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lunedì 17 marzo 2014

Neri Pozza, uscite Marzo - Aprile!

Ok siore e siori, non vedevo l'ora di fare questo post per condividere con voi la gioia del fatto che la Neri Pozza abbia portato in Italia, finalmente, un romanzo che aspettavo da molto, moltissimo tempo!! Si tratta di "La moglie dell'aviatore" di Melanie Benjamin!! Ci sono ovviamente moltissime altre novità, romanzi molto interessanti (e soprattutto italiani) come "Marguerite" di  Sandra Petrigani o  "Dentro c'è  una strada per Parigi" di Novita Amadei, che hanno destato in me non poca curiosità, confesso!

Vediamo per benino le trame, che dite?

 




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La moglie
dell'aviatore
di Melanie Benjamin
Pagine416
Prezzo 18€
Neri Pozza
da marzo/aprile
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Natale 1927. Il celebre aviatore Charles Lindbergh ha appena compiuto in solitaria l’eroica traversata dell’oceano Atlantico, da New York a Parigi senza soste. I giornali lo braccano, le donne lo adorano, gli uomini lo emulano.
cover originale
Ma quando lui, di ritorno da un viaggio, conosce Anne, la figlia dell’ambasciatore degli Stati Uniti in Messico, capisce di avere appena trovato quello di cui è in cerca da sempre, e la chiede in sposa. Un anno dopo il matrimonio, però, il primogenito della coppia, Charles jr., viene rapito da una banda di criminali che, dopo aver incassato il riscatto, lo abbandona senza vita in un campo.
La famiglia è distrutta dal dolore, soprattutto Anne, che non riesce a perdonarsi il fatto di aver anteposto le esigenze di viaggio del marito al figlio. Anne e Charles hanno altri figli, ma non riescono più a recuperare l’intimità di un tempo.
Lindbergh è sempre in viaggio o a qualche evento mondano, e ormai non si preoccupa più neppure di nascondere le sue scappatelle. Del resto, come può una ragazza timida e riservata come Anne competere con il famoso aviatore «Lucky Lindy»? Meglio trovare rifugio nella solitudine dei libri, allora, nella scrittura e tra le braccia di un medico che la capisce.
La moglie del pilota è un romanzo dal ritmo incalzante che racconta la storia vera di una ragazza qualunque che diventa la sposa di uno degli uomini più famosi e amati degli Stati Uniti. Unendo accurate ricostruzioni del Novecento americano a struggenti situazioni domestiche, Melanie Benjamin ci regala il ritratto universale della donna moderna: capace di resistere alla non curanza e all’infedeltà del marito, di reagire alle sfortune della vita e di scoprirsi, finalmente, una brava madre.

«Anne ci cattura tutti per il suo incredibile
 ruolo di icona del matrimonio».
Publishers Weekly

«Un libro dalla pregevole ricostruzione
 storica e dall’ottimo ritmo».
Library Journal

«La prima persona di Melanie Benjamin è eccezionale 
nel cogliere le contraddizioni all’interno della vita di Anne».
Denver Post

«Un altro romanzo storico stellare».
Booklist

Melanie Benjamin è nata nel 1962, a Indianapolis. Ha pubblicato racconti su In Posse Review e The Adirondack Review e numerosi romanzi. Il suo Alice I Have Been è stato inserito tra i migliori bestsellers del New York Times. Attualmente vive a Chicago, con la famiglia, e lavora per la casa editrice americana Random House.

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Il taccuino di Bento 




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Il taccuino 
di Bento
di John Berger
pagine 176
prezzo 12.90€
Neri Pozza
da marzo
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Forse non tutti sanno che il filosofo Baruch Spinoza – detto Bento –, uno degli esponenti del razionalismo del XVII, antesignano dell’Illuminismo e sommo conoscitore dell’esegesi biblica, disegnava. Anzi, era intimamente ossessionato dal disegno. Dopo la scomunica e la cacciata dalla comunità ebraica di Amsterdam, si dedicò al disegno con un trasporto così assoluto che, quando non lavorava come tornitore di lenti, si rinchiudeva nel suo studio ad abbozzare figure o paesaggi, a tracciare centinaia di schizzi a matita e a china.
cover originale
Quando morì, i suoi amici recuperarono le sue lettere, i manoscritti, gli appunti, ma non trovarono nessuna traccia dei suoi disegni. Molti anni dopo, a John Berger viene regalato un vecchio taccuino da disegno e l’autore, mosso da un impulso segreto e convincente, sente che quel libricino è proprio quello di Baruch Spinoza.
Inizia così un dialogo a due voci e a quattro mani in cui l’autore e saggista inglese – convinto che nella silenziosa pratica del disegno risieda la chiave per accedere al senso del mondo e delle cose – immagina di rileggere le parole del filosofo olandese, e di osservare il mondo con i suoi occhi.
Il risultato è un libro che, con una prosa limpida e delicata, crea un ponte tra l’Olanda del XVII secolo e il tempo inquieto in cui viviamo. Una mappa stupefacente che aiuta a orientarsi nel nostro incerto presente, a indagare la sostanza profonda delle cose, e la relazione che ci lega a esse.


«Calorosamente avvincente, filosofico, imprevedibile e, 
a tratti, terribilmente commovente…».
Booklist

«Una prosa chiara, sinuosa. 
Un’opera dalla singolare saggezza».
The New York Times Book Review

«Un volume breve e sorprendente che ci 
regala una profonda riflessione sull’arte, 
sul processo creativo e su molto altro… 
paragonando la realizzazione di un disegno con il guidare una moto, 
Berger compie ogni interazione e connessione come 
se fosse fondamentale per il genere umano. 
E il lettore vedrà con occhi nuovi».
Kirkus

«Una riflessione edificante».
New York Times Style Magazine

John Berger (1926) è noto in tutto il mondo come critico d’arte, poeta, giornalista, narratore, sceneggiatore cinematografico, autore teatrale e disegnatore inglese. Da oltre trent’anni vive in un piccolo villaggio delle Alpi francesi. Collabora con El País, The Guardian e The Indipendent. Tra i suoi lavori tradotti in italiano ricordiamo i romanzi Ritratto di un pittore (Bompiani, 1961), Festa di nozze (Il Saggiatore, 1996) Qui, dove ci incontriamo (Bollati Boringhieri, 2005) e i saggi, Questione di sguardi (Il Saggiatore, 1998) e Modi di vedere (Bollati Boringhieri, 2004). Nel 2012 Neri Pozza ha pubblicato G. – con cui Berger vinse il Man Booker Prize nel 1972 – e, nel 2013, Contro i nuovi tiranni.
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Storia di una donna libera





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Storia di 
una donna libera
di Françoise Giroud
pagine 256
prezzo 16€
Neri Pozza
da marzo
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 «Io sono una donna libera. Sono stata, e dunque posso essere, una donna felice… Esiste qualcosa di più raro al mondo?»
Inizia con queste parole il testo autobiografico che la giornalista Françoise Giroud decide di scrivere nell’estate del 1960 nella casa al mare degli amici Hélène e Pierre Lazareff, a Lavandou; cento chilometri a est di Marsiglia.

