Recensione: "Verso le Nebbie" di Lorenzo Zampieri

martedì 7 febbraio 2017




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Verso 
le
Nebbie
di Lorenzo Zampieri
pagine 617
prezzo 20€
eBook 5€
già disponibile
voto:
 ★★★★☆
..o..


La serie "Verso le Nebbie" è composta da:

1. Verso le Nebbie
2. L'Ombra dell'Inverno

Un fantasy appassionante. In viaggio attraverso le fredde terre del Kay, tra le nebbie della Desolazione e il fuoco del Potere per decidere il destino dell'Impero. 
Le terre del nord sono crudeli. L’autunno è breve, e l’inverno morde con zanne di ghiaccio e vento. Jarren lo gnomo è preoccupato per l’arrivo delle nevi, la sua vita da girovago e menestrello ha avuto un momento di quiete al suo arrivo nella città portuale di Acquascura, ma le cose si stanno facendo complicate ed è arrivato il momento di andarsene. 
Ma come sopravvivere da solo all'inverno nelle terre selvagge? Exer è uno studioso, un accademico dalle misteriose doti. Viaggia accompagnato da un animale mostruoso, forse un lupo o forse qualcosa di peggio. Potrebbe essere lui la soluzione ai problemi dello gnomo cantastorie? 
L’offerta di un rapido viaggio verso la capitale è allettante, anche se la fama della città non conforta Jarren. Il Porto delle Anime, Gloor Kay, è sede di mausolei e culti religiosi, una città di segreti e complotti. Sprofondata nelle nebbie perenni della Desolazione, la capitale del Kay nasconde qualcosa che l’uomo ammantato di nero brama ardentemente, e che Jarren non sospetta minimamente possa segnare profondamente la sua vita. 
Le terre del sud sono crudeli. Primavere piovose ed estati torride in cui il sole martellante batte sull'incudine di steppe aride e desolate. L’immane esercito dell’Impero sta terminando la conquista dei nove regni di Raeon, e il sovrano è ad un passo dal diventare l’unico dominatore del continente. Cal Ronal, Testa dell’Idra e Generale Scarlatto è a capo di una schiera di soldati che devono sfondare le prime difese del sultanato di Bas. Ma sebbene l’esercito del Sangue immortale sia sempre stato vittorioso, gli astuti e folli dervisci delle terre meridionali non intendono cedere le proprie terre senza combattere, e non useranno alcuno scrupolo per ottenere la vittoria. 
Dal profondo nord all'estremo sud le sorti di tutte le genti di Raeon dovranno plasmarsi attorno alle gesta di pochi individui, molto lontani dall'essere eroi ma con un grande destino all'orizzonte. Tutto comincia con un viaggio verso le nebbie…


Considerazioni.
"Verso le Nebbie" parla del continente di Raeon

[...] Il continente di Raeon è, come tutti sanno, il centro del cosmo. L’unione di Raeon, le terre asciutte, ed Ess, la massa degli oceani, compone la vibrante Erhan, una terra di confine posta a separare i Cieli dagli Inferi. Nell'antico linguaggio Fortaariano, che tuttora si parla in molte regioni meridionali del continente, Erhan è il nome che viene associato alla strozzatura di una clessidra. Allo stesso modo la nostra è una sottile dimensione di esistenza posta a metà tra gli infiniti reami celesti e le abissali profondità dei regni demoniaci. Il flusso di Potere ed Essenza che scorre in ogni cosa è quindi più concentrato che mai in questa piccola porzione di universo, fenomeno valido sia per Anseur che cala dai Cieli verso l’abisso che per Ishir, che sale come il calore di un grosso fuoco dalle roventi realtà degli inferni. [...]

e segue le avventure di quattro personaggi che intersecano le loro vite in più di un modo e che hanno il nome di Exer (mago), Jarren (gnomo), Cal (generale dell'armata cremisi) e Voran (guerriero). Questo è il primo romanzo di una serie che presto vedrà venire alle stampe il suo secondo volume, intitolato (da poco si è scoperto il titolo) "L'Ombra dell'Inverno" e che ci conduce per terre desolate (e a volte desolanti) battute da venti fortissimi, molto spesso fredde, con nebbie fittissime, che ospita uomini coraggiosi, ma anche pericolosi, che vede coabitare razze diverse, da gnomi a nani, da maghi a Dame Bianche sino ad arrivare agli osti umani di taverne dove tutto accade e ragazze semplici che vogliono che qualcosa di speciale accada nella loro vita apparentemente segnata.

