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giovedì 26 aprile 2018

Recensione "Il mago del nulla" di Alessandro Casalini




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Il Mago 
del nulla
di Alessandro Casalini 
Pagine 278 circa
Prezzo 13€
Alter Ego Edizioni
voto:
★★★★☆
..o..


Wiz è una delle persone più popolari del pianeta, è il fondatore di WizConnect, il rivoluzionario social network in grado di coinvolgere tutti e cinque i sensi e di garantire un'esperienza a 360 gradi. Vive nel benessere e nell'agiatezza più raffinata insieme alla moglie e al figlio di sette anni.

Tuttavia, un giorno comincia a sentire delle strane voci nella testa, con le quali, suo malgrado, si ritrova a colloquiare quotidianamente. 

Schizofrenia? 
Depressione? 
Oppure c'è dell'altro? 

Abbandonato dalla famiglia a causa di una convivenza divenuta impossibile oltre che pericolosa, si ritrova solo nella casa sul mare a fare i conti con se stesso e con la propria esistenza. Di qui la decisione di partire per un lungo viaggio a bordo della sua Ferrari

Dopo un incontro casuale con una ragazza identica in tutto e per tutto a Janis Joplin, un rapimento subito da parte di una banda di terroristi e una fuga da Monaco di Baviera fino a Copenaghen con una prostituta malata di aids, giunge finalmente a Capo Nord

Un uomo, le sue voci, e un'auto pronta a saltare nel gelido mar Glaciale Artico. 
Wiz accende il motore e preme il pedale del gas.




Considerazioni.
Scritto introducendo ogni capitolo da una canzone che ne coglie lo spirito

1. The Doors - The End 
2. Simon and Garfunkel - The Sound of Silence 
3. The Beatles - The Magical Mystery Tour 
4. Placebo - Rob The Bank 
5. Rage Against The Machine - Killing In The Name Of 
6. Beck - Sexx Laws 
7. The Beatles - I Saw Her Standing There 
8. Bruce Springsteen - Easy Money.

"Il mago del nulla" si è rivelato essere un romanzo davvero interessante, capace di narrare una storia complessa, scritta molto bene e con una bella trama da leggere.

Siamo in un mondo contemporaneo al nostro, dove Internet ed i multimedia la fanno da padrone e a spopolare in questa realtà non è Facebook, quanto un social network di nome WizConnect. Quest'ultimo è un social network molto particolare in quanto garantisce ai fruitori un'esperienza coinvolgente e che possa solleticare ed appagare tutti i cinque sensi. Il creato di questo social è un certo Wiz (diminutivo di Wizard), il quale è un vero e proprio idolo che vive nel più completo benessere con la famiglia: una moglie ed un figlio di sette anni. 

Wiz, considerato un vero mago dell'informatica, vive una vita da star, con una casa immensa, auto e abbigliamento all'ultimo grido, non disdegnando comparsate in televisione, operazioni commerciali ed imprenditoriali studiate a tavolino nonché investimenti in attività connesse alla sua principale. Nonostante ciò Wiz non ha però mai dimenticato da dove viene e le persone che lo amano e che gli stanno a fianco. Egli infatti, riesce sempre a trovare il tempo per la sua famiglia.

Un giorno però qualcosa interrompe la fortuna sfacciata di Wiz, portandolo ad essere operato al cervello (causa tumore) e riuscendo a guarire, ma non del tutto. L'operazione, infatti, riesce bene, ma svegliandosi Wiz scopre di sentire delle voci che non riesce a cacciare dalla sua mente. Apparentemente schizofrenico, il nostro protagonista entra nel panico più assoluto nel momento in cui scopre che queste voci - le quali non solo non cessano mai, ma sono costantemente presenti in ogni momento della giornata e lo conducono anche a compiere azioni maligne - non riescono ad andar via nonostante le numerose terapie intraprese (e le ingenti spese per pagarle).