cove originale
 Ma come può parlare ancora di felicità una donna che ha sofferto «la separazione intollerabile» dall’uomo della sua vita, il collega Jean-Jacques Servan-Schreiber? Come può parlare ancora di libertà dopo essere stata costretta a lasciare il settimanale L’Express, il primo periodico innovativo europeo che lei stessa aveva fondato assieme al compagno; e, soprattutto, dopo la depressione e la fuga forzata da Parigi verso la Provenza e poi verso Capri? Può farlo perché, come dice lei stessa dice, «essere libera vuol dire anche accettare di perdere».
Pubblicato oggi per la prima volta, a cinquant’anni dalla sua stesura – con un’illuminante prefazione dell’amica e collega Alix De Saint-André – Storia di una donna libera non è un manifesto femminista né il classico testo carico di risentimento di una donna in ginocchio, ma l’atto lucido e coraggioso di un'intellettuale che vuole ripercorrere la propria vita allo scopo di esorcizzare il dolore di una perdita ma, soprattutto, lo spettro del fallimento. 

Dall’infanzia segnata dall’amore di una madre adorata e brillante, seppur responsabile dei dissesti finanziari della famiglia, alle incomprensioni con il padre anticonformista che desiderava un figlio maschio e che morì tragicamente quando Françoise era ancora una bambina; dall’incontro con quella borghesia parigina che la rifiuterà per tutta la vita, alla sua passione per gli uomini, per la politica e per il giornalismo impegnato, fino al suo rapporto polemico con la sua Francia. Con uno stile ponderato e nervoso – che richiama la grande tradizione dei moralisti francesi – e una protagonista memorabile – il cui modo di pensare «ricorda quello dell’eroe de Il fantasma esce di scena di Philip Roth» (Le Figaro) – Storia di una donna libera è un libro «urlato e selvaggio», una preghiera di liberazione dalle paure più profonde dell’animo umano. 

Un testo profondamente emozionante che si pensava fosse andato perduto, e che a dieci anni dalla morte della sua autrice ci consegna il ritratto definitivo di Françoise Giroud: una donna appassionata, un’osservatrice sagace e una delle penne più brillanti del nostro tempo.

«Scoprire un manoscritto nascosto, dimenticato, 
rappresenta la fortuna del ricercatore. Poterlo divorare con gusto, la gioia del lettore».
Anne Sinclaire, Huffington Post

« Coinvolgente e brillante, ironico e commovente, 
lo sguardo di Françoise Giroud sulla sua vita 
di donna forte e ferita è appassionante».
Marie Claire

«Ero consapevole, mentre scrivevo, che un racconto 
simile non poteva e non doveva essere pubblicato. 
Non bisogna sempre rendere pubblico ciò che si scrive…»
Françoise Giroud

«Occorre ammettere che la storia è molto toccante».
Le Figaro Littéraire
«Un gioiello che si credeva perduto».
L’Express


Françoise Giroud (1916-2003) è stata giornalista, scrittrice e attivista politica di origine ebrea. È stata vice-presidente del Parti radical-socialiste, e due volte Segretario di stato. Ha fondato Elle, nel 1945, e L’Express, nel 1953, con il collega e compagno Jean-Jacques Servan-Schreiber.

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I fratelli
Neshov
di Anne B. Radge
Pagine 336
Prezzo 17€
Neri Pozza
da marzo/aprile
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La serie "Neshov Family" comprende:

1. Berlin Poplars - I fratelli Neshov
2. Eremittkrepsene - ancora inedito
3. Ligge i grønne enger - ancora inedito

 Torunn Neshov ha appena compiuto trentasette anni quando scopre di essere tra i beneficiari del testamento di sua nonna Anna, morta in ospedale qualche giorno prima, durante le vacanze di Natale.
cover originale
Torunn lascia perciò Oslo per raggiungere la fattoria paterna, e unirsi a quel ramo della famiglia di cui lei ignora praticamente tutto. Tor, suo padre, è il più anziano dei tre fratelli Neshov e l’unico ad aver avuto figli. Tor, che vive in compagnia delle scrofe che alleva, non ha nulla in comune col resto dei suoi fratelli. Margido, il fratello di mezzo, è il titolare di un’impresa funebre e passa il tempo scappando da possibili fidanzate e consolando parenti di defunti.
Erlend, il più piccolo dei tre, vive a Copenhagen, dove lavora come decoratore di vetrine e vive con un compagno che, come lui, coltiva la passione per le miniature di Swarovski. Tor passa il tempo prendendosi unicamente cura delle sue scrofe. Naturale, perciò, che la necessità di spartirsi i soldi e le proprietà del testamento riporti a galla vecchi conflitti mai risolti.
Chi altri, perciò, se non la dolce Torunn, può aiutare i tre fratelli a superare le loro differenze e a ricreare il clima familiare che nella fattoria manca da tempo?
Romanzo venduto già in 20 paesi, in cui la scrittura vivace e ben calibrata si mette al servizio di una storia profonda che riflette sulle radici e sulla potenza del sangue, I fratelli Neshov restituisce a pieno lo spirito delle terre del Nord: lo scontro tra un’indole solitaria e il desiderio di realizzarsi altrove, la ricerca orgogliosa della solitudine e il bisogno d’amore, il rispetto dei legami familiari e il desiderio di indipendenza.


«I fratelli Neshov è uno splendido romanzo […] 
L’intensità dello stile e la maestria di Anne B. Ragde 
rendono questa storia semplice una vera e propria perla».
Le Monde

«Dopo aver perso il sonno, ancora non riesco a
 smettere di pensare a queste persone… 
Cara Anne B. Ragde, devo sapere come vanno
 a finire le cose alla fattoria, con Torunn, Margido, 
Erlend, Lizzy and Jytte. Mettiti al lavoro!»
Bokklubben.no

«La Ragde al massimo della forma… 
un esempio di grande scrittura. 
Ragde oscilla tra scene appassionanti e toni umoristici, 
ma non cade mai in errore… 
Aspettiamo tutti il terzo volume di questo splendido lavoro».
Aftenposten

«Sempre meglio. Anne B. Ragde si è trasformata in una 
abile narratrice, con un occhio attento alla complessità dei rapporti umani».
Hamar Arbeiderblad

