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sabato 17 novembre 2012

Neri pozza ... visioni tra arte e realtà.

Credevate che avessi finito di stupirvi con le novità di novembre della Neri Pozza, confessate ! E invece no, ecco altri romanzi splendidi che la casa editrice mette a dsposizione di noi lettori proprio in questi mesi in funzione anche dei primi sconti - ricordo del 25% su tutti i titoli dall'1 al 30 novembre 2012 - sui suoi romanzi dalla fondazione della casa editrice. E' un'occasione non ghiotta, ghiottissima ... un consiglio? A p p r o f i t t a t e n e !

 






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Qualcosa di più dell’amore
di Orlando Figes
pagine 336
prezzo 17€
Neri pozza
da Novembre
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È il 1935 quando Lev incontra Svetlana per la prima volta nel cortile dell’università di Mosca. Snella, con folti capelli castani, gli zigomi sporgenti e occhi azzurri dallo sguardo intelligente e malinconico, Svetlana è una delle poche donne – una mezza dozzina in tutto – che nel settembre del 1935 si è guadagnata assieme a Lev e a trenta altri uomini l’ammissione alla facoltà, la migliore per la fisica di tutta l’Unione Sovietica. Ha una voce meravigliosa – canta nel coro dell’università – e, bella com’è, attira su di sé gli sguardi dei suoi colleghi maschi.
Lev, tuttavia, ha qualcosa di speciale. Indossa sempre la stessa camicia consumata, con l’ultimo bottone allacciato e senza cravatta, alla russa, e sembra più un ragazzo che un uomo. Durante i primi anni di università, Lev la chiama Sveta, va a sedersi accanto a lei alle lezioni, a mangiare con lei in mensa, a incontrarla al club studentesco, ad aspettarla alla fine delle lezioni. Poi la riaccompagna a casa, dove legge con lei la Achmatova e Blok, i suoi poeti preferiti. Impossibile per Sveta non innamorarsi di quel ragazzo dal volto cortese e gentile, con dolci occhi azzurri e la bocca carnosa, come quella di una ragazza. Impossibile anche non essere orgogliosa di lui, quando nel 1940 Lev diventa assistente del prestigioso Istituto di Fisica Lebedev.

Just Send Me Word: A True Story of Love and Survival in the Gulag
cover originale

La Storia, tuttavia, con i suoi tragici eventi è in agguato. Nel 1941 l’esercito tedesco attacca la Russia, cogliendo completamente di sorpresa le forze sovietiche. La felicità di Lev e Sveta si rivela come quella delle poesie dell’Achmatova: un bene fugace. 
Arruolatosi volontario, Lev va incontro a un’odissea in cui tutta la sua vita sembra tragicamente naufragare. Fatto quasi subito prigioniero dai tedeschi, nel 1944 viene trasferito a Buchenwald, il noto campo di concentramento vicino a Weimar. Nel 1945 viene liberato dalle truppe alleate e decide di tornare in Unione Sovietica. Ma non appena superato il confine russo, l’NKVD, la polizia staliniana, lo imprigiona. Messo sotto processo, è accusato di spionaggio e condannato a morte per tradimento contro la patria, pena commutata in dieci anni da trascorrere nel Gulag di Peˇcora, a pochi chilometri dal Circolo Polare Artico. Dalle gelide latitudini della sua nuova prigione, Lev pensa allora di scrivere a una zia per chiedere di Sveta, non osando rivolgersi direttamente alla ragazza nel timore di scoprirla sposata a qualcun altro o travolta da una sorte peggiore.
Opera basata su una storia vera ricostruita attraverso le lettere rinvenute da Figes negli archivi del KGB, Qualcosa di più dell’amore è lo straordinario racconto di un amore vero, che ha saputo resistere al tempo, all’ingiustizia e alla crudeltà della Storia.