Le voci che assillano Wiz non solo peggiorano la sua salute, ma anche i rapporti con coloro che lo circondano: in breve tempo moglie e figlio stessi lo abbandonano al suo destino in quanto impauriti dai suoi strani comportamenti.

Salva (se così si può dire) la situazione un'idea: avventurarsi in un viaggio con destinazione ignota, tale da non consentire neppure alle voci di rovinare tutto. Da Modena (dove conosce una donna tale e quale a Janis Joplin) a Monaco di Baviera (dove viene coinvolto in rapimento) fino ad andare a Copenaghen (dove finisce per conoscere una cera Nina) e poi spingersi a toccare Capo Nord.

In un viaggio apparentemente senza meta, Wiz si ritroverà a rincorrere delle voci che vuole assolutamente far tacere, a qualsiasi costo  ...

Alessandro Casalini ha scritto una storia peculiare, con tante tematiche interessanti: dalla ricerca gestione del successo, alla ricerca della propria identità, dai conflitti interiori al rapporto con gli altri, dalla salute alla malattia, senza dimenticare i rapporti con la famiglia e la solitudine più profonda, solo per citarne alcune. Non solo, il romanzo è molto piacevole anche perché il tutto è condito da molta ironia, con contrasti che permettono di non abbassare mai la guardia ed spingono alla necessità di andare avanti per scoprire cosa si nasconde alla base della storia. Fino alla fine, infatti, non si ha un quadro preciso della vicenda, che non aspetta altro che di essere letta e scoperta. 

Unico neo? A mio personale gusto il fatto che inizialmente la storia sia poco comprensibile. E' difficile prendere in mano questo libro e rendersi conto, dalle prime cinquanta pagine, della  storia che si sta leggendo. Certo poi parte e diventa quasi una necessità finirlo ... ma inizialmente l'ho trovata un pochino complicata e faticosa...

Consigliato a chi ha voglia di una storia innovativa, odierna, originale e diversa.




Alessandro Casalini
Vive a Cesenatico dove si occupa di sviluppo web e software come professionista freelance. Sposato, ha due figli. I suoi autori preferiti sono Foster Wallace, Murakami, DeLillo, Auster, Stephen King, Umberto Eco, Dick, Heinlein e Eggers.. E' autore di cinque romanzi, l'ultimo è il romanzo Il Mago del Nulla (Alter Ego Edizioni).
sabato 22 ottobre 2016

Recensione: "Fattore Z" di Alessandro Casalini








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Fattore 
Z
di Alessandro Casalini
pagine 196
prezzo 15€
ebook
Sillabe di Sale 
Editore
già disponibile
voto:
★★★☆☆
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Stanza bianca, quattro insoliti personaggi e un contatore appeso al muro da cui prende vita uno strano conto alla rovescia. Sono Padre Sandro (un prete missionario alla disperata ricerca delle risposte che solamente la fede può dare), Nick (una ex rockstar oramai fusa di testa con evidenti problemi di sesso dipendenza), Pam (una scienziata in odore di Nobel piena di sé con misure e curve da top model) e infine Zoe (una malata terminale di AIDS).
Questi gli improbabili compagni di viaggio catapultati all'interno di un mondo monocromatico scandito dal susseguirsi di numeri apparentemente senza senso.
E' solamente un gioco, oppure un altro stupido reality show?
E se fosse un esperimento “psico-qualcosa”?
Ne resterà solamente uno?
Inutile continuare con domande senza risposta, così i quattro cominciano a raccontare sé stessi gli uni agli altri, andando a scavare sempre più a fondo e riportando alla luce vecchi scheletri nascosti in armadi ormai dimenticati.
Il tempo passa, i ricordi affiorano, mentre i numeri marciano inesorabili verso lo zero. Con in passare delle ore qualcuno del gruppo si perde per strada. Zoe invece ha qualcosa di speciale. Lei sa vedere attraverso quell'apparente successione di numeri senza senso. Numeri primi, ipotesi di Riemann, congetture mai dimostrate. Forse c'è qualcosa oltre quelle pareti bianche.
Zoe chiude gli occhi e vede.