Anne B. Ragde è nata in Norvegia nel 1957. I suoi libri dedicati alla famiglia Neshov l’hanno imposta all’attenzione internazionale. Scrittrice straordinariamente prolifica, ha vinto numerosi premi, tra i quali i prestigiosi Riksmal Literary Prize e Norvegian Booksellers’ Prize. La casa delle bugie (Neri Pozza 2013) è il suo ultimo romanzo pubblicato in Italia.
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Fiore
di tuono
di Jean Teulé
Pagine 288
Prezzo 17€
Neri Pozza
da marzo/aprile
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Febbraio 1852. In alcuni poveri villaggi della Bretagna spazzati dal vento dell’Atlantico, gli abitanti credono ancora ad antiche e macabre leggende. Lo fanno perché è l’unico modo che hanno per esorcizzare il male, scacciare la paura e farsi una ragione della miseria in cui sono costretti a vivere. 
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È così che Hélène Jégado inizia a credere ad Ankou – il Dio della morte – uno spirito maligno che si incarna nelle persone più insospettabili e le costringe a fare qualunque cosa. Anche le più spaventose. E, quando la fantasia si mescola con la follia, niente può impedire a Hélène di immedesimarsi in quella divinità, e decidere di esserne la voce e il braccio. Diventata una cuoca esperta, Hélène inizia a girare la nazione lasciando dietro di sé una scia di cadaveri. Il primo è quello della madre. 
Ma non mancano uomini, bambini, prostitute e persino uomini di chiesa. Per ognuno di loro, la donna usa la stessa tecnica: si presenta come la più placida e silenziosa delle domestiche, prepara cibi e pietanze succulenti dentro cui nasconde una polvere di arsenico e, quando la vittima inizia a sentirsi male, se ne prendecura fino alla morte, come il più terribile degli angeli consolatori. 
La lunga catena di omicidi, però, – ben trentasette – si interrompe quando la donna rivolge le proprie «attenzioni» a un giudice, che capisce subito di avere di fronte un’assassina e la denuncia alle autorità. Confessate le sue responsabilità, Hélène viene condannata alla ghigliottina, dove morirà il 26 febbraio 1862. In una Francia rurale in cui regnano povertà e violenza, Jean Teulé mette in scena la vera storia di uno dei personaggi più incredibili e sconosciuti della Francia dell’Ottocento. 
E lo fa con la sua solita scrittura, capace di mescolare cronache giornalistiche, echi letterari e leggende bretoni, offrendoci così il macabro e spaventoso ritratto di una terra ancestrale, abitata da pregiudizi e fantasmi sanguinosi.


«La morte, la follia, l’amore, il sesso: con il suo stile letterario,
Teulé riesce a trascendere tutto». 
Le Figarò
Jean Teulé è nato a Saint-Lô, Manche, il 26 febbraio 1953. Ha scritto per la televisione, il teatro e il cinema. È autore di numerosi romanzi, tra cui Io, François Villon (2007), Il marchese di Montespan (2009) e Vita breve di un giovane gentiluomo (2011), pubblicati da Neri Pozza. Vive a Parigi con l’attrice Miou-Miou. 

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Marguerite
di Sandra Petrigani
Pagine 244
Prezzo 16.50€
Neri Pozza
da marzo/aprile
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Questo libro racconta la vita di Marguerite Duras, dall'infanzia, quando è per tutti Nenè, agli anni centrali in cui gli amici più intimi, come Jeanne Moreau, Godard, Depardieu, Lacan, la chiamano Margot, fino al delirio megalomane e alcolico della vecchiaia in cui la scrittrice parla di sé in terza persona autocitandosi con il solo cognome: Duras. 
È tuttavia, semplicemente, un grande romanzo su una vita irripetibile. La storia incandescente di un destino eccezionale che ha attraversato il colonialismo francese, la Resistenza, l’adesione e la ribellione al Partito comunista francese, con la conseguente espulsione, il ‘68, il femminismo, l'Ecole du Regard, la Nouvelle Vague. La storia di una donna dai moltissimi aggrovigliati amori e di una scrittrice e cineasta che ha conquistato, suo malgrado, una sterminata folla di lettori, a volte fanatici fino al culto. 
La storia, infine, delle vittorie e delle sconfitte di questa donna, del suo impressionante corpo a corpo con la letteratura, della sua autenticità e delle sue mistificazioni, del doloroso attraversamento dell’alcolismo, dei deliri dovuti alla disintossicazione, della sua capacità d'innamorarsi e di giocare coi sentimenti e con le parole fino all’ultimo soffio di vita. 
Come Emmanuel Carrère con Limonov o come Truman Capote con A sangue freddo, Sandra Petrignani offre ai suoi lettori un libro in cui la biografia, il racconto, il reportage, la descrizione di un personaggio reale commovente e irritante, insieme, altruista fino all’inverosimile e capricciosa, sentimentale e avventuriera, romantica e spregiudicata, generano uno dei più coinvolgenti e sorprendenti romanzi della narrativa contemporanea, un’opera che illumina un’epoca straordinaria della cultura europea, la gloria e i brandelli del secolo breve del Novecento.


«Sandra Petrignani ha scritto il suo grande libro con Marguerite.
Un romanzo struggente che dalla biografia della
Duras trae tutto quello di cui la letteratura si nutre:
l’amore, la passione, l’inganno, gli slanci del cuore e i rimpianti della vecchiaia. Un’opera che lascerà il segno».
Giuseppe Russo direttore editoriale della Neri Pozza

Hanno scritto di Addio a Roma:

«La straordinaria scena culturale
di Roma tra gli anni
’50 e i primi anni ’70».
Michela Murgia, la Repubblica

«Sandra Petrignani raccoglie in questo suo
struggente Addio a Roma i frammenti diun mondo scomparso,
la “capitale degli artisti e degli scrittori” che nonc'è più».
Corriere della Sera

Hanno scritto de La Scrittrice abita qui:
«Un intrigante affresco d’epoca, un libro dove la
vita tiene davvero lo specchio alla letteratura».
Corriere della Sera

«Un affascinante percorso di vite eccessive,
furibonde, solitarie».
Il Sole 24 Ore

«Le più grandi scrittrici del Novecento che
ritornano a noi nel modo più intimo,
con le loro manie, il loro disordine».
Il Venerdì di Repubblica
Sandra Petrignani è autrice di due opere di grandissimo successo: La scrittrice abita qui (Neri Pozza 2003) e Addio a Roma (Neri Pozza 2012). È nata a Piacenza nel 1952 e vive a Roma e nella campagna umbra. Tra le sue opere Care presenze (Neri Pozza 2004), Ultima India (Neri Pozza 2006), Navigazioni di Circe (premio Morante opera prima), il Catalogo dei giocattoli (BEAT 2014), Vecchi, Le signore della scrittura, Dolorose considerazioni del cuore, E in mezzo il fiume. A piedi nei due centri di Roma. 

