Recensione: "Una donna misteriosa" di Lesley Lokko

lunedì 10 giugno 2013






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Una donna 
misteriosa
di Lesley Lokko
Prezzo 19,00 €
Pagine 562
Mondadori
già disponibile
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Chi è davvero Anneliese Zander de St Phalle? 
Conosciuta nel mondo intero come una delle più celebrate stiliste di moda, a capo di un impressionante impero economico, è sicuramente una donna affascinante e con una carriera di tutto rispetto. 
An Absolute Deception
cover originale
Ma nessuno sa chi lei sia veramente, quale sia la sua storia familiare, che cosa si nasconda dietro la sua impenetrabilità. 
È una donna riservatissima che non lascia trapelare nulla di sé. 
Una perfezionista nel lavoro e un mistero per tutti, anche i più fedeli collaboratori. 
Anneliese non parla mai del suo passato e della sua vera identità, tantomeno alla sua unica figlia, Callan, e alla figlia adottiva Tara, compagna di college di Callan, perché è fermamente convinta di avere per sempre seppellito i suoi anni bui. 
Ma un giorno, proprio quando ha ormai deciso di ritirarsi silenziosamente dalla scena, il suo passato doloroso, colmo di rimorsi e inganni, rientra violentemente e inaspettatamente nella sua vita e sconvolge tutte le sue certezze.
 

 Considerazioni.

Ritorno: Ritorno alle origini. Ritorno a casa. 
Passato.
Ricordi.
Ritorno.

 

Se mi aveste chiesto di definire questo romanzo con cinque parole avrei scelto, insindacabilmente, almeno a mio modesto giudizio, queste cinque.

La Lokko non la seguo da molto, ho letto solo qualche suo romanzo, non perchè non mi piaccia, piuttosto perchè è un'autrice molto profonda, che sonda l'animo umano, che persegue la comprensione dell'animo delle donne nel tempo, nello spazio e per quanto concerne le radici a cui apparteniamo, forse anche visto le sue origini.
In questo romanzo spiccano sicuramente con preponderanza queste sue ricerche per comprendere le origini a cui apparteniamo o a cui sentiamo di appartenere


 

"Una donna misteriosa" prende avvio con la storia di una donna a cui apparentemente nulla si potrebbe invidiare: successo, fama, ricchezza, amore, di cui non si conosce però il passato, misterioso e oscuro.
Ma dal punto di vista soggettivo di Anneliese de St Phallenon - stilista e imprenditrice di se stessa - non è così semplice, molto le manca, non si sente di appartenere del tutto a quello di cui si circonda, alle persone a cui è legata, non a tutte almeno.  Annaliese cela il suo passato e la sua vera identità, quella profonda ed intima - che custodiamo e difendiamo da tutti, che consideriamo il nostro segreto più profondo ed irraggiungibile - alla stessa figlia Callan che vede come un'estranea la madre, che non la comprende e che trova fredda, sia come madre, talmente lontana da non poter ottenere da lei nemmeno la conoscenza della persona che è il padre, di cui non cosce nulla.

Sebbene il romanzo parta dalla storia di Annaliese poi si protende alla relazione Annaliese - Callan per poi essere allargata al trittico di vite che vengono a costituire Annaliese - Callan - Tara. Tara, è un'amica di Callan ed entrerà nella vita delle due protagoniste mediante l'adozione di Tara da parte di Annaliese e  parteciparà alla comprensione più approfondita della vita di Annaliese in modi inaspettati, con rivelazioni e segreti che la Lokko non ci riserverà se non alla fine del romanzo. 
Si aggiungerà poi un ulteriore personaggio femminile, Lindi, che permetterà di porre i tasselli posti sul tavolo dagli altri personaggi nei posti giusti e sistemare e comprendere Annaliese.



E' un romanzo particolare, come quelli della Lokko in generale, che mette in tavola le esistenze di pesone apparentemente molto diverse che si vengono poi, grazie poi alla narrazione fluida e naturale della Lokko, ad intrecciare per comprendere il tutto e mettere insieme le varie storie dei personaggi, che non si possono non comprendere e leggere tutte per capire a fondo l'animo, la storia ed i personaggi nella loro globalità.

Questo romanzo, secondo me, non è probabilmente il migliore della sua scrittrice, ma devo dire che mi ha profondamente colpito per due ragioni:

- la prima attiene alle tematiche trattate dalla Lokko. I rapporti madre - figlia, l'importanza dell'amore recuperato, rinsavito  e ricostruito pezzo per pezzo, anche se bistrattato e messo in secondo piano.

- la seconda attiene allo stupore della scrittura e dello stile della Lokko. Non tanto per la narrazione di una storia, ma di una molteplicità di storie che vengono a creare un arazzo complesso, intricato e bellissimo, che si comprende solamente dopo aver letto il romanzo intero.



Applauso poi alla struttura stessa della storia. Questo perchè abbiamo una prima parte dove vediamo concentrarsi la storia di Annaliese e Callan, per poi distrarci apparentemente con le altre storie, frammiste a questa, per poi riportarci nuovamente ad un'ultima parte dove la storia di Callan e Annaliese è preponderante ma ormai inestricabilmente annessa alle altre.
Questo rigirarsi delle storie nelle altre, questo tornare sempre al punto di inizio è perfettamente riuscito con il tema del romanzo che è il ritorno, che  il passato, che è il mistero che torna sempre a galla, sempre.


In conclusione posso dirvi che ho apprezzato moltissimo questa storia, che sebbene a tratti risulti appensantita da una narrazione troppo specifica di elementi è talmente ben scritta, studiata e con tematiche profonde e commoventi che mi ha preso e che sicuramente mi sento di consiglairvi!




Lesley Lokko è nata in Scozia nel 1964, ed è per metà scozzese e per metà ghanese. Cresciuta in Africa, ha studiato negli Stati Uniti e in Inghilterra. Laureata in architettura, ha insegnato presso l’università di Città del Capo e vive tra Accra e Londra. Con Mondadori ha pubblicato il suo primo romanzo Il mondo ai miei piedi (2004), Cieli di zafferano (2005) e Cioccolato amaro (2008), Povera ragazza ricca (2010), L’estate francese (2011) e Un perfetto sconosciuto (2012) con un ottimo successo di pubblico.

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