Una struggente, vera, eroica, storia d’amore, balzata dagli archivi del KGB e ricostruita dal «più grande narratore della storia russa».
Financial Times

«Una meravigliosa storia di amore e devozione durante il periodo più cupo dell’Unione Sovietica. Una narrazione memorabile e coinvolgente».
Publishers Weekly

«Un commovente documento dell’incredibile tenacia umana».
Kirkus Reviews

«Orlando Figes è tornato a quello che gli riesce meglio: raccontare la Russia per dirci quello che non sapevamo e aiutarci a comprendere il mondo di oggi».
Macqueen, The Observer

Orlando Figes è professore di Storia presso il Birbeck College dell’Università di Londra. È autore di La tragedia di un popolo (vincitore nel 1997 del Wolfson History Prize, del Wh Smith Literary Award, del Longman / History Today Book of the Year Award, del NCR Book Award e del LA Times Book Prize), La danza di Nataša (finalista nel 2003 del Samuel Johnson Prize), Sospetto e silenzio (finalista nel 2008 del Royal Society of Literature Ondaatje Prize e del Samuel Johnson Prize) e di Crimea. L’ultima crociata.
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L’attesissimo seguito della
"Arte di ascoltare i battiti del cuore"








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Gli accordi del cuore
di Jan-Philipp Sendker
pagine 352
prezzo 17,50€
Neri pozza
da Novembre
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In un freddo mattino autunnale senza nuvole, la settimana prima del Ringraziamento, davanti a Julia Win si spalanca un abisso oscuro. Ode una voce, chiara e inequivocabile, dentro di lei. La voce roca, profonda e severa di una donna che non allude, non pretende di essere interpretata, ma pone domande dirette – Perché sei sola? – come se sapesse che, dietro la sua brillante maschera di avvocato di successo di Simon & Koons, uno dei più prestigiosi studi legali newyorchesi, si cela l’infelicità di una donna disillusa dall’amore e dalla vita. 
Le mani sulle orecchie, come a scacciare un ronzio fastidioso, Julia tenta di tutto perché la quiete torni nella sua testa. Si fa visitare dal dottor Erikson per scongiurare una qualche forma di schizofrenia, si accosta alla meditazione in compagnia di Amy, l’amica del cuore buddista, ma invano. La voce non sparisce; continua, anzi, imperterrita a porre domande imbarazzanti: Perché nascondi ancora una volta la verità? 
Nello stesso freddo giorno autunnale, Julia riceve una lettera di U Ba, il fratellastro che vive a Kalaw, in Birmania, e che dieci anni prima, in una malandata e meravigliosa casa da tè, gli ha svelato l’incredibile storia di Tin Win, il loro padre che, da giovane, aveva scoperto che ogni cuore risuona in modo diverso e che si innamorò di Mi Mi perché non aveva mai sentito prima un suono più bello del battito del suo cuore.
Con la sua magnifica calligrafia, U Ba la informa che la stagione delle piogge è finita a Kalaw e che non ci vorrà molto perché la prima rugiada si posi sull’erba del suo giardino. Poi le racconta «un fatto davvero strano». All’incrocio grande di Kalaw, sotto l’albero di banyan, a un tratto una donna si è staccata dalla sorella per seguire un giovane sconosciuto, continuando a chiamare un nome che nessuno nel villaggio aveva mai sentito prima. Quando il giovane si è voltato stupito del clamore alle sue spalle e i loro sguardi si sono incontrati, la donna si è irrigidita ed è crollata a terra. Morta, come l’avesse colpita un fulmine, in un giorno terso e senza nubi. 
Meditando sulle parole del fratello, Julia comprende che è lì, a Kalaw, dove ha trascorso i giorni più esaltanti della sua vita, infervorata dalla storia d’amore più bella che abbia mai ascoltato, che è racchiuso ancora una volta il suo destino.
Magnifico seguito dell’Arte di ascoltare i battiti del cuore, il nuovo romanzo di Jan-Philipp Sendker costituisce una splendida conferma del suo incomparabile talento nel descrivere la forza dei legami familiari e nell’illuminare le segrete affinità del cuore.
Julia Win torna in Birmania per scoprire una meravigliosa storia di lacrime e sangue, di gioia e stupore, e di segrete affinità del cuore.


Hanno detto dell’"Arte di ascoltare i battiti del cuore":


«Mi è davvero impossibile descrivere la magia di questo libro. Rapisce come un incantesimo, perdura come un amore».
Caroline Leavitt

«Una magnifica storia d’amore che ci conduce nel cuore della magica Birmania».
Stern

«La storia di un amore che supera tempi e confini in un romanzo imperdibile».
Journal für die Frau

«Con questo libro Jan-Philipp Sendker ha creato un’opera incantevole, viva, avvincente, misteriosa e commovente. In essa aleggia lo spirito della Birmania, della sua bellezza, dello stile di vita e della filosofia dei suoi abitanti».
Bücherschau

Jan-Philipp Sendker è nato nel 1960 ad Amburgo, ha vissuto negli Stati Uniti dal 1990 al 1995 e dal 1995 al 1999 è stato corrispondente in Asia per lo Stern. Dopo un secondo soggiorno negli Stati Uniti è tornato in Germania, dove lavora come giornalista. Vive a Potsdam con la sua famiglia. Nel 2000 ha pubblicato un reportage sulla Cina: Risse in der Grossen Mauer. Neri Pozza ha pubblicato "L’arte di ascoltare i battiti del cuore" (edizione tascabile disponibile in BEAT), il suo primo romanzo, "Gli scherzi del Dragone" e "Il sussurro delle ombre".

