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I post più recenti del bostonian library

venerdì 27 maggio 2016

Una recensione e tanti consigli ...



 

 
 
 
 
 
 
 
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Il dono
parte III

I guardiani delle pore dell'est
di Claudia Melandri
pagine 322
prezzo 2.19€
Autopubblicato
già disponibile

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Il cerchio si chiude, le bugie e gli inganni sono svelati, la forza dell’amore è messa a dura prova. 
Sean lotta ancora contro il Male che non ha nessuna intenzione di lasciarlo vivere come un comune essere umano e Sara comincia a dubitare se l’amore di Sean sia vero, indissolubile, o sia solo una marionetta priva di volontà sotto il controllo della Maledizione dei Green. 
Una maledizione che metterà sul piatto della bilancia la vita e la morte, uccidere o soccombere alle tenebre per sempre.

I romanzi precedenti sono:

 
Considerazioni.
Come i due precedenti, anche questo terzo - e se non erro - ultimo romanzo di Claudia Melandri è davvero un romanzo piacevole e godibilissimo.
 
Certo è meglio recuperare le storie precedenti (altrimenti sfuggono molti dei collegamenti che questo ultimo romanzo sott'intende) per cui vi consiglio di prendere tutti e tre i volumi che compongono questa interessante serie, ma la storia, doveste incappare unicamente in questa terza storia, è comunque molto completa e interessante.
 
Venendo a quanto mi ha dato questa storia posso dirvi che i temi principali (corrispondenti ai pregi dell romanzo) sono quelli che avevamo trovato nei precedenti capitoli: passione, amore, odio, vendetta, speranza, amicizia, lotta per la crescita, per i propri ideali, volontà del superamento dei propri ideali. E in tutto questo ci sono ragionamenti profondi e sentimenti imporanti che danno spessore tanto ai personaggi che alla storia stessa.

A partire dall'aforisma con cui viene introdotto il romanzo:
"Amami o odiami, entrambi sono a mio favore.
Se mi ami sarò sempre nel tuo cuore,
se mi odi sarò sempre nella tua mente.
"
----- William Shakespeare

Da questa piccola frase si comprende come l'amore e l'odio siano richiamati e costantemente usati per dipingere una storia che sempre rispecchia l'animo combattuto dei protagonisti, che sono coinvolgenti nelle loro tormentate storie, nella difficoltà dell'incedere per via dei dubbi, ma che procedono nonostante tutto a testa alta, prendendo di petto la vita e vivendola (o almeno cercando di viverla) pienamente.
 
Il  mix che ha creato la Melandri non è nuovo, ma è un mix che si legge con assoluta gradevolezza e che fa piacere porare a termine per la bella caratterizzazionde dei personaggi e per la storia appassionante, scritta con altrettanta passione e devozione.
 

Claudia Melandri Sposata e madre di due figli, vive nella città di Pitagora, Krotone. Ex educatrice in un asilo nido ha debuttato proprio con il romanzo "Il dono 1. Il male dell'anima" per Lettere Animate.

---o- I Consigli di Lettura -o---
 
 

 
 
 
 
 
 
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Ora,
per sempre
e oltre

di Demetrio Verbaro
Pagine 122
Prezzo 1.49€
Lettere Animate
già disponibile

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Davide e Giulia sono due ragazzi innamorati che si conoscono fin dall’asilo e che si sposano pieni di speranza per un futuro insieme. 
Il loro amore è semplice, genuino, profondo. 
Ma non riescono a diventare genitori e dopo che il dottore conferma che per loro sarà impossibile concepire figli, qualcosa si rompe nel loro rapporto. 
Entrano in un vortice che li travolge: litigi, tradimenti, risentimenti, divorzio. 
Ma come la mantide guidata dall’istinto si riproduce pur sapendo di morire alla fine dell’accoppiamento, così uno di loro guidato dall’amore si sacrificherà in per la salvezza dell’altro. 
Alla fine infatti si scoprirà che il vortice che ha spazzato via il loro matrimonio era stato creato da uno di loro in un gesto d’altruismo estremo.



