Neri pozza ... visioni tra arte e realtà.

sabato 17 novembre 2012

Credevate che avessi finito di stupirvi con le novità di novembre della Neri Pozza, confessate ! E invece no, ecco altri romanzi splendidi che la casa editrice mette a dsposizione di noi lettori proprio in questi mesi in funzione anche dei primi sconti - ricordo del 25% su tutti i titoli dall'1 al 30 novembre 2012 - sui suoi romanzi dalla fondazione della casa editrice. E' un'occasione non ghiotta, ghiottissima ... un consiglio? A p p r o f i t t a t e n e !

 






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Qualcosa di più dell’amore
di Orlando Figes
pagine 336
prezzo 17€
Neri pozza
da Novembre
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È il 1935 quando Lev incontra Svetlana per la prima volta nel cortile dell’università di Mosca. Snella, con folti capelli castani, gli zigomi sporgenti e occhi azzurri dallo sguardo intelligente e malinconico, Svetlana è una delle poche donne – una mezza dozzina in tutto – che nel settembre del 1935 si è guadagnata assieme a Lev e a trenta altri uomini l’ammissione alla facoltà, la migliore per la fisica di tutta l’Unione Sovietica. Ha una voce meravigliosa – canta nel coro dell’università – e, bella com’è, attira su di sé gli sguardi dei suoi colleghi maschi.
Lev, tuttavia, ha qualcosa di speciale. Indossa sempre la stessa camicia consumata, con l’ultimo bottone allacciato e senza cravatta, alla russa, e sembra più un ragazzo che un uomo. Durante i primi anni di università, Lev la chiama Sveta, va a sedersi accanto a lei alle lezioni, a mangiare con lei in mensa, a incontrarla al club studentesco, ad aspettarla alla fine delle lezioni. Poi la riaccompagna a casa, dove legge con lei la Achmatova e Blok, i suoi poeti preferiti. Impossibile per Sveta non innamorarsi di quel ragazzo dal volto cortese e gentile, con dolci occhi azzurri e la bocca carnosa, come quella di una ragazza. Impossibile anche non essere orgogliosa di lui, quando nel 1940 Lev diventa assistente del prestigioso Istituto di Fisica Lebedev.

Just Send Me Word: A True Story of Love and Survival in the Gulag
cover originale

La Storia, tuttavia, con i suoi tragici eventi è in agguato. Nel 1941 l’esercito tedesco attacca la Russia, cogliendo completamente di sorpresa le forze sovietiche. La felicità di Lev e Sveta si rivela come quella delle poesie dell’Achmatova: un bene fugace. 
Arruolatosi volontario, Lev va incontro a un’odissea in cui tutta la sua vita sembra tragicamente naufragare. Fatto quasi subito prigioniero dai tedeschi, nel 1944 viene trasferito a Buchenwald, il noto campo di concentramento vicino a Weimar. Nel 1945 viene liberato dalle truppe alleate e decide di tornare in Unione Sovietica. Ma non appena superato il confine russo, l’NKVD, la polizia staliniana, lo imprigiona. Messo sotto processo, è accusato di spionaggio e condannato a morte per tradimento contro la patria, pena commutata in dieci anni da trascorrere nel Gulag di Peˇcora, a pochi chilometri dal Circolo Polare Artico. Dalle gelide latitudini della sua nuova prigione, Lev pensa allora di scrivere a una zia per chiedere di Sveta, non osando rivolgersi direttamente alla ragazza nel timore di scoprirla sposata a qualcun altro o travolta da una sorte peggiore.
Opera basata su una storia vera ricostruita attraverso le lettere rinvenute da Figes negli archivi del KGB, Qualcosa di più dell’amore è lo straordinario racconto di un amore vero, che ha saputo resistere al tempo, all’ingiustizia e alla crudeltà della Storia.



Una struggente, vera, eroica, storia d’amore, balzata dagli archivi del KGB e ricostruita dal «più grande narratore della storia russa».
Financial Times

«Una meravigliosa storia di amore e devozione durante il periodo più cupo dell’Unione Sovietica. Una narrazione memorabile e coinvolgente».
Publishers Weekly

«Un commovente documento dell’incredibile tenacia umana».
Kirkus Reviews

«Orlando Figes è tornato a quello che gli riesce meglio: raccontare la Russia per dirci quello che non sapevamo e aiutarci a comprendere il mondo di oggi».
Macqueen, The Observer

