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The Returned
di Jason Mott
Pagine 336
Prezzo € 16,00
Harlequin Mondadori
già disponibile
--o--
The Returned
di Jason Mott
Pagine 336
Prezzo € 16,00
Harlequin Mondadori
già disponibile
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Per Harold e Lucilie Hargrave la vita è stata felice e amara allo stesso tempo, da quando hanno perso il figlio Jacob il giorno del suo ottavo compleanno, nel 1966.
In tutti questi anni, si sono adattati a una vita tranquilla, senza di lui, lasciando che il tempo alleviasse il dolore...
Finché un giorno Jacob, il loro dolce, prezioso bambino, misteriosamente, ricompare alla loro porta, in carne e ossa.
E ha ancora otto anni.
Qualcosa di strano sta succedendo... i morti stanno tornando dall'aldilà.
Mentre il caos rischia di travolgere il mondo intero, la famiglia Hargrave di nuovo riunita si ritrova al centro di una comunità sull'orlo del collasso, costretta a fare i conti con una realtà nuova quanto misteriosa e con un conflitto che minaccia di sovvertire il significato stesso di genere umano.
Considerazioni.
Coinvolgente. Strano. Delicato. Forte. Consapevolmente straziante. Dolce. Nel caso vi chiedeste quello che penso in merito al romanzo.
Mott mi ha lasciato di stucco con la sua scrittura del sud dolce e diretta, amorevole ma a tratti disincantata, quasi ruvida, brutale per quello che ha dire. Un aspetto su tutti che mi ha conquistato della sua scrittura, del suo romanzo è stato il fatto che non si soffermi a comprendere i Redivivi, cosa sono, perchè sono sulla terra, cosa cercano, di cosa sono fatti, quanto piuttosto si sofferma sui vivi, per comprenderli, perchè in fondo, non sono loro i protagonisti, ma i vivi, che devono utilizzare i Redivivi per comprendere il perdono, l'accettazione e passare oltre quella visione impietosa che a volte le giovani morti inspiegabili, le dipartite violente in generali, lasciano al loro verificarsi nei cuori di chi rimane, che rimane congelato in quell'attimo, a ripeterlo sempiternamente in un giro vizioso all'autodistruzione, che non arreca nulla di buono, se non altro dolore. Ecco dunque che non occorre nemmeno esplicitarti tutto, si lasciano al lettore, a me, le consclusioni del caso, le motivazioni che possono esserci alla base. Non occorre dire altro.
Questo romanzo è stato sostanzialmente, come ammesso da Mott stesso, un modo per superare la morte della madre, che inconsciamente non ha mai superato, se non con la scrittura di questo romanzo, con il superamento grazie alla consapevolezza. Romanzo di superamento per lui, ma di riflessione per me che l'ho letto con infinita dolcezza e comprensione.
Mi è rimasto nel cuore, davvero.
Consigliato!!

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