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Le ragazze 
di Brooklyn
di Ivy Pochoda
Pagine 320
Prezzo 17€
Neri Pozza
da marzo/aprile
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In una notte d’estate June e Val, due studentesse della scuola cattolica della Nostra Signora dell’Apparizione, decidono di fare un giro in zattera sulle acque di Dutch Basin, un'insenatura vicino a Brooklyn. È un capriccio, ma saranno di ritorno prima che qualcuno se ne accorga. 
cover originale
La gita improvvisata, però, non va come previsto e Val, senza sapere come, si trova sulla battigia, fradicia, sotto shock ma viva; mentre June è scomparsa. Val non può raccontare cosa è successo, ma le voci sulla scomparsa di June iniziano a circolare nella piccola cittadina. Tutti vogliono sapere perché le due si trovavano al largo: soprattutto Jonathan, ex studente della Julliard che adesso lavora come autore di jingle, mostra per le sorti della ragazza una certa apprensione. Iniziano così le indagini della polizia e le ricerche di amici e parenti. Chi ha visto Val per l’ultima volta? Possibile che nessuno le abbia notate quella notte? La polizia interroga Cree, che dice di essersi tuffato per salvarle, non riuscendo però a trovare June. 
La comunità di Dutch Basin, tuttavia, non gli crede: Cree è giovane, ne ha combinate parecchie in passato e, in più, è di colore. Se non è il responsabile, deve quantomeno sapere qualcosa. Così come deve sapere qualcosa Fadi, l’immigrato libanese che gestisce il negozio di alimentari; e Monica, così disperata per la morte della cugina da cercare di dimenticare tutto con l’abuso di farmaci e droghe, e Ren, un misterioso vicino ex galeotto, su cui circolano strane voci. Il romanzo di Ivy Pochoda è un affresco letterario che si legge come un thriller. Una storia in cui ogni personaggio svela poco a poco l’entità del proprio rapporto con la vittima, e in cui l’autore intreccia con abilità uno stile perfetto e potente a una profonda riflessione sui sopravvissuti: sul loro senso di colpa, e sui fantasmi che li tormenteranno per tutta la vita.
«Scritto magnificamente… 
Pochoda mette insieme uno sguardo lirico e crudo sulle
 paure più profonde dei personaggi, 
con un ritratto evocativo di Red Hook».
Publisher’s Weekly

«La prosa è così lirica e dettagliata che il lettore 
immaginerà facilmente di trovarsi a Brooklyn.
Una splendida lettura per tutti coloro che amano i misteri cittadini e i thriller letterari». 
Library Journal

«Pochoda ci spinge giù, nelle profondità di 
un racconto allarmante e liberatorio». 
Booklist

Un incredibile successo di pubblico:

«Anche se Ivy Pochoda non dovesse mai più scrivere nulla, 
questo romanzo basterebbe per farsì che restasse
sulla bocca di tutti per i decenni a venire».

«Una storia bellissima che mi ha ricordato Mystic River. 
Stessa ambientazione, stesso tipo di personaggi e descrizioni!»
«Non lasciatevi sfuggire questo romanzo stupendo!» 

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Dentro c'è
una strada per
Parigi

di Novita Amadei
Pagine 192
Prezzo 16€
Neri Pozza
da marzo/aprile

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Martha è stata appena licenziata dall’agenzia immobiliare in cui lavorava a Parigi, quando anche il suo ragazzo le dice che tra loro è finita. L’unica cosa che Martha può fare adesso, perciò, è prendersi cura di Eline, la figlia di cinque anni, e iniziare una nuova vita in compagnia di quella bambina fragile e sorprendente. 
Martha viene a sapere dall’amministratore di condominio che la donna delle pulizie dell’appartamento al piano di sopra se n’è andata, e si offre di sostituirla, anche se non ha mai fatto un lavoro del genere. E proprio mente sta andando al piano di sopra per stirare gli abiti di un enigmatico signore che non ha mai incontrato e di cui conosce solo il nome – Jacob Lundman – la ragazza si imbatte nella vicina. 
La donna si chiama Adèle, vive da sola in quell’appartamento da molti anni e non esce mai di casa. Complice l’irruenza della piccola Eline, Martha non solo diventa amica intima di Adèle, tanto da ricevere la confessione di un terribile segreto che ne ha condizionato l’intera esistenza e l’ha indotta a tagliare i ponti con il mondo esterno, ma scoprirà chi è il misterioso inquilino del piano di sopra, fino al fatidico incontro. 
Dentro c’è una strada per Parigi – finalista alla I edizione del Premio Nazionale di Letteratura Neri Pozza – è un romanzo profondo e coinvolgente che racconta una delicata storia di amicizia femminile, e riflette sulla fatica e sulla bellezza dell’essere madre. Con una scrittura precisa, che delinea personaggi dalla grande umanità e ambientazioni incantate, Amadei ci regala il ritratto di una donna moderna che non smette mai di sperare, e di lottare, anche quando ogni cosa sembra perduta.

Nòvita Amadei è nata a Parma nel 1978. Per motivi familiari e professionali ha soggiornato in diversi Paesi, tra cui anche a Parigi. Attualmente vive a Marseille. Dopo aver lavorato come ricercatrice e formatrice all’Organizzazione Internazionale per le Migrazioni (OIM) a Roma, dal 2008 è coordinatrice del programma francese di reinserimento dei rifugiati. È autrice di numerose pubblicazioni scientifiche e di racconti che hanno vinto premi letterari italiani. Dentro c’è una strada per Parigi è il suo primo romanzo.


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L'agonia
della Francia
di Manuel Chaves Nogales
Pagine 208
Prezzo 17€
Neri Pozza
da marzo/aprile
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È il novembre del 1936 quando il giornalista e scrittore Manuel Chaves Nogales, preoccupato dalla china che sta prendendo la guerra civile spagnola, decidere di radunare la famiglia, lasciare Madrid e trasferirsi a Parigi. 
cove originale
Per lui è l’inizio di una nuova vita. La Francia è una nazione splendida, democratica, che offre migliaia di opportunità e Chaves Nogales non fatica a trovare lavoro come collaboratore per la stampa francese, quella sudamericana, e arrivando persino a realizzare una contributo fisso sull’attualità spagnola, diretta a coloro che erano fuggiti dal proprio paese o da cui erano stati esiliati. 
Quando una soffiata di un collega, però, lo informa che con l’arrivo dei nazisti le cose cambieranno pericolosamente e che, anzi, la Gestapo è già sulle sue tracce, Chaves Nogales è costretto ad andarsene ancora una volta. E, raggiunta Bordeaux, si imbarca per Londra, dove trascorrerà il resto della sua vita. L’agonia della Francia è un saggio splendido incentrato sull’arrivo delle truppe tedesche a Parigi. 
Lo scrittore spagnolo mette a frutto tutte le sue conoscenze e fa parlare i molteplici testimoni che ebbe modo di conoscere e intervistare, per spiegare le ragione che portarono la Francia a chinare il capo di fronte all’armata nazi-fascista, fino alla firma dell’armistizio con la Germania, nel giugno del 1940. 
La grande esperienza di Nogales in tematiche internazionali e la sua straordinaria fluidità d’esposizione, oltre alla capacità unica di interpretare gli accadimenti di un mondo sconvolto dai cambiamenti, gli permettono di tracciare un ritratto lucido e appassionante di un paese che, dopo essere stato per più di un secolo il faro della democrazia mondiale, si ritrovò improvvisamente schiavo del totalitarismo.