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Nella Venezia del Cinquecento, 
la storia dimenticata di un pittore ebreo 
più grande di Tiziano e di Tintoretto.


 





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Il Turchetto
di Metin Arditi
pagine 288
prezzo 16,90€
Neri pozza
da Novembre
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Costantinopoli, 1531. Elie, un bambino ebreo di undici anni, si aggira per il bazar al seguito di Arsinée, la donna che l’ha fatto uscire dal ventre di sua madre, e di suo padre Sami. Subito dopo av

erlo messo al mondo tra innumerevoli tormenti, sua madre ha sussurrato in un miscuglio di turco e catalano: «Es un kütchük fâré muy lindo», è un topino così grazioso, ed è morta. Al bazar, tutti lo conoscono come un monello capace di ritrarre chiunque in pochi secondi, così come tutti conoscono Sami, che si ferma a ogni passo a urinare per strada come i facchini e i mendicanti, la fronte madida di sudore.
Quando può, Elie fugge via dal bazar. Verso la via dei Produttori di Inchiostro. Verso la bottega di Djelal, il danzatore sufi che crea gli inchiostri più belli di tutta Costantinopoli.
Djelal mette tutto il suo cuore, tutta la dedizione e la lealtà di cui è capace in tre attività: la produzione d’inchiostro, la preghiera e la danza. Tre diversi sentieri, per lui, dell’unico cammino verso la serenità e il Signore.
 
Le Turquetto
cover originale
Ad affascinare Elie sono, tuttavia, i suoi inchiostri ‒ azzurri, cremisi, verdi ‒ che gli permettono di esprimere il talento in cui sembra meravigliosamente eccellere: il disegno. Un dono che suscita il benevolo rimprovero di Djelal che gli ricorda che la Legge, comune all’Islam e all’Ebraismo, vieta di rappresentare Dio e le sue opere, e consente soltanto di riprodurre i testi sacri, cercando con umiltà di rendere tutta la loro profondità e bellezza. 
L’infanzia di Elie in terra turca finisce il giorno in cui la morte si porta via Sami. In cambio di un ritratto fatto al capitano del Tizzone, una maestosa nave ancorata al porto, Elie si imbarca per Venezia, non prima di ribattezzarsi ‒ opportunamente in un tempo in cui chiunque può tagliare la testa a un giudeo per poche monete ‒ Ilias Troyanos, greco di Costantinopoli, cresciuto accanto a una famiglia di ebrei spagnoli. 
A Venezia uno strabiliante destino lo attende. Ilias Troyanos diventa il Turchetto, il più grande di tutti i pittori della città, l’unico capace di fondere in modo quasi miracoloso il disegno e il colore, e di rappresentare i soggetti sacri elevando l’anima e stuzzicando, a un tempo, i sensi.  
Uno strabiliante destino che si capovolge, tuttavia, nel suo opposto, in una sorte maligna, il giorno in cui la modella prediletta del Turchetto, Rachel, una bellissima ragazza ebrea dagli occhi incredibilmente verdi e dalla bocca perfetta, viene orribilmente assassinata e gettata in un canale da tre malviventi mascherati come a Carnevale e reduci da una notte di bagordi.
Premio Page des Libraires
Premio Jean-Giono
Premio des Libraires du Festival littéraire de Nancy
Premio Le Point Magazine



«L’intolleranza religiosa è il tema di fondo del Turchetto, un’opera affascinante e magnificamente scritta che ci conduce nel mondo della pittura veneziana del XVI secolo».
Cyberpresse

«Impeccabile romanzo storico… Il Turchetto va dritto all’essenziale: la storia, l’emozione, lo stile».
Isabelle Falconnier, L’Hebdo

«Uno stile originale, una scrittura sensuale, acuta, appassionata».
20 Minutes

Metin Arditi vive a Ginevra, dove insegna alla Scuola politecnica e presiede l’Orchestra della Svizzera romanda e la fondazione Strumenti per la Pace. È autore di numerosi saggi e di altri sei romanzi.


