole, Gene Wolfe dà un contributo fondamentale alla formazione di un immaginario fantascientifico poetico e allo stesso tempo magico.
4. LA CITTADELLA DELL’AUTARCA
Pagine 320 - 9,90 euro

Dopo un lungo viaggio costellato di personaggi bizzarri ed eventi straordinari, Severian ha finalmente raggiunto la città del suo esilio: Thrax, la Città dalle Stanze Senza Finestre. Dei portentosi prodigi, però, indicano che la sorte ha in serbo per lui un destino più elevato e che Thrax non è la meta definitiva del suo peregrinare. Severian deve riprendere il cammino alla volta di Nessus, la città da cui è stato bandito, con una missione gravosa: salvare il fato dell’intera Urth dando vita alla nascita del Nuovo Sole e di una nuova era. Non c’è spazio per dubbi ed esitazioni, la sua nuova prova contempla due uniche alternative: diventare il Nuovo Sole oppure morire.
Nel quarto volume del ciclo Il Libro del Nuovo Sole il peregrinare di Severian assume i connotati di un vero e proprio viaggio epico. Come un eroe classico che abbia espiato le proprie colpe in un viaggio di formazione e di catarsi, Severian fa finalmente ritorno a casa consapevole del destino di prescelto che lo attende.
5. URTH DEL NUOVO SOLE
Pagine 400 - 9,90 euro

In quest’ultimo capitolo del Libro del Nuovo Sole, Severian è divenuto ormai Autarca di Urth, ma un viaggio decisivo lo chiama. È giunto il momento di lasciare il pianeta per affrontare la prova estrema. Il destino prevede per lui solo due possibilità, senza alternative: diventerà il leggendario Nuovo Sole oppure la morte calerà il suo nero mantello su di lui. Integrato nel progetto narrativo dell’intero ciclo, ma tale da poter esser visto come elemento architettonico a sé stante, Urth del Nuovo Sole è il coronamento di un singolare romanzo di formazione che, attingendo tanto al racconto popolare quanto alle strategie del postmoderno, reinterpreta magistralmente i codici del genere fantascientifico. Gene Wolfe accompagna il lettore tra le pagine più complesse e cariche di risposte dell’intero ciclo, riconfermando la sua straordinaria vocazione al fantastico, con nuovi spunti che attingono alla tradizione cristiana e alla kabbalah ebraica. 

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Pur avendo letto numerosi romanzi fantasy non mi ero ancora MAI imbattuta in Gene Wolfe, nemmeno un racconto breve. Ora che sono reduce dal primo volume del Ciclo "IL LIBRO DEL NUOVO SOLE" mi rendo conto che mi sarei persa una parte importante della  letteratura di questo genere. Prendiamo il primo libro del ciclo:
 "L'ombra del torturatore".

The novel.
Sin da subito siamo di fronte ad una trama concisa, articolata e promettente, dove conosciamo il protagonista, Severian,  agli albori della sua vita adulta; introdotto nella corporazione dei Torturatori non  per diritto di nascita, ma in quanto figlio di una vittima dei Torturatori, egli, pur appartenendo ad una corporazione che lo colloca con precisione nella società fittizia costruita Wolfe, e pur avendo cognizione del fatto di poter scegliere chi e cosa divenire, ma non conoscendo altra esistenza,  decide di iniziaziare il percorso formativo che lo porterà a divenire egli stesso un Torturatore, mestiere che si autodefinisce.
In un mondo fatto per la maggior parte di freddo e di tenebre perchè il prezioso Sole si sta spegnendo, una serie di eventi, il cui inizio è innescato dal "regalo" di una moneta da parte di un ribelle dell'Autarca (una sorta di monarca assoluto) a Severian e culmina con un suo gesto - proibito ed inaudito - di compassione verso una condannata di cui si innamora, lo portano all' esilio.
Non potendo più dirsi protetto dalla gilda a cui ha sempre appartenuto, Severian si trova catapultato fra la gente che lo teme (e al contempo lo odia profondamente) con il suo abito fuliggine e il solo aiuto della spada donatagli dal proprio Maestro, con cui dovrà sopravvivere alle avversità che gli si pareranno davanti. Accompagnato solo dalla spada del Torturatore - che prende il nome di Terminus Est -  Severian si accinge a un lungo viaggio verso la lontana Thrax. Un viaggio pieno di insidie che lo condurrà verso l'Artiglio del Conciliatore, la gemma leggendaria dai poteri miracolosi,  e forse allo stesso trono della Casa Assoluta.
Right now we are faced with a promising plot, where we know the main character, Severian, the dawn of his adult life, where he, while belonging to a corporation that places it precisely in the society built Wolfe, despite having full knowledge of the fact that you can choose who and what they become, but knowing nothing else there (in the guild of torturers is not accessed by right of birth, only the children of the victims are admitted), decides to iniziaziare the training that led him to become a torturer. In a world made of cold and darkness,  because the precious Sun is dying, a series of events, whose onset is triggered by the gift of a coin by a Autarca'r most famous rebel to Severian and culminates with a his act (forbidden) of compassion towards a love convicted, led him to 'exile. Not being able to say protected from the guild that has always belonged, Severian is catapulted among people who fear him (and at the same time hates him deeply) with her dress soot and only the help of the sword given to him by his Master, which should survive adversity that he must face it. Accompanied only by the sword of the torturer, Severian is about a long journey to the far Thrax. A journey full of pitfalls that will bring the claw of the conciliator, the gem from the miraculous powers, and perhaps the same throne of the House Absolute.