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Arma 
Inferno
I cieli di Mareb
di Fabio Carta
Pagine ---
Prezzo 1.99€
Inspired Digital Publishing
già disponibile

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Lakon e Karan sono divisi.
Karan, con l'amata Luthien, si trova a sud nell'esotica e rigogliosa Gargan mentre, Il Mastro di Forgia, prosegue la sua ricerca nelle remote lande boreali.
Pur così lontani i nostri protagonisti vedranno intrecciarsi nuovamente le loro storie sullo sfondo di una guerra civile dove, la furia cieca dell’uomo, scatena il potere di nuove e terribili armi.
Contro queste barbarie, la cavalleria coloniale, è costretta ad evolversi crescendo e diventando qualcosa di diverso e migliore.
Tra intrighi e lotte interne, la Falange, potrà trovare la forza di levarsi sopra le bassezze e i tradimenti del nemico solo grazie a Lakon e alla sua arcana sapienza che la porteranno su in alto fino a solcare i cieli di Muareb.

Carta Fabio, classe 1975; appassionato di fantascienza ma anche dei classici della letteratura, come i romanzi del ciclo bretone e cavallereschi in generale; laureato in Scienze Politiche in indirizzo Storico - Politico, ha scritto “I Cieli di Muareb” dopo il fortunato esordio con il suo primo romanzo, “Il Mastro di Forgia”, primo volume della saga di Arma Infero.
Impiegato, marito e padre di due figli; nei ritagli di tempo concessi dal lavoro e dalla famiglia - abituata a tollerare pazientemente i suoi momenti di evasione nel remoto spazio siderale - Fabio prosegue indefesso nella stesura della sua saga, gettando complotti, guerre ed eroi dalla tastiera sullo schermo del pc, fantasticando sul giorno in cui potrà eleggere la sua passione a professione.
sabato 7 novembre 2015

Tre recensione per tre consigli di lettura ...


---o- Le Recensioni -o---



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Regina 
di fiori e radici
di Laura MacLem
pagine 300 circa
prezzo 10.39€
ebook 3.99€
Inspired Digital Publishing
già disponibile
voto:
 4/5
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Quasi nulla di quello che è stato detto riguarda me, nonostante sia la mia storia. Si è narrato della passione di mio marito, della disperazione di mia madre, della decisione di mio padre. 
Si è parlato della sofferenza dei mortali e dei riti che da allora vengono compiuti, per far sì che ciò che accadde non debba mai più ripetersi. Si sono narrate storie parallale e storie contrastanti, si ricordano particolari suggestivi, ma di ciò che riguarda me, di ciò che accadde a me, sembra si conosca ben poco. 
Eppure è la mia storia. 
Non è la storia di Ade, il signore dell’Oltretomba, delle anime dei defunti e di tutto ciò che cresce nel sottosuolo; non è la storia di Demetra, la Madre Terra che errò nel mondo alla ricerca della sua unica figlia, scomparsa nella tenebra di Erebo; e, certamente, non è la storia di Zeus, che permise che tutto ciò avvenisse, finché i mortali non gli ricordarono, attraverso la loro mortalità, ciò che doveva fare. 
In questa storia ci sono anche loro, ma non è la loro storia. 
È la mia. 
La storia della dea della primavera e regina dell’Averno, contesa tra due mondi, finché la contesa non mi obbligò a compiere la mia scelta. 
Quasi nulla si sa di ciò che significò, per tutti. Eppure rese il mondo ciò che è. 
Perché io sono regina di fiori e radici. 
Io sono Persefone.

Considearazioni.
Decisamente un romanzo bello. 

Avevo letto in precedenza un romanzo della MacLem che si intitolava "L'incanto di cenere", il quale, a parte alcune cosine, mi era piaciuto parecchio soprattutto per l'inventiva della sua autrice, la quale aveva dimostrato un certo potenziale attrattivo da non sottovalutare.

Ed infatti ecco che la MacLem stupisce ancora una volta per la bravura - certamente innata - in grado, con tanta pazienza e tanta passione, di governare e affilare uno stile che non può non piacere per le volute di trama e le numerose innovazione che riesce ad apportare ad una storia in cui, bene o male, ci si incappa almeno una volta nella vita e da cui è impossibile non rimanere ammaliati.

