Recensione: "Vittime del peccato" di Brenda Joyce.

mercoledì 31 ottobre 2012

 Nei bassifondi di New York, 
tra segreti inconfessabili e passioni proibite, 
si cela un killer spietato. 
E solo lei può trovarlo.

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 Vittime del Peccato
di Brenda Joyce
pagine 416
prezzo 9,90€
ebook 6,90€
Harlequin Mondadori
già didponibile
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La Serie "Le indagini di Francesca Cahill" si compone di:
1. Deadly Love
2. Deadly Pleasure
3. Deadly Affairs
4. Deadly Desire
5. Deadly Caress
6. Deadly Promise
7. Deadly Illusions - Vittime del peccato
 - un'indagine di Francesca Cahill
8. Deadly Kisses
9. Deadly Vows
 
New York, 1902. Francesca Cahill ai tè con le dame dell'alta società newyorkese preferisce combattere il crimine. Il suo talento di investigatrice privata la porta a indagare su alcune cruente aggressioni, avvenute nei bassifondi della metropoli a danno di giovani donne. Le prime due vittime sono sopravvissute, mentre per la terza si tratta di omicidio. Sembra proprio che per le strade di New York si aggiri un serial killer e Francesca non si darà per vinta finché non lo avrà fermato. Sembra che l'unica pista da seguire non porti a niente. Che cosa hanno in comune le vittime, oltre a essere giovani e irlandesi? Il tempo stringe, la paura ormai dilaga per le strade del quartiere. C'è un pazzo da catturare.

"Semplicemente perfetto." —Publisher's Weekly
Considerazioni.
E' un pò che penso a come fare questa recensione. No, non è perchè il libro sia particolarmente brutto o ostico, anzi, se lo fosse riuscirei a trovare quelle parole che faccio tanta fatica a scegliere per promuore con il massimo dei voti questo romanzo che mi  è piaciuto infinitamente. Dovete sapere innanzitutto che io ho un debole per questa famosa e bravissima scrittrce, con lei ho il debito di avermi fatto conoscere ed amare il romance. Il primo romanzo che lessi della Joyce è stato "Scandalo e passione" e da li il mio amore per le scene da lei descritte, per i personaggi che costruisce e le storie che mi racconta mi fanno amare il romance come poche autrici.

Non so come, ci è riuscita anche questa volta e tutta una serie di motivi che mi hanno convita quando tanto convinta in fondo in fondo non ero per due ragioni: la prima è legata al fatto che il romanzo in questione appartiene ad una serie di nove romanzi; la seconda ragione è che di questi nove libri questo è il settimo, che ha come personaggio principale sempre Francesca Cahill, investigatrice dilettante, che ama il giallo e i misteri e che nel cercare di trovare una strada nella vita si destreggia tra due uomini - fratellastri che non si sopportano - che cercano di conquistare il cuore: un uomo sposato (certo Rick Bragg) con il quale ha avuto una relazione e un libertino (certo Calder Hart) che con lei vorebbe mettere la testa a posta. Queste pecche sono comunque assolutamente superabili (vedere il punto "Elementi (apparentemente) a sfavore" più in basso, per credere).

Motivi per cui amerete questa storia:
 
a. Completezza.
E' un romanzo completo. Cosa intendo con completo? Intendo che qui troverete tutto quello che può appassionare una lettrice di romance che però non si accontenta della solita storia d'amore, ma che esigentemente vuole la storia d'amore (anche un pò combattuta, conquistata, vinta) ed anche una storia parallela solida, ben costruita e che si amalgami bene con le varie componenti. Oltre a ciò la Joyce ha fatto i compiti a casa, ve lo assicuro, stoffe, tipologie di vestiti, conoscenze scientifiche contestuali al periodo, buonissima conoscenza dell'epoca, ma anche invenzioni, letteratura e personaggi storici vengono citati incidentalemente nel romanzo per arricchirlo e rendendolo più completo possibile. Una storia dalle tinte rosa, si ma anche molto altro. Ciò fa si che la storia sia sicuramente moooolto accativante ed al contempo qualcosa di molto diverso da quanto trovate in libreria in questo genere.

b. Raffinatezza.
Si, questo libro è molto raffinato. Pur non rinunciando all'ironia, alla sagacia e all'erotismo palpabile in un crescendo di sentimenti e prese di consapevolezza è un romanzo che coglie quel'atmosfera ottocentesca in cui etichetta, morale e buon gusto (insieme all'abbigliamento sempre composto) rimangono elementi essenziali di etichetta e buona società, a cui appartiene Francesca, essendo un'ereditiera (diciamocelo, altrimenti non avrebbe potuto "dilettarsi" in investigazione, non credete?). Questi elementi creano un certo fascino ed una certa compostezza che conferisce quel ton al romanzo, quel fascino antico e quindi raffinato al tutto.

