Recensione di "Cinder. Cronache Lunari" di Marissa Meyer.

giovedì 31 maggio 2012


126 anni dopo la quarta guerra mondiale
Anche nel futuro le storie cominciano con

C'era una volta...





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Cinder.
Cronache lunari.
di Marissa Meyer
Pagine 394 
Prezzo 17,00 € 
Mondadori Editore
già disponibile
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La serie "The Lunar Chronicles" è composta da i seguenti romanzi:

1. Cinder. Cronache lunari.
su Cenerentola - con ambientazione in Cina.
2. Scarlet, previsto in America per il 2013
su Cappuccetto Rosso - e Cenerentola - con ambientazione in Francia.
3. Cress, previsto in America per il 2014
su Raperonzolo - e Cenerentola con ambientazione sulla Luna.
4. Winter, previsto in America per il 2015 
su Biancaneve - e Cenerentola con ambientazione nel Sahara.


 --o- Trama -o--
Cinder è abituata alle occhiate sprezzanti che la sua matrigna e la gente riservano ai cyborg come lei, e non importa quanto sia brava come meccanico al mercato settimanale di Nuova Pechino o quanto cerchi di adeguarsi alle regole. Proprio per questo lo sguardo attento del Principe Kai, il primo sguardo gentile e senza accuse, la getta nello sconcerto. Può un cyborg innamorarsi di un principe? E se Kai sapesse cosa Cinder è veramente, le dedicherebbe ancora tante attenzioni? Il destino dei due si intreccerà fin troppo presto con i piani della splendida e malvagia Regina della Luna, in una corsa per salvare il mondo dall'orribile epidemia che lo devasta. Cinder, Cenerentola del futuro, sarà combattuta tra il desiderio per una storia impossibile e la necessità di conquistare una vita migliore. Fino a un'inevitabile quanto dolorosa resa dei conti con il proprio oscuro passato.
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C'era una volta nel futuro lontano lontano ... 

Dovete sapere che adoro immensamente le favole, e c'è un piccolo pezzettino del mio cuore che ogni volta che ne sente il nome si risveglia e ne vuole sentire parlare, vedere o leggere. Quando  ho quindi saputo che sarebbe sbarcato in Italia questo romanzo ho dovuto assolutamente leggerlo! 
Vorrei quindi proporvi a cuor leggero questa lettura, che ho trovato adattissima tanto per i  giovani, che la troveranno attualissima, che per gli adulti, che vedranno una  nuova versione di una vecchia e bellissima favola, con occhi moderni e brillanti!
Questo romanzo, infatti, ha preso - e stravolto - una delle favole più amate e sognate dai bambini (e adulti) di tutto il mondo:  Cenerentola o Cinderella (capito l'assonanza con il titolo?) e l'ha reinterpretata dandone non solo una visione del tutto particolare dell'autrice, ma anche conferendole una lettura molto moderna e fantasiosa.


--o- L'ambientazione -o--


Normalmente partirei raccontandovi la storia così da inquadrarvela per benino, ma in questo caso faccio un'eccezione perché i luoghi in cui questa favola moderna è raccontata è essenziale  e inscindibile dalla storia stessa.
Immaginatevi un luogo futuristico, stile Blade Runner, ma un pochino meno cupa, dove, a seguito della quarta guerra mondiale, ritroviamo una Nuova Pechino (si, siamo in Cina) appartenente al Commonwealth Orientale, molto cambiata, dove le tecnologie sono avanzatissime, dove gli umani nella vita, nel lavoro e nel tempo libero utilizzano la tecnologia per ogni cosa e soprattutto dove i cyborg, gli androidi, sono integrati benissimo e normalmente nella società, anche se con un trattamento differenteLe città sono ingombre di palazzi che sembrano alveari, atti a contenere la popolazione; i viottoli, i cunicoli e le stradine di cui essa è composta sembrano un groviglio orrido e brutto da cui tenersi il più possibile alla larga e la gente è scontroso e poco amichevole.
A dispetto di tutto ciò, il Palazzo Reale, è qualcosa di quasi irreale, in mezzo a tanta bruttezza - e bruttura, esso è sfarzoso, regale, bellissimo. La Meyer lo descrive talmente bene che sembra di poterlo vedere apparire in tutta la sua magnificenza!