La storia in questione evoca infatti il mito di Ade e Persefone, ovvero il Dio degli inferi e la Dea della Primavera, ed il loro amore ostacolato dalla madre di lei, che la voleva sulla terra insime a lei e non relegata all'Inferno tra fuoco, fiamme, lava e fuliggine.
In questa nuova visione della storia, la MacLem, sostanzialmente, pone al centro della vicenda non tanto la lotta tra Demetra, la madre di Persefone, e Ade, quanto piuttosto la volontà di Persefone e la sua persona, che nel mito passano in secondo piano.

In  "Regina di fiori e radici" è un romanzo davvero molto piacevole che sonda con  maggior vigore ed interesse i sentimenti di Persefone, le sue intenzioni e le relazioni che la collegano all'amata madre e al passione Ade, che qui non assume - forse per una volta - la figura del burbero uomo tutto d'un pezzo e anche decisamente possessivo, bensì la figura di un uomo profondamente innamorato che non vuole assolutamente rassegnarsi a perdere l'amata.

Non voglio qui stare a parlarvi troppo delle innovazioni e le modifiche che la MacLem apporta al romanzo, in quanto sarebbe un derubarvi di alcuni splendidi momenti che invece vorrei consigliravi di leggere.

Immergetivi nella mitologia con occhi diversi, sondate questa piccola grande storia ancora una volta, ma con un nuovo spirito di esplorazione per emergervi con nuovo stupore. Fidatevi, vi piacerà.


Laura MacLem. Classe 1978, innamorata non corrisposta delle materie scientifiche, è stata ricambiata dalle discipline umanistiche. Inizia a scrivere quasi per gioco e, dopo le prime fanfiction e i giudizi positivi dei lettori, pubblica il suo primo libro nel 2007. A questo seguono altri libri e racconti che la portano a diventare un nome noto fra gli amanti del fantasy.

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Le spose
della notte
di Anonima Strega
pagine 200 circa
prezzo 1.99€
già disponibile
Autopubblicato
voto:
  3/5
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I potenti maghi che stanno cercando di sedurti possono dire il falso o il vero. Solo tu puoi scoprire chi ha ucciso le tue compagne di congrega. 

Notte di Halloween. Dunia sta festeggiando in un locale con le compagne della Congrega, quando una consorella viene misteriosamente uccisa. 
L’amico Sabisto, appartenete al credo esoterico della Loggia, protegge le streghe con un rito di magia sessuale, e le aiuta a indagare non solo sulla morte della consorella, ma anche su quella di tutti i compagni trucidati quella stessa notte. 
I loro cammini s’intrecciano con quelli di tre membri dell’oscura Cabala: il seducente Elias, l’ex confratello Ramòn e il mezzelfo Fulke. I maghi forniscono tre diverse versioni dei fatti. Secondo Elias è la Loggia che le sta manipolando per i suoi scopi; ma per Ramòn, che si dichiara doppiogiochista per proteggerle, la colpa è proprio di Elias, che ha in mente un progetto assolutista per portare avanti un unico credo. E poi c’è Fulke, che afferma di appartenere ai servizi segreti magici. 
Dunia potrà fidarsi di quest’uomo tanto arcano e bizzarro? 
Considerazioni.
Storia perfetta per il periodo che ho appena lasciato alle spalle, "Le spose della notte" è una lettura che si presenta come un parnormale (perfetto per Halloween) che vede come protagonista una congrega di streghe, precisamente tre, che si devono confrontare con tutto un palco di esseri e creature conosciute - e meno conosciute - nonchè con uomini non troppo perfetti ed un misterioso omicidio di una strega...

