Recensione: "Fragili e preziose" di Megan Hart

mercoledì 7 novembre 2012


 





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Fragili e Preziose
di Megan Hart
Prezzo cartaceo 9,90€
Prezzo ebook 6,99€
pagine 380 circa
Harlequin Mondadori
dal 30 ottobre
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La Storia.
Fragili e preziose, le rose hanno bisogno di cura e attenzione per crescere.
Precious and Fragile Things
cover originale
Nel giardino di Gilly le rose non fioriscono mai, lei non ha tempo per loro né per se stessa, sovrastata dalle esigenze della propria famiglia, dai pianti ininterrotti dei figli, dalle aspettative degli altri che la soffocano lentamente, togliendole un po' d'aria ogni giorno.
Ma proprio nel momento in cui crede di non farcela più, si ritrova con un coltello alla gola. Il suo primo pensiero è che finalmente potrà avere un po' di tregua.
Ora qualcuno dovrà salvare lei.
Segregata in una casupola circondata solo da neve, con un rapitore sempre meno folle e sempre più umano, le ci vorranno forza e coraggio per non dimenticare che quest'uomo è sull'orlo di un baratro, e che se non starà attenta potrebbe cadere insieme a lui, come una rosa nella neve.

Le Considerazioni.
Il romanzo di cui vi propongo la recensione oggi è un romanzo che anche se ho finito più o meno da qualche giorno continua a rimbalzarmi in testa, non mi da tregua, continua a fami riflettere, a farmi pensare a certe cose che credevo un pò accantonate, lasciate li e per magone abbandonate. Ma partiamo dall'inizio, altrimenti diventa impossibile seguirmi.

Megan Hart è conosciuta nel mondo "libresco" sprattuto per i bellissimi romanzi erotici che scrive. Non lasciatevi però fuorviare da ciò, se di lei non avete mai letto nulla, e non lasciatevi fuorviare dall'editore e dalla collana in cui è pubblicato questo romanzo.
Nel primo caso perchè la Hart è riuscita a ritargliarsi, nell'immenso panorama eroico-romantico, uno spazio tutto suo e molto riconoscibile, proprio per il fatto che nell'ambito della storia che si proprone di raccontare, prettamente fisico, riesce a creare con la sua magica penna personaggi tridimensionalmente umani, forti, ma anche fragili, persone profondamente umane che vivono tramite la loro fisicità una storia romantica che però incide i cuori attraverso la pelle.  
Nel secondo caso vi perdereste una lettura che si, è molto diversa da quello che la Harmony/Harlequin solitamente si promette di trattare, ma mai per lo stesso motivo poteva essere più centrato, anche se meno sensuale e sessuale del solito.


Come avete potuto leggere dalla trama, il romanzo non ruota e s'incardina tanto intorno agli avvenimenti in cui sono coinvolti i personaggi, importante è uno solo: il rapimento di Gilly e la sua segregazione da parte di Todd, il maniaco - o apparentemente tale - e aguzzino che la rapisce.
No, il romanzo è un viaggio interiore, quello di Gilly: una moglie che si occupa tutta da sola della famiglia, di una madre che non ha più spazi per se stessa, che si sente schiacciata ed oppressa nel suo ruolo (e per ciò si sente profondamente in colpa, autopunendosi) che non riesce nemmeno a dormire o riposarsi 6 ore di fila; una figlia con un bagaglio emotivo che non ha mai ancora affrontato per smettere di soffrire nel pensarci.
Ma è anche il viaggio di Todd: che man mano si dimostra meno aguzzino, meno rapace nei suoi propositi e sempre più a livello di Gilly, che non scappa da lui, ma per diversi motivi sta li e con lui collabora. Todd, per una rosa di motivazioni molto varie e tutte profondamente toccanti - che non vi svelo per non rovinare il romanzo a coloro di voi che lo volessero leggere - diventa man mano che il libro prosegue, sempre più vittima e in realtà molto manipolabile rispetto al ruolo che Gilly assume, si scoprono i segreti che custodisce nel suo profondo e i suoi desideri emergono prepotenti, dissepolti e scovati nel passato, insieme anche a quelli di Gilly, nascosti talmente a fondo da essere segreti a tutti, anche a parte di loro stessi, protetti da occhi indiscreti e indagatori, come le più fragili delle creature (quelle del titolo).


Il punto, nel romanzo, è che Gilly ha diverse opportunità di fuggire da Todd, che gliele concede, ma siccome per una volta vuole essere lei quella protetta, cercata, amata a tal punto da essere rimpianta, lei che vuole che gli altri pensino a lei, che gli altri per una volta si occupino di tutto, non scappa, resta li, con un scusa più che valida da dare a se stessa e agli altri per non agire, per farsi cercare.
Il punto, nel romanzo, è che Todd  è un uomo fragile che si nascone dietro una fisicità e un aspetto forte e prepotente, ma il più pericoloso dei due non è lui, ma Gilly, che dietro la fragilità di una donna spezzata da un passato di solitudine e anneffetività, nonchè un matrimonio fatto di altrettanta solitudine - anche se in buona fede parte del marito - si cela una persona molto determinata, dalla volontà di ferro, che dietro i primi cedimenti psicologici dati dalla comprensione di quello che ha fatto (ai figli) e che non riesce a perdonarsi, poi prende in mano le redini della situazione, resiste all'inverno dentro e fuori se stessa - quella che blocca fuori dal mondo lei e Todd e dentro di lei nella volontà di imporsi su quello che è stato - e fa ciò che non ci si aspetta: reagisce. Quando Gilly reagisce, in un certo senso scopriamo la vera natura della fragilità delle rose che sempre vuole e ricorda: quella di sopravvivere agli inverni, al freddo, alla solitudine e alle persone.