--o- La Protagonista -o--

Cinder è una cyborg, già. Non è stata creata come tale, infatti è nata umana, ma all'età di 11 anni, a seguito di un bruttissimo incidente, oltre ad aver perso la memoria, perse anche una mano e un piede che le vennero sostituiti con arti artificiali, tecnologicamente avanzati, ma comunque meccanici (si può infatti diventare cyborg, non solo essere creati come tali appositamente). Cinder ha anche la possibilità di analizzare gli oggetti e le persone (avete presente il film  Terminator?) come se fosse un computer, ed ha un specie di pannello di controllo sulla schiena che può essere utilizzato per calibrare e modificare le funzioni delle sua parti meccaniche (ed anche altro). 
Probabilmente, già questi elementi vi porteranno a pensare che la protagonista di questa storia sia molto più sfortunata della Cenerentola della storia classica, invece può andar peggio! Già perché Cinder, come nella vecchia versione, è orfana di madre e lo diventerà, successivamente, anche del padre. Non basta. La Meyer è particolarmente crudele in questo, in quanto ha creato una matrigna veramente crudele e anaffettiva per Cinder, che diverrà particolarmente perfida (arrivando a cacciare la nostra tenera cyborg di casa) quando una delle due sue figlie, Peony (l'altra è Pearl), morirà - a causa del morbo che sta devastando il mondo nel futuro: la letumosi - contratta quando era insieme a Cinder, di cui, a differenza della favola, era profondamente legata da una vera amicizia. 
La storia narrata dalla Meyer scorre molto velocemente e vede man mano il personaggio di Cinder modificarsi, sia nell'aspetto che nel carattere, ed è un cambiamento palpabile pagina dopo pagina, riga dopo riga, dove ogni sofferenza della protagonista - dalla morte dell'adorata amica/sorellastra Peony, alla vendita da parte di Adri (la sua matrigna) di Cinder a un'istituto di sperimetazione sui cyborg per trovare una cura alla letumosi, fino ai più perfidi piani  della regina della Luna, Levana - è descritta con cura, profondità e sentimento. E' incredibile, come nonostante il fatto che siamo in presenza di una storia in cui è apparentemente difficile immedesimarsi, per via di luoghi e persone molto distanti dalla nostra realtà, ci si trovi però profondamente coinvolti e vicini a questa protagonista sfortunata ma tenace, dolce ma coraggiosa, silenziosa ma sottilmente provocatoria nei confronti della nostra società.
--o- La Storia -o--

Marissa Meyer in questo romanzo, almeno nei primi capitoli, mantiene la struttura della favola come noi tutti la conosciamo: fanciulla buona e dolce - che lavora mansueta per matrigna e sorellastre - un giorno incontra il principe, ed è amore. Le traversie sono dietro l'angolo, ovviamente ... (e poi dicono che non ho il dono della sintesi!).
Anche se in questa prima parte le similitudini con la favola classica sono palesi, la Meyer ha apportato delle modifiche sostanziali che la snaturano quasi dalla concezione che abbiamo di Cenerentola sin dall'infanzia. Ma andiamo per gradi.


La Cinder(ella) che ritroviamo in Cinder è una persona profondamente diversa:
  1. Innanzitutto a livello sociale, dove anziché lavorare al castello come sguattera, lavora come meccanico e ripara tutti gli oggetti elettronici che si rompono, ma è anche la più brava del reame, tant'è che nelle prime pagine del romanzo il principe si rivolge direttamente a lei per aggiustare il suo androide infortunato.  
  2. Cinder è una cyborg, questo la rende antitetica al fragile e minuto archetipo disneyano non vi pare? La distanzia enormente da tutte le favole che conosciamo, perché non sognamo di essere cyborg e tanto meno di diventarlo, ed essendo favole ci si dovrebbe immedesimarsi, non credete? Quindi plauso alla coraggiosa Meyer perché il passo per il suicidio letterario poteva essere veramente dietro l'angolo!
  3. Cinder e gli amici che parlano. Che è un miglioramento dal punto di vista umano. Niente topolini grassi e felici, niente uccellini salterini, o cavalli amichevoli e quant'altro, ma un altro cyborg (creato come tale questa volta) di nome Iko. Devo dire che l'affiancare a Cinder un altro androide ha sicuramente controbilanciato il fatto di avere un'amica in carne e ossa come Peony,  ma devo dire che sebbene mi sia piaciuto Iko, avei apprezzato  una maggiore interazione con l'umana Peony...
  4. Il principe parlante. Per quanto possiamo aver amato il principe nella versione classica, non si può esattamente dire di essere state colpite dalla sua  personalità o dalla sua parlantina...quindi mi è piaciuto questo pseudo semi riscatto letterario che quest'ultimo  (destinato a divenire imperatore) ha potuto avere in questo romanzo (non ci crederete ma pensa anche!)... non immaginatevi un chiacchierone comunque...
  5. La perfida matrigna è una regina che arriva dalla Luna. Appartenente ai "Lunari" popolo alieno dall'aspetto particolarissimo, che minacciano gli umani oltre che con alleanze assurde,  imponendosi oro con la forza bruta che si espleta militarmente e magicamente. Geniale. Punto e basta.
  6. Il finale che non è un finale. Non c'è proprio. Ve lo dico subito chiaro e tondo. Qui siamo in presenza di un cliffhanger! Il punto in più che si era stra-guadagnato al punto 5 di questo elenco lo perde qui ... come diavolo faccio fino al 2013?!?!?!?!! E allora mi chiederete, perché leggerlo, e io vi rispondo, bhè, vale il viaggio!
 --o- Considerazioni -o--