Considerazioni.
"Fattore Z" è un romanzo particolare, non solo per il genere in cui s'innesta (il paranormale), ma anche perchè questa storia si propone di individuare le luci e le ombre della vita dei suoi protagonisti e sondarle a livello psicologico.

Tutto inizia con il mettere, in una stanza bianca, quattro persone molto diverse tra loro: Zoe, una donna malata, Pam, una scienziata, Sandro un missionario e Nick, una rockstar. I quattro sembrano, a una prima occhiata, non avere nulla in comune e si rimane completamente persi - di spiegazioni e riferimenti - nel leggere che in questa stanza bianca non c'è nulla, se non una particolare parete, altrettanto bianca, e con un uno schermo che scandisce un particolare conto alla rovescia, ma con una logica tutta sua.

Ovviamente i quattro cercheranno spiegazioni per la loro presenza in quello strano luogo, andranno alla ricerca del perchè proprio loro quattro sono stati "scelti" per quel posto e del perchè il display continua a snocciolare numeri al contrario ... i protagonisti sono poi preoccupati di arrivare al numero 0, perchè, ovviamente, non sanno cosa capiterà loro ...

Devo dire che l'idea di partenza di questo romanzo mi ha intrigato (anche perchè avevo visto "The Cube" e simili, e storie di questo tipo mi trovano sempre recettiva) e confesso di aver trovato molto ben caratterizzati, nella loro psicologia e nei loro profili caratteriali, i protagonisti della storia, che cambiano, evolvono e agiscono/reagiscono alla situazione con sempre maggiore stress, paura e senso di claustrofobia.

Casalini osserva, descrive e rappresenta un microcosmo in una terribile situazione, che fa retroagire, in un certo senso, il progresso e la gestione del comportamento umano, che non solo diventa imprevedibile, ma anche primitivo nella sua determinazione a sopravvivere.
Sospesi tra passato e presente, infatti, i protagonisti devono vedersela con le domande che emergono nel loro intimo, ma anche con gli input che vengono loro imposti dalla stanza bianca, che con il suo  schermo impone loro un'atmosfera angosciante e difficile, anche con immagini del loro recente passato.

Complessivamente, dunque, ho apprezzato questa storia che angoscia, che è capace di tenere un ritmo snervante e crea costantemente dubbi e incertezze. Tuttavia, ho ricontrato che alcuni elementi rallentassero un po' il ritmo della narrazione, soprattutto gli elementi/teoremi/ecc... matematici a piè di pagina, che talvoltano fuorviano l'attenzione e spezzano la bella suspance creata. Ho anche convissuto con una certa sensazione di dejavù, di già letto-qualcosa-di-simile-da-qualche-parte, come un'eco di fondo ... senza mai però trovare un rimando assoluto e certo a cui aggrapparmi. Ma, come vi dicevo prima, è un bel romanzo proprio perchè l'autore è bravo, capace, in grado di creare connessione con e tra i personaggi, di tenere il ritmo della suspance, di rendere interessante i personaggi con piccolo dettagli, giocando con i loro istinti, i loro pensieri, le loro menti, in modo interessante e coinvolgente.

Consiglio dunque questa storia a tutti coloro che amano le storie sopra le righe, che vivono e si nutrono di suspance. Davvero dovete sapere che merita la pena leggerlo.

Alessandro Casalini. Si occupa di software, ha una laurea in Ingegneria Informatica ed è il titolare di una web agency che si occupa di software e Web. Nel 2014 ha cominciato a scrivere la storia di Fattore Z. ovvero l'idea di quattro persone che si ritrovano all’interno di una stanza (bianca) senza sapere bene il come e il perché, e di un misterioso conto alla rovescia.