E mentre l'inverno morde, i venti soffiano, città coma Acquascura, Il Porto delle Anime, ecc... prosperano, apprendiamo che personaggi un pochino sopra le righe come Jarren, un menestrello appartenente alla razza degli gnomi, che pare non trovare un posto nel mondo (e nemmeno un lavoro), presto verrà coinvolto in un'avventura più grande di lui. Per Jarren, infatti, è ora di andar via da Acquascura, ma sopravvivere a quelle terre selvagge e impervie non è facile e la sopravvivenza per attraversarle spesso implica la necessità di accettare e stringere nuove alleanze per la propria stessa sopravvivenza. E Jarren dovrà sigillarne una proprio con un uomo che non gli ispira immediata fiducia, ma che rappresenta la miglior prospettiva per la sua salvezza, ovvero un certo Exer, uno studioso, un mago, che viaggia accompagnato da un animale ferale, di difficile identificazione, probabilmente simile ad un lupo, o forse no, che come il suo padrone nasconde la sua vera natura, le sue reali intenzioni e affascina per il mistero che lo avvolge.

Il viaggio che porterà Jarren verso la capitale, ovvero Il Porto delle anime (una città che dalla descrizione viene voglia di scappare) non sarà dunque un viaggio semplice o privo di pericoli, in quanto dal nord al sud Jerren dovrà prendere coscienza del fatto che gli Imperi e gli Impetatori, i Sultani ed i Sultanati sono fagocitatori di poteri e denaro, pronti al sacrificio di piccoli uomini e grandi guerrieri, preparati alla lotta, alla conquista ad ogni costo, dimostrando che gli uomini sono pericolosi conquistatori e che i regni non sono mai abbastanza per la loro cupidigia.

Come vi dicevo il romanzo si apre in un universo che prende il nome di Raeon, in cui Zampieri vi colloca personaggi tipici dell'immaginario fantasy (a determinare quindi il genere del suo romanzo senza ombra di dubbio), ma oltre alla classica impronta fantasy, data dalla presenza di magia o figure fantasiose, aggiunge qualche elemento prettamente moderno e fuori dagli schemi fantasy, tanto per dare un'impronta tutto sua e inconfondibile.

Se infatti personaggi come Exer il mago o Jarren lo gnomo, linee narrative a parte, rientrano nel genere classico fantasy, proponendoci poi degli eroi che sono sul filo del rasoio in quanto a eroismo, tutto considerato che sebbene abbiano i loro momenti di slancio, sacrificio, dedizione alla causa e voglia di giustizia, siano però profondamente tratteggiati anche come fragili, complessi, tormentati, spezzati, facili all'errore e non privi di quanto spaventa (o dovrebbe maggiormente spaventare) un eroe: la paura. Altri personaggi, come alcuni elfi, sono dediti all'uso di sostanze non proprio lecite e l'ambiente è afflitto da problemi più o meno riconducibili all'inquinamento ambientale.

Ecco dunque che Zampieri oltre a cercare un realismo a livello di ambientazione (senza portare però il lettore al punto di stress in quanto descrizioni e dettagli) e una caratterizzazione particolarmente approfondita e curata (davvero lodevole il suo sforzo in questo senso) della psicologia dei suoi personaggi, cerca di introdurre qualcosa di assolutamente personale e caratteristico del suo mondo, che possa essere ricordato come elemento di svolta. Certo magari è piccolo nell'immensità del fantasy, ma ho letto sforzi di questo tipo che erano in grado di distruggere l'intero romanzo...

Un altro appunto a proposito dei personaggi e quanto orbita loto attorno, non posso dimenticare anche l'attenzione non solo alla storia e alla psicologia dei personaggi, anche alla mitologia religiosa  o meno che l'autore ha voluto inserire, anche in riferimento alla cultura passata delle popolazioni e delle stirpi che ha creato, dando tridimensionalità e spessore al "contorno" della storia. Questo ha fatto si che la curiosità di me lettrice si intensificasse e mi concedesse materiale per andare avanti, affezionarmi a tutto quanto leggessi.

Complessivamente mi sento di consigliare questo romanzo a tutti coloro che cercano un fantasy interessante, che possa appassionare, scritto da un autore che ha letto tanto fantasy (si sente) e scrive bene, ricreando una bella ambientazione, con dei personaggi che mi sono piaciuti e che sono curiosa di seguire anche nei capitoli successivi. Davvero una buona opera.


Lorenzo Zampieri
Classe 1980, è uno scienziato da sempre appassionato di letteratura fantastica, La vena letteraria di Zampieri è - come spesso capita - in aperto contrasto con la sua professione di chimico. Forse è proprio quest'ancora nel nostro mondo a stimolare la sua fantasia nel creare storie. Verso le nebbie è il suo primo romanzo.

2 commenti:

Ludo ha detto...

Endi, il tuo blog ha cambiato il look, ma tu scrivi sempre con la stessa attenzione e passione.

Endimione Birches ha detto...

Grazie Ludo!!!!!! Mi sei mancata!!!!
xoxoxo
Endi