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Educazione di una donna
di Elizabeth Percer
pagine 352
prezzo 17€
Neri pozza
da Novembre
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Il Wellesley College, nel Massachusetts, è uno dei più prestigiosi college femminili americani. Con la sua architettura gotica, i suoi archi e i suoi giardini, il campus esercita un f
ascino irresistibile sulle giovani donne consapevoli della propria intelligenza. Persino Rose Kennedy, la matriarca d’America, la madre di JFK, ambì a respirare il romanticismo e il pathos che aleggiano tra le sue mura. 
In un angolo appartato del campus vi è una casetta in stile Tudor, un rifugio incantato che si adatta perfettamente agli edifici gotici circostanti. È il luogo di ritrovo delle Shakes, le temute e riverite ragazze della Shakespeare Society. 
An Uncommon Education: A Novel
cover originale
Ogni tanto le Shakes mettono in scena opere del Bardo alle quali invitano la preside e altre autorità del campus. Tuttavia, simili inviti hanno il solo effetto di accrescere il sospetto del college nei loro confronti, dato che ragazze che interpretano uomini in preda ad angoscia, tradimenti e dubbi, in una forma arcaica della lingua inglese, non sono certo un bell’esempio di decoro e compostezza. 
Le Shakes si curano però poco del giudizio altrui. Sono a Wellesley dalla fondazione del college, esattamente dal 1877. Centodiciassette anni trascorsi a osservare le proprie cerimonie iconoclastiche, a unire le loro voci nei versi di Shakespeare per temprare il loro valore di giovani donne dedite all’arte, alla poesia e alla conoscenza.
Sensibile fino all’estremo, incapace di trascurare anche per un solo istante coloro che ama, triste per l’impossibilità di avere accanto Teddy, il suo amico del cuore, Naomi Feinstein mette piede al Wellesley college e, con sua somma sorpresa, diviene quasi subito una Shake, un’appartenente all’élite di Wellesley, al ristretto gruppo di cinquanta invidiate ragazze. Accade tutto per volontà del destino: Naomi salva dalle acque ghiacciate del lago Waban una delle Shakes; viene iniziata alla Società con un rituale vecchio di un secolo sotto un ritratto lacero del Bardo; diventa l’amica più stretta della bella Jun, altezzosa Shake ed elegante giocatrice di tennis. 
Come in ogni educazione che si rispetti, tuttavia, anche per Naomi è in agguato la sfida con le svolte inaspettate e maligne della sorte.
Un tradimento per sconfinata gelosia mette in discussione il Codice d’Onore del Wellesley College e trascina nella vergogna l’amica del cuore: la bella, intoccabile Jun, studentessa d’eccellenza in mezzo a studentesse d’eccellenza.

«Amore, amicizia e ambizione di un gruppo di bizzarre ragazze intellettuali alla ricerca del loro posto nel mondo».
Courtney J. Sullivan, New York Times

«Indimenticabile romanzo, l’opera di Elizabeth Percer ritrae una ragazza intelligente che si confronta coi propri limiti, con la paura di perdere le persone care e col tradimento. Ogni pagina di quest’opera rivela verità forti che lasciano il lettore commosso e sorpreso».
Lauren Belfer

«È impossibile restare indifferenti di fronte a Naomi Feinstein, una ragazza sensibile alla ricerca della propria vita e del modo giusto per proteggere le persone che ama. Educazione di una donna sa offrire qualcosa di molto raro: un mondo e una vita che sembrano profondamente veri».
Nicole Mones
Affermata poetessa, Elizabeth Percer è stata tre volte finalista al Premio Pushcart. Ha ricevuto un Bachelor of Art in inglese dal Wellesley college, un dottorato di ricerca in educazione artistica presso la Stanford University, e ha completato una borsa di studio post-dottorato a Berkeley. Le sue pubblicazioni sull’arte e la scrittura sono state apprezzate a livello internazionale. Vive in California. Il suo sito è www.elizabethpercer.com

sabato 4 agosto 2012

Breve analisi dei titoli Neri pozza di luglio.