Manuel Chaves Nogales (1897-1944) è stato un giornalista e scrittore spagnolo. Ha scritto reportage e articoli per i più noti giornali dell’epoca. Allo scoppio della guerra civile spagnola, si è rifugiato in Francia, da cui fuggì nuovamente alla volta dell’Inghilterra, con l’arrivo delle truppe naziste. Il suo Juan Belmonte, matador de toros, è considerata ancora oggi una delle migliori biografie mai scritte in lingua spagnola.

mercoledì 7 marzo 2012
Fiocchi di NEVE, Gocce di PIOGGIA
Cosa leggere quando fuori NEVICA o PIOVE
MARZO 2012






Il giardino dei raggi di luna di Sarah Addison Allen  - SONZOGNO


L'amore rende magiche le cose più semplici. Così il profumo di una torta può attraversare gli oceani, e far tornare colui che se n'era andato per sempre


Emily ha diciassette anni, è appena rimasta orfana, e parte per Mullaby, il paesino del Nord Carolina dove la madre era nata. Spera di scoprire laggiù alcuni misteri sulla propria famiglia. Ma la attendono molte sorprese.

Arrivata nella casa del nonno, l’intraprendente Emily si accorge ben presto che gli abitanti di Mullaby si guardano bene dall’aiutarla. Anzi, i vecchi conoscenti della madre sembrano volerla evitare, come se il suo nome fosse avvolto da un malefi cio.
E mentre Mullaby finge una vita tranquilla, Emily realizza che i misteri e le stranezze sono all’ordine del giorno – stanze dove
la carta da parati cambia a seconda dell’umore di chi la guarda, un uomo gigante “così alto da riuscire a vedere ciò che accadrà domani”, strani fasci di luce che spazzano i cortili a mezzanotte.
E una bizzarra vicina, Julia, con le braccia piene di cicatrici, che sforna in continuazione biscotti davanti alla finestra spalancata.
Come mai nessuno vuole rammentare gli anni della giovinezza della madre di Emily? E cos’è quella storia d’amore, di cui si parla a mezza voce, che ha spezzato il cuore e la vita di un giovane del paese?
La verità non è quella che Emily si aspettava. Perché in quel paese di curiose stramberie, dove il tempo scorre più lentamente che in ogni altro luogo, la fortuna sorride a chi sa assaporare il lato magico della vita.

Con uno stile originalissimo e un pizzico di magia, ancora una volta la Allen ci regala un afiaba moderna che si legge tutta d'un fiato - PUBLISHERS WEEKLY

La sensibilità e dolcezza di questa autrice non smettono di incantare - LIBRARY JOURNAL

Altri romanzi della Allen:

Giorni di zucchero fragole e neve
Una favola moderna, intrisa d'amore e di magia, che ha conquistato centinaia di migliaia di lettrici in tutto del mondo Josey ha tre certezze: l'inverno è la sua stagione preferita; lei non è il classico esempio di bellezza del Sud; i dolci è meglio mangiarli di nascosto. Vive a Bald Slope, il paesino di montagna dov'è nata, rinchiusa nell'antica casa di famiglia ad accudire la vecchia madre. Ma di notte Josey ha una vita segreta. Si rifugia in camera a divorare scorte di dolcetti e pile di romanzi rosa. Finché un bel giorno, misteriosamente, nello stanzino nascosto dal guardaroba, dove l'aria profuma di zucchero, spunta un'esuberante signora che dice di essere venuta per aiutarla. Chi è quella donna? Perché il suo corpo odora di fumo di sigaretta e acqua stagnante? Perché sembra scappare da qualcosa o da qualcuno?

Josey non farà in tempo a chiederselo, che il suo piccolo mondo sarà messo sottosopra. Scoprirà che in amore e in amicizia le certezze non esistono e che le persone, anche le più care, possono nascondere qualcosa di inconfessabile. Accettare questa sfida è la grande prova che Josey dovrà superare. E per lei sarà l'inizio di una nuova vita: la sua.

Il profumo del pane alla lavanda
«Generazioni di Waverley avevano coltivato il giardino. In quella terra c'era la loro storia e il loro futuro. Ma qualcosa stava per accadere, qualcosa che il giardino non era ancora pronto a rivelare»
Claire è una Waverley e conosce bene le magiche proprietà di frutti e fiori che crescono nel suo giardino. Dalla nonna, Claire ha ereditato la grande casa in cui vive sola e ricette preziose che possono cambiare il destino delle persone. I nasturzi inducono a mantenere i segreti, le bocche di leone spengono la passione e la lavanda...
Tuttavia, la sua è una vita tranquilla. Almeno fino al giorno in cui la sorella Sidney, scappata di casa dieci anni prima, bussa inaspettatamente alla porta e fa vacillare il muro che Claire ha costruito attorno al proprio cuore.

L'autrice:
Sarah Addison Allen è nata e cresciuta nel North Carolina. Oltre a Il profumo del pane alla lavanda, per Sonzogno ha pubblicato Giorni di zucchero, fragole e neve (2011).



La donna di pietra  di Winifred Wolfe - ELLIOTT EDITORE

Dall’autrice di Un matrimonio perfetto e Tutte le ragazze lo sanno, un delicato e intenso romanzo sentimentale che anticipò – negli anni Cinquanta – il tema della realizzazione e liberazione femminile.  

Trama: La vita di Lena sembra perfetta, con un matrimonio riuscito, due figli adorabili e una speciale capacità di far bene ogni cosa. Siamo in America, alla fine degli anni Cinquanta, in una quieta cittadina di provincia lontana dalle turbolenze di New York e dalle inquietudini del tempo. Lontana, certo, ma non troppo.
L’estate sta finendo quando nella piccola città arriva John MacCurdy, uno scultore brusco, anticonformista e imprevedibile. Dopo un iniziale senso di avversione nei suoi confronti, Lena inizia a frequentare il suo studio per prendere lezioni di scultura e scopre di avere desideri e aspirazioni segrete, oltre a un grande talento. Con il tempo, sia l’arte che l’uomo prendono sempre più spazio nella vita di Lena, la quale si rende conto di non riuscire più a far convivere il suo mondo ordinato e prevedibile con quello istintivo e ignoto dell’arte. Una scelta sarà necessaria e nessuna direzione è scontata…

Autrice di brillanti libri di successo con al centro sempre protagoniste donne in cerca della propria realizzazione, Winifred Wolfe si cimenta in questo breve e intenso romanzo di formazione al femminile. Con i suoi toni delicati e le tematiche pionieristiche, la storia di Lena diviene la storia di ogni donna che, in ogni epoca storica, si sia chiesta se la vita non fosse altrove.