Anonima Strega ci presenta la storia di Dunia, Titania, Tamare e Diamara, le quali compongono una piccola Congrega di streghe che sta festeggiando allegramente in un locale durante Samhain (Halloween).
Proprio durante questa festa Tamare viene assassinata insieme ad altre creature del mondo magico. E' paura e terrore per quest'ultimo che pensa ad altri possibili attacchi.
Le tre streghe scampate all'omicidio chiedono dunque aiuto ad un loro amico, Sabisto, il quale oltre a proteggerlo con un incantesio, indica loro anche i possibili colpevoli degli omicidi accaduti, che potrebbero appartenere alla Cabala: Elias, Ramòn e Fulke.

Ma chi sarà stato, avendo tutti e tre un alibi che accusa gli altri e sembra scagionare plausibilmente se stesso? E come sapranno difendersi le tre streghe dalla sensualità e sessualità dei tre della Cabala? Lo saprete solo leggendo ...

Quella presentata in questo romanzo è una storia che non si presenta particolarmente complessa - se non forse inizialmente per ricordare i nomi dei personaggi e i vari legami tra Congrega, maghi e le varie creature - inoltre è scritta con ritmo, fluidamente, usando uno stile semplice e diretto che arriva dritta al punto raccontando una storia che intriga e, soprattutto - se si ama il paranormale - intriga nel leggere cosa accadrà seguendo i "vecchi metodi" stregoneschi (con il sesso come veicolo principale per la magia) che conosciamo da letteratura passata e poco ortodossa, talvolta.

Anonima Strega dosa bene i vari elementi che mette a disposizione del lettore, creando suspance, tensione e stupore in più punti del racconto senza tralasciare tutta la sfera degli altri sentimenti, che rimangono in questo modo immersi in un calderone dal quale si vuole al più presto essere rimessi.

Non vi voglio svelare molto altro, perchè secondo me è una lettura che va letta per scoprire man mano cosa offre. Ve lo consiglio però molto caldamente, essendo una lettura che si termina velocemente e lascia la voglia di avere un calderone, uno stregone (tutto per sè), un gatto nero e delle amiche dotate di cappello a punta e scopa di saggina (preferibilmente volante).
Anonima Strega si occupa da sempre di tematiche legate all’occulto. Preferendo tutto quanto concerne l’universo femminile neopagano, è di conseguenza al contempo molto romantica, anche se l’oggetto dei suoi desideri esce spesso dalle righe, così come i personaggi delle sue storie. Crede fermamente che gli elementi del creato siano guida e strumento, sia per le streghe, sia per i protagonisti di avventure d’amore paranormali, come quelli del romanzo “Spettabile Demone” e dei racconti “Killer di cuori”, “La felce e il falò” (su “La mia biblioteca romantica”) e “La fame del ghoul” (su “Romanticamente Fantasy”). Il suo antro è situato in un luogo nascosto, custodito da una gatta nera d’angora e una coppia di anziani troll norvegesi. Dispensa consigli magici su anonimastrega.blogspot.it
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Ti 
Raggiungerò 
sulla 
Via delle Spezie 
di Giulia Orati
pagine 900 circA
prezzo 1.99€
Inspired Digital Publishing
già disponibile
voto:
  3/5
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Seconda metà del 1700.
Lucy Malcovich è la figlia dei nuovi ricchi della cittadina di Newhaven, e Oliver Sheppard, figlio dello stalliere della famiglia, è il suo migliore amico. Più un quasi-fratello, a dire il vero.
Lo stato sociale di Lucy, ovviamente, non le impedisce di cacciarsi spesso e volentieri nei guai, infatti i due amici sono soliti intraprendere mille avventure, soprattutto notturne.
Durante, però, la loro ennesima missione, le cose vanno storte, e i genitori di Lucy, supponendo che il ragazzo eserciti una cattiva influenza sulla loro erede, fanno sì che Oliver si trasferisca a casa della propria zia.
La lontananza non pone un freno alla loro amicizia, e gli anni passano, finché, però, non scoppia la Guerra dei Sette Anni. Oliver decide arruolarsi, partendo per l’India.
Peccato che venga prima dato per disperso, a seguito di una battaglia, e successivamente per morto.
Ma Lucy non riesce a crederci. Per lei Oliver, il suo migliore amico, non può semplicemente essere morto. Per questo motivo, in un momento di estremo coraggio – o di estrema follia, chissà – decide di partire a sua volta: avrebbe trovato Oliver e lo avrebbe riportato a casa sano e salvo.
 Considerazioni.