Ultime uscite prima della pausa estiva anche per la Neri Pozza, che quest'anno ci consegna all'estate con due libri piuttosto brevi, ma molto interessanti, di due autori che sebbene siano piuttosto di nicchia sono anche molto capaci e possiedono quel dono narrativo che conduce magicamente alla connessione tra autore e lettore nella profondità dell'animo.

Il primo romanzo è costituito da una serie di storie che ci conducono a un periodo di guerra, in particolare quella avvenuta nei paesi dell'est europeo (Penkov è bulgaro). E' sostanzialmente la narrazione dura e cruda, e in alcuni momenti anche un pochino assurda e bizzarra, di quanto avvenuto in Bulgaria, la sua terribile storia di conflitti e la miseria che ne deriva, nonchè la sua cultura, le sue usanze, ma anche dell'amore che può nascere, perdurare o mutare in una situazione così tragica. 
I tre racconti sono "Makedonija" "East of the West" e "Buying Lenin" .

In "Makedonija" troviamo un  uomo anziano, in una casa di cura a Sofia, Bulgaria, che trova delle lettere d'amore a sua moglie, scritte da un uomo che combatte per la libertà della Macedonia nel 1905. L'uomo ha conservato le lettere per oltre sessant'anni, e ora che è parzialmente paralizzato e muto da diversi anni, comincia a leggere queste lettere, rievocando vividamente luoghi ed avvenimenti avvenuti al tempo della guerra.
In "East of the West", che è la storia che da il nome al romanzo nel suo complesso, troviamo una città che è divisa da un fiume, infatti, a seguito di una delle numerose guerre bulgare, la città è divisa lungo il fiume: ad oriente c'è la Bulgaria e ad occidente troviamo la Serbia. Ogni cinque anni i funzionari della città consentono un'incontro delle due parti  e proprio durante questi incontri, il narratore della storia e sua cugina, Vera, si incontrano e incominciano ad avere una particolare storia d'amore, di corteggiamento, che si prolunga nel tempo, che procede, grazie a questi incontri. Al protagonista della storia ci vogliono trent'anni per domandareVera di sposarlo, ma alla fine qualcosa va storto.
In "Buying Lenin" - vincitore del premio "Eudora Welty" (amatissima, bravissima e capacissima autrice americana) e scelto da Salman Rushdie per l'inclusione nella raccolta dei migliori "American Short Stories" - troviamo un protagonista arrivato in America dalla Bulgaria per frequentare il college che continua a mantenere un collegamento con il paese d'origine mediante le telefonate piuttosto controverse con il nonno (che crede ancora nel partito comunista) e sui loro ideali differenti. Il protagonista, per scherzo, acquista il cadavere di Lenin per  suo nonno. Quando chiama il nonno, ammettendo quanto è infelice in America, questo gli dice che ha trovato una cassa di grandi dimensioni, con il corpo di Leninalla sua porta.

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A est 
dell'Occidente
di Miroslav Penkov
pagine 245
prezzo 16,50
Neri Pozza
già disponibile
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In "Makedonija", il racconto che apre la raccolta, Nora e suo marito vivono da otto anni in un ospizio a qualche chilometro da Sofia. Vivono accettando più o meno serenamente le ingiurie degli anni, i malanni, la nostalgia del passato. Finché un giorno il marito di Nora si imbatte in una dolorosa scoperta. Gli cade di mano il portagioie della moglie, il coperchio si spalanca e, sul fondo, uno scomparto segreto rivela le lettere che qualcuno ha scritto a Nora più di sessant'anni prima, quando lei aveva appena sedici anni. Da quell'istante l'uomo diventa preda della gelosia, un'assurda gelosia per il giovane fidanzato della moglie morto da oltre mezzo secolo, alimentata dal desiderio di voler essere lui quel ragazzo che ha amato Nora quand'era vicina all'inizio della sua vita e non alla fine.
cover originale

 Nel secondo racconto, "A est dell'Occidente", Naso incontra Vera nel 1970 quando lui ha sei anni e abita con i genitori sulla sponda bulgara del fiume del suo paese, mentre lei vive sull'altra riva, quella serba. La incontra durante la grande riunione in cui i due paesi concedono alle due famiglie di passare qualche ora insieme, e per tutta la vita, nei diversi luoghi in cui lui e Vera si ritroveranno a vivere, cercherà invano di abolire il confine reale e immaginario che lo separa irrimediabilmente da lei. In "Comprando Lenin", un ragazzo decide di lasciare la Bulgaria ed emigrare in America. Non c'è nessuna guerra o miseria che lo costringa ad approdare su rive straniere. Se ne va perché può farlo.