Altri romanzi della Wolfe:

- Un matrimonio perfetto
Esiste un metodo infallibile perché una coppia possa restare unita nel tempo? 
A quanto pare sì, secondo questa divertente e sofisticata commedia sulla natura dell'amore e del matrimonio. La giovane Chantal possiede un fascino irresistibile, per quel misto di anticonvenzionale sangue francese che le deriva dalla madre e di conformista sangue americano proveniente dal ramo paterno. La sua bellezza fa girare la testa ai migliori rampolli di Boston, senza che lei riesca a decidersi su quale scegliere. Quando si trasferisce a New York con la famiglia e conosce il fotografo Eugene Wright, capisce che è lui quello giusto. Eugene è il classico scapolo impenitente, circondato da belle ragazze con le quali intrattiene simpatiche "amicizie" a cui non intende rinunciare. Ciononostante si ritroverà felicemente sposato prima di quanto non creda. Per un po' la loro vita procede idilliaca, finché non arrivano i primi litigi. Sconsolata, Chantal si confida con la madre che le rivela il metodo con cui ha realizzato un matrimonio perfetto. Incredula, la ragazza prova ad applicare la prima regola, scoprendo che funziona a meraviglia! È l'inizio di una seconda luna di miele per la coppia, fino a quando il segreto non viene a galla... Pubblicato negli USA nel 1961 e da allora continuamente ristampato, portato sul grande schermo con il film "Una sposa per due" interpretato da Sandra Dee, il romanzo ebbe un grande successo per il suo stile brillante e per la capacità di guardare con intelligenza ai rapporti tra uomini e donne.

- Tutte le ragazze lo sanno
La bella e ingenua Meg Wheeler arriva a Manhattan dalla provincia in cerca di lavoro e del vero amore. Dopo alcuni tentativi, la giovane trova un impiego in una società di ricerche di mercato e si inserisce pian piano nella vita newyorkese, fatta di feste, cene romantiche e weekend fuori città, occasioni durante le quali si trova continuamente a dover sventare i tentativi di vari corteggiatori di portarsela a letto. 
Tra gli scapoli (o presunti tali) che Meg incontra sulla sua strada, spicca Evan, fratello playboy del suo capo Miles Doughton. Agli occhi della ragazza l'incorreggibile dongiovanni appare come l'uomo dei sogni e Meg inizia una campagna di conquista con l'aiuto di Miles, che si offre di farle da pigmalione. Per una semplice ragazza di provincia però occorre un corso accelerato di seduzione, cosi Meg cerca di capire meglio quello che gli uomini si aspettano dalle donne, tentando di adeguarsi a tale immagine, con risultati spesso esilaranti. Per scoprire, dopo tanti sforzi, che è invece perdutamente innamorata dell'ultimo uomo che avrebbe mai pensato di poter amare... Pubblicato nel 1958 negli Stati Uniti, questo romanzo impose immediatamente la sua autrice all'attenzione del pubblico, diventando un long seller e un film con David Niven e Shirley MacLaine, a cui andarono l'Orso d'Argento come miglior attrice protagonista e il premio Bafta come miglior attrice straniera.

L'autrice:
Winifred Wolfe, nata nel 1928 a Boston, è stata autrice di soap opera radiofoniche e televisive di grande successo. Autrice di numerosi racconti, ha ottenuto il primo vero riconoscimento sul mercato editoriale internazionale con il suo primo romanzo, Tutte le ragazze lo sanno (Ask Any Girls), seguito da Un matrimonio perfetto (If a Man Answers), entrambi pubblicati da Elliot.
Nelle sue opere protagoniste sono sempre donne impegnate nell’affermare una nuova identità femminile nella società dell’epoca.


Quando soffia il vento di Monica Dickens - ASTORIA EDITORE


Impiegò un po’ di tempo a capire cosa fare di sé: espulsa da scuola, provò con la recitazione, ma non funzionò. Presentata a Corte nel 1935, comprese presto che non era quella la vita che desiderava. Andò a fare la cameriera e la cuoca, l’infermiera durante gli anni di guerra, poi la giornalista: raccontò queste esperienze in alcuni libri. Nel frattempo si mise a scrivere romanzi, che ebbero uno straordinario successo

Londra, anni cinquanta. Louise ha un matrimonio insoddisfacente e tre figlie ormai adulte con cui ha sempre avuto dei rapporti un po’ distanti. Muore il marito e per un attimo a Louise si apre la prospettiva di una vita finalmente sua, piena delle cose che non ha mai potuto fare. Ma ben presto scopre di essere stata lasciata senza un soldo: non solo non ha più una casa in cui stare, non ha neppure i soldi per il biglietto dell’autobus o per comprarsi un vestito nuovo. L’unica soluzione, dicono le figlie, – che ritengono socialmente disdicevole che la madre possa trovarsi un lavoro – è quella che Louise vada a vivere a turno presso di loro. Come un pacco indesiderato spedito da una figlia all’altra, Louise non può che sentirsi un’ospite mal sopportata. Neanche l’incontro con uno stravagante venditore di letti e scrittore di gialli trash sembra poterla aiutare a superare l’impasse in cui le tradizioni borghesi la inchiodano. Monica Dickens delinea con affetto e ironia la vita di una donna integralmente dipendente dagli altri, senza condannare gli egoismi degli uni o le incapacità degli altri, e riesce a trasformarla in un’eroina romantica in conflitto con un mondo indifferente.

L'autrice:
Monica Dickens (1915-1992), pronipote di Charles Dickens, aveva l’abilità di scrivere dell’ordinario tenendo i suoi lettori attaccati alla pagina. Enormemente apprezzata da alcuni autori (Rebecca West, JB Priestley, Elizabeth Bowen) fu anche molto sottostimata, perché – come dice AS Byatt, sua grandissima fan – “la critica letteraria tende a creare un confine artificioso tra gli scrittori seri e le donne che scrivono libri di enorme successo”.
Impiegò un po’ di tempo a capire cosa fare di sé: espulsa da scuola, provò con la recitazione, ma non funzionò. Presentata a Corte nel 1935, comprese presto che non era quella la vita che desiderava. Andò a fare la cameriera e la cuoca, l’infermiera durante gli anni di guerra, poi la giornalista: raccontò queste esperienze in alcuni libri. Nel frattempo si mise a scrivere romanzi, che ebbero uno straordinario successo perché non solo fu “uno degli osservatori più teneri e umoristici della scena inglese” (J.Betjeman) ma perché “i suoi eroi e le sue eroine sono caratterizzati da un’innocenza coraggiosa e attraente, da un desiderio di essere utili che viene gradualmente fiaccato da circostanze interamente al di là delle loro capacità” (AS Byatt).
Sposatasi con un americano, nel 1951 si trasferì negli Stati Uniti, dove rimase fino alla morte del marito, avvenuta nel 1985.  


La donna del fiume di Kathleen E. Woodiwiss - SONZOGNO

Un mistero appassionante che solo il cuore di un uomo innamorato può svelare.


Riva del Mississippi, 1883. Una giovane donna cavalca nella notte, coperta solo da una camicia trasparente. Nella sua memoria una carrozza, uno scontro, il ricordo di essere caduta. 
E poi più niente, neanche il suo nome. Tra le braccia di Ashton, che sostiene di essere suo marito e la chiama Lierin, si sente protetta e amata. Ben presto però giunge un altro uomo, Malcolm, che giura di essere il suo vero marito e la chiama Lenore... Chi ha ragione? La bellissima donna del fiume è la giovane moglie che Ashton credeva di aver perso per sempre, oppure la sua gemella Lenore?