Personal opinion.
"L'ombra del torturatore" è un romanzo speciale, credetemi, uno di quelli che entra sotto pelle, di cui torni a leggere le 4 o 5 frasi sottolineate alla prima lettura, quelle che ti colpiscono, su cui rimugini, a cui, prima o poi, ritorni.
E' scritto con intellegenza, pacatezza e argume, rappresenta appieno lo stile di Wolfe, il quale si prende tempo nella narrazione arrichendo la storia di dettagli, filosofeggiandovi su, vi inserisce riflessioni acute, interessanti, calzanti e ironiche sulla vita  che è un piacere gustarsi lentamente, pagina dopo pagina:
 "- (...) secondo il nostro ragionamento la vita dovrebbe risiedere anche nelle giunture di ogni dito e questo è sicuramente impossibile.
 - Quanto è grande la vita di un uomo? - chiese Ultan
 - Non lo posso sapere; ma non è forse più grande di una                 giuntura?
 - Tu la giudichi dall'inizio e ti aspetti molte cose da lei. Io la vedo alla fine e so che è stata ben poca cosa. (...)"
Non è una scrittura immediata, tutt'altro, anzi occorre una certa riflessione anche dopo aver chiuso il libro, non perchè la scrittura sia difficile, non lo è, ma perchè ci sono metafore nascoste, simbolismi, visioni, sensazioni palpabili, anticipazioni studiate inserite sfacciatamente, quasi per caso, che non si colgo a volte immediatamente, ma che non permettono di essere dimenticate. E' un romanzo complesso, che ci si deve guadagnare pagina dopo pagina. E' una cosa che mi è piaciuta moltissimo. Il lettore sagace, apparentemente ingannato dalla pacatezza, dalle "fughe" di Wolfe,  deve sempre vigilare a ogni virgola, a ogni punto  e a capo, a ogni capitolo. Una volta terminato si sente il bisogno incombente di  rileggerlo, ed ALLORA vi si trovano ulteriori significati nascosti, si coglie il "genio" dello scrittore. Andrebbe applicato il principio empico della ricerca a ritroso, come quando camminando si perde qualcosa e poi  si  ritorna indietro a cercarla.
Wolfe ha un modo tutto suo e molto particolare di narrarci gli avvenimenti partoriti dalla sua fervida mente, maggiormente interessato ad analizzare, con linguaggio molto evocativo, il percorso morale-mentale-crescita di Severian, ad interrogarsi sulle sue scelte, le  sue possibilità che a delineare perfettamente l'organizzazione dei luoghi e delle ambientazioni,  in cui Severian si muove.
Ed anche quando ci propone la visione dei luoghi, lo fa quasi creando una metafora degli stessi. Nessus (la Città Immortale), come anche la Cittadella, nella quale Severian si aggira nella prima parte di questo primo volume è un' inestricabile somma di misteri, pericoli, incontri, scontri, di soprese che come arrivano inspiegabilmente ed altrettanto misteriosamente scompaiono, come la vita, inspiegabile e sorprendente.
(...) - Quanti abitanti pensi che siano a Nessus?
- Non ne ho idea.
- Nemmeno io Torturatore. Nessuno lo sa. Ogni tentativo di contarli è fallito, come ogni tentativo di tassarli in maniera sistematica. La città si sviluppa e cambia ogni notte, come le scritte tracciate con il gesso sui muri. (..)
E' una serie che si prospetta molto riflessiva e profonda, alcuni detrattori americani sostengono che sia criptico e a tratti verboso, molti altrim invece (ai quali onestemente mi sento di aderire) come Neil Gaiman ritengono invece che sia uno dei migliori autori fantasy esistenti, capace di creare una serie  talmente caledoscopica, a livello di "sostanza", che a seconda di chi la legge e del numero volte che la si legge, se ne coglie una differente e sorprendente  interpretazione.

