Recensione: "Il Signore della Vendetta" di Lara Adrian

martedì 30 ottobre 2012

Ed eccovi la recensione del romanzo che da pochi giorni potete trovare in libreria della Adrian grazie alla Leggereditore. Buona Lettura!!


 





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Il signore della vendetta
di Lara Adrian
Pagine 352 
Prezzo  10 €
Leggereditore
  dal 31 ottobre 2012
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La Storia.
 Gunnar
C'era una volta ... un ragazzino di 11 anni - nell'Inghilterra del Medioevo - che si trovò nella sfortunata condizione di subire enormi e profonde ingiustizie da parte del destino e dagli uomini (in particolare da un prepotente Barone). Questi due elementi congiurando contro il ragazzino senza macchia e senza colpa - reso infelice, solo, rabbioso dagli eventi irreversibili - si trovò con un solo ed unico scopo nella vita: la vendetta contro il malvagio e spietato Barone D’Bussy
Crescendo, il ragazzno rachitico, solo, indifeso e arrabbiato diventa un uomo forte, deciso, valoroso, con un proprio codice morale ed etico molto personale. L'uomo che Gunnar è diventato non ha però dimenticato i torti subiti nel passato, non ha dimenticato la morte ingiusta del padre ad un torneo falsato a causa di D’Bussy, e quella della madre, uccisa per mano del Barone per semplice ripicca, senza motivo, come se fosse una donna senza importanza, senza valore.
Ed allora Gunnar fa l'unica cosa che sensato fare: torna dove tutto è cominciato e vuole ottenere vendetta, per ciò che è stato e che deve essere rimesso in pari...
 Raina
C'era una volta ... una ragazza nobile, bellissima, profondamente buona e disponibile con tutti, ma vissuta tra gli agi di una corte bonria e fedele ed un padre particolarmenti protettivo ed indulgente nei suoi confronti.  La ragazza cresce senza una madre, e questo le manca molto, ma il padre, (il summenzinato) Barone D’Bussy, le concede tutto: denaro, vestiti, volontà, posizione. Non le manca nulla, ma il futuro non le sorride splendente comunque, perchè sa che dovrà sposarsi, sa che il torneo annuale indetto dal padre sarà un primo vaglio per capire i pretendenti alla sua mano, perchè bene o male quello è il suo destino: sposarsi. La ragazza non conosce un mondo che non inizi e finisca con il suo, non conosce torto, non conosce timore o limite, ma è venuto il momento di tracciarli, e ovviamente ci penserà il destino...

Ecco dunque un torneo che farà del "C'era una volta" un punto di svolta e un incontro/scontro l'inizio di una storia che è anche una favola, ma sprattutto un romanzo di formazione di due personaggio totalmente diversi, che proprio nelle differeze troveranno se stessi e qualcosa da condividere... magari per sempre.


Le considerazioni.
M a-c h e-c a r i n o! Ecco quello che ho pensato appena ho chiuso il romanzo. Posto che siamo di fronte ad un romanzo romantico, il cui scopo e far diventare gli occhi delle lettrici a forma di cuore ...<3♥♥ <3rinsavendo dalla vita quotidiana e tornare - finalmente a sognare - devo dire ho apprezzato parecchio sia la storia in se stessa, che lo stile della Adrian nell'ambietazione storico - romantica invece che quello tipico paranormale; anche se segue un determinato canovaccio, inutile dire non particolarmente innovativo, dell'incontro - innamoramento - ostacolo - superamento dell'ostacolo ed infine l'epilogo ... che vi devo dire... mi è piaciuto! Veramente mooooooooolto carino!

Però'

Va bene, non è p e r f e t t o, percepibile qualche volta la sensazione di un leggero declino; talvolta infatti risente di taluni cedimenti strutturali - direi fisiologici in un'opera prima - ma sono assolutamente sincera quando dico che quello che pecca in tecnica narrativa la Adrian lo compensa più che lodevolmente in entusiasmo regalandoci scene che sono non solo c a r i n i s s i m e, ma anche tenere, dolci e molto coinvolgenti.

Le scene a cui mi riferisco sono particolarmente piacevoli in quanto nascono in modo molto spontaneo, sono percepibilmente sincere e naturali  e ciò regala dei momenti che sono vissuti pienamente e romanticamente dai personaggi ... indirettamente questo fa si che il lettore - e la sottoscritta lettrice inclusa - si stampi un sorriso ebete e trasognato, nonchè a 32 denti, in faccia !
Come dicevo prima, proprio grazie a queste pennellate particolarmente "sentimentali" della trama permettono di dimenticarci di qualche sbavatura a livello di costruzione letterale ed anche storica (come il "tu" che si danno Gunnar e Raina, soprattutto considerata l'epoca ...no, non era proprio possibile).

Inoltre la Adrian fa una cosa che non ci si aspetta propriamente in questa tipologia di romanzi: anticipa il colpo di scena che invece ci si aspetterebbe alla fine, smascherando già dalle prime battute le intenzione dell'eroe all'antieroe (il padre di lei e causa di tutti i mali indotti al nostro eroe) con spavalderia, incoscenza e anche stupore da parte mia, confesso! Non me lo aspettavo accaddesse così presto, ma proprio questi piccoli artifici ideati dalla Adrian per "smuovere" la storia funzionano, permettono di seguire la storia con più entusiasmo, la narrazione acquista valore ed entusiasmo e soprattutto velocità, rendendolo molto bilanciato in tutti i suoi elementi: storia, interesse e struttura.

Per quanto concerne i personaggi devo dire che mi sono piaciuti entrambi, hanno una propria personalità decisa, ben delineata e accattivanete da seguire: si vuole vedere come agiranno, le pagine corrono veloci, il lettore muove verso nuovi orizzonti sentimentali, alla ricerca delle decisioni dell'uno e dell'altro, di batture dolci, di baci appassionati e il lieto fine che la Adrian ci fa anelare disperatamente per due personaggi che compiono un lungo viaggio interiore - singolarmente - ma anche insieme in cerca di a quello che sono a prescindere dal passato (per quanto crudele e brutale).

In ultimo devo dire che ho apprezzo moltissimo l'ambientazione, sia per quanto riguarda la scelta del periodo in se stesso, che per quanto concerne i dettagli introdotti qua e la nella storia - ma senza appesantirla - come i tornei, le lotte di potere, l'esistenza di Baroni; ma anche la contrapposizione a questi ultimi con la trasposizione sincera e genuina della vita delle persone più semplici all'epoca e l'introduzione e la valorizzazione di personaggi secondari per cui si prova un'immediata empartia: le domestiche in primis.


Consigliato? Si. E' una lettura mooolto soddisfacente, che consiglio a chi conosce la Adrian perchè ne ritroveranno l'autrice in una versione molto romantica, in una storia intensa e coinvolgente; ma anche a coloro che non l'hanno mai letta perchè conosceranno una scrittruce decisamente capace in un romanzo che è sentimentalmente molto intensa e che rileggerete per puro piacere di rivivere la storia!! Assicurato.

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