Il romanzo che vi consiglio in ultima è un romanzo che che è stato scritto con amore, precisione e ponderatezza, che narra una vicenda corposa, che si propone di raccontare una vicenda profonda ma con uno stile semplice, fluido e lineare.

La storia attiene Lucy e Oliver, i quali si incontrano e conoscono in tenera età, a Newhaven. Tra loro tutto inizia come un'amicizia sincera e affettuosa anche se in un'atmosfera di proibizione, visto la loro appartenenza a due classi sociali profondamente diverse. Lei è ricca e lui è povero.

L'amicizia iniziata durante l'infanzia, nell'adolescienza assume caratteri di amicizia forte e duratura, che continua a protrarsi nel tempo fino a quando allo scoppiare la Guerra dei Sette Anni e Oliver si arruola e parte per l'India, dove viene poi dato per disperso.

Lucy a questo punto partirà per l'India con l'intento di trovarlo, ma una volta arrivata in India molte insidie le si pareranno sul cammino, compreso un'amore inaspettato e un uomo di nome Marcus...

Come vi ho anticipato "Ti raggiungerò sulla via delle spezie" è una storia corposa, piacevole, interessante ed intensa. E' una vicenda che colpisce per il suo snodarsi lento e descrittivo, per soffermarsi sui dettagli e per prendere tempo e raccontare tutto della vicenda che ha ad oggetto. E questo ha tanto dei pregi quanto dei difetti.

Se da un lato, infatti, il romanzo è, a tratti, troppo denso di parole, di descrizioni, di discorsi, di intrecci di trama da percorrere che rengono un pò verboso e rallentato il tutto, è anche vero che regala delle descrizioni assolutamente particolari, anche a livello di psicologia dei personaggi, che altrimenti non si sarebbe potuto approfondire.
Bello è leggere della parte "rosa" (di cui non vi dico molto in quanto è bello che scopriate tutto leggendolo) ma è ancor più bello leggere il lato avventoso della vicenda, che conquista e trascina in altre atmosfere, altre parti del mondo piene di fascino e mistero.

Nel complesso mi sento di consigliarvelo se amate le letture con contenuti e linguaggi di quelli che si sentono (a mio gsto) purtroppo sempre più raramente, con molti dettagli, che si prende tempo e spazio per approfondire tanto i personaggi quanto le ambietazioni e il contorno della vicenda principale.
E' poi un romanzo che ha intriso un senso di amore e affetto per l'India, che traspare e appassiona e proprio per questa passione mi sento di consigliarvelo doppiamente se l'amate.


Giulia Orati nasce in una notte di novembre del 1991. Da subito mostra una spiccata curiosità ed una fervida fantasia che trovano, giusto il tempo di superare le scuole medie, sfogo nella scrittura.
Comincia a scrivere come passatempo, e continua anche quando, anni dopo, finisce per laurearsi in Economia, all’Università la Sapienza di Roma.
Infatti, contemporaneamente, inizia a seguire con entusiasmo corsi di sceneggiatura, unendo così la passione per le parole e per il raccontare storie con quella per il cinema, in cui i personaggi e le vicende prendono vita in carne e ossa.
Gli sforzi la portano anche ad arrivare finalista al secondo concorso per sceneggiature “Tableaux Vivants” del “Festival internazionale del Cinema Povero”.
Ma il futuro è appena iniziato, e la valigia è pronta. Si tratta solo di continuare a camminare.


 ---o- Le Presentazioni -o---






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La 
Boulevard
di Isabel C. Alley
Pagine 140 circa
Prezzo ebook: € 2,99
Self Publishing 
dal 13 novembre 2015 
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Arianna è al settimo cielo. La sessione estiva degli esami universitari è terminata e davanti a lei si prospetta un mese fatto di sole, mare ed esperienze uniche vissute con gli amici.

Ma la felicità può nascondere un cupo destino. Ed è proprio dietro l’angolo di una strada che la morte stende il suo velo nero sulla vita di Arianna, interrompendo così un radioso futuro.