Per tutti coloro che volessero un parere spassionato al riguargo, consiglio di leggerlo. E' un fantasy che si distingue da tutto quello che avete letto fino a questo momento, inoltre non è molto corposo, ma, nella sua lnghezza, è tutto ben dosato, congeniato e condensato.  La trama, apparentemente semplicistica, è in realtà sottilmente complicata man mano che si procede con la lettura, gli elementi fantasy sono veramente particolari e fantasiosi, i personaggi sorprendenti, assolutamente umani e fallibili.
Lo consiglio ASSOLUTAMENTE!

The shadow of the torturer is a novel special, believe me, one that gets under your skin, which go back to read the 4 or 5 sentences highlighted at the first reading, the ones that strike you, on which brooding, to which, sooner or later return.
Thi novel is smartly written, with calmness and argume, fully represents the style of Wolfe, who takes time in the history of enriching the narrative details of philosophy thinks, fills it with sharp reflections, interesting, apt and ironic life is a pleasure to enjoy slowly, page by page:
                  - (...) According to our thinking life should also reside in the joints of each finger and this is surely impossible.
                   - How big is the life of a man? - Asked Ultan
                   - Do not know I can, but is it not bigger than a seam?
                  - You judge it from the beginning and you expect a lot from her. I see the end and I know it's been very little. (...)
Isn't an immediate write, it takes some thought even after closing the book, not because the writing is difficult, it isn't not, but because there are hidden metaphors, symbols, advances thrown there by chance you do not I take sometimes immediately, but that does not allow to be forgotten. It 's something that I loved. It 'a novel complex, there has to be earned page after page The astute reader, apparently misled by the calmness, must always remain vigilant at every comma, every full stop, each chapter.Principle must be applied here, is empirical research in reverse, as when we walking and lose something and then return back to find it.
Wolfe has his own way and very particular to tell us the events spawned from his fertile mind, more interested in analyzing, with very evocative language, the moral-mental-growth path of Severian, to wonder about his choices, his chance to delineate fully the organization of places and environments, the environments in which Severian moves.
And even when the proposed vision of the place, creating a metaphor makes it almost the same. Nessus (the City Immortal), as well as the Citadel, in which Severian is estimated in the first part of this first volume is an 'inextricable jumble of mystery, danger, meetings, confrontations, the surprises that come as inexplicably disappear as mysteriously as the life, inexplicable and surprising.

(...) - How many people do you think are in Nessus?
- I have no idea.
- Neither I, Torturer. No one knows. Any attempt to count them failed, as any attempt to tax them in a systematic way. The city grows and changes every night, as the inscriptions traced with chalk on the walls. (..)
It 'a series that promises very thoughtful and deep, many American authors argue that it is verbose and slow, others (which honestly I would join) as Neil Gaiman, meanwhile, find that one of the best fantasy authors exist, creating a so kaledoscopic series, in terms of "substance", which depending on who reads it takes a different interpretation.


The writer.
Gene Wolfe è nato il 7 maggio 1931 ed è considerato da molti il miglior scrittore vivente di fantascienza e fantasy. Nel corso della sua carriera ha vinto tutti i principali premi letterari, tra cui il Nebula, il Locus, il World Fantasy Award e il British Science Fiction Association Award. Questo ciclo, Il Libro del Nuovo Sole, è la sua opera più celebre.