Il finale di questo romanzo mi ha spezzato il cuore, non voglio rivelarvelo, ma mi ha fatto meditare veramente molto su come le persone appaiono, anche quelle che più ci stanno vicino, la forza che possono custodire nella loro fragilità e che che realmente viviamo tutti i giorni. Non è tanto conoscerle, in fondo possiamo convivere tutta la vita con noi stessi senza mai profondamente conoscere come siamo, figuriamoci gli altri, è piuttosto una riflessione su ciò che le persone sono in grado di fare, se le condizioni e la vita li conducono in una determinata situazione, se vengono strette in un angolo e si trovano a scegliere. Le riconosceremmo ancora? Le stimeremmo in egual modo? Le accetteremmo davvero a prescindere da quello che è successo in quel momento?
Personalmente non so rispondere, ci penso, ma non so ancora cosa rispondere, non almeno senza svelado il finale...


C'è poi da sottolineare una cosa di questo romanzo: la scrittura della Hart, che accompagna magistralmente i protagonisti, li dirige, li stringe e li snerva, li logora e prova anche il lettore indirettamente, con le lunghe attese, i silenzi, l'ambientazione che non concede nulla con sui distrarsi (una baita in mezzo alla neve e due persone che si odiano e odiano se stesse). La amerete se amate i thriller psicologici scritti bene e ben diretti, particolarmente stringenti sui protagosti e le loro menti.

Probabilmente mi vorereste chiedere: di grazia, Endi, ma cosa centra questa storia, con il romance (fulcro della collana ed in generale della Hart)?
Carissimi lettori, apparentemente, come ovvio, nulla, ma il problema è che molto spesso non vediamo che una faccia delle cose e la mia risposta è indissolubilmente legata a quello che la Harlequin normalmente si propone, almeno secondo me: l'amore. Qui Gilly non si ama, e proprio per questo non riesce a vedere amore, nemmeno nei figli, se non quando gli vengono strappati, qui il fucro del romanzo è l'amore per se stessi, il più difficile, il più dato per scontato, ma mai pienamente vissuto (perchè è sottile la linea che lo divide dalla colpa, specialmente se si diventa madri). E' amore, quell'amore fondamentale che se manca fa cedere l'impalcatura della coppia e della famiglia e comporterà l'implosione delle proprie certezze, perchè non si amerà mai nessuno.
Consigliato? Si, se cercate un libro profondo e struggente, ma molto intelligente, scritto con toccante bravura, sottile. Specialmente se siete madri perchè secondo me capirete meglio Gilly, la sua confusione, la sua disperazione e il suo senso di colpa. E' molto intrigante, molto "cervellotico", profondo. Non avete ancora letto nulla della Hart così toccante ed è una bellissima occasione per comprendere la sua bravura e la sua profondità interiore. Bravissima!

4 commenti:

Nina Pennacchi ha detto...

Urca, non so se sono nell'umore giusto per leggere qualcosa che chiede un tale contributo emotivo, ma la tua recensione è così bella che me ne è venuta una voglia pazzesca...
complimenti davvero!

Endimione Birches ha detto...

...mi è piaciuto moltissimo, davvero, quando accade colgo particolare ispirazione ;)
grazie mille ^ ^
1000 e 1000 Besos Nina!!!

Nena ha detto...

Ciao stavo cercando qualche recensione su questo romanzo è ho trovato la tua. Molto bella! Ora vado in libreria e lo compro..perchè in libreria lo trovo vero? non è uno di quei libri che vendono in edicola data la collana a cui appartiene?

http://tt1altromondo.blogspot.it/

Endimione Birches ha detto...

Ciao Nena!!
ma grazieeeeee!! Si mi è piaciuto molto questo romanzo che si distacca moltissima dalla Hart che si conosce solitamente!! Sono proprio felice di averti intrigato ;)

Per quanto riguarda la tua domanda, la risposta è Si lo trovi in qualsiasi libreria on line e fisica . Queste uscite infatti sono fatte apposta dalla HM per la libreria classica e la ristampa sempre possibile (non limitata ai classici 3 o 4 mesi come per le altre sue collane da edicola) non per solo l'edicola quindi, anche se è possibile trovarle presso quest'ultima volendo.

Se hai altre domande non esitare, sono qui apposta.
Spero che questo romanzo ti piaccia quanto è piaciuto a me!!!
buona lettura e buona settimana!!!
un abbraccio <3