Miroslav Penkov è nato nel 1982 in Bulgaria. E 'arrivato in America nel 2001 e ha completato gli studi in Psicologia e ha un MFA in scrittura creativa presso l'Università dell'Arkansas. Ha vinto il Premio Eudora Welty in Fiction, e la sua storia "Buying Lenin" è stato pubblicato in "The Best American Short Stories 2008", a cura di Salman Rushdie. Insegna scrittura creativa presso la University of North Texas, dove è un editor di narrativa per l'American Literary Review. Il suo sito èhttp://www.miroslavpenkov.com/

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L'ultimo giorno di 
Joseph Conrad 
di David Miller 
pagine 174
prezzo 13,90
Neri Pozza
già disponibile
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È un giorno di agosto del 1924 a Oswalds, la casa a pochi chilometri dalla costa sud-orientale inglese in cui i Korzeniowski si sono riuniti per celebrare i diciotto anni di John, figlio di Józef Korzeniowski, al secolo Joseph Conrad, e della moglie Jessie. Lo scrittore riposa nella sua camera da letto. Durante una gita verso la costa in compagnia di Richard Curie, giornalista e amico di famiglia di vecchia data, ha all'improvviso cessato di respirare normalmente.

Curie l'ha visto ingoiare l'aria come fosse acqua, il petto che si sollevava, il corpo esausto e tremante per lo sforzo, la mano fredda e inerte che stringeva la sua. Una volta a Oswalds, il battito per fortuna è tornato regolare e il respiro normale, a detta almeno del medico subito accorso. In casa sono presenti tutti i Korzeniowski e la loro cerchia: Jessie, la moglie dell'autore di "Lord Jim" e "Cuore di tenebra", autrice a sua volta di libri di cucina; Borys, il primogenito veterano di guerra con la moglie Joan King e Philip, il loro piccolo appena nato; John, naturalmente, il festeggiato; Lilian Hallowes, la dattilografa e segretaria personale dello scrittore; Curie, l'amico di famiglia, Arthur Foote, il domestico; Charles Vinten, l'autista e factotum; Audrey, la governante e dama di compagnia di Jessie. E Jessie che annuncia la tragedia, facendo accorrere Foote e Audrey al suono della sua campanella. Ha udito un tonfo simile al rumore di una valigia lasciata cadere a terra provenire dalla camera di Conrad.

Vero è che il romanzo in questione è molto breve, ma vi accorgerete in poco tempo che la brevità non sempre è uno svantaggio in alcuni romanzi. Questo è uno di quelli. Sia per trama che per scrittura, la brevità lo esalta e lo rende più appassionante, più racccolto, più focalizzato sul dolore e sulla perdita.
Today
cover originale

Gli eventi si svolgono intutto in sei giorni, un tempo molto breve e conciso. Compattando il libro in un così breve periodo di tempo, Miller ha voluto focalizzare il romanzo sull'agonia del dolore e la fragilità dell' amore familiare e del conlitto all'interno di essa.  E' una visione cruda, dolorosa e palese del dolore familiare. Volendo potrebbe essere un libro con protagonista anche un personaggio meno famoso, in quanto tratta essenzialmente di tematiche comuni a tutti noi, come la famiglia, il dolore per la socmparsa di un membro di essa, dell'amore che rimane, dei ricordi per quella persona nel nucleo familiare che abbandona la vita terrena, e dei conflitti che emergono per differenti ragioni. 
 
Sebbene questo romanzo abbia sorpreso positivamente molti lettori e addetti ai lavori del settore, alcuni critici, nel recensire questa prima opera dell'autore, hanno affermato che talvolta, anche se il romanzo è una storia breve, l'autore eccede nelle digressioni, si sofferma troppo su alcune lunghe descrizioni, con relative  lungaggini circa le atmosfere e i luoghi del tempo. 
Personalmente l'ho trovata una lettura piacevole e molto scorrevole, anche se non eccelsa. Non è che mi aspettassi qualcosa di più o qualcosa di differente, semplicemente pur rimanendo una buona prima prova, poteva esserci quel "quid pluris", quel tono sofferto e sopito e tormentato, che solo l'esperienza può veicolare più efficacemente in un romanzo, conferendole un più di pathos.
 

David Miller è direttore una famosa agenzia letteraria. "Today" è il suo romanzo d'esordio.