Petali sull'acqua di Kathleen E. Woodiwiss- SONZOGNO

Irlanda, 1747. Shemaine O'Hearn, splendida ragazza irlandese di buona famiglia, è ingiustamente accusata di furto e fugge su una nave negriera diretta in Virginia. 
Comprata come schiava da un gentiluomo inglese che la conduce nella sua misteriosa residenza tra i boschi, Shemaine, dalla chioma selvaggia rosso fuoco, non sa resistere a quel suo enigmatico e generoso "padrone". 
Ma un'oscura minaccia si addensa all'orizzonte, e un'altra nave solca l'oceano spinta da un vento di vendetta e di passione.






L'autrice: 
Kathleen E. Woodiwiss (1939-2007) è la più famosa scrittrice di romance storici, vera e propria inventrice di un genere di enorme successo, ed è una delle autrici più amate in America. 
Nel 1972 viene pubblicato il suo primo romanzo Il fiore e la fiamma, che sale subito in vetta alle classifiche americane. Sarà l'inizio di un successo mondiale che le farà vendere oltre trentasei milioni di copie. I suoi romanzi, tutti bestseller, sono pubblicati in Italia da Sonzogno.


G. di John Berger - NERI POZZA

Figlio di un ricco commerciante livornese e della sua giovane amante nordamericana, G. viene concepito nel 1886, quattro anni dopo la morte di Garibaldi, l’eroe che ha incitato la nazione a diventare se stessa, l’uomo che a ogni italiano sarebbe piaciuto essere. 
Il suo apprendistato alla vita si svolge nella campagna inglese, affidato alle cure dei cugini materni Beatrice e Jocelyn, superstiti di una famiglia aristocratica decaduta e di una classe sociale in estinzione. Allontanato dalla madre e dal padre, condannato fin dall’origine al destino di chi non ha patria né appartenenza, G. incarna fino in fondo l’individuo contemporaneo in bilico tra libertà e solitudine, invenzione di sé e autodistruzione.
Lo troveremo, raffinato involontario europeo ante litteram, nelle principali città degli stati-nazione degli anni a cavallo tra la fine dell’Ottocento e i primi del Novecento: Parigi, Milano, Londra, Trieste. Cosmopolita, poliglotta, innamorato di altrove, costeggerà con l’interesse freddo dell’osservatore distante i grandi rivolgimenti storici, politici, sociali, tecnologici della sua epoca, spingendo il suo sprezzo per la vita “come ci è data” fino a morirne.
Attraverso un’arditissima scrittura romanzesca, che di continuo si ferma a interrogarsi su se stessa, sul ruolo del narratore, sull’impossibilità di descrivere senza distorcere, sul desiderio dello scrittore (fatale alla verità) di dire tutto, Berger indaga l’asimmetrico assetto della Storia. Da una parte i potenti, dall’altra i deboli e gli espropriati e, più specificamente, come sia andato disegnandosi lungo l’asse del potere il ruolo delle donne e quello degli uomini, quali abusi siano stati tacitamente subiti o siglati dalle prime e perseguiti dai secondi, con quali effetti di deformazione sulla vita dei due sessi e della società nel suo complesso. G. come Garibaldi. G. come Don Giovanni. G. come il nome che John Berger dà – o sceglie di non dare – al protagonista del radicale romanzo/saggio che nel 1972 gli fece vincere l’ambito Booker Prize, il più importante premio letterario inglese, e che oggi torna in una nuova traduzione italiana.
Un romanzo che analizza, contesta, interroga, rivela, suggerisce, mostra il farsi delle cose proponendo così anche il loro possibile disfarsi, invitando con forza i lettori a fare la loro parte, a mettersi in gioco. Una formidabile e provocatoria sfida narrativa e intellettuale, un affresco storico carico di pathos, che riconosce solo all’individuo il diritto di mettere in discussione il confine tra vita e morte.   M.N.

Romanzo vincitore del Booker Prize 1972.

«Opera che mescola meravigliosamente dettaglio storico e meditazione sessuale… G. si inscrive nella tradizione di George Eliot, Tolstoj, D.H. Lawrence e Norman Mailer».
The New York Times

«John Berger, narratore, critico, giornalista, sceneggiatore, anche pittore, attore, ma soprattutto uomo di sguardo. Scrive con l’occhio, un occhio lungo. E ciò che scrive è geniale, semplice, preciso».
la Repubblica

L'autore:
Nato a Londra nel 1926 e da oltre trent’anni residente in un piccolo villaggio delle Alpi francesi, John Berger è noto in tutto il mondo come critico d’arte, poeta, giornalista, narratore, sceneggiatore cinematografico, autore teatrale e disegnatore. Tra i suoi libri di narrativa tradotti in italiano, ricordiamo Qui, dove ci incontriamo (Bollati Boringhieri, 2005), Una volta in Europa e Lillà e Bandiera (Bollati Boringhieri, 2003 e 2006), Festa di nozze (Il Saggiatore, 1996), Ritratto di un pittore (Bompiani, 1961). Tra le altre opere: Modi di vedere (Bollati Boringhieri, 2004), Questione di sguardi (Il Saggiatore, 1998) e Sul guardare (Bruno Mondadori, 2003).



I giorni chiari di Zsuzsa Bánk  - NERI POZZA

Ai margini di un villaggio nel sud della Germania degli anni Sessanta, là dove cominciano i campi, c'è una casetta di assi sghembe circondata da un giardino di alberi da frutta. 
La casa è talmente povera che le porte non hanno serratura e al cancello non c'è nemmeno una cassetta per le lettere. Là abitano Aja e sua madre Évi. Un vecchio cappello giallo in testa sottratto all'armadio della mamma, le mani piccole e i piedi minuti, Aja trascorre gran parte del suo tempo nel giardino. Ritta sulle sue lunghe gambe smilze, che sembrano tagliate nel legno, le unghie smaltate fin sopra la pelle, Évi sorveglia la sua bambina mentre con la mano sfiora le lettere di Zigi, suo marito, spedite da qualche remoto angolo del mondo, dove ogni sera si esibisce come trapezista.
Le rare volte in cui Zigi compare al cancello di casa, è una festa. I capelli sulla faccia, i ricci arruffati che se ne vanno in tutte le direzioni, un paio di scarpe scure con il cuoio crepato sui lati che, con le stringhe slacciate, misteriosamente non scappano via, Zigi salta indietro sulle mani e torna sui piedi come se volasse per il giardino di Évi. Allora Aja lo guarda orgogliosa e Seri e Karl, i suoi piccoli amici, sgranano gli occhi per lo stupore.
Ma poi ad Aja non restano che giorni, settimane e mesi in cui di Zigi vi è solo un fascio di disegni tra le tazze del mattino o tra le calze e le camicie riposte nei cassetti.
Anche Seri e Karl, tuttavia, devono fare i conti con mancanze dolorose.
Seri era nata da poco quando sul ponte del traghetto legato a una riva del Neckar, sotto i rami dei salici e nella luce gialla del pomeriggio, suo padre si portò improvvisamente le mani al petto e alla gola e si spense poi tra le braccia di sua madre.
Una tragedia, misteriosa e straziante ha offuscato, invece, l'infanzia di Karl: in una bella giornata di primavera, il suo fratellino è salito sull'auto di uno sconosciuto ed è scomparso nel nulla.
Come per un incanto, la vita in comune dei tre bambini, nell'atmosfera stralunata e idilliaca del villaggio e del giardino di Aja, sembra rimuovere ogni lutto. I giorni chiari e lieti dell'infanzia hanno il sopravvento, e l'esistenza è spensierata sotto lo sguardo amorevole delle madri. I ragazzi si giurano amicizia eterna e si scambiano la promessa di restare per sempre fedeli ai sogni dell'infanzia.
La vita adulta, però, coi suoi compromessi e le sue disillusioni, le sue sconfitte e i suoi lati oscuri, è in agguato. Venti anni dopo, trascorsi gli anni dell'università e un soggiorno comune a Roma, Aja, Seri e Karl si ritrovano nel villaggio della loro infanzia a fare i conti con insospettabili segreti familiari, a lungo gelosamente custoditi, e con inimicizie e tradimenti inaspettati.
I giorni chiari è un grande romanzo che, con uno stile sospeso e struggente, cattura il lettore e lo porta per mano attraverso un mondo incantato.