Cinder è un romanzo particolare, non solo per la collocazione del romanzo, che da favola passa a cyberpunk praticamente, ma anche come trama, molto articolata, ma al contempo molto nota, e questo fa si che sia comprensibilissima e scorrevole nella terminologia, ma anche nelle macchinazioni  (sia politiche che delle menti malvagie degli anti eroi/ne).
Devo dire che tutto subito non mi ha intrigato più di tanto, non mi coinvolgeva, ma poi, ingranando, in pochissimi capitoli ha iniziato piacevolmente a stupirmi per la profondità con cui (in alcuni tratti si percepisce di più che in altri) i personaggi - anche comprimari - sono stati caratterizzati, approfonditi, e portati ad evolversi davvero ammirevolmente. 
Lasciando da parte Cinder di cui ho ampiamente parlato poco sopra, la difficoltà pressante e la profonda solitudine del Principe Kai, la spensieratezza di Iko, la malvagità incondizionata di Levana sono rese davvero benissimo e con talento da parte della Meyer!
Due sono le cose che mi hanno colpito maggiormente, una in positivo, ed una in negativo.
La prima è legata alla lettura di "L'alchimista" di Ekaterina Sedia (recensione che potete trovare QUI): primo perché essendo due letture recenti il paragone è stato immediato, secondo perché avendo ambedue un personaggio principale femminile e cyborg, la cosa è stata inevitabile; dicevo, tra le due letture, sebbene mi siano piaciute entrambe, è il punto di partenza di Cinder che più mi ha convinto, proprio per come sceglie di raccontare i modi di come si diventa cyborg. Essendo una scettica convinta mi sembra più plausibile... Il secondo punto (quello negativo per intenderci) è il finale, poteva esserci un finale più completo, anche se incompiuto, peccato!

E' una lettura particolare che vi consiglio se avete voglia di leggere qualcosa di  particolare e fuori dal comune, che vi sappia piacevolmente sorprendere con stranezze, dialoghi brillanti personaggi fuori dal comune e colpi di scena assicurati!
Voto: 7/10 

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Marissa MeyerNata nel 1984, è da sempre appassionata di fantascienza. Scrive nel suo studio disseminato di oggetti da fiaba vintage (il suo preferito è una biscottiera di Cenerentola degli anni Quaranta), ma quando scrivere assomiglia troppo a un lavoro serio, rimane a lavorare a letto col suo portatile e una tazza di caffè. Vive a Tacoma, nello Stato di Washington, con suo marito e due gatti.


2 commenti:

Vero Ale ha detto...

Io ho adorato questo libro *-*
Dalla prima all'ultima pagine e spero davvero che la pubblicazione della serie riprenda in Italia...
Anche noi sul nostro piccolo blog abbiamo scritto una recensione su questo libro, se ti interessa :3
Una tua visita sarebbe immensamente gradita (scusa per l'eventuale spam indesiderato)
http://raggywords.blogspot.it/2015/04/recensione-cinder-marissa-meyer.html

Endimione Birches ha detto...

Grazie per essere passata, farò sicuramente un salto al link ch emi hai indicato!!
Buon week end!
Endi