Gene Wolfe was born May 7, 1931 and is considered by many the best living writer of science fiction and fantasy. During his career he has won every major literary awards, including the Nebula, Locus, World Fantasy Award and British Science Fiction Association Award. This cycle, The Book of the New Sun, is his most famous work.

 

                    Neal Gaiman intervista Gene Wolfe/ Neal Gaiman interview Gene Wolfe:


      GW: “I’m not nearly as good a writer at e-mail as I am on paper. I’m an old-fashioned guy. I need time to print it out and look at it and revise, scratch my head, pencil out words and pencil in words. The computer drives me nuts. I always remind people who talk about how writing is going to be revolutionized by the computer that Shakespeare wrote with a feather that he had to resharpen every page or so, and look what he did!”
      NG: “And you, you started writing in college?”
     GW: “I started writing at Texas A&M, for The Commentator, which was the literary magazine. I wrote three or four little stories for it. I wish to god I could remember the name of the editor, because I learned more from the student editor of The Commentator than I have ever learned from any other editor.
     “He was an upperclassman and I was a sophomore, and I expected to be beaten. We were beaten all the time at Texas A&M. You had to take it — bend down, and they whaled away at you with a big wooden paddle. This happened with alarming frequency, and you never got time to heal. What he did was worse. He got my story and he got a blue pencil, and he edited it there in front of me. As I was standing there, with the drops of blood coursing down my face, I said to myself, ‘I see what he’s doing. He’s taking out every word the sentence doesn’t require. I’m going to write the next story so he can’t do that.’ And I tried to do it. I didn’t succeed, but he was crossing out less in that second story. If it wasn’t for that, I would probably be a bitter old retired engineer, whereas now I’m a bitter old still-active writer."
*
      NG: “Is feedback important to you? I thought the Washington Post article made some very sensible points. It said, ‘This is how good Gene Wolfe is, and this is why you haven’t heard of him.’ One point was that you make no effort in your fiction to be user-friendly.”
      GW: “What would I do that I don’t do, if I were being user-friendly?”
      NG: “It goes back to that line I’ve been using ever since I read it in a letter where you defined good literature: ‘My definition of good literature is that which can be read by an educated reader, and reread with increased pleasure.’ While ‘user-friendly’ may have been the wrong word, there is a level on which a lot of fiction these days is expected to give everything up first time to somebody, whether he knows something about the subject or not. You do not do that.”
      GW: “Phooey! I don’t want to write that kind of thing. Rats! I don’t like it and it would bore me to write it and I’m not gonna write it. And besides, I don’t know everything to give it up. You’re going to see things in there that I don’t see consciously. I like those things.”
      NG: “I take enormous pleasure in the fact that people are still arguing about the first four in the ‘Book of the New Sun’ sequence to this day. ‘Was the Autarch Severian’s mother?’ ‘Is the Clute theory valid?’ ‘Oh, we’ve got another Australian theory....’ You have these dueling theorists, pointing to the text and trying to second- and third- and outguess.”
      GW: “Yeah, but the thing is, too often people want me to go in and settle their argument. That’s exactly what I should not do. I am dealing from this position of presumed expertise. We don’t have a level playing field. If Arthur Conan Doyle had gone in and settled all this ‘Holmes’ stuff, there would be no Baker Street Irregulars today, yet people have made whole hobbies out of being Baker Street Irregulars — why shouldn’t they? There’s no sacredness to the text.” 

 *
      NG: “What’s the most important thing about fiction?”
      GW: “The most important thing is that it assures the reader that things need not be as they are now. In other words, the most important thing is hope.
      “Sure I’ve read Barry Malzberg. Barry is very black, but it seems to me one of the things he is saying to people is ‘Your life could be much worse. You could be like these lead characters but you’re not.’ So that’s hope too.”
      NG: “The various things SF can be include being predictive, but it can also be cautionary. Much of the bleakest fiction is cautionary — ‘Don’t go there.’”
 
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      NG: “Not only can you lie in fiction, but I think Gene is the master of lying in fiction, both directly and indirectly. Peace is built on lies. And assume that, being who he is, Gene is pretty damn sure what the truth and what the lies are in Peace. The rest of us have to get through that as best we can. After three or four times through that text, you begin to be able to say, ‘I think he’s lying about this or that.’”
      GW: “I never lie.” 

Si ringrazia la FANUCCI EDITORE per la disponibilità e cortesia. 

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