«Una musica coi mezzi della poesia, una fiaba in forma di romanzo che narra di tre ragazzi scacciati dal paradiso dell'infanzia».
Neue Zürcher Zeitung

Un grande romanzo «amato dai lettori... sull'amicizia e l'amore, la fedeltà e il tradimento, e la fugacità dell'idillio».
Literaturzeitschrift

L'infanzia incantata di Aja, Seri e Karl in un romanzo in cui «è la vita stessa che parla».
Die Zeit

L'autrice:
Zsuzsa Bánk, nata nel 1965, dopo aver lavorato come libraia, ha intrapreso gli studi di giornalismo, scienze politiche e lettere nelle università di Mainz e di Washington. 
Vive a Francoforte con il marito e due figli. Il suo primo romanzo, Der Schwimmer, ha ricevuto grande consenso di critica e pubblico e numerosi premi, tra cui il Deutscher Buchpreis.



Scomparso di Joseph Hansen - ELLIOTT EDITORE

Finalmente arriva in Italia il primo romanzo della serie di culto Dave Brandstetter Mysteries

Dopo la scoperta di una macchina finita sotto a un ponte, la polizia dichiara la morte per incidente del suo proprietario, il famoso speaker radiofonico e musicista Fox Olsen, nonostante il corpo non sia stato ritrovato. 
Giunto sul posto per conto di una società di assicurazioni, l’investigatore Dave Brandstetter inizia a raccogliere prove evidenti che conducono in altre direzioni e sollevano numerosi interrogativi. Per esempio, cosa si nasconde dietro l’amicizia apparentemente innocente che lega la moglie della vittima al manager dell’uomo? E come mai un suo vecchio amico ha deciso di farsi rivedere proprio adesso dopo vent’anni? Queste sono solo alcune delle domande a cui dovrà trovare risposta Brandstetter, in una intricatissima faccenda che affonda le sue radici nel passato. Pubblicato negli Stati Uniti nel 1970, Scomparso è il primo episodio della serie di culto incentrata su un detective privato dichiaratamente gay, che riunisce in sé le caratteristiche dell’hard boiled miscelate con elementi psicologici e caratteriali complessi che rendono il protagonista lontano dallo stereotipo dell’investigatore dal cazzotto facile, sempre circondato da belle pupe e bottiglie vuote di whiskey. Veterano della guerra di Corea, Brandstetter è virile ma educato e di sani principi, compassionevole ma volitivo, comunque capace di usare la violenza, se necessario nella Los Angeles degli anni Settanta e Ottanta. La scrittura misuratissima ed elegante di Hansen evoca atmosfere che ricordano Chandler e Ross Macdonald; i dialoghi impeccabili, la perfetta caratterizzazione dei personaggi e l’uso sapiente degli elementi classici del “whodunit” hanno decretato nel tempo il successo mondiale dell’autore e del suo indimenticabile personaggio.
               
L'autore:
Joseph Hansen Nato nel 1923, è stato un poeta e scrittore, conosciuto soprattutto grazie alla serie dedicata all’investigatore privato Dave Brandstetter. Condusse nel 1960 il programma radiofonico Homosexuality Today e, nel 1970, partecipò alla realizzazione del primo Gay Pride a Hollywood. Nel 1992 vinse il Premio alla carriera dell’associazione Private Eye Writers of America e il Lambda Literary Award for Gay Men’s Mystery della Lambda Literary Foundation per l’ultimo romanzo della serie di Dave Brandstetter, A Country of Old Men (1991). Hansen morì per un attacco di cuore nel 2004 nella sua casa a Laguna Beach, California.  


Dirty Life di Kristin Kimball - ELLIOTT EDITORE
Una storia d'amore, cibo e animali

In fuga dalla città per scoprire l’amore e il potere seducente della natura.

Kristin, una giovane trentenne, single e scrittrice freelance, vive la sua vita come un’avventura. 
Ama i party nei bar di Soho, gestisce faticosamente le relazioni sentimentali con quattro diversi uomini e lotta ogni giorno per farsi largo nel mondo del lavoro. 
Quando riceve l’incarico di scrivere un articolo sui giovani produttori di alimenti biologici, non sospetta minimamente che di lì a poco rimarrà coinvolta in due storie d’amore che stravolgeranno per sempre la sua vita: l’amore per la terra – un’arte sporca e sensuale – e l’amore per un contadino complicato ed esasperante. Nonostante le difficoltà iniziali – ad esempio essere coinvolta, da vegetariana convinta, essere coinvolta nella macellazione di un maiale – decide di mollare tutto e di andarsene dalla città. Inizierà così un viaggio, insieme all’uomo che ha deciso di sposare, alla ricerca della terra dei loro sogni e di uno stile di vita durissimo, che le restituirà tuttavia il piacere del desiderio e un senso profondo di appartenenza al mondo in cui vive. Oggi, Kristin abita con suo marito e le loro due figlie in una fattoria a nord di New York, e i prodotti della loro terra sostengono più di cento famiglie. Dirty life, scritto con eleganza e passione, è la cronaca di questa meravigliosa storia d’amore, e di un modello di vita sostenibile che sta conquistando il cuore di milioni di lettori.

       
L'autrice:
Kristin Kimball Laureata all’Università di Harvard, è una scrittrice e una “coltivatrice a tempo pieno”. Prima di dedicarsi alla sua fattoria, ha lavorato come giornalista freelance, come insegnante di scrittura creativa e come assistente di un famoso agente letterario nella città di New York. Insieme al marito e alle loro due figlie, vive e lavora nella fattoria Essex, a nord di New York. Dirty life è il suo primo libro.