Cosa c’è dopo la morte? È una domanda che ogni essere umano si pone, prima o poi. Ed è questo ciò che scoprirà Arianna. Tra parchi pieni di anime, dipinti e terrazze panoramiche, basta poco per scatenare il caos nella beatitudine del Paradiso.

La Boulevard, un luogo dove un paio di occhi color ghiaccio e un sussurro sinistro possono cambiare da un momento all’altro la sorte di un’anima.

Se l’Aldilà fosse una lunga strada, percorribile sulla sella di una bicicletta?

Quando non è impegnata nella caccia ai vampiri, Isabel C. Alley si diverte a esplorare mondi lontani grazie alla lettura, ai videogiochi e alla scrittura. Nerd e sognatrice incallita, non esita a riempire di fantasia le sue giornate, anche nella vita dell’ufficio in cui lavora. È emiliana, vive con il fidanzato e adora i gatti. La Boulevard è la sua quarta pubblicazione. 
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I libri
degli incubi
di Sergio L. Duma
Pagine 233 circa
Prezzo ebook: € 4,99
Teomedia
già disponibile
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Ragazzine scomparse in un centro commerciale, strani giochi da tavolo con omicidio, ristoranti per cannibali, San Giovanni Battista che ascolta i Death In Vegas con il walkman, demoni seducenti che insidiano sacerdoti, bizzarre prostitute, pornostar coinvolte in brutte situazioni. Sono solo alcuni dei personaggi protagonisti della nuova raccolta di racconti di Sergio L. Duma pubblicata da Teomedia.

Dall’introduzione di Francesco Corigliano:

Incubi, visioni tormentose che ci angosciano nei sogni più profondi e bui; ma anche ossessioni, terrori, immagini che ci perseguitano alla luce del giorno aprendo squarci inquietanti nella serena e controllabile luminosità del giorno. Di tutto questo scrive Duma, nei suoi Libri degli incubi: storie che giungono per far tremare le sicurezze del quotidiano, e per far emergere dai luoghi più rassicuranti – centri commerciali, bar, ristoranti, scuole e strade – i fumi dell’allucinazione e le fiamme dell’inconscio umano, in una discesa tra le alcove più recondite e morbose della società e della realtà. Così, tra bambine scomparse, cannibali buongustai, prostitute eterodosse e artisti dalle tecniche particolari, il lettore è trascinato in una sequenza martellante di scene macabre, grottesche, conturbanti nel loro orrore sempre carnale e pulsante, come in un lungometraggio dai fotogrammi traballanti in cui, tra le macchie della pellicola guasta, s’intravedono spettri dell’animo che non avremmo mai creduto nostri. E proprio ad un certo immaginario cinematografico Duma strizza l’occhio, con titoli che richiamano tutto un universo pulp (quando non d’exploitation) e che stuzzicano pungolandolo il lettore; ma guai a credere di trovarsi ancora una volta davanti alla solita storia, al solito film. Qui il regista sorprende, cambia il montaggio, taglia in abbondanza - e non soltanto le scene – per mettere su uno spettacolo di qualità, che non mancherà di
accompagnare gli spettatori nella vita fuori dal libro, nei ricordi e, perché no? negli incubi.

Sergio L. Duma è nato e vive a Galatina (Lecce). Si occupa di Letteratura Inglese e Americana e si ritiene influenzato dalla corrente letteraria Avant-Pop. Ha pubblicato racconti per Besa Editore, Coniglio Editore, Giulio Perrone Editore, EF Edizioni, il romanzo Tempi Terribili (Libro Aperto International Publishing, 2012), la raccolta di racconti Il Mondo dei Sogni (Teomedia, 2014) e i romanzi Isteria.Com (Inspired Digital Publishing, 2015) e Scorpio Baby Rose (Eretica Edizioni, 2015). Il romanzo Campo di Concentramento Senza Lacrime è in corso di pubblicazione rispettivamente con i tipi di Panesi Editore e di Teomedia.


