Recensione: "Il libro della Vita e della Morte" di Deborah Harkness

martedì 4 aprile 2017




Oggi vorrei farvi presente un romanzo decisamente particolare. Se avete amato Twilight, ma lo vorreste approfondire in un contesto e con una trama (comprensiva di storia d'amore) più adulta, con personaggi più colti, coinvolti in una vicenda antica, che evoca alchimisti, storici e ci porta alle origini di tutte le specie (compresi vampiri, demoni e streghe)... avete trovato il romanzo che fa per voi.



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Il Libro 
della Vita
e della 
Morte
di Deborah Harkness
pagine 700 circa
prezzo 19.90€
Piemme
Voto:
★★★★
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La serie "All Soul trilogy" è composta da:

1. A Discovery of Witches - Il Libro della Vita e della Morte
2. Shadow of Night - L'ombra della Notte
3.  The Book of Life - Il Bacio di Tenebra

A Discovery of Witches (All Souls Trilogy, #1)
cover originale

Quando Diane Bishop, una giovane storica studiosa di alchimia, scopre nella Bodleyan Library di Oxford un antico manoscritto che vi era rimasto celato per secoli, non si rende conto di aver compiuto un gesto decisivo per la sua vita. Discendente da una stirpe di streghe, Diane aveva sempre cercato di vivere una vita normale, da cui la magia era rigorosamente bandita.
Ma ora sente che il potere del manoscritto è più forte di ogni sua decisione e, nonostante tutti i suoi tentativi, non riesce a metterlo da parte. Diane però non è la sola ad avvertirne con prepotenza l'attrazione.
Perché le streghe non sono le uniche creature ultraterrene che vivono a fianco degli umani: ci sono anche demoni, fantasiosi e distruttivi, e vampiri, eternamente giovani; e tutti sono interessati alla scoperta di Diane.
Uno in particolare si distingue dagli altri, Matthew Clairmont, un vampiro, professore di genetica appassionato di Darwin. Il cui interesse per il manoscritto viene presto superato da quello per la giovane strega. Insieme intraprendono il viaggio per sviscerare i segreti celati nell'antico libro.
Ma l'amore che nasce tra loro, un amore proibito da leggi radicate nel tempo, minaccia di alterare il fragile equilibrio esistente tra le creature e gli umani, scatenando un conflitto che può avere conseguenze fatali.

Considerazioni.
Ho letto questo romanzo già da un po' di tempo, ma ho avuto modo di scrivere, per un motivo o per l'altro, la recensione solamente ora...

Il romanzo in questione fa parte, come avrete già compreso dalle informazioni sul romanzo, di una trilogia interessante (e in via di realizzazione cinematografica) che parla di streghe, vampire ed altre figure fantastiche inserite nel contesto universitario e di ricerca - niente di meno che - di Oxford.
La protagonista è infatti Diana Bishop, una ricercatrice americana trasferitasi in quel di Oxford per passione/lavoro/ricerca, ed appartenente ad una antica stirpe di streghe. Diana, però, sin dalla morte dei genitori (una strega molto potente la madre e uno stregone di una certa levatura il padre) ha ripudiato le sue origini ed i suoi poteri perché questi ultimi erano morti proprio a causa dei loro potenti e pericolosi poteri.

Diana vive un'esistenza decisamente tranquilla, studiando testi sull'alchimia e proprio nel tentativo di interpretare e studiare un antico testo alchemico, si imbatte in un manoscritto stregato, cosa di cui Diana non è a conoscenza, e che per di più - apprende in seguito - pare essere scomparso da decenni per ricomparire proprio tra le sue mani come dal nulla, portandola a conoscenza di lotte di potere, segreti pericolosissimi e mortali tra le specie magiche che abitano la terra e di cui gli umano non sono a conoscenza: vampiri, streghe e demoni.

Una volta riposato l'antico testo nella biblioteca in cui è solita studiare, Diana scoprirà molto presto, che non riuscirà a riprenderlo una seconda volta tra le mani, in quanto misteriosamente scomparirà di nuovo ... ma proprio nella ricerca del libro della Vita e della Morte, ecco che Diana incontra un uomo, un professore che lavora nell'ambiente universitario oxfordiano, di nome Mattew de Clermon, ,e che risulterà essere non solo a conoscenza di quella parte del mondo celata agli umani, non solo molti attratto da Diana, non solo piuttosto misterioso e particolarmente interessato a quanto Diana conosce ed ha conosciuto attraverso l'antico testo, ma anche e soprattutto perché ben presto Diana scoprirà di aver a che fare con un ... vampiro!

Devo dirvi che inizialmente, dalla trama, non avevo compreso benissimo di come "Il libro della Vita e della Morte" sarebbe stato e anche dalle prime pagine ed i primi capitoli è stato difficile inquadrare il dove la Harkness volesse andare e cosa stesse cercando di raccontarmi in termini di trama. Poi, a circa 2/3 del romanzo, la storia ha incominciato davvero a prendermi molto, ad essere meno lenta, meno pacata ed intrisa di dettagli e a diventare più avvincente e avventurosa, mischiando elementi che già conoscevo (come la mitologia dei vampiri, dei demoni e delle streghe) ad altri che non avrei tanto potuto prevedere (come tutta la parte alchemica e di ricerca che Mattew e Diana compiono) ma che mi hanno sorpreso e preso insieme.

Complessivamente "Il libro della Vita e della Morte" è un romanzo davvero piacevole, ben costruito e (finalmente dopo qualche delusione in questo genere letterario) adulto per molte ragioni: perché Diana ha una trentina d'anni e sa cosa vuole senza arrossire/arrabbiarsi/impallidire per sciocchezze, perché parla di un argomento interessante (l'alchimia), perché mescola bene il reale al fantasioso,  perché ha due bei protagonisti (Diana e Mattew), perché è in grado di creare meccaniche che ti coinvolgono e fatto sembrare normale l'irreale (e questo, personalmente, mi piace moltissimo!).



Deborah Harkness

Americana, ha una lunga carriera accademica alle spalle. Specializzata in storia, e in particolare nella storia della scienza e della magia nell’Europa dal 1500 al 1700, ha insegnato in diverse università americane. Attualmente è docente di Storia Europea alla University of Southern California, a Los Angeles. Ha scritto numerosi libri di taglio scientifico e il romanzo Il libro della vita e della morte, suo fortunatissimo esordio letterario.

2 commenti:

Ludo ha detto...

Appunto... Quando ho visto questo post, mi è subito venuto in mente che avevamo già 'parlato' di questo romanzo. Io lessi il primo libro della serie, che non mi dispiacque, ma non mi invogliò a proseguire.

Endimione Birches ha detto...

@Ludo
Secondo me l'autrice in certi punti si trascina troppo lungamente, un peccato visto che poi il romanzo è molto gradevole e anche avvincente ...
Spero i prossimi possare colmare le lacune di questo primo!
xo
Endi