c. L'amore appassionato e conquistato.
Non so voi, ma quando leggo o voglio leggere un romanzo che sia romantico mi aspetto che sia: tendenzialmente tale, quindi romantico, credibile nel fare ciò, dialoghi preferibilmente brillanti e funzionali alla storia, nonchè affasciante e con quella giusta quantità di tensione passionale che stuzzichi la mia attenzione e renda "piccante" il romanzo.
La Joyce in questo senso è decisamente un'autrice capace quindi anche questa volta non mi ha tradito (evvvvai!!) e devo dire che l'ho molto apprezzata per questo. A me piacciono un mondo le storie dove l'amore è conquistato, perchè così dovrebbe essere, se si ama qualcuno si deve dimostrare di tenere a lei/lui e viceversa il piacere del farsi conquistare dimostra quanto lui/lei tengano a noi, compiacimento ma anche dimostrazione di vero e imperituro interesse ed effettivo sentimento.
In Vittime del Peccato noi conosciamo Francesca ancora in parte innamorata della sua ex fiamma, Rick, che ha dovuto lasciare andare perchè lui preferice a lei la moglie e le figlie adottive; non la troviamo però sola, bensì fidanzata ufficialmente con Hart, che la vuole, la conquista con sentimento e delicatezza, ma soprattutto con decisione e fermezza, stuzzicandola passionalmente, mai volendo andare fino in fondo con lei, essendo un libertino conosce il gioco della conquista e lo sfrutta a suo vantaggio, sapendo che per Francesca, con il cuore almeno, non è ancora così, con lui.

d. La Storia.
Questo romanzo, oltre alla trama mistery ruota proprio intorno alla scelta definitiva di Francesca tra Rick (a cui le cose non vanno affatto bene) che si trova ad affiancare nelle indagini per la ricerca di un serial killer e Hart, l'appassionato e sensuale Hart, che le fa un ritratto di lei nuda da appendersi in camera da letto, che la invita a cena, che la circonda di premure, che la prende da parte durante noiose e lunghissime cene formali solo per ricordare il sapore delle sue labbra e sussurrarle parole dolci.
Io adoooooooro Hart, io amo quest'uomo, vorrei conoscerlo, essere Francesca per poter essere l'oggetto del suo interesse e lo amo ancora più per come agisce e come dimostra con concretezza e premura Francesca.

Elementi (apparentemente) a sfavore.
Come vi ho accennato prima la lunghezza della serie e il fatto che questo romanzo sia il settimo dei nove di cui si compone la serie potrebbe essere elementi scoraggianti alla sua lettura. Ma sarebbe un peccato perchè così in concreto non è. Volete vedere che vi convinco del contrario?
Si, perchè il settimo è l'unico, anche a detta della Joyce, che può essere tranquillamente letto indipendentemente da gli altri in quanto vengono ripresi tutti gli avvenimenti dei libri precendeti, con precisazioni, specificazioni che non rimangono pensati nella narrazione ed al contempo ci permettono di venire a conoscenza di quello che è accaduto nel passato dei protagonisti e degli avvenimenti principali che li riguardano. Inoltre questo romanzo ha una cosa molto importante: un finale. Importante perchè gli altri romanzi precedenti invece lasciano la storia un pò in sospeso. Certo alcuni elementi secondari, come alcuni avvenimenti riguardanti Rick, sono lasciati in sospeso, ma nulla di inintuitibile. Si lo so, in parte scoccia leggere il settimo di una serie, ma qui non sentirete il bisogno incessate di leggere gli altri, approfittatene, una delle rare volte direi...

La prova del nove? Io non avevo mai letto alcuno di questi romanzi della serie riguardante Francesca Cahill, nemmeno in lingua, per cui non conoscevo nulla della serie. Posso dirvi che ovviamente si percepisce di giungere in un certo senso, nel mezzo di una storia già incominciata, ma proprio per il fatto che siano ripresi gli avvenimenti principali e che la narrazione della Joyce aiuti il lettore è facilissimo seguirla, infatti non lo avessi saputo non mi sarei accorta del fatto che il romanzo faccesse parte di una serie!! Provare per credere.

Consigliato? Assolutamente SIIIII!!!!!!! Se amate il romance non potete perderlo, troooppo carino! E poi non leggere di un protagonista maschile così ben delineato e così affascinante come Hart  e un vero delitto (ma come sono spiritosa oggi)!


Brenda Joyce Autrice americana molto prolifica e leader indiscussa della Historical Fiction. Vittime del peccato fa parte della fortunata serie dedicata all'investigatrice Francesca Cahill, donna bellissima e indipendente.

6 commenti:

Anonimo ha detto...

Ma come mai la casa editrice ha scelto di iniziare dal settimo? Ha intenzione di pubblicare anche gli altri? Grazie per le info.

Margoth-princess

Endimione Birches ha detto...

Ciao Margoth-princess !!

Non so di preciso le motivazioni di questa scelta, potrebbe essere dovuto al fatto che i diritti per i primi non fossero disponibili o per altra ragione editoriale più complicata, solitamente - se possono - acquistano l'intera serie. Pare comunque che pubblicheranno i successivi, almeno così gira voce...
Comunque, come faccio riferimento nella recensione,è veramente leggibilissimo anche da solo. Seriamente. Strano ma vero! ;)

Anonimo ha detto...

Allora credo che non mi lascerò scappare questo libro che sembra proprio un gioiellino. Grazie mille.


Margoth-princess

Endimione Birches ha detto...

;) fammi sapere poi come hai trovato Hart ... ^ ^ me troppo cusiosa---

Nina Pennacchi ha detto...

Questo lo leggerò! Grazie mille per la segnalazione, Endimione :) Poi ti dico se mi è piaciuto...

Endimione Birches ha detto...

Ciao Ninaaaa!!
si ti prego, poi fammi sapere, sono proprio curiosa del tuo parere !!
un abbraccio forte e buon week end ;)