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Le memorie 
di Helewen
di Sebastiano B. Brocchi
Pagine 470 circa
Prezzo 22€
Casa editrice Kimerik
già disponibile
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Chi sono i Pirin? Su questa stirpe di uomini quasi estinta, semidei che abitavano un tempo le alte montagne d’Oriente, circolano numerose leggende ma poche notizie certe. Nella primavera inoltrata dell’Ottava Era del mondo una zattera attraversa le placide acque del fiume Pafantehes-yedo.
A bordo si trovano una giovane donna avvenente, di carnagione scura, e un uomo biondo d’aspetto principesco, dall’acconciatura curata, entrambi riccamente abbigliati. Insieme a loro, un ragazzo di quindici anni mulatto, dai lineamenti ben marcati, i capelli corvini e lo sguardo bruno intenso acceso da riflessi ambrati. Si chiama Nhalfòrdon-Domenir, Splendente Narciso, e quella sarebbe stata l’ultima volta che avrebbe visto i suoi genitori.
Comincia così Pirin - Libro I Le Memorie di Helewen, con l’arrivo del giovanissimo Domenir a Villa delle Magnolie, adagiata all’interno di un’insenatura del largo emissario, dimora di Helewen. Qui i genitori lo affidano alle cure del munifico padrino, prima di partire per una spedizione verso misteriose terre oltreoceano, da cui non sarebbero più tornati.
Al termine della prima settimana, Nhalfòrdon-Domenir decise di presentarsi a colazione dal padrino. I domestici gli fecero indossare un abito pregiato e lo portarono da Helewen. Per permettere a Domenir di visitare i piani superiori della villa, Helewen aveva fatto predisporre un ascensore montacarichi in robusto legno di castagno, mosso da carrucole, dove Domenir avrebbe potuto agevolmente entrare con la propria sedia di legno. In questo modo, il giovane ospite poteva scendere e salire a piacimento, se aiutato da un badante, i cinque piani di cui si componeva la magione.

Sebastiano B. Brocchi, nato nel 1987, è originario di Montagnola (Svizzera) e oggi vive in Francia. Nel 2004 ha pubblicato la sua prima opera, il breve trattato “Collina d’Oro – I Tesori dell’Arte”. Negli anni successivi hanno visto la luce “Collina d’Oro Segreta” (2005), libro che ha suscitato scalpore nella cronaca ticinese, e “Riflessioni sulla Grande Opera” (2006). È del 2009 il saggio, dedicato all’interpretazione esoterica delle fiabe tradizionali, “Favole Ermetiche”. Nel 2012, infine, ha pubblicato il primo volume della saga fantasy PirinLe memorie di Helewen.
martedì 16 giugno 2015

Recensione in pillole: "Arma Inferno" di Fabio Carta




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Arma Inferno
Il mastro di Forgia -
di Fabio Carta
pagine 690 circa
prezzo 1.99€
Inspired 
Digital Publishing
già disponibile 
voto:
3/5

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"E ora, fratelli, lasciate che vi narri di quei tempi, in cui le nuvole correvano rapide sopra gli aspri calanchi e di quando Lakon combatté per noi."

Su Muareb, un remoto pianeta anticamente colonizzato dall’uomo, langue una civiltà che piange sulle ceneri e le macerie di un devastante conflitto. Tra questi v’è Karan, vecchio e malato, che narra in prima persona della sua gioventù, della sua amicizia con colui che fu condottiero, martire e spietato boia in quella guerra apocalittica. Costui è Lakon. Emerso misteriosamente da un passato mitico e distorto, piomba dal cielo, alieno ed estraneo, sulle terre della Falange, il brutale popolo che lo accoglie e che lo forgia prima come schiavo, poi servo e tecnico di guerra, ossia “mastro di forgia”, e infine guerriero, cavaliere di zodion, gli arcani veicoli viventi delle milizie coloniali. Ed è subito guerra, giacché l’ascesa di Lakon è il prodromo proprio di quel grande conflitto i cui eventi lui è destinato a cavalcare, verso l’inevitabile distruzione che su tutto incombe.