Orlando Figes è professore di Storia presso il Birbeck College dell’Università di Londra. È autore di La tragedia di un popolo (vincitore nel 1997 del Wolfson History Prize, del Wh Smith Literary Award, del Longman / History Today Book of the Year Award, del NCR Book Award e del LA Times Book Prize), La danza di Nataša (finalista nel 2003 del Samuel Johnson Prize), Sospetto e silenzio (finalista nel 2008 del Royal Society of Literature Ondaatje Prize e del Samuel Johnson Prize) e di Crimea. L’ultima crociata.
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L’attesissimo seguito della
"Arte di ascoltare i battiti del cuore"








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Gli accordi del cuore
di Jan-Philipp Sendker
pagine 352
prezzo 17,50€
Neri pozza
da Novembre
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In un freddo mattino autunnale senza nuvole, la settimana prima del Ringraziamento, davanti a Julia Win si spalanca un abisso oscuro. Ode una voce, chiara e inequivocabile, dentro di lei. La voce roca, profonda e severa di una donna che non allude, non pretende di essere interpretata, ma pone domande dirette – Perché sei sola? – come se sapesse che, dietro la sua brillante maschera di avvocato di successo di Simon & Koons, uno dei più prestigiosi studi legali newyorchesi, si cela l’infelicità di una donna disillusa dall’amore e dalla vita. 
Le mani sulle orecchie, come a scacciare un ronzio fastidioso, Julia tenta di tutto perché la quiete torni nella sua testa. Si fa visitare dal dottor Erikson per scongiurare una qualche forma di schizofrenia, si accosta alla meditazione in compagnia di Amy, l’amica del cuore buddista, ma invano. La voce non sparisce; continua, anzi, imperterrita a porre domande imbarazzanti: Perché nascondi ancora una volta la verità? 
Nello stesso freddo giorno autunnale, Julia riceve una lettera di U Ba, il fratellastro che vive a Kalaw, in Birmania, e che dieci anni prima, in una malandata e meravigliosa casa da tè, gli ha svelato l’incredibile storia di Tin Win, il loro padre che, da giovane, aveva scoperto che ogni cuore risuona in modo diverso e che si innamorò di Mi Mi perché non aveva mai sentito prima un suono più bello del battito del suo cuore.
Con la sua magnifica calligrafia, U Ba la informa che la stagione delle piogge è finita a Kalaw e che non ci vorrà molto perché la prima rugiada si posi sull’erba del suo giardino. Poi le racconta «un fatto davvero strano». All’incrocio grande di Kalaw, sotto l’albero di banyan, a un tratto una donna si è staccata dalla sorella per seguire un giovane sconosciuto, continuando a chiamare un nome che nessuno nel villaggio aveva mai sentito prima. Quando il giovane si è voltato stupito del clamore alle sue spalle e i loro sguardi si sono incontrati, la donna si è irrigidita ed è crollata a terra. Morta, come l’avesse colpita un fulmine, in un giorno terso e senza nubi. 
Meditando sulle parole del fratello, Julia comprende che è lì, a Kalaw, dove ha trascorso i giorni più esaltanti della sua vita, infervorata dalla storia d’amore più bella che abbia mai ascoltato, che è racchiuso ancora una volta il suo destino.
Magnifico seguito dell’Arte di ascoltare i battiti del cuore, il nuovo romanzo di Jan-Philipp Sendker costituisce una splendida conferma del suo incomparabile talento nel descrivere la forza dei legami familiari e nell’illuminare le segrete affinità del cuore.
Julia Win torna in Birmania per scoprire una meravigliosa storia di lacrime e sangue, di gioia e stupore, e di segrete affinità del cuore.


Hanno detto dell’"Arte di ascoltare i battiti del cuore":


«Mi è davvero impossibile descrivere la magia di questo libro. Rapisce come un incantesimo, perdura come un amore».
Caroline Leavitt

«Una magnifica storia d’amore che ci conduce nel cuore della magica Birmania».
Stern

«La storia di un amore che supera tempi e confini in un romanzo imperdibile».
Journal für die Frau

«Con questo libro Jan-Philipp Sendker ha creato un’opera incantevole, viva, avvincente, misteriosa e commovente. In essa aleggia lo spirito della Birmania, della sua bellezza, dello stile di vita e della filosofia dei suoi abitanti».
Bücherschau

Jan-Philipp Sendker è nato nel 1960 ad Amburgo, ha vissuto negli Stati Uniti dal 1990 al 1995 e dal 1995 al 1999 è stato corrispondente in Asia per lo Stern. Dopo un secondo soggiorno negli Stati Uniti è tornato in Germania, dove lavora come giornalista. Vive a Potsdam con la sua famiglia. Nel 2000 ha pubblicato un reportage sulla Cina: Risse in der Grossen Mauer. Neri Pozza ha pubblicato "L’arte di ascoltare i battiti del cuore" (edizione tascabile disponibile in BEAT), il suo primo romanzo, "Gli scherzi del Dragone" e "Il sussurro delle ombre".

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Nella Venezia del Cinquecento, 
la storia dimenticata di un pittore ebreo 
più grande di Tiziano e di Tintoretto.


 





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Il Turchetto
di Metin Arditi
pagine 288
prezzo 16,90€
Neri pozza
da Novembre
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Costantinopoli, 1531. Elie, un bambino ebreo di undici anni, si aggira per il bazar al seguito di Arsinée, la donna che l’ha fatto uscire dal ventre di sua madre, e di suo padre Sami. Subito dopo av

erlo messo al mondo tra innumerevoli tormenti, sua madre ha sussurrato in un miscuglio di turco e catalano: «Es un kütchük fâré muy lindo», è un topino così grazioso, ed è morta. Al bazar, tutti lo conoscono come un monello capace di ritrarre chiunque in pochi secondi, così come tutti conoscono Sami, che si ferma a ogni passo a urinare per strada come i facchini e i mendicanti, la fronte madida di sudore.
Quando può, Elie fugge via dal bazar. Verso la via dei Produttori di Inchiostro. Verso la bottega di Djelal, il danzatore sufi che crea gli inchiostri più belli di tutta Costantinopoli.
Djelal mette tutto il suo cuore, tutta la dedizione e la lealtà di cui è capace in tre attività: la produzione d’inchiostro, la preghiera e la danza. Tre diversi sentieri, per lui, dell’unico cammino verso la serenità e il Signore.
 
Le Turquetto
cover originale
Ad affascinare Elie sono, tuttavia, i suoi inchiostri ‒ azzurri, cremisi, verdi ‒ che gli permettono di esprimere il talento in cui sembra meravigliosamente eccellere: il disegno. Un dono che suscita il benevolo rimprovero di Djelal che gli ricorda che la Legge, comune all’Islam e all’Ebraismo, vieta di rappresentare Dio e le sue opere, e consente soltanto di riprodurre i testi sacri, cercando con umiltà di rendere tutta la loro profondità e bellezza. 
L’infanzia di Elie in terra turca finisce il giorno in cui la morte si porta via Sami. In cambio di un ritratto fatto al capitano del Tizzone, una maestosa nave ancorata al porto, Elie si imbarca per Venezia, non prima di ribattezzarsi ‒ opportunamente in un tempo in cui chiunque può tagliare la testa a un giudeo per poche monete ‒ Ilias Troyanos, greco di Costantinopoli, cresciuto accanto a una famiglia di ebrei spagnoli. 
A Venezia uno strabiliante destino lo attende. Ilias Troyanos diventa il Turchetto, il più grande di tutti i pittori della città, l’unico capace di fondere in modo quasi miracoloso il disegno e il colore, e di rappresentare i soggetti sacri elevando l’anima e stuzzicando, a un tempo, i sensi.  
Uno strabiliante destino che si capovolge, tuttavia, nel suo opposto, in una sorte maligna, il giorno in cui la modella prediletta del Turchetto, Rachel, una bellissima ragazza ebrea dagli occhi incredibilmente verdi e dalla bocca perfetta, viene orribilmente assassinata e gettata in un canale da tre malviventi mascherati come a Carnevale e reduci da una notte di bagordi.
Premio Page des Libraires
Premio Jean-Giono
Premio des Libraires du Festival littéraire de Nancy
Premio Le Point Magazine



«L’intolleranza religiosa è il tema di fondo del Turchetto, un’opera affascinante e magnificamente scritta che ci conduce nel mondo della pittura veneziana del XVI secolo».
Cyberpresse

«Impeccabile romanzo storico… Il Turchetto va dritto all’essenziale: la storia, l’emozione, lo stile».
Isabelle Falconnier, L’Hebdo

«Uno stile originale, una scrittura sensuale, acuta, appassionata».
20 Minutes

Metin Arditi vive a Ginevra, dove insegna alla Scuola politecnica e presiede l’Orchestra della Svizzera romanda e la fondazione Strumenti per la Pace. È autore di numerosi saggi e di altri sei romanzi.