Considerazioni.
E' un romanzo particolare, decisamente particolare, quello che ha scritto Carta.
Innanzitutto è come entrare nella mente di un romanziere fantasy che si destreggia benissimo nell'ambiente che ha creato, perchè lo vive - in parte, mentalmente - ed anche perchè, diciamolo, ci abita molto tempo, scrivendolo, e forse anche proprio per queste ragioni, richiede un notevole sforzo da parte del lettore nell'immersione nelle sue ambientazioni, nelle vicende che crea, le vie e le vite intricate che ha scelto per i suoi protagonisti e le complesse tematiche che ha deciso inserire nel tessuto della trama.

Non è un romanzo che tutti potranno esplorare facilmente e - di quanti decideranno di farlo - molto poche saranno le lettrici femmili, non perchè si dedichino a trame meno complesse e adatta al gentil sesso (quando vogliono leggere fantasy, credetemi, non c'è pubblico più interessato ed entusiastico di quello femminile). No, è semplicemente un romanzo che è di spirito più affine agli uomini, non per sessismo, ma proprio per impronta fisiologica e naturale.
Non è nemmeno un romanzo volto a coloro che sentono la necessità di leggere una storia dall'animo leggero e di svago. Certo, di svago (impegnandosi molto e volendo) lo può diventare con il suo incedere una volta entrati in sintonia con  la storia nel suo complesso, ma sappiate che anche in questo caso, vi troverete di fronte ad una lettura particolare e al contempo complessa sia per il linguaggio non proprio immediato che Carta ha deciso di utilizzare, che per per le tematiche corpose, intense e i ragionimenti che vi costruisce adosso, così creando un'opera complessa, densa, che non scivola, quanto piuttosto si adagia nelle riflessioni, nei ragionamenti, nei meandri della mente che abita l'autore e che si espande nella sua storia fino a renderla un intricato arazzo di nomi, di titoli nobiliari, di personaggi che occorre tenere a mente, scrivere, annotarsi per non confondere o dimenticare (con un non indifferente impegno ed energie).

Detto ciò potrei avervi spaventato un pò, ma volevo rendervi consapevoli della lettura (tanto intensa quanto impegnativa) che vi schiuderà le porte del mondo di Muareb, che non vi renderà vita certo facile, ma che una volta che si aprirà alla vostra immaginazione lascerà anche tanta sorpresa, bellezza e incanto per diversi aspetti.

Carta è sicuramente un autore a cui piace l'ambientazione e la vita medioevale - dalle lotte, alle battaglie, alla vita di tutti i giorni - ed infatti riporta le caratteristiche di quell'epoca anche ne "Arma Inferno", il quale narrerà di vicende cavalieri, maniscalchi, ex schiavi, ecc... senza risparmiare molti dei principi e delle regole dette - e non dette - dell'epoca: dal rispetto, all'onore fino all'amor cortese di cui le ballate e i poemi sono ricchi e ispirati.

La ricchezza di cui è dotato il romanzo - di linguaggio, di personaggi, ecc.. - si riflette anche per quanto attiene la trama, davvero ricca di avvenimenti per tracciarvi una linea guida che si protrarrebbe lungamente - e che ho preferito mettere in secondo piano rispetto alla globalità del romanzo per come si è presentato ai miei occhi - ma sappiate comunque che si attesterà principalemente sulle disquisizioni  e le schermaglie fra cavalieri, gentiluomini e quindi combattimenti, esplosioni, nomine, cariche, alleanza e così via.

Complessivamente promuovo questa lettura, che va evidentemente gudagnata pagina dopo pagine e che necessita un certo tempo e una certa concetrazione per essere colta al menglio, ma al termine della quale non ci si sentirà defraudati dell'investimento di tempo e di riflessione.

Fabio Carta Nasce a Roma nel 1975 dove si laurea in Scienze Politiche con indirizzo storico. Impiegato, marito e padre di due figli, che da sempre tollerano pazientemente i suoi momenti di evasione nel remoto spazio siderale, nei ritagli di tempo prosegue indefesso a gettare pianeti, mostri ed eroi dalla tastiera sullo schermo del suo pc, fantasticando sul giorno in cui potrà eleggere la sua passione a professione.