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Educazione di una donna
di Elizabeth Percer
pagine 352
prezzo 17€
Neri pozza
da Novembre
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Il Wellesley College, nel Massachusetts, è uno dei più prestigiosi college femminili americani. Con la sua architettura gotica, i suoi archi e i suoi giardini, il campus esercita un f
ascino irresistibile sulle giovani donne consapevoli della propria intelligenza. Persino Rose Kennedy, la matriarca d’America, la madre di JFK, ambì a respirare il romanticismo e il pathos che aleggiano tra le sue mura. 
In un angolo appartato del campus vi è una casetta in stile Tudor, un rifugio incantato che si adatta perfettamente agli edifici gotici circostanti. È il luogo di ritrovo delle Shakes, le temute e riverite ragazze della Shakespeare Society. 
An Uncommon Education: A Novel
cover originale
Ogni tanto le Shakes mettono in scena opere del Bardo alle quali invitano la preside e altre autorità del campus. Tuttavia, simili inviti hanno il solo effetto di accrescere il sospetto del college nei loro confronti, dato che ragazze che interpretano uomini in preda ad angoscia, tradimenti e dubbi, in una forma arcaica della lingua inglese, non sono certo un bell’esempio di decoro e compostezza. 
Le Shakes si curano però poco del giudizio altrui. Sono a Wellesley dalla fondazione del college, esattamente dal 1877. Centodiciassette anni trascorsi a osservare le proprie cerimonie iconoclastiche, a unire le loro voci nei versi di Shakespeare per temprare il loro valore di giovani donne dedite all’arte, alla poesia e alla conoscenza.
Sensibile fino all’estremo, incapace di trascurare anche per un solo istante coloro che ama, triste per l’impossibilità di avere accanto Teddy, il suo amico del cuore, Naomi Feinstein mette piede al Wellesley college e, con sua somma sorpresa, diviene quasi subito una Shake, un’appartenente all’élite di Wellesley, al ristretto gruppo di cinquanta invidiate ragazze. Accade tutto per volontà del destino: Naomi salva dalle acque ghiacciate del lago Waban una delle Shakes; viene iniziata alla Società con un rituale vecchio di un secolo sotto un ritratto lacero del Bardo; diventa l’amica più stretta della bella Jun, altezzosa Shake ed elegante giocatrice di tennis. 
Come in ogni educazione che si rispetti, tuttavia, anche per Naomi è in agguato la sfida con le svolte inaspettate e maligne della sorte.
Un tradimento per sconfinata gelosia mette in discussione il Codice d’Onore del Wellesley College e trascina nella vergogna l’amica del cuore: la bella, intoccabile Jun, studentessa d’eccellenza in mezzo a studentesse d’eccellenza.

«Amore, amicizia e ambizione di un gruppo di bizzarre ragazze intellettuali alla ricerca del loro posto nel mondo».
Courtney J. Sullivan, New York Times

«Indimenticabile romanzo, l’opera di Elizabeth Percer ritrae una ragazza intelligente che si confronta coi propri limiti, con la paura di perdere le persone care e col tradimento. Ogni pagina di quest’opera rivela verità forti che lasciano il lettore commosso e sorpreso».
Lauren Belfer

«È impossibile restare indifferenti di fronte a Naomi Feinstein, una ragazza sensibile alla ricerca della propria vita e del modo giusto per proteggere le persone che ama. Educazione di una donna sa offrire qualcosa di molto raro: un mondo e una vita che sembrano profondamente veri».
Nicole Mones
Affermata poetessa, Elizabeth Percer è stata tre volte finalista al Premio Pushcart. Ha ricevuto un Bachelor of Art in inglese dal Wellesley college, un dottorato di ricerca in educazione artistica presso la Stanford University, e ha completato una borsa di studio post-dottorato a Berkeley. Le sue pubblicazioni sull’arte e la scrittura sono state apprezzate a livello internazionale. Vive in California. Il suo sito è www.elizabethpercer.com

3 commenti:

Morna ha detto...

Ciao Endimione, bellissimo post!
La Neri Pozza ha sempre titoli interessantissimi ^^ Mi ispira un sacco Educazione di una donna :) magari approfitto degli sconti!

Endimione Birches ha detto...

Lascia stare ... questo mese non riesco a decidermi, mi piacciono tutti talmente tanto che a non comprarne uno mi sento quasi in colpa!!

Endimione Birches ha detto...

Lascia stare ... questo mese non riesco a decidermi, mi piacciono tutti talmente tanto che a non comprarne uno